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Fuoriregistro n. 27 - a.s. 11/12
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newsletter del 15/04/2012
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Tutto da rifare

di Francesco Di Lorenzo
L'amministrazione del nulla
di Francesco Di Lorenzo

DENTRO LA SCUOLA

I compiti a casa e le chiacchiere morte

di Severo Laleo
(Psico - ) Analisi della valutazione
di Maria Rosaria Marella
No al consumismo delle buone idee
di Claudia Fanti
Riformare la scuola media: perché?
di Enrico Maranzana
Ce lo chiede l'Europa
di Giocondo Talamonti

PIAZZE E PALAZZI

A proposito di art. 18

di Gian Paolo Trevisani
Lettera aperta al prof. Luigi Berlinguer
di Mario Piatti
Il Ministero dei quiz
di Giuseppe Aragno
Professori non professori, questo Paese non cambia
di Severo Laleo

ORIZZONTI

Scuola, interesse comune

di Lorenzo Picunio
Scuola e pedagogia della condivisione
di Fabio Cardini
Icme
di Giuseppe Aragno

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Tutto da rifare
di Francesco Di Lorenzo

Dopo la protesta i genitori francesi l'hanno spuntata: niente compiti a casa. I compiti, i loro figli, li facciano a scuola. Già sono troppo impegnati a far quadrare altro, figuriamoci se hanno ancora voglia di stare lì a spiegare e a controllare. Naturalmente non è sempre così, o almeno non è così semplice. Ma parliamo di noi. Se si riduce il tempo scuola, come è stato fatto nella scuola italiana, non è che ti resti anche il tempo per studiare il programma all'interno delle mura scolastiche. In effetti, da noi è successo proprio questo: riduzione di orario con l'implicita intesa di completare l' istruzione a casa. E lo spiega il prof Vertecchi dell'Università di Roma 3. Il quale continua dicendo che in Francia già i programmi scolastici sono stati predisposti in modo da consentire lo studio solo in classe.



L'amministrazione del nulla
di Francesco Di Lorenzo

Se la strada che porta all'inferno è lastricata di buone intenzioni, allora ci siamo dentro.
Da parte del ministro Profumo e del Miur, sembra che solo queste ci siano (le buone intenzioni, s'intende), ma di certo non bastano. Di atti concreti, veramente strutturali, se ne sono visti pochi. L'ultima direttiva emanata appena qualche giorno fa, ne è la prova. Il richiamo all'innovazione tecnologica, allo sviluppo dell'alfabetizzazione informatica, alla diffusione dei servizi telematici, sono presentati come essenziali e prioritari. Poi, per quanto riguarda una serie di obiettivi fondamentali, c'è un elenco che somiglia più a un calderone, che ha il sapore di tutto e quindi di niente.



I compiti a casa e le chiacchiere morte
di Severo Laleo

E' uscito oggi, su Il Messaggero, un articolo di Giorgio Israel sui "compiti a casa", dal titolo "I compiti a casa, doveri e valori". La tesi, già dal titolo appunto, è subito chiara: i compiti a casa sono un "dovere" ed esprimono "valori", ma con quali stringenti argomentazioni non è dato sapere. Ma lasciamo, sul tema, aggirando la scia di polemica aperta con un Ministro dalle idee confuse, la parola all'autore:
"Ci sentiamo ripetere tutti i giorni che, per superare la crisi e far ripartire il Paese, occorre mettere in campo un rinnovato senso di responsabilità e la capacità di fare sacrifici. ... La scuola non è soltanto il luogo dove si acquisiscono le conoscenze e le capacità adatte a svolgere qualsiasi attività lavorativa, ma anche il luogo in cui si acquisisce l'attitudine a lavorare, che significa anche (o soprattutto) impegno, sforzo, sacrificio...."



