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Fuoriregistro n. 03 - a.s. 10/11
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newsletter del 03/10/2010
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Sommario

NOTIZIE DAL FRONTE

Pensierini sparsi...

di Francesco Di Lorenzo
Paradossi e dossi
di Francesco Di Lorenzo
La protesta della scuola
di Gaetano Colantuono
Voi protestate, noi smantelliamo...
di Francesco Di Lorenzo

CRITICITA'

Raccontare la scuola

di Libero Tassella
False difficoltà
di Lorenzo Picunio
La grande ferita
di Professione insegnante
Università: un grande bluff per coprire i tagli
di deputati PD

ORIZZONTI

Il presente senza passato

di Giuseppe Aragno
Lifelong learning
di Emanuela Cerutti






Pensierini sparsi...
di Francesco Di Lorenzo

Se il settimanale più diffuso in Italia, Famiglia Cristiana, evidenzia che la questione dei precari della scuola "non può essere liquidata sbrigativamente in nome di una riforma scolastica definita epocale" ...

Se il presidente della Camera, Gianfranco Fini, afferma che la scuola statale italiana si è ridotta ormai ad accentuare le disuguaglianze più che a combatterle, e che ha perso il suo storico primato di punto fermo della democrazia ...

Se il presidente della Repubblica sente il dovere istituzionale di dire che più che tagliare c'è bisogno di investire nella scuola e nell'istruzione in generale ...

... qualcuno dovrebbe pur rispondere ...



Paradossi e dossi
di Francesco Di Lorenzo

Paradossale e triste che il presidente della repubblica debba assicurare i genitori dei ragazzi di Adro che i simboli leghisti, appiccicati sulla loro scuola, devono essere rimossi perché non rappresentano l'Italia, e nessuno, dai ministri, al prefetto, al sindaco faccia niente.
Fanno finta di muoversi ma non lo fanno.
Attuano una melina così scadente che fa balenare un quadro generale soltanto deprimente. Se poi si aggiunge l'uscita dell'assessore di Chieri che non vorrebbe intralciare il glorioso cammino scolastico con inutili perdite di tempo dovute ai ragazzi disabili inseriti nelle classi, siamo all'apoteosi della stupidità e della mancanza... non si sa più nemmeno di che. Ma è il momento in cui sparare (cazzate) nel mucchio fa sempre effetto e fa anche centro, nel senso che si trova di sicuro qualcuno a cui piace il motivo di sottofondo.
È interessante, invece, sapere dai giornali che il ministro Gelmini interroga il ministro Brunetta.



La protesta della scuola
di Gaetano Colantuono

La manifestazione "Invadiamo lo Stretto" è stata, al di là delle intenzioni dei promotori, dei numeri (comunque cospicui) e delle forme, una giornata storica. Storica perché, fra le altre cose, rompeva lo stereotipo di un mondo della scuola nel Meridione passivo, rinunciatario e fatalista, frammentato e diviso. Perché metteva insieme territori diversi, con delegazioni dalle altre regioni meridionali. Perché coglieva il valore simbolico di un luogo (lo Stretto) simbolo della concezione/prassi del Sud da parte del potere: devastazioni ambientali e speculazioni economiche; privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle spese (la retorica del financing project ne è l'occultamento ideologico). Perché faceva emergere il nesso fra due aspetti, due traiettorie che riguardano questo nostro Sud: da un lato, la grande opera del Ponte di cemento a carico della collettività e pietra tombale di ogni possibile sviluppo legale ed autogeno dei territori sotto scacco; dall'altro, il licenziamento di massa e l'impoverimento della scuola di quegli stessi territori. Il mega-ponte e la scuola senza bidelli dovrebbe convivere.



Voi protestate, noi smantelliamo...
di Francesco Di Lorenzo

Per il presidente del consiglio va tutto bene. Nelle nostre scuole non ci sono stati tagli, ma razionalizzazione, parola che ritorna, delle risorse. Perché "la sinistra" aveva usato la scuola come ammortizzatore sociale assumendo duecentomila insegnanti in più (guarda caso proprio il numero dei precari).
È evidente che le proteste non sortiscono effetto alcuno e neanche generano qualche dubbio che forse, negli uomini di buon senso, porterebbe almeno al silenzio.
Eppure, da parte degli insegnanti le idee con i fatti, non ancora troppo generalizzati, ci sono. Blocchi delle gite, degli straordinari, rifiuto di partecipare alle attività aggiuntive, dimissioni dagli incarichi, ma chi dovrebbe sentire fa finta di niente. Fischia con il naso per aria. (Si spera che tale dissennatezza porti ad una qualche forma di dissoluzione).



