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Fuoriregistro n. 16 - a.s. 10/11
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newsletter del 23/01/2011
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Aria fresca o aria fritta

di Francesco Di Lorenzo
E l' Europa si allontana
di Francesco Di Lorenzo

DENTRO LA SCUOLA

Riflessioni affrante di un insegnante

di Re Felix
Riforma della scuola e promesse elettorali
di Enrico Maranzana
Competenze e obbligo di istruzione: la scadenza di giugno
di Maurizio Tiriticco
Valutazione docenti: una benda per mummificare la scuola
di Enrico Maranzana
Pensiamo al dopo Gelmini: il rapporto numerico alunni/docenti
di Vincenzo Pascuzzi

DENTRO IL PAESE

Le imperfezioni della Costituzione

di Francesco Masala
Incubo
di Cosimo De Nitto
A Venezia... un gennaio nero shocking, ovvero: ROGODILIBRI
di Carmilla
Non ho un'opinione ... solo idee
di Matteo Tuveri
Mirafiori: modello Tunisia
di Giuseppe Aragno
I NO alla Fiat e lo stipendio di Marchionne
di Mario Agostinelli


Aria fresca o aria fritta
di Francesco Di Lorenzo

È uscita la notizia che sul sito del governo sono indicate le linee guida riguardanti la qualità dell'aria negli ambienti chiusi, tra cui la scuola...
Poiché c'è un altro tipo di aria che tira nelle scuole, uno si ferma a chiedersi, ma di cosa si parla?...
I precari, intanto, a quanto pare non si sentono affatto confortati dall'aria che si respira.



E l' Europa si allontana
di Francesco Di Lorenzo

La situazione è quella che è. Ambigua perlomeno. La ribellione ad un governo francamente insostenibile non trova un coagulo, una forza, un sistema per diventare evidente e spazzare via il resto.
Intanto, possiamo consolarci con i dati dell'annuale rapporto Istat riguardanti la scuola. Bene. Al di là di quello che vorrebbe propinarci il ministero, la verità è che la nostra spesa per istruzione e formazione è inferiore alla media UE. Non solo. Appena il 46% della popolazione italiana - tra i 15 e i 64 anni - ha un titolo di studio che supera la licenza media. E anche questo dato è distante dalla media europea. Già a sapere questo, verrebbe da porre la domanda, ma vogliamo starci in Europa o vogliamo andare verso altri lidi?



Riflessioni affrante di un insegnante
di Re Felix

I nostri padri ci hanno consegnato un mondo peggiore di quello che avevano ricevuto: oggi noi paghiamo il loro egoismo ma non siamo in grado di opporci a coloro che ci governano alla vecchia maniera e che continuano a comportarsi come coloro che ci hanno rovinato il Paese, mangiando quel che c'è da mangiare piuttosto che amministrare la cosa pubblica (è questo il significato di Res Publica, no?) nel nome del popolo (democrazia non significa forse potere al popolo?). Anzi costoro si comportano addirittura peggio dei loro predecessori. E noi cosa facciamo? Restiamo solo a guardare... tanto prima o poi «adda passà 'a nuttata»!



Riforma della scuola e promesse elettorali
di Enrico Maranzana

Le tre "i" che hanno caratterizzato tutti i programmi elettorali dell'attuale maggioranza di governo prefiguravano la modernizzazione della scuola attraverso la valorizzazione dell'informatica, della cultura d'impresa e dell'inglese.
In questo scritto la promessa elettorale sarà accostata alle indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici dell'apprendimento che il ministero ha consegnato alle scuole nel maggio 2010 per vagliare la loro rispondenza agli impegni assunti.



