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Fuoriregistro n. 14 - a.s. 12/13
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newsletter del 09/12/2012
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Sommario

TRA SCUOLA E PAESE

Alieni

di Fuoriregistro
Polillo: un'inconfessata pulsione autopunitiva
di Giuseppe Aragno
Pensando a Marisa
di Gianfranco Pignatelli
Le bubbole arroganti dell'Age Toscana
di Vincenzo Pascuzzi
L'istruzione tecnica e professionale
di Maurizio Tiriticco


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Alieni
di Fuoriregistro

Forse gli alieni esistono davvero. Viene da pensarlo in questi giorni duri e tristi per chi lavora e osserva, per chi si sente una pedina e lo dice, in uffici postali periferici, o in bar di quartiere. Lontani dal clamore delle telecamere democratiche o dei confronti impegnati. Di più. Per chi capisce che non c'è protezione sufficiente per le vite che ama, e non importa se a Cinisello Balsamo, a Gaza o a Scampia.
L'articolo, che ci viene segnalato dal Fatto Quotidiano di oggi, giunge mentre una news stringata si prepara per la solita spedizione.
Non ci colpiscono tanto le parole, forse ne siamo stanchi e forse anche loro sono ormai giunte al limite di un'accettabile spendibilità.
Quello che ci colpisce è il passaggio che evoca attimi. Bambini che disegnano, e che nel loro disegno mettono un cuore già grande. Un presente che segna un futuro.
Succede a Gaza, a Cinisello Balsamo, a Scampia: la durezza si racconta nello stesso modo e non chiede niente.
Esiste. Fossimo più capaci di ascoltarla.



Polillo: un'inconfessata pulsione autopunitiva
di Giuseppe Aragno

E' molto difficile capire che intendono, quando parlano di scuola e lavoro, i ministri di un governo che ha per programma solo una miserabile lettera della Banca Centrale Europea. L'altro ieri, alla Camera, Patroni Griffi ha dichiarato che per il 2013 sono previsti 7.300 esuberi tra gli statali e ha aggiunto che, tenuto conto dei mille volti della flessibilità, ci sono almeno 260mila precari. E poiché il governo tiene alla partita doppia e ai cacciabombardieri molto più che alla qualità della vita dei cittadini, il ministro ha prontamente puntualizzato: "impossibile pensare a una stabilizzazione di massa".

Per quel che riguarda la sorte della scuola, quindi, mentre i 130mila precari non hanno alcuna speranza di lavorare, sulla qualità del servizio da offrire al bestiame votante, sulla religione del merito e sulle chiacchiere amene del trio Profumo, Ugolini e Rossi Doria cala inesorabile una pietra tombale.



Pensando a Marisa
di Gianfranco Pignatelli

"Pozzuoli ribolle, e non di solfatara". Così, giorni fa scrivevo a una mia ex alunna di Nola. Da oltre due settimane si alternano scioperi, manifestazioni, occupazioni, assemblee, collegi straordinari e didattica alternativa. Insomma, tutto quello che si fa in una scuola viva che sa guardare fuori dai propri cancelli. Per mio conto - le riferivo - sto "lavorando" comunque. Gli alunni, anche di classi non mie, mi cercano per le loro assemblee, per aggiornarli sugli iter legislativi in materia scolastica e per altro ancora. È magnifico. Mi fanno sentire di casa benché sia l'ultimo arrivato in questa scuola...

Qui ci siamo ritrovati tutti concordi nell'avversare sia il ddl Aprea sia il linciaggio mediatico di cui è bersaglio la scuola pubblica, ma anche sugli irreversibili danni che si stanno perpetrando all'istruzione, al futuro dei giovani e alla competitività del Paese. È bello vedere come una comunità scolastica sia così unita e solidale. I ragazzi sono estremamente consapevoli e informati.



Le bubbole arroganti dell'Age Toscana
di Vincenzo Pascuzzi

Quelli dell'Age Toscana si sono adombrati, quasi offesi, o proprio davvero offesi, e perciò lamentano nei loro confronti "Contumelie, lettere fiume, sfoghi amari" da parte di quei cattivacci dei prof! Alcuni dei quali devono averle risposto per le rime, replicato punto per punto, con argomenti affilati e magari con eccessi inopportuni. In precedenza c'era stata la provocazione pesante, gratuita, a freddo della stessa Age. Infatti il 22 nov. era stata pubblicata la nota "I prof e le 24 ore" che è all'origine della contrapposizione e del clamore. Vediamo le due frasi iniziali di questa nota.

"Professori a 24 ore settimanali: un'occasione perduta, tanta retorica pelosa e qualche sincero dubbio sulla nostra classe politica, ecco il parere di noi genitori, che forse qualche colpa l'abbiamo, perché avremmo dovuto gridare allo scandalo per tempo.
Lavorare 24 ore settimanali a quanto pare è un insulto, almeno a quanto dichiarano alcuni insegnanti di scuola secondaria.
"



L'istruzione tecnica e professionale
di Maurizio Tiriticco

Entro qualche mese gli studenti della terza media e le loro famiglie dovranno scegliere una delle quattro opzioni che sono loro offerte: il liceo, l'istituto tecnico, l'istituto professionale, tutti di competenza statale, e l'istruzione e formazione professionale, di competenza regionale. Com'è noto, si tratta di percorsi che sono stati recentemente riordinati e sui quali, da parte dell'opinione pubblica non sempre vi è una conoscenza compiuta. Vanno comunque ricordate tutte le iniziative che i singoli istituti superiori attivano per far conoscere agli alunni della scuola media il piano della loro offerta formativa, in altri termini le finalità e gli obiettivi che si propongono e i corsi che attivano.
Indubbiamente, non sarà cosa facile la scelta ...