(Psico - ) Analisi della valutazione
di Maria Rosaria Marella

La questione "valutazione" mi mette a disagio. Mi turba la convinzione che le classifiche di atenei e facoltà che ogni santo luglio ci vengono propinate da Repubblica, Sole 24ore, ecc. utilizzano parametri che chi fa l'università mai eleggerebbe a indicatori di qualità. Mi angoscia la consapevolezza che l'operazione di mistificazione che la retorica del merito mette in atto resta immune ad ogni tentativo di "controinformazione". La lettura di documenti come quello dell'ANVUR, dedicato a «Criteri e parametri di valutazione dei candidati e dei commissari dell'abilitazione scientifica nazionale», così pieno di competizione, internazionalizzazione, capacità di attrarre fondi esterni - concetti vuoti, manipolabili, ovvero del tutto estranei all'idea di ricerca che in molti condividiamo, crea in me un senso di profondo disorientamento.

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No al consumismo delle buone idee
di Claudia Fanti

Il nostro tempo di maestre nel tempo accelerato in cui viviamo è speciale. I nostri incontri con bambini e bambine sono ancor più speciali dentro un tempo cornice che vorrebbe co-stringerci. Noi e loro siamo speciali e dobbiamo liberarci dalla morsa e dai tentacoli di chi vorrebbe un'adultizzazione tramite voti, misure, competenze subito spendibili e oggettivamente rilevabili.
La fretta del mondo in cui viviamo con i suoi oggetti frenetici tende ad accelerare il nostro procedere e a gonfiarlo di contenuti in una misura che conserva in sé l'ansia del sentirsi inadeguati, insufficienti, impreparati alla vita e ignoranti in relazione alle conoscenze in ogni campo del sapere.



Riformare la scuola media: perché?
di Enrico Maranzana

Il ministro Francesco Profumo, in concerto con la fondazione Agnelli, ha individuato nella scuola media il punto più debole del sistema scolastico e ha espresso la volontà di riformarla: "Quelli transitori sono i momenti più difficili ai quali fino ad oggi la scuola ha dedicato poca attenzione e sui quali lavoreremo con impegno". Un'affermazione che ha il peso di una macina da mulino che, decodificata, accusa le scuole di indolenza, causa del mancato conseguimento della finalità istituzionale.



Ce lo chiede l'Europa
di Giocondo Talamonti

Ma come mai questa Europa distratta non ci chiede perché non investire in cultura, in saperi, in abilità; come mai nella globalità dei mercati questa Europa distratta non ci impone di creare un numero sufficiente di figure che consentano la crescita industriale; come mai questa Europa non ci chiede conto di quanto abbiamo fatto in tema di orientamento, organizzazione scolastica, formazione, ricerca, innovazione e lavoro? Come mai?
Possiamo serenamente sperare in una disposizione che ci liberi da ladri, da mafiosi, da truffatori e approfittatori?



A proposito di art. 18
di Gian Paolo Trevisani

A proposito di credibilità, a proposito di articolo 18, a proposito di riforma del lavoro, a proposito delle intenzioni di voler garantire un futuro migliore alle nuove generazioni ho trovato la circolare n. 9 del 18 marzo 2004 con la quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sosteneva che le modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 (riforma Biagi) "sono volte a favorire il ricorso a questa tipologia contrattuale, che in tutti i Paesi europei ha dimostrato di fornire occasione di lavoro di qualità rispetto a prestazioni flessibile o atipiche prive di tutele adeguate per i lavoratori, soprattutto per le fasce deboli altrimenti escluse dal mercato del lavoro (donne, giovani in cerca di prima occupazione e anziani).



Lettera aperta al prof. Luigi Berlinguer
di Mario Piatti

Egregio Prof. Berlinguer,
da tempo apprezziamo la passione con cui si dedica a far sì che nella scuola italiana venga praticata una buona e completa formazione musicale. E da sempre ci auguriamo che le sue parole vengano ascoltate da governo e parlamento al fine di predisporre atti normativi e finanziari che diano adeguata applicazione alle sue indicazioni.
Ciò non di meno ci spiace che, in alcuni interventi, non si tenga nel dovuto conto quanto tanti bravi insegnanti sono riusciti a costruire nelle loro classi e scuole, con enorme fatica e nonostante i limiti imposti da dissennate scelte ministeriali. Sembra quasi che ciò che c'è di buono per la musica sia dovuto solo all'attivazione del Comitato da Lei presieduto. E' quanto si potrebbe evincere da quanto riportato ne Il Messaggero del 27 marzo u.s.: «... il Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica che ho l'onore di presiedere è riuscito ad inserire la pratica musicale nel percorso scolastico delle elementari e delle medie».



