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Fuoriregistro n. 07 - a.s. 12/13
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newsletter del 21/10/2012
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Se otto ore vi sembran poche...

di Maurizio Tiriticco
Dichiarazione
di Masala Francesco
Documento dell'assemblea autoconvocata degli insegnanti di Genova e provincia
di Gabriella Chirizzi
Gli spiccioli di Profumo
di Giuseppe Aragno
Se manca un progetto è inutile aumentare l'orario
di Cosimo De Nitto
L'ultima occasione che abbiamo
di Giovanni Cocchi
Tirare l'acqua al mulino dell'Invalsi
di Vincenzo Pascuzzi
Se i bambini parlano (bene), entra in crisi il sistema
di Claudia Fanti


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Se otto ore vi sembran poche...
di Maurizio Tiriticco

Se otto ore vi sembran poche...
...provate voi a lavorar!

Così cantavano le mondine nel secolo scorso! E aggiungevano: "E noi faremo come la Russia, noi squilleremo il campanel, falce e martel! E squilleremo il campanello, falce e martello trionferà". Se 18 ore vi sembran poche, provate voi a lavorar... per 24 ore!!! Viene da chiederci: ma chi fa queste pensate? Conosce il lavoro scolastico oggi, soprattutto nell'istruzione secondaria? E' mai stato in una scuola? In un'aula? Possibile che ancora resiste l'adagio che vuole gli insegnanti sfaticati e privilegiati, impiegati a mezzo servizio e con tre mesi di ferie??? A proposito: dove si andranno a recuperare i 15 giorni di ferie in più? Mah! E dove va a finire il contratto di lavoro? Stracciato per legge? In una scuola messa alle corde ormai da anni, senza soldi... edifici non a norma... accorpamenti cervellotici che impongono fatiche su fatiche a dirigenti costretti a correre da una sede all'altra, al personale di segreteria impegnato in operazioni contabili sempre più massacranti!

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Dichiarazione
di Masala Francesco

Non aspetto altro che 36 ore a scuola: 18 massimo, senza deroghe, di lezione, le altre in uno studio, da dividere fra 2-3 colleghi, una scrivania e un computer per ciascuno, riscaldamento d'inverno e climatazzatore d'estate, un telefono, accesso a internet, un bagno con la carta igienica e scottex per asciugare le mani, uno stipendio decente (europeo?), fra le altre cose.
Da domani sono pronto ...
... ma ...

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Documento dell'assemblea autoconvocata degli insegnanti di Genova e provincia
di Gabriella Chirizzi

Un patente disprezzo per il quotidiano lavoro dei Docenti spinge la nostra classe politica e dirigenziale persino ad stabilire, senza nessuna consultazione né trattativa ed in spregio al CCNL, un aumento secco di sei ore di insegnamento settimanale a parità di retribuzione, un'ipotesi assurda che non tiene assolutamente conto né di quello che significa insegnare, né della fatica intellettuale che questo comporta, sia in termini di preparazione di lezioni che di lavoro con gli studenti. Se tale scriteriata idea è stata partorita in base ad una logica puramente ragionieristica, ciò significa che essa ha come scopo solo lo smantellamento della scuola statale. Il tutto sembra rientrare nella tecnica tutta politica di depauperare i lavoratori e di togliere ai giovani finanche la speranza di trovare lavoro. Mentre si confermano gigantesche spese militari e privilegi per le caste di potere, non vi sono patrimoniali eque e non viene risolto il problema dei cento miliardi annui di evasione fiscale.



Gli spiccioli di Profumo
di Giuseppe Aragno

"Scuola, l'orario lungo «vale» 721 milioni". Così titola, arrogante e spudorato, il giornale dei padroni, prima di salutare festante il miracoloso debutto di un "Fondo da ripartire per la valorizzazione dell'istruzione scolastica", che, incredibile a dirsi, risolverà in un sol colpo la vexata quaetio della "qualità" della formazione e aumenterà, per giunta, le ferie per gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, confermerà la norma "salva precari" e i favolosi progetti promossi da Miur e Regioni per trovare lavoro ai docenti rimasti senza incarico. Insomma, a dar retta a Profumo e alla stampa padronale, in Italia la scuola non ha più problemi!
Per tacitare i soliti dubbiosi guastafeste, non manca il balletto delle cifre. I risparmi che si faranno grazie all'aumento delle ore per gli insegnanti sono riportati, infatti, in una tabella che arricchisce, si fa per dire, la relazione tecnica di accompagnamento del provvedimento. Le cose starebbero così: costringendo i docenti a un disastro programmato, il sedicente governo tecnico risparmierà 128,6 milioni di euro di spesa nel 2013, 385,7 nel 2014 e 385, 7 nel 2015. E non è tutto.



