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Fuoriregistro n. 4 - a.s. 11/12
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newsletter del 25/09/2011
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Sommario

SUCCEDE A SCUOLA

La sfida con l'abuso

di Francesco Di Lorenzo
Come si può studiare dentro classi pollaio?
di Giuseppe Licandro
TFA: un vaglio per discriminare gli orecchianti dai professionisti
di Enrico Maranzana

PAESE ITALIA

Tra pubblico e privato

di Emanuela Cerutti
Restiamo umani
di Fuoriregistro

INCERTA DEMOCRAZIA

L'Europa, le banche e lo sfascio della scuola

di Giuseppe Aragno
Le politiche antisociali dell'UE
di Fabrizio Valli


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La sfida con l'abuso
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Lei, il ministro Gelmini, è nata per le sfide.
Intervenendo alla trasmissione 'Uno Mattina' ha lanciato il via alla sfida del momento.

Ha detto: "La qualità della scuola dipende dalla qualità degli insegnanti ed è sbagliato che oggi un buon insegnante riceva lo stesso trattamento di un collega poco presente o poco attento alla didattica". E ancora, "credo sia necessario legare la carriera non solo al trascorrere del tempo ma alla qualità della didattica e dei risultati raggiunti".

Se poi, sulla questione, ci sono resistenze da parte dei sindacati e degli insegnanti, questo non è un problema. Lei è lì per superarle. Come? Non prendendole in nessuna considerazione.



Come si può studiare dentro classi pollaio?
di Giuseppe Licandro

Primo giorno di scuola in un liceo del profondo Sud. Il docente della prima ora entra in classe e ha l'infausta sorpresa di trovarsi di fronte trentadue alunni, stipati dentro un'angusta aula, che lo guardano attoniti: parecchi di loro sono in piedi, perché mancano molte sedie e vari banchi!

Alla fine, ci si arrangia alla meno peggio: qualcuno recupera un paio di seggiole in altre classi e si ammassa attorno ai compagni già seduti, qualcun altro si rassegna ad ascoltare in piedi la lezione, in attesa che la direzione scolastica provveda a fornire l'occorrente. All'inizio, si respira un'aria surreale, ma dopo meno di mezz'ora... non si respira proprio più! Bisogna spalancare porte e finestre, altrimenti si rischia l'asfissia! Si tratta del solito caso di malfunzionamento di una scuola meridionale? No, perché stiamo parlando di una delle tante "classi pollaio" che la Riforma Gelmini ha prodotto: il fenomeno riguarda tutta la penisola, come testimoniano le recenti sentenze del Tar del Lazio e del Tar del Molise che hanno accolto i reclami, rispettivamente, del Codacons e di alcuni genitori molisani.



TFA: un vaglio per discriminare gli orecchianti dai professionisti
di Enrico Maranzana

Il 10 settembre il MIUR ha diramato due comunicati in cui "sottolinea l'importante ruolo che le università sono chiamate a ricoprire in questa fase di attivazione dei TFA transitori e dei futuri percorsi abilitanti" e in cui prefigura un "Tirocinio da svolgere direttamente a contatto con le scuole e col «mestiere» di insegnante, perché insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica".
I laboratori costituiscono l'architrave dell'intero impianto formativo delineato dal ministero: riflettendo sul suo significato si realizza il primo foro del crivello di cui si parla nel titolo.
La scelta di far gravitare la formazione iniziale dei docenti sui laboratori è obbligata e ha una duplice origine.



Tra pubblico e privato
di Emanuela Cerutti

C'è da chiedersi cosa davvero bolla in pentola.
La notizia è disarmante: aboliamo gli asili statali per tornare al privato.
Durante un recente convegno pidiellino il consigliere regionale veneto Serragiotto non abbassa fino in fondo la mannaia, ma di una cosa è certo: il privato farà risparmiare.
Sul "chi" mi pare si possa aprire un confronto.
Le famiglie? Attualmente le scuole materne private chiedono quote d'iscrizione e gestione più alte delle pubbliche e, generalmente, proporzionali al servizio offerto, alla numerosità della classe, all'orario. Generalmente le famiglie spendono meno nel pubblico.
Le scuole private? Le scuole private lamentano da tempo la fatica del vivere quotidiano e chiedono insistentemente contributi statali in nome della parità. Se aumenteranno gli iscritti e il servizio dovrà essere realmente potenziato forse più del risparmio crescerà la spesa.
Lo Stato, ossia le scuole pubbliche? Lapalissiano: se un "datore di lavoro" toglie lavoro certamente ci guadagna. A scapito, ovviamente, degli insegnanti, cioè dei lavoratori pubblici dipendenti. A meno che non debba riversare quel risparmio su altro settore analogo.

