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Fuoriregistro n. 22 - a.s. 10/11
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newsletter del 06/03/2011
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Visioni e supposizioni

di Francesco Di Lorenzo
Assenze, errori e sfortuna
di Francesco Di Lorenzo

PIAZZE E PALAZZI

Felice di non piacervi

di Gianfranco Pignatelli
Stavolta ci esponiamo
di 33 Presidenti d'Istituto di Bologna
Lettera aperta al Presidente Berlusconi
di Roberto Colombo
Il chiodo fisso: inculcare, inculcare
di Severo Laleo
Come l'acqua
di Lorenzo Cherubini
Elogio della scuola pubblica
di Salvatore Nocera

TRA SCUOLA E PAESE

Un impero in un impero?

di Marco Magni
Il mito di Pallade Atena
di Giuseppe Aragno
Libertà di insegnamento, ovvero, i bamboccioni
di Enrico Maranzana
Dopo gli alberghi a ore arrivano le scuole a ore
di Francesco Masala
Solo per chi ha voglia di studiare?
di Vincenzo Pascuzzi
Invalsi: c'è chi contesta
di Giordano Mancastroppa


Visioni e supposizioni
di Francesco Di Lorenzo

L'attacco alla scuola pubblica arriva insieme all'attacco al Colle, alla Costituzione e alla magistratura. Qualcuno ha detto che quando il presidente del Consiglio parla senza filtri, viene fuori veramente il suo pensiero. Che è un pensiero francamente superato dalla civiltà, dagli eventi storici, dalla cultura di un popolo, di qualsiasi popolo.
Quando si ripropongono visioni antiquate e pre-moderne, il quadro che si compone è scioccante e pauroso. Il quadro, immaginandolo un quadro dipinto, è popolato di mostri, teste mozzate, soffocamenti, lamenti, lacerti e mancanza di libertà. Il richiamo all'inciviltà, alla barbarie e all'inconscio è forte e presente, sempre. Il buon vecchio Freud andrebbe come minimo riproposto e ristudiato.



Assenze, errori e sfortuna
di Francesco Di Lorenzo

Sembra che ormai nella scuola ce ne sia per tutti i gusti. Se ne dicono e se ne fanno di tutti i colori. Così, nel bene e nel male, ognuno sceglie quello che più gli aggrada.
C'è la maestra che per protestare contro l'offesa alla scuola pubblica fatta dal presidente del consiglio, fa lezione in corridoio rifiutandosi di entrare in classe.
C'è la scuola primaria di Pantelleria che è inagibile e i bambini son costretti a far lezione nella base militare.
C'è un ministro che emana una circolare sulle assenze e ci sono gli errori e le imprecisioni dell'ordinanza ministeriale sulla mobilità...



Felice di non piacervi
di Gianfranco Pignatelli

Gratificato ed onorato.
Le ingiurie che i guitti della vita politica ed istituzionale rivolgono alla scuola pubblica sono, per un docente orgoglioso e valoroso, un premio, una lusinga. Se m'avessero individuato come uno di loro mi sarei sentito diffamato.
Questa feccia non a caso dileggia la scuola pubblica ed esalta quella privata nella quale si è formata. E, infatti, i riscontri non mancano. Come? Nel dispregio per il bene comune e nella insofferenza per la legge uguale per tutti che ne fanno esseri socialmente disturbati e politicamente depravati.
Però è opportuno che chi ha giurato sulla Costituzione sappia un paio di cose.



Stavolta ci esponiamo
di 33 Presidenti d'Istituto di Bologna

Siamo Presidenti dei Consigli d'Istituto e di Circolo delle Scuole di Bologna e provincia, il nostro ruolo istituzionale non ci consentirebbe di esporci politicamente.
Tuttavia, stante il clima e le parole utilizzate dal Capo del Governo italiano, sabato 26 febbraio scorso, nell'ambito del convegno dei Cristiano-Riformisti e che qui si riportano integralmente:
"... potere educare i figli liberamente e liberamente vuol dire di non essere costretti a mandare i figli a scuola, in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia..."
riteniamo doverose alcune considerazioni che esulano dalle idee e dalle scelte politiche di ciascuno.
Chiediamo a voi genitori, insegnanti, educatori e chiunque abbia a che fare quotidianamente con la scuola pubblica, se questa scuola inculca ai vostri figli valori contrari a quelli che cercate di trasmettere...



