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Fuoriregistro n. 02 - a.s. 10/11
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newsletter del 26/09/2010
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Sommario

MOBILITAZIONE

Per una scuola libera

di Coordinamento
La nostra opposizione
di Francesco Mele
Miopia di governo
di Lorenzo Picunio
Hic sunt leones
di Francesco Mele

SEGRETE STANZE

Facciamo finta di crederlo: Gelmini è un ministro...

di Giuseppe Aragno
All'origine del disservizio scolastico
di Enrico Maranzana
Odisseo Gelmini: il mio nome è nessuno
di Giuseppe Aragno
Ancora nessuno ci ha aiutati!!!
di Giovanni Pontillo

NOTIZIE DAL FRONTE

Si può fare?

di Francesco Di Lorenzo
Beata correttezza
di Francesco Di Lorenzo
... tu sei una che porta gli occhiali ...
di Francesco Di Lorenzo
Una riforma epocale
di Francesco Di Lorenzo
Ridere ballando, ovvero un passo avanti e uno indietro
di Francesco Di Lorenzo

ORIZZONTI

Compravendita nella malga sul Monte Citorio

di Gianfranco Pignatelli
Il pizzo per un futuro che scappa via
di Vincenzo Andraous


Per una scuola libera
di Coordinamento

Noi sottoscritte/i

Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi per la Scuola della Costituzione, per la scuola di tutti/e e per tutti/e, che sia garanzia di libertà ed uguaglianza, contro gli atti di gestione governativa autoritaria e centralista, diretti a impedire ogni manifestazione di critica e di dissenso.

Per legge "l'esercizio della libertà di insegnamento è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni." (Art. 1 del D.lvo 297/94 ).

È quindi dovere di ogni docente svolgere il ruolo didattico non disgiunto da quello educativo e formativo di cittadini consapevoli della società in cui vi viamo. Proprio per questo la nostra scuola garantisce la partecipazione democratica di docenti, genitori e studenti alla gestione della comunità educante.



La nostra opposizione
di Francesco Mele

Ma a cosa ci opponiamo?

Ci opponiamo ad una riforma caduta dall'alto, senza dibattito e senza confronto, fatta da persone che non provengono dal mondo della scuola e che hanno mirato all'impoverimento dell'offerta formativa, togliendo risorse fondamentali per un normale funzionamento, disperdendo esperienze e preparazione maturate in decenni di serio lavoro.

Ci opponiamo, quindi, alla concreta impossibilità di contribuire democraticamente alla costruzione di una scuola migliore, che parta dalle migliori sperimentazioni realizzate in questi anni e miri agli esempi che ci offrono altre nazioni, con formazione permanente e obbligatoria, ma soprattutto con investimenti.



Miopia di governo
di Lorenzo Picunio

Sembra passare sotto silenzio quanto sta accadendo in questo periodo nel mondo della scuola italiana. Eppure, cose importanti stanno accadendo.
C'è un governo che punta a distruggere uno strumento di difesa dei diritti democratici quale è la scuola pubblica, strumento fondamentale per l'attuazione della Costituzione Repubblicana e in particolare del suo art. 3 (quello sull'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini): si vuole eliminare ogni possibilità di ascesa sociale per le classi lavoratrici, ridurre l'istruzione dei cittadini a livelli minimi, imporre come unico sapere socialmente diffuso la sottocultura televisiva dei media di regime.



Hic sunt leones
di Francesco Mele

Voglio esprimere il mio plauso per la mozione approvata dall'assemblea dei docenti del Paradisi-Allegretti di Vignola, una scuola che sempre più spesso dimostra di avere un grande senso della dignità docente e la forza di farla emergere in tutta la sua potenza, nella condivisione e nella compattezza ...
Lo stesso sentimento va a tutti i contesti che in questi giorni si stanno mobilitando e facendo sentire la loro voce in difesa della scuola statale.

