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Fuoriregistro n. 29 - a.s. 10/11
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newsletter del 08/05/2011
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Indignarsi per vivere

di Francesco Di Lorenzo
Il limite e la decenza
di Francesco Di Lorenzo
Specchietti e classifiche
di Francesco Di Lorenzo

DENTRO LA SCUOLA

La ribellione impropria

di Francesco Mele
Invalsi: pro o contro?
di Elena Duccillo
I piani alti calpestano le regole...
di Enrico Maranzana
Scuola statale a rischio
di Maurizio Tiriticco
Istruzione: la spesa cala dal 4,2 al 3,2 percento
di Mimmo Fusco

TEMPI DURI

Belardelli e l'insperato alibi per Gelmini

di Vincenzo Pascuzzi
Sono un professore di sinistra e Berlusconi è un miserabile
di Giuseppe Aragno
Una società al congiuntivo
di Monica Capezzuto

ORIZZONTI ITALIANI

Appartieni allo Scilipoty people?

di Gianfranco Pignatelli
Dalla prescrizione alla proscrizione
di Francesco Masala
Il patto del terrore o un gioco sporco?
di Giuseppe Aragno


Indignarsi per vivere
di Francesco Di Lorenzo

Ormai è chiaro a tutti, il nostro ministro dell'Istruzione si anima, si infervora, si danna l'anima, solo quando deve difendere il presunto l'onore del presidente del consiglio. Per tutto il resto, che si tratti di insegnanti o di studenti, il suo è un discorso menzognero ma pacato, risibile ma sereno, stupido nelle sua inutilità ma calmo. Un gradino in più di anima lo mette, sempre la Gelmini, quando deve difendere le scuole private ed offendere chi tenta di fare, o vorrebbe fare, un discorso sincero su di esse: ma si sa, la scuola privata è la sua malattia, la sua debolezza.



Il limite e la decenza
di Francesco Di Lorenzo

Più che cercare soluzioni al problema dei precari, il ministero dell'Istruzione trova espedienti per fregarli. Ultima, in ordine di tempo, la notizia che al Miur hanno predisposto un decreto legge per aggirare la norma europea che impone l'assunzione a chi è confermato per tre anni (sempre da precario) sullo stesso posto di lavoro.
Intanto, sui libri di testo comunisti o progressisti o di sinistra, la polemica non si placa.
Infine e sempre di più, lo sbandierato buono-scuola proposto da Berlusconi, fa breccia presso le amministrazioni regionali di centro-destra...



Specchietti e classifiche
di Francesco Di Lorenzo

Gli specchietti, si sa, attirano molto di più se le allodole sono affamate.
Ma, speculare sulle disgrazie altrui, o anche solo sulle debolezze (sulle deficienze) degli insegnanti, è offensivo oltreché stupido. Ad ogni modo, il buon senso suggerisce di andar cauti con le notizie che in apparenza sembrerebbero buone. Allora, lo sconvolgimento delle graduatorie degli insegnanti abilitati che tra poco avverrà, viene contestualmente presentato con il piano di assunzione di 65mila precari in tre anni. Meglio di niente (quando si ha fame si sorvola su una cifra così insignificante). Ma la fame (continuando con il gioco) non dovrebbe farci dimenticare che le persone di cui si parla sono inserite nella scuola da anni e vengono già pagate. Ergo, non si elargisce e non si concede alcunché. Invece, non si dice che dal 2012 al 2014 ci saranno ulteriori riduzioni di spesa ogni anno, per complessivi quattro miliardi e 561 milioni. Non dimenticando che dal 2009 al 2011 sono state già tolte risorse all'istruzione per 8 miliardi e 13 milioni, nonché abolite 87mila cattedre e svaniti 42 mila posti di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il sospetto, legittimo, è che questo piano di assunzioni sia solo una manovra elettorale. Che ne dite?



La ribellione impropria
di Francesco Mele

La tanto attesa Circolare sull'INVALSI è finalmente arrivata, o meglio non è una Circolare, è una nota e non è diretta a noi comuni mortali ma SOLO ai direttori regionali e, cosa buffa, al presidente dell'INVALSI che non c'è più perché Cipollone si è dimesso da quel po'.
Altra cosa carina, la nota arriva l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di pasqua ... ma come abbiamo fatto a non pensarci prima? E' nel miglior stile del MIUR e dei suoi funzionari più fedeli.



