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Fuoriregistro n. 21 - a.s. 10/11
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newsletter del 27/02/2011
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Dispersione e mobilità sociale

di Francesco Di Lorenzo
Muoversi bene
di Francesco Di Lorenzo

OLTRECONFINE

L'Austria insegni!

di Maurizio Tiriticco
Vogliamo discuterne?
di Severo Laleo
Pensiamo al dopo Gelmini: abolire le bocciature anche in Italia!
di Vincenzo Pascuzzi

TRA SCUOLA E PAESE

Questione tagli

di Lorenzo Picunio
Tra PON e progetti vari
di Lucio Garofalo
Vince il professore
di Laura Alberico
Il veto
di Giuseppe Aragno


Dispersione e mobilità sociale
di Francesco Di Lorenzo

Il dibattito su 'Facebook' impazza anche nella scuola. Ci sono i favorevoli e i tiepidi. Chi più chi meno ormai, però, quasi tutti usano il famoso social network. I ragazzi, dopo il film che è stato fatto, sanno tutta la storia: conoscono come è nato e in che modo si è sviluppato.
Naturalmente ognuno lo usa seguendo le proprie idee e secondo il suo punto di vista. C'è il preside che senza problemi è in contatto con i suoi studenti, il docente che ha creato insieme agli alunni un gruppo classe, c'è chi tra i prof concede senza problemi l'amicizia a tutti e chi invece pensa che farlo sia poco prudente. Chi è più disponibile e lo usa come un normale strumento didattico e chi pensa che dimostrarsi troppo amico significhi perdita di autorevolezza.



Muoversi bene
di Francesco Di Lorenzo

Su che cosa basasse la propria idea di ispirasi ad Obama proprio non si capisce.
Lo aveva detto il ministro Gelmini all'inizio della sua 'epocale' avventura nel corpo della scuola italiana. Era il momento in cui tutti guardavano ammirati il nuovo presidente degli Stati Uniti e, per moda, lo aveva fatto anche lei. Ma senza sostanza, è chiaro. Al di là di tutto quello che non è successo di positivo nella scuola italiana dopo tre anni, c'è da rendere noto il piccolo fatto concreto che Obama, nonostante tutti i tagli al bilancio imposti dalla crisi economica mondiale, per l'Istruzione ha riservato un nettissimo +21%. Perché, testualmente, per lui ridurre le risorse alla scuola è come "alleggerire un aeroplano troppo pesante eliminando proprio il suo motore". Parole sagge. Infatti, noi voliamo alla cieca, senza motore e per aggiungere un pizzico di fantasia, anche senza pilota.



L'Austria insegni!
di Maurizio Tiriticco

Sta suscitando scalpore e interesse il fatto che l'Austria abbia deciso per legge di abrogare le bocciature. In attesa di conoscere meglio i dettagli del provvedimento, non possiamo fare a meno di avanzare alcune considerazioni che riguardano il nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione ...
... è possibile non bocciare in una scuola di base il cui ordinamento è quello che tutti conosciamo?...
Non è affatto detto che le classi di età anagrafiche corrispondano puntualmente con la progressiva maturazione di un soggetto. In effetti bocciare significa far ripetere un anno ...
Di qui la proposta. Le classi d'età dovrebbero e potrebbero essere sostituite da gruppi di interesse e di motivazione...



Vogliamo discuterne?
di Severo Laleo

Anche se la ministra socialdemocratica dell'Istruzione dell'Austria, Schmied, è intenzionata ad abolire la "bocciatura", anche perché "non aiuta alla competitività, utilizzando, quindi, un argomento "sensibile" per una vasta platea politica, a me piace, al contrario, immaginare una scuola, a partire da un domani prossimo futuro, al centro, per quantità e qualità di risorse da investire, della programmazione di un nuovo governo, una scuola dell'obbligo, per tutte/i, fino a 18 anni e senza "bocciature", una scuola pronta a intervenire per dare a ogni persona studente quanto è giusto per il "suo massimo sviluppo", a prescindere dalla quantità/qualità dei risultati in termini di competenze settoriali.
Per quale obiettivo? Perché le persone nate "libere e eguali in dignità e diritti" possano, anche durante la propria vita, acquisire tutta la strumentazione necessaria per continuare a vivere "libere e eguali in dignità e diritti".



Pensiamo al dopo Gelmini: abolire le bocciature anche in Italia!
di Vincenzo Pascuzzi

Il ministro dell'istruzione austriaco Claudia Schmied (partito socialdemocratico) ha annunciato l'abolizione delle bocciature scolastiche nel suo Paese a partire dal 2012. Così l'Austria intende unirsi ai pochi paesi europei che già adesso non adottano il sistema della bocciatura: Islanda, Norvegia, Gran Bretagna (forse ce n'è anche qualche altro).