Il Ministero dei quiz
di Giuseppe Aragno

Si potrebbe titolare "La polemica sull'Invalsi continua", mentre l'università si accende di speculari timori per i connotati dell'Anvur, e non sono in pochi a chiedersi sconcertati se non sia tornata la Gelmini. I devoti di Monti e dell'Italia "nuova" si scandalizzeranno, ma le cose stanno così e, a ragionare laicamente, c'è poco da far festa: va, se possibile, anche peggio e mentre i ripetuti segnali di continuità fanno suonare campanelli d'allarme, il dato più inquietante è che stavolta alla barra del timone c'è uno dei grandi "tecnici" per cui si meditano processioni di ringraziamento e s'è avviato, con i doverosi caratteri dell'urgenza, il processo di santificazione del già beato Napolitano.
Che l'articolo 51 del "decreto semplificazioni" firmato dai tecnici sia, in realtà, il solito "decreto falsificazioni" di marca politica, è facile capire. Si pensava, però, che, se non altro, si fosse riconosciuto un confine che nessuno mai più, tecnico o politico, avrebbe osato varcare: il confine della decenza, che il governo "salva Italia", in linea con l'armata Brancaleone passata da Berlusconi a Monti ha invece violato.



Professori non professori, questo Paese non cambia
di Severo Laleo

Leggiamo insieme le ultime notizie sul fronte del "dialogo" (si fa per dire!) a distanza tra le forze politiche e sociali.
La Ministra Fornero puntualizza con disumile piglio professorale: "Sull'articolo 18 il governo non cederà", e il Premier Monti, citando per l'occasione - guarda caso - Andreotti, sfodera, già novello andreottiano, con più umile piglio: "Se il Paese non è pronto, il governo potrebbe anche non restare ... ma finora l'Italia si è mostrata più pronta del previsto".
E' una maledizione, questo Paese non cambierà mai!



Scuola, interesse comune
di Lorenzo Picunio

Da quest'anno le scuole primarie non hanno più contemporaneità orarie, e quindi si perde ogni possibilità di attività di laboratorio. L'edilizia, in edifici scolastici che ormai sono in gran parte arrivati a 50-60 anni di vita è pressochè un disastro. I servizi che i comuni assicurano alle scuole (mense, trasporti, Itinerari Educativi) sono tagliati dalle finanziarie dei vari governi. Lo stesso accade per i servizi psico-pedagogici delle Asl. Non si chiamano le supplenti, e i bambini vengono divisi per le classi. Non è una richiesta ideologica chiedere che alla scuola sia assicurato il necessario per funzionare: è un interesse di tutta la società, compresi gli imprenditori.



Scuola e pedagogia della condivisione
di Fabio Cardini

L'insegnante ha un ruolo determinante nel processo di apprendimento degli studenti, processo che cresce all'interno di un legame che è insieme cognitivo e affettivo, basato cioè sulla trasmissione di contenuti ricchi di emozioni e sulla stima e la fiducia, sulla percezione che l'adulto è interessato sinceramente all'allievo. Il docente non si prefigge come scopo quello di portare semplicemente avanti la didattica, ma è mosso dall'idea che un buon insegnamento è qualcosa da costruire continuativamente assieme agli studenti ed è sempre unito a un attento sistema educativo nel quale la relazione affettiva con gli allievi occupa un posto di primo piano. Porre al centro la relazione affettiva significa saper ascoltare in modo empatico e comunicare in modo autentico, coinvolgendosi e partecipando al percorso formativo di ciascuno. Significa sviluppare e curare quelle competenze motivazionali che nella pedagogia della condivisione trovano espressione in quella che si è soliti chiamare intelligenza del cuore.



