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Fuoriregistro del 10/10/2004 - a.s. 04/05

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newsletter del 10/10/2004

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Sommario


DENTRO LA SCUOLA

15 novembre 2004

di Comitato Genitori ed Insegnanti di Soliera

A questo sciopero manca qualcosa
di Francesco Mele

Distruggere l'idea stessa di scuola come diritto universale
di Cub Scuola

Notzie dalla neoscuola: comma 22
di Mario Menziani

Comportamento antisindacale
di Gloria Sica

Una storia di ordinaria ... intimidazione
di un'insegnante

Quer pasticciaccio brutto de Viale Trastevere
di Maurizio Tirittico

Riformare l'istruzione tecnica: in che senso?
di Pino Patroncini

Etimologie
di Pierangelo Indolfi


LA STORIA E LE STORIE

Una Storia piccola piccola

di Fuoriregistro

Barcellona capitale della memoria storica
di Grazia Perrone

San Francesco e il Sultano
di Pierangelo

La guerra io l'ho vista in Tv
di Laura, 9 anni


ORIZZONTI

Strada per strada

di Giuseppe Aragno

La Costituzione, i diritti dei lavoratori e la lotta di classe
di Pierluigi Nannetti

Spiando nel giardino verde del vicino…
di Aldo E. Quagliozzi

Rocco bigotto
di Grazia Perrone

La cremazione e la dispersione delle ceneri
di Gianni Mereghetti

Sereno sul bel paese…
di Aldo E. Quagliozzi


NARRAZIONI

Sperare ancora
di Ilaria Ricciotti

Con l’ago e il filo doppio
di Giuseppe Aragno

Il duca e la ballerina
di Annalisa Rossi

 

 

"Creare le condizioni per demolire dall'interno la forza di volontà di quanti sono disposti a dare la vita per un ideale di giustizia, è faticoso, ma porta a risultati dirompenti, devastanti a lungo termine, definitivi." (Pino Cacucci )


pax americana

 

15 novembre 2004
di Comitato Genitori ed Insegnanti di Soliera


Con la nostra diretta partecipazione a Roma, insieme agli insegnanti, chiediamo che venga annullato il disegno di controriforma della “scuola Moratti” che consideriamo, semplicemente, pericoloso e dannoso per il futuro dei nostri figli.

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A questo sciopero manca qualcosa
di Francesco Mele


Mi rendo conto che l'unità sindacale richieda la ricerca di equilibri non sempre facili da raggiungere.
Forse per questo nel volantino di proclamazione non è resa esplicita la richiesta di abrogazione della legge 53 e il ritiro del decreto 59.
Ritengo d’altra parte che il movimento, pur proseguendo i percorsi già avviati e da avviare, debba appoggiare questa mobilitazione, questo sciopero, che possono rappresentare un punto di snodo rilevante per la lotta alla politica scolastica del governo.

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Distruggere l'idea stessa di scuola come diritto universale
di Cub Scuola


Le scuole di La Spezia sono ridotte a chiedere, per garantire il rientro pomeridiano, da 12 a 20 euro al mese alle famiglie. La deriva è chiara, quella che continua a chiamarsi scuola pubblica non è più tale.
D'altro canto, l'obiettivo del governo è tagliare su tutto il welfare: sanità, scuola, previdenza.
La CUB Scuola ritiene che sia necessaria una forte mobilitazione dei lavoratori della scuola, dei genitori, della società civile in difesa delle garanzie sociali e della scuola pubblica.

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Notzie dalla neoscuola: comma 22
di Mario Menziani


C’erano tutti i colleghi alla stazione, con tanto di bandierine colorate per i saluti. La mattina, piuttosto uggiosa, s’intonava alla mesta cerimonia dei saluti. Fu Tarozzi a rompere quel silenzio. Trafelato e ansante per la corsa, lui sempre in ritardo, sempre ultimo! mi si avvicinò e mi prese per un braccio:
- Eccomi… allora, sei pronto per la piattaforma Indire?

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Comportamento antisindacale
di Gloria Sica


Potrebbe essere utile divulgare la notizia relativa al comportamento antisindacale del CSA di Frosinone, secondo decreto del Giudice del lavoro del Tribunale di Frosinone, dr.ssa Marini, datato 9 settembre 2004, che ha visto la vittoria della CISL scuola nella salvaguardia delle tutele e prerogative sindacali della RSU nella scuola, perfettamente in linea con quanto già stabilito dal pretore di Taranto, nel 2001, per la tutela di un docente iscritto alla CGIL Scuola e da questa rappresentato nell'azione legale contro la sua dirigenza scolastica.Tutto ciò ad onore dei sindacati che tutelano i lavoratori della scuola.

