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Fuoriregistro n. 13 - a.s. 10/11
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newsletter del 12/12/2010
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Facciamoci del male

di Francesco Di Lorenzo
Meritocrazia difettosa
di Francesco Di Lorenzo

DENTRO LA SCUOLA

In lotta per la scuola della Costituzione

di Francesco Mele
Gelmini e l'assordante vuvuzela del merito
di Vincenzo Pascuzzi
Il federalismo della scuola
di Francesco Masala

PIAZZE E PALAZZI

Se il potere è un inganno

di Giuseppe Aragno
Non possiamo restare in silenzio
di Maria Palumbo
A chi muore in alto e a chi muore in basso
di Cristiana Fiamingo

DENTRO IL PAESE

La B&B e il miracolo laico

di Gianfranco Pignatelli
Il sud nell'Italia sabauda: come nasce la questione meridionale
di Carlo Ruta
Conoscenza e solidarietà, limite e regola dell'accoglienza
di Vincenzo Andraous


Facciamoci del male
di Francesco Di Lorenzo

È stato giustamente detto che nell'annuale rapporto Censis si possono leggere tutti i fenomeni sociali. Forse, l'aggettivo 'giustamente' potrebbe essere sostituito da 'banalmente', senza che il significato finale dell'affermazione ne venga alterato. Il rapporto di quest'anno sulla scuola rileva alcune contraddizioni che sono già a conoscenza di tutti (o quasi di tutti), ma che forse è sempre bene ribadire.

Quasi contemporaneamente vengono resi noti i risultati dei test Pisa (Programme for International Student Assessment) svolti nel 2009 ed elaborati dall'Ocse sulle capacità di lettura e sulle conoscenze matematiche e scientifiche dei nostri studenti. Bene.



Meritocrazia difettosa
di Francesco Di Lorenzo

Il ministero continua ad attribuirsi i meriti per gli ultimi risultati 'Pisa' sulle capacita di lettura e sulle conoscenze matematiche dei nostri studenti. C'è qualcosa di inaccettabile nel comportamento dell'apparato. È scandaloso che si attribuiscano meriti che sono di altri. Ad esempio, degli insegnanti. Per farlo, si alterano le notizie o si danno solo a metà.
Al ministero fanno finta di non sapere che praticamente l'Italia resta ben sotto la media Ocse. E che siamo solo tornati ai livelli del 2000, recuperando sui peggioramenti del 2003 e del 2006 . Niente da gioire, quindi. Tanto più che gioisce chi predica la meritocrazia in forma solenne e pomposa. Si capisce allora a quale tipo di merito fanno riferimento: prendersi quello degli altri (che poi risulta comodo perché non si deve lavorare molto).



In lotta per la scuola della Costituzione
di Francesco Mele

In questi giorni nel paese assistiamo ad una massiccia mobilitazione del mondo della scuola che vede coinvolti studenti medi e universitari nella difesa del loro diritto ad una istruzione qualificata giacché hanno preso coscienza di appartenere ad una generazione che pagherà, più delle precedenti, la povertà di risorse e di ricchezze culturali offerte alla Scuola e all'Università! Come Coordinamento composto da docenti, genitori e studenti che hanno a cuore la scuola della Repubblica, la scuola di tutti e per tutti, intendiamo affermare la nostra piena solidarietà con le buone ragioni che stanno muovendo le azioni degli studenti delle scuole superiori della provincia. Le scuole occupate di Modena e le attività di informazione, discussione e libero confronto che si stanno realizzando al loro interno, ci fanno sentire fieri di questi studenti, ragazze e ragazzi che dimostrano di non voler rinunciare al loro senso critico e che non accettano di chinare il capo di fronte alla categoricità di una riforma calata dall'alto senza alcuna consultazione dei soggetti coinvolti.



Gelmini e l'assordante vuvuzela del merito
di Vincenzo Pascuzzi

Ultimamente ha rinunciato ad andare alla Sapienza e al Convitto Nazionale di Roma e ha già dato forfait anticipato al convegno della Provincia di Bologna di venerdì 10 dicembre. Non visita mai, o quasi, le scuole. Teme contestazioni, proteste, forse non si reputa all'altezza di eventuali confronti dialettici estemporanei con docenti e studenti.

La sua riforma dell'università ha provocato il risveglio e la reazione degli studenti. Approvata dalla Camera, tra le proteste di piazza e sui tetti, è ora in lista d'attesa al Senato. Se il governo verrà sfiduciato o costretto alle dimissioni, la riforma salterà.