C'è il peso di una tradizione - per certi versi tutta italiana - che vuole che gli studi liceali siano i più difficili, ma aprano prospettive di lavoro di un certo livello, le cosiddette professioni liberali, sancite dalle lauree universitarie, e che gli altri percorsi siano meno impegnativi e aprano le porte a un mondo del lavoro altrettanto meno impegnativo. Oggi non è più così! Non è un caso che gli operai della Fiat di Pomigliano indossino oggi tute bianche al posto delle tute blu di un tempo: non c'è più lavoro, oggi, che sia soltanto manuale!



 

Brevi di cronaca
Scuole di Scampia: martedì la protesta delle luci accese
Corriere della Sera - 08-12-2012
Tutti gli istituti del napoletano saranno illuminati anche di notte per ribadire la loro visibilità. Il preside: «Dobbiamo reagire» ... gli spari di mercoledì devono tornare a essere echi lontani...

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Contro tagli, austerity e insegniamogli noi qualcosa!
Confederazione Unitaria di Base - Piemonte - 05-12-2012
Il 6 dicembre Jean Claude Trichet sarà presente come invitato, nell'aula magna del Rettorato dell'Università di Torino. Trichet è l'ex presidente della Banca Centrale Europea, avviatore delle politiche d'austerity che gravano sui popoli di tutta Europa e che vorrebbe venirci a dare una lezione di quelle che il governo tecnico ha dimostrato di conoscere bene.

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Il Tribunale di Cosenza riconosce il diritto dell'inamovibilità delle RSU del SAB
Sindacato SAB - 03-12-2012
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cosenza dichiara l'antisindacalità dell'ATP di Cosenza convenuta, tenuta nei confronti della RSU del SAB prof. Annunziato Fusaro in materia di inamovibilità, per l'omessa previa richiesta di nulla osta dell'organizzazione sindacale al momento del trasferimento e ne ordina la cessazione, disponendo la rimozione degli effetti del disposto trasferimento .

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Tam Tam
Il realismo dell'impossibile. Una nota su Antifascismo e potere
Salvatore Prinzi - 05-12-2012
 libri 
A osservarla con attenzione, molto da vicino, senza farsi impressionare dai grandi nomi o dalle date memorabili, la Storia pullula di figure singolari. Figure che non sono per nulla ricordate, pur avendo fatto qualcosa di importante; esistenze non comuni, senza essere celebri; persone di un certo spessore umano e morale, e tuttavia esposte come tutte allo sbaglio, allo scoramento, alla stanchezza. Uomini e donne, per dirla con Gaetano Arfè, che non trionfano mai ma che non sono mai vinti. Se la vittoria non vede in prima fila a raccogliere onorificenze, la sconfitta, che pure li avvolge, non li abbatte, e quando pure li afferra non li tiene. Sono proprio queste figure, eroiche solo in un senso molto sobrio, ad essere al centro dell'ultimo libro di Giuseppe Aragno, Antifascismo e potere. Storia di storie (Bastogi, Foggia 2012). Un libro che tira fuori dall'oblio le vicende di otto antifascisti e le fa rivivere sotto i nostri occhi, mostrandone l'attualità, la clandestina vicinanza al nostro tempo.

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Recita di una parodia democratica e di una giornata di provocazioni
Movimento NO TAV - 04-12-2012
 comunicato 
Sabato 1° dicembre 15 attivisti italiani giunti dall'Italia per partecipare al pre-vertice organizzato dal "Coordinamento degli oppositori alla Torino-Lione", sono stati bloccati alla frontiera dalla polizia francese: la natura del procedimento giudiziario applicato non è ancora chiara.
Per impedire una nuova intimidazione, alcuni amministratori pubblici francesi hanno deciso di accogliere dalle 7 del mattino alla frontiera del Fréjus i passeggeri dei dodici autobus che desideravano recarsi a Lione per partecipare alla manifestazione in piazza Gare des Brotteaux
Anche questa volta la polizia ha effettuato dei controlli e gli autobus sono stati bloccati per impedire agli attivisti italiani di partecipare all'incontro a Lione autorizzato dalla Prefettura locale.

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Lettera aperta
Senzapatria.bloog.it - 03-12-2012
 sociale 
Ai lavoratori ILVA di Genova, Novi Ligure, Racconigi, Marghera e Patrica.
Prima di entrare nel merito della missiva intendiamo esprimere la nostra, piena, solidarietà allavoratore selvaggiamente malmenato dalla polizia nei giorni scorsi, a Genova, nel corso di una, legittima, protesta operaia. Ma fatta questa, doverosa, comunicazione non possiamo esimerci dal ribadire tutto il nostro disappunto nei confronti delle manifestazioni di giubilo che abbiamo registrato nel periodo immediatamente successivo la comunicazione della presentazione - da parte governativa - del, cosiddetto, "decreto salva occupazione" che - per quanto riguarda il siderurgico di Taranto - dispone il dissequestro degli impianti altamente tossici con, conseguente, facoltà d'uso restituita ai Riva che - unitamente all'illustre (e latitante) rampollo - potranno continuare ad arricchirsi sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori del capoluogo ionico.

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 Siti consigliati 
Il paesaggio che vorrei
Dal Fai scuola un torneo per avvicinare i giovani, attraverso prove di conoscenza e di comunicazione, alle tematiche del paesaggio italiano e per stimolare lo studio e il senso di responsabilità

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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