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Una storia di ordinaria ... intimidazione
di un'insegnante


Il problema per cui vi scrivo è certamente piccolo piccolo, tuttavia è ugualmente significativo del clima che si respira in Italia.
Mi riferisco al diffuso malessere di noi insegnanti a causa della riforma Moratti.
Non si tratta di volersi ostinare nella difesa della propria routine d'insegnamento e di manifesta pigrizia nell'imparare e nel fare cose nuove: la realtà è che la riforma è fondata sulla disuguaglianza dei cittadini e, per una serie di motivi tecnici, impraticabile dal punto di vista organizzativo.

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Quer pasticciaccio brutto de Viale Trastevere
di Maurizio Tirittico


Su “Azienda Scuola” di martedì 5 ottobre c. a., a pag. 35, nella tabella relativa al Glossario delle Indicazioni nazionali che accompagna l’articolo di Giorgio Sciotto, Nuovi programmi solo indicativi, leggo che gli Obiettivi Specifici di Apprendimento afferiscono a Conoscenze o abilità di una disciplina che lo studente deve possedere al termine della classe o del biennio.
Si tratta di una definizione non corretta, che rischia di aggravare ulteriormente lo stato di confusione che la legge 53 ed il primo decreto applicativo hanno già creato nelle scuole.

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Riformare l'istruzione tecnica: in che senso?
di Pino Patroncini


Brutta faccenda la Storia. Non quella che si studia a scuola, che anzi serve a capire tante cose (come si vedrà anche qui), ma quella vera che si vive e che si è vissuta, che altri hanno vissuto prima di noi. E questo vale anche per la storia della scuola o dell’educazione in ciascun paese.

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Etimologie
di Pierangelo Indolfi


Con una certa delusione nel volto, mia figlia Letizia mi mostra un passaggio del suo libro di letteratura latina del primo liceo classico.
Su di esso è presente il seguente passo:
"Un'analisi accurata del lessico latino nella sua fase ormai classica rivela, meglio di ogni altra indagine, il fondamento rurale, laziale e sabino, della cultura e della mentalità romana. Pecunia e peculium (il denaro) derivano ad esempio da pecu e pecus (il bestiame)... laetus deriva da laetamen (il letame), che rende rigoglioso e fertile il terreno"

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Una Storia piccola piccola
di Fuoriregistro


Oggi, in nessuna nazione civile il distacco tra possibilità vitali e la condizione attuale è così grande: tocca a noi di colmare questo distacco e di dichiarare lo stato di emergenza
Era il 28 novembre del 1943 quando Giame Pintor scriveva la sua ultima lettera al fratello Luigi, prima di cadere, a ventiquattro anni, in uno dei primi episodi della guerra partigiana.
E sembrano parole rivolte anche a noi, alla nostra condizione attuale.
E’ la prima volta, nella storia dei nostri ultimi sessanta anni, che siedono al governo forze del tutto estranee alla nascita della nostra democrazia e della nostra Costituzione. Ed anche forze che l’hanno apertamente combattuta.
Non è un dato puramente cronologico. Bisogna tenerlo presente, analizzando qualsiasi loro scelta, qualsiasi atto.
…… se imparare vuol dire non apprendere, ma “conoscere insieme” togliere agli altri la parola propria” .
E’ ancora Giaime Pintor a parlarci, ed è stata la sua felice intuizione che ci ha accompagnato in questo lavoro di raccolta delle riflessioni sulle Indicazioni nazionali relative alla Storia. Prescrizioni, più che Indicazioni, che consideriamo riflesso evidente e traccia profonda di come si intenda formare il pensiero e determinare le scelte che segneranno il futuro.
Dichiariamo perciò lo stato di emergenza per l’insegnamento della storia
Con un profondo e consapevole spirito di parte: quello che ci fa stare dalla parte della scuola.

