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Fuoriregistro n. 25 - a.s. 11/12
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newsletter del 18/03/2012
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Percentuali fisse e inutili

di Francesco Di Lorenzo
Aprile mese del non voto nella primaria
di Cesp Bologna
Competenza: un concetto multiforme
di Enrico Maranzana

GEOGRAFIE

Venezia, la scuola e il suo Urlo

di Claudia Fanti
Gli studenti non scrivono più come una volta...
di Cosimo De Nitto
Paccata. Fornero risciacquata in Arno
di Giuseppe Aragno

OLTRE L'OBBLIGO

Il boom dei tecnici e dei professionali: era ora!

di Maurizio Tiriticco
I moduli nelle secondarie di secondo grado
di Gennaro Tedesco

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Percentuali fisse e inutili
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012

Per Elena Centemero, coordinatrice nazionale scuola del Popolo della Libertà, gli insegnanti italiani sono troppi. È un discorso già conosciuto, più volte riproposto. Rispetto a Francia e Germania, prosegue l'esponente politico, abbiamo in Italia meno alunni per insegnante. Naturalmente, è stato fatto notare da esperti e studiosi che all'estero, ad esempio, i 90mila insegnanti di sostegno che ci sono da noi (dati 2009) non sarebbero pagati dal ministero dell'Istruzione. E di conseguenza all'estero il conteggio è differente. Già così, il rapporto alunni-docenti salirebbe; ma se si aggiungono anche i quasi 27mila insegnanti di religione che il ministero regolarmente paga pur non scegliendoli, allora percentuali e numeri si rivelerebbero del tutto diversi. E i ragionamenti conseguenti senza alcun senso.



Aprile mese del non voto nella primaria
di Cesp Bologna

Per la promozione di una relazione didattica rispettosa della sensibilità dei bambini e delle bambine, per una valutazione plurale, creativa e multiforme che valorizzi le potenzialità e non schiacci sulle capacità, che sia stimolo alla crescita e non educazione alla competitività.
Dal convegno di Bologna sulla Didattica Resistente/Resiliente parte l'invito a maestre e maestri a liberarsi dei voti, almeno nella pratica didattica del mese di aprile.



Competenza: un concetto multiforme
di Enrico Maranzana

Il concetto di competenza è stato introdotto nell'ordinamento scolastico da molti decenni ma, solo in questi ultimi tempi, ha assunto rilevanza e centralità. Il fatto che sia stata necessaria una sollecitazione dell'Europa per innescare questo cambiamento di prospettiva è carico di significato.
L'innovazione ha generato un acceso dibattito che si è concentrato sulla ricerca di analogie, differenze, conflitti tra una scuola orientata alle conoscenze e un'altra che mira alla promozione di competenze.
Questo scritto vuole illuminare le ragioni che hanno impedito l'univoca interpretazione del termine "competenza".



Venezia, la scuola e il suo Urlo
di Claudia Fanti

L'amministratore e i suoi funzionari possono stravolgere ogni possibilità di miglioramento annichilendo, bloccando sul nascere e a volte a un passo dal traguardo qualsivoglia atto pedagogico agito in basso e questo accade con una ricorsività che lascia senza fiato, perciò l'azione del salvataggio spetta a noi. Noi possiamo neutralizzare le assurdità ricorrenti con la nostra visione pedagogica, con i nostri pensieri in situazione. Ma dobbiamo avere il coraggio, la passione, la caparbia convinzione che noi valiamo e che ciò che sosteniamo nell'esercizio della nostra professione è da difendere con ogni mezzo. Prendiamo l'iniziativa de "L'urlo della scuola" del prossimo 23 marzo. E' un bellissimo modo di mettere le orecchie a chi non vuol sentire. Auguro a tutti noi e al Paese che la giornata sia un successo, ma anche se non lo fosse (e mi dispiacerebbe alquanto!), credo che il fatto che tanti docenti, genitori, studenti, ricercatori abbiano lavorato insieme, riflettuto, scritto, comunicato all'esterno, sia un valore del quale essere fieri.



Gli studenti non scrivono più come una volta...
di Cosimo De Nitto

La povertà linguistica, di cui la scrittura è solo parte, non è un fenomeno che trova soluzione nella lamentazione del tipo: non ci sono più i giovani di una volta, non si scrive più la lingua di una volta, i giovani non sanno più scrivere, i giovani non sanno più parlare, i giovani non sanno più pensare ecc., basta riflettere su quanto siano in aumento fenomeni come la disgrafia, disortografia, dislalia, discalculia ecc. che oggi sono studiati come vere e proprie patologie.
Il problema è molto complesso, difficile e la via per prenderlo in carico e cercare di risolverlo è quella, per esempio, che persegue il Giscel con il suo prossimo Convegno nazionale a Reggio Emilia il 12-14 aprile prossimo che ha per tema "L'italiano per capire e per studiare: educazione linguistica e oltre".



