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Fuoriregistro n. 7 - a.s. 11/12
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newsletter del 16/10/2011
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Sommario

CON PACIFICA INDIGNAZIONE

Terre promesse

di Fuoriregistro
Tra storia e politica: Bankitalia controlla le banche?
di Giuseppe Aragno
Ripensare i rapporti del sapere ai tempi della crisi
di Andrea Tornago
Studenti e docenti tra proletariato e rivoluzione
di Gennaro Tedesco

DENTRO LA SCUOLA

La noia delle virgole

di Francesco Di Lorenzo
Il nostro futuro
di Lorenzo Picunio
I promossi e i bocciati di Gelmini: e il Merito non conosce il merito
di Severo Laleo
Invece supplì! E' ora di cambiare menù
di Elena Duccillo

MODALITA' CONCORSO

Da Presidi a Dirigenti

di Franco Buccino
Signor ministro, accetti le sue responsabilità
di Enrico Maranzana


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Terre promesse
di Fuoriregistro

Avrebbe potuto essere il compleanno di un longevo Italo Calvino, oggi.
Ci piace ricordarlo, per tutto quello che ha rappresentato.
Oggi, giornata in cui le speranze fanno i loro conti con la realtà e troppe volte non trovano un passaggio, nemmeno piccolo e difficoltoso.
Oggi, giornata in cui l'indignazione corre i suoi rischi: e il principale è l'indifferenza, sorniona e complice, o aggressiva e violenta, del "va bene così". Meglio: "A me va bene così, deve andarlo anche a te".
La pagina che conclude le "Città invisibili" racconta di un sogno, di una delusione e di una speranza.
A questa affidiamo fatiche, pensieri e desideri.


Tra storia e politica: Bankitalia controlla le banche?
di Giuseppe Aragno

Un buon libro di storia, poche leggi da esaminare ed eccolo il problema che non si pone con forza perché il silenzio dell'informazione si compra pagando o intimidendo. In quanto alla scuole e all'accademia, se nelle aule spieghi agli studenti che la Banca d'Italia è di fatto un Istituto privato, ti prendono per pazzo e non mancherà lo scandalo per "il professore fa politica". Si sa, siamo una "grande democrazia". Pochi vogliono vederlo, molti lo nascondono e in tanti minimizzano, ma il conflitto c'è ed è grave. La solfa del debito pubblico terrorizza, ma non è mai chiaro chi sia il debitore e chi il creditore. La verità è che il famigerato "debito", non è ciò che noi dobbiamo a qualcuno, bensì l'ammontare del prestito che i cittadini fanno alla Banca d'Italia acquistando titoli di Stato.


Ripensare i rapporti del sapere ai tempi della crisi
di Andrea Tornago

Dallo Speciale Aufklärung

La scuola e l'università si sono «quotate in borsa» verso la fine degli anni '90 pensando che non ci fosse più posto nel mondo per un'istituzione svincolata dal mercato. Catapultare sul mercato uno dei servizi essenziali della società non ha avuto ripercussioni esclusivamente economiche: ha prodotto la sistematica introiezione dello schema formale dell'economia di mercato (credito/debito) fino a farne il nuovo rapporto di produzione del sapere. Ora che l'economia europea e mondiale stanno implodendo in una crisi senza precedenti, scuola e università non si trovano a soffrirne solo per la penuria di risorse dedicate alle attività di insegnamento e ricerca, ma per l'impossibilità di pensarsi autonome rispetto a questo mondo in crisi.



Studenti e docenti tra proletariato e rivoluzione
di Gennaro Tedesco

Ho seguito e seguo su Repubblica e su altri quotidiani nazionali tutti i brillanti e dotti interventi sulla nostra Scuola. Indubbiamente interessanti e lungimiranti, infarciti di buoni sentimenti e di splendidi propositi, denotano, però, un solo difetto : non fanno i conti con la realtà "prerivoluzionaria" della nostra Scuola . Qui non ho lo spazio e il tempo per descrivere nei dettagli la situazione non solo scolastica, ma anche universitaria del Bel Paese. Ma alcune brevissime analisi e considerazioni si possono e si debbono elaborare e proporre al pubblico dibattito senza ipocrisie di alcun genere.

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La noia delle virgole
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012

La noia, per non dire la nausea, che sopraggiunge alle 'uscite' del ministro Gelmini nemmeno ci spaventa più. Siamo vaccinati. Purtroppo, però, non siamo incalliti. Infatti, si prova un senso di smarrimento tanto che qualcuno si è chiesto 'se sta sognando', quando il ministro ha annunciato che sono finiti i tagli alla scuola. E questo perché Tremonti: "credo abbia compreso la centralità della scuola e pure sulla ricerca l'ho visto un poco più disponibile".
In compenso Nella ripartizione del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, la Commissione Cultura del Senato ha espresso il parere favorevole sul provvedimento che riduce lo stanziamento del 30% rispetto allo scorso anno. Il voto è stato unanime. L'opposizione, quindi, ha votato allo stesso modo della maggioranza.