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Barcellona capitale della memoria storica
di Grazia Perrone


La memoria storica - in epoca di revisionismo imperante e di "epurazione" dei testi storici - fa paura. Non solo in Italia. In Spagna, negli ultimi mesi, la "riscoperta" delle fosse comuni nelle quali sono state sepolte decine di persone (uomini e donne compromessi/e nella Seconda Repubblica ) sta riproponendo un tema a lungo rimosso dalla memoria collettiva: il carattere di massa della sollevazione popolare seguita all'Alzamiento di Franco che vide il popolo di Barcellona (e della Catalogna) in prima linea contro i golpisti. Unitamente al ruolo, preponderante, svolto dagli anarchici nella - iniziale ed effimera - vittoria delle forze democratiche. Riporto, di seguito, un significativo estratto di un articolo pubblicato sul Corsera del 3 ottobre 2004 (firmato da Aldo Cazzullo) che riporta alcune (e non nuove) inesattezze storiche la prima delle quali è rappresentata dal fatto che gli "anarchici non vuotarono gli arsenali" militari quel 19 luglio del 1936 ... come sostiene il giornalista.

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San Francesco e il Sultano
di Pierangelo


In questi tempi difficili, un solo episodio della vita di San Francesco d'Assisi diventa più importante di tutti gli altri: l'incontro con il Sultano. Sarebbe interessantissimo rivedere oggi il filmato di quell'incontro. Certo fu particolarissimo perché, dopo una chiacchierata che probabilmente andò avanti nella notte, al mattino il Sultano lasciò che San Francesco tornasse, incolume, all'accampamento dei crociati...

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La guerra io l'ho vista in Tv
di Laura, 9 anni



C’era tanto fumo, dei lampi e si sentivano i rumori. C’erano i buoni e c’erano i cattivi. Ma anche in mezzo ai cattivi c’erano i buoni, forse anzi sicuramente. Allora mi chiedo: come fanno i soldati buoni a sapere dove sono i cattivi? Come fanno a essere sicuri a non bombardare i buoni? E se non lo sanno come fanno ad essere buoni?

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Strada per strada
di Giuseppe Aragno


La ricerca storica ti fa giramondo. Non tanto perché, dietro le tracce di uomini e cose, ti metti talora materialmente in viaggio - e il percorso ti è ignoto: lo dettano i fatti e le passioni che ricostruisci - quanto perché, dal tuo osservatorio locale, segui l’itinerario ammaliante delle idee e degli ideali: non hanno confini. Un viaggio uin po’ amaro, m’è capitato di farlo pochi giorni fa in archivio. Seguivo Federico Zvab, un istriano, incontrato alla testa di insorti nelle Quattro Giornate, e mi è parso assurdo che di un uomo della sua tempra si sappia poco o nulla e che nessuno abbia pensato di intitolargli una strada. Una strada come quella che si propone a Napoli per Giorgio Perlasca.
Non è questione di toponomastica, e nemmeno del fatto che Perlasca fu volontario in Spagna dalla parte opposta a quella in cui si schierò Zvab, benché sia inevitabile pensare che, in Spagna, i Perlasca avrebbero potuto ammazzarli i miei Zvab. E allora, mi domando, chi avrebbe fatto poi le Quattro Giornate. Ma non è questo il punto.E’ che Perlasca, non più fascista e non antifascista, tiene per sé, se mai la sente, la ripulsa morale per le leggi razziali e, scoppiata la guerra, è incaricato d’affari nei paesi dell’Est con lo status di diplomatico: rappresenta il regime. Vive così, in una condizione ambigua la tragedia dell’Olocausto sino alla soluzione finale, e in extremis, con un moto di pietà, risolve un sopraggiunto confitto interiore; non scioglie però il nodo cruciale della responsabilità personale nei confronti del fascismo, contro il quale non si schiera mai apertamente.
E’ per questa sua condizione di ambiguità che, quando i tempi sono parsi maturi, Perlasca è diventato strumento di una sottile e pericolosa operazione di “maquillage” politico, di recupero di immagine del fascismo, attraverso quella “dottrina della pacificazione”, per la quale, di fatto, il revisionismo vince la partita.

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La Costituzione, i diritti dei lavoratori e la lotta di classe
di Pierluigi Nannetti


E' molto interessante conoscere esattamente quello che la Costituzione sostiene in materia di diritti dei lavoratori, anche perché tutti quelli che assumono funzioni di governo debbono giurare fedeltà alla Costituzione; ed una ragione ci sarà.
Così si può scoprire che, secondo la Costituzione, il rapporto tra pubblico e privato non va letto sull’efficienza dello stesso mercato, ma va inquadrato dal punto di vista della tutela del lavoro e della preminenza dell’interesse pubblico su quello privato.

