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Fuoriregistro del 31/10/2004 - a.s. 04/05
racconti
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 31/10/2004
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Sommario

ORIZZONTI

Un paese in angoscia

di Aldo E. Quagliozzi
Il Paese Felice
di Raffaele Grande
Sogni
di ilaria ricciotti
La nuova economia del terrorismo
di Grazia Perrone

NEL TEMPO LA STORIA

Quale comunismo?

di Pierluigi Nannetti
Sguardo sul Novecento
di Laura Tussi
2 novembre 2004: promemoria per un’elezione
di Aldo E. Quagliozzi

PIAZZE E PALAZZI

Costruiamo un programma per la conoscenza

di flc-cgil
L'insegnante consumatore consapevole
di Lorenzo Picunio
29 ottobre
di Alba Sasso
Tutor: e se il Contratto disapplica la legge?
di Grazia Perrone
Monitoraggio coatto
di Cub scuola Torino
Notizie dalla neoscuola: pare...sembra
di Mario Menziani
Il primo e l'ultimo della classe
di Laura Tussi

NELLE SCUOLE

La scheda di valutazione degli alunni è stata abolita sì o no?

di Flc cgilscuola Lombardia
La valutazione dell’INValSI: più rischi che vantaggi!
di Maurizio Tirittico
Così garantiremo una scuola di qualità
di Fuoriregistro
Navigazione a vista: indietro tutta
di Arturo Ghinelli
Non tutti i docenti sono grigi... Valutare: si può!
di Grilloparlante
Superiori: il decreto che verrà
di Fuoriregistro
La proposta di legge sullo stato giuridico degli insegnanti
di Ufficio Stampa dell'on. Alba Sasso


Un paese in angoscia
di Aldo E. Quagliozzi

Il paese è in angoscia, in un torpore quasi preagonico, non ‘ deluso ‘ come vorrebbero quasi farci credere gli imbonitori prezzolati dell’occasione, ma tradito e sprofondato in una condizione allarmante di angoscia collettiva.
Ma è una angoscia che stenta ancora a trovare una sua via di emersione, come da un profondo abisso, emersione che consentirebbe peraltro la ricerca collettiva delle responsabilità e dei giusti rimedi.

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Il Paese Felice
di Raffaele Grande

C’era una volta, nel cuore della vecchia Europa, un paese felice in cui tutti avrebbero voluto vivere. In questo paese non si commetteva nessun reato, in quanto i reati erano stati aboliti dal Governo che aveva avuto il 45 % dei voti, quindi era stato legittimato dal Popolo Sovrano a fare tutto (ma proprio tutto!) e aveva varato la Grande Riforma. In questo paese non c’erano disoccupati, infatti tutti i cittadini erano stati assunti dal capo del Governo (sempre quello del 45 %, d’ora in poi Premier). Tra gli assunti c’erano ovviamente tutti i giornalisti, gli avvocati, i medici, gli insegnanti, e così via, e ogni categoria era stata destinata a uno specifico ruolo nella Grande Riorganizzazione...



Sogni
di ilaria ricciotti

Incontrarsi.

Rapporti
deteriorati,
che ritornano
a vivere.



La nuova economia del terrorismo
di Grazia Perrone

La descrizione di scenari politici formulata da un economista è sempre istruttiva. Assetti, strategie, decisioni e cambiamenti ai quali, di solito, fa velo il fumo della politica e dell'ideologia (e spesso della retorica) si rivelano in una luce nuova e abbagliante. Il terrorismo non fa eccezione. Parlarne in termini esclusivamente politici significa entrare in un labirinto di distinguo, sottigliezze, sfumature che lasciano un senso di spossatezza e di impotenza. Ma se qualcuno prova a ricucire i fili economici che tengono insieme il terrore andandoli a ricercare dalla guerra francese in Indocina "intrecciarli" fino alla Guerra fredda e risalire, infine, fino ad Al Qaeda, cambia tutto. Cambia la percezione del mondo.



