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Fuoriregistro n. 01 - a.s. 12/13
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newsletter del 09/09/2012
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Sommario

DI NUOVO DENTRO LA SCUOLA, CON MOLTI AUGURI PER L'ANNO CHE INIZIA...

Tra vecchie notizie e poche novità

di Francesco Di Lorenzo
Sapere o reality-show? Come cambia la scuola italiana
di Stefania Buosi
Il merito sotto i piedi
di Fuoriregistro
Ritorsioni lombarde, ma il problema riguarda l'Italia
di L'Università che vogliamo
La solitudine della scuola
di GIuseppe Aragno
Precari in lotta: la battaglia è di tutti
di Precari uniti contro i tagli
Insegnare non significa saper barrare la casella giusta
di Maria Fortino
Verso una scuola dai calzoncini corti
di Enrico Maranzana
Gianni Bosio e le fasce di Profumo
di Giuseppe Aragno
Valutare i dirigenti .. un errore da matita blu
di Enrico Maranzana


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Tra vecchie notizie e poche novità
di Francesco Di Lorenzo

Quando i giornali parlano di scuola c'è da stare attenti. Alcune tra le informazioni che danno aumentano la confusione. Ad esempio, adesso, c'è la necessità di districarsi tra notizie che sembrano nuove ma non lo sono. Anzi, sono vecchissime.
Il problema ha una sua radice, ed è secondo me il fatto che la nostra scuola sembra farsi condizionare sempre di più dalle mode. Per un certo periodo tra gli addetti ai lavori ci si concentra su un certo argomento, sembra che non si possa parlare di altro, tutti intervengono dicendo la loro, specialmente i sapientoni. Poi l'interesse si esaurisce e l'argomento che sembrava imprescindibile finisce nel dimenticatoio. Salvo poi, passato qualche anno, riprendere la stessa tematica e presentarla come una novità.
Sta succedendo così, in questi giorni, con i concorsi per insegnare nella scuola. Chi ha qualche anno di insegnamento ed è entrato nella scuola con un concorso, lo sa.



Sapere o reality-show? Come cambia la scuola italiana
di Stefania Buosi

Perchè molti ragazzi hanno sempre meno interesse per lo studio e soprattutto molta arroganza, anche verso professori, disponibili e aperti a nuove idee e proposte?
Scrivo per raccontare la mia esperienza di insegnante di liceo, che si è trovata e si trova talvolta a dover gestire aule piene di "bambini" con un'età media di...3/4 anni.
Tempo fa le decisioni disciplinari dell'insegnante (note, richiami, ecc.)erano appoggiate dai genitori senza possibilità di replica alcuna. Sono a favore della parità dei diritti e dei doveri, per cui non ritengo tale situazione autoritaria ottimale per un corretto sviluppo della capacità critica nei giovani.
Mi trovo però a dover testimoniare che siamo arrivati alla situazione opposta...

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Il merito sotto i piedi
di Fuoriregistro

A dar retta agli organi ufficiali e ufficiosi del Minculpop, il mondo della scuola registra assunzioni, innovazioni e un'attiva modernizzazione. Nessuno, per ministeriale che sia, parla di investimenti. L'economia prima dell'uomo, come vuole la filosofia della storia che guida l'azione politica dei tecnocrati. La parola d'ordine è una, categorica e imperativa: riforme a costo zero. Una formula ambigua che celebra il trionfo d'un delirio e mette un'enorme foglia di fico sui costi umani di una equazione impossibile e non verificata per cui uomo equivale a zero.
Noi, che siamo "fuoriregistro" per definizione e fuori del coro per vocazione, lasciamo volentieri ad altri il ruolo di grancassa del Ministero e registriamo le rare, ma significative voci del dissenso.

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Ritorsioni lombarde, ma il problema riguarda l'Italia
di L'Università che vogliamo

Ieri, 05/09/2012, presso la sede dell'Istituto Superiore "Bonomi Mazzolari" di Mantova, si sono tenute le convocazioni per le assegnazioni delle nomine dei precari per i contratti a tempo determinato.
Durante la mattinata si è verificato un fatto grave: il provveditore di Mantova dottoressa Bianchessi ha letto una circolare del Direttore Generale dell'USR Lombardia Colosio che diceva che "non potranno essere stipulati con i ricorrenti nuovi contratti a tempo determinato stante che il carattere illecito dei contratti vieta all'amministrazione di avvalersi nuovamente di quel lavoratore per il futuro".
Con questo atto intimidatorio vengono lasciati senza lavoro 150 precari, abilitati ed inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento, che hanno prestato servizio nella scuola pubblica per anni, svolgendo il proprio lavoro con professionalità e passione, nonostante la difficoltà di vivere in una costante situazione di incertezza.