Icme
di Giuseppe Aragno

Dallo Speciale "Racconti"

Me ne accorgevo ora che aveva tirato fuori la verità e l'aria misteriosa degli ultimi tempi era sparita: coi suoi indifendibili quarant'anni, i capelli ormai tutti di un bianco opaco, molto vicino al grigio e le sue mille rughe, Francesco sembrava molto più vecchio di me. Il solo specchio dell'animo è il volto, pensai per un attimo, poi, superato lo smarrimento della sorpresa aprii gli argini alla rabbia.
- Che senso ha?, urlai, mentre il telefono ostinato riprendeva a suonare e io, più ostinato, continuavo a non rispondere. Lui, però, stava zitto e io ricominciai:
- Mi dici che senso ha? Non verrete più qui a fare consulenza. Né tu, né Franco, né Ciro. Nessuno. Tutti, mi dici, vi aspettavate un rappresentante di zona delle vostre parti. Ma che storia è mai questa, insinuai, cos'è, un campanilismo di tipo nuovo, o una spartizione di posti che non vi è riuscita?



 

Sponde
Vittorio Arrigoni. Chi ha vissuto davvero non muore mai
La Redazione - 14-04-2012
 mappamondo 
Trecentosessantacinque giorni. Un anno, quattro stagioni, una manciata di settimane. Un secolo o un istante. Il tempo non si misura sui calendari e chi ha davvero vissuto non muore mai. Non c'è sole che tramonti o buio di una notte che spenga le grandi "utopie": scrivono la storia. Per quanto la rabbia disumana e impotente del potere sappia colpire senza pietà, nessuno può cancellare il senso della solidarietà, la passione civile, la scelta serena di chi mette in gioco la vita per un ideale di civiltà e di giustizia sociale.

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Brevi di cronaca
Meglio una scuola umida ma pubblica
Varese news - 14-04-2012
... sono un genitore con una figlia che frequenta un liceo di Varese, questo liceo è in condizioni ridicole con infiltrazioni d'acqua e crepe che spaventano. In questi anni sono stati PESANTEMENTE tagliati i fondi per l'istruzione pubblica, mentre per quella privata no, anzi a quest'ultima sono stati destinati fondi pubblici, e anche la scuola Bosina ne ha tratto beneficio. Questa è una cosa che di per sè mi fa vergognare del mio paese ma soprattutto della mia terra (il Varesotto). Ora sembra che anche fondi pubblici dati ai partiti per rimborso elettorale, siano stati usati da alcuni personaggi vicini alla lega nord per finanziare la scuola Bosina.

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Profumo, non ci saranno altri tagli
Agenzia Asca - 11-04-2012
Se fossero necessari nuovi tagli alla spesa pubblica, non sara' la scuola e la ricerca a farne le spese. Lo ha confermato il ministro per l'Istruzione Francesco Profumo a margine di un convegno organizzato da Confindustria Digitale. ''Credo - ha detto il ministro - che il governo abbia compreso che il Paese puo' ripartire dalla scuola e dalla ricerca...
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Ma le lauree false non erano solo prerogativa del Sud?
La Tecnica della Scuola - 10-04-2012
Se la magistratura stabilisse la fondatezza delle accuse legate alle intercettazioni e alle dichiarazioni della segretaria amministrativa della Lega Nord, Nadia Dagrada, secondo cui parecchie migliaia di euro, frutto dei rimborsi elettorali pagati coi nostri soldi, sarebbero servite a far man bassa di diplomi e di laure, ci sarebbe da chiedere spiegazioni sulle molte invettive che da sempre sono partite contro i professori del sud, titolari di diplomi e di lauree, a detta di emeriti esponenti della Lega, in odore di poco merito.

