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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 10/11
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newsletter del 05/12/2010
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Dritti verso la meta

di Francesco Di Lorenzo
Barchette a volontà
di Francesco Di Lorenzo

UNIVERSITA' E DINTORNI

Difendiamo il diritto allo studio, alla formazione, alla conoscenza

di Claudia Fanti
Proposta
di Lorenzo Picunio
Riforma Gelmini in sintesi
di Mimmo Fusco
Dio la vuole!
di Giuseppe Aragno
Torti antichi
di Matteo Tuveri

PIAZZE E PALAZZI

La scuola suona la campanella della rivolta sociale

di Luigi Ambrosi
Bilanci in rosso per la scuola italiana
di Francesco Mele
Pensiamo al dopo Gelmini: l'Invalsi e la curva di Gauss
di Vincenzo Pascuzzi

DENTRO IL PAESE

Un poliziotto si scusa: lezione di democrazia

di Francesco Paolo Oreste
La buona politica
di Gianni Lamagna


Dritti verso la meta
di Francesco Di Lorenzo

Le notizie sono a senso unico e non sono neanche nuove. Il senso è quello precedentemente tracciato. Nonostante le manifestazioni che negli ultimi giorni hanno bloccato le città, ma che da mesi avevano già paralizzato le facoltà, passa il decreto legge sulla riforma dell'Università. Chi ci governa tira dritto, non sente ragioni, non discute. Al limite, replica con filmati mediocri, i quali, più che convincere qualche dubbioso, hanno l'effetto di stancare. Non è facile sentire le solite trite parole poco convinte e neanche un po' convincenti.



Barchette a volontà
di Francesco Di Lorenzo

Forse troppo facilmente sia la scuola che gli insegnanti hanno considerato la TV un mezzo ormai obsoleto. Forse ci sarebbe bisogno di rivedere alcune posizioni, e magari tentare di spiegare ancora i meccanismi della comunicazione attraverso l'attuale televisione e non quella dei nostri ricordi.
Intanto, se per effetto del decreto Brunetta, una collega insegnante è stata sospesa per tre giorni, avendo avuto l'ardire di costruire una barchetta di carta con il foglio di un ordine di servizio già eseguito, che fare?



Difendiamo il diritto allo studio, alla formazione, alla conoscenza
di Claudia Fanti

Le ricercatrici e i ricercatori della Facoltà di Scienze della Formazione hanno deciso di mobilitarsi sospendendo la didattica e/o sostituendo parte della stessa con interventi di sensibilizzazione (all'interno delle ore previste di lezione) sul disegno di legge 1905 sulla riforma dell'Università.



Proposta
di Lorenzo Picunio

NO AI TAGLI ALL'UNIVERSITA'
NO AI TAGLI ALLA CONOSCENZA
NON TAGLIATE IL FUTURO




Riforma Gelmini in sintesi
di Mimmo Fusco

La "riforma Gelmini" cambia il governo dell'università (finora retta da 2 assemblee elettive, senato e CDA, dove son presenti, anche se in proporzioni diverse, tutte le componenti, studenti inclusi). Vediamo che cosa potrebbe succedere, anche se il testo è stato modificato decine di volte...



Dio la vuole!
di Giuseppe Aragno

Negli anni della nostra antica barbarie, quando Santa Romana Chiesa era croce di Cristo e suprema autorità secolare, il potere, a suo modo, tenne in tal conto la cultura, che scuole e università erano regno più o meno esclusivo d'ecclesiastici. Vi s'insegnavano "verità di fede" che si volevano scienza in un gergo da setta, incomprensibile ai più, che si definiva "lingua universale" ed era, in realtà, a un tempo, strumento d'esclusione del popolo dalla conoscenza, arma di repressione, e fondamento d'una gestione autoritaria della cosa pubblica. Furono tempi in cui la cultura era spesso pregiudizio o, se si vuole, opinione senza giudizio. "Dio esiste" - s'insegnava ai figli della povera gente da bambini - "e il conflitto è diabolico". Per tutta la vita ci s'inchinava e, al prepotente, s'offriva l'altra guancia.



Torti antichi
di Matteo Tuveri

Questo marcio, questo stato di cose mafioso ha permesso la formazione di cattedre inutili, l'assegnazione di posti in eccesso e la totale falsificazione di concorsi (per dottorati così come per docenza o ricerca) che ha portato all'assunzione di personale in eccesso, spesso per niente all'altezza, e alla formazione di una mentalità malata e incancrenita per la quale "insegno gratis, ti faccio il favore gratis perché tanto prima o poi il concorso me lo farai vincere". Chi ha insegnato gratis lo ha fatto spesso perché non aveva alternative o perche sapeva di dover pagare un prezzo per la vincita del suo concorso (spesso appositamente indetto per le persone prescelte).