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Restiamo umani
di Fuoriregistro

Durante la trasmissione condotta da Corrado Formigli in onda ieri sera su La7, una giovane donna precaria spiega di che cosa vuole fare "piazza pulita" e perchè.
Un pò con l'aiuto della Rete, un pò a memoria, ricostruiamo il suo discorso, forse non esattamente uguale nella forma, ma certo nella sostanza. Apporteremo le debite correzioni non appena il video sarà disponibile online.
Condividiamo le parole ascoltate e ringraziamo questa "lavoratrice della conoscenza", come si definisce, per l'analisi e la denuncia, ma soprattutto per la conclusione. Non c'è altra strada che ripescare, riscoprire, rivivere la nostra umanità: così non abbiamo trovato titolo migliore da regalare al suo intervento.

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L'Europa, le banche e lo sfascio della scuola
di Giuseppe Aragno

Organici inchiodati alla consistenza del 2011-2012, senza tener conto dell'aumento degli alunni, obbligo eluso di fatto da percorsi di istruzione e formazione professionale che sono lavoro a tutti gli effetti, docenti inidonei all'insegnamento per motivi di salute costretti a soffiar posti ATA a precari destinati al licenziamento, docenti non specializzati dirottati sui posti di sostegno, con grave danno per l'integrazione degli alunni disabili, istituti comprensivi che aggregano scuole secondarie e primarie private dell'autonomia se non hanno almeno 1.000 alunni o 500 nelle zone disagiate: lo sfascio, desolante e per molti versi irrimediabile, è sotto gli occhi di tutti. Non c'è ordine e grado di scuola statale a cui l'avvocato Gelmini non chieda ulteriori sacrifici, a cui non riduca il già risicato fondo d'istituto, rendendo sempre più difficile finanziare visite culturali, corsi di recupero e ogni attività progettuale extra-didattica.



Le politiche antisociali dell'UE
di Fabrizio Valli

L'Unione Europea è disegnata per portare avanti politiche neoliberiste.
Per soddisfare i parametri prima di Maastricht e poi del patto di stabilità e crescita gli stati sono costretti a politiche economiche restrittive (privatizzazioni, tagli all'occupazione ed allo stato sociale) per ottenere gli avanzi di cassa necessari (è il patto stesso che indica la necessità di avere bilanci prossimi al pareggio o positivi).
Quello che possiamo fare è partire dai bisogni delle persone e dall'ambiente, ribaltando l'ordine delle priorità e delle compatibilità. Su questo il livello nazionale non è sufficiente, abbiamo bisogno di rilanciare la lotta per un'altra Europa, a partire dalla costruzione di movimenti europei che si battano contro le politiche di massacro sociale che la UE sta mettendo in campo. Emerge una sempre maggiore incompatibilità tra profitti da una parte e soddisfacimento dei bisogni delle persone, della necessità di una vita dignitosa, della tutela dell'ambiente dall'altra.



 

Brevi di cronaca
I neutrini della Gelmini
Valigia Blu - 24-09-2011
La dichiarazione è stata già molto commentata e presa in giro online: Gelmini sostiene che l'Italia abbia speso 45 milioni per la costruzione di un "tunnel" lungo parecchie centinaia di chilometri, oltre 700, all'interno del quale fare scorrere dei neutrini...
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Giallo a puntate: notizie in fuga
Fuoriregistro - 23-09-2011
"Informo codesta spett.le società che il dirigente scolastico di un istituto superiore di Napoli ha consegnato a tutti i suoi corsisti per la prova di preselezione al concorso a dirigente scolastico i files contenenti tutti i circa 7500 quesiti, ben prima della pubblicazione del Miur."
Ma quanti candidati sono riusciti a mettere le mani in anticipo sui test e quanto tempo prima della pubblicazione? Quali sono le domande effettivamente circolate in anticipo: un paio di migliaia o tutto il blocco?
Alla senatrice Soliani la risposta ad interrogazione parlamentare pare nebulosa e sbrigativa. Come finirà?

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Basta con i tabù. Più asili privati per risparmiare. E prima i Veneti
Il Giornale di Vicenza - 22-09-2011
Più privato, meno pubblico. Più risparmio, meno spreco. Musica per le orecchie del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che a Cortina d'Ampezzo, in occasione del meeting del Pdl, ha avuto l'occasione di esaminare il corposo, e rivoluzionario, piano per la "cancellazione" delle scuole materne pubbliche a vantaggio di quelle private.

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Nuovo apprendistato contro lo spreco di capitale umano
La Voce.info - 21-09-2011
Cresce in Italia il numero dei giovani che non studiano e non lavorano. Anche per il fallimento della laurea triennale. Una soluzione potrebbe essere la formazione tecnica universitaria sul modello delle scuole di specializzazione tedesche: una riforma a costo zero per le casse dello Stato. L'università, insieme a un certo numero di imprese locali, potrebbe introdurre un corso di laurea triennale caratterizzato da una presenza simultanea dello studente nelle aule universitarie e in azienda. Controlli reciproci garantirebbero la qualità della formazione.