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Spiando nel giardino verde del vicino…
di Aldo E. Quagliozzi


Il sistema televisivo pubblico italiano, così com'è oggi, non assolve a quasi nessuno dei suoi compiti – che peraltro si è assegnato da solo. È una tortura dover vedere i comici del Tg1 e del Tg2, costretti a spacciare ogni minimo cambiamento di politica governativa come fosse la cosa migliore per il paese. La vista di questi colleghi fa male. Ogni giorno, davanti al volto tormentato di Francesco Pionati che mi guarda mentre mangio da Carlo, il bar che frequentiamo entrambi, mi rendo conto che anche i mezzibusti della Rai soffrono per il fumo che devono vendere. (Udo Gumpel).

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Rocco bigotto
di Grazia Perrone


Rocco Buttiglione c'è cascato un'altra volta. All'indomani della vittoria elettorale del centrodestra con una (malaccorta) intervista concessa - il 16 maggio 2001 - al quotidiano La Stampa di Torino si è "giocato" la potrona di ministro della (non più pubblica) Istruzione. Oggi, con avventate esternazioni integraliste (cattoliche), rischia di giocarsi la poltrona di vice presidente della Commissione europea con un portafoglio "pesante": Giustizia, libertà e sicurezza.

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La cremazione e la dispersione delle ceneri
di Gianni Mereghetti


Disperdere le ceneri al vento o nel mare o in un fiume è un gesto contro l’unicità dell’uomo e la sua unicità eterna. L’uomo infatti non è una parte della natura, che alla fine si disperde nella natura! Questa è una religiosità panteistica del tutto contraddittoria al grido d’eternità che si alza dal cuore umano.

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Sereno sul bel paese…
di Aldo E. Quagliozzi


Sol chi difetta della memoria storica ha potuto illudersi che attorno alla vicenda delle due Simona si potesse cementare la solidarietà senza etichette, propria di un vero e grande paese.
Ma questo bel paese non ha mai vissuto della solidarietà vera e disinteressata, non ha mai riposto la sua litigiosità se non all’interno degli ambiti del più deleterio familismo, delle sue varie sacrestie e confraternite, che ricoverano convenientemente, all’occorrenza, anche i figuri più spregevoli che possano in esso liberamente circolare.
E’ un paese disgraziato in verità, poiché non riesce a gioire nel suo più profondo neanche in presenza delle sventure le più tragiche e strazianti; esse servono invece a cementare la solidarietà all’interno delle opposte fazioni, a far sì che i vincoli, anche i più abietti ed incoffessabili, trovino modo di rinsaldarsi per esere pronti alla controffensiva alla occasione prossima ventura.

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Sperare ancora
di Ilaria Ricciotti


La pioggia ha ceduto il suo posto
ad un sole
luminoso,
che riscalda
esseri
e
cose.

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Con l’ago e il filo doppio
di Giuseppe Aragno


Da bambino mi affacciai raramente nella parte di pianeta abitata dalle donne. Mi ci accostavo inquieto, come una barca che affronta la burrasca, e tornavo di corsa sui miei passi, senza voltarmi indietro. Ogni volta, però, tornato al riparo, mi portavo negli occhi le illusioni soavi di un caleidoscopio, tutto vetri e pietruzze rilucenti: nulla che avesse a che fare con il sesso, di cui nulla sapevo e che non riconoscevo nemmeno in mia madre, angelo e diavolo che abitava l’inferno e il paradiso.

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Il duca e la ballerina
di Annalisa Rossi


Il Duca era un condottiero.
Fu il Duca per questo.
Il titolo se lo era meritato sul campo, portando alle somme vittorie le disordinate schiere degli alfabeti, che, inutilmente, da decenni, numerosi capitani avevano tentato d’ordinare in sintassi e morfologie di manipoli.

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Brevi di cronaca

Marino Bocchi
M O D E R A T I

 

Ci sono notizie leggere come il battito d'ali di una farfalla,il cui volo si consuma in fretta. Eppure e' un volo che dice e racconta molto piu' di quanto siamo ormai capaci di cogliere, perche' "il battito delle ali di una farfalla a Pechino può provocare un tornado in Arizona"

in voli di farfalla

Lettera aperta sulla fecondazione assistita
Gianni Mereghetti - 09-10-2004

Carissimo Daniele Capezzone, lei ci mette in guardia da un pericolo, quello di una morale di stato che la Chiesa e alcuni laici a lei succubi avrebbero imposto attraverso la legge sulla fecondazione assistita. Per questo motivo il referendum sarebbe una battaglia per riportare la società italiana alla giusta separazione tra stato e Chiesa, tra precetto religioso, norma morale e norma politica. Che lo stato non debba imporre una morale è sacrosanto, ma affermare che l’embrione sia un individuo coincida con l’imporre una morale, mentre l’idea contraria, ossia che l’embrione non sia individuo, significhi ripristinare un diritto, non mi sembra un’evidenza immediata e quindi indiscutibile.