La scuola suona la campanella della rivolta sociale
di Luigi Ambrosi

Assistiamo negli ultimi tempi nelle scuole a collettivi studenteschi sempre più partecipati e con posizioni sempre più radicali con occupazioni che si sovrappongono ad autogestioni
Dai giovani, dalle scuole emerge l'insofferenza verso un presente senza futuro e senza prospettiva e che si somma all'insofferenza per un quotidiano scolastico e sociale in progressivo degrado.
Gli stessi cortei, a differenza di altre volte nel passato, non hanno incontrato fastidio od ostilità da parte di cittadini, ma una grande attenzione e non raramente consenso e plauso. L'insofferenza di giovani e studenti può cominciare a contagiare la popolazione e anche se per ora le strade sono percorse solo da studenti, cresce il consenso sociale.



Bilanci in rosso per la scuola italiana
di Francesco Mele

Nel 1990 l'Italia spendeva per l'istruzione il 10,3% dell'intera spesa pubblica.
La spesa per l'istruzione è andata da quel momento diminuendo fino a diventare nel 2008 pari al 9,3%, cioè un punto percentuale in meno rispetto a quella del 1990.
Questa diminuzione ha avuto come conseguenza che negli anni dal 1990 al 2008 all'istruzione sono stati destinati complessivamente ben 80 miliardi di euro in meno!
Ma secondo voi come fanno le scuole a coprire i "buchi"?



Pensiamo al dopo Gelmini: l'Invalsi e la curva di Gauss
di Vincenzo Pascuzzi

rappresentata da circa un 20% di dispersione scolastica e un altro quasi 20% di diplomati solo nominali. Questa ipotesi, che potrebbe contribuire a spiegare disagi, bullismo, anche disoccupazione, andrebbe approfondita e verificata e - se vera - contrastata.
È opportuno chiarire esplicitamente che, con quanto detto, non si intende affatto invocare né ulteriore rigore, né maggiore severità e nemmeno una presunta, fantomatica "terapia delle bocciature ". Si intende segnalare un possibile indice dell'inadeguatezza cronica della scuola, dell'inefficacia delle riforme e delle modalità di valutazione. Vedremo se il successore della Gelmini sarà in grado di porsi e affrontare questo problema.



Un poliziotto si scusa: lezione di democrazia
di Francesco Paolo Oreste

In senso lato, anche questa è scuola. Una lettera aperta e un'intervista rilasciate al "Fatto Quotidiano" da Francesco Paolo Oreste, consigliere comunale di Boscoreale e poliziotto, che ha partecipato ai violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno.
Il profilo è alto, il tema è la democrazia, il maestro veste significativamente una divisa e la lezione tocca corde profonde. L'aula immensa è il Paese.
In tempi così bui, è come sentire la voce della storia e quella severa dei "padri fondatori". C'è il cammino che un popolo ha compiuto dai monti partigiani ai diritti che la Costituzione afferma e difende, come principi fondanti della civile convivenza.



La buona politica
di Gianni Lamagna

Rileggo i giornali di questi ultimi giorni.
Due notizie mi fanno riflettere in modo particolare.
1) Le reazioni alla morte per suicidio di Mario Monicelli.
2) Dopo le rivelazioni di Wikileaks, adesso è tutto un susseguirsi di scuse o di smentite.
Insomma: il trionfo dell'ipocrisia!
Questo la dice lunga sul modo prevalente di intendere e di praticare la politica.



 

Brevi di cronaca
Un appello e i suoi sacrosanti motivi
Un gruppo di intellettuali napoletani - 04-12-2010
La gestione dell'ordine pubblico non ha, e non dovrebbe avere, per sua natura, volto politico. È neutrale, e si pone come garanzia di sicurezza materiale e di tutela dei diritti costituzionali anche e soprattutto nel conflitto sociale.
Da mesi la città di Napoli è costretta a subire una gestione della questione sicurezza che forza la dinamica democratica. Una gestione che sembra assumere un ruolo politico di braccio armato del Governo. Lo lasciano credere la vicenda di Terzigno e la gestione della questione-rifiuti, la maniera di affrontare in piazza il dramma della disoccupazione e, da ultimo, l'attacco gratuito e portato all'interno del San Carlo contro gli studenti, gli artisti e i lavoratori del teatro.

