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Fuoriregistro n. 10 - a.s. 12/13
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newsletter del 11/11/2012
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Sommario

DALLA SCUOLA CHE VIVE

Una promessa al professor Carmine Cerbera

di Marcella Raiola
Sgozzato due volte
di Gianfranco Pignatelli
Profumo non lo sa: chi ha ragione non invecchia
di Giuseppe Aragno
Tutta la scuola in lotta per il diritto al lavoro, al rispetto e al futuro
di Bianca Capece

RIFLESSIONI E CONFRONTI

Un' occasione storica

di Francesco Masala
Scuola pubblica
di Lorenzo Picunio
Preside sì, Preside no
di Oriano Modenini
Un primo giorno di scuola
di Giovanna


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Una promessa al professor Carmine Cerbera
di Marcella Raiola

L'abbiamo portata tutti, piegata in borsa; solo Giuseppe l'aveva indossata già, sotto la camicia blu scuro. Siamo titubanti; discutiamo ancora, in auto, ancora imbambolati e con gli occhi gonfi per le due notti quasi insonni trascorse a scacciare il lampo di quella maledetta lama con cui Carmine si è reciso la vita. Ho fatto confezionare un fascio di fiori bianchi. "Era un ragazzo? ", mi ha chiesto, con pietosa premura, il fioraio. No... Non era più un ragazzo; era un uomo, ma lo Stato pretendeva che continuasse a giocare allo studente, anche se aveva quasi 50 anni. Si sa: chi studia come Carmine ha fatto, conseguendo un'ulteriore laurea poco prima di essere assalito dal dèmone dello sconforto senza rimedio, va punito per il suo "snobismo", va tenuto fuori dal giro di quel lavoro intellettuale che deve risultare penoso, patetico, vile, inutile, quel lavoro che non deve dare pane, che mette in testa ai giovani idee strane, Storia, Bellezza, Giustizia, Diritto, idee che devono sparire, che fanno perdere tempo, che non sono "produttive"...



Sgozzato due volte
di Gianfranco Pignatelli

Così è morto Carmine Cerbera. Una prima volta ci ha pensato la tagliola della Gelmini e di Profumo. La seconda volta la lama del suo coltello di casa. Lo hanno trovato disperato e dissanguato. Nelle pagine di cronaca Carmine Cerbera è stato definito un precario. Come se precario fosse un nome, una professione e non una condizione. Condizione che fa il paio con la disperazione, quella alla quale teste vuote e cuori aridi condannano centinaia di migliaia di docenti.



Profumo non lo sa: chi ha ragione non invecchia
di Giuseppe Aragno

"Non ho fatto nulla per peggiorare la situazione dei precari nella scuola" ha dichiarato Profumo, respingendo l'accusa di aver cancellato le loro speranze, .che gli è stata rivolta dal prof. Carmine Cerbera prima di togliersi la vita. I casi sono due: o il ministro soffre di amnesia e non ricorda la disperata rabbia dei precari che a settembre, accampati davanti al Ministero, invano gli chiesero udienza, per convincerlo a non cancellare le graduatorie permanenti, o il concorso l'ha voluto a sua insaputa il Direttore Generale Luciano Chiappetta.

Aveva ragione Don Milani: "La politica è orribile quando chi la fa crede d'essere dispensato dal sentir bruciare i bisogni immediati di quelli cui l'effetto della politica non è arrivato" e non c'è dubbio: il dramma di Cerbera è figlio di un clima di arroganza, persecuzioni e disprezzo per il corpo docente che non ha precedenti nella nostra storia.


Tutta la scuola in lotta per il diritto al lavoro, al rispetto e al futuro
di Bianca Capece

I docenti che parteciperanno all'iniziativa correggeranno i compiti in piazza dalle ore 16 alle ore 19,30 di sabato 10 e faranno controinformazione sull'effettivo carico di lavoro dei docenti e sulle responsabilità legate alla professione, denunciando, inoltre, il tentativo di neutralizzazione della Scuola della Costituzione rappresentato dallaLegge 953, discussa, peraltro, nel chiuso delle Commissioni e non in Parlamento, lo scempio delle riconversioni, il blocco del contratto e degli scatti stipendiali e la farsa del concorsone, offensivo e grottesco. La manifestazione sarà dedicata al Collega Carmine Cerbera, precario tragicamente scomparso, la cui emblematica vicenda deve scuotere le coscienze e indurre a pretendere un immediato e radicale cambiamento di prospettiva e di rotta.