Invalsi: pro o contro?
di Elena Duccillo

Ci risiamo: arrivato in sordina e ora diffuso capillarmente a due settimane dalla pubblicazione si affaccia il provvedimento indirizzato alle scuole, emanato non dal Miur, ma da un ente di diritto pubblico, l'Invalsi, sulle modalità per lo svolgimento delle prove di apprendimento per gli alunni con bisogni educativi speciali. La nota, che nota resta e non ha per me forza di legge è dimentico di buonsenso e dà tassative disposizioni...



I piani alti calpestano le regole...
di Enrico Maranzana

È essenziale
• promuovere la professionalità del corpo docente: se riconoscesse, enunciasse e difendesse i caratteri di un insegnamento conforme al volere del legislatore, il rapporto di dipendenza acritica dalla dirigenza sarebbe sostituito da quello dialogico e collaborativo;
• difendere il fondamento scientifico dei decreti delegati del 74 che hanno ristrutturato l'organizzazione delle scuola in conformità ai dettami dottrinali;
• interagire con i parlamentari affinché non attribuiscono alle più svariate e più fantasiose cause il fallimento della riforma degli organismi collegiali del 74 ma, avendo le scienze dell'organizzazione come riferimento «certo», rimuovano le cause della loro inefficacia.



Scuola statale a rischio
di Maurizio Tiriticco

L'attacco berlusconian/carlucciano non è affatto cosa da sottovalutare: fa pendant con le scelte finanziarie e ideologiche del duo Tremonti/Gelmini, impegnati da un lato a tagliare il più possibile per la sola scuola statale, dall'altro a "riordinare" - si fa per dire - un secondo ciclo di istruzione ritinteggiando i tre canali di sempre e rafforzando quel canale di gentiliana memoria di cui il nostro Paese sembra non potersi mai liberare. Il disegno di fondo dell'attuale gruppo dirigente è ormai più che scoperto: screditare e aggredire da ogni parte e con ogni mezzo la scuola statale e accreditare e rafforzare quella privata. Ed è un disegno che va maturando e rafforzandosi. Il fatto che, dopo la prima bordata sugli insegnanti che inculcano, pur dopo una parziale rettifica, ne sia seguita l'altroieri una seconda ancora più violenta, la dice lunga: l'affondo procede ed è contestuale con gli attacchi che si fanno sempre più violenti contro la magistratura.



Istruzione: la spesa cala dal 4,2 al 3,2 percento
di Mimmo Fusco

Si discute di tutto e non si sa mai di che si parla davvero. Anche questo è un malcostume introdotto nella comunicazione pubblica negli ultimi anni. Partiamo, perciò, anzitutto dai numeri, sui quali c'è poco da fare sofismi politici. Il 13 aprile scorso il Consiglio dei Ministri nel Documento di Economia e Finanza 2011 ha così valutato l'impatto finanziario delle misure adottate sulle spese per la scuola (in milioni di euro) ...



Belardelli e l'insperato alibi per Gelmini
di Vincenzo Pascuzzi

Esordisce perdonando, o assolvendo, B. per le sue ultime dichiarazioni sulla scuola e sugli insegnanti. Perché? Ma perché lo stesso B. è .... recidivo, in quanto: "un'affermazione del tutto identica era infatti presente in un suo discorso di qualche settimana fa"!
Stiamo parlando dello storico e opinionista Giovanni Belardelli e del suo articolo sugli insegnanti pubblicato dal Corriere della Sera di domenica 17 aprile...