Lettera aperta al Presidente Berlusconi
di Roberto Colombo

Sì, Lei ha ragione, Presidente Berlusconi: noi insegnanti della scuola pubblica italiana (non tutti, per carità: le generalizzazioni sono tutte stupide e volgari) qualcosa effettivamente cerchiamo di "inculcare" ai nostri alunni. Non però l'"indottrinamento ideologico" che Lei forse - impegnato in ben altre faccende - non si è accorto che è tramontato da molto tempo (ammesso che fosse anche un tempo così diffusamente praticato). Noi cerchiamo semmai di "inculcare" i seguenti (antichi, e forse inattuali) "valori"...



Il chiodo fisso: inculcare, inculcare
di Severo Laleo

Ha appena finito la sua arringa il capo popolo della libertà.
Ha difeso, davanti a una platea di cristiani, la famiglia italiana dalle malefatte della scuola pubblica.
E ha gridato convinto: "Educare i figli liberamente vuol dire di non esser costretti a mandarli a scuola in una scuola di stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli." La banalità falsa dell'affermazione è lapalissiana.
Poveri figli.



Come l'acqua
di Lorenzo Cherubini

Quando nostra figlia è arrivata all'età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E' nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l'Italia ha una Scuola Pubblica.



Elogio della scuola pubblica
di Salvatore Nocera

Sono un cattolico praticante, sono stato presidente nazionale del Movimento apostolico ciechi e stimo molte scuole cattoliche per la loro serietà ed impegno culturale, oltre che per l'accoglienza di qualità che rivolgonoda tempo all'inclusione degli alunni con disabilitàed ora anche a quelli stranieri.
Però non posso accettare l'abominevole disprezzo con cui il Presidente del Consiglio ha, in questi giorni, ingiuriato la scuola pubblica italiana e quanti operano con professionalità ed impegno in essa.



Un impero in un impero?
di Marco Magni


Anche gli animi più nobili, quando universalizzano, scambiandolo per un dono di natura, il loro privilegio di intellettuali, cadono nell'errore di leggere i problemi dell'educazione secondo le categorie della morale. E' quel che Pierre Bourdieu chiama l'illusione scolastica: il mondo letto dal punto di vista della professoressa di lettere, con gli esseri umani che si dividono in "dotati" e "somari". Il giudizio scolastico, eretto a categoria dello spirito, diviene il criterio delle diagnosi e delle soluzioni di una condizione di crisi. La crisi della scuola, che ritengo personalmente un fatto impossibile da negare. Ma il dato di fatto della crisi è una cosa, la sua diagnosi intelligente tutt'altro.



Il mito di Pallade Atena
di Giuseppe Aragno

Che il potere tema la conoscenza narrano, impareggiabili, i Greci antichi nel mito di Pallade Atena, vergine dea della sapienza, nata contro il volere di Zeus, padrone dei cieli, dei numi e del mondo.
Spodestato il padre Cronos e incantato da Metis, titana della conoscenza, Zeus volle farla sua. E' andata sempre così: il potere desidera possedere la conoscenza. Messa incinta Metis, però, Zeus sentì nascergli dentro la paura; se dall'ammaliante titana fosse venuto al mondo il frutto d'un connubio col potere, quel figlio l'avrebbe di certo spodestato. Lo spettro del timore trovò conforto nella superstizione, che anche sull'Olimpo fu puntello al dominio, e un oracolo confermò: "il figlio che avrai da Metis sarà la fine del tuo regno..."
Come animale ferito, disposto a tutto per salvare se stesso, Zeus divorò la titana e si sentì al sicuro dal rischio.



Libertà di insegnamento, ovvero, i bamboccioni
di Enrico Maranzana

La libertà d'insegnamento, mantra del docente, trae la sua origine dall'interpretazione dell'art. 33 della nostra costituzione: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento".
Si tratta di un principio posto a fondamento della vita e dell'attività delle scuole a cui il comune sentire attribuisce contenuti la cui sovrapponibilità con la concezione anarchica della politica che scaturisce dall'idea di un ordine fondato sull'autonomia e sulla libertà degli individui è impressionante...



Dopo gli alberghi a ore arrivano le scuole a ore
di Francesco Masala

Finalmente ci siamo arrivati, era naturale, dalla scuola azienda arriviamo alla misurazione delle ore di lezione, un piccola virata fordista. Che uno studi, abbia conoscenze e competenze, ma si assenti, diventa un problema. Se è a scuola, ma passa ore senza far niente perché non ci sono supplenti, quello non è un problema. Conta aver timbrato il cartellino, poi chi se ne frega.
Inoltre nel delirio "federalista" il ministero dice che si possono superare i 50 giorni di assenza, ma ogni scuola può regolamentare le sue deroghe.