Un' occasione storica
di Francesco Masala

I cinesi compongono l'ideogramma del termine crisi attraverso la combinazione di due parole: pericolo e opportunità (alcuni dicono che non è esattamente così, ma prendiamola per buona).
Almeno da Berlinguer (Luigi) stiamo giocando in difesa e perdiamo quasi tutte le partite, qualcuna la pareggiamo, i successi sono fatti di rigori parati, non più di gol segnati e partite vinte.
La proposta delle 24 ore, come racconta Rossi Doria, è solo un assaggio, per preparare il terreno, comprare qualche sindacato, manovrare l'opinione pubblica, e poi lo faranno.
Questo è il pericolo, passo all'opportunità.



Scuola pubblica
di Lorenzo Picunio

E' stato uno dei principali argomenti della campagna elettorale americana. E anche in Europa ci sono stati governi di orientamenti diversi che hanno deciso di salvare la scuola e l'università dalle varie "spending review".
Obiettivo di Lisbona: 80% di diplomati nel 2020, cioè a partire dalla classe 2002, che oggi è in quinta elementare.



Preside sì, Preside no
di Oriano Modenini

Se uno mi chiedesse oggi perchè ho fatto il dirigente scolastico risponderei: "Per scelta!". Avevo esaurito le mie esperienze di insegnante di scienze matematiche, chimiche. fisiche e naturali nell'allora scuola media e desideravo fare una nuova esperienza.
La prima occasione fu l'incarico annuale di dirigente scolastico in attesa del concorso che poi feci nel 2004 con due prove scritte e una orale fatta di due parti: un focus group con 6 aspiranti che discutevano di un tema estratto a sorte e poi un colloquio individuale. Lo scritto era a Venezia in un'aula accogliente per un totale di 6 ore ciascuno, poi ammissione all'orale per avere l'idoneità al corso di formazione di varie centinaia di ore a Padova.



Un primo giorno di scuola
di Giovanna

Avrei voluto raccontarvi cosa ho provato portando Vladimir a scuola per la prima volta nella sua vita, però forse non riesco a trovare le parole giuste, perché ci sono emozioni che non si riescono a esprimere con le parole, bisogna viverle e basta. Perciò vi racconto un po' come andata.
Il primo miracolo è stata una bellissima giornata: dopo quattro giorni di pioggia, vento e grandine è uscito il sole. E poi, faceva pure caldo. Noi, la sera prima, mentre pioveva fortissimo, ci chiedevamo come lo avremmo portato, con tutta questa acqua.



 

Sponde
Scuola: i sintomi del malessere
La Redazione - 30-11-2012
 osservascuola 
Non è ancora un movimento forte e compatto e manca, per ora, un coordinamento. Protesta spontanea, quindi, ma anche significativi sintomi di un malessere autentico, che mette seriamente in discussione, nonostante la costante e disdicevole disinformazione della stampa mainstream, la politica miope, ambigua e iniqua di Monti e dei suoi sempre più inadeguati prefessori.
Noi ci limitiano per il momento a fare da notai: registriamo, ringraziamo che ci fornisce notizie e com'è naturale offriamo il tutto alla riflessione dei lettori e alle valutazioni dei colleghi. Di nostro, solo un commento: con la scuola s'è davvero scherzato troppo. Se ci sono limiti e carenze il personale della scuola non ha timore di mettersi in discussione. Chiede, anzi ormai pretende, interlocutori all'altezza della sistuazione, non allievi stregoni e sedicenti scienziati.

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Brevi di cronaca
Il popolo della scuola nello sciopero generale ...
Cobas scuola - 10-11-2012
... e nelle manifestazioni del 14 novembre Contro la distruzione della scuola pubblica, con l'Europa che lotta

Il 27 ottobre il No Monti Day ha visto a Roma molte decine di migliaia di persone manifestare contro il governo, la legge di "in-stabilità" e le politiche disastrose di Monti e dei partiti che lo appoggiano. Insieme a tanti lavoratori/trici del pubblico e del privato, docenti "stabili" e precari, Ata e "inidonei", studenti medi e universitari hanno protestato in particolare contro il continuo impoverimento dell'istruzione pubblica che il governo Monti, proseguendo le politiche scolastiche di Gelmini e Fioroni, Berlinguer e Moratti, vorrebbe ulteriormente imporre nella legge di in-stabilità e con il varo della Aprea-Ghizzoni. Per essa la legge che verrà votata alla Camera tra il 14 e il 16 novembre prevede l'aumento dell'orario (a parità di salario) di un terzo ai docenti delle medie e delle superiori e l'espulsione di altre decine di migliaia di precari; la deportazione degli insegnanti "inidonei", il blocco infinito di contratti e scatti di anzianità. E a tale scempio si aggiunge la legge Aprea-Ghizzoni, passo decisivo per l'aziendalizzazione della scuola, l'eliminazione degli organi collegiali, la vittoria della scuola-quiz; nonché il concorsaccio per dividere e ricattare ulteriormente i precari.