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Spagna: gli Indignados della scuola contro tagli e licenziamenti
il mediterraneo.it - 20-09-2011
Sfiancato da una crisi congiunturale senza precedenti, il Governo Spagnolo ha deciso di prendersela con la pubblica istruzione e per il nuovo anno scolastico ha riservato diverse "sorprese" non particolarmente gradite a insegnanti, famiglie e personale scolastico.
L'austerity iberica si è declinata in un aumento della giornata lavorativa da 18 a 22 ore e tagli drastici alle spese per le scuola pubblica, con conseguente licenziamento di 3mila precari e allargamento esponenziale del numero di alunni per classe.
L'obiettivo del Ministero è quello di risparmiare circa 80 milioni di euro.
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Israele farà demolire una scuola?
Rete ECO - 19-09-2011
Egregio rabbino Di Segni, forse sa che un'associazione di coloni ha chiesto a Israele di demolire la Scuola di gomme, costruita dall'ONG italiana Vento di terra per bambini beduini che vivono nei pressi di Gerusalemme. Se la scuola fosse demolita, i bambini dovrebbero di nuovo percorrere chilometri a piedi per entrare in un'aula; l'esito più probabile sarebbe l'abbandono scolastico. Conoscendo il grande valore che la tradizione ebraica assegna allo studio, e il concetto talmudico secondo il quale non vi è un essere umano che abbia maggior valore di un altro, discendendo tutti da un'unica coppia, Le chiediamo di unirsi a noi...

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Tam Tam
Al Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale con i più piccoli
Antonella Veracchi - 24-09-2011
 arte 
L'autunno 2011 aprirà nel segno dell'arte e della scienza. Bambini e ragazzi avranno la possibilità di una scelta molteplice: dall'arte rinascimentale di Filippino Lippi all'arte russa del Novecento, sino al progetto scientifico Homo Sapiens sulla storia dell'evoluzione umana. Inoltre previste, dallo Scaffale d'arte, mostre-laboratorio di due dei protagonisti del mondo dell'illustrazione e due corsi di formazione per insegnanti, studenti e operatori.

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Migranti: dove sono finiti i diritti?
Fuoriregistro - 23-09-2011
 sociale 
La domanda è legittima, anzi doverosa. Come doveroso sarebbe, è, non dimenticare che siamo in "Un gioco feroce dove si smarrisce l'umanità. Oltre quelle gabbie ci sono uomini e donne. Chi lo dimentica è complice".

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Dove va l'Europa?
Commissione Europea - 22-09-2011
 pianeta 
Il programma Galileo è un'iniziativa europea destinata a introdurre un sistema globale di navigazione satellitare , simile al GPS. Data l'importanza sempre crescente, sia per le imprese che per i cittadini, di tali applicazioni, Galileo garantirà l'indipendenza dell'Europa in questo importante settore e l'accessibilità a tali applicazioni. Galileo rappresenta un fatturato di 90 miliardi di euro per l'economia europea per un periodo di 20 anni, in termini sia di ricavi aggiuntivi per l'industria che di benefici pubblici e sociali, senza contare i vantaggi dell'indipendenza.

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Palestina: la prossima nazione del mondo
Avaaz.org - 21-09-2011
 appelli 
Vi chiediamo di appoggiare l'iniziativa legittima per il riconoscimento dello stato della Palestina e per l'affermazione dei diritti del popolo palestinese. E' ora di cambiare rotta dopo decenni di negoziati di pace falliti per fermare l'occupazione e andare verso la pace basata sui due stati.

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Insegnare al principe di Danimarca
Claudia Fanti - 20-09-2011
 libri 
L'autrice Carla Melazzini è viva fra noi: donna che comunica la bellezza tormentata del mestiere di insegnare in carne ed ossa a una schiera di ragazzi e ragazze che nel turbine di una vita adulta fin dalla nascita cercano una chance presso insegnanti, educatori, "mamme" sociali, che credono in loro nonostante le apparenze distrutte di un'interiorità complessa e devastata da un mondo di figure parentali che non la pensano, non se ne curano perché non se ne possono curare, prese come sono da un ambiente degradato, abbandonato a se stesso; figure senza punti di riferimento, senza rete. Interiorità devastate da un territorio che non le vede, non le sente, oppure sente soltanto chi ha potere e non ritiene necessario e fondamentale volgere lo sguardo agli "ultimi della classe".

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Armamenti, la super casta
l'Espresso - 19-09-2011
 NO WAR 
Al costo di un cacciabombardiere F-35 si potrebbero realizzare 183 asili nido per settanta bimbi, stipendi per insegnanti compresi. L'Italia ne ha appena comprati 131: di cacciabombardieri, non di asili. Per non parlare del piano Eurofighter e dei sommergibili. Una per una, le cifre di un Paese che taglia su tutto ma non sulla guerra

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 Siti consigliati 
El Ghibli
Rivista on line di letteratura della migrazione

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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