In attesa di dettagli e approfondimenti sul caso austriaco, può essere utile discutere - come già si sta facendo - l'ipotesi dell'abolizione delle bocciature anche in Italia. Intanto, a coloro che potrebbero equivocare, ridacchiare, nutrire illusioni, accampare pretesti o strumentalizzare, va chiarito che l'abolizione delle bocciature non significa affatto promozione sicura e senza studio oppure diploma certo e automatico per tutti cioè una sorta di "successo formativo" certificato, sicuro, gratuito e senza sforzi. Tutt'altro.

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Questione tagli
di Lorenzo Picunio

Con tante emergenze che riempiono i giornali, questa appare "soltanto" una cosa quotidiana. Eppure modifica la vita quotidiana delle famiglie, cambia il futuro dei figli, toglie "spazio sociale" alla cultura.
Che poi la cultura si riprenda il suo spazio, con fatti di massa, come la lotta degli universitari, o con luci che emergono nell'ombra del mondo mediatico, come la lectio magistralis di Benigni sull'Unità d'Italia, è qualcosa che fa piacere.
Ma intanto le famiglie fanno i conti con i tagli alla scuola pubblica.



Tra PON e progetti vari
di Lucio Garofalo

Il principale problema della scuola italiana è costituito dal corpo docente, dalla svalutazione della professionalità degli insegnanti, dallo stato di insoddisfazione, demotivazione e avvilimento che li attanaglia. Occorre rivalutare in modo concreto la professionalità didattica. Il potere d'acquisto degli stipendi è crollato vertiginosamente, come è in caduta verticale il sistema scolastico che vede nei docenti il perno centrale da ricostruire con iniziative tese a stimolare ed accrescere la loro professionalità.
Pertanto occorre rivalutare la posizione economica degli insegnanti italiani, che risultano i più sottopagati d'Europa.



Vince il professore
di Laura Alberico

Una canzone non cambia la vita ma allarga gli orizzonti, riesce a far volare più in alto il pensiero critico laddove questo non riesce più a trovare una ragione per crescere ed evolversi. Il professore, che esercita tuttora il suo mestiere, ha usato per la prima volta il mezzo televisivo per esprimere il suo personale senso della vita, parole e non solo per raggiungere il cuore e l'anima della gente. Nella ricorrenza dell'unità d'Italia mi sembra questo un primo passo verso un nuovo " risorgimento" in cui il messaggio televisivo ha fatto un salto di qualità che può offrire a tutti l'opportunità per riflettere e mettersi in discussione.



Il veto
di Giuseppe Aragno

Quasi sera. Ombre sempre più lunghe. Dante imbronciato nel suo mantello di marmo fluente, tracce di volantini calpestati e l'eco dell'ultimo intervento che ancora batteva sul tasto morale:
- Donne di nuovo in campo, ripeteva, donne per dire no a questo scempio e ricordare: si lavora, si suda, si vive e tutto si conquista. Dignità!
Perché far chiudere ad Angela, col suo cappotto rosa e il basco di sghimbescio, nessuno saprà mai, ma un ingegno acuto, di quelli che vanno dritto al sodo, aveva commentato con amarezza tagliente:
- Questa qui nella sua vita non ha mai lavorato. Io me la ricordo sempre "amica" di chi contava molto. E che scalata! Le manca il Parlamento, ma verrà.



 

Brevi di cronaca
Precari: è ora della graduatoria nazionale ad esaurimento (G.E.N.)
Professione Insegnante - 26-02-2011
Dopo i giusti rilievi del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che sollevava eccezioni di incostituzionalità verso alcuni emendamenti contenuti nel decreto "Milleproroghe" approvato alcuni giorni or sono dal Senato, la norma che prorogava le graduatorie ad esaurimento fino al 31 agosto 2012 ed impediva, nel contempo, la possibilità di richiedere l'inserimento nelle graduatorie d'istituto di una provincia diversa da quella in cui si è inseriti ad esaurimento è stata cassata, dunque sarà garantito l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento e il cambio di provincia...Ora è tempo di pensare all'istituzione di una graduatoria ad esaurimento nazionale per le immissioni in ruolo...

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Stati Generali della conoscenza al via
Flcgil.it - 25-02-2011
Il 17 e 18 maggio prossimi si terranno a Roma gli Stati generali della conoscenza, promossi da un ampio schieramento di organizzazioni sociali e di associazioni degli insegnanti, degli studenti e dei precari della conoscenza.
Si concretizza il tal modo l'Appello sottoscritto da personalità del mondo della cultura e delle associazioni, nonché da due premi Nobel, lanciato a novembre scorso.

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No down no gita
DIRE - Notiziario Minori - 25-02-2011
"Non portate il nostro compagno perche' affetto da sindrome di down in gita? E allora non veniamo neanche noi". È stata piu' o meno questa la risposta degli alunni di una classe di una scuola media di Catanzaro, all'iniziativa della preside che avrebbe voluto lasciare a casa, facendogli perdere la gita, lo sfortunato studente disabile perche' "tanto lui e' malato, non capisce niente...".