Quale comunismo?
di Pierluigi Nannetti

La convinzione che “il” comunismo sia crollato sotto le macerie del muro di Berlino del 1989 è ormai convinzione generale. Si tratta, al contrario, di una delle più incredibili deformazioni della realtà storica mai avvenute. E, quel che è più grave, una tale deformazione non si trova solo nel senso comune ma, perfino, negli scritti degli “addetti ai lavori”.

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Sguardo sul Novecento
di Laura Tussi

Il Novecento è stato il secolo degli estremi, degli opposti, mai capaci di un equilibrio definitivo, quali gli archetipi di democrazia e dittatura, ricchezza e miseria, progresso e barbarie. L’ambivalenza più devastante, il paradosso che ancora oggi ci paralizza è la contraddizione tra l’onnipotenza dei mezzi tecnici a disposizione e la drammatica incapacità dimostrata dal secolo di raggiungere, senza pagare un prezzo sproporzionato, tutti i propri fini etici, politici, sociali.
Ma potremmo chiederci: Il Novecento è il secolo degli opposti o sono gli opposti a fare la storia?



2 novembre 2004: promemoria per un’elezione
di Aldo E. Quagliozzi

Il 2 novembre si sceglierà tra Bush e Kerry anche a La California, frazione di Bibbona (Livorno). Se il presidente degli Stati Uniti si comporta come signore del mondo, perché devono votarlo solo gli statunitensi? Ci sarò anch'io. Così ho guardato in televisione i congressi dei democratici e dei repubblicani. Li chiamano "convention" ma ormai sono dei festival. Da quando sono i pubblicitari a scrivere i programmi dei candidati, a scegliere i loro slogan e le loro cravatte, molti parlano di politica-spettacolo. Ma oggi siamo oltre: la politica lascia il posto allo spettacolo. (Beppe Grillo).


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Costruiamo un programma per la conoscenza
di flc-cgil

La Cgil e la Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil (un nuovo sindacato di categoria che mette insieme in una casa comune tutti coloro che operano nella conoscenza a partire dalla scuola, dall’università e dalla ricerca) sono convinti che occorra definire rapidamente un programma sulla conoscenza in cui siano chiaramente esplicitati gli obiettivi su cui ci si impegna e che solleciti un contributo ampio e partecipato.
Intendiamo avviare questo percorso e dire quanto vogliamo fare, con l’autorevolezza che ci deriva dall’essere, insieme, la maggiore confederazione ed il maggiore sindacato di categoria.

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L'insegnante consumatore consapevole
di Lorenzo Picunio

Gli insegnanti sono consumatori, ed anche forti induttori di consumi.
Determinano le scelte proprie e delle loro famiglie, in materia di libri, cancelleria, software, abbonamenti; talvolta incidono sulle scelte dei ragazzi e delle famiglie per cancelleria, merendine, altri acquisti.
Sono coinvolti negli acquisti delle scuole, che a loro volta riguardano materiali di consumo per cancelleria, libri, Cd, Dvd e supporti informatici, riviste. Sono coinvolti nelle scelte degli enti locali che possono toccare dal cibo della mensa ad altra cancelleria, libri, hardware e mobilia, software. Possono perfino toccare questioni di edilizia scolastica.



29 ottobre
di Alba Sasso

La giornata nazionale di mobilitazione del personale della scuola prevista per oggi 29 ottobre rappresenta, insieme agli scioperi regionali che si stanno susseguendo in tutta Italia, una ulteriore tappa di quell’itinerario che culminerà con lo sciopero generale della scuola e la manifestazione nazionale del 15 novembre.

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Tutor: e se il Contratto disapplica la legge?
di Grazia Perrone

Per il tutor la legge non è sufficiente o, meglio: "E' possibile disapplicare la legge per contratto"? E' quanto si chiede Tuttoscuola Focus n. 74/170 del 25 ottobre 2004. Il quesito - in un momento in cui non mancano tensioni e forzature - è intrigante e gravido di ripercussioni future per quanto attiene il futuro assetto della scuola statale. Ragione per la quale lo "giro" - per, eventuali, risposte - a chi ne sa più di me.



