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Fuoriregistro n. 08 - a.s. 12/13
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newsletter del 28/10/2012
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Resistere e ricostruire

di Francesco Di Lorenzo
Controtendenza italiana
di Lorenzo Picunio
Profumo, saldi e soldi. Outlet o scuola?
di Giuseppe Aragno
Homo sapiens, un animale che pensa e il ruolo dell'insegnante oggi
di Carla Giulia
Quante ore dedico al mio lavoro di insegnante?
di Anna Caterina Cabino

DIBATTITO

18, 19, 20, 21... parliamo di organizzazione!

di Maurizio Tiriticco
7, 14, 21 e 28, questa è la storia di paperotto... Ma di che parliamo?
di Cosimo De Nitto
Lettera aperta
di Alessandro Grussu
Cambiare la scuola, per davvero: se non ora quando?
di Gerardo Vespucci


LA PROSSIMA NEWS TRA 2 SETTIMANE, MA CONTINUATE A SCRIVERCI!


Resistere e ricostruire
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte 2012-2013"

Mentre attendiamo con ansia gli sviluppi relativi alle questioni in ballo oggi nella scuola, a noi miseri mortali, insegnanti sottopagati, maltrattati e derisi, sembra non resti altro da fare che 'resistere ancora e sempre e poi ricostruire'. Che non è uno slogan, ma sono due semplici azioni da compiere, anzi, che già compie chi crede nella scuola pubblica e inclusiva.

Diciamo, però, chiaramente: 'resistere e ricostruire' sono azioni che comportano un lavoro durissimo. Ci vogliono sia la forza per continuare a resistere, sia la voglia di ricostruire sulle macerie lasciate da chi ha diretto la scuola negli ultimi anni. Per capirci meglio, da chi ha diretto i lavori di smantellamento del concetto di scuola pubblica e ha mortificato le attese di milioni di studenti. Insomma, dobbiamo difenderci e possibilmente anche tentare di attaccare. E non è poco.



Controtendenza italiana
di Lorenzo Picunio

Niente investimenti per l'istruzione, nessun aiuto alla qualificazione culturale e professionale dei docenti, niente investimenti per un'edilizia scolastica che fa acqua da ogni parte. Niente risorse per l'università e la ricerca, nemmeno per la ricerca in campo ambientale che pure è un'urgenza di oggi. Sembra la scelta di chi vuole distruggere scuola ed università pubblica.
Opponiamoci a questa barbarie ...



Profumo, saldi e soldi. Outlet o scuola?
di Giuseppe Aragno

Mentre il malessere e l'indignazione del mondo della scuola crescono di giorno in giorno da un capo all'altro del Paese, i docenti, che non sanno di spread, ma di scuola s'intendono, registrano i danni del terremoto e lanciano l'allarme: la cura da cavallo ammazzerà il paziente, occorre far presto, la scuola è stramazzata e c'è il rischio che da presunta malata diventi autentica carcassa e infine carogna. Come il proverbiale "asino in mezzi ai suoni", Profumo, però, naviga a vista, si porta a traino Rossi Doria, Ugolini e il costoso baraccone ministeriale e prova a quadrare il cerchio con un patetico minuetto di dichiarazioni che dicono tutto e il contrario di tutto.



Homo sapiens, un animale che pensa e il ruolo dell'insegnante oggi
di Carla Giulia

Lunedì pomeriggio a scuola, da due settimane è così, prima i Consigli di classe, poi i genitori che devono votare i propri rappresentanti e finalmente lunedì per concordare la programmazione annuale delle classi (dalla 1° alla 3°) della riforma Gelmini.
Sono stanca e anche un po' arrabbiata, sono abituata a settimane di lavoro da mattina a sera, ma qualcosa è cambiato: il ministro Profumo "pensa" che noi insegnanti di liceo lavoriamo 18 ore a settimana, e allora ...



Quante ore dedico al mio lavoro di insegnante?
di Anna Caterina Cabino

Cari ragazzi e cari genitori è domenica e guardo i fogli dei compiti da correggere, ma oggi mi sono imposta di non metterci mano. Mi è venuta la voglia di raccontarvi quel che succede quando suona la campanella e il mio orario di lezione termina.
Di solito il rientro a casa comporta prima di tutto il ritorno, almeno per un paio d'ore, al mio ruolo di madre e moglie: il pranzo da preparare, il caffè e un'occhiata al quotidiano (cosa che non guasta mai) e poi in studio a preparare la lezione del giorno dopo.
Cosa potrò far leggere agli studenti per rendere più interessante e produttiva la lezione? Certo gli argomenti sono noti: una rivoluzione francese in seconda , un po' di Kierkegaard in terza e la Reconquista e i Normanni o forse Eraclito in prima.
Tutto sommato sono anni che affronto gli stessi temi, direte voi ... Non è proprio così: gli argomenti sono gli stessi, lo stesso è il suono della campanella ma non è mai la stessa cosa.. E sapete perché? I ragazzi che ho di fronte non sono mai gli stessi! Magari sono un po' più pigri di altri, o più curiosi, o più silenziosi e più vivaci: sempre diversi.



