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Fuoriregistro n. 09 - a.s. 12/13
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newsletter del 04/11/2012
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Sommario

DALLA SCUOLA CHE VIVE

Che la terra ti sia lieve, Carmine...

di Fausta Dumano
Lettera di una precaria ai suoi figli
di Claudia Pepe
Blocco del DDl Aprea
di Bianca Capece
Senza vergogna
di Antonietta Brillante
Non vi chiediamo scusa per ciò che facciamo ora ...
di Prof. delle medie Il Guercino

RIFLESSIONI E CONFRONTI

La discussione sulla scuola si fa sempre più accesa

di Gian Paolo Trevisani
Il ruolo della formazione nella vicenda Marchionne
di Giuseppe Aragno
L'ignoranza nella stanza dei bottoni
di Enrico Maranzana
Farsi altrove e passeggiare
di Claudia Fanti
No, caro Lodoli!
di Maurizio Tiriticco


... CONTRARIAMENTE A QUANTO ANNUNCIATO, LA NEWS PARTE. TROPPO URGENTE RICORDARE ...


Che la terra ti sia lieve, Carmine...
di Fausta Dumano

Ieri volontariamente uno di noi, un docente precario napoletano, è volato via: la disperazione per un salvaprecari che non esce, avere 50 anni e stare ad aspettare una telefonata che non arriva, essere eternamente in attesa di un lavoro che ogni anno è sempre più irraggiungibile, tutto questo può portare ad estremi gesti.

Che la terra ti sia lieve Carmine...

Certe notizie ti fracassano lo stomaco, sono una pugnalata allo stomaco, ti rendono impotente, mentre nell' archivio della memoria ti si squadernano i ricordi di tante lotte e manifestazioni. Carmine Cerbera, uno dei precari storici, si è suicidato...


Lettera di una precaria ai suoi figli
di Claudia Pepe

Oggi, ragazzi, non ci siete. Tutti e due siete ad incontrare la vostra vita, siete presi con un futuro da costruire e un bagaglio in più: una mamma che non smette di lottare. Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Non sono qui per chiedervi scusa ma per spiegarvi perché avete una mamma così diversa, una mamma che qualche volta pensa più alla scuola che a stirare bene le camicie o a rattoppare un buco nei vostri jeans o a infornare torte di mele. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e di memoria.



Blocco del DDl Aprea
di Bianca Capece

Carissimi colleghi di Fuoriregistro, siamo dei docenti di Napoli, vorremmo far arrivare alla Commissione Cultura del Senato, una marea di mail, con la richiesta di blocco del ddl Aprea. Potreste aiutarci a diffonderla?



Senza vergogna
di Antonietta Brillante

Il demagogismo non mi attira, né mi attraggono le pulsioni anti-casta. Eppure, signor Ministro mi sento di dirLe che Lei, come molti uomini e donne che hanno responsabilità politiche, siete, parafrasando il titolo di un bel libro di Marco Belpoliti, "senza vergogna": ed è ora, invece, che la vergogna venga riscoperta come virtù civile, e diventi il fondamento di un'etica pubblica, per un Paese, la cui stragrande maggioranza di cittadini e di non-cittadini non merita di essere rappresentata e guidata da una classe politica e "tecnica", ammesso che questa parola abbia un senso, weberianamente miope, non lungimirante, sostanzialmente incapace di pensare all'interesse pubblico e di agire per esso.



Non vi chiediamo scusa per ciò che facciamo ora ...
di Prof. delle medie Il Guercino

Più ore di cattedra per gli insegnanti non significa miglior qualità della scuola, ma più classi per ogni insegnante. Più classi vuol dire calo della qualità dell'istruzione. Maggior carico di lavoro significa meno approfondimento ed attenzione per tutti, meno energie per il recupero degli svantaggiati.
Le ore di lezione sono solo la punta di un grande iceberg. E per far sì che quelle ore di lezione portino frutto, occorre fare molte altre cose, al di fuori di quelle ore passate in classe.

Arrivare in classe ed insegnare significa aver preparato prima la lezione. Arrivare in classe e distribuire il testo della verifica significa averla preparata prima e correggerla poi. Decidere quale voto dare ad un alunno significa valutare dal punto in cui è partito e il punto in cui è arrivato.
Aggiornamenti, progetti, riunioni, confronto tra colleghi della classe, colloqui con i genitori. Questo tempo è tempo di lavoro. Gli insegnanti non svolgono solo il lavoro in classe, ma anche prima di entrare in classe, e anche dopo esserne usciti.

