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Fuoriregistro n. 26 - a.s. 11/12
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newsletter del 25/03/2012
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Che paura, gli Stati Generali

di Francesco Di Lorenzo
Allarmismi ... più che giustificati
di Maurizio Tiriticco
L'autogoverno della scuola: uno slogan politico
di Enrico Maranzana
Scuola e democrazia: un nesso da reinventare
di Graziella Priulla

ORIZZONTI

La ricreazione non è finita

di Goffredo Fofi
Alcune ASSSLL torinesi vogliono essere più papiste del Papa
di Salvatore Nocera
La solita storia
di Gennaro Tedesco

PAESE ITALIA

Maestà, torniamo allo Statuto

di Giuseppe Aragno
Licenziamoli ... per giusta causa!
di Pasquale Piergiovanni

Per ragioni redazionali la spedizione delle news domenicali verrà sospesa
le prossime due settimane.
Come sempre lo spazio web resterà invece aperto ai contributi che ci perverranno.
Cogliamo l'occasione per anticipare a tutte e tutti i nostri auguri di buone vacanze!

Che paura, gli Stati Generali
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012

Il ministro Profumo ha annunciato per il prossimo settembre gli Stati Generali della scuola.

Il ricordo di quelli ultimi, di sicuro, avrà fatto correre un brivido sulla pelle di alcuni addetti ai lavori. Si era nel dicembre del 2001. Li convocò il ministro Moratti e in pratica inaugurarono (forse consolidarono) l'epoca berlusconiana, con tutti gli annessi e i connessi. Si disquisì sul futuro della scuola in un giorno è mezzo: gli interventi duravano un massimo di 6,5 minuti e, come in uno show televisivo, ordinati in una scaletta rigidissima. Alla fine, all'ora di pranzo della seconda giornata, tutti via dal palco per lasciare la scena a Berlusconi. Seduta a fianco, la ministra Moratti ascoltò una mezz'oretta di chiacchiere e proclami, tra cui la bellissima idea della scuola delle tre I (internet, inglese, impresa) e qualche barzelletta. Poi tutti a casa.



Allarmismi ... più che giustificati
di Maurizio Tiriticco

Alcuni amici mi fanno osservare che nel mio ultimo "Ipotesi di riordino del sistema di istruzione", quando ipotizzo dopo il conseguimento dell'obbligo di istruzione un percorso di "istruzione letteraria", di fatto intenderei liquidare il liceo classico, proprio quel percorso di studi che, nel marasma degli impasticciati riordini degli ultimi decenni, bene o male sarebbe riuscito a conservare una sua identità e valenza culturale. E sostengono anche che non è proprio un caso che gli studenti migliori scelgono tale tipo di studi e che i migliori ingegneri hanno avuto una formazione classica. Constato che i luoghi comuni a proposito del liceo classico abbondano da anni e non voglio discuterli, anche se sono duri a morire e anche se si continua a pensare che solo il classico apra le menti, insegni a ragionare, offra una vera e solida cultura e via dicendo.



L'autogoverno della scuola: uno slogan politico
di Enrico Maranzana

L'autogoverno è l'obiettivo dichiarato del DDL Aprea: l'esatta e circostanziata definizione dell'ambito in cui sorge il problema é la necessaria premessa alla ricerca dell'itinerario risolutivo.
Come il governo di una nave richiede la conoscenza delle correnti marine, dei venti, della rotta, della velatura e il possesso di una bussola e di un timone ben funzionante .. così quello della scuola implica l'identificazione delle caratteristiche dell'ambiente socioeconomico - culturale in cui è immersa, la specificazione dei caratteri del traguardo, l'ideazione di una struttura organizzativa, adeguata alla tipologia e alla dimensione del problema, assetto da equipaggiare con meccanismi di autoregolazione. Si tratta di introdurre procedimenti di controllo che capitalizzino le informazioni contenute negli scostamenti obiettivi -
risultati: il feed-back.



Scuola e democrazia: un nesso da reinventare
di Graziella Priulla

Si parla ossessivamente dello spread finanziario, ma ce n'è un altro molto più insidioso, di cui invece si parla pochissimo: lo spread culturale. Il ristagno produttivo italiano, che dura dagli anni Novanta insieme alla scarsa capacità d'innovazione, è frutto anche del limitato bagaglio culturale della popolazione. Dalle indagini comparative emerge un dato d'insieme di cui nessuno parla volentieri: solo una parte minoritaria degli italiani ha strumenti sufficienti per orientarsi nella complessità di una società moderna. In Italia c'è ancora (constata Tullio De Mauro) un 66% di persone con insufficiente alfabetizzazione, mentre in Svezia sono al di sotto del 30%: in cifre assolute si tratta di più di trentadue milioni di persone.