Sono un professore di sinistra e Berlusconi è un miserabile
di Giuseppe Aragno

Due parole. Quante ne detta la coscienza e ne merita un provocatore sicuro dell'impunità. Solo due. Le devo a me stesso, alla mia vita di studi, lavoro e militanza. C'è un confine oltre il quale al diritto violato tocca il dovere della replica. E quel che costa, costa.
Sarete certamente d'accordo: un uomo ti è pari, se da pari ti affronta. Se invece ti colpisce quando non lo puoi colpire, è un volgare brigante da strada, un teppista e un cialtrone. Con le sue dichiarazioni pubbliche sui professori di sinistra, Silvio Berlusconi calpesta la mia dignità, facendosi forte del ruolo pubblico che ricopre e del potere che gliene deriva. Come posso difendermi? Quali strumenti ho per ottenere che mi chieda scusa? Per tutelare il mio onore e la mia dignità, posso solo dichiarare pubblicamente il mio sdegno...

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Una società al congiuntivo
di Monica Capezzuto

Italia: paese fossile, bistra-festeggiato. Paese, non Stato. Il termine paese ricorda tempi semplici di persone semplici, in cui la routine era dettata dalle sagre paesane e dai ritmi della natura fino a quando i mass-media non vi hanno fatto capolino, scardinando lentamente ed inesorabilmente quella routine. Oggi, nell'era ipertecnologica e globalizzata, sembra oltremodo anacronistico sentir parlare ancora di ideologie in una società che tende ad omogeneizzare e condizionare consumi, vite ed aspettative. Ma nel nostro archeozoico paese, invece che tesi a rinnovare, per i suoi "Alti" il must è quello di restaurare.



Appartieni allo Scilipoty people?
di Gianfranco Pignatelli

Mini test per confermare l'italianità, ovvero l'appartenenza al popolo delle libertà, quello domiciliato nella casa delle libertà. La prova si articola in due terne di quesiti.




Dalla prescrizione alla proscrizione
di Francesco Masala

Abbiamo sentito nei giorni scorsi le grandi (e giuste) grida di dolore e scandalo a causa delle votazioni vergogna in Parlamento, che hanno fatto e stanno facendo affondare l'Italia senza pietà nello schifo e nella vergogna (lo so, sono parole poco incisive, ma ci capiamo), per non parlare degli ultimi giochetti coi referendum. Il passo successivo e necessario è il seguente: visto che conosciamo i nomi degli individui che sono stati e sono complici di questo (qui o qui i votanti alla Camera, al Senato sarà facile trovarli), i partiti che si dicono d'opposizione facciano una cosa semplice, che la capiscano anche i bambini, magari regione per regione, oltre che a livello nazionale.



Il patto del terrore o un gioco sporco?
di Giuseppe Aragno

"Studenti e centri sociali: ecco il patto del terrore". Così titolava la stampa nel dicembre scorso, ma chi se ne ricorda più? La "Rete 29 aprile", i sovversivi travestiti da ricercatori, annidati nelle università massacrate dalla pregiata ditta Gelmini & Co, sono spariti dalle pagine dei giornali. Un nuovo "terrorismo" ruba la ribalta a Giavazzi e Abravanel e l'allarmante democrazia italiana dà il meglio di sé nei cimiteri d'acqua mediterranei, nelle guerre umanitarie tra alleati svergognati e nei pruriti alla Tinto Brass sui disordini sessuali dei nostri arzilli nonni. Non è uno spettacolo politico edificante per i nostri giovani, tutti più o meno disoccupati nella repubblica fondata sul lavoro, ma saremmo negli standard della nostra "libera stampa" e della neoliberista "democrazia dei nominati", se in tanto buio, non fosse così chiaro che l'apparenza inganna.



 

Brevi di cronaca
Non tocca alla politica riscrivere la storia
Famiglia Cristiana - 06-05-2011
Diciannove deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta per esaminare l'imparzialità dei libri di testo scolastici, in particolare quelli di storia. Il progetto di legge è stato presentato alla Camera il 18 febbraio scorso. Secondo la Carlucci in questi libri, infatti, ci sarebbero «tentativi subdoli di indottrinamento per plagiare le nuove generazioni a fini elettorali». Essi tenderebbero a esaltare «l'attuale schieramento di sinistra gettando fango sui loro avversari», cioè su Silvio Berlusconi e sul Pdl.

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12,13 Maggio 2011: difendiamo la nostra dignità e il nostro futuro
Unicobas scuola Piemonte - 04-05-2011
12 Maggio 2011: Sciopero nazionale dell'ultima ora per docenti ed ATA , di ruolo e non, per tutti gli ordini e gradi di scuola.

