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Fuoriregistro n. 24 - a.s. 10/11
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newsletter del 20/03/2011
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Passioni e passioncine

di Francesco Di Lorenzo
Preoccupante commedia
di Francesco Di Lorenzo

SCUOLA PROFONDA

Scuola e società: tutto è straordinario!

di Claudia Fanti
Ma mi faccia il piacere!
di Francesco Masala
I precari della scuola e il gioco delle tre carte
di Franco Buccino

MERITO E VALUTAZIONE

Invalsi ovvero svalutazione di sistema

di Francesco Mele
A proposito di merito
di Claudio Berretta

FRATELLI D'ITALIA

Tra i banchi si costruisce l'unità

di Gianfranco Pignatelli
Unità vuol dire indipendenza?
di Giuseppe Aragno


PROFESSORESSA, MA SIAMO IN GUERRA?


Passioni e passioncine
di Francesco Di Lorenzo

Il problema del ministro Gelmini, come si evince dalle interviste che rilascia, non è il suo mancato appassionarsi al dibattito tra scuola pubblica e scuola privata. Il problema, forse, è proprio nella sua endemica mancanza di passione. In tutto. E i risultati si percepiscono. Non la appassionano i disabili e la loro esclusione dalle finali dei giochi sportivi studenteschi, né le ragioni di chi protesta nelle piazze. Non è appassionata neanche alle relazioni tra i numeri. Ha detto che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri. E vorrei vedere. Ci sono 42mila scuole e 4600 caserme. Speriamo che non si metta in testa di pareggiare il conto. Immaginate un collaboratore scolastico che si sposta su dieci scuole. E tutte nella stessa mattina, naturalmente.



Preoccupante commedia
di Francesco Di Lorenzo

Grande è la confusione sotto il cielo della scuola e, per continuare con Mao, vorremmo tanto poter dire che dunque la situazione è eccellente.
Le notizie, se ci incamminiamo nella direzione della massima citata, sono in sintonia con il paradosso. C'è la proposta del PDL di istituire l'insegnamento dell'inno nazionale nelle scuole del primo ciclo d'istruzione. Ma il problema è che l'inno di Mameli non piace alla Lega, come abbiamo potuto costatare più volte in questi giorni.
E dunque hanno deciso di votare contro.



Scuola e società: tutto è straordinario!
di Claudia Fanti

Allora, dunque vediamo, quali cose straordinarie, epocali ci sono. I voti, il numero esorbitante di alunni per classe, la scomparsa del denaro per l'aggiornamento, il proliferare di progetti che consentono di dimostrare che si esiste, una sorta di maniacale e compulsivo dai dai acchiappa l'evento quando dà lustro, magari sulla stampa locale che è sempre meglio di niente, ambienti decrepiti all'inverosimile, mancanza totale di tecnici per i pc sempre più usati e malandati, mancanza totale di spazi adeguati alle norme vigenti e alla didattica attuale, mancanza di sapone, di carta, di gessi, di cablaggio delle aule, sempre più straordinario il niente...Che "merito" ci sarà per chi lavora con il niente? Sarà straordinario.



Ma mi faccia il piacere!
di Francesco Masala

Come tutti gli anni, essendo in esubero, mi tocca fare domanda di trasferimento e poi domanda di utilizzazione.
Quest'anno la domanda di trasferimento non si fa a mano, ma in formato elettronico.
Mi sono detto: finalmente, era ora!
Facendola, scopro come funziona, devo fare le stesse cose che prima facevo a mano, solo al computer. Devo scrivere il numero della legge e la data del concorso con il quale sono entrato in ruolo negli anni '80, devo scrivere dove ho insegnato in tutti questi anni, e altre cosette "storiche".
Che illuso, pensavo che adesso sarebbe bastato scrivere nome, cognome, codice fiscale e le sedi scelte, visto che quando sono entrato in ruolo e dove ho lavorato, non mi sembra di averlo fatto in clandestinità, pensavo che sapessero dove ho insegnato. Invece devo perdere tempo come e più di prima, con i bit e non con la carta.
E chi gestisce le cose del nostro paese dice che vuole fare le centrali nucleari sicure.
Come dice Totò: "ma mi faccia il piacere!"

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I precari della scuola e il gioco delle tre carte
di Franco Buccino

La verità è che per la scuola non è un bel momento. Il presidente del consiglio ha preso di mira la scuola pubblica. Dopo tagli indiscriminati e pseudo riforme di copertura, da lui l'accusa infamante di traviare i giovani e la proposta indecente del "bonus" alle famiglie per iscrivere i figli alle scuole private. Per fortuna nel nostro paese sulle questioni della scuola cadono i governi. Ma la battaglia politica sulla scuola pubblica che è stata ripresa con rinnovato ardore non deve, paradossalmente, distrarre e far dimenticare che i precari ormai non reggerebbero una nuova ondata di tagli. Urge per loro una soluzione ad horas: tocca a questo parlamento, a questo governo, a questa opposizione affrontare il problema. Perché il gioco delle tre carte può avere risvolti drammatici.