Anche solo un terzo di quanto scritto nella mozione darebbe ben altra dignità al nostro ruolo che stanno relegando a livello delle suole delle loro scarpe, con la complicità di guardiani di palazzo e relativi collaboratori che hanno dimenticato troppo presto le loro origini. Suole chiodate che, a lasciarli fare, lasceranno lacerate le membra di una professione da troppo tempo vituperata e impoverita ad arte nell'immaginario collettivo ma in cui rimane depositata, nonostante tutto, la speranza per un futuro migliore per il paese.

Occorre uno scatto d'orgoglio e far sentire la nostra voce ...



Facciamo finta di crederlo: Gelmini è un ministro...
di Giuseppe Aragno

Mi fa ridere. Lo dico onestamente, mi fa ridere l'allarme democratico che serpeggia per la vicenda della scuola di Adro. Prendetela come volete, le cose stanno così: io non riesco a credere nell'onestà intellettuale di chi ancora teme l'avvento d'un regime. Se questo fosse ancora un Paese serio, ne avremmo preso atto: il regime esiste ed è patetico protestare. Calamandrei, che tiriamo idealmente per la giacca ogni giorno, sarebbe tornato da tempo sui monti e non ci sono dubbi, è un assioma, una verità di per sé evidente e indiscutibile che non occorre dimostrare: la "Costituzione di fatto", cui si appellano sfasciacarrozze di ogni colore politico per governare la Repubblica, non esiste. E' solo una criminale manomissione delle regole fondanti della nostra vita politica.
Ci torno spesso, per non dimenticare, ora che tutto è stato cancellato da una legge elettorale priva di ogni legittimità: "i deputati e i senatori sono eletti a suffragio universale e diretto". Dettato costituzionale. Il regime c'è. Basta aprire gli occhi per vederlo e non ci sono dubbi: nessuno ha eletto i deputati e i senatori che sono in Parlamento.



All'origine del disservizio scolastico
di Enrico Maranzana

La scuola non funziona, è un'affermazione su cui converge un unanime consenso. Diverse e divergenti sono invece le ipotesi sull'origine del disservizio; di queste, molte derivano da fissità, dall'incapacità di osservare la scuola abbandonando il proprio vissuto, la propria esperienza. L'elemento d'immobilità riguarda la concezione della funzione docente, identificata con il "far lezione", con il confezionare le conoscenze disciplinari in modo da renderle gradite e assimilabili. Tale visione conduce a una scuola che funziona come un autoscontro dei lunapark: ogni vettura, che rappresenta una materia, segue il proprio percorso, entra in collisione con gli altri veicoli quando gli itinerari s'intersecano e, per evitare gli urti, si concordano le traiettorie.

Ma l'istituzione scuola non si fonda su tale idea: non a caso è denominata sistema educativo d'istruzione e di formazione, non è casuale che i singoli istituti scolastici siano autonomi, autonomia che "si sostanzia nella progettazione e realizzazione d'interventi di educazione, di formazione e d'istruzione".
Per identificare l'origine del malfunzionamento della scuola e preparare i metodi per il suo superamento è utile chiedersi: quale rapporto esiste tra le tre funzioni ora citate che dovrebbero caratterizzare la vita e l'attività delle scuole?



Odisseo Gelmini: il mio nome è nessuno
di Giuseppe Aragno

Dietro il fumo sollevato da Fini, che a Berlusconi una mano gliel'ha data più d'una volta in vent'anni, lo sfascio si vede chiaro. La scuola, per cominciare. C'è un mistero truccato da ministro - "il mio nome è nessuno", diceva l'omerico Odisseo - che generosamente regala gemme di sapienza. Giorni fa, con l'aria di chi legge la bibbia, ha dichiarato: "Le riforme sono più importanti delle risorse". Un esempio classico della celebrata "politica dei fatti": per smantellare un Paese non occorrono capitali. Basta cambiar le regole, insistere sui luoghi comuni del merito e della responsabilità, cancellare il tempo pieno, ridurre il tempo scuola, ignorare le regole sulla sicurezza, imbavagliare gli insegnanti di ruolo, licenziare i cosiddetti "precari", fucilare la sperimentazione dopo processi sommari al Sessantotto, et voilà, il gioco è fatto. Gioco al massacro, non ci sono dubbi, ma chi c'è nel Paese che stia sulle barricate coi precari?

