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Fuoriregistro del 07/11/2004 - a.s. 04/05
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newsletter del 07/11/2004
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Sommario

SCUOLA

Le ragioni dello sciopero

di Arturo Ghinelli
Mi spiace, non sciopererò
di Gianni Mereghetti
Costituzione Europea: poco spazio per l'educazione
di Tuttoscuola
Costituzione Italiana: un appello
di Comitato per la Scuola della Repubblica
Foto di scuola con studenti
di Grazia Perrone
La solitudine del dirigente scolastico
di Grilloparlante
Nontiscordardinoi
di Cub Scuola
Notizie dalla neoscuola: altri mondi
di Mario Menziani
Obiettivi IRC per la scuola media
di Anna Pizzuti

ORIZZONTI

Guerra di liberazione

di Giuseppe Aragno
Non è ammissibile mollare!
di Angelo Arrabito
La luna y mil noches
di Alejandro Cesar Alvarez
E noi preferiamo la pace.....
di Classe IB commerciale IPSC
Due Americhe, due Italie
di Vittorio Delmoro
Italiani, brava gente !
di Aldo E. Quagliozzi
Sognando uno stato
di Ilaria Ricciotti
Destra e sinistra: costruire un ponte
di Aldo E. Quagliozzi


Le ragioni dello sciopero
di Arturo Ghinelli

Come insegnanti dobbiamo cercare di non commettere un altro errore: sottovalutare lo sciopero del 15 novembre. Quel giorno tutte le scuole devono chiudere. Proprio adesso che sindacati e partiti si sono accorti della situazione in cui ci troviamo a lavorare, cerchiamo di non far mancare la nostra voce di professionisti seri per denunciarla. Tutte le aule deserte quel giorno diventino il simbolo dello stato di abbandono in cui si ritrova la scuola pubblica e del disinteresse del governo per il lavoro degli insegnanti e per il futuro dei nostri ragazzi.



Mi spiace, non sciopererò
di Gianni Mereghetti

Questo sciopero chiede sostanzialmente una cosa, che non si faccia la riforma! Infatti non ci sarà riforma della scuola senza un nuovo stato giuridico degli insegnanti, senza un'autonomia che arrivi ad essere libertà dei diversi soggetti che vivono la scuola, senza una reale parità scolastica che finalmente liberalizzi il sistema, senza un sistema dell'istruzione e formazione professionale che sia effettivamente nuovo, senza dare alle regioni la loro funzione nel sistema scolastico, senza attribuire agli insegnanti uno stipendio che premi la loro professionalità.

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Costituzione Europea: poco spazio per l'educazione
di Tuttoscuola

Nessuno dei 450 articoli che compongono la Costituzione dell'Europa a 25, sottoscritta venerdi' scorso a Roma, e' dedicato in modo specifico al tema dell'educazione (salvo nostre omissioni o errori, sempre possibili di fronte ad un complicato testo di 270 pagine).



Costituzione Italiana: un appello
di Comitato per la Scuola della Repubblica

L'appello su cui si è costituito il "Comitato Provinciale per la Difesa della Costituzione e per il NO nel referendum costituzionale" è dettato da un profondo allarme per le possibili conseguenze del progetto di riforma costituzionale del governo Berlusconi/Fini. Noi siamo convinti che non cambierebbe solo la forma di governo, ma anche la forma di Stato. L'Italia non sarebbe più uno stato democratico o, se vogliamo, della democrazia rimarrebbe solo la forma.



Foto di scuola con studenti
di Grazia Perrone

In dicembre verranno resi noti, a livello internazionale, i risultati di Pisa 2003.
Il Programme for International Student Assessement è il più vasto studio comparativo internazionale sul rendimento scolastico degli studenti mai realizzato fino ad ora. Promosso dall´Ocse e affidato per la gestione a un consorzio internazionale di istituti di ricerca, coinvolge quasi tutti i paesi dell´organizzazione e molti altri che non ne fanno parte. È organizzato in cicli triennali e si propone di rilevare le competenze degli studenti quindicenni in comprensione della lettura, matematica e scienze. In ciascuna delle rilevazioni (la prima è stata realizzata nel 2000), l´attenzione è focalizzata su uno di questi ambiti, con una parte di domande, numericamente meno rilevante, anche sugli altri due.
La rilevazione del 2003 ha posto al centro le competenze in matematica.



La solitudine del dirigente scolastico
di Grilloparlante

Parafrasando il titolo di un romanzo di Manuel Vasquez Montalban si potrebbe, a ragion veduta, parlare di solitudine del dirigente scolastico. Per essere ancora più espliciti, si può dire che i dirigenti scolastici, di questi tempi, sono stati praticamente lasciati in braghe di tela. Se la metamorfosi di direttori didattici e presidi, con l’ingresso nella luminosa area della “dirigenza”, già all’epoca del centro-sinistra dava adito a non poche perplessità ora, con questo governo e con questi chiari di luna, le cose appaiono più crudamente per quello che sono: una specie di abbaglio.



Nontiscordardinoi
di Cub Scuola

Gentili colleghe, gentili colleghi,

siamo un gruppo di 13 insegnanti, ausiliari e amministrativi della Formazione professionale lombarda licenziati il 30 giugno scorso dall'Enfap di Milano "per esubero di personale". Abbiamo un'età compresa fra i 42 e i 58 anni, un'esperienza di oltre 15-25 anni e da quattro mesi senza stipendio.
Sia il contratto collettivo che la legge regionale 95/80 prevedono in caso di "esubero" la ricollocazione del personale presso altri enti.Ciò non è avvenuto.

Abbiamo lanciato un appello agli operatori della scuola italiana e al mondo del lavoro "invia un fax alla Regione Lombardia: assessore non ti scordar di noi e delle legge regionale 95/80".