18, 19, 20, 21... parliamo di organizzazione!
di Maurizio Tiriticco

Se aule e banchi sono fatiscenti, la domanda è: ma sono proprio ancora necessarie le aule e i banchi? Non è una provocazione! E' chiaro che spazi e arredi sono indispensabili, ma questi non dovrebbero essere funzionali a una idea diversa di scuola? O meglio, quando finiamo di chiamarla scuola? E' una parola/concetto che ci rinvia sempre all'idea di una vita divisa in tre tappe, quella della scuola, appunto, quella del lavoro e poi quella della pensione... e dei giardinetti! Non è più così!



7, 14, 21 e 28, questa è la storia di paperotto... Ma di che parliamo?
di Cosimo De Nitto

Sette, quattordici, ventuno e ventotto, questa è la storia di paperotto...una bella conta molto nota e usata dalle insegnanti di scuola dell'infanzia. Lasciamola lì, la conta, ancorché simpatica, così come dobbiamo lasciare lì Profumo, il maestro di strada Rossi Doria &C, e quanti in questi anni hanno coniugato un attacco frontale alla scuola pubblica con colpi tremendi portati agli insegnanti e al personale tutto sul piano del discredito sociale, del peggioramento delle condizioni di lavoro, dell'immiserimento economico condiviso con tutta la cosiddetta classe media. Hanno colpito le risorse con tagli lineari, e siccome la principale risorsa della scuola è quella umana data dal dal suo patrimonio che sono gli insegnanti, hanno colpito questi ultimi in tutti i modi. Li hanno colpiti nei livelli occupazionali prima, in modo virulento, la Gelmini ne sa qualcosa con i suoi 8 miliardi tagliati e con la soppressione di 150.000 posti di lavoro.



Lettera aperta
di Alessandro Grussu

Dott. Porro, chi Le scrive è un docente di una scuola superiore italiana. Mi sento di contraddire quanto da Lei affermato nel Suo intervento "I politici e le 18 ore dei prof": la proposta governativa da Lei approvata non è una buona proposta, anzi una pessima proposta, e intendo dimostrarglielo dialetticamente, cioè mostrando l'inconsistenza delle tesi che Lei avanza.
Spiace vedere che un individuo come Lei, persona della quale non condivido affatto le posizioni politiche, ma della quale non posso non riconoscere l'intelligenza e l'acume, si lasci ingabbiare dai più vuoti e triti luoghi comuni sulla scuola e sugli insegnanti italiani, e basi il proprio giudizio su una conoscenza distorta e superficiale della questione. Insisto: entri nelle scuole, parli con i docenti, venga a vedere cosa facciamo e come viviamo il nostro ambiente di lavoro e il nostro rapporto con gli alunni. Mi auguro che ciò serva a fare breccia nel muro delle sue granitiche convinzioni.



Cambiare la scuola, per davvero: se non ora quando?
di Gerardo Vespucci

Un articolo - forse lungo - che ho dedicato ai miei docenti ad inizio dell'anno ... sperando di essere in tema con l'attualità, ma non credendo di esserlo così tanto ...

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Sponde
Scuola: i sintomi del malessere
La Redazione - 23-10-2012
 osservascuola 
Non è ancora un movimento forte e compatto e manca, per ora, un coordinamento. Protesta spontanea, quindi, ma anche significativi sintomi di un malessere autentico, che mette seriamente in discussione, nonostante la costante e disdicevole disinformazione della stampa mainstream, la politica miope, ambigua e iniqua di Monti e dei suoi sempre più inadeguati prefessori.
Noi ci limitiano per il momento a fare da notai: registriamo, ringraziamo che ci fornisce notizie e com'è naturale offriamo il tutto alla riflessione dei lettori e alle valutazioni dei colleghi. Di nostro, solo un commento: con la scuola s'è davvero scherzato troppo. Se ci sono limiti e carenze il personale della scuola non ha timore di mettersi in discussione. Chiede, anzi ormai pretende, interlocutori all'altezza della sistuazione, non allievi stregoni e sedicenti scienziati.

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Brevi di cronaca
No Monti Day: in piazza con l'Europa che si ribella
Agi.it - 27-10-2012
Una manifestazione contro le politiche di Francoforte e Bruxelles che "allinea Roma ad Atene, Madrid, Parigi: "Siamo 150mila e siamo finalmente europei", hanno detto gli organizzatori del 'No Monti day', sfilando nelle vie della capitale. Un corteo pacifico che ha visto solo il lancio di uova e le scritte con la vernice spray contro alcune banche da parte di uno sparuto gruppetto di ragazzi incappucciati, qualche petardo e un cassonetto bruciato ma lontano dal percorso dei manifestanti. Niente black block ma migliaia di bandiere rosse dei militanti di Cobas, Usb, Rifondazione comunista, Comunisti italiani che hanno alternato gli slogan contro il premier ai cori di Bandiera rossa, dell'Internazionale, di Bella Ciao.