La ricreazione non è finita
di Goffredo Fofi

A 88 anni Adele Corradi, un'insegnante che fu stretta collaboratrice a Barbiana di don Lorenzo Milani nei suoi ultimi anni di vita (dal 1963, quando aveva 39 anni) ha scritto delle memorie, brani lunghi o brevi che evocano una vicenda molto nota, perché su don Milani si è scritto moltissimo, in chiave agiografica e talvolta, molto quando era in vita, denigratoria.
La Corradi ha voluto essere assolutamente sincera, ha voluto dare di don Lorenzo l'immagine il più possibile rispondente al vero, e occorre subito dire che è riuscita a farlo: il don Milani che narra, quello che lei ha conosciuto, è, con quello delle lettere, il don Milani che resterà; con la sua grandezza e con le sue contraddizioni ma modello di un rigore di cui pochi italiani sono stati capaci e di cui, negli ultimi decenni, anche in ambiente religioso e in ambiente scolastico, sembra essersi perduto, speriamo transitoriamente, il seme.



Alcune ASSSLL torinesi vogliono essere più papiste del Papa
di Salvatore Nocera

Un recente articolo della Stampa di Torino sta diffondendo una notizia che crea disorientamento anche negli organi locali del Ministero dell'Istruzione: Alcune AASSLL pretendono siano applicate alle certificazione di disabilità ai fini dell'integrazione scolastica le recenti norme sull'accertamento medico-legale dell'invalidità civile.
Il fatto è questo il decretolegge n. 78 del 2009, convertito dalla l.n. 102/09, all'art 20 ha previsto due nuove norme per l'accertamento dell'invalidità civile e cioè ha pevisto che le commissioni medicolegali siano integrate da un medico dell'INPS ed inoltre ha introdotto una procedura telematica con la quale il medico di famiglia richiede all'INPS un codice, col quale l'interessato, sempre on line chiede all'INPS la fissazione della visita.



La solita storia
di Gennaro Tedesco

Per Croce il periodo che va dai primi del'9OO agli albori della prima guerra mondiale rappresenta il migliore della storia d'Italia e l'artefice, meglio il demiurgo, di questa "prosperità" è Giovanni Giolitti.
Ma nel vedere solo le"luci" dell'età giolittiana, poi, Croce non può spiegarsi gli avvenimenti successivi, il fascismo, che giudica come un male nel corpo sano della nazione. Ma naturalmente le ombre che Croce non vuole o non può scoprire nel periodo giolittiano, altri storici hanno "scoperto" al suo posto: Gramsci, Candeloro, Carocci. Ma guardiamo più da vicino la politica giolittiana.



Maestà, torniamo allo Statuto
di Giuseppe Aragno

Di "estremismo liberista" e dell'illusione del governo "tecnico", scrive con accenti ormai preoccupati Lelio Demichelis, a proposito di Monti, ricordando "la grande differenza che c'è tra politiche liberiste e liberali". E non è certo un caso isolato. "Abbiamo sentito con fastidio e anche con rabbia le ultime parole del Presidente Napolitano sulla trattativa sindacale sull'articolo 18", scrive a sua volta Cremaschi su Micromega, ricordando a Napolitano che l'Italia non è una monarchia. In quanto a Matteo Pucciarelli, pacato nella forma, rischia il vilipendio nella sostanza e trova l'animo di dirlo: "Il Presidente del Consiglio è Giorgio Napolitano" e fa apertamente cenno a una "tecnica del colpo di Stato".



Licenziamoli ... per giusta causa!
di Pasquale Piergiovanni

Per quanto possa apparire paradossale - detto da un libertario - le iniziative del duo Monti/Fornero messe in campo in ambito sociale hanno l'indubbio merito di fare chiarezza e di evidenziare quello che anni di "concertazione" - in cui non si capiva chi fosse il governante e chi fosse il governato - avevano sopito e "annacquato" nella coscienza e nella memoria collettiva: l'esistenza del conflitto sociale. Ovvero l'insanabile conflitto che, da sempre, contrappone gli sfruttati agli sfruttatori. I servi dai padroni. Un conflitto che si attenuerà solo quando uno dei due - storici - contendenti della dinamica sociale avrà definitivamente prevalso.



 

Brevi di cronaca
L'istruzione pubblica urla il suo dissenso
Estense.com - 24-03-2012
Senza un'istruzione di qualità difficilmente si avranno impresa e cultura, fermare la ricerca significa fermare la crescita, così ieri pomeriggio anche a Ferrara si è alzato "L'urlo della scuola" una manifestazione aperta a tutti che ha voluto mobilitare le coscienze sul quel bene comune ormai quasi dimenticato che dovrebbe essere la scuola pubblica.

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Poeti e scrittori meridionali del '900 cancellati dai programmi per i licei
Corriere del Mezzogiorno - 22-03-2012
Quasimodo (e non solo lui) è scomparso definitivamente insieme a una pattuglia dei principali poeti e scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici dei licei italiani e degli istituti superiori in genere. Intellettuali del calibro di Sciascia, Vittorini o Silone diventeranno illustri sconosciuti per gli studenti della generazione 2.0 Impossibile? No, vero, verissimo.