Il nostro futuro
di Lorenzo Picunio

Le istituzioni scolastiche in Italia sono circa 9 mila, con una media di 80 insegnanti e 20 unità di personale A.T.A. per ciascuna. Cinque anni fa la media era maggiore di circa 5 e 3 unità rispettivamente, mancano cioè all'appello 45 mila insegnanti e 30 mila A.T.A., per un totale di 75 mila lavoratori. Questo è l'effetto di 20 mila pensionamenti all'anno, circa 30 mila assunzioni, ma queste ultime soltanto quest'anno, e soprattutto di un fenomeno ben più corposo.



I promossi e i bocciati di Gelmini: e il Merito non conosce il merito
di Severo Laleo

Strano Paese l'Italia, quando si parla di Merito! Tutti invocano il Merito, ma pochi sanno proporre riforme perché il merito sia visibile e valutabile, e produca risultati e utilità per il singolo e per il paese tutto. Anzi, spesso, a esaltare il Merito sono proprio i tanti miracolati sulla strada del successo senza merito. E, a sentire i detrattori dell'ideologia, il Merito sarebbe di destra insieme alla severità, e il disinteresse per il Merito, l'egalitarismo, sarebbe di sinistra, insieme al lassismo. Ideologia, appunto. Eppure, tra tanti e così illustri nomi esemplari per Merito, nella destra c'è sconforto, perché la "severità" e il Merito, non hanno sfondato a scuola...così, dopo i vani tentativi di nascondere i dati, l'esemplare Gelmini, intristita, è costretta a comunicare, pare ancora non completi, i dati...


Invece supplì! E' ora di cambiare menù
di Elena Duccillo

Alzi la mano chi non è stato mai impropriamente usato dietro insistenza, imposizione o cortese favore in compiti che esulano dal proprio status di docenti. "Ma che venissero gli ispettori ministeriali! Che ce lo dicano loro come possiamo tenere la scuola aperta e gli alunni in classe senza avere gli organici minimamente sufficienti per permettere la frequenza!". Queste parole echeggiano alle ammonizioni bonarie di chi tenta di far comprendere che di abuso si tratta. Le soluzioni adottate per tirare la coperta corta fanno un baffo all'olandese volante Hendrik Johannes Cruijff ritenuto il miglior fantasista di tutti i tempi.



Da Presidi a Dirigenti
di Franco Buccino

Anche alcune migliaia di docenti della Campania hanno partecipato alla snervante prova preselettiva del concorso a dirigente scolastico: nella nostra regione e, molti, in altre regioni d'Italia. Le motivazioni che li spingono a partecipare sono parecchie e di diversa natura. Intanto per i docenti è l'unico sbocco di carriera, poi da presidi si guadagna di più, si svolge un ruolo di direzione, si occupa una posizione strategica per intervenire nei processi di riforma. Tutti validi motivi che rendono gli aspiranti determinati e insieme indifferenti a ogni polemica.


Signor ministro, accetti le sue responsabilità
di Enrico Maranzana

Il ministro Gelmini, commentando l'eliminazione di circa un quinto delle domande predisposte per selezionare la futura classe dirigente della scuola, ha affermato: "La commissione che ha prodotto i test non l'ho nominata io. Sono errori gravi, non mi capacito. Gli autori non saranno retribuiti e l'agenzia che li ha scelti sta valutando se chiedere i danni" [la repubblica 9/10]. La batteria di test, però, è stata pubblicata sul sito del ministero, interfaccia dell'istituzione con il paese. Inoltre molti membri della commissione sono persone competenti, di indubbia professionalità e esperienza. Quali sonoallora le cause di questa stupefacente situazione? Eccone alcune.


 

Brevi di cronaca
Andiamo piano perchè vogliamo andare lontano
Indignati Roma 15 ottobre - 15-10-2011



Siamo persone comuni. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, lavorare o per cercare lavoro, persone che hanno famiglia e amici. Persone che lavorano duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi le circonda.
Viviamo situazioni che tutti i giorni ci fanno soffrire, Ma se siamo tutti uniti, possiamo cambiarla. E' tempo di muoversi, è tempo di costruire insieme una società migliore.
Noi, oggi, lo stiamo facendo, nonostante tutto.