Perciò per poter vantare un qualche successo e recuperare immagine sta insistendo con il suo "monocratico" progetto per valorizzare il merito. L'annuncio è stato dato il 18 novembre scorso auto-proclamato "giorno storico"! Pochi giorni dopo, a fine novembre, ha anticipato una bozza del progetto in tre pagine. Questa bozza è solo un ballon d'essai? Un cauto sondaggio sulle reazioni di docenti, presidi, sindacati? La ministra cerca consensi tardivi? Non è dato sapere. Gelmini continua a credersi una pifferaia magica mentre soffia nel merito come in una assordante e stonata vuvuzela.



Il federalismo della scuola
di Francesco Masala

Autonomia e RSU d'istituto hanno prodotto molte delle cose brutte della scuola di oggi. Ogni istituto è un regno a parte. Le stesse prestazioni vengono pagate, o no, in modo diverso dappertutto. Il mitico fondo d'istituto e l'autonomia, che avrebbero portato efficienza nella scuola, hanno finito di rovinare la scuola. Gli investimenti e gli stipendi di livello europeo sono una colossale bugia. Il magico fondo d'istituto è stato creato con soldi rubati agli stipendi, e distribuito secondo regole opinabili.
Le RSU sono morte, la sorte di ogni lavoratore dipende dal caso,se il DS segue le leggi, se i rappresentanti RSU non fanno un tesoretto per sé e i loro amici.



Se il potere è un inganno
di Giuseppe Aragno

A tre giorni da un evento centrale per la vita politica di un Paese che vanta d'essere "democrazia parlamentare" - il voto di fiducia al Governo - un fantasma si aggira per il Paese: il collasso della vita democratica. Perché il fantasma prendesse corpo, il Presidente d'uno sconsigliato Consiglio dei Ministri, ha addirittura chiuso le Camere, nell'inspiegabile silenzio delle opposizioni. Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, ma questo non è l'unico "primato" d'una stagione politica oscura e pericolosa. La Camera, infatti, per suo conto, tutto è, tranne che un'assemblea di deputati eletti dal popolo.


Non possiamo restare in silenzio
di Maria Palumbo

I docenti del liceo classico "A. Pansini" di Napoli, autoconvocatisi, riflettono sui motivi del loro disagio di cittadini e di insegnanti.
Nella nostra città pare si siano dati convegno gli eventi più sconvolgenti degli ultimi tempi, con riflessi negativi sulla civiltà antica e moderna: Pompei crolla sulle macerie della scuola pubblica. Mai come ora il disprezzo nei confronti della cultura sta rendendo ignorante e povero il nostro paese, erodendo gli spazi intellettuali e materiali dell'azione educativa.
Noi docenti non possiamo restare in silenzio.
Mentre nelle aule delle scuole prepariamo i ragazzi al loro futuro e nei monumenti conserviamo il loro passato, i cumuli di spazzatura assediano le strade dei cittadini e paralizzano le coscienze dei nostri studenti.



A chi muore in alto e a chi muore in basso
di Cristiana Fiamingo

Due file di carabinieri ai lati e un manipolo di poliziotti davanti, tutti in assetto da OP, scortano il corteo degli Studenti degli atenei milanesi a raggiungere i miei colleghi, sul tetto della Facoltà di fisica della Statale di Milano. "Son brutti brutti brutti. Son neri neri neri. Non sono scarafaggi ma son carabinieri". Mi sorprendo a camminare al ritmo di quest'orrendo slogan, dietro allo striscione, tra gli Studenti, ma sebbene mi senta offesa per quei lavoratori e tenti di scrutarne l'espressione, mi concedo il diritto di essere confusa per quanto sono arrabbiata, mentre alcuni ragazzi si scambiano il sacchetto di ghiaccio per tamponare gli ematomi sulla testa e la ragazza sbattuta contro il palo della luce si regge la schiena, sofferente. Difficilmente mi abbandoneranno le immagini di quegli scontri gratuiti.



La B&B e il miracolo laico
di Gianfranco Pignatelli

Nessuno più di lui. In 65 anni di storia repubblicana, Berlusconi ha governato l'Italia più di chiunque. 16 anni: più della somma dei 10 governi Andreotti, Cossiga e De Mita. Eppure si spaccia per "il nuovo", per l'estraneo al teatrino della politica. Così tenta di smarcarsi da qualsivoglia responsabilità.
Nel frattempo si realizza un vero miracolo laico. A compierlo Nichi Vendola, governatore della vicina Puglia. Un altro uomo della provvidenza o della delinquenza? Macché, solo un amministratore saggio e solidale. In un Paese che percola rancore verde Lega, ringhia livore e raglia egoismo ed odio questo è miracoloso per davvero.