Competenze e obbligo di istruzione: la scadenza di giugno
di Maurizio Tiriticco

Nel prossimo mese di giugno i consigli delle classi seconde del secondo ciclo di istruzione dovranno procedere alla certificazione delle competenze culturali acquisite dai loro studenti al termine del percorso obbligatorio decennale. Com'è noto, già da alcuni anni si procede alla certificazione delle competenze alla conclusione della scuola primaria e della scuola media, ma tra le operazioni relative alla conclusione dell'obbligo e quelle già in atto nel primo ciclo corre una differenza non da poco. In queste ultime viene lasciato alle scuole il compito di scegliere sia quali competenze certificare che le relative modalità operative; invece, nel secondo ciclo le operazioni dovranno tener conto sia delle competenze definite e descritte dal Ministero dell'Istruzione con il dm 139/07, che del modello di certificazione che il medesimo Ministero ha predisposto con il dm 9/10.



Valutazione docenti: una benda per mummificare la scuola
di Enrico Maranzana

Il progetto sperimentale per premiare i docenti meritevoli ha originato un dibattito che ha messo in piena luce la confusa situazione in cui vive il nostro sistema educativo, di istruzione e formazione: il problema non ha trovato definizione perché è stato affrontato in astratto, decostestualizzandolo: le argomentazioni sono figlie di un sentire individuale, indeterminato e non oggettivo. È stato trascurato il fatto che le prestazioni di un lavoratore sono da vincolare a parametri puntualmente enunciati, descritti in mansionari o in matrici di responsabilità.
Per i ministeriali il management è prassi sconosciuta: la gestione delle risorse umane avviene come se complessità e visione sistemica fossero concetti marginali, come se il tempo si fosse fermato all'inizio del '900.



Pensiamo al dopo Gelmini: il rapporto numerico alunni/docenti
di Vincenzo Pascuzzi

Parliamo del rapporto numerico medio alunni/docenti calcolato su scala nazionale.

È stato il cavallo (a dondolo?) di battaglia dell'attuale ministro e della sua parte politica (eletti ed elettori) nelle battaglie per le riforme, le razionalizzazioni, i tagli conseguenti (140.000 licenziati fra i quali qualcuno si è pure suicidato).

È stato uno slogan suggestivo, efficace, incombente, penetrante, pervasivo, verosimile ma falso.



Le imperfezioni della Costituzione
di Francesco Masala

Certo non potevano prevedere tutto, i padri della Costituzione, che magari ci sarebbero stati ministri fascisti e non solo. Quando ascolto il dolore vero del ministro La Russa per la morte dei militari italiani in missione di pace (solo per loro, non per altri) e intuisco la sua invidia per i genitori che hanno offerto i loro figli alla Patria, ecco, in momenti così penso che nella Costituzione manchi un comma importante all'articolo 11.



Incubo
di Cosimo De Nitto

Vorrei svegliarmi da un cattivo sogno che ormai è divenuto un incubo.
Vorrei svegliarmi in un paese normale in cui le cose, le persone, le istituzioni, i comportamenti sociali possano essere chiamati col loro nome.
In un paese in cui quando si parla di scuola si intende soprattutto dell'apprendere e dell'insegnare, dell'educazione e della formazione, di pedagogia e di didattica, di conoscenze e competenze, di decondizionamento e integrazione, di contenuti, saperi e istruzione.
E invece da anni, da troppi anni, la parola scuola è ormai divenuta sinonimo di economia, tagli all'occupazione e alle spese necessarie di funzionamento, spreco. Da anni siamo perseguitati dall'incubo che si manifesta sotto forma di teorema: la cultura è un peso economico...



A Venezia... un gennaio nero shocking, ovvero: ROGODILIBRI
di Carmilla

Riassunto delle puntate precedenti, che, per nostra scelta, non sono andate in onda su Carmilla. Volevamo entrare nella vicenda in medias res, ed è proprio dove ci troviamo ora, dopo 48 ore convulse, orribili, spassose. Due giorni di iniziative, proposte, discussioni e primi risultati.
Partiamo dalla sintesi fatta da Giap l'altroieri:

«[...] L'assessore alla cultura della provincia di Venezia, l'ex-missino-oggi-berlusconiano Speranzon [ foto a sinistra, N.d.R.], ha accolto il suggerimento di un suo collega di partito [si veda questa lettera] e intimerà alle biblioteche del veneziano di:
1) rimuovere dagli scaffali i libri di tutti gli autori che nel 2004 firmarono un appello dove si chiedeva la scarcerazione di Cesare Battisti [promosso da noi di Carmilla e tuttora presente su questo sito, N.d.R.];
2) rinunciare a organizzare iniziative con tali scrittori (vanno dichiarati "persone sgradite", dice).
Il bibliotecario che non accetterà il diktat "se ne assumerà la responsabilità".
Si allude forse al congelamento di fondi, al mancato patrocinio delle iniziative, al mobbing, a campagne stampa ostili?
La proposta ha avuto il plauso del COISP, un sindacato di polizia. Così il bibliotecario ci pensa due volte, prima di mettersi contro l'ente locale e le forze dell'ordine.
Una cricca di "sinceri democratici" si sta già muovendo per estendere la cosa a tutto il Veneto, ed è probabile che l'iniziativa venga emulata oltre i confini regionali [...]»


Una "trovata", certo. Ma una trovata molto grave...



Non ho un'opinione ... solo idee
di Matteo Tuveri

Mentre leggo tutti questi titoli, investito da raffiche di opinioni, più o meno giuste, più o meno sbagliate, mi accorgo anche che dalle prime pagine sono scomparsi i problemi reali, non leggo più dei tanti disoccupati, dei migliaia di precari in attesa di un futuro e nemmeno di una notizia alquanto minacciosa, quella di un paese che vede sfumare, forse, il diritto-dovere lavorativo alle otto ore e al contratto sindacale in favore di un "contratto aziendale", mentre la Sinistra non fa molto e la destra ancora meno. Tutto questo mi suona come un complotto, ma non un complotto di palazzo contro un'altra fazione di palazzo (in cui personaggi cattivi ma dalla sostanziosa cultura si sarebbero mossi bene, penso al cardinale Mazarino o alla intelligente Caterina de Medici), bensì un complotto del "Palazzo" verso chi dentro il palazzo non è mai entrato, verso la gente che si alza alle sei, che guarda il calendario, che aspetta un futuro migliore...



Mirafiori: modello Tunisia
di Giuseppe Aragno

Battendo la grancassa o mettendo la sordina, qui sostenendo Tizio con un diluvio di servizi, lì minimizzando Caio con un avaro contagocce di flash, anche oggi, la "libera" stampa cuce, scuce e rattoppa il quadro generale d'un Paese che non c'è. Ma il senso vero d'una giornata non è in un elenco di eventi. Il significato d'un fatto sta nelle risposte alle domande che gli fai. Un evento non parla da solo. Ci hanno detto mille volte che la riforma Gelmini è passata, ma hanno "dimenticato" che ci sono centinaia di statuti da approvare e, al primo tentativo, ecco il CNR occupato. Se per ogni statuto si fanno barricate - e si faranno - la notizia vera non è che la legge è passata, tanto più che a Napoli e a Torino, nelle scuole la meritocrazia pezzente e la strisciante gerarchizzazione del personale docente è fallita. Chi si ricorda Roma il 14 dicembre, lo capisce: la notizia vera è che la prova di forza continua.



I NO alla Fiat e lo stipendio di Marchionne
di Mario Agostinelli

Ho già espresso una valutazione complessiva sul ricatto a cui sono stati esposti i dipendenti Fiat, lasciati in grande solitudine, ma sostenuti con altrettanto coraggio dalla FIOM che ha rigettato l'accordo. Queste donne e questi uomini in carne ed ossa hanno capito la posta in gioco ed hanno sorpreso la grande stampa e la classe dirigente nazionale - tranne poche eccezioni - con un numero imprevisto di NO. Io ne sono contento, perché la vita delle persone non è merce di scambio col diritto al lavoro e sono grato a questa prova di autonomia della gente che fatica, che non si fa strappare la dignità dai padroni della fabbrica, del governo, dei media schierati sempre dalla stessa parte. Un duro richiamo per l'arroganza di Marchionne, esibita anche nei numeri scandalosi del suo "stipendio". Quando tracciava il segno sulla scheda l'operaia del montaggio avrà avuto bene in mente questa vergogna.