13 Maggio 2011: Sciopero nazionale dell'intera giornata, per docenti ed ATA, di ruolo e non, per tutti gli ordini e gradi di scuola, con MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DEGLI STUDENTI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA (h.10.00-Ministero dell'Istruzione, V.le Trastevere)

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Napoli, scontri o aggressioni?
Il Fatto Quotidiano - 30-04-2011
Ma che sta succedendo a Napoli? Prima i telegiornali ci hanno mostrato ieri le immagini in cui Lettieri, il candidato sindaco per il Pdl a Napoli, veniva energicamente contestato: "Vergogna! Vergognati!...Con i fascisti te la fai... Nelle tue liste hai fascisti... Hai i candidati con le lame..." da un gruppo di giovani. Poi i giornali hanno riferito, con poche frasi confuse, di uno "scontro" avvenuto nella mattinata di ieri, quindi prima della contestazione di Lettieri, tra studenti di "opposte fazioni". Né i telegiornali né i giornali hanno messo in connessione i due episodi. Allora non è chiaro nulla. Perché quelle frasi rabbiose contro Lettieri? Quali "fazioni contrapposte" si sono "scontrate" ieri? Perché? E soprattutto: qualcuno si è fatto male?

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C'è bisogno di Resistenza!
Rete degli Studenti - 21-04-2011
Gli studenti sono stufi: né i continui attacchi del Governo e né le Riforme potranno continuare a mettere in dicussione la Scuola e l'Università pubblica, che sono alla base della nostra Costituzione e del nostro Paese! Non ci sono state risposte neanche alla mancanza di lavoro, ai problemi dei cittadini di ogni giorno, a partire dalle difficoltà di andare a fare la spesa ogni giorno, alle cure sanitarie, al fare in modo che un giovane.come una famiglia, come un pensionato possano arrivare alla fine del mese. Per questo dobbiamo continuare tutti assieme a lottare, perché , purtroppo per noi, c'è ancora bisogno di Resistenza!

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La violenza a scuola tra silenzi e ipocrisia
Repubblica Napoli - 18-04-2011
Col passare del tempo, sembra quasi che l´odioso comportamento tenuto verso un loro compagno da alcuni ragazzi di una scuola di Posillipo, in gita in Puglia, voglia essere scolorito e derubricato. Un atto di violenza sessuale viene via via classificato come abuso, molestia, bullismo, tempesta ormonale. Il declassamento del reato è funzionale alla responsabilità, che in tal modo si alleggerisce, dei docenti, della preside e della scuola. Oltre a far tirare un sospiro di sollievo ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie. È il trionfo dell´ipocrisia e dell´arroganza di chi pensa che l´etica non comporti una responsabilità per i propri atti o le proprie omissioni.

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Tar accoglie i nostri ricorsi
Tavolo Toscano per la difesa della scuola statale - 19-04-2011
Il TAR del Lazio accoglie i ricorsi contro i tagli agli organici proposti dai genitori e lavoratori della scuola con il sostegno del Tavolo Toscano per la difesa della scuola statale e del Comitato per la scuola della Repubblica.

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Graduatorie, il Miur corre ai ripari
Tuttoscuola - 03-05-2011
La decisione è stata resa nota nel corso di un incontro sindacale al ministero dell'istruzione; il Miur, infatti, ha informato i sindacati sulla predisposizione da parte del Governo di un decreto legge di "accompagnamento" che "aggira", per i soli lavoratori della scuola, l'applicazione della normativa europea in materia di contratti a termine, con la motivazione della particolarità delle procedure previste per l'assunzione del personale della scuola, che giustificherebbe la deroga dal limite del triennio come vincolo per la stabilizzazione.