Raccontare la scuola
di Libero Tassella

Appello ai media del Responsabile nazionale di Professione Insegnante

Spett. Redazione,
l'urgenza dei problemi della scuola italiana, aggravati dalla cosiddetta riforma Gelmini, richiede la massima attenzione da parte dell'opinione pubblica, pena la totale dismissione della scuola di Stato.
Una trasmissione importante e con alti indici di gradimento non può non dare spazio al delicato problema.
Chiediamo, pertanto, che al più presto vogliate dedicare una serata alle conseguenze degli sciagurati provvedimenti governativi, conseguenze nefaste non solo per le migliaia di precari che affollano le graduatorie provinciali, ma anche per il destino delle giovani generazioni.
La "riforma" è dettata più che da necessità di bilancio, da una visione della scuola lontana da quella indicata dalla Carta Costituzionale.
Con i migliori saluti.




False difficoltà
di Lorenzo Picunio

Tutti i tagli alla scuola ed ai servizi pubblici vengono giustificati con le difficoltà economiche. Ma non ci sono difficoltà economiche quando ci si vuole inventare - l'ha denunciato per prima "Famiglia Cristiana" - veri e propri corsi di cultura militare (in Lombardia, per iniziativa dei Ministeri della Difesa e della Pubblica Istruzione) per gli studenti delle medie superiori. Compreso "tiro con fucili ad aria compressa" e pattuglie notturne.



La grande ferita
di Professione insegnante

Non vogliamo dire che la scuola sta morendo, è viva e vivace, ci lavorano migliaia di persone, bene o male i nostri ragazzi diventano donne e uomini, ma un sistema vivo necessariamente ha bisogno di risorse.
Senza risorse, o con risorse sempre più carenti, il sistema langue, si autolimita, emergono senza remissione gli aspetti più brutti, i tratti impossibili, quello che quando non è dramma, e non lo è quasi mai grazie alla sensibilità di chi ci lavora, sono beffa. Questo vorremmo che si mostrasse nelle trasmissioni che con l'autunno ritornano nelle programmazioni televisive: non il degrado come una esibizione di spazzatura, ma il continuo e costante, pericoloso impoverimento delle nostre scuole, sistema di istruzione vasto, complesso e ricco di esperienza.



Università: un grande bluff per coprire i tagli
di deputati PD

La riforma universitaria è un grande bluff con cui la Gelmini vorrebbe coprire i tagli che stanno mettendo in ginocchio gli atenei e rendendo sempre più precario il ruolo dei ricercatori. Alla Camera, maggioranza e governo vorrebbero addirittura imporre tempi stretti alla discussione e rinviare a 'successivi provvedimenti' il finanziamento della riforma. E' solo una scusa per continuare a disinvestire che si scontra con il monito del Capo dello Stato che, solo pochi giorni fa, ha chiesto alla politica di riconoscere la priorità dell'università nella ripartizione delle risorse pubbliche.



Il presente senza passato
di Giuseppe Aragno

Le commemorazioni non guardano indietro, però - sembra fatale - diventano una sorta di "memoria a scadenza fissa", il "gesso" che immobilizza fratture scomposte tra un mitico "passato" e un infelice "presente". Per un giorno inni bandiere al vento e valori universali, poi il limbo d'un realismo rinunciatario, che è quasi sempre rassegnazione o, se si vuole, identità annacquata in cerca di consensi. D'accordo, anche questo è politica, ma dirlo onestamente non ci farà male: esistono due "memorie". Una, ufficiale e condivisa, non lascia segni, non fa domande. E' Narciso allo specchio: guarda se stessa e ignora il presente,. L'altra, sempre più rara, indaga il passato per capire il presente. E' la storia "maestra di vita", che racconta la verità nuda e cruda, parla alle coscienze, ma non trova ascolto, non insegna più niente a nessuno e dà fastidio, perché ci mette davanti noi stessi, così come siamo davvero. E non è un bel vedere.