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Italia ladra di sogni
Repubblica xl videodrome - 03-12-2010
Caro Presidente del Consiglio,
le scriviamo perché sentiamo l'esigenza e il dovere, da studenti e da cittadini, di spiegare cosa è accaduto ieri. Ci concederà, spero, questa premessa: molti studenti presenti alla manifestazione non solo non hanno mai messo piede in un centro sociale ma possiedono anche un'ottima media; potremmo presentarle più di un libretto, ma non lo faremo perché noi sappiamo chi siamo e questo è sufficiente.
Ma torniamo al fine di questa lettera e lo facciamo con una domanda che lei tante volte si sarà posto: perché queste persone-studenti, lavoratori, artisti,ecc. manifestano?

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Università: faccia faccia tra due rettori
La Stampa.it - 01-12-2010
Le domande
1. Quale è il suo giudizio complessivo sulla riforma?
2. Il provvedimento migliore e quello peggiore contenuti nel testo?
3. Le proteste degli studenti da cosa nascono?
4. Con l'emendamento su parentopoli passato oggi si risolve il problema dei baroni oppure no?
5. Come cambierà l'università italiana con questa legge?

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Boccardi Coin e Starnone a Vieni via con me
Youtube - 30-11-2010
... mentre le proteste contro la riforma Gelmini sono al centro delle cronache di questi giorni, Vieniviaconme mette in scena le ragioni di insegnanti, genitori, studenti e ricercatori attraverso la lettura di elenchi che raccontano da diversi punti di vista la situazione della scuola italiana oggi. E proprio gli studenti nei giorni scorsi hanno utilizzato la forma linguistica dell'elenco di Vieniviaconme nella protesta davanti a Montecitorio....

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Chi tradisce la scuola, tradisce la Costituzione
Aetnanet.org - 29-11-2010
Il titolo di questa intervista non è ad effetto: dialogando con Bruno Moretto, componente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, segretario del comitato bolognese "Scuola e Costituzione" e membro del direttivo dell'associazione nazionale "Per la Scuola della Repubblica", si ha, forte e duratura, l'impressione che offendere la scuola significhi offendere la Costituzione, che dar vita a un sistema di istruzione classista e retrogrado sia la medesima cosa che infangare i valori della Repubblica, che negare alle giovani generazioni opportunità di successo e di realizzazione sia uguale a negare i principi democratici che reggono la nostra società.

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Tam Tam
Il carcere e la pena
Vincenzo Andraous - 04-12-2010
 messaggio 

Incontro-dibattito sulla loro utilità

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Dei conflitti e delle infamie
Rete - 03-12-2010
 storie 
" ... Io non ce l'ho con Senzani, l'ho perdonato, sono figlia di una tragedia provocata da una vendetta trasversale, non posso portare dentro di me rancore ... Voglio conoscere Giovanni Senzani per diversi motivi, il principale è quello di capire alcuni lati oscuri del sequestro e ristabilire il nome e la memoria di mio padre ..." (Roberta Peci)

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Il popolo bambino, Ponzio Pilato e il bidet
Youtube.com - 01-12-2010
 curiosità 
... "La democrazia è indifendibile. Il popolo non la vuole. Non la comprende, non la capisce." Però, però si può fare ancora qualcosa per l'igiene. Perciò le do un consiglio.
Quando vede la scuola fatta a pezzi dalla Gelmini sa cosa può fare lei? Si lavi i denti! Veramente. Metodo Ponzio Pilato, si lavi i denti. Tanto la scuola sarà fatta a pezzi lo stesso, ma almeno lei avrà combattuto la carie ...

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La scuola è di tutti
Lucidamente.it - 30-11-2010
 libri 
Un libro onesto, serio, scientifico, corredato di tabelle, dati, statistiche, fonti, che rivendica fin dal titolo un aspetto fondamentale della scuola, quello democratico. Aspetto che pare, ad oggi, minato ab imo. Parliamo de La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla (minimum fax, pp. 344, € 15,00) di Girolamo De Michele, che racconta come stanno davvero le cose nella scuola italiana.


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Milano. Immigrato sulla torre: la questura indaga i medici
Repubblica Milano.it - 29-11-2010
 sociale 
Rischiano una denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina il personale medico dell'ospedale San Paolo, a Milano, e altre persone esterne alla struttura che hanno curato e dimesso uno degli immigrati saliti lo scorso 5 novembre sulla torre ex Carlo Erba, in via Imbonati nel capoluogo lombardo, per chiedere la sanatoria e protestare per le condizioni di "sfruttamento" degli stranieri. Lo ha reso noto la questura.

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 Siti consigliati 
Senza frontiere

notizie, voci, immagini dalla resistenza al razzismo

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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