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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 12/13
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newsletter del 25/11/2012
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Sommario

DALLA SCUOLA CHE VIVE

Ora basta

di Francesco Di Lorenzo
Not in my name
di Francesco Masala
Profumo, Bondi e i pifferai di Hamelin
di Giuseppe Aragno
Pillole di cultura...
di Maurizio Tiriticco

ORIZZONTI

Andrea, la persona, e la scuola civile del futuro

di Severo Laleo
Onorevole Bersani, permette una domanda?
di Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna
Le richieste dei docenti utilizzati in altri compiti
di Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici


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Ora basta
di Francesco Di Lorenzo

Notizie dal fronte 2012-2013

Quello che resta oggi, ed è evidente, è un diffuso e profondo malcontento che è percepibile in tutti gli insegnanti, prima di tutti. Una scontentezza palese anche in quelli che per tutti questi anni hanno lasciato correre, in chi ha accettato tutto senza criticare, in quelli che si sono sempre impegnati individualmente e che alla fine, in cambio, non hanno ricevuto né considerazione, né gratificazione, né incoraggiamento, ma solo calci in faccia. Diciamo anche che se gli arrabbiati nel contesto scolastico ci sono sempre stati, pochi ma ci sono stati, e se adesso tutti gli insegnanti dicono basta in massa, è segno che veramente si è toccato il fondo. Il malessere diffuso non può più essere represso.



Not in my name
di Francesco Masala

Passata la paura per le 24 ore, ma durerà poco, ci sono le elezioni e poi si concorderà con i sindacati che firmeranno i contratti (se ancora si firmeranno), sindacati che saranno sempre più la cinghia di trasmissione di tutte le nefandezze. Si tenga presente che una (piccola) parte degli indignati della proposta delle 24 ore sono quelli che già ora ne fanno più di 18, ma in cambio di qualche soldo, come prevede il CCNL, (fino a 24 ore, che coincidenza, non serve un numerologo per notarla), firmato da qualche sindacato di cui non voglio ricordare il nome (direbbe Cervantes), e la loro paura (di quei colleghi) è quella di perdere quei pochi maledetti soldi.



Profumo, Bondi e i pifferai di Hamelin
di Giuseppe Aragno

Dopo un anno perso dietro i numeri di un governo di contabili e ragionieri, i conti non tornano. E' allucinante. Non ci avessero pensato Milena Gabanelli e quella banda di guastafeste raccolta all'ombra del "Fatto Quotidiano", nessuno dei ben pasciuti e titolati tecnici ingaggiati da Monti e Napolitano ci avrebbe raccontato l'incredibile storia di Ilaria Sbressa. Molto probabilmente, non avremmo mai saputo che ai tempi della Gelmini un'azienda privata ha ottenuto il via libera dal Miur per realizzare una ventina di spot da "Carosello" e utilizzarli come prezioso materiale didattico, con un rapporto guadagno spese che sta nei termini osceni di ventimila euro alla voce costi contro i settecentotrentamila messi in tasca.



Pillole di cultura...
di Maurizio Tiriticco

... o cultura in pillole? Vado oltre la spesa che è stata sostenuta! Con la cultura non si mangia e questo è notorio... perché vale poco, se non nulla! E mi sorprende non tanto la spesa... spendiamo pure in cultura, è sacrosanto! Mi sorprende la scelta... culturale... se la si può definire così! Insomma, è da quel dì che diciamo e stradiciamo che occorre cambiare la didattica, che occorre farla finita con la lezione cattedratica, che occorre animare, proporre, sostenere, far fare, e non scodellare cascate di parole che nessun ragazzo di oggi è disposto ad ascoltare! E ha pure ragione! Ma è questa la risposta che il ministero intende dare?



Andrea, la persona, e la scuola civile del futuro
di Severo Laleo

Un ragazzo di 15 anni, Andrea, liceale, si toglie la vita, forse (solo sua è la verità) perché non riesce a sostenere il peso grave di insulti volgari, continui e aggressivi, da parte dei suoi coetanei, perché non riesce ad arginare la corrente di una derisione avvolgente, stringente in un angolo buio, anche da parte dei suoi compagni (è difficile scrivere, qui, questa parola: "compagni") di scuola. "Schiacciato dalla calunnia - ripete ora dal dolore affranto il suo nonno - era troppo sensibile, non ha resistito". Voglio bene ad Andrea.



Onorevole Bersani, permette una domanda?
di Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna

Gentile Segretario,
ci permettiamo di disturbarla in occasione della chiusura bolognese delle primarie perché ameremmo moltissimo ricevere da lei una risposta sincera alle domande che le rivolgiamo nella lettera in allegato.
Grazie comunque per l'attenzione.