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Altro risarcimento con oltre 13.000,00 euro a ex bidella precaria del SAB
Sindacato SAB - 05-05-2011
A tutt'oggi, per i ricorsi accolti sul mancato riconoscimento della
precedenza ex art. 4.2 del D.M. n. 75/01, l'Amministrazione ha dovuto rimborsare i ricorrenti con oltre 100.000,00 euro e altre sentenze nel merito sono attese; tanto è sempre il contribuente che paga.
In merito alla cosiddetta "perdita di chance" la ricorrente ha dimostrato che, proprio a causa del mancato riconoscimento della precedenza di cui all'art. 4, ha perso la possibilità di instaurare rapporti di lavoro.

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Tam Tam
Basta con Berlusconi e la sua cricca...e solidarietà a magistratura e scuola pubblica
Lucidamente - 05-05-2011
 opinione 
Siamo stufi di un governo dello spettacolo che sarebbe una farsa se non si trattasse di una tragedia. Siamo stufi di leggi ad personam, ormai troppo care per l'economia in crisi, dato il loro esorbitante inarrestabile numero. Basta! Inoltre desidero esprimere la mia più profonda solidarietà e convinto sostegno alla Magistratura e alla Scuola pubblica, così ingiustamente attaccate con inaudita violenza da Berlusconi.

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Sei ragioni per cui era meglio non ammazzarlo
Il Post.it - 04-05-2011
 storie 
In sintesi: bin Laden è morto, ma c'era gente che nel 2011 non sapeva più neppure che fosse vivo. Sette o otto anni fa la sua uccisione avrebbe avuto tutt'altro impatto e giustificazione, perché c'era una buona fetta di mondo che era infiammata e dalla sua parte. Oggi le cose sono indubbiamente cambiate, e per uccidere Bin Laden, per qualche giorno o per qualche mese, mediaticamente parlando, era necessario farlo rivivere. Almeno per un po'.

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Guerra in Libia, la situazione è tragica, ma non seria
CUB Piemonte Ufficio Stampa - 29-04-2011
 NO WAR 
Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, è passato, con disivoltura degna di un vaudeville, dal baciamano a Gheddafi ai bombardamenti sulle truppe libiche ( si badi bene, non con "le bombe a grappolo"!). Ciò che più colpisce nella situazione attuale è il fatto che una vicenda tragica quale la guerra in Libia sia ricondotta all'indecente chiacchiericcio di un ceto politico che riesce ogni volta a superare se stesso nella capacità di fare affermazioni contro ogni buon senso, Il presidente Napolitano giustifica l'impegno militare contro la Libia come "naturale sviluppo" delle scelte compiute a marzo dal Governo e mette tra parentesi il dettato costituzionale, che è inequivocabile rispetto al ripudio della guerra.
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Il sentiero
Modena City Ramblers - 25-04-2011
 storie 



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E se i Consumatori facessero impresa?
Mauro Artibani - 26-04-2011
 consumo 
Fare Impresa, questa la mission possible dei Consumatori.
Quando la capacità produttiva delle aziende confeziona una offerta superiore alla capacità di spesa degli acquirenti, viene svalutato il valore di quelle merci: si brucia ricchezza, si contrae lo sviluppo. Si mostra evidente come la crescita economica risulti vincolata dall'esercizio di consumazione.
Crescita ancora possibile fin quando l'insufficienza del reddito ha trovato il soccorso del credito generando i 2/3 del PIL; impossibile quando il debito, entrato in sofferenza, ha reso quel credito inattingibile bloccando il meccanismo dello scambio domanda/offerta.

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Nonostante il Grande Fratello
Laura Alberico - 19-04-2011
 espressioni 
Il Grande Fratello non è una tragedia greca nè un'ontologia della specie umana, è una deriva che abbandona relitti antropomorfi esposti per mesi e mesi sotto le luci asettiche delle telecamere, una specie di spettacolo molto simile a quelli a cui assistevano gli antichi romani davanti alle belve feroci e ai gladiatori.

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 Siti consigliati 
Aiab
Associazione culturale e di promozione sociale che ha lo scopo di promuovere l'agricoltura biologica, l'ecosviluppo rurale e l'alimentazione naturale. Associa sia produttori che tecnici, associazioni ecologiste e di consumatori, semplici cittadini. AIAB è l'associazione più rappresentativa del biologico in Italia, con sedi e sportelli informativi in 18 regioni.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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Direttore responsabile: Luciano Scateni
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