Monitoraggio coatto
di Cub scuola Torino

Un Ministero che è riuscito a cambiare tre volte nel corso dell’estate la normativa per le graduatorie, che non ha trovato le risorse per avviare una riforma, meglio sarebbe chiamarla controriforma, presentata come un evento epocale, che non garantisce le immissioni in ruolo e le risorse per garantire una scuola pubblica decente, trova il tempo e le risorse per sottoporre a verifica tutte le scuole d’Italia partendo dal Lazio dove 24 scuole primarie e secondarie di primo grado, al giorno, sono sottoposte ad una verifica ad opera di ispettori ministeriali, funzionari degli ex provveditorati e dirigenti scolastici delle scuole “capofila”.



Notizie dalla neoscuola: pare...sembra
di Mario Menziani

C’è una cosa innanzitutto, una cosa precisa e chiara ed è che tutto pare, o meglio, sembra che sia, ma in realtà chi lo sa come è? Ecco, ad esempio: sembra che non ci sia la scheda di valutazione. Pare che nessuno la stampi. Sembra che a qualcuno … ma non è detto, infatti nessuno conferma, e nessuno smentisce, però pare, pare e sembra. Ad esempio, ancora: sembra che ci siano meno soldi nel fondo d’istituto quest’anno, pare che ce ne siano ancora meno per altri capitoli di spesa, meno per l’autonomia delle scuole. Ma tutto questo pare, pare soltanto. Cioè sembra, o meglio sembra soltanto. Insomma, non è detto che sia così, che sia esattamente così.



Il primo e l'ultimo della classe
di Laura Tussi

La prima citazione è da “Ex catedra” di Domenico Starnone, in cui si legge all’inizio “nessun insegnante ama davvero, senza riserve, i primi della classe”.
Il ritratto del primo della classe non risulta impositivo, ma rappresenta tutto ciò che non ha l’ultimo della classe. Esiste un testo di Dino Provenzali intitolato “Manuale del professore perfetto” edito nel 1921, in cui si ritrovano in maniera allarmante molti dei problemi aperti attualmente nella scuola. Tutte le volte che vediamo riprodursi i problemi quasi identici non significa che niente cambia, che il mondo è sempre uguale, ma che un tempo vi erano enormi problemi aperti all’origine e che per quanto si sia fatto nel giro di un secolo non si è ancora trovata soluzione.

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La scheda di valutazione degli alunni è stata abolita sì o no?
di Flc cgilscuola Lombardia

Un nuovo dilemma assilla le scuole lombarde

La domanda si accompagna sempre ad un'altra ("è obbligatorio adottare il portfolio?") ed ha cominciato a serpeggiare già dall'approvazione del decreto legislativo 59 (il primo e sinora unico attuativo della legge 53), diventando scottante all'inizio del corrente anno scolastico e dopo gli interventi in Lombardia di illustri funzionari del Miur i quali, intervenendo in distinte occasioni, hanno comunicato che:
- le schede di valutazione sono abolite,
- il poligrafico dello Stato non le stamperà
- le scuole non se le aspettino e provvedano autonomamente a dotarsi di strumenti per la valutazione.
Dicono sul serio?

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La valutazione dell’INValSI: più rischi che vantaggi!
di Maurizio Tirittico

Una riforma tutta incentrata sulla personalizzazione, su obiettivi formativi commisurati sulle attitudini e sulle inclinazioni di ciascun alunno e di ciascuna famiglia, una riforma totalmente critica nei confronti di tutto ciò che è curricolo, programmazione, prove oggettive e quant’altro ricordi la scuola di un passato da dimenticare, come può rispolverare e proporre prove oggettive per la valutazione di sistema? O forse la mano destra che ha scritto le nuove norme non sapeva bene che cosa scriveva la sinistra?