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Prove Invalsi non obbligatorie per le scuole
http://baronemarco.blogspot.com/ - 06-04-2012
le prove dell'Invalsi anche oggi, ma specialmente in questo anno scolastico, continuano a non essere obbligatorie per le scuole, per il personale scolastico e per gli studenti. Se obbligatorie sono, lo sono unicamente per l'Invalsi. Ovviamente ed ahimè, tale discorso non riguarda ad oggi la questione esame della classe terza della scuola secondaria di primo grado, ma per tutti gli altri ordini scolastici, tale discorso deve trovare affermazione.
Non è ovviamente solo sul piano c.d. legalitario che si devono affrontare tali questioni, principalmente su quello politico e sociale, l'Invalsi rappresenta l'imposizione autoritaria di uno Stato che vuole omologare la formazione degli studenti, standardizzare la didattica ai voleri indicativi forniti da chi coltiva l'Invalsi, da chi lo finanzia e finanzierà. La difesa della scuola pubblica, oggi, passa dal contrasto fermo e deciso a queste prove.

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Per la difesa della Scuola Statale
Comitato per la Scuola della Repubblica - 05-04-2012
Il Tavolo regionale della Toscana e il Tavolo regionale del Lazio per la difesa della Scuola Statale convocano per SABATO 14 APRILE ore 10-17 a Firenze una riunione congiunta , aperta alle realtà che si sono impegnate, pur con diverse impostazioni, per il rilancio della Scuola Statale.
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In Lombardia i docenti sono a chiamata diretta
La Tecnica della Scuola - 04-04-2012
Dice il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico: "il ministro Profumo deve bloccare la norma. In caso contrario la impugneremo in Tribunale. La giunta lombarda si sta assumendo una responsabilità enorme nel contrastare le indicazioni della nostra Costituzione e dovrà spiegare le ragioni di questa insensata iniziativa direttamente ai giudici".
E poi l'Anief ricorda: "Neanche in Sicilia, Regione a statuto speciale, senza le necessarie modifiche legislative nazionali e regionali si può procedere alla gestione diretta del personale scolastico. Fanno eccezione Trento e Bolzano, ma si tratta di province autonome".

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I precari cancellati
Repubblica Napoli - 29-03-2012
Emblematica figura della lunga e difficile crisi che stiamo attraversando è il precario, una sorta di vittima sacrificale nei riti propiziatori per la ripresa e il benessere, cioè i grandi incontri nazionali e internazionali sulle questioni economiche.
La crisi sta profondamente modificando le stesse caratteristiche del precario: sempre meno è il lavoratore in attesa della stabilizzazione, e sempre più un lavoratore alla giornata che passa dalla disoccupazione all´occupazione e viceversa, soprattutto, e che spesso è solo un disoccupato.

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La Carta dell'Urlo della Scuola-Bene-Comune
I promotori dell'Urlo e della Convenzione - 26-03-2012
Alla Convenzione per la scuola bene comune del 24 marzo hanno partecipato oltre 100 persone ed almeno altre 200 hanno seguito in streaming.
Di seguito la "Carta" che la Convenzione si è data: alcuni principi essenziali e soprattutto gli strumenti per portarli avanti insieme.Nei prossimi giorni ci sarà tempo per analisi e riflessioni.

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Tam Tam
Censura
Blogosfere - 14-04-2012
 diritti 
Il messaggio di Dimitris Christoulas, il pensionato greco suicida, invoca rivolta e Kalashnikov. Ma noi non ne sappiamo niente.

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I figli sò piezz 'e core
Monica Capezzuto - 10-04-2012
 messaggio 
E ' sempre stata voce di popolo che chi era lì, seduto sugli scranni alti del parlamento ,"magnava", una diffidenza atavica verso una politica che è sempre stata vista come distante dagli interessi del popolo, più pronta a governare le proprie tasche che non quelle dello stato. Il popolo, per intenderci. La quadratura del cerchio-magie- di questi giorni, ha scardinato le ultime certezze di una famiglia partito-the Bossis'-che aveva fatto del "Roma Ladrona" l'elsa della spada vendicativa , dell'orgoglio di una padania succube del parassitismo meridionale, di una carovana trainante di un'economia italiana che viaggia a fari spenti nella nebbia.