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Nuovo Comitato di Liberazione Nazionale
Unità on line - 09-10-2004

Sono sempre più numerose le persone estremamente preoccupate per la situazione politica e si stanno moltiplicando le iniziative e i convegni per lanciare allarmi. Partecipano attivamente uomini e donne di sinistra e di destra: mi riferisco ad una destra genuina, non a quella di Berlusconi, che non è destra. In breve, non è affatto esagerato affermare che, sul piano civile, stanno emergendo le premesse di un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale: quello degli anni Quaranta includeva tanti gruppi politici, dai monarchici ai comunisti, oggi le ideologie sono assai diverse, ma la sostanza è la stessa, giacchè si sta diffondendo la convizione che, come paese, siamo entrati in uno stato preagonico: possiamo ancora salvarci, ma è sempre più difficile e il tempo stringe in modo implacabile.

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Succede in Università
Il Manifesto - 09-10-2004

Contro la riforma Moratti c'è perfino il blocco delle lezioni ad oltranza. La protesta, durissima, viene dal senato accademico di un'università solitamente «pacifica» come quella della Basilicata: sospensione della didattica fino a quando il ddl sulla riforma della docenza degli atenei non sarà ritirato. Dopo le mobilitazioni della scorsa primavera le università italiane tornano ad esprimere il proprio dissenso contro i desideri riformatori del centrodestra. Un grido d'allarme contro lo sfascio dell'università. L'anno accademico non è potuto iniziare in ben 23 università pubbliche (più di una su 3) a causa del rifiuto dei ricercatori di ruolo di assumere l'impegno dei corsi. Lo hanno deciso negli ultimi giorni anche in molte facoltà a Parma, Sassari, L'Aquila, Torino, Roma2, Bari, Trieste.

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Libertà di espressione?
www.indymedia.org - 08-10-2004

L'fbi sequestra i dischi di due macchine di indymedia in UK (Gran Bretagna).

L'FBI ha inviato un ordine di sequestro di due nostri server a Rackspace (Fornitore di connettivita' a Indymedia con uffici a Londra e negli Stati Uniti).
L'ordine aveva una scadenza talmente breve che Rackspace ha dovuto consegnare all'FBI i nostri dischi a Londra.
I due server ospitavano diversi IMC. Se uno di questi e' inaccessibile, questo potrebbe essere il motivo.
Il motivo per cui sono stati sequestrati e' per ora sconosciuto.

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Lavori a termine? C'è un santo per te
il Manifesto - 07-10-2004

Nella domenica dedicata alla festività di Nostro Signore Precario, i dipendenti delle catene commerciali, angeli dei call center, bounty-killers delle partite Iva, volontari legati alla catena produttiva del lavoro umanitario, precari della ricerca scientifica senza protettori in paradiso, hanno convocato per il prossimo 6 novembre a Roma una manifestazione-street parade aperta a tutte le componenti del movimento italiano per riaprire la battaglia sul reddito di cittadinanza in Italia (e in Europa) per quel soggetto molteplice, trasversale e ormai maggioritario che è diventato il precariato.

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Finanziaria creativa e dannosa...
Ufficio Stampa Metamorfosi - 07-10-2004

Una finanziaria diversa, quella che avremmo auspicato, capace di rilanciare con la programmazione economica l'intervento pubblico per politiche di sviluppo, per rafforzare e sviluppare il welfare e i beni comuni, per sostenere le energie pulite e rinnovabili, rilanciare i consumi pubblici, sostenere l'economia solidale, smilitarizzare l'economia "a mano armata" e rilanciare la cooperazione con i paesi del sud del mondo.
(Campagna Sbilanciamoci)

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Arriva il Superpreside
La Stampa - 06-10-2004

I dirigenti scolastici valuteranno i docenti ogni 4 anni e avranno voce in capitolo nei passaggi di grado della carriera degli insegnanti. Il docente collaboratore vicario non esisterà più e al suo posto subentrerà il vicedirigente: una nuova figura a cui si accederà per concorso. Sono queste alcune delle novità più importanti del disegno di legge Santulli-Napoli, sullo stato giuridico degli insegnanti, che il 29 settembre scorso ha ripreso il suo iter al Senato, in Commissione Istruzione. I docenti, dunque, saranno sottoposti gerarchicamente al dirigente e al vicedirigente e, in qualche misura, anche ai docenti esperti.