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La discussione sulla scuola si fa sempre più accesa
di Gian Paolo Trevisani

A che cosa serve la scuola in generale, a che cosa serve la nostra scuola così come è concepita dalle diverse parti sociali del nostro paese (ognuno la pensa in maniera anche molto diversa dall'altro). Qual è il suo ruolo sociale, politico, economico. A che cosa servono e che cosa fanno i vari operatori scolastici: in particolare il personale docente e il personale amministrativo; si va da un'alta considerazione a una pessima considerazione. L'investimento economico fatto nelle scuole dà un tornaconto? I cittadini che escono dalla scuola sono preparati in maniera adeguata? E così via, le domande possono essere altre centinaia. Ciò che non emerge quasi mai nella discussione sulla scuola è il ruolo del dirigente scolastico. Proviamo a farci anche in questo caso alcune domande: serve? a cosa serve?



Il ruolo della formazione nella vicenda Marchionne
di Giuseppe Aragno

Stupisce che Marchionne stupisca ancora. Lo stupore si fa poi fastidio, se chi si stupisce si ferma all'indignazione e cancella così, per i corpi sociali e la dinamica della storia, il principio di reciproca influenza per cui ogni azione reale provoca una reazione uguale e contraria. "Siamo alla rappresaglia", titola la stampa, e lì si ferma senza domandarsi com'è che non vedi cortei spontanei di protesta e non senti organizzazioni sindacali che denunciano per risposta l'autoregolamentazione dello sciopero e gli accordi sottoscritti in tempo di pace. Alle ripetute azioni d'una guerra di annientamento scatenata contro la classe lavoratrice, i lavoratori non rispondono con la guerra. E' soprattutto questo che dovrebbe stupirci e, ancor più, interrogare le coscienze sul funzionamento effettivo dello Stato e sul rapporto reale che c'è tra legalità e giustizia sociale.



L'ignoranza nella stanza dei bottoni
di Enrico Maranzana

La tesi del titolo può essere dimostrata guardando a molti settori del mondo scolastico. Infatti la visione sistemica e l'abbattimento della complessità sono metodiche che la scuola rifiuta, incurante del fatto che esse sono architravi della cultura contemporanea.
Questo scritto critica il lavoro della Commissione Cultura della Camera sull'autogoverno delle istituzioni scolastiche.



Farsi altrove e passeggiare
di Claudia Fanti

Non basta soffermarsi su ciò che si "vede" nelle relazioni e nei comportamenti di superficie quotidiani del mondo giovanile, non basta. Non si può come educatori-insegnanti non lottare in modo esplicito, nero su bianco, contro schede, test, analisi formali del testo, grammatica in pillole esplicite, accumulo di informazioni. E non lo si deve fare soprattutto nella scuola primaria: qui si dà il la al modo di rapportarsi al sapere e alla ricerca personale.



No, caro Lodoli!
di Maurizio Tiriticco

Non è affatto vero che ormai l'Umanesimo sia giunto alla sua fine! Almeno così si esprime il titolo de "la Repubblica" di ieri 31 ottobre! E a caratteri cubitali! Vado a vedere l'incipit e leggo che una professoressa lamenta di non esistere più, di essere diventata invisibile! "Entro in classe, comincio a spiegare e subito mi accorgo che nessuno mi ascolta!... La mia voce non gli arriva, parlo e vedo le parole che si dissolvono nell'aria e dopo un poco mi sembra che anch'io mi dissolvo". Mi chiedo: la stessa cosa non potrebbe dirla anche la professoressa di matematica? E allora anche la cultura scientifica si sarebbe dissolta? Ma che test è, caro Lodoli?



 

Brevi di cronaca
In morte di un docente precario
La Repubblica blog - 03-11-2012
Cronache affatto marziane dal pianeta precari. Il tam tam in Rete annuncia che Carmine Cerbera, "collega precario ormai senza più supplenza, si è appena suicidato". Ho trovato la terribile notizia sulla pagina di un'altra docente precaria, Claudia Pepe di Vicenza. Carmine aveva conseguito una seconda laurea da pochissimo. Pure lui teneva una pagina su Facebook. Il suo ultimo post è come un epitaffio: "Oggi dovrei essere gioioso perchè ho conseguito la laurea specialistica ma sono triste perchè il ministro profumo ci sta distuggendo il futuro..... siamo precari a vita ammettendo di essere fortunati..".