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Sacrifici a chi?
Pasquale Piergiovanni - 08-04-2012
 sociale 
Dopo il solito balletto di cifre sulle adesioni allo sciopero del 29 Marzo, una cosa è diventata chiara al governo e ai datori di lavoro: i lavoratori si stanno svegliando. Nonostante l'impressionante campagna messa in atto dai media per screditare e denigrare gli scioperanti, le pressioni esercitate da parecchie aziende per indurre i lavoratori a prendere le distanze dallo sciopero, dei trucchi utilizzati dal governo per misurare l'impatto sociale dello sciopero sulla riduzione delle attività produttive e dei consumi.

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Videoricordo di Lucio Dalla
Teatro Laboratorio - 05-04-2012
 teatro 
La scomparsa improvvisa di Lucio Dalla ha suscitato un'evidente ondata di emotività persino sorprendente nella gente comune. L'artista, il personaggio, l'uomo è stato ricordato da tutti con commosse reazioni pubbliche in ogni forma. A Verona il Teatro Laboratorio ed Enrico de Angelis, anche su sollecitazione di molti appassionati, hanno deciso di ricordarlo dedicandogli una serata in cui sarà possibile rivederlo in varie esibizioni della sua carriera, con documenti video anche rari (frutto di una laboriosa ricerca di Enrico de Angelis e gentilmente concessi per l'occasione dalla RAI).

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USA: Spray urticanti contro gli studenti inermi
Senzapatria.bloog.it - 04-04-2012
 comunicato 
Il manifestante intervistato da Rainews24 lo dice chiaramente: "il nostro obiettivo è quello di essere repressi con la violenza. Per quanto possa sembrare paradossale l'inutile violenza delle forze di polizia contro manifestanti inermi sta accrescendo la forza di Occupy Wall street. Dopo ogni aggressione - prosegue il manifestante - ci sono dieci militanti in più che partecipano alle nostre manifestazioni." Il video che è stato appena postato sul sito Occupy Wall street e che propongo sembra confermare queste parole.

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La crisi e il ruolo dei consumatori
Mauro Artibani - 30-03-2012
 consumo 
Gestori della crisi, mi corre l'obbligo di rammentarvi che i Consumatori trasformano, mediante l'acquisto, il valore in ricchezza; consumando l'acquistato poi ne consentono la ri-produzione.
Chi puo' fare di piu' e meglio nel portare valore al ciclo della produzione?
Per non apparire eccessivamente didascalico e per dar agio alla mia vis pedagogica, esemplifico.

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Spagna 29 marzo 2012: i perché di uno sciopero
Cnt.es - 28-03-2012
 europa 
Pareri contro lo sciopero ce ne sono fin troppi. Anche tenendo conto solo di coloro che sembrano essere lontani dall'influenza del governo e dei datori di lavoro, troviamo, in merito, una varietà di argomenti. Si va da coloro che sostengono che nel secolo XXI lo sciopero è una forma di protesta arcaica e obsoleta e che, pertanto, è necessario rassegnarsi ai cambiamenti imposti dalla crisi, a quelli che credono che la proclamazione di un solo giorno di sciopero generale è inutile, non risolutivo e controproducente..

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Oculis
Lorenzo Picunio - 27-03-2012
 messaggio 
La proposta di una giornata senza tv, invitando le famiglie a spegnere il televisore il 23 aprile, giornata Unesco del libro (in quanto anniversario di Cervantes e Shakespeare).

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 Siti consigliati 
Vietnam report
E' finalmente on line il primo giornale on-line su Vietnam e Indocina.Attraverso indagini sul campo"Vietnam report", descriverà giorno per giorno l'attualità del Paese asiatico (senza naturalmente tralasciare le vicende più importanti dei Paesi dell'area): una Nazione di oltre ottantasei milioni di abitanti, la cui costante crescita economica la sta trasformando nella nuova «tigre asiatica», per molti aspetti la più interessante.Ne osserveremo puntualmente il dibattito politico, andremo a fondo sulle questioni economiche, curiosi degli sviluppi del doi moi (la fase di rinnovamento inauguratasi nel 1986), e faremo altresì la cronaca dei rapporti, non solo istituzionali, tra l'ex colonia francese e l'Italia.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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