Invalsi ovvero svalutazione di sistema
di Francesco Mele

... il mistero di un parere che viene dal passato

In assenza di ogni fondata motivazione giuridica utile per costringere le scuole a prestare bieca manovalanza per lo svolgimento delle prove INVALSI, da più parti viene citato un intervento dell'Avv. dello Stato Laura Paolucci che sosterrebbe, secondo chi la cita, che i collegi dei docenti non possono deliberare nel merito. Nella maggior parte dei casi si citano solo passaggi (forum dell'ANP che è un'associazione professionale dei dirigenti scolastici, quindi decisamente di parte), ovviamente scelti ad arte, in un altro caso però è la stessa amministrazione che utilizza l'intervento dell'avv. Paolucci; si tratta dell'USP di Torino che in una circolare ai DS della provincia riporta "il parere espresso dall'Avvocato dello Stato Laura Paolucci e pubblicato sulla "Letterina Asasi" (Associazione delle Scuole autonome della Sicilia). Tale circolare ha fatto il giro d'Italia e anche il mio DS l'ha sventolata davanti agli occhi dei resistenti, come fosse il verbo.
Peccato però che si tratti di un testo diverso dall'originale...



A proposito di merito
di Claudio Berretta

Non si tratta quindi di dare "il potere ai meritevoli", ma il merito deve sicuramente essere concepito come elemento fondante di una società efficiente. Ciò che occorre chiarire però sono gli obiettivi di questa società e di questa efficienza. Se siamo d'accordo nel dire che l'obiettivo è il bene comune (e non i privilegi di pochi) non c'è alcun dubbio che un primario di un ospedale debba essere tale per le sue capacità ed il suo impegno negli studi e nel prodigarsi per il bene dei pazienti, non perché è figlio di un primario. Questo dovrebbe valere sempre e comunque.
Si sostiene che nella scuola si debba premiare il merito. Ogni tentativo fatto, si dice, ha però incontrato l'opposizione degli insegnanti. Dal che se ne deduce che gli insegnanti non vogliano essere valutati e vogliano conservare privilegi corporativi. Qualcuno ha mai provato a chiedere a quella parte di insegnanti disponibili ad esserlo, come ritengono giusto farlo?


Tra i banchi si costruisce l'unità
di Gianfranco Pignatelli

La scuola è la trincea intorno all'unità nazionale. È il solo ed ultimo baluardo del comune senso d'appartenenza.
Non a caso è assediata da chi vuole disgregare il Paese. Da chi all'idea di comunità e al valore della solidarietà contrappone quelli della astiosità settoriale e della avidità personale.
In tal senso il disegno strategico dell'attuale governo è chiaro e mirato. Attaccare la scuola pubblica, quella di tutti e per tutti, uguale dovunque e, per questo, collante nazionale.
Denigrarla, delegittimarla e ghettizzarla, come istituzione.
Tagliare le risorse umane, strumentali, funzionali ed economiche. Linciare i docenti, limitarne la liberta d'insegnamento, precarizzarli, inibire la mobilità territoriale di ciascuno.



Unità vuol dire indipendenza?
di Giuseppe Aragno

Colore di pelle, religione, lingua, cultura diverse da chi a scuola l'ospita e prova a riconoscergli, con passione e accoglienza, la dignità che Maroni e l'Italia leghista ogni giorno gli negano, al ragazzo indiano non sono sfuggiti né il misterioso fermento di questi giorni imbandierati, né la diversità incomprensibile delle bandiere sventolate: verde leghista, giglio borbonico in campo bianco e il tricolore della "libertà".
Viene dalla terra di Ghandi, ha occhi attenti e riflessi veloci, il ragazzo immigrato, e deve aver pensato a chissà quale problema risolto, a quale antica servitù spezzata, sicché me l'ha chiesto, con commovente innocenza e involontaria ironia:
- Unità significa indipendenza?.
Così, a bruciapelo, non è una domanda facile e rispondo d'istinto:
- No, l'indipendenza non è l'unità.