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Ancora nessuno ci ha aiutati!!!
di Giovanni Pontillo

Non vorrei scrivere un articolo giornalistico a carattere sensazionalistico, ma vorrei soltanto capire , se qualcuno può aiutarmi, sul perchè oggi non vale più quello che ieri era il titolo di studio 'principe' per l'accesso al concorso e quindi ai ruoli di dirigente scolastico di scuola elementare.
Mi pongo questa domanda, visto che a mia moglie è stato negato l'accesso all'ultimo 'Corso Concorso' appunto per Dirigente, essendo Lei in possesso di diploma in 'Vigilanza Scolastica' conseguito tantissimi anni fà e cioè al finire degli anni ottanta. Questa vicenda sembra un assurdo all'italiana, visto che mia moglie come credo tantissimi/e suoi colleghi/e hanno aspettato per anni questa opportunità, avendo il titolo di studi idoneo, cioè quello 'giusto', che con un colpo di spugna si sono visti cancellare ed azzerare nel suo valore, dopo anni di attesa e prospettive, considerato che queste persone hanno interrotto i propri studi nella consapevolezza istituzionale che quanto raggiunto fosse idoneo nel tempo, quindi, non a scadenza, per l'accesso a tale tipologia di concorso.
Perchè una così irragionevole cambio di direzione sul valore dei titoli abilitanti?



Si può fare?
di Francesco Di Lorenzo

L'Emilia Romagna dà il suo contributo al federalismo scolastico.
Investe dieci milioni di euro per tutta la scuola pubblica, da quelle dell'infanzia alle secondarie superiori. L'assessore ha dichiarato che in questo modo la regione "sostiene la propria scuola per migliorare e mantenere i livelli raggiunti dal proprio sistema scolastico a fronte dei pesanti tagli operati dal Governo". Non sembra proprio una cattiva idea. Sarebbe sperabile l'imitazione da parte di altri. E se no, che almeno si sappia: si può fare!



Beata correttezza
di Francesco Di Lorenzo

Esce sui giornali la notizia in qualche modo dimenticata, che nell'aprile di quest'anno, l'ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna, ha emanato una circolare nella quale si dice che i dipendenti pubblici del comparto scuola in particolare, devono astenersi dal fare dichiarazioni o enunciazioni che possano ledere l'immagine dell'amministrazione. In più non devono scavalcare nei rapporti con la stampa i loro 'superiori gerarchi', scritto proprio così. Beh, se non è un bavaglio questo, cos'è?



... tu sei una che porta gli occhiali ...
di Francesco Di Lorenzo

La lista delle sofferenze ad inizio anno scolastico è infinita. Si lamentano gli insegnanti, i genitori e gli studenti. Ci sono classi con 41 alunni (avviene in un istituto tecnico), c'è una classe che arriva a 51 (in una scuola serale). Che manchi la carta per le fotocopie si sa ormai da tempo; ma che manchino anche il sapone e qualcosa per asciugarsi le mani, sembra un po' eccessivo. Mancano le sedie: non si è mai visto come quest'anno il girovagare per le aule nella ricerca spasmodica di sedie. Bussano alla porta della classe, 'per favore avete qualche sedia in più?'. Come una volta succedeva nelle case dei poveri quando arrivavano ospiti inattesi.



Una riforma epocale
di Francesco Di Lorenzo

Quando la mistificazione raggiunge livelli preoccupanti, siamo a cavallo. La signora Merkel, cancelliera tedesca, nella sua ultima finanziaria di 'fuoco' (il senso è chiaro), ha stanziato 12 miliardi di euro in più per l'istruzione. Il nostro ministro della pubblica istruzione ha tagliato 8 miliardi di euro ad una scuola italiana disastrata. Ma sui giornali, alcuni, viene celebrata, la Gelmini, come la promotrice di una riforma epocale. Magari bastasse! In più, per non sbagliare, chi scrive l'articolo celebrativo manipola le notizie in modo indecente.
Ecco cosa dice.



