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Fuoriregistro n. 29 - a.s. 11/12
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newsletter del 29/04/2012
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Cooperazione e tempo pieno

di Francesco Di Lorenzo
A proposito di Indicazioni per la primaria
di Claudia Fanti
Scuola: la qualità che sta a cuore a Monti
di Giuseppe Aragno
Un ricordo e un impegno
di Giocondo Talamonti
La didattica vista da Giakarta
di Gennaro Tedesco


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Cooperazione e tempo pieno
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012

Se si cerca un po' di chiarezza sul 'tempo pieno' nella scuola primaria, la risposta potrebbe essere questa: un vanto della nostra scuola è stato sistematicamente smantellato.
Per vent'anni, fino all'arrivo del ministro Moratti, tutto era andato bene, con grande soddisfazione di famiglie e di alunni. Con la riforma scolastica targata Moratti cominciò l'opera di demolizione.
Con l'arrivo di Fioroni si ritornò al vecchio impianto, con il doppio insegnante e nessuna prevalenza. Ma durò pochissimo, perché poi arrivò la 'tromba d'aria' Gelmini.
Il bello, però, è che in tutto questo 'balletto di va e vieni', la domanda di iscrizioni al tempo pieno è sempre aumentata. Segno che le famiglie italiane vorrebbero che funzionasse come una volta o preferibilmente, meglio di una volta. Ma chi le ascolta?
Il ministro Profumo in uno degli ultimi discorsi ha detto che il suo ministero dovrà passare dall'essere un 'ministero autorizzativo' a un 'ministero cooperativo' e 'operativo'. La prima occasione di cooperazione con le famiglie, è far rifiorire il tempo pieno. La sfrutti!



A proposito di Indicazioni per la primaria
di Claudia Fanti

Nelle Indicazioni (che tra poco verranno riviste e forse modificate), Decreto Ministeriale 31 Luglio 2007, l'articolo 3 recita così: "Nella prospettiva della revisione degli ordinamenti degli studi vigenti per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, le istituzioni scolastiche verificano altresì - anche attraverso le pratiche di ricerca/azione - l'efficacia e le modalità di attuazione delle Indicazioni contenute nel documento allegato, utilizzando a riguardo tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal D.P.R. 275/1999, con particolare riferimento agli articoli 4, 5 e 6. " Ebbene credo di poter dire con certezza che la tanto decantata "ricerca/azione" è rimasta spesso nelle righe dell'articolo e lì si è fermata. Non per mancanza di volontà di dirigenti e insegnanti, bensì a causa della caterva di impegni collaterali da sbrigare, non ultimo quello relativo alla stesura e revisioni continue negli anni di POF che devono essere condivisi dal collegio, ciò unitamente al lavoro meticoloso con il quale si è stati impegnati a "leggere" i risultati delle prove Invalsi, a prenderne nota per "porre rimedio" alle lacune che alcuni insegnanti hanno creduto di ravvedere nel proprio lavoro didattico in classe.



Scuola: la qualità che sta a cuore a Monti
di Giuseppe Aragno

Per la scuola è l'ultimo rovello: qualità. Chi la misura? Come si certifica? Quali sono i parametri che la definiscono? Le risposte naturalmente "piovono", le ricette sono numerose ma in una sintesi tutto sommato corretta quella del mondo della scuola, che nessuno purtroppo sente il bisogno di interrogare, potrebbe essere questa: "l'obiettivo fondamentale di un sistema formativo di qualità sono studenti dei quali si possa verificare l'antico principio latino: 'mens sana in corpore sano'. Studenti che abbiano sviluppato e potenziato al meglio le capacità individuali, siano pronti a farne patrimonio del gruppo classe e mostrino preparazione solida, autonomia operativa, forte ed equilibrato senso critico".
Si potrebbe limare e approfondire, ma è allo stesso tempo una definizione seria e un'ipotesi di lavoro per il governo.



Un ricordo e un impegno
di Giocondo Talamonti

Il travaglio della Liberazione e della Resistenza è passato attraverso infiniti sacrifici ed esempi individuali, offerti sull'intero territorio nazionale dai partigiani combattenti con il concorso fondamentale della popolazione italiana.
Se ai primi va il merito di aver affrontato il nemico con il coraggio della disperazione nel fermo proposito di recuperare con le armi la libertà di un paese occupato, la partecipazione dei cittadini inermi al medesimo disegno è, se possibile, ancor più eroica.
Costoro hanno saputo contrastare la presenza nemica senza armi e a sprezzo della vita, animati solo dal desiderio di consegnare ai propri figli un paese libero su cui costruire il loro futuro.