 

Sponde
17 marzo: il cielo è sempre più blu
La Redazione - 17-03-2011
 mappamondo 
L'Italia c'è, non è un nome sulle carte. E ci sono gli italiani. Non portano retoriche coccarde all'occhiello, cravatte verdi o gigli del Borbone in un leghismo di rimbalzo che vorrebbe scendere al Sud. Gli italiani ci sono, non chiudono gli occhi per non vedere, non fanno ipocrite feste, hanno buona memoria e coltivano la speranza.
L'Italia c'è e ci sono gli italiani. Si sono "fatti" nelle tragedie vissute assieme e nelle lotte che li hanno uniti, ben più che mille proclami, referendum e chiacchiere vuote della politica. Si portano dentro il tratto incancellabile d'una vicenda che li accomuna. Non è nazionalismo, è storia comune e forse Dna.
L'Italia c'è. E ci sono gli italiani. Non fanno festa. Lottano.
E non dimenticano il colore del cielo.

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Brevi di cronaca
Cattedre di sostegno
Cub scuola - 19-03-2011
Tra le molte bugie proferite nella trasmissione televisiva "Che tempo che fa" del 13 marzo scorso dal ministro Gelmini, spiccano alcune notevoli considerazioni sul sostegno che la scuola pubblica dovrebbe fornire agli studenti diversamente abili.
Vale la pena riportare per intero la frase del ministro: "Per quanto riguarda la disabilità, io sono anche stufa di ripetere questa cosa [...] Perché mancano gli insegnanti di sostegno? E' un problema di distribuzione degli insegnanti di sostegno e, qualche volta, di qualche eccessiva superficialità nel riconoscere in alcune regioni disabilità che non esistono. Per cui qualcuno ha l'insegnante di sostegno pur non avendo, di fatto, bisogno dell'insegnante di sostegno e qualcun altro resta senza perché qualcun altro ha fatto il furbo."

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Lingua dei segni: il Senato approva il progetto di legge
La Tecnica della scuola - 18-03-2011
Attualmente per i bambini sordi è prevista la presenza dell'insegnante di sostegno che però, non sempre è in grado comunicare attraverso la lingua dei segni; con l'entrata in vigore della legge sarà dunque necessario rivedere le modalità di assegnazione del personale specializzato alle scuole in cui sono inseriti alunni sordi.
Ovviamente la legge prevede che dalla sua applicazione non dovranno derivare nuovi oneri per le casse dello Stato.

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L'Italia che sogniamo e che vogliamo costruire
Rete dei Nuovi Minicipi - 17-03-2011
E' l'Italia di Falcone e Borsellino, di Don Diana e Peppino Impastato, di Peppe Valarioti e Rocco Gatto, e di migliaia di cittadini e servitori dello Stato che hanno perso la vita per non cedere al ricatto dei poteri mafiosi e di quelli occulti. E' il paese all'avanguardia nella lotta contro la nuova borghesia criminale che sta conquistando il pianeta con i suoi capitali insanguinati che sono arrivati a dominare interi Stati ed istituzioni locali e internazionali.
E' questa l'Italia che sogniamo e che vogliamo costruire.

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Bologna: referendum comunale in difesa della scuola pubblica
LucidaMente - 16-03-2011
Il Comitato art. 33 di Bologna (composto, tra gli altri, da Rete laica Bologna, Flc-Cgil, Usb, Comitato bolognese scuola e costituzione e Associazione per la sinistra) ha depositato agli inizi di marzo le firme necessarie per la richiesta del referendum consultivo in difesa della scuola pubblica.
Il quesito è se "destinare tutti i fondi disponibili del Comune di Bologna alle scuole dell'infanzia comunali oppure dirottarli in parte a quelle paritarie private" (alle quali nel 2009 sono stati concessi ben 1.055.000 euro).
Entro trenta giorni, il Comune dovrà convocare il Comitato dei garanti che decideranno sul referendum.

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Il liceo d'Azeglio, Comunione e Liberazione e l'eredità di Epicarmo Corbino
Cub Piemonte Ufficio Stampa - 15-03-2011
Chi andrebbe a pensare che l'esortazione a rispettare e a difendere la legge fondamentale dello Stato, rivolta ai propri studenti da un dirigente scolastico, possa urtare la sensibilità di qualcuno? Chi andrebbe a pensare che la lettura dell'ormai arcinoto discorso di Calamandrei a difesa della scuola statale come presidio della democrazia possa destare reazioni negative se non in qualche persona un po' blasé, ormai stanca di vederlo riprodotto da tutte le parti e citato in ogni dove? Invece la realtà supera l'immaginazione e il preside del famoso liceo "d'Azeglio" di Torino, che ha osato tanto, viene caricato a testa bassa dal signor Vincenzo Silvano (presidente della Federazione delle Scuole della Compagnia delle Opere, vale a dire di "Comunione e Liberazione"), che ha definito la lettura agli studenti del passo di Calamandrei una "incredibile performance", e si ritrova con un'interrogazione in Consiglio Regionale a suo carico.