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Una class action contro Ministero della Pubblica Istruzione
Riviera 24.it - 22-02-2011
Questa azione legale vuole essere uno strumento per porre all'attenzione dell'opinione pubblica e di tutti gli organi competenti la grave situazione in cui si trova la scuola: non ci sono ideologie quando semplicemente i nostri figli possono essere smistati in altre classi perché mancano gli insegnanti o quando i nostri figli diversamente abili perdono man mano ore di servizio del proprio insegnante di sostegno o quando il numero di alunni per classe aumenta ogni anno o quando si lavora fuori dalle norme di sicurezza per sovraffollamento nelle classi.

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Roberto Benigni e l'unità d'Italia
Lucio Garofalo - 21-02-2011
Esibendosi sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo, un Roberto Benigni sottotono, meno istrionico e brillante del solito, ha celebrato con enfasi ufficiale il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia, sudando e visibilmente a disagio a causa delle direttive imposte dai vertici Rai che lo hanno tenuto a freno, temendo evidentemente qualche frecciatina irriverente scoccata all'indirizzo del sultano nazionale. Ma l'unico sberleffo arguto è stato concesso nel momento in cui il giullare toscano ha menzionato un altro celebre Silvio, autore de "Le mie prigioni", alludendo ai guai giudiziari del premier.

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Tam Tam
No al Bullismo, Si all'integrazione
Giocondo Talamonti - 26-02-2011
 messaggio 
E' questo il tema del convegno tenutosi il 25 febbraio preso la sala Secci dell'IIS "Allievi-Pertini" di Terni, finalizzato ad introdurre nel processo formativo dei giovani l'esigenza di acquisire una cultura collettiva che metta al primo posto il rispetto reciproco dell'uno verso l'altro.
Il processo, ovviamente, chiama in causa la famiglia e la scuola, infatti non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa dei nuclei principalmente deputati a forgiare le coscienze giovanili, a cui si aggiunge, non ultima, l'attuale società, ove intemperanze, atteggiamenti anomali, sintomi di violenza e di sopraffazione sono imperanti e alla ribalta di quasi tutti i notiziari. In conseguenza di ciò si è persa l'abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione.

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La lezione dei popoli magrebini
Lucio Garofalo - 24-02-2011
 pianeta 
Il significato e gli effetti di queste rivolte trascendono i confini politici nazionali. Siamo di fronte all'inizio di una crisi rivoluzionaria di dimensioni epocali che potrebbe innescare un processo di rottura dei rapporti di forza economici e geo-politici internazionali. Non a caso, gli imperialisti di tutto il mondo temono che altri moti rivoluzionari possano avere luogo in Paesi il cui ruolo è fondamentale come, ad esempio, la Turchia, un prezioso alleato storico della Nato, oppure nei suddetti Stati del Golfo Persico, ricchi di riserve petrolifere indispensabili all'economia capitalistica mondiale.

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Voglia di pedagogia televisiva
Europaquotidiano.it - 23-02-2011
 espressioni 
Saviano tre mesi fa e Benigni a Sanremo hanno fatto pedagogia alla grande. Hanno cioè costruito una narrazione e strutturato un significato utilizzando come materiale di costruzione nozioni comunemente diffuse, vuoi attorno alle cricche vuoi attorno alla storia della unità d'Italia, riuscendo a mettere in contatto i loro concetti con la vita e l'esperienza di tutti. Non riusciamo a immaginare pedagogia più efficace, ma potrebbe stupire che ciò sia avvenuto proprio in tv, il luogo più antipedagogico che ci sia...potremmo dire che due eccezioni, per quanto ben riuscite, non smentiscono la regola. Ma la questione è troppo stimolante per cavarsela così a buon mercato...

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Per i 150 anni
Giacy Ferrero - 21-02-2011
 proposta 
L'iniziativa, promossa dal MUSEO dinamico della PACE in collaborazione con la DIREZIONE DIDATTICA CHIAVELLA, intende proporre una riflessione rivolta agli alunni delle scuole del Circolo in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, a partire dalla lettura di testi su personaggi risorgimentali .(Mazzini, Cavour...)
L'obiettivo è:valorizzare il significato della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità nazionale

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La vera storia della Lega Nord
Edizioni La Zisa - 22-02-2011
 libri 
Si tratta di un'inchiesta che costituisce un unicum nel panorama editoriale italiano, tracciando una sorta di cronologia dell'evoluzione della Lega, dagli albori ai nostri giorni, evidenziandone l'ambiguità dovuta alla sua perdurante veste di partito di lotta e di governo al contempo.

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LucidaMente
Marzo 2011: scuola, riforme, tagli, movimenti studenteschi. Liberi di pensare, liberi di scrivere

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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