Così garantiremo una scuola di qualità
di Fuoriregistro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via definitiva, su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, il decreto legislativo attuativo della legge 53/2003 relativo alla istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e di istruzione e formazione professionale nonché al riordino dell'Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione.

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Navigazione a vista: indietro tutta
di Arturo Ghinelli

La scuola elementare e la scuola media navigano a vista nel mare forza otto della riforma Moratti, non potendo contare su punti di riferimento certi e sicuri.
Ad esempio una domanda gira per le scuole in questo momento:quest’anno ci sarà ancora la pagella, o documento di valutazione come si dovrebbe chiamare, oppure no? In diverse scuole poi genitori e alunni hanno scritto al Ministro per sapere come mai con i nuovi libri di testo previsti dalla Riforma anziché andare avanti dovrebbero fare come i gamberi e tornare indietro, soprattutto in storia e geografia. la signora ministro ne ha fatte di tutti i colori dalle materne all’Università. Gli unici a non essere stati ancora toccati dai provvedimenti governativi, sono i professori e gli studenti delle superiori. Ma fino a quando?

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Non tutti i docenti sono grigi... Valutare: si può!
di Grilloparlante

La famosa “qualità” della scuola la fanno gli insegnanti. Sono loro, nel bene e nel male, che svolgono una funzione decisiva all’interno del sistema educativo. In generale, si dice, la scuola italiana non è male, anzi si colloca tra le migliori in Europa, specie a livello primario e di scuola dell’infanzia. In generale si riconosce anche che i docenti da anni vivono uno stato di malessere, stretti tra un mestiere non semplice e uno status sociale ed economico che lascia a desiderare. Se poi si vuole indagare, se si guarda la realtà scolastica con la lente, dentro questo mondo difficile si vedono cose diverse. Molto diverse.

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Superiori: il decreto che verrà
di Fuoriregistro

Riforma delle superiori nei tempi della delega” dichiara il ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti. "Si sta concludendo una fase preparatoria”, ha proseguito. spiegando che sono alle ultime battute i lavori delle commissioni che studiano i programmi per i licei. "Inziera' poi, intorno alla fine di novembre - ha aggiunto - un percorso di consultazione molto ampio con tutto il mondo della scuola e con le regioni che sono gli attori principali per quanto riguarda la formazione professionale”.

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La proposta di legge sullo stato giuridico degli insegnanti
di Ufficio Stampa dell'on. Alba Sasso

Nella prima seduta di discussione in Settima Commissione alla Camera sulla legge sullo stato giuridico degli insegnanti, le onorevoli Capitelli e Sasso (DS) hanno ribadito ancora una volta l’irricevibilità di questa proposta che modifica pesantemente il reclutamento e che legifera su materia contrattuale, nonostante una direttiva del governo che si impegnava in senso contrario.
Nella sua risposta, il sottosegretario Aprea ha dichiarato che è proprio sulla natura del contratto che si intende intervenire.



 

Brevi di cronaca

Le lettere dei soldati americani sono sate raccolte da Michael Moore in un volume di prossima pubblicazione in America dal titolo “ Ci daranno di nuovo fiducia la prossima volta? Lettere dal fronte a Michael Moore"