Il sud nell'Italia sabauda: come nasce la questione meridionale
di Carlo Ruta

La prospettiva unitaria non era solo nelle aspettative del ceto dirigente sabaudo e dell'industria del nord, penalizzata quest'ultima dalle barriere doganali che, lungo la penisola, deprimevano la circolazione delle merci. Veniva reclamata dal mondo intellettuale, che si riconosceva in una lingua comune e in un secolare patrimonio di tradizioni, scientifiche, letterarie e non solo. Correlata a istanze di tipo federalistico, veniva presa in considerazione da sicilianisti come Domenico Scinà, Pietro Lanza di Scordia, Isidoro La Lumia, Michele Amari. Fu tenuta in debito conto da Ruggero Settimo e dagli altri capi rivoluzionari del '48 palermitano, prima della inevitabile sconfitta. Su tale prospettiva, rivendicata pure dai locali padroni del vapore, dai Florio agli inglesi Woodhouse e Ingham, convergeva altresì, negli anni cinquanta, il radicalismo democratico che, lungo i tracciati mazziniani e garibaldini, andava diffondendosi fra i ceti medi e popolari dell'isola, sotto l'egida di personalità come Francesco Crispi e Rosolino Pilo. Tutto questo, associato ad alcuni iter in corso nel continente europeo, dovrebbe confortare la tesi di una storia tutto sommato coerente e liberale dell'unità d'Italia. Esistono nondimeno fatti, controversi, che tanto più oggi sollecitano a nuovi impegni interpretativi.



Conoscenza e solidarietà, limite e regola dell'accoglienza
di Vincenzo Andraous

Migranti, conoscenza, solidarietà, per starci dentro bisogna camminare con la giustizia nostra compagna di viaggio, unico collante che ci fa schierare dalla parte di chi non vede riconosciuti i propri diritti fondamentali, avendo più cura di occuparci di chi è calpestato ed è costretto a malapena a sopravvivere.
In questa guerra dei più poveri, dei più ultimi, abbandonando i vessilli da veterani di una battaglia che non è mai stata nostra, c'è un campo minato di sofferenze e dolore, dove il futuro non è più domani, ma adesso, perché in ballo ci sono gli affetti, gli ideali, i valori, le radici profonde di ogni possibile cambiamento.



 

Brevi di cronaca
Quattro salti in pagella
Sbilanciamoci.info - 11-12-2010
Davvero stucchevole il ping pong della politica sugli ultimi risultati dell'indagine Ocse-Pisa. Con Maria Stella Gelmini che prova ad attribuirsene tutto il merito, anche se i test sono stati somministrati nel 2009 e i "testati" sono quindicenni entrati in prima elementare nel 2000. E un'opposizione che, di fronte al rischio che la ripresina degli studenti italiani possa regalarle dei punti, inanella dichiarazioni che sembrano ispirate alla sindrome del tanto peggio tanto meglio. Ma certo, bisogna ammetterlo, c'è da innervosirsi rispetto alle espressioni enfatiche del ministro, che parla di "un risultato eccezionale". O all'insidioso argomentare del presidente dell'Invalsi, secondo cui "nelle scuole si può migliorare a prescindere dai tagli ".

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MERITO: il documento dei docenti del Convitto Nazionale di Napoli
Scuolaoggi.org - 10-12-2010
"In questi giorni sta circolando in alcune scuole di Napoli un progetto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca che propone un meccanismo di incentivazione per gli insegnanti attraverso un premio di produzione ai professori che saranno giudicati "particolarmente meritevoli".

Questo progetto, che richiede la partecipazione volontaria dei docenti, in via sperimentale riguarderà 20 scuole tra Napoli e Torino.

Come docenti ed educatori del Liceo classico europeo e del Liceo scientifico del Convitto nazionale statale "Vittorio Emanuele II" di Napoli ci dichiariamo contrari alla proposta del Ministro per diversi motivi.

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Ecco dove la scuola italiana deve ancora migliorare (e di molto)
Il Sole 24 ore - 09-12-2010
Non c'è solo il recupero in lettura e matematica dei nostri 15enni. Nel rapporto Ocse-Pisa 2009, presentato ieri all'Invalsi, spicca anche il divario Nord-Sud negli apprendimenti, che si riduce, ma resta significativo. Così come pure altri due dati che peggiorano rispetto alle precedenti rilevazioni e su cui è bene prestare attenzione. Il primo è l'alta percentuale di "varianza" tra scuole. Vale a dire che in Italia frequentare una scuola piuttosto che un'altra, nella stessa città o nello stesso quartiere, fa una bella differenza per quanto riguarda le performance degli studenti. L'altro è che i miglioramenti negli apprendimenti in lettura, matematica e scienze sono stati "frenati" dalle cattive performance degli studenti di scuole e corsi professionali.