Se manca un progetto è inutile aumentare l'orario
di Cosimo De Nitto

Se manca un progetto è inutile aumentare l'orario, così Benedetto Vertecchi su un interessante articolo apparso su l'Unità e riportato dalla rassegna stampa dell'FLC-CGIL qui 1). Sono considerazioni giuste, elementari se vogliamo. Infatti, come si fa a toccare l'orario di lavoro degli insegnanti senza tener conto che questo è una variabile che agisce in un contesto complessivo che è il sistema dell'istruzione e formazione italiano? Si interviene rozzamente su cifre, numeri, quantità perché, a quale fine? "Risparmio", diminuzione di spesa. Fanno le stime di quanti soldi si risparmiano, 723 milioni di euro 2) nessuno fa le stime di quanto danno si arreca al sistema già fiaccato della scuola. Nessuno calcola le "perdite" in termini di "efficacia", "efficienza" e "qualità" del sistema scolastico. Nessuno calcola in cifre cosa vuol dire impedire il turn over nella scuola. Nessuno calcola quanto costa alla collettività la diminuzione della "produttività" del sistema scolastico.

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L'ultima occasione che abbiamo
di Giovanni Cocchi

PERCHE' RIGUARDA TUTTI, MAESTRI COMPRESI
Da un lato c'è la La Legge di stabilità che prevede:
1. che i prof passino da 18 a 24 ore
2. che, perché ciò sia possibile, i Contratti diventino carta straccia
Dall'altro, in alcuni (?) maestri ci potrebbero essere due reazioni di riflesso:
1. finalmente i prof lavoreranno quanto noi
2. che hanno fatto loro, quando era la scuola elementare sotto attacco?
Proverò ad argomentare con l'aiuto di due conti.
I maestri (dati a.s. 2008/09) sono 240.500 + circa 30.000 precari; fanno 22 ore di insegnamento + 2 di programmazione.
I prof programmano a casa da soli: se ora facessero 24 ore di insegnamento perché i maestri dovrebbero farne solo 22?



Tirare l'acqua al mulino dell'Invalsi
di Vincenzo Pascuzzi

E' ben nota l'aspirazione pervasiva dell'Invalsi a volersi intrufolare, con i suoi test, anche fra le prove dell'esame di Maturità, ora più propriamente di Stato. In questa aspirazione l'Invalsi è a volte supportato dagli assist di una piccola lobby che condivide le sue intenzioni.
Chiariamo: è tutto legittimo e legale nelle intenzioni dell'Invalsi (e del suo "padrone" Miur), e anche nelle azioni della citata lobby, da intendere come gruppo di supporto e di interessi che persegue alcuni obbiettivi.
La critica è essenzialmente "tecnica" e riguarda la consistenza delle argomentazioni a supporto sviluppate dalla lobby stessa e la congruenza dei metodi e dei test .... made in Invalsi.
Proprio nei giorni scorsi, sono apparsi due articoli sul sito "ilsussidiario.net" che, prendendo spunto dagli esami di maturità, cercavano di tirare (un po' d') acqua al mulino dell'Invalsi. Ma ciò con argomentazioni fragili, parziali e incomplete.



Se i bambini parlano (bene), entra in crisi il sistema
di Claudia Fanti

Ciò che indispone, stupefà, quasi annichilisce è la totale mancanza di conoscenza dei bambini e delle bambine da parte di tutti coloro che annunciano, decretano, legiferano in nome del bene del bambino.
E' tanto difficile "far vedere" all'esterno il lavoro dei nostri alunni e il nostro, eppure mi preme il farlo prima di "finire", perché ritengo sia un dovere irrinunciabile di chi crede nella professione. E non parlo di bambini/e speciali, ben educati, corretti ...e nutriti. Parlo di bambini/e veri che già hanno sulle spalle esili il peso delle dfficoltà di un mondo che pare aver dimenticato loro, le loro famiglie e le estreme difficoltà in cui versano. Un mondo che non protegge la scuola, che la tormenta e la impoverisce ogni giorno di più...sia economicamente, sia contenutisticamente.
E' il mondo degli adulti esperti, professorali, scandalizzati dagli errori e dalle lacune di chi faticosamente si applica nella quotidianità per tirar su cittadini liberi e indipendenti.

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Brevi di cronaca
I maestri cattolici al Parlamento: basta tagli alla scuola
Il Denaro - 19-10-2012
Sfumano decine di migliaia di posti di lavoro sia pur precari, crollano le speranze di tanti giovani, svaniscono le attese dei meno giovani. Cosa faranno? La scuola ha dato già troppo per il risanamento dell'economia italiana, dopo anni di penalizzazioni meriterebbe ben altra considerazione.
Non poche volte i Ministri della Pubblica Istruzione sono scivolati sulla classica "buccia di banana", trascinandosi la cordata dei Governi. Per rendersene conto basta sfogliare la storia politica del nostro Paese e non soltanto nell'era repubblicana.
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I Lavoratori della Scuola del Forum Insegnanti aderiscono al No Monti Day
Forum Insegnanti - 20-10-2012
Questo governo pone sotto attacco il lavoro e i diritti di tutte e tutti.

Ipoteca il nostro presente e in nostro futuro attraverso il fiscal compact e l'obbrobrio del pareggio di bilancio in Costituzione

E' cinicamente e spietatamente ideologico, sostenuto da forze politiche, cui è da ascrivere la piena responsabilità della macelleria sociale compiuta in nome del neoliberismo.