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La solitudine della scuola
di GIuseppe Aragno

L'esaltazione dei "giovani docenti" da assumere come rimedio all'inefficienza biologica dei vecchi ha le tinte fosche di un occulto razzismo. Forse per questo ho ascoltato con rabbia impotente le parole che desidero condividere con chi avrà voglia di leggere e ascoltare. E' un messaggio che non giungerà certo ai "tecnici scienziati politici" cui sono rivolte, ma questo è il male minore. Monti e compagni sono figli di una sorta di impalpabile sospensione della democrazia, realizzata grazie a un ex comunista, ormai sacerdote del neoliberismo, e da un patto scellerato tra maggioranza e opposizione, apertamente fuse in maggiominoranza nel tradimento del mandato elettorale. Condividendole, dirò fino in fondo ciò che penso: credo che un paese - e scrivo apposta con la minuscola - un paese che non sente la gravità dei colpi inferti alla scuola, estremo baluardo di civiltà contro la barbarie che incombe, meriti il peggio.

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Precari in lotta: la battaglia è di tutti
di Precari uniti contro i tagli

C'è chi torna sfinito dal presidio dei Precari Uniti Contro i Tagli al MIUR, ma la lotta non è terminata. I docenti precari non si sono dati per vinti. Per provare a bloccare il bando per l'assunzione di insegnanti, molti dei quali chiamati a rimettersi in prova per l'ennesima volta dopo anni trascorsi in cattedra, hanno lasciato altri compagni che hanno dato il cambio per la notte. La stanchezza è tanta, la pioggia ininterrotta li ha ridotti allo stremo delle forze, ma la rabbia e la voglia di lottare affinché la scuola non venga distrutta è più forte di ogni altra cosa. Per questo la loro protesta continuerà...NO PASARAN!
Per tutta la giornata, in viale Trastevere, davanti al Ministero dell'Istruzione, la manifestazione di protesta dei docenti ha chiesto un incontro col Ministro che non l'ha tenuta in alcuna considerazione.



Insegnare non significa saper barrare la casella giusta
di Maria Fortino

Perchè no al concorso per aspiranti docenti nelle scuole voluto dal Ministro Profumo? In primo luogo occorre sgomberare il campo da inutili fraintendimenti, basta dunque con questa diatriba, fasulla, che vedrebbe opposti i giovani neolaureati ai vecchi precari della scuola. Il no al concorso è un no secco e chiaro, un no senza se e senza ma. Il no al concorso non è dettato dalla volontà di proteggere alcuni piccoli "privilegi" se così vogliamo dire, i motivi che generano l'opposizione a questa vecchia trovata del Ministro Profumo sono di natura diversa. Un concorso non è un percorso formativo e pratico, si tratta di una semplice lotteria dove non si perseguono fini formativi, appunto, ma semplicemente si vanno a misurare la quantità di nozioni in possesso dei candidati.



Verso una scuola dai calzoncini corti
di Enrico Maranzana

Il superamento del centralismo e la valorizzazione dell'autonomia delle scuole sono tesi ricorrenti, condivise ma .. solo nominalmente. Situazione resa evidente dalla sovrapposizione dei postulati di molti politici, sindacalisti e commentatori alle loro dichiarazioni ufficiali. Un eloquente esempio è fornito dal regolamento di valutazione del sistema scolastico, benevolmente accolto e senza contestazioni, nonostante prefiguri una scuola eterodiretta.
La dimostrazione dell'assunto avverrà attraverso l'immersione del decreto ministeriale nel sistema di regole in cui vivono le scuole, attribuendo alle parole il significato loro assegnato dalle norme vigenti.



Gianni Bosio e le fasce di Profumo
di Giuseppe Aragno

Poche note su scuola formazione e ricerca, a margine di un dibattito che sconcerta, partendo da un principio: non è vero che la storia non insegna nulla. Nel cuore di una crisi che sembra economica ma riguarda anzitutto la democrazia, va sempre così e non aveva certamente torto Robespierre: in una fase di transizione, gli uomini che cercano soprattutto il bene pubblico sono le prime vittime di coloro che cercano solo se stessi. Diciamolo chiaro: c'è un nuovo dio, la valutazione. Governa la formazione con l'ambizione di una rivoluzione etica e gioca la sua partita tra verità e finzione. La buona novella ha un nome che incanta: si chiama merito e in un tempo buio non fatica a trovare credenti.