Ridere ballando, ovvero un passo avanti e uno indietro
di Francesco Di Lorenzo

La situazione si fa sempre più comica, oltre che drammatica. Qualcuno direbbe: 'non ci resta che ridere'. Il balletto delle notizie è davvero esilarante. Il ministro Gelmini ha pronunciato, a proposito di Costituzione e Cittadinanza, questa frase: "Mike Bongiorno dovrebbe stare nell'ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino". Che, senza offesa per nessuno, è una frase davvero surreale. O almeno 'spettacolare'. E presuppone un pensiero creativo-avanguardistico-sperimentale.



Compravendita nella malga sul Monte Citorio
di Gianfranco Pignatelli

Vaccaro lui, vacche loro. Il capo mandria ha sostituito al consenso politico che accresce il partito il mercato che ingrossa la mandria. C'è la vacca che si concede prima e c'è quella chi si vende dopo a quarti interi. Ma se un capo scappa dal serraglio, allora è macelleria politica.


Il pizzo per un futuro che scappa via
di Vincenzo Andraous

Su quel fazzoletto di sabbia dorata è accaduto qualcosa di ben peggio di una sperimentazione gruppettara tra minori annoiati, c'è il sentore strisciante di una pochezza educativa che espande una specie di tirannide rovesciata, e imputarla a dei bambini in vacanza è solamente un esempio brutale e completamente sbagliato.
Il nero accerchiato, umiliato, percosso, è il segnale ripetuto, ma costantemente rimosso, del continuo degrado senza ritorno, una demenza senile di partenza, una prepotenza intellettuale e culturale, che fa mancare una vera alleanza, una condivisione, una strategia e una passione, per riuscire a mettere un freno al disastro che minaccia soprattutto i più giovani.
E' una scommessa educativa che non prende quota, un salto qualitativo che non si realizza nonostante il decennio si concluda in maniera impietosa.



 

Sponde
La scuola al tempo dell'armata
La Redazione - 24-09-2010
 osservascuola 
L'idea di partenza era semplice, originale e affascinate: avevamo l'ambizione di raccontare la scuola. Non ne sarebbe venuto fuori il Paese nel suo insieme, ma uno dei suoi connotati più significativi. La scuola non è l'Italia, ma se non conosci la scuola non capisci l'Italia. Ci piaceva raccontarla in una maniera originale, riportando la cronaca dei fatti minimi e di quelli che lasciano un segno, i momenti che preoccupano e angosciano e quelli lievi, che ti dicono quant'è bello vivere di scuola, veder crescere la libera espressione dei pensieri o sentire il flusso delle emozioni che li accompagnano. Volevamo che la passione e lo sdegno, la rabbia, l'entusiasmo, la delusione di ogni "lettore-autore" trovassero uno spazio condiviso d'ascolto e di comprensione in cui non ci fossero "ragioni" o "torti", ma l'incontro di differenti prospettive e la costruzione di un prezioso patrimonio comune. Cercavamo un dialogo autentico, convinti che non ci siano "requisiti particolari per la collaborazione, se non il desiderio di costruire una scuola, pubblica, in grado di accogliere tutti e ciascuno e a tutti e a ciascuno offrire una significativa opportunità di crescita e di sviluppo". Nulla di tutto questo è cambiato, ma ci muoviamo da tempo in un contesto profondamente diverso.

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Brevi di cronaca
Taglia che ti passa
Civita news.it - 25-09-2010
Notoriamente i politici italiani sono poco informati sulla Scuola ed essendo poco informati ne parlano con discorsi approssimativi. Chiaramente, questa scarsa conoscenza gioca a favore di chi sta compiendo il massacro fra i precari, cioè tutti coloro che hanno lavorato per anni tra mille difficoltà. La pessima riforma Gelmini rischia così di risultare un male subdolo nel corpo già debole della Pubblica Istruzione: un male in grado di produrre guasti irreversibili.