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Tutor: un elefante del M.I.U.R. tra i cristalli
Dedalus - 06-10-2004

Al di là della prudenza recentemente esibita dal Ministro Moratti e dall’ARAN, la vera intenzione del MIUR è quella di procedere sulla via del tutor docente unico. Conferma sostanziale della “linea dura” dunque. Se così è, come pare, si è destinati ad andare allo scontro, al muro contro muro. Facile prevedere che l’applicazione della Riforma, in questo senso, incontrerà una netta opposizione da parte dei movimenti di insegnanti e genitori, dei sindacati e della “scuola reale”. E’ una pia illusione pensare che, una volta trovati i soldi, la figura del tutor venga accettata e digerita dai Collegi docenti. Soprattutto poi se si tratta, come sembra, di vergognose quattro lire, una manciata di euro…

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Giornata mondiale degli insegnanti
Cisl scuola - 05-10-2004

Il 5 ottobre le organizzazioni rappresentative della professione docente si mobilitano per mettere l’insegnante al centro del processo educativo.
L’Unesco ha lanciato la Giornata mondiale degli insegnanti il 5 ottobre del 1994 per commemorare la firma della Raccomandazione riguardante la condizione del personale docente avvenuta 20 anni prima (nel 1966).
Il tema scelto per il 2004 è “Insegnanti di qualità per un’educazione di qualità”.
Sui temi della giornata mondiale degli insegnanti FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA hanno scritto una lettera al Presidente Carlo Azeglio CIAMPI.

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Nasce l'università del mangiar bene
Il manifesto - 05-10-2004

A Pollenzo, piccolo comune del cuneese, il primo ateneo delle «Scienze gastronomiche», ideato da Slow Food. La sede è un'antica fattoria dei Savoia restaurata per l'occasione. Nelle aule libri e bottiglie, gli studenti vengono dall'Italia e dall'estero. Si studiano sapori e tradizioni del nostro paese, da approfondire direttamente nelle comunità di origine.

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Integrazione degli studenti stranieri, ecco il piano
Tuttoscuola - 04-10-2004

La scorsa settimana si è insediata a Roma, alla presenza del ministro Moratti, la Conferenza di servizio per l'integrazione degli studenti stranieri, della quale fanno parte tutti i direttori generali del MIUR: quelli dell'Amministrazione centrale e quelli degli uffici scolastici regionali, a testimonianza del forte impegno con il quale la Moratti intende muoversi in materia.
Il ministro ha indicato quattro linee d’azione prioritarie per trovare a livello locale soluzioni concrete che favoriscano la piena integrazione dei ragazzi stranieri, ma non ha fatto fatto riferimento alle risorse finanziarie e di personale destinate alla prevenzione scolastica e al potenziamento della scolarizzazione degli stranieri.

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Tam Tam

BERGAMO CITTA' DELLA PACE

Noi sottoscritte/i cittadine e cittadini, firmatarie e firmatari della presente lettera,
C H I E D I A M O
al neo-eletto Sindaco della città di Bergamo
L’ISTITUZIONE DI UN “UFFICIO PACE”
che abbia come linee guida delle scelte politiche ed amministrative:


– la garanzia dell’eticità delle finanze comunali
– l’investimento in fonti di energie alternative e non inquinanti
– il fattivo coinvolgimento delle comunità migranti presenti sul territorio per la costruzione di una città multietnica
– il sostegno alla campagne di informazione sul consumo critico e alle esperienze del commercio equo e solidale.

Siamo consapevoli che la pace nasce dalle scelte economiche, sociali, culturali di ogni cittadina e di ogni cittadino e siamo convinti che se queste scelte vengono assunte da un’amministrazione pubblica, la pace trova più forza nel mettere radici

Per meglio sviluppare la proposta, abbiamo articolato, per ogni punto, alcuni esempi di buone prassi già in atto in diversi Comuni italiani.