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I sindacati ritrovano l'armonia: coro di consensi per il sì della Flc-Cgil
La Tecnica della scuola - 26-10-2012
La ritrovata unione sindacale in vista del 24 novembre non sembra solo una circostanza venutasi a determinare per far capire al Governo che non si può fare "cassa" minacciando i diritti professionali dei lavoratori. Alle stringate parole con cui la Flc-Cgil ha ufficialmente aderito allo sciopero di fine novembre, hanno fatto seguito le dichiarazioni dei responsabili degli altri sindacati. Tutte positive e prive di quella litigiosità di fondo che aveva caratterizzato gli ultimi anni.

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I politici e le 18 ore dei Prof
blog nicola porro - 24-10-2012
Il ministro dell'Istruzione, Profumo, ha inserito nell'ultima legge di stabilità l'aumento, a parità di stipendio, dell'orario di lavoro per professori di scuola. La legge prevede il passaggio da 18 ore settimanali a 24. In cambio i professori otterrebbero 15 giorni di vacanze in più all'anno.
Si tratta di una buona proposta. Ed è precisamente per questo motivo che essa non passerà. Il coro dei contrari è unanime: dai professori ai sindacati. Dal Pd al Pdl. In un momento in cui a tutti è chiesto un grande sacrificio, la casta delle nostre scuole non ci sta...

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Istruzione tecnico-professionale, la Uil rende note le linee guida
NTR24 - 23-10-2012
Nel decreto si procede anche all'istituzione dei Poli tecnico-professionali ed alla strutturazione di un sistema educativo innovativo ed integrato con quello economico e produttivo dei territori, volto soprattutto a favorire i giovani, i quali potranno conseguire titoli di specializzazione tecnica in coerenza con gli studi e le esperienze maturate in altri ambiti educativi (scuola secondaria di secondo grado, apprendistato, istruzione e formazione professionale, alternanza scuola-lavoro). Un'attenzione particolare nel decreto è data agli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e al loro coordinamento in un'ottica di filiera con i Poli tecnico-professionali...

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Tam Tam
Seminario del saggista Manlio Dinucci
Gianni Donaudi - 27-10-2012
 NO WAR 


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Verso la disfatta il golpe sull'orario
Gruppo di Firenze - 26-10-2012
 appelli 
Dunque, grazie a tutti gli insegnanti che non si sono limitati a indignarsi, l'aumento di orario non è passato (salvo improbabili colpi di coda). Resta in carica il Ministro, pur avendo deciso o avallato un provvedimento senza precedenti e di macroscopica iniquità, che ora è costretto a rimangiarsi. Invece si comporta come se avesse cambiato solo un punto e virgola: l'importante è "che i saldi restino invariati".
Ma intanto una fetta del paese ha di certo pensato: "Lo dicevo io che lavorano poco".
Per il futuro sarà bene non accontentarsi della fase difensiva...

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La scuola dell'odio
Cinemafrica - 24-10-2012
 cinema 
Nel dicembre del 1962 uscì nei cinema degli Stati Uniti La scuola dell'odio (Pressure Point) un film di Hubert Cornfield che segnò il sodalizio tra l'attore Sidney Poitier a il regista e produttore Stanley Kramer: quattro anni prima, nel 1958 avevano lavorato già insieme ne La parte di fango, ma il vero successo per la coppia Poitier/Kramer avverrà nel 1967 con Indovina chi viene a cena?.
A cinquanta anni di distanza dall'uscita de La scuola dell'odio, esce la versione homevideo italiana di questo psicodramma a tema razziale.

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Il male minore
Centro Francescano d'ascolto - 23-10-2012
 libri 
"Il male minore. Devianza giovanile, un problema per tutti" è il titolo del volume che viene presentato giovedì 25 ottobre alle ore 20,45 presso l'Archivio di Stato di Rovigo, alla presenza dell'autore don Gino Rigoldi e coordinato dal direttore del Centro Francescano di Ascolto Livio Ferrari.

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 Siti consigliati 
SLTOOL
Una piattaforma e-learning grazie alla quale si possono imparare sei lingue europee - greco, slovacco, svedese, ceco, italiano e tedesco - rivolta ad adulti, professionisti e studenti universitari. La sua struttura si avvale di una struttura piramidale a quattro livelli: lingua-esigenza-sezione tematica-strumento metodologico. La filosofia di questo strumento è soddisfare l'esigenza specifica dell'utente in una determinata lingua e situazione. Il progetto sarà presentato agli studenti e al pubblico martedì 30 ottobre 2012 nella sede di Milano Lingue, via Alex Visconti 18, Milano, dalle ore 9.20 alle 12.40 e dalle ore 15.10 alle 16.50. Per partecipare alla presentazione occorre registrarsi scrivendo una email a info_lingue@scmmi.it.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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