Valutare i dirigenti .. un errore da matita blu
di Enrico Maranzana

Sono più di quarant'anni che nelle scuole configgono due partiti: da un lato agiscono le forze che operano per fronteggiare il vorticoso e disordinato dinamismo della società, dall'altro lato quelle abbarbicate alla tradizionale struttura di comando, sostenitrici di tradizionali pratiche didattiche. La decisione di valutare i dirigenti scolastici è una scelta di campo: allinearsi sul secondo fronte.



 

Brevi di cronaca
Concorso ds, per l'Anief è necessario ripeterlo: altrimenti si rischia il caos
La Tecnica della scuola - 08-09-2012
Il sindacato invita Governo e Parlamento a mostrare saggezza: bisogna assicurare il diritto dei ricorrenti alla rimozione della prova concorsuale, al di là delle tutele che potrebbero essere offerte ai candidati che lo hanno superato. In caso contrario migliaia di scuole diventeranno ingestibili.

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Scuola: il bluff del registro on line
Menti critiche - 05-09-2012
Ricordate le grandi innovazioni tecnologiche per la scuola rivendicate dal Governo con la spending review?
Il testo del DL 6 luglio 2012 n.95 convertito dalla legge 7 agosto 2012 n.135 al Titolo secondo specifica in sostanza che "Le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico" e "i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.

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Un decreto inaccettabile
Comitato Bolognese Scuola e Costituzione - 28-08-2012
A proposito del DPR approvato dal C.D.M. del 24 agosto 2012 sull'istituzione del sistema nazionale di valutazione.
La prima cosa che colpisce è il comunicato stampa del Ministero del 24 agosto dove si afferma che il decreto "fornisce una risposta all'impegno preciso richiesto dall'Europa di sostenere, con un programma di ristrutturazione, le scuole che hanno fatto registrare risultati insoddisfacenti."

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ANIEF: nuovo concorso docenti? No grazie, ne abbiamo già fatti troppi
Anief - 26-08-2012
L'Anief ritiene illusoria e ingiusta la decisione del Miur di bandire, nel prossimo autunno, un concorso per 11.892 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado: ci sono già 250 mila docenti vincitori di concorso, in lista di attesa anche da tanti anni, che hanno tutti i titoli per essere assunti e inoltre se il concorso sarà riservato solo agli abilitati i giovani non potranno nemmeno fare domanda. E questa sarebbe l'apertura del Miur alle nuove generazioni desiderose di fare l'insegnante?

L'Anief si chiede che fine hanno fatto i 100 mila abilitati presso le scuole di specializzazione all'insegnamento: sono questi i numeri dei docenti che sono stati selezionati nello scorso decennio, dopo l'ultimo concorso a cattedre bandito nel 1999, su un numero programmato di posti vacanti e disponibili per il triennio successivo e dopo aver superato un regolare Esame di Stato sui contenuti delle materie e sulle competenze didattiche maturate.
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La verità sul concorso nelle scuole
www.usi-ait.org - 03-09-2012
Precari in presidio a Roma il 4 settembre.

I precari della scuola statale italiana esprimono il loro più totale disappunto nei confronti dell'indizione dei concorsi di cui parla il Ministro Profumo.
I motivi del totale disaccordo, rispetto a questo provvedimento, non sono da ravvisare nella volontà, da parte dei docenti precari, di conservare chissà quale diritto acquisito a scapito dei giovani e dell'innovazione.
Nessun precario ha la volontà di escludere i giovani dall'insegnamento nelle scuole pubbliche, tuttavia il concorso che oggi il Ministro propone come soluzione unica e ultima per svecchiare la scuola risulta assolutamente insensato.

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Tam Tam
Poteri e mafie in Francia
Giovanna Corradini - 08-09-2012
 libri 
Un caso sconvolgente e tuttavia taciuto in Francia da oltre undici anni. Nicolas Giudici, saggista e giornalista corso, indaga su un affare di corruzione e di vizi inconfessabili a Nizza e nella Costa Azzurra. Questo affare, noto come caso Kamal, ha suscitato uno vero e proprio scandalo internazionale e ha provocato forti tensioni tra la Giustizia francese, finita nell'occhio del ciclone, e quella degli Stati Uniti. Pochi giorni prima della pubblicazione di questo libro-denuncia, presso la casa editrice Grasset di Parigi, Giudici viene ucciso misteriosamente.