Per la pace non resta che fare la rivoluzione
L'Espresso on line - 09-10-2004

 espressioni 

Autostrada Milano Laghi: lo scempio, l'orrore, l'anarchia. E lo si reputa il luogo più ricco, più avanzato del paese. Decine di migliaia di fabbrichette e di villette padronali a schiera lungo un nastro di asfalto recintato da barriere antisuono in materiale di plastica o di vetro, carcerario. Attraverso, dietro le villette a schiera, vedi brani di campagna incoltivata, sterile.
Tutta la produzione assiepata lungo l'autostrada è di consumi identici nella loro monotona varietà: migliaia di dentifrici, detergenti, lampadari, televisori, mobili, attrezzi, saponi per barba, sughi, abiti eccetera, eccetera. Uno che vale l'altro e non c'è ragione al mondo perché ce ne siano tanti e che competano dato la modesta qualità...
Forse è l'ora di indire una rivoluzione culturale per la pace possibile, per la pace che faccia giustizia dei luoghi comuni e dei pregiudizi come la si fece della usanza di stringere la mano con la destra per dimostrare che non tenevi un pugnale.

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Polemiche
Fuoriregistro - 09-10-2004

 NO WAR 

Nei giorni immediatamente precedenti il video di Al Jazeera che annunciava l'ultimatum ed il sequestro di Enzo Baldoni la verità sull'avvenuto rapimento e sulle modalità con le quali era avvenuto si poteva intravedere solo sul web grazie alle corrispondenze dei blogger che hanno svolto un'opera di vera e propria supplenza dei media tradizionali. Tutti (nessuno escluso) allineati sulla versione, inizialmente, fornita dalla Croce rossa italiana. E mai smentita ... fino al 24 agosto. Riproponiamo, ora, una polemica che coinvolge due dei protagonisti di quei giorni.

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26) Dal carteggio Adam Smith – Berlusconi
Aldo E. Quagliozzi - 08-10-2004

 opinione 

Ove vien posto l’accento su di un praticato e diffuso sport nazionale, a tutti i livelli ed in tutti gli ambienti, dagli uomini colti o dagli uomini incolti, dai potenti o dagli osservanti posti dinnanzi al buco profondo e senza ritorno dello schermo televisivo, e di cui si beano delle scempiaggini che più scempiaggini non si possono immaginare, ovvero della comunicazione della corporalità mirata alle parti basse soprattutto del corpo maschile, per un soppesamento che ne riveli il celodurismo e la dirompente mascolinità.

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Il cappotto strappato di Aurora
il Manifesto - 07-10-2004

 storie 

Sono passato di primo pomeriggio, la vecchia casa è ormai disabitata, erba e sterpaglie nel piccolo cortile sono cresciute in fretta, anche il muschio è avanzato sulle mura scrostate. Bene in evidenza, forse unica nota d'interesse, è un cartello con la scritta «Vendesi». L'abitazione si trova in un borgo di collina nell'area dei laghi a ridosso delle Alpi, località non troppo distante da Milano e appetibile sul mercato immobiliare. In questa casa fino a poco tempo fa abitava «Aurora». Quando la conobbi era sui settant'anni e, grazie a una decisiva mediazione, si era resa disponibile a raccontare al mio registratore una vicenda importante della sua vita che le avrebbe segnato il futuro.

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Signornò!
Redazione - 07-10-2004

 NO WAR 

Sarebbero almeno dodici i militari statunitensi (in servizio attivo o della riserva) e tre quelli britannici che si sono opposti pubblicamente alla guerra in Iraq fra l’inizio dell’invasione e la “fine della maggioranza dei combattimenti” all’inizio di maggio. Degli statunitensi si conoscono con precisione nomi, ruoli e provenienze.
Si tratta di Todd Arena, Jonathan Hustad, Travis Burnham, Travis Clark, Stephen Eagle Funk, Gabriel Johnson, Ghanim Khalil, Jon McLeod, Ralph Padula, Michael Sudbury, Jeremy W. Suggs, Wilfredo Torres.

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Il regista Alberto Grifi a Pesaro
P.Loffreda - 06-10-2004

 cinema 

Venerdì 8 ottobre si terrà a Pesaro una manifestazione culturale di straordinario interesse: alle ore 18.00 alla Galleria d¹Arte Alidoro (in Via della Ginevra) il regista Alberto Grifi presenterà e commenterà un suo video (realizzato per l¹occasione) basato sul montaggio originale di immagini e suoni degli anni ¹70.
L¹iniziativa, curata da Giorgio Castellani e Pierpaolo Loffreda, è organizzata nell¹ambito di 70¹s FLOWERS ­ MUSICA MAESTRA FESTIVAL 2004. La proiezione del video di Grifi verrà replicata, sempre alla Galleria Alidoro, anche sabato 9 e domenica 10 ottobre.