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Il calcolo della buonuscita
Bianca Capece - 02-11-2012
Il Consiglio dei Ministri , nel rispetto della sentenza della Consulta, ha abolito , dal 1° gennaio 2011, il calcolo della buonuscita col sistema del Tfr ed ha reintrodotto il preesistente Tfs rendendo così legittima la trattenuta del 2,50 %.
Con questa decisione il calcolo della buonuscita sarà più favorevole, mentre la trattenuta del 2,50% continuerà ad esserci , in quanto legittima, e verranno ricalcolate le buonuscite percepite dai pensionati del 2011 e del 2012.
Pertanto tutte le azioni legali sono annullate.

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Siete senza vergogna
Maria Palumbo - 30-10-2012
Il 28 ottobre, al Liceo Forteguerri di Pistoia, la redazione di Uno mattina in famiglia, programma di Rai 1, ha contattato la nostra collega Antonella Brillante invitandola a partecipare in diretta alla puntata di sabato. Avendo letto la sua lettera al ministro Profumo, pubblicata dal blog di Panorama, i redattori Rai hanno proposto ad Antonella di confrontarsi con un funzionario del MIUR e di far conoscere il punto di vista degli insegnanti.
Alle 14.25 la nostra collega è stata nuovamente contattata da Uno mattina e informata che il programma è saltato, semplicemente perché nessuno del Ministero ha accettato di confrontarsi in diretta con lei.
Che vergogna!

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Lo scontro sulla scuola
Repubblica - 29-10-2012
Gli insegnanti italiani lavorano troppo poco o l'orario di insegnamento è in linea con quello dei colleghi europei? L'aumento da 18 a 24 ore dell'orario di insegnamento contenuto nella legge di stabilità per il 2013, in discussione alla Camera, sta spaccando a metà l'opinione pubblica italiana. Una parte ritiene legittimo l'aumento di sei ore settimanali a carico dei docenti di scuola media e superiore. Che questo aumento sia poi a costo zero - non è previsto neppure un euro in più sullo stipendio - è un altro discorso. L'altra metà dell'opinione pubblica è contro l'aumento forzoso dell'orario di insegnamento previsto per i prof italiani.

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Tam Tam
Con il nostro sangue i padroni continuano a lucrare
Comitato Cittadini e Lavoratori liberi - 01-11-2012
 sociale 
Il 30 ottobre, dopo che l'ILVA di Taranto ha mietuto una nuova vittima, il Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti è stato costretto ad intervenire per restituire la dignità ai lavoratori. Un ragazzo di 29 anni è rimasto ucciso mentre lavorava, schiacciato tra un locomotore e i relativi binari durante un movimento ferroviario, ma è stato possibile soccorrerlo solo dopo un'ora: a Claudio Marsella va il nostro saluto e alla sua famiglia tutto il nostro cordoglio.

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Crisi, se la ruota del sistema non gira
Mauro Artibani - 29-10-2012
 consumo 
Nel sistema economico vige la regola del cerchio: se non si produce niente lavoro, niente occupazione, niente reddito, niente spesa, niente consumo, niente nuova produzione, niente lavoro, nien...... Ecco si, una partita di giro.
Sul bordo di quella circonferenza agiscono agenti produttivi: il mutuo interesse deve garantire il moto; l'azione li tiene in equilibrio affinchè quel che viene prodotto venga consumato.
Ma che bella società la Libero Mercato spa.

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Psicologia e antropologia del ceto politico
Giovanni Lamagna - 31-10-2012
 ritratti 
Il ceto che forma l'apparato di una organizzazione politica si trova a incarnare, in genere, questo paradosso: dovrebbe essere il cuore pulsante dell'organizzazione, funzionale alla sua efficienza, alla sua vitalità, alla sua crescita , mentre, invece, il più delle volte ne è un freno, un appesantimento, una zavorra.

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 Siti consigliati 
Bilinguismo Conta
Il nostro obiettivo è quello di diffondere un'informazione chiara per far sì che più bambini possano beneficiare del bilinguismo, incoraggiando le famiglie, gli educatori e gli amministratori a promuovere e supportare lo sviluppo bilingue nei bambini.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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