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Studenti a Gelmini: si dimetta
Universy.it - 13-10-2011
Continua il braccio di ferro tra gli studenti e il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, che in un'intervista al quotidiano La Repubblica, ha dichiarato di essere disposta ad ascoltare gli studenti che protestano: "Gelmini sembra quasi volersi assolvere dalle proprie colpe, scaricando queste sui tagli effettuati da Tremonti". E mentre il ministro nell'intervista assicura che continuerà a ricoprire il suo incarico fino a che resterà Berlusconi, gli studenti danno voce alle loro richieste: "Un serio ministro dell'Istruzione, che avesse avuto davvero a cuore le sorti della scuola e dell'università, di fronti ai tagli di Tremonti avrebbe dovuto fare una sola cosa: dimettersi ed uscire dal Governo".

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Crisi e guerra ai poveri
F.A.I. Torino - 12-10-2011
Il governo ha le idee chiare. Se la crisi peggiora il conto lo devono pagare i lavoratori, i pensionati, i giovani schiacciati da una vita precaria.
Aumento dell'età pensionabile, ticket sanitari, blocco dei contratti, tredicesima a rischio, eliminazione di ogni garanzia per chi lavora fanno parte del pacchetto avvelenato servito alla povera gente.
I più colpiti sono i lavoratori immigrati, costretti dalle leggi razziste a piegare la testa, pena la perdita del lavoro e quindi del permesso di rimanere in Italia.

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Il precario buono e quello cattivo
Repubblica Napoli - 11-10-2011
Alcuni mi chiedono del mio amico precario della scuola, incontrato in ascensore nel mese di agosto: cosa fa, cosa dice, cosa pensa. L'ho invitato a prendere un caffè e gli ho girato le domande. È un fiume in piena, parla di tutto, con foga. È andato sul sito www.voglioilruolo.it a vedere a che posto si sarebbe collocato con i suoi centotrentasei punti per il sostegno alle superiori nelle varie province. Ebbene, starebbe al primo posto in una decina di esse (come Gorizia, La Spezia, Lodi, Nuoro), in posizione eccellente o medio-alta in quasi tutte le altre; a rischio a Bari, Catania, Palermo; di sicuro in posizione non utile per avere l'incarico a Napoli. Dove sta.

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Tam Tam
150 anni di Italia-Svizzera
Stella Casazza - 15-10-2011
 proposta 
L'iniziativa gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e della Presidente della Confederazione svizzera e ha l'obiettivo di offrire agli studenti delle scuole superiori italiane e ai loro docenti uno strumento didattico che ripercorra e approfondisca il legame tra i due Paesi, raccontato da più angolature, dalla storia all'economia, dalla politica alle vie di trasporto, dalla migrazione alla lingua.

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Euforie creative
Ikon - 14-10-2011
 sociale 
Un progetto padovano che ha visto in calendario dall'ottobre scorso incontri di teatro sociale e informativo nelle scuole e nei quartieri della città, con l'obiettivo di responsabilizzare i ragazzi sui temi dell'alcool e delle dipendenze, sensibilizzare le famiglie e la cittadinanza e prevenire il fenomeno stesso. Laddove invece sussistano casi di dipendenza, l'intervento mira a sostenerne l'uscita o a ridurne le ricadute, grazie a un percorso di inclusione sociale.

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Consiglio di lettura
BiancaMaria Comar - 12-10-2011
 libri 
C'è tutta la scuola italiana ne "L'IGUANA NON VUOLE" di Giusi Marchetta: dai precari del Sud costretti ad emigrare, a scegliere per disperazione la via del "sostegno" (tranne poi a conquistare faticosamente i titoli sul campo), ai ragazzi "difficili" che troppo spesso non riusciamo ad aiutare ma che tanto ci sanno far capire, agli insegnanti che hanno sbagliato mestiere e contro i quali anche l'iguana grida vendetta...
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Per uscire dalla crisi tocca ricapitalizzare i consumatori
Mauro Artibani - 11-10-2011
 consumo 
Le Imprese producono troppo, retribuiscono poco, impallano il mercato svalutando il valore delle merci che hanno prodotto; bruciano ricchezza, bloccano la crescita. Sottraggono a quella crescita riserve di capitale che non vengono investite.
In un mercato di tal fatta si mostra come i Produttori abbiano bisogno di acquistare quella domanda che smaltisce l'offerta.
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 Siti consigliati 
Un anno contro lo spreco
.Un anno contro lo spreco è un progetto pluriennale che ha come obiettivo principale la sensibilizzazione dell'opinione pubblica europea ed italiana sulle cause e le conseguenze dello spreco, sulle modalità per ridurlo e la promozione di una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità e della solidarietà.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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