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Cartacanta
eulalia - 06-10-2004

 arte 


Cartacanta è una mostra mercato interamente dedicata alla carta, che si svolge a Civitanova Marche, giunta alla 6° edizione. Unica del suo genere in Italia lo è ancora di più per la sua ecletticità considerando la carta, oltre che come prodotto industriale, nella sua più totale poliedricità: come prodotto, strumento di comunicazione e testimone storico dell’agire umano.

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50mila docenti di dubbia lealtà
Corsera - 05-10-2004

 libri 

I manuali scolastici delle elementari, nell'epoca franchista, non andavano tanto per il sottile in fatto di storia. I poveri bambini spagnoli imparavano dal manuale La storia di Spagna raccontata con semplicità , distillato di antisemitismo sponsorizzato dal regime, che gli ebrei «bevono il sangue dei cristiani», che erano «spie, cospiratori politici che vivevano in segreta amicizia con i Mori», che «si dedicavano al furto di ostie consacrate nelle chiese e poi le calpestavano e profanavano in segreto».

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Mobbing: un appello
www.mobbing-sisu.it - 05-10-2004

 mobbing 

Cari lettori, la mia salute e la mia vita sono state rovinate sul posto di lavoro: un insospettabile ospedale. Per adesso sono sopravvissuta a varie forme di violenza e alla malattia. Sono del parere che per contrastare un mobbing estremo, ci vogliono per prima cosa forza di volontà e tenacia, si dovrebbe avere autostima, coraggio e pazienza, amore di giustizia e ancora tutto questo non basta, se i direttori vorrebbero ridurti ad una larva o anche peggio. Ma quello che conta è non cedere mai, dandola vinta ai propri persecutori, perché così facendo sarebbe anche un male per la comunità.

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Così la povera Africa sovvenziona il Nord
Pierangelo Indolfi - 04-10-2004

 storie 

Sulla stampa è sempre più incalzante la litania dei mali africani raccontata secondo uno sterile paternalismo. Eppure, basterebbe dare un'occhiata al rapporto dell'Unctad, l'agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo e del commercio, per comprendere la gravità della situazione dal punto di vista della bilancia dei pagamenti. Si tratta di un'analisi certosina, presentata ieri, e condotta sugli ultimi trent'anni, dalla quale emerge il vero dramma che affligge l'intero continente. In effetti, almeno dal punto di vista economico, nonostante tutte le ricette e i buoni propositi dello stuolo di benefattori o presunti tali, la situazione è a dir poco allarmante.

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Informare i bambini
Meridiano scuola - 04-10-2004

 espressioni 

Gli ultimi fatti , non solo quelli della scuola di Beslan, ma anche la divulgazione costante e puntuale delle scene di morte dei prigionieri di guerra, fanno ribaltare da un punto all’altro dello stivale, infinite discussioni su cosa fare di queste immagini, di queste frasi, delle didascalie che prepotentemente hanno invaso la serenità di pranzi e cene degli italiani, o la rumorosa e allegra compagnia di un gruppo di bambini in macchina mentre i genitori li accompagnano a scuola con un sottofondo di Tg urlati, nonostante l’alba stesse ancora sfumando all’orizzonte.
Cosa dire ai bambini? L’interrogativo ritorna.
Cosa non dire?

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 Siti consigliati 

Amisnet
Amis e' un' agenzia radiofonica di informazione per numerose radio in Italia e in Europa, e fornisce loro produzioni tematiche e approfondimenti giornalistici in formati audio gia' pronti per la messa in onda. In partnership con organizzazioni internazionali come l'Amarc (World Association Community Radio Broadcasers) e la CNRL ( Confederation National des Radios Libres) che rappresentano associazioni, consorzi, network di radio comunitarie nel mondo, l' Agenzia e' spesso impegnata in progetti e campagne di sensibilizzazione su temi sociali .

Paesi e immagini
Bolognese di 41 anni con la passione dei viaggi, dello sci, dello sci alpinismo, del parapendio e della corsa a piedi in montagna, Giuseppe Pompili del maggio 2004 ricorda un pensiero: "mi sono seduto sulla cima dell'Everest e ho guardato il mondo" . Il suo sito è uno sguardo: immagini, racconti, filmati, bibliografie che accompagnano nella scoperta di luoghi, momenti, significati. Ci si sofferma volentieri, prima di una possibile partenza

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.


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