Ma abbiamo una occasione decisiva per bloccare questo disastroso processo grazie allo sciopero generale del 14 novembre. Esso è partito da tutti i sindacati e movimenti sociali spagnoli, in lotta da tempo contro la crisi: e si è poi esteso al Portogallo, alla Grecia e ad altri paesi europei. La sconfitta delle politiche liberiste non può avvenire in un solo paese: dunque è cruciale che il 14 sia una grande e unitaria mobilitazione popolare europea.

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E' illegittimo convocare la RSU dei soli sindacati firmatari del contratto ...
Sindacato SAB - 08-11-2012
A seguito del dimensionamento delle scuole, molti dirigenti scolastici ritengono decaduta la RSU e continuano la contrattazione con i delegati delle sole OO.SS. firmatarie del contratto i quali, per aggirare l'ostacolo consequenziale alla ipotetica decadenza, nominano come rappresentanti sindacali d'istituto, le stesse RSU che vengono convocate per la contrattazione escludendo quelle del S.A.B. Tale escamotage si presta a dubbia legittimità...

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Memorie controcorrente
Sette - Corsera - 06-11-2012
Se qualcuno mi chiedesse oggi perchè ho fatto il Preside, gli risponderei, forse, con la frase della canzone di Tenco: "Perchè non avevo niente da fare" ... Oggi ... con un mucchio di ostacoli e imprevisti tutti sulle sue spalle, il mestiere di Preside è ingrato e rischioso. Vale la pena?

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Tam Tam
Cuba e la guerra mediatica
Cubainforma.it - 10-11-2012
 pianeta 
Cuba occupa il 16 posto tra 120 paesi del mondo rispetto al cosiddetto Indice di Sviluppo dell' Istruzione per Tutti (IDE), secondo un recente Rapporto dell'UNESCO (l'Organizzazione dell'ONU per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) presentato in ottobre. Nel presentare la Relazione, realizzata nella capitale del Cile, Martín Hopenhayn, della Commissione Economica per l'America Latina e Caraibi (CEPAL), ha detto che "se uno misura dagli indicatori classici, Cuba è il paese più avanzato e quello che più investe in istruzione". Ma i pochi media internazionali che hanno fatto qualche riferimento a tale rapporto dell'UNESCO, ignorarono completamente i riferimenti a Cuba dei citati alti funzionari delle Nazioni Unite.

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Sabato 10 novembre
Cosimo Scarinzi - 08-11-2012
 messaggio 
Francesco Profumo, Ministro dell'Istruzione, sarà al Teatro Alfieri - Piazza Solferino - Torino. Ci saremo anche noi - dalle ore 9,00 - per chiedere il ritiro dei provvedimenti antipopolari e contro la scuola pubblica di questo governo.

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La cartella dei ricordi
Patrizia Rulli - 06-11-2012
 proposta 
Una mostra a Cinisello Balsamo. Passato e presente convivono nel progetto architettonico del nuovo Centro Culturale Il Pertini, che mantiene la facciata originale della dismessa Scuola Elementare Luigi Cadorna, intorno alla quale è stata edificata una nuova struttura. È partendo da questa suggestione che il Centro Documentazione Storica ha coinvolto un centinaio di cittadini, alunni e maestri della Scuola Elementare, per ricostruire un tassello di storia vissuta tra quelle cattedre e quei banchi che hanno visto passare, dagli inizi del secolo fino alla fine degli anni Ottanta, migliaia di bambini.

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 Siti consigliati 
Pedagogika
Trimestrale di educazione, formazione e cultura fondato nel 1997, fin dal suo esordio ha voluto corrispondere alle esigenze che si presentavano nel mondo dell'educazione, sia sul piano del dibattito culturale sia su quello della dotazione nell'ambito delle pratiche quotidiane di strumenti operativi adeguati. In tale contesto, essa ha inteso aprirsi ad un approccio interdisciplinare e ad un'impostazione di dialogo e coordinamento tra campi del sapere e campi dell'esperienza, privilegiando orientamenti, esplorazioni ed itinerari connessi ad un programma di ricerca critico, in grado di dare conto della complessità, problematicità e pluralità dei temi con i quali la riflessione, così come le attività politiche, di programmazione e di gestione che si svolgono in ambito educativo, si devono confrontare.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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