La didattica vista da Giakarta
di Gennaro Tedesco

Naturalmente mi rendo conto delle difficoltà e dell'eventuale sofisticazione di quello che sto per dire, ma mi sembra necessario .
Se riconfermiamo la necessità di una didattica della geografia e della storia interdisciplinare e anche laboratoriale che sia eminentemente ermeneutica, allora credo che dovremmo cominciare a porci di fronte ai nostri oggetti di studio e di applicazione insieme ai nostri allievi da una prospettiva non immediatamente oggettivistica, ma intersoggettiva, "analitica" e narrativistica .



 

Brevi di cronaca
Primo maggio: favole, pietre e ciliegie
http://anarresinfo.noblogs.org/ - 28-04-2012
Ci raccontano le favole e pretendono che ci crediamo, anche se arrivare a fine mese è sempre più difficile, anche se le loro leggi condannano i nostri anziani ad una vecchiaia senza dignità, i nostri giovani alla precarietà a vita. Ci raccontano le favole e intanto spendono per la guerra e le grandi opere i soldi che sottraggono alla sanità, ai trasporti, all'istruzione.

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Dal 6 luglio i test preliminari per il Tfa
Vita.it - 27-04-2012
Saranno a luglio (e non a giugno, come precedentemente annunciato) i test preliminari per l'accesso al TFA-Tirocinio Formativo Attivo. Lo ha reso noto il Ministero dell'Istruzione con un decreto direttoriale del 23 aprile 2012 firmato da Daniele Livon.

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Il 25 aprile tra buona fede e giusti ideali
La Stampa.it blog opinioni - 25-04-2012
Ormai sono passati settant'anni: due o tre generazioni dopo la memoria è sfumata, nessun collega associa più quei nomi ad un volto, ad una voce, ad un sorriso. Perché allora, ogni 25 aprile, continuiamo a rinfrescare le lapidi dei caduti con mazzi di fiori e deponiamo corone d'alloro davanti ai monumenti partigiani? Perché continuiamo a celebrare la Resistenza?

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Vi spiego l'eutanasia del valore legale
Il Sussidiario.it - 24-04-2012
Il Corriere della Sera ha anticipato i risultati di uno dei più importanti tra i 15 quesiti che fanno parte della consultazione online sul valore legale. "Come giudicate la necessità di possedere uno specifico titolo di studio per poter esercitare una determinata professione?". Ben il 73% su scala nazionale ha risposto che la giudica positivamente, staccando, e di molto, la percentuale degli «abolizionisti».

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Tam Tam
Chi volete che salvi, Cristo o Barabba?
Giocondo Talamonti - 28-04-2012
 opinione 
Il codice penale italiano è impostato sulla posizione più favorevole al reo e a creare nel dibattito in aula le migliori condizioni per l'insinuazione del dubbio al punto che oggi anche chi ha fatto fuori la moglie può sempre contare sulla comprensione della corte, sulle attenuanti generiche, sui riti abbreviati, sui benefici per buona condotta, sull'assenza di precedenti penali, sulla semi-libertà, su quella vigilata, sugli arresti domiciliari ...

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Monti cancella il report sulle banche armate
Vita.it - 27-04-2012
 NO WAR 
Nel Rapporto del Presidente del Consiglio sui lineamenti di politica del Governo in materia di esportazione, importazione e transito dei materiali d'armamento" per l'anno 2011, usuale sintesi della più corposa relazione sulla legge 185/90, sono scomparse quest'anno tutte le indicazioni sulle banche che hanno intermediato le transazioni finanziarie di pagamento dei contratti.

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Dall'antifascismo militante alla guerra partigiana. Le cospirazioni parallele
tamtam - 25-04-2012
 libri 
Le vicende narrate hanno come punto di partenza la Sicilia, segnatamente la provincia di Caltanissetta, e attraverso quasi tutta l'Italia, giungono in Piemonte, dove Pompeo Colajanni, partigiano, guida, con lo pseudonimo di "Nicola Barbato", i suoi uomini alla liberazione di Torino.

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La strage della memoria
Fai Torino - 23-04-2012
 storie 
La strage di piazza Fontana, la criminalizzazione degli anarchici, l'assassinio di Giuseppe Pinelli furono la risposta dello Stato al movimento del Sessantotto e del Sessantanove. Quelle stragi, maturate nel cuore stesso delle istituzioni "democratiche", miravano ad imporre una svolta autoritaria, a dittature feroci come quelle di Grecia, Argentina, Cile.

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 Siti consigliati 
I libri spediamoli a scuola
Un progetto della casa editrice Sinnos rivolto a librerie, scuole e cittadini per arricchire e rinnovare il patrimonio delle biblioteche scolastiche. Perché leggere, toccare, guardare un libro è un momento fondante nella crescita di ognuno e perché una prima educazione allo sguardo avviene sfogliando le pagine di un albo illustrato.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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