Lifelong learning
di Emanuela Cerutti

Per chi si sta occupando di educazione degli adulti la situazione non è rosea: in discussione in questi giorni in Commissione Cultura è proprio lo Schema di regolamento, presentato ormai più di un anno fa, che vorrebbe razionalizzare anche questo delicato settore. Razionalizzare però assomiglia più a ridurre che ad ottimizzare l'offerta formativa di un paese che dice, peraltro, di volere crescita e sviluppo.
Certo, occorre sempre mettersi d'accordo sul significato delle parole, ma intanto qualche fatto può essere illuminante.



 

Sponde
Il sole non ride
La Redazione - 30-09-2010
 mappamondo 
Lo stupore che la vicenda di Adro suscita è più che comprensibile. Intendiamoci, non stupore perché un partito si fa propaganda al di fuori degli spazi normalmente a ciò deputati, secondo le regole non scritte dell'attacchinaggio di vario genere. E nemmeno per lo spreco di soldi che qualcuno ha denunciato: in fondo i veri o presunti totmila euro sono donazioni di onesti cittadini dediti alla causa.
No, lo stupore è più profondo e nasce, come un puzzle, dall'accostamento di vari pezzi. Vediamoli, nel loro implacabile disordine...

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Brevi di cronaca
La protesta della scuola
Avvenire dei lavoratori - 02-10-2010
Carissimi, pare non ci sia limite al peggio, accadono cose fino a poco tempo fa inimmaginabili: educazione militare per gli studenti delle scuole superiori, una scuola pubblica (ad Adro) che assume simboli di partito, una scuola di partito (la scuola di Bossi) che prende soldi dallo Stato, menu padano agli alunni (sempre ad Adro), via i disabili dalle scuole perché sono un motivo di disturbo (ad es. a Chieri)...

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Non si possono cancellare le compresenze programmate per fare le supplenze
Flc Cgil - 30-09-2010
Il Tribunale di Firenze, sezione lavoro, con una sentenza del 14 luglio 2010 ha sancito il comportamento antisindacale di un Dirigente scolastico che non ha rispettato le delibere del collegio docenti e la contrattazione d'istituto sulla programmazione delle ore di compresenza nella scuola primaria. In questo modo si riconferma che, fatte salvo eventuali situazioni di emergenza, non è mai possibile scindere le compresenze qualora definite per ordinamento (sostegno, ITP, ecc.) o programmate dal collegio docenti.

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Riforma Gelmini non emendabile
Repubblica.it - 29-09-2010
La riforma Gelmini non è emendabile". Ne serve una diversa, completamente nuova. Insomma, un'"AltraRiforma 1" costruita dal basso, costruita sulla base dei suggerimenti e delle proposte raccolte lungo il percorso di iniziative, mobilitazioni, dibattiti e assemblee inaugurato a settembre dell'anno. Come quella presentata da Link, il coordinamento degli studenti universitari 2 nato dall'Onda, e discussa oggi in commissione Cultura alla Camera dei deputati.

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IL TAR della Calabria dà sostegno agli studenti disabili
Coordinamento Regionale integrazione scolastica - 28-09-2010
La Seconda Sezione del TAR di Catanzaro, in accoglimento dei ricorsi proposti dalle famiglie assistite dai Legali del Coordinamento Regionale per l'Integrazione Scolastica, con cinque sentenze, estensore il presidente dott. Vincenzo Fiorentino, ha riconosciuto l'illegittimità e l'arbitrarietà dei tagli agli insegnanti di sostegno operati nei confronti degli studenti calabresi in situazione di handicap grave.
Le sentenze, in motivazione, ribadiscono che l'eventuale riduzione delle ore di sostegno didattico potrà conseguire solo ad una modifica della documentazione medica degli studenti e cioè della Diagnosi Funzionale e del PEI e che, è contrario alle previsioni di legge non tener conto, nell'assegnazione dell'insegnante di sostegno, dell'immutabilità della patologia diagnosticata.