Solo per chi ha voglia di studiare?
di Vincenzo Pascuzzi

Per rimediare "all'aberrante e desolante situazione della scuola italiana", Domenico Bonvegna ha una sua tesi singolare e originale. Questa: "per risolvere gran parte dei problemi della scuola, occorre che questa venga frequentata da studenti che hanno voglia di studiare, al contrario per chi non ne ha, (almeno il 50% di quelli che frequentano soprattutto le scuole superiori), sarebbe un bene per loro e per gli altri che abbandonino la scuola."
Alcune osservazioni sono opportune, se non doverose. Elenchiamo le principali...



Invalsi: c'è chi contesta
di Giordano Mancastroppa

Sono un genitore di un'alunna di quinta elementare e di una di seconda superiore. Dall'11 al 13 maggio le loro classi saranno "obbligate" a sottoporsi alle prove INVALSI.

Mi pare di aver capito che l'unico modo, come genitore e cittadino, per manifestare l'indisponibilità alla realizzazione di queste prove, sia quello di far "assentare" le mie figlie da scuola. Se non mi verranno fornite altre alternative, dovremo farlo.

Provo ad argomentare le motivazioni che stanno alla base di questa forma di protesta, affinchè possano essere motivo di riflessione per altri genitori, docenti e dirigenti...



 

Brevi di cronaca
PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE - 12 MARZO - BOLOGNA
Assemblea genitori insegnanti scuole Bologna e provincia - 05-03-2011
Già nel 1920 Giuseppe Lombardo Radice scriveva [ ...] "io non educo i miei figli come voglio, se non nel senso che li voglio educare come debbo, e cioè come futuri soci di una società che ha le sue leggi; come collaboratori anzi autori della vita in società, in cui si affermeranno come persone, liberi" [la Voce].
E pensiamo che nulla ci sia da aggiungere se non che consideriamo ormai inaccettabile subire quotidianamente, passivamente l'onta di parole simili senza reagire.

E' giunta l'ora di dire BASTA!

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In difesa di Costituzione e scuola pubblica
Coordinamento nazionale Docenti Diritto - 04-03-2011
Nell'ottica di favorire, tra gli studenti cittadini, una conoscenza effettiva della Carta costituzionale, anche in considerazione della eliminazione dello studio del Diritto, il Coordinamento rinnova la proposta che il 17 marzo, in occasione della Festa dell'Unità nazionale, il Ministro Gelmini presenti un disegno di legge che preveda la istituzione della disciplina autonoma, con valutazione autonoma, "Cittadinanza e Costituzione"; invita tutti gli uomini e le donne sensibili alla necessità di difendere la Costituzione e la scuola pubblica statale a partecipare alla manifestazione di Roma del 12 marzo.

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Tra scuola pubblica e scuola privata: una domanda al Ministro Gelmini
La Voce.info - 03-03-2011
Spesso in Italia la scuola privata ospita figli di famiglie ricche che cercano di recuperare anni persi nell'istruzione pubblica. In altre parole la scuola privata serve come canale per evitare la selezione della scuola pubblica e contribuisce ad abbassare il livello qualitativo medio del sistema educativo.
Ministro Gelmini, alla luce dei test Pisa non crede che, almeno sin quando i rendimenti della scuola privata non miglioreranno, andrebbe riconsiderata la sua scelta di tagliare i fondi alla scuola pubblica e di aumentare i trasferimenti alla scuola privata?

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Risarcito bidello dal Tribunale di Castrovillari
Sindacato SAB - 02-03-2011
Il Tribunale di Castrovillari condanna l'ATP di Cosenza a risarcire un collaboratore scolastico con 13.029,26 euro più interessi e 1.500,00 euro di spese legali per il danno subito a seguito di mancato inserimento, per tempo, nelle graduatorie ad esaurimento di II fascia ATA e con diritto a precedenza per le supplenze brevi. Soddisfatto il SAB che ha patrocinato il contenzioso.