30 ottobre : la voglia di pace

La dottrina revisionata
il manifesto - 30-10-2004
E' uscito, dopo cinque anni di gestazione, il «Compendio della dottrina sociale della Chiesa»: circa 500 pagine di cui 200 di indici, con cui la chiesa cattolica cerca di far sentire ancora una volta la sua voce in un momento per lei non facile, come dimostra il rifiuto della menzione delle radici cristiane nella carta costituzionale europea. Qualche esempio : «Il diritto alla vita, dal concepimento fino al suo esito naturale, condiziona l'esercizio di ogni altro diritto e comporta l'illiceità di ogni forma di aborto procurato e di eutanasia». No assoluto al terrorismo e anche alla guerra «di aggressione». Ma «i responsabili di uno stato aggredito hanno il diritto e il dovere di organizzare la difesa anche usando la forza». La guerra preventiva «non può che sollevare gravi interrogativi sotto il profilo morale e giuridico». Bush e Blair se la cavano così, con i «gravi interrogativi».
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La cultura? E' un bene per pochi, dice il governo
Aprile on line - 29-10-2004
È un fatto pacifico: con la cultura non ci si riempie la pancia. Ma non per questo si dovrebbero tacere, come per lo più accade, gli effetti catastrofici che la Finanziaria avrà anche su buona parte del settore culturale, quella che per sua natura è più riottosa a cadere sotto il criterio generale della “competitività”. È in questione il senso di uno statuto pubblico possibile e auspicabile: può e deve lo Stato garantire ai suoi cittadini l’accesso alla cultura, favorendo anche i processi della sua creazione e del suo sviluppo? Insomma, è essa un bene pubblico da alimentare al pari di altri?
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Non era mai accaduto
L'Unità - 29-10-2004
Non era mai accaduto che il Parlamento europeo si opponesse con tanto vigore, e con tanto allarme, alla nomina di un commissario europeo. Non era mai accaduto che quel commissario, rifiutato per aver espresso delle convinzioni ritenute discriminatorie nei confronti degli omosessuali, reagisse con tale supponenza, senza minimamente farsi carico della grave situazione in cui gettava l’intera istituzione europea. Non era mai accaduto che, a causa della totale chiusura da parte del governo che quel commissario aveva indicato, la nuova commissione e il nuovo presidente sfiorassero il disastro; ovvero, la sicura bocciatura da parte del parlamento europeo, evitata in extremis solo grazie al rinvio del voto e alla promessa di un sostanziale cambiamento dei nomi e degli incarichi.

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Il TAR del Lazio condanna l'amministrazione scolastica
Grazia Perrone - 28-10-2004
Non sono in grado di dire se sia la prima in assoluto ma, sicuramente, è la prima volta che l'amministrazione scolastica viene condannata - dal Tar Lazio con una sentenza che ha valore su tutto il territorio nazionale - per punire (testuale) (...)" una escalation di vessazioni che si è concretata nella creazione di un clima tale da favorire e provocare la reazione della ricorrente; e che ha costituito il contesto - e il pretesto - per l'azione persecutoria a danno della medesima. azioni manifestamente dolose poste in essere al preordinato scopo di fare cadere la ricorrente in tranello (...)"
Condannando l'Amministrazione al pagamento dei danni patrimoniali (art. 2059 cod. civ), che discendono da un concorso di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, si concretano in ultima analisi in una lesione di un diritto della personalità della ricorrente: ai fini della relativa liquidazione, occorre considerare sia il danno biologico, sia il danno "esistenziale", comprendente il danno alla professionalità (danno da demansionamento, danno all'immagine) e le sofferenze patite dal lavoratore per aver lavorato in un ambiente ostile e pregiudizievole (Trib. Tempio Pausania, 10 luglio 2003). Danno patrimoniale che la Corte amministrativa ha quantificato in 30mila euro.

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Sconfitta la Moratti nella vertenza degli Ata (ex Enti locali)
Usi Ait scuola - 28-10-2004
Ancora una volta l’Usi Ait scuola tramite il suo ufficio vertenze legali ha sconfitto la ministra Moratti nella dura battaglia che vede gli Ata passati dagli Enti locali alla Scuola, in lotta per ottenere riconosciuti i propri diritti, a partire da tutta l’anzianità per il servizio precedentemente prestato negli enti locali.
Oggi l’Usi Ait Scuola rilancia questa vertenza e ne fa un punto importante della propria piattaforma di lotta per lo sciopero gia proclamato per il 15 novembre.
L’Usi Ait Scuola inoltre da la disponibilità del proprio ufficio vertenze per tutti i lavoratori ata ex enti locali che vogliano ricorrere contro il ministero per vedere riconosciuti i propri diritti.
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Iniziative relative alla dislessia
Ufficio IV Miur - 27-10-2004
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali:
pervengono a questa Direzione esposti con i quali alcuni genitori lamentano che non sempre le difficoltà di apprendimento di soggetti dislessici sono tenute nella dovuta considerazione, con la conseguenza che i soggetti in questione hanno lo stesso percorso formativo nonché la medesima valutazione degli altri alunni. Le persone affette da dislessia presentano difficoltà specifiche nella lettura, nella scrittura e, talvolta, nel processo di calcolo, difficoltà che spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità. Per ovviare a queste conseguenze, esistono strumenti compensativi e dispensativi che si ritiene opportuno possano essere utilizzati dalle scuole in questi casi.