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Fuori i disabili dalle classi? No, fuori l'assessore!
Federazione italiana ABC - 27-09-2010
Difficile commentare le frasi di quell'assessore alla Cultura e all'Istruzione di Chieri (Torino), secondo il quale "lasciare in classe gli studenti con disabilità è inutile" e sarebbe auspicabile inserirli in "comunità specializzate". Meglio suggerirgli - come fa Giorgio Genta - di dedicare il proprio tempo a leggere i testi delle persone che in questi anni hanno "fatto la storia" dell'inclusione scolastica in Italia, oltre che le testimonianze delle "famiglie con disabilità".
Che politici di ogni calibro e livello dicano sciocchezze in tema di disabilità è cosa purtroppo ben nota, ma quanto dichiarato da Giuseppe Pellegrino, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Chieri ...

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Tam Tam
Nati per Leggere
Paola Galletto - 02-10-2010
 libri 
Dopo il successo con cui è stata accolta la prima edizione, riparte il Premio Nazionale Nati per Leggere che sostiene i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura per i più piccoli: sul sito web www.natiperleggere.it è possibile scaricare il bando della seconda edizione del Premio in scadenza il 31 gennaio 2011, rivolto a editori, bibliotecari, insegnanti, librai, educatori, pediatri ed enti locali.

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Corso LIM
Communication Strategies Lab - 30-09-2010
 software libero 
Quest'anno il Corso di Perfezionamento proposto dall'Università degli Srudi di Firenze offre ai partecipanti non solo conoscenze e competenze pratiche sull'uso della LIM, ma verranno approfondite tematiche relative all'e-book e ai contenuti digitali per l'uso della lavagna digitale.

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E.F. : la rivista di educazione fisica, scienze motorie e sport
Capdi - 29-09-2010
 comunicato 
La rivista, cogliendo l'opportunità della chiusura della rivista "mobile" vuole essere uno strumento di informazione scientifica e culturale a supporto prima di tutto dell'insegnamento dell'educazione fisica, motoria e sportiva nella scuola italiana.

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La vita nel mondo del lavoro
Giocondo Talamonti - 28-09-2010
 sociale 
Il 24 settembre 2010, alle ore 9.00, presso la sede dell'Istituto Professionale Pertini di Terni si è svolto il convegno" La vita nel mondo del lavoro" con il proposito di stimolare un ben definito impegno culturale perché la morte sul lavoro di migliaia di persone non sia una morte inutile.
La cultura, infatti, dovrebbe rendere tutti più consapevoli che è proprio la coscienza di sé ciò che farà capire come la vita richieda l'impiego di ogni energia per amarla, rispettarla e difenderla.

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Il sangue verde
Cinemafrica.org - 27-09-2010
 cinema 
Ci abbiamo un messo un po' a scriverne, su Il sangue verde, l'ultimo documentario di Andrea Segre sulla rivolta dei braccianti neri a Rosarno di gennaio. Nel frattempo, dopo la calorosa accoglienza tributatagli alla Mostra di Venezia - dove ha vinto il premio Cinema Doc alle Giornate degli Autori - è stato protagonista dell'"Immigration Day" al Milano Film Festival, è stato visto su Raitre da quasi 700 mila spettatori (ma in una versione rimaneggiata e doppiata: il consiglio a tutti è di vedere quella originale, più lunga e con i sottotitoli), e continua il suo percorso di distribuzione civile, tra festival, circoli, centri sociali (il 2 ottobre verrà presentato proprio a Rosarno), in attesa di proseguire con il DVD. C'è da augurarsi che il film abbia almeno un impatto paragonabile a quello riscosso da >Come un uomo sulla Terra, non foss'altro - ma non solo - perché, anche stavolta, Segre ci apre gli occhi su una realtà che troppo spesso non solo la classe politica ma la stessa informazione contribuiscono a occultare, nascondendola dietro immagini ad effetto. Purtroppo, del resto, davanti ai tg urlati con le immagini dei ragazzi neri che manifestavano nelle strade di Rosarno, tanti vollero vedere il dito piuttosto che la luna.

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 Siti consigliati 
Città dell'altra economia
Un laboratorio per progetti e imprese di "green economy" che sta per essere chiuso. Se sei un'organizzazione, un gruppo o semplicemente un cittadino/a che ha apprezzato gli oltre 500 eventi tra convegni, conferenze stampa, spettacoli, mostre, incontri, dibattiti, presentazioni, seminari, laboratori, corsi che l'hanno resa uno "luogo" pubblico, economicamente sostenibile, importante per Roma e unico in Italia, mobilitati insieme a noi!

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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