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Forum delle culture: alcune proposte
Franco Buccino - 01-03-2011
Su un manifesto gigantesco a piazza Trieste e Trento si legge "Napoli 2013. Forum universale delle culture. 101 giorni di eventi internazionali". Non so cosa sappiano i cittadini di questo Forum. Quelli che leggono i giornali sanno delle discussioni politiche tra maggioranze vecchie e nuove per costituire i vari comitati di gestione, sanno delle diatribe tra intellettuali sui programmi, ovvero se per il Forum ci sono i contenuti o si tratta ancora di un contenitore vuoto e senz'anima. Agenzie, enti, associazioni del settore ne sanno di più, essendo, com'è logico, interessate a progetti e risorse. Penso che i cittadini dovrebbero avere più informazioni e, soprattutto, dovrebbero prepararsi a questo avvenimento internazionale importante che si svolgerà nella nostra città. Il successo del Forum dipenderà anche dalla partecipazione della gente. Ecco, allora, alcune proposte.

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Don Milani e la scuola facile
Famiglia Cristiana - 28-02-2011
Quando a un convegno chiesero a don Milani come esportare Barbiana rispose, al solito, provocatorio: "Potete suicidarvi". Perché, per fare quello che faceva lui, ci si sarebbe dovuti votare alla causa senza pause come aveva fatto lui. E per avere ragazzi motivati come i suoi, ci sarebbe voluto il Mugello del 1954 come alternativa, anziché il sogno del Grande Fratello. Oppure un esercito di maestri, magari sostenuti nella loro severità dalle famiglie e dall'intera società, capaci di insegnare a non farsi irretire da chi negli anni ha avuto interesse a che il Grande Fratello prosperasse. Con o senza Iliade del Monti.

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Tam Tam
8 marzo festa della donna
Giocondo Talamonti - 05-03-2011
 donne 
La ricorrenza dell'8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l'esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un'effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell'equilibrio sociale.

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Terzapersona
La Zisa edizioni - 04-03-2011
 libri 
È il romanzo di due fratelli, dei loro destini incrociati, spesso in un abbraccio mortale. È la storia di Giorgio e di Saverio , di quattro anni più grande di lui, affetto da una grave malattia mentale. Una vera e propria cambiale, il disagio psichico, durissima da pagare. Un percorso doloroso e spesso scomodo, quello che negli anni intraprende Giorgio, fatto di rabbia, rassegnazione, speranza, rimorsi, sensi di colpa, odio e pensieri inconfessabili. Ma anche di amore: per i suoi spazi vitali conquistati a fatica, per la sua famiglia, per la vita. E per Saverio, la sua cambiale. Accanto alla vita dei due fratelli , la tragedia sorda della malattia mentale, dei manicomi vecchi e di quelli nuovi, una piaga ancora aperta nel tessuto sociale a trent'anni dalla legge Basaglia. Un acuto romanzo di formazione, in tempi in cui tutti i dubbi sembrano destinati a soccombere.

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I bambini stanno scoppiando?
soscrescere.org - 03-03-2011
 incontri 

Idee per uscire dalla crisi educativa a scuola e in famiglia


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Le Edizioni Ex Libris cercano gente che scrive
Ufficio stampa Ex Libris - 02-03-2011
 comunicato 
Le Edizioni Ex Libris cercano opere inedite di poesia, saggistica o narrativa (romanzi o raccolte di racconti). Inviaci il tuo testo insieme ai tuoi dati (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico), entro e non oltre il 31 marzo, al seguente indirizzo: Edizioni Ex Libris, Casella postale 122, via Rocco Pirri 26, 90123 - Palermo ; o via e-mail a: manoscritti@exlibris.in

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Tra sovrapproduzione e sottoconsumo
Lucio Garofalo - 01-03-2011
 sociale 
Una delle cause della crisi risiede nel crescente impoverimento dei lavoratori e nel crollo dei consumi che contrasta con la necessità di accrescere il bacino dei consumatori. In parole semplici, quando i salari si riducono troppo, calano anche i consumi delle masse lavoratrici e ciò incide sui profitti, che precipitano in caduta libera causando effetti di proletarizzazione della piccola e media borghesia imprenditoriale.

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Il valore del lavoro
Mauro Artibani - 28-02-2011
 consumo 
Occorre decidere chi dovrà fornire reddito adeguato ai Consumatori per smaltire la crisi e magari restituire valore al lavoro che produce.
Chi dovrà erogare reddito sufficiente per quel lavoro di smaltimento che riavvia la produzione, l'occupazione, gli utili d'impresa; che restituisce valore al lavoro che produce e che finanche rimuove la crisi?

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 Siti consigliati 
Il manifesto degli insegnanti
... Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa...

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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