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Vuoti a rendere
RAB - 27-10-2004
L’esclusione e il disagio sociale? Fenomeni che non riguardano più solo una “minoranza patologica” degli italiani: basti pensare che gli atipici sono il 16% dei lavoratori e che il 20% degli occupati lavora in nero. Le situazioni di disagio sociale in Italia toccano oggi un numero maggiore di persone; il rischio di esclusione sociale, dunque, è più alto. Lo evidenzia il sociologo Walter Nanni, curatore con Tiziano Vecchiato di “Vuoti a perdere. Rapporto 2004 su esclusione sociale e cittadinanza incompiuta”, elaborato da Caritas Italiana e Fondazione Zancan, presentato presso la Sala Ucsi. “Il titolo di questo quinto Rapporto ricorda le tante discariche autorizzate o meno che circondano le città del mondo occidentali come le aree della miseria e della fame”, nota Caritas italiana. I "vuoti" sono “i rottami, le cose usate e scartate, i contenito ri un tempo pieni, con un valore riconosciuto, e che ora non lo hanno più. Ma dietro questi vuoti a perdere ci sono famiglie, interi gruppi sociali che cercano in qualche modo ‘di cavarsela’. Tuttavia per la Caritas – ha rilevato Nanni – “è possibile affrontare e ricuperare le situazioni di esclusione sociale, passare dai vuoti a perdere ai vuoti a rendere”.

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Mobilità dei docenti: per contratto o per legge?
Tuttoscuola - 26-10-2004
Mobilità dei docenti e continuità didattica sono due principi che fanno spesso a pugni tra di loro e dividono i docenti (che invocano il diritto alla mobilità del posto) e i genitori (che reclamano il diritto alla stabilità degli insegnanti). Due diritti inconciliabili, per ora. Nell’ambito della trattativa sindacale presso l’Aran, relativamente all’attuazione dell’art. 43 del contratto (definizione delle modalità di attuazione delle disposizioni applicative della riforma), è stato posto il problema della competenza per decidere la mobilità degli insegnanti, preoccupati da un’invasione di campo della legge di riforma.

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«Tutor per forza».
l'Unità - 26-10-2004
Tutor per forza. Volente, o nolente. A costo di essere nominati d’ufficio, in barba alla legge 53 del 2003, che dà ai collegi dei docenti il compito di definire i criteri per la scelta del tutor nelle scuole elementari e medie. In sordina e senza tanti clamori in alcuni circoli di Roma, i dirigenti didattici del ministero di viale Trastevere, hanno consegnato ai loro insegnanti un ordine di servizio investendoli dell’ incarico. L’attribuzione d’ufficio è realtà in almeno tre circoli didattici della capitale: il 134° “Tona”, in quello di via Frignani a Spinaceto e nell’istituto di via San Biagio ai Platini a Tor Bellamonica. A rendere noto quanto sta accadendo nella capitale è stato Antonio Cucinella del coordinamento per la difesa del tempo pieno nelle scuole romane: «Quanto è successo è di una gravità inaudita e dimostra come il ministro calpesti le stesse norme che lei stessa ha voluto» ha poi commentato a margine del p rimo Forum sulla scuola e l’università, che si è concluso ieri a Firenze. Fatto sta che sia i sindacati che gli stessi insegnanti sono ora ancora di più sul piede di guerra con il ministro Moratti.