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Verso un autunno di lotta
Pasquale Piergiovanni - 25-08-2012
 sociale 
Ricordiamoci questa sigla: Snv. Sta per Servizio nazionale di valutazione: se veramente riuscirà a partire e a decollare come annunciato nell'ultimo consiglio dei ministri del 24 agosto e con il "placet" del PD, saremo ad una svolta nella scuola e al coronamento di un sogno che hanno accarezzato (e perseguito) almeno gli ultimi 8-9 ministri dell'Istruzione ... a cominciare da Luigi Berlinguer. Questo articolato legislativo - qualora approvato definitivamente - parla chiaro e, con le scuole che cadono a pezzi per incuria e cronica mancanza di finanziamenti l'unica preoccupazione di Profumo resta quella di "valutare le scuole", ovvero premiare chi più abbassa la testa, chi - tra docenti e operatori scolastici - meglio obbedisce agli ordini che vengono dall'alto, chi riesce a formare - più in fretta e meglio - i perfetti precari/schiavi.
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Solidarietà ai minatori della Carbosulcis
http://senzapatria.bloog.it - 30-08-2012
 sociale 
L'USI-AIT esprime piena e concreta solidarietà ai 470 minatori della Carbosulcis che - come estremo atto di protesta e di attenzione sociale - hanno occupato la miniera di carbone e le relative gallerie di accesso di Nuraxi Figus, a Gonnesa, situate a 400 metri di profondità. Questo estremo metodo di lotta sociale - che si inserisce idealmente nel solco di proteste già inaugurato dai minatori asturiani e dai colleghi sudafricani di Marikana - è, a nostro avviso, l'unico possibile considerando la cecità ed il disinteresse fin qui dimostrato dalla politica e dalle forze sociali "responsabili" più impegnate nel chiacchierìccio anti spread e nella formulazione di riforme "a costo zero" piuttosto che sul fronte della tutela dell'occupazione (in assoluta sicurezza sanitaria ed ambientale) e del lavoro. Che prevederebbero, al contrario, l'utilizzo di ingenti risorse finanziarie che il governo preferisce dirottare per supportare banche e capitale.

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La rabbia e la dignità dei disoccupati italiani
luciogiordano.wordpress.com - 27-08-2012
 appelli 
Ci sono 131 vertenze di lavoro che giacciono sui tavoli ministeriali. E nessuna di queste rischia di risolversi positivamente. Ma se la poca voglia di ridare occupazione alla gente onesta, fosse una scelta ben precisa per mettere in ginocchio il Paese?
Mi piacerebbe sapere quando questa mattanza avrà fine e quando si decideranno a farlo riprendere questo Paese piuttosto che continuare a maltrattarlo!
Si aggiungono alla lista delle famiglie sul lasctrico le famiglie dell'Alcoa,abbiamo visto e stiamo assistendo alla distruzione di aziende ma oltre che di queste delle vite di una lista di persone che diventa giorno dopo giorno interminabile.
Stanno disturggendo tutto dalla cultura ,allo spettacolo,dalla tecnologia alla ricerca,dalle scuole agli arredi,tutto continua senza sosta perché ormai è un vortice impazzito che spazza senza fermarsi un solo momento .

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Negli Usa paghe ridotte per gli obesi
Mauro Artibani - 26-08-2012
 consumo 
Negli USA si prospettano riduzioni di stipendio perché sale il colesterolo; perché si ingrassa e si rischiano malattie cardiocircolatorie e diabetiche.
Questo incide sui costi delle polizze sanitarie sostenute dalle aziende.
2/3 degli americani sono sovrappeso; il 30 % dei cittadini ha una massa corporea che li colloca nella categoria degli obesi.
Il 62 % dei 135 top managers, in un sondaggio recente della Pricewater House Coopers, non trova di meglio che ritenere giusto far pagare contributi più elevati ai fumatori e ai dipendenti obesi dalle abitudini poco salutari.
La Clarian, un'azienda dell'Indiana, ha deciso: dal 2009 i dipendenti che non si daranno da fare per rientrare nei parametri di peso, colesterolo, pressione sanguigna avranno una riduzione di stipendio di 30 dollari ogni due settimane.
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Didattica per progetti
Un laboratorio di studi e progettazione di servizi educativi interdisciplinari per l'aggiornamento e la formazione permanente di quanti operano nella didattica, nella pedagogia e, più in generale, nelle attività di promozione sociale.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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