Paccata. Fornero risciacquata in Arno
di Giuseppe Aragno

"Paccata". Così si esprime, equivoca e ringhiosa, la gentildonna ricca di milioni e titoli accademici, chiamata al Ministero del lavoro perché, a dar retta ai numerosi sponsor, dal Quirinale in giù, fino ai ben pasciuti custodi dei Palazzi romani, è il meglio che passa il convento. "Orate fratres", verrebbe da chiosare sorridendo, se la farsa non fosse già tragedia.
"Paccata" non è un lapsus freudiano, non sta per "vaccata" come, al di là della forma, apertamente suggerisce la sostanza. Nel dizionario la parola non c'è e non ha radice anglosassone - l'inglese pack indicava in origine una balla di lana - non viene da pacco, sostantivo maschile che indica uno o più oggetti avvolti in carta, tela o quant'altro legata e sigillata., non nasce da pacca, che è un colpo amichevole, non si rifa, per estensione, alla sberla, perché altrimenti assai più chiaro sarebbe stato "sberlata".



Il boom dei tecnici e dei professionali: era ora!
di Maurizio Tiriticco

non voglio dire affatto che il declino del liceo mi faccia piacere tout court! Io sono per gli studi classici, ma sono per un loro assoluto ridimensionamento, per una loro diversa connotazione e collocazione. Finora lo studente che si iscrive al liceo, di fatto "viene iscritto", indipendentemente da una sua precisa volontà. Pesano la tradizione e il costume che vogliono che il figlio dell'operatore intellettuale - chiamiamolo così - o del borghese più o meno illuminato o arricchito che sia, vada dritto agli studi liceali indipendentemente da una sua precisa vocazione. Anche perché si dice che gli studi liceali "aprono le menti", "formano" o altre amenità di questo tipo. Non è così: gli studi tecnici non sono affatto meno severi e meno formativi di quelli liceali, anche perché l'avanzare delle ricerche ha conferito a una formazione tecnica input qualitativi per nulla inferiori rispetto a quelli della migliore tradizione classica. La svolta che si sta profilando in materia di scelte post-scuola media da un lato rafforzerà lo spessore degli studi tecnici e contribuirà ad una seria modifica dei curricoli liceali.



I moduli nelle secondarie di secondo grado
di Gennaro Tedesco

Si intende produrre e portare avanti un modello possibile e alternativo del mondo antico e mediterraneo alla luce di una didattica dialettica della Storia interdisciplinare al centro della quale venga posto il ruolo protagonistico e attivistico degli allievi nelle scuole secondarie di secondo grado . La società del mondo antico viene rivisitata con gli occhi del problematico presente degli allievi e dei docenti in un continuo flusso e riflusso tra il passato e il presente . Strategie mediterranee , classi sociali , ideologie , tecnologie , economia , politica e letteratura al servizio di una didattica ermeneutica , problematica e transazionale .



 

Sponde
Prendiamo la parola
La Redazione - 17-03-2012
 osservascuola 
Fuoriregistro aderisce all'Urlo della scuola in questo preludio di primavera. Una nuova primavera, nonostante le molte antiche nubi che mai hanno smesso di circolare sopra le nostre teste. Aderisce e lo fa raccogliendo urla sparse, piccole e grandi, timide e rumorose, dentro le aule e fuori dai cancelli, nei corridoi e nelle piazze, nei luoghi di ritrovo e nelle stanze che contano: chi vorrà potrà, da qui al 24 marzo, aggiungere la sua voce raccontando stanchezze, speranze, rabbie, indignazioni, desideri, sogni ... Non rinunciamo a dire, ascoltare e capire fino in fondo quali beni rischiamo di perdere per eccesso di silenzio. Diamo qui il via alle danze con i primi due contributi, le cui autrici ringraziamo sentitamente!

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Brevi di cronaca
Profumo, scuola deve favorire processo inclusione Italia multietnica
Agenzia Asca - 17-03-2012
Oggi le istituzioni scolastiche sono chiamate a fare ancora di piu': favorire i processi di inclusione in un'Italia multiculturale e multietnica, educando a una cittadinanza attiva e consapevole; migliorare il capitale umano, favorendo l'integrazione tra istruzione e lavoro; lottare contro la dispersione scolastica in linea con i documenti di Europa 2020; creare una societa' coesa e moderna a partire proprio dalle competenze trasmesse ogni giorno nelle aule da tanti bravi insegnanti.