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Tam Tam

Un anno fa, in un piovoso 30 ottobre, se ne andava Alessandro Galante Garrone, maestro di libertà, esponente di primo piano della Resistenza e del Partito d´Azione, biografo appassionato di Filippo Buonarroti e di Gilbert Romme, magistrato antifascista che osò criticare apertamente le leggi razziali subito dopo la loro promulgazione. Torino lo ricorderà il 18 novembre al Centro studi Piero Gobetti
nel corso di una manifestazione in cui verrà rievocata, nel decennale della morte, anche la limpida figura di Franco Venturi, partigiano di GL e studioso illustre dell´illuminismo e del populismo russo


Nostro sacro universo
Repubblica quotidiano - 30-10-2004
 messaggio 
Esce "Siate saggi, diventate profeti": si scopre che la scienza più aggiornata non può fare a meno della poesia Due illustri fisici si confrontano con i grandi e irrisolti perché dell´umanità Steven Weinberg di fronte alle meraviglie del mondo non riesce a trovare un senso Il neurobiologo Antonio Damasio pone i sentimenti alla base della coscienza.

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Nazifascismo, la Storia e le storie private
La Repubblica - 29-10-2004
 storie 
Bruno Vespa ha dedicato, giorni fa, una trasmissione a Romano Mussolini. Molti lo hanno giudicato inadeguato alla tragicità degli eventi di cui il Duce fu causa. Nasce la domanda se si possa limitare il ritratto, il ricordo di un uomo pubblico (di quell’uomo pubblico ) al solo privato. Lo può fare un figlio, non dovrebbe farlo – ritengo – un programma di una tv pubblica. A meno di non voler contribuire, di fatto, alla rivalutazione di un dittatore. Operazione alla quale, al momento, contribuiscono in molti.

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Sette veli per un re
Kataweb musica - 29-10-2004
 musica 
Sette veli intorno al re è un disco di canzoni per bambini, ma totalmente diverso nella concezione, nella realizzazione e nel risultato, da tutti gli zecchini d'oro possibili e immaginabili. E con una lista di partecipanti che pare un parterre de roi: Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Franco Battiato, Moni Ovadia, Faisal Taher dei Daunia, Carlo Taranto della Gialappa's, Stefano Bollani, Fausto Cigliano, Don Riccardo Simionato (missionario in Madagascar), il flautista tibetano Nawang Khekhog e vari strumentisti di rango. Ma il centro del progetto non sta nelle nobili presenze quanto nella volontà di fare un disco senza moine, con brani originali che svelano la complessità della vita e del mondo come ricchezza e non come paura. Parte del ricavato è destinato a progetti per l'infanzia di Emergency, dell'Associazione Pr ogetti ECAR Mandabe e del Tibetan Children' Village.

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Il rimosso in politica
Di Rienzo editore - 28-10-2004
 libri 
Giorgio Galli, famoso politologo, esamina in modo semplice, ma decisamente rigoroso, il tentativo del represso di conquistare, o riconquistare, quegli spazi espressivi, necessari per la propria affermazione e sopravvivenza, che il potere esistente, lo Stato, la Chiesa, e quant’altro, hanno sempre tentato di contrastare. Si tratta di un’azione repressiva che non è però riuscita, almeno per quei casi di valore fondamentale per l’essere umano, come ad esempio la libertà di espressione, a fiaccarne la dinamicità, ed è per questo che periodicamente tali spinte si ripropongono, addirittura in modo spontaneo.

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Laboratorio acqua
Alekos - 28-10-2004
 pianeta 
Vi proponiamo il laboratorio "acqua: educazione al consumo": quanti litri di acqua consumiamo in un giorno?..e quanta un africano, cinese, statunitense o mediorientale?...come possiamo risparmiare l'acqua?...cos'è la fitodepurazione?...
Queste alcune delle domande cui "Acqua" può dare risposte.