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Gli insegnanti sono troppi, quindi sono poco pagati
Online news.it - 14-03-2011
Qualche giorno fa l'affondo di Berlusconi sulla scuola pubblica, ora il crudo Gelmini-pensiero afffidato ad uno dei programmi antipremier, quello di Fazio. L'argomento diventa incandescente. Anche perché il ministro della pubblica istruzione ha una ricetta chiara: "Meno insegnanti, più soldi".
Perché "gli insegnanti sono troppi rispetto al bisogno in Italia, e sono pagati pochissimo proprio perchè sono troppi. Dobbiamo pagarli adeguatamente, ma se cresce il numero all'infinito sono proletarizzati".

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Tam Tam
19 marzo 1981: il Papa fra i lavoratori a Terni
Giocondo Talamonti - 19-03-2011
 ritratti 
La figura di Giovanni Paolo II che mi accingo a ricordare va oltre la commemorazione dell'Uomo e induce ad una riflessione di portata storica, senza distinguo per le diverse fedi e culture del mondo.
Il Suo pontificato ha tracciato un cammino indelebile per ogni essere che abbia il desiderio di partecipare in maniera fattiva alla crescita di una comunità, un esempio di rigore etico che si realizza nella preoccupazione per i più bisognosi ed i più deboli.

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Non per profitto
Maurizio Tiriticco - 18-03-2011
 libri 
Chi la conosce sa quanto la Nussbaum si impegni perché la cultura umanistica non costituisca nelle scuole dei Paesi ad alto sviluppo - senza trascurare gli altri - una cenerentola, costretta a cedere il posto alle discipline scientifiche e tecnologiche.

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L'altro Risorgimento
Federazione Anarchica Torinese - 17-03-2011
 storie 
Lo Stato italiano compie 150 anni e fa festa. Il governo festeggia con ben 10 parate militari nelle strade della prima capitale d'Italia.
Festeggia un paese in guerra. Quelle di ieri e quelle di oggi.

Ma c'è stato un altro risorgimento, quello dei libertari, dei socialisti, dei federalisti, quello dei contadini ribelli del sud. Quello di Ferrari, di Pisacane, delle rivolte popolari nel meridione.
Un risorgimento nascosto e dimenticato.
Vogliamo far rivivere questa storia di ieri che tanto ci dice dell'oggi che siamo forzati a vivere.

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Le 10 ragioni per dire NO all'energia nucleare
Reset Staff - 16-03-2011
 pianeta 
Dopo l'ennesimo, gravissimo incidente in Giappone molti Paesi abbandonano il nucleare. Ma il governo Berlusconi vuole andare avanti comunque... Oggi, possiamo produrre tutta l'energia necessaria in Italia con le fonti rinnovabili: vari scenari ce lo dimostrano. Perchè allora, nello specifico, il Governo italiano vuole il nucleare?

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Ma in caserma no
Coordinamento - 15-03-2011
 appelli 
Il prossimo 27 aprile, per il secondo anno, l'Associazione Nicola Ciardelli Onlus promuove e organizza, con il Comune di Pisa, la Giornata della Solidarietà per ricordare il maggiore Nicola Ciardelli morto a Nassiriya nel corso della missione "Antica Babilonia". Destinatari della "Giornata della Solidarietà" sono tutti gli allievi, dai 3 a 13 anni di età, che frequentano le scuole d'infanzia, le primarie, e le secondarie di primo grado del Comune di Pisa.
Sebbene l'iniziativa richiami valori universalmente condivisi quali la pace, la solidarietà e la memoria, non ci trova affatto concordi per le modalità organizzative scelte dall'Amministrazione Comunale.

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Differenza, intercultura, integrazione
Claudia Fanti - 14-03-2011
 incontri 
L'Istituto Ruffilli di Forlì organizza per il 30 marzo un incontro con Dario Janes sul tema: "Il valore dell'integrazione scolastica per la qualità dell'istruzione". Saranno oggetto di discussione: le diverse accezioni della "differenza", la realizzazione di modelli didattici interculturali, il vantaggio educativo dell'integrazione, l'integrazione oggi.
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 Siti consigliati 
Canale 150
Ci proponiamo di tracciare un ritratto dell'Italia attraverso le storie di chi l'ha costruita, vissuta e abitata negli ultimi 150 anni. 150 italiani di oggi, rappresentanti di tutti i campi del sapere, della cultura e delle professioni, raccontano al pubblico 150 italiani di ieri, col solo ausilio di ciò che si può portare su un palco. Dieci incontri in grandi città italiane che, iniziati a marzo 2010, continuano fino a novembre 2011.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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