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Brevi di cronaca
Scuola: lotta di classe
L'Unità - 22-01-2011
Il Tar de Lazio accoglie la prima class-action contro la pubblica amministrazione e boccia il ministro Gelmini e un paio dei suoi colleghi.
Oggetto della censura dei giudici amministrativi le cosiddette «classi- pollaio» contro le quali il Codacons aveva promosso l'azione collettiva.
Entro 120 giorni il ministero dell'Istruzione deve quindi emettere un Piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica. La decisione non è affatto piaciuta al ministro Maria Stella Gelmini che ha preso carta e penna per far sapere che il ricorso del Codacons «è destituito di qualsiasi fondamento perché le classi con un numero di alunni pari o superiore a 30 sono appena lo 0,4% del totale».

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Comunicato di adesione del CPS allo sciopero del 28 gennaio
Gelmini no - 21-01-2011
Il Coordinamento Precari Scuola, nella consapevolezza che l'attacco mosso dalla FIAT ai lavoratori metalmeccanici sia un attacco ai diritti di tutti i lavoratori ed una violazione inaccettabile delle regole democratiche e costituzionali, aderisce e partecipa allo sciopero indetto dalla FIOM
per il 28 gennaio prossimo.

Da Giugno ad oggi, abbiamo assistito a un'escalation di episodi di fascismo aziendale che hanno trovato il loro interprete in Marchionne, prima con l'accordo separato di Pomigliano, poi con i licenziamenti di Melfi e, infine, con il vergognoso accordo di Mirafiori, che, con la complicità di FIM, UILM, FISMIC e UGL, non solo rinegozia al ribasso, peggiorandoli, organizzazione del lavoro, turni e pause, ma cancella i diritti ed elimina le libertà sindacali sancite dagli artt. 39 e 40 della Costituzione.
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Istruzione: Istat, spesa Italia sotto media eurozona
Agenzia Asca - 20-01-2011
La spesa per l'istruzione in Italia e' al di sotto della media degli altri paesi dell'Ue16, inferiore anche quella per la protezione sociale mentre risulta leggermente superiore quella per la Difesa e l'Ordine Pubblico. E' quanto emerge dall'analisi ''Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione'' messa a punto dall'Istat, in cui viene elaborato un confronto tra l'Italia e gli altri paesi dell'Europa a 16 (Eurozona) sulla distribuzione percentuale della spesa nella media del periodo 2000-2008.

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Perché Retescuole sostiene lo sciopero del 28 gennaio
Retescuole - 19-01-2011
Retescuole e i comitati a difesa della scuola pubblica nel milanese sono costituiti da lavoratori e lavoratrici: sono i genitori che vengono eletti nei consigli di circolo e di istituto per cercare di dare un contributo al buon funzionamento della scuola pubblica, sono i genitori che hanno difeso e difendono con le unghie e coi denti il tempo pieno e il tempo prolungato, sono i docenti e gli ata che manifestano e protestano contro i tagli e le riforme disastrose per l'avvenire delle bambine e dei bambini e delle/degli adolescenti. Quindi non abbiamo dubbi da che parte stare se in ballo ci sono i diritti di chi lavora.

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La storia storpiata
La Stampa Torino - 18-01-2011
La Provincia di Cuneo ha inviato ad alcune scuole un poster/manifesto dal titolo «Storia illustrata della Provincia di Cuneo». Come studiosi e come cittadini siamo rimasti particolarmente colpiti dalla parte dedicata alla «Cristianizzazione» in cui si legge: «Il crollo dell'impero romano (476 d. Cr.) e le invasioni di Goti, Longobardi, Franchi, Ungari e, peggiori di altri, dei Saraceni (islamici) trovano rimedio nella diffusione del cristianesimo».