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Spacciatori verbali
l'Unità online - 27-10-2004
 espressioni 
Tra i (dubbi) meriti attribuiti alla televisione, c'è quello di aver fatto parlare agli italiani una lingua comune. Certo, con approssimazione e conformismo, nonché a danno della ricchezza delle lingue locali. Ora però siamo a un nuovo stadio, in cui le parole vengono spacciate, molto oltre la modica quantità, per dire proprio il contrario di quello che significano. E questo non tanto, ci pare, per colpa della tv, quanto per l’abuso che della tv fa il governo di destra (il centro, se c’è, batta un colpo).
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La guerra era decisa, Blair sapeva di mentire
Articolo 21 - 26-10-2004
 NO WAR 
Tony Blair ha ingannato il parlamento sui motivi della guerra all’Iraq. Questa è la storia nuda e cruda. Indietro non si torna. Si tratta di tirare le somme: Blair è un bugiardo. Ha agito «sapendo coscientemente di mentire». Parla «la coscienza del partito laburista». E’ così che è stata descritta mille volte Clare Short, l’ex ministra addetta agli aiuti ai paesi sottosviluppati che si è fatta la reputazione di una donna onesta e sincera. Alcuni estratti dal libro che l’indomabile Short ha appena scritto, «An Honourable Deception»? (Un inganno onorevole?) sono stati pubblicati in esclusiva dall’Independent. Ne viene fuori un ritratto di Blair «presidenziale» che nei momenti cruciali non presta molto ascolto ai suoi ministri, ma preferisce farsi consigliare da un ristretto numero di fedeli assistenti e spin doctor che gli stanno intorno a Downing Street. Questo Blair, sull’Iraq, secondo la Short si è fatto trascinare ciec amente dalla politica di George Bush.
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Quando muore l'informazione
Reporter Associati - 26-10-2004
 comunicato 
A qualche giorno di distanza dal contestatissimo voto che ha confermato il presidente Bielorusso Lukaschenko, Weronika Tcherkassova, 45 anni, una giornalista dell'opposizione bielorussa è stata trovata morta nel proprio appartamento di Minsk, uccisa da venti coltellate. "Si indaga in ogni direzione, ma queste venti coltellate ci portano a sospettare un movente passionale, non abbiamo trovato tracce di effrazione." afferma la polizia. Secondo il Moscow Times, la Tscherkassova non era una giornalista di opposizione, nello stesso articolo troviamo anche una dichiarazione di un portavoce del governo bielorusso che afferma che la Tscherkassova non era mai stata in possesso di notizie sensibili e che si trattava di una giornalista apolitica, che brillava per la propria neutralità.

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Cara agenda
Redazione Romaone - 25-10-2004
 libri 
Il sogno di normalità di un'adolescente sensibilissima, acuta, esposta alle passioni e agli sconforti di un'età difficile e bellissima. E' la trama di "Cara agenda" (ed.Aletti), opera seconda di una scrittrice italiana, Daniela Molina, che ha scelto di raccontare una storia di una ragazza come tante ma che affronta la vita con una sfida in più: quella dell'handicap.

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 Siti consigliati 
Edoneo
La nostra storia ha inizio con la sofferenza degli scontri di Napoli e Genova e con la morte di Carlo. Ma torniamo indietro nel tempo....

XENA: CENTRO SCAMBI E DINAMICHE INTERCULTURALI
Associazione culturale senza fini di lucro, nata nell'autunno 1994, che promuove varie attività e progetti, in particolare nell'ambito di programmi europei che offrono ai giovani la possibilità di accedere ad esperienze di mobilità in ambito scolastico, professionale e culturale per incrementare il confronto tra culture e sistemi diversi, favorire dinamiche di apprendimento e conoscenza interculturali, prevenire e contrastare pregiudizi e razzismo.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.

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