Le richieste dei docenti utilizzati in altri compiti
di Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici

Abbiamo letto il testo della Legge di stabilità 2013 così come approvato
dalla Commissione Bilancio, in particolare l'Art 3 comma 41. A noi sembra che ci siano margini perché il MIUR e gli altri Ministeri interessati facciano presente al Parlamento e al Governo l'inapplicabilità dell'art. 14 -commi 13 e 15- della Legge n. 135 del 14 agosto 2012 e individuino altre aree di risparmio per permettere ai docenti inidonei di rimanere nei posti e con la qualifica attualmente occupati. Secondo noi è ancora possibile reperire la "modesta" cifra di 95 milioni di euro necessaria per il 2013 ...



 

Brevi di cronaca
La scuola vieta la festa di Natale
Affari Italiani - 24-11-2012
"Non possiamo offendere i bambini stranieri". A Caorso, provincia di Piacenza, la direttrice di una scuola elementare elimina il presepe e altri riferimenti religiosi. Niente festa di Natale. "Ho dato indicazione di evitare riferimenti cristiani per concentrarsi su temi universali come l'amicizia e la fratellanza". Tutti amici e tutti fratelli, ma niente re magi, stelle comete e stalla di Betlemme. Ed esplode un caso. La questione arriva sulla scrivania del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. In rivolta i genitori di 120 alunni.

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Flc Cgil conferma le ragioni dello sciopero
Flc Cgil - 21-11-2012
Il Governo, cancellata per ovvi motivi la norma sull'aumento delle ore di insegnamento a retribuzione invariata, nell'incontro di venerdì scorso, ha detto no al recupero degli scatti di anzianità e allo sblocco dei contratti, a nuove risorse per la scuola, a nuovi reclutamenti e ad investimenti certi; ha confermato invece i tagli, il ddl Aprea per la riforma degli organi collegiali, l'insensibilità nei confronti della scuola pubblica.
Questo ci chiama ad una grande mobilitazione unitaria.

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Danni da autolesione: responsabile il Ministero
Noi consumatori - 22-11-2012
Nel caso di autolesioni, procuratesi dall'alunno nell'immediatezza dell'istituto scolastico, la responsabilità è del Ministero dell'istruzione e non dell'istituto scolastico. Lo ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 6 novembre 2012, n. 19158.

Nella specie, una bambina di terza elementare scivolava salendo le scale antistanti alla propria scuola a causa del pessimo stato di manutenzione dei gradini.
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Tam Tam
Il Parlamento boccia il taglio degli stipendi, ancora intatti i costi della politica
Yahoo notizie - 24-11-2012
 diritti 
I parlamentari votano no, negando al Paese la possibilità di investire una quota sulla crescita e l'occupazione giovanile. Era quanto deciso dall'emendamento bocciato: "Al fine di reperire, attraverso la riduzione del costo della rappresentanza politica nazionale, maggiori risorse da destinare al sostegno delle politiche per la crescita e l'occupazione giovanile, il trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto ai membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica non può superare la media ponderata rispetto al Pil degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente dai membri dei Parlamenti nazionali dei sei principali Stati dell'Area Euro".

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Ddl ex - Aprea creazione petizione online
Angela - 23-11-2012
 proposta 
Secondo me per bloccare il DDL exAprea sarebbe utile cercare le firme degli insegnanti creando una petizione nel sito firmiamo.it oppure in .
Forse è l'unica speranza per bloccare questa proposta veramente vergognosa.
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Indignati: perquisizioni e arresti in tutta Italia
Affari italiani - 22-11-2012
 sociale 
Sarà una casualità in vista delle manifestazioni di sabato e, soprattutto, dopo la guerriglia urbana della scorsa settimana. Ma dalle prime ore del mattino, la Digos e il Ros della Capitale a Roma, Savona, Milano e Cosenza, stanno eseguendo cinque provvedimenti cautelari emessi dal Gip del Tribunale di Roma a carico di altrettante persone, ritenute vicine agli ambienti dell'anarchia, del movimento antagonista e delle tifoserie violente, resesi responsabili di "devastazione e saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale" nel corso degli scontri verificatisi il 15 ottobre 2011, in occasione della "Giornata mondiale degli indignati".

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 Siti consigliati 
Donne in rete contro la violenza
L'associazione D.i.Re è nata allo scopo di costruire una azione politica nazionale e promuova azioni volte ad innescare un cambiamento culturale di trasformazione della società italiana nei riguardi del fenomeno della violenza maschile sulle donne.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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