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Passi indietro
Il Fatto quotidiano - 17-01-2011
Nel distretto di Wake County, dopo anni di politica di integrazione razziale e sociale, il nuovo consiglio scolastico con maggioranza di Repubblicani e Tea Party cambia linea: gli alunni saranno obbligati a frequentare l'istituto più vicino a casa, così i ragazzi dei quartieri più disagiati non si mischieranno con quelli delle famiglie ricche
Stop alla politica di integrazione degli alunni in un distretto scolastico del Nord Carolina. A favore di una linea che mira a concentrare i bambini poveri tutti assieme per non 'contaminare' quelli ricchi. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di un istituto di Wake County, diventato a maggioranza repubblicana, con l'appoggio dal Tea Party.

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Tam Tam
Segnalazione
Maurizio Tiriticco - 22-01-2011
 messaggio 
Vi indico il link con cui su EDU abbiamo aperto un forum sulla prossima certificazione delle competenze raggiunte al termine dell'obbligo di istruzione decennale.

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Tunisia: cambiare tutto, affinché tutto rimanga uguale...
pierre.piccinin-publications.italiano.over-blog.com - 21-01-2011
 storie 
Dall'annuncio della fuga del presidente Ben Ali, nonostante l'euforia che si è impadronita delle masse popolari tunisine, la cui gioia è esplosa nelle strade di Tunisi e in tutto il paese, un'analisi della situazione non lascia alcun dubbio sul seguito degli eventi.
In effetti, appare evidente che tutti quelli che hanno preso le redini del paese erano i vecchi ministri di Ben Ali e gli alti funzionari, tutti quelli che avevano approfittato del regime, che si sono arricchiti e che tengono in mano il Paese.

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24 gennaio
Fondazione Franceschi - 20-01-2011
 incontri 

Da Roberto alla carta Costituzionale

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Torino. Gli affari del buon dio
Federazione Anarchica - 19-01-2011
 curiosità 
Nove miliardi di euro l'anno: questo è quanto tutti i cittadini italiani, credenti o non credenti, debbono pagare per mantenere preti, suore, scuole confessionali, insegnanti di religione.


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Nucleare in Italia: quella partita a scacchi truccata
Linea di confine - 18-01-2011
 pianeta 
Lo spot, oramai arcinoto, che inscena una partita di scacchi tra due contendenti gemelli all'aspetto ma portatori delle due opposte teorie, pro e contro nucleare, nasce in teoria con lo scopo di promuovere il dibattito tra i cittadini e aiutare chi ancora non ce l'ha a farsi un'opinione: un'iniziativa dai lodevoli intenti, non c'è che dire. Peccato però che una parte del suo fascino vada smarrita quando ci si accorge, contrariamente alle attese di quanti si aspettano di vedere stimolato il dibattito, che sul canale ufficiale di Yotube del Forum Nucleare Italiano è stata disattivata quella funzione che permette agli utenti di postare commenti al video dello spot.

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AAA futuro cercasi
Anche Noi, movimento di cittadinanza attiva - 17-01-2011
 proposta 
Da martedì prossimo sarà offerta a circa 300 ragazzi prossimi alla maturità la possibilità di sperimentare un metodo "innov-attivo" per prepararsi alle scelte per il proprio futuro.
Molti, tanti diciottenni sono sostanzialmente "confusi" nel momento in cui devono prendere decisioni che determineranno la loro vita. Le proposte di orientamento, propriamente scolastiche, hanno il sapore di "promozione da supermercato" in cui autorevoli docenti universitari spesso si prestano quali promoter di percorsi talvolta non correlati alle reali aspettative dei ragazzi. In altri termini questi ultimi scelgono facoltà universitarie a scatola chiusa, senza conoscerle bene, sulla base di presentazioni falsate da realtà interessate.

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Fortress Europe
Quattro anni di viaggi lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere. A tutti quelli che ancora credono alle guerre del pane e alle infiltrazioni del terrorismo nella piazza in Tunisia. ecco il bellissimo documentario "Le combat pour la dignité"...
f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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