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Lettera aperta al Ministro Profumo
AAVV - 16-03-2012
Ci sono volute due giornate intere, più di 36 ore, ma poi, a tarda sera di martedì 13 marzo, il Miur ha finalmente stoppato, con un comunicato, la balla colossale dei "40 mila insegnanti imboscati" che circolava in libertà dalla mattina del giorno prima.
Quindi benvenuta la chiarificazione ufficiale (dietro il comunicato c'è sicuramente lo stesso ministro) anche se essa è parzialmente reticente, omertosa e anche tendenziosa.

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Ricette per la crescita: più ingegneri e meno filosofi
La Voce.info - 14-03-2012
La mancanza di sbocchi lavorativi per i laureati italiani è un problema serio. Tuttavia, a renderlo ancora più grave contribuiscono le scelte dei giovani, che spesso si orientano verso le facoltà umanistiche tralasciando quelle scientifiche o manageriali. Dovremmo invece seguire l'esempio di Singapore, un paese che non ha risorse naturali, ma che negli ultimi anni è cresciuto più dell'Italia. Perché ha investito nel capitale umano dei suoi giovani e oggi produce, in proporzione, il doppio dei nostri ingegneri e manager, un ottavo dei nostri avvocati e un quarto dei nostri umanisti.

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Testo di Dante è razzista, via la Divina Commedia dai programmi scolastici
Adnkronos - 13-03-2012
Stereotipi, luoghi comuni, contenuti e frasi offensive, razziste, islamofobiche e antisemite che difficilmente possono essere comprese e che raramente vengono evidenziate e spiegate nel modo corretto. E' il contenuto di alcune terzine della Divina Commedia che, secondo 'Gherush92', organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti, razzismo, antisemitismo, islamofobia, andrebbe eliminata dai programmi scolastici o, quanto meno, letta con le dovute accortezze.

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Liceo sportivo sulla linea di partenza?
La Stampa.it - 12-03-2012
«A livello generale, le ricerche che provano come la poca attenzione all'educazione fisica a scuola non solo porti a un peggioramento della qualità della vita, ma contribuisca anche a un aumento dei costi nel corso della vita per porvi rimedio. Nello specifico dello sport agonistico, credo sia importante favorire la scelta di chi lo vuole praticare senza sacrificare l'istruzione scolastica e viceversa».

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Tam Tam
Nasce Pubblica-Mente
Andrialive.it - 17-03-2012
 comunicato 
"In un momento storico di tagli all'istruzione pubblica - commenta Vincenzo Carbone, portavoce del movimento - e in cui alla popolazione studentesca vengono continuamente chiesti sacrifici, non crediamo sia opportuno investire soldi pubblici per finanziare un'università privata nel nostro territorio, come la provincia ha deciso di fare. Piuttosto è prioritario assicurare una formazione pubblica, di qualità e che garantisca il diritto allo studio".

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EIPASS4SCHOOL
Certipass - 16-03-2012
 proposta 
Il Programma, a titolo gratuito, è stato pensato per lo sviluppo e la diffusione di una corretta cultura digitale di base nei soggetti di età compresa fra i 15 e i 17 anni, iscritti presso Istituti della Fascia Secondaria Superiore dell'Istruzione (I e II classe del triennio). L'adesione al Programma è aperta alle Istituzioni Scolastiche di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche, Sardegna, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto.

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Pasolini e il movimento No TAV
Lucio Garofalo - 14-03-2012
 opinione 
Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell'informazione nazionale.

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Ancora sulle elezioni sindacali
Pasquale Piergiovanni - 13-03-2012
 sociale 
La rappresentazione grafica è estremamente semplice ed efficace: il significato inequivocabile. L'unico modo per combattere e sconfiggere il "pescecane" (in senso metaforico) è l'unità dei lavoratori che, liberamente, si associano per il fine comune. L'unione, in sé, non è - né può esserlo - sufficiente al definitivo affrancamento dalla schiavitù del lavoro subordinato. Ciò che, storicamente, ha differenziato e diviso il movimento sindacale è la scelta dei mezzi da utilizzare nella lotta sociale.

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Atene un mese fa
senzapatria.bloog.it - 12-03-2012
 europa 
La sera del 12 febbraio e fino alle 23 e trenta diverse migliaia di persone erano ancora in strada. In via Amalias almeno 10 000 persone che sfilavano in corteo verso viale Syggrou sono state costrette a ritirarsi per sottrarsi al lancio massicio di sostanze chimiche. A Monastiraki le squadre di motociclisti Dias-Delta - come dimostra il video di apertura - hanno cercato di investire i manifestanti con le loro moto. Nessun media nazionale e locale ne ha parlato. Verrebbe da chiedersi perché.


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FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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