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Il 23 inizia l'Urlo, il 24 la Convenzione Nazionale
I promotori dell'Urlo - 21-03-2012
.. .L' Urlo sta crescendo ed estendendosi a tutto il Paese: siamo ormai vicini alle 2000 adesioni ...

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Profumo: poco peso alla scuola
Il Sole24ore - 20-03-2012
Oltre che per le sue tante presenze il tavolo della riforma si segnala anche per un'assenza di peso: quella del rapporto scuola/lavoro. A sottolinearlo è stato ieri il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, secondo cui a questo tema «non è stato dato il giusto valore». E in materia di università sta per scoccare l'ora della riflessione sul valore legale della laurea. L'intervento sul peso da assegnare ai titoli di studio sta per tornare d'attualità. È confermato infatti per giovedì l'avvio della consultazione pubblica sul testo messo a punto dal Governo.

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Gli e-secchioni: ecco la classe che modernizzerà la scuola
Corriere.it - 19-03-2012
Tira aria nuova al ministero dell' Istruzione. Negli uffici del ministro Francesco Profumo si parla di scuole tecnologiche, passano i responsabili di Facebook e Google e lavorano sei professionisti giramondo con pochi capelli bianchi ma con una conoscenza nel mondo 2.0 degna della Silicon Valley. Sono i vincitori del bando del Miur, tutti con un dottorato alle spalle e meno di quarant' anni (questi i requisiti essenziali), che affiancheranno Profumo fino a fine mandato. La sfida è sviluppare l' Agenda digitale e modernizzare la scuola italiana. La novità è come sono stati scelti: non l' abituale ricorso a collaboratori di fiducia ma una selezione per titoli e curricula tra quasi seicento candidati. Un segnale di trasparenza voluto proprio dal ministro.

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Tam Tam
Andavamo a giocare alla cava radioattiva
Andrea Tornago - 24-03-2012
 pianeta 
Paola Vilardi, assessore all'Ambiente del comune di Brescia, spera che il problema della radioattività non ci sia. Ma secondo l'ARPA ci sono più di cento siti con scorie radioattive in provincia di Brescia. E la popolazione non ne sa nulla: quelli noti sono soltanto cinque. Due dei cinque siti si trovano nel centro abitato di Brescia, compreso quello con la radioattività più alta mai registrata: l'ex cava Piccinelli di via Cerca. Le prime rilevazioni fatte nel febbraio '98 direttamente sulle polveri radioattive avevano fatto impazzire i contatori Geiger: più di 100 µSv/h, il valore massimo rilevabile dallo strumento.

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31 marzo 2012: occupyamo piazza Affari a Milano
Rete 28 aprile - 22-03-2012
 sociale 
... e licenziamoli per una giusta causa ...

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Zuccotti park: 18 marzo 2012
Pasquale Piergiovanni - 21-03-2012
 appelli 
Il nostro sogno è vedere una assemblea generale in ogni cortile, ogni angolo di strada, perché non abbiamo bisogno di Wall Street e della finanza e non abbiamo bisogno dei politici per costruire una società migliore. Nel frattempo si stanno organizzando per una, grande marcia del Primo Maggio. Si rivolge un invito alla solidarietà e all'azione diretta...


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Suvvia, famiglie, ce la faremo
Mauro Artibani - 20-03-2012
 consumo 
Dai resoconti ufficiali degli organismi internazionali risulta che le famiglie italiane sono sempre più indebitate. Tra prestiti e mutui il ricorso a banche e finanziarie sfiora la soglia dei 300 miliardi. Di questo monte, 51 miliardi sono l'intero appannaggio del Credito al Consumo, con una crescita dell'11,2% annuo. Insomma, cifre alla mano, stiamo facendo un buon lavoro, consumiamo a rotta di collo. Si può fare di più?
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XXIII Edizione Concorso di Prosa e Poesia Marina Incerti
Luigi Cannillo - 19-03-2012
 proposta 
L' I.I.S. "Pier Paolo Pasolini di Milano organizza la XXIII Edizione del Concorso di Prosa e Poesia "Marina Incerti", per ricordare la la poetessa e insegnante scomparsa nel 1988 e per valorizzare la scrittura giovanile. Il Concorso è aperto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Milano e Provincia. Una sezione è riservata agli studenti delle scuole medie superiori delle altre province della Regione Lombardia.

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 Siti consigliati 
Voci dal silenzio
"Le parole della letteratura, i nostri sguardi, rispecchiati in quelli degli altri, favoriscono il dialogo fra le persone e le culture. Particolarmente importante oggi, quando le parole come 'sicurezza' e 'stabilità' nascondono chiusure razziste anche in una piccola realtà come Ferrara" - Francesco Argento

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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