Colpisce scientemente e deliberatamente la Scuola, in quanto luogo di formazione del pensiero critico, e, mentre umilia i docenti estorcendo loro la libertà d'insegnamento che la Costituzione della Repubblica garantisce, non risparmia i manganelli sulla testa degli studenti.

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Basta con il massacro della scuola pubblica!
Cobas - 18-10-2012
Come se non bastasse la manovra "ammazza-Italia", il furto delle pensioni, la legge Fornero e la "spending review", Monti ha colpito ancora con la "legge di in-stabilità". Tocca di nuovo alla scuola fare da agnello sacrificale, dopo che il governo Berlusconi aveva cancellato 150 mila posti di lavoro, espulso i precari e creato classi-pollaio fino a 35 alunni. Il contratto nazionale, fermo dal 2009, resta bloccato fino al 2014 e lo stesso vale per gli scatti di anzianità, l'unica progressione di carriera. Con i due blocchi, in cinque anni i lavoratori/trici saranno derubati dai 60 ai 90 mila euro.

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Docenti: più lavoro, stesso salario. Che fare?
Il Fatto quotidiano/ blog di Pietro Raboni - 17-10-2012
Difficilissimo, appartenendo alla categoria, intervenire sul tema del giorno: l'aumento dell'orario di servizio dei professori a parità di salario. Ogni elemento che aggiungessi alla discussione cercando di spiegare perché questo, ancora non certo, provvedimento ci appare ingiusto e dannoso non farebbe che fomentare la rabbia di quelli, e sono molti a giudicare dalle reazioni, che considerano i lavoratori della scuola sostanzialmente dei privilegiati che lavorano la metà della "gente normale".

Mi limito, pertanto, solo a individuare quella che ritengo una contraddizione nei ragionamenti, a volte pacati ma spesso rabbiosi, di chi vede nel preannunciato provvedimento un giusto risparmio di denaro pubblico: ogni risparmio fatto sulla scuola, ogni riduzione d'organico (perché è di questo che si sta parlando), ogni taglio è in realtà un taglio a un servizio essenziale dello stato di cui ciascuno usufruisce. Chi mai si è dichiarato contento della riduzione dei treni? Chi potrebbe sorridere vedendosi ridurre, a parità di bolletta, la fornitura dell'acqua o del gas? Chi potrebbe mai augurarsi il peggioramento di un servizio che egli stesso paga?

Pietro Raboni

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Tam Tam
eBookFest
Bbn - 20-10-2012
 software libero 
Abbiamo il piacere di comunicarvi che stiamo organizzando la seconda edizione dell'eBookFest, un'evento - il più grande e significativo in Italia, ad oggi - dedicato all'editoria digitale con una particolare attenzione al mondo della scuola.
Vi preghiamo di aiutarci a diffondere la notizia e saremo felicissimi di incontrarla qui a Sanremo il 25/26/27 di ottobre!

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Progetto Guerrieri della Salute
Michela Mezzolo - 19-10-2012
 proposta 
Workshop aperto a insegnanti, mamme e papà per la presentazione del Progetto "Guerrieri della Salute", nato con la collaborazione dell'Assessorato all'Educazione e Istruzione del Comune di Milano e con il Patrocinio dell'Expo. Un modo per insegnare ai bimbi a rispettare il pianeta con piccoli gesti "eco salutari". L'evento è a Milano, il 29 Ottobre.

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No alle 24 ore di servizio: scrivere, scrivere, scrivere
Gruppo di Firenze - 18-10-2012
 appelli 
Ai colleghi una sollecitazione a farsi sentire via posta elettronica.
Segnaliamo una lista di indirizzi di posta a cui mandare le vostre mail...

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Inceneritore, diossine record con il blocco
http://brescia.corriere.it - 17-10-2012
 pianeta 
Diossine più di 400 volte oltre la norma. I primi dati sulla nube tossica uscita dal camino dell'inceneritore di A2A di Brescia la mattina dell'8 agosto sembrano confermare i timori sulla gravità dell'incidente, causato da un calo di tensione sulla linea elettrica. Si tratta di un dato quasi «rubato», finito per caso nei campionatori. I dispositivi di monitoraggio delle diossine delle linee 1 e 3, infatti, si sono spenti nel momento dell'incidente, riportando a fine mese valori «normali» di diossina.

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 Siti consigliati 
Bottega della Comunicazione e della Didattica ONLUS
Sperimentazione didattica cooperativa con le ICT (information and communication technology) con particolare attenzione ai ragazzi in difficoltà è un progetto-laboratorio contro la dispersione scolastica sviluppato a Napoli. Dopo aver partecipato insieme alla Cooperativa di transizione Scuola-Lavoro "Fly Up" alla V Conferenza Mondiale sulle mappe concettuali organizzata a Malta tra il 17 e il20 settembre 2012, parteciperà al III Convegno Nazionale di Education 2.0 a Firenze il prossimo 26 ottobre.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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