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Unfit Maria Stella
Il Vaso di Pandora - 08-12-2010
Il ministro Maria Stella Gelmini riesce sempre a superare sé stessa. Nell'infausta storia dei ministri della Pubblica istruzione della Repubblica non ce n'è mai stato uno così unfit a occuparsi di pubblica istruzione. E non mi riferisco alla polemica sul "fuori corso" o al suo deludente curriculum scolastico, né al suo eloquio disarmante. Questa volta Maria Stella ha perso una buona occasione per tacere, quando l'hanno informata dei lievi miglioramenti degli studenti italiani nei test Invalsi.

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Ennesima condanna dell'ATP di Cosenza in materia di inamovibilità delle RSU del sindacato SAB
Sindacato SAB - 07-12-2010
A poca distanza dall'ennesima sentenza del Tribunale di Castrovillari, anche il Giudice del Lavoro del Tribunale di Rossano, con sentenza n. 2116/2010, accoglie il ricorso presentato dal segretario generale prof. Francesco Sola del sindacato SAB (Fed.ne Scuola.Base) rappresentato e difeso in giudizio dall'avv. Domenico Lo Polito del foro di Castrovillari e, per gli effetti, dichiara l'antisindacalità della condotta tenuta dal MIUR, Ufficio Scolastico Regionale -Articolazione Territoriale Periferica (ex Provveditorato Studi di Cosenza) nei confronti della RSU del SAB e consistita nel trasferimento d'ufficio del dirigente sindacale RSU verso altra scuola, diversa da quella di elezione RSU e, di conseguenza, ne ordina la cessazione immediata della condotta, disponendo la sospensione degli effetti del disposto trasferimento sino alla scadenza del mandato sindacale.

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Tam Tam
Le bollicine della speranza
Carta.org - 11-12-2010
 libri 
«INIZIALMENTE non pensavo di scrivere una storia legata al mondo del prosecco - racconta il giallista Fulvio Ervas - poi man mano che procedevo nelle ricerche mi sono accorto che questo mondo un po' ci rapprensenta con i suoi imbroglioni e i suoi eroi».
"Finché c'è prosecco c'è speranza" è il titolo della nuova opera di Fulvio Ervas, uscita per le edizioni Marcos y Marcos in cui l'intreccio si annoda ai vitigni di prosecco dei colli trevigiani.

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Parliamo con loro
bracebracebrace - 10-12-2010
 espressioni 
A tre settimane dalla discesa dei quattro immigrati saliti sulla gru del cantiere Metrobus, Brescia incontra i protagonisti di una protesta che ha tenuto i riflettori nazionali puntati a lungo su via San Faustino...
«Parliamo con loro» è stata un'entusiasmante assemblea civica, una serata di teatro, musica, di testimonianza e di riflessione politica...

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Richiesta di sensibilizzazione della balbuzie a scuola
Balbuzie-News Redazione - 09-12-2010
 quaderni 
La redazione di Balbuzie News vorrebbe porre alla Vostra attenzione un'iniziativa promossa dall'Associazione Vivere Senza Balbuzie Onlus.
Si tratta di una guida gratuita mirata a sensibilizzare gli insegnanti che si trovano spesso impreparati di fronte ad un alunno balbuziente, causando, anche involontariamente, disagi o traumi che possono condizionare la vita dell'alunno da adulto. Abbiamo dunque voluto creare una guida pratica sui comportamenti dei balbuzienti a scuola, sugli atteggiamenti da assumere e da evitare per trattare nel miglior modo possibile chi soffre di balbuzie.

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In classe ho un bambino che...
IDEST
- Segreteria organizzativa - 08-12-2010
 proposta 
La rivista Psicologia e Scuola ha organizzato, per i prossimi venerdì 4 e sabato 5 Febbraio 2011, il secondo convegno nazionale dedicato alle difficoltà di apprendimento.
L'evento intende fornire un quadro aggiornato dei contributi che la ricerca psicologica può dare al mondo della scuola, attraverso seminari con esperti che hanno sviluppato proposte di intervento direttamente fruibili nella scuola e laboratori tematici, che si costituiscono come occasioni pratiche di sperimentazione diretta e discussione di alcune delle più attuali metodologie didattiche.

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Il Fatto non costituisce reato a Casalecchio di Reno
Doriana Goracci - 07-12-2010
 storie 
Il 6 dicembre 1990 un Aermacchi MB 326 dell'Aeronautica Militare italiana precipitò dentro alla II A dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno uccidendo 12 studenti di quindici anni. Oltre a loro, 88 persone vennero ricoverate ed a 72 di esse fu in seguito riconosciuta invalidità permanente. Nonostante si sia trattato della più grande strage di adolescenti in tempo di pace, di questa storia non si è mai parlato molto, complice il fatto che a distanza di pochi giorni scoppiò la prima Guerra del Golfo. Ma cosa successe esattamente quella mattina?

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f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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