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Scuola, entra l'educazione militare
Famiglia Cristiana - 24-09-2010
Secondo il progetto Gelmini-La Russa, che ha già sollevato perplessità tra i professori che hanno ricevuto la circolare, "la pratica del mondo sportivo militare, veicolata all'interno delle scuole, oltre ad innescare e ad instaurare negli studenti la "conoscenza e l'apprendimento" della legalità, della Costituzione, delle istituzioni e dei principi del diritto internazionale, permette di evidenziare, nel percorso educativo, l'importanza del benessere personale e della collettività attraverso il contrasto al "bullismo" grazie al lavoro di squadra che determina l'aumento dell'autostima individuale ed il senso di appartenenza ad un gruppo".

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La scuola cosentina contribuisce a risanare il deficit della sanità calabrese tagliando il posto di scuola primaria
Sindacato SAB - 22-09-2010
La scuola cosentina contribuisce al risanamento del deficit della sanità in Calabria tagliando il posto di scuola primaria ospedaliera funzionante c/o l'ospedale di Cetraro. Vibrata protesta del sindacato SAB. Violato il diritto all'istruzione dei minori affetti da gravi patologie attraverso il servizio scuola in ospedale.

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L'esperienza di un professore dopo trent'anni. La vera lotta di classe
Repubblica - 21-09-2010
..era il 1980 quando entrai per la prima volta in classe e ricordo ancora bene quella lezione, preparata con cura e spavento, sul viaggio ultraterreno di Dante ma più in generale sul viaggio nella letteratura. In un´ora passai da Don Chisciotte a Pinocchio, da Rimbaud a Kerouac, dal Sorpasso a Pollicino, con una smania infinita di spiegare, di emozionare ...

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Giornata internazionale della nonviolenza
Centro ricerca pace - 20-09-2010
Il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi, l'Onu ha istituito la Giornata internazionale della nonviolenza, proponendo che si svolgano ovunque iniziative di commemorazione e di impegno.
Chiediamo che in tutti gli enti locali ed in tutte le scuole d'Italia si svolgano iniziative.
A tal fine presentiamo di seguito due modelli di lettere ai Sindaci ed ai Dirigenti scolastici, pregando i lettori di utilizzarli sottoscrivendoli ed inviandoli all'amministrazione comunale ed alle scuole del proprio territorio.

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I simboli alla scuola di Adro
La Stampa.it - 19-09-2010
«Se me lo dice Bossi, rimuovo i simboli non domani, ma ieri». Così il sindaco di Adro, Oscar Lancini, ha risposto ad una domanda su cosa intenda fare dopo che il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini lo ha invitato a rimuovere il simbolo del Sole delle Alpi dalla scuola. Lancini. «Se lo tolgo dalla scuola, allora faccio lo stesso con gli edifici pubblici su cui è presente da secoli. Altrimenti niente», ha spiegato il sindaco che si è poi detto sorpreso dalle parole di Bossi secondo il quale Lancini ha esagerato nel riempire la scuola di simboli con il Sole delle Alpi: «Sono sorpreso di quello che ho letto sui giornali. Io comunque ho ricevuto i complimenti dei vertici leghisti». Stamani ad Adro per complimentarsi con Lancini è arrivato il vicesindaco leghista di una comune della provincia di Bergamo.

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Mozione contro la riforma ...
Precari scuola Modena - 18-09-2010
Quale Riforma può nascere dalle macerie della Scuola Pubblica ? L'Assemblea sindacale dei docenti dell'Istituto Paradisi - Allegretti di Vignola giudica negativamente, sia nel merito che nel metodo, gli Schemi di Regolamento dei Licei, degli Istituti Tecnici e Professionali e i documenti allegati, varati dal Consiglio dei ministri del 4 febbraio 2010.

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Barbara Evola alla manifestazione dei precari della scuola
Doriana Goracci - 13-09-2010
La docente precaria siciliana che chiede una riduzione dei tagli alla scuola pubblica apportati dalla riforma Gelmini.

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Tam Tam
L'uomo e il tornio
Gianni Zappoli - 25-09-2010
 sociale 
Un giudizio duro, quello espresso dal politologo Carlo Galli, presidente dell'Istituto Gramsci dell'Emilia-Romagna, sul Pd: ''In Italia un partito del lavoro non c'è. E se mi chiedete se lo può essere il Pd, vi rispondo di no. Ma non lo vuole nemmeno essere. Il suo è il profilo di un partito interclassista e non di una forza dei lavoratori''. Questa la risposta a una domanda dei cronisti durante la presentazione dei un ciclo di incontri su Lavoro e democrazia.

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Assemblea Nazionale dei Precari a Roma
Usb scuola - 16-09-2010
 diritti 
La Scuola, l'Università e la Ricerca hanno subito in questi anni un violentissimo attacco, con tagli alle risorse e ai posti di lavoro: sono diventate il bancomat di Tremonti per pagare i debiti della crisi economica generata da banche e imprese.
Sabato 25 settembre mobilitazione a Roma.

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VIII edizione BergamoScienza
Delos - 15-09-2010
 comunicato 
Dopo il successo della passata edizione con oltre 87 mila presenze, torna BergamoScienza, rassegna di divulgazione scientifica in programma a Bergamo dal 1 al 17 ottobre.

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L'uomo della monnezza
Gianfranco Pignatelli - 24-09-2010
 ritratti 
C'è aria di campagna elettorale. Lo si capisce dal puzzo acre, dai cassonetti traboccanti, dai compattatori bloccati apposta dalle braccia ammanettate da scioperi ricattatori. Non c'è due senza tre. In gioco, stavolta, c'è il comune di Napoli. E forse anche un'altra legislatura. Il sistema è collaudato. La propaganda fatta con cataste di monnezza in putrefazione ha già sedimentato nuove maggioranze in provincia e regione. Ma non solo.

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Francia: indagine sui ritmi scolastici
Newsletter ADi - 22-09-2010
 europa 
Sul tema del tempo scuola, nello specifico sui rythmes scolaires, va segnalato che il ministero dell'istruzione francese ha da un anno avviato una grande indagine. Prima ha coinvolto solo esperti, che hanno comparato la situazione francese con quella di altri Paesi attraverso viaggi e visite mirate; ora un comitato ha il compito di realizzare la consultazione in tutto il Paese. Vale la pena di seguirne l'evoluzione.

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Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie
Diletta Apollonio - Diploma On Line, Polimi - 18-09-2010
 software libero 
Il Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie (DOL) è un corso del Politecnico di Milano, rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole italiane di ogni ordine e grado di qualsiasi area e di qualsiasi disciplina. Il DOL ha l'obiettivo di formare gli insegnanti nell'ambito delle ICT applicate alla didattica tramite un percorso di studio interamente online, che fornisce solide basi teoriche e metodologiche e impegna l'insegnante in attività pratiche e progettuali da sperimentare in classe.

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Aggiornamento professionale
Maurizio Tiriticco - 17-09-2010
 proposta 

Per l'a.a. 2010-2011 Scuola IaD Università degli Studi Tor Vergata di Roma e BAICR Sistema Cultura propongono 11 master di durata annuale

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Mondo in Pace
Angelo Cifatte - 13-09-2010
 NO WAR 
a Genova dal 6 al 9 ottobre 2010 uno spazio di incontro, confronto e scambio tra tutte le realtà impegnate nell'educazione alla pace
con stands, mostre, laboratori per le scuole, convegni e seminari di approfondimento, spettacoli.

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Mondo digitale
Lavoriamo per una società della conoscenza inclusiva coniugando innovazione, educazione, inclusione e valori fondamentali. I benefici che provengono da conoscenze, nuove tecnologie e innovazione devono essere a vantaggio di tutte le persone senza alcun tipo di discriminazione.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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