Notizie dalla neoscuola: altri mondi
di Mario Menziani

Come può accadere che si possa precipitare in un abisso di tempo, perdersi nei meandri di anni luce e conficcarsi là dove l’attimo assume l’insipida dimensione dell’infinito? Come può accadere che anche solo l’ieri si snaturi e perda il suo concretissimo senso di banale insieme di accadimenti, quel quotidiano susseguirsi così sempre apparentemente uguale e stabile, ma pur sempre diverso e nuovo, che conferisce al nostro stare nel tempo un aspetto famigliare, caldo, pacato e tranquillo?



Obiettivi IRC per la scuola media
di Anna Pizzuti

Accade per tutte le polemiche: passato il momento della discussione accesa, durante la quale ciascuno sostiene con forza le proprie posizioni e prefigura sviluppi che dall’altro vengono contestati, finiamo per dimenticarcene, anche quando i fatti successivi potrebbero darci ragione.
E così è passata quasi sotto silenzio, la pubblicazione del decreto presidenziale con il quale sono stati approvati gli obiettivi specifici di apprendimento propri dell'insegnamento della religione cattolica per la scuola secondaria di I grado, che vanno ad aggiungersi a quelli per la scuola dell’ infanzia e per la scuola primaria.



Guerra di liberazione
di Giuseppe Aragno

Così Carlo Azeglio Ciampi ha definito a Trieste il primo conflitto mondiale: una guerra di liberazione. E’ incredibile, ma è così: l’orrore di una vergogna senza fine che chiamiamo ambiguamente “Grande guerra”, ha sempre esercitato un fascino terribile su animi e culture le più disparate. Incantò l’interventismo irredentista di Cesare Battisti, che pagò col capestro la sua fede, quello “democratico” di Salvemini, quello “rivoluzionario” di Corridoni, Labriola e De Ambris, i sindacalisti finiti al fianco di un avventuriero come Mussolini, che ridusse allo sbando la Seconda Internazionale e giunse ad ammaliare persino l’anarchico Kropotkin, che nel 1916 non esitò a chiedere, in un manifesto sottoscritto con altri quindici compagni, la prosecuzione del macello fino allo schiacciamento della Germania.
Tardo epigono di sovversivi pentiti, il moderato capo dello Stato pronuncia oggi, in contrasto con la storia e con l’ethos che è alla radice di quella Costituzione della quale dovrebbe essere supremo garante, parole che inducono a riflettere.



Non è ammissibile mollare!
di Angelo Arrabito

Mi sembra ancora blanda l'azione della sinistra nel contrastare l'immondo sfacelo che ormai ha colpito tutte le articolazioni della vita umana in Italia. Alla luce degli ultimi avvenimenti, compresa la rielezione del bush americano, e dunque della continuazione pericolosa della strada già esperita dall'umanità negli ultimi quattro anni, come si muovono gli esponenti della cosidetta alternativa?
Ripetono, secondo moduli vocali simili a quelli che si sentono in un pollaio, il verso di questa destra italiana ringalluzzita dalla vittoria americana, assecondandola nel commento inutile e velleitario delle elezioni americane e non trova ancora la determinazione di riportare l'attenzione della pubblica opinione sulle realtà disumane e, ormai, inesprimibili in cui la condizione della maggioranza degli italiani versa.

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La luna y mil noches
di Alejandro Cesar Alvarez

Los hombres gritan y las mujeres lloran. Todo es confusión y terror.

Por un instante ya no hay más cantos, ni sirenas, ni nada. Rompe el estruendo. Los niños abrazan los vientres exclamando: ¡Mamá !



E noi preferiamo la pace.....
di Classe IB commerciale IPSC

Abbiamo concluso questo lavoro sentendoci più sereni perché è il giorno in cui, come speravamo, Simona Pari e Simona Torretta sono state liberate.
Queste lezioni sono servite a farci capire meglio cosa vuol dire pace e cosa vuol dire guerra.
E noi preferiamo la pace.


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Due Americhe, due Italie
di Vittorio Delmoro

Esistono dunque due Americhe : quella di Moore e quella descritta da Moore. L’equazione iniziale potrebbe dunque specchiarsi in una più casalinga? Vincerà l’Italia di Moretti o quella descritta da Moretti? Quanto in profondità si è diffuso il cancro berlusconiano? Quanti vedono in lui il difensore dei propri valori, oltre che del proprio profitto? Quanti, non ancora stanchi di promesse mai mantenute, si faranno prendere da altre, più mirabolanti, prospettive? Siamo un popolo oramai vaccinato e maturo, oppure dobbiamo ancora curare il nostro infantilismo socio-culturale?



Italiani, brava gente !
di Aldo E. Quagliozzi

La corrispondenza che segue è della giornalista Nacéra Benali del quotidiano El Watan e della radio algerina. Risiede e lavora a Roma dal lontano 1994.
In essa viene fatta una ampia panoramica sulla condizione dello straniero nel bel paese e di come lo stesso viene visto e presentato dal servizio pubblico radiotelevisivo. Con buona pace di tutte le false politiche dell’accoglienza!



Sognando uno stato
di Ilaria Ricciotti

Yasser, che ha sofferto, ha lottato, ha sbagliato, non si è umiliato, è stato un leader, ora, in coma a Parigi e non nella sua terra, starà ancora sognando che i palestinesi abbiano un loro stato e non un muro che li divide, li umilia, li fa apparire agli occhi del mondo soltanto come dei mostri che debbono essere sterminati.



Destra e sinistra: costruire un ponte
di Aldo E. Quagliozzi

Comincia ad affiorare e divenire convinzione diffusa tra gli opinionisti, anche di fede diversa, che l’era del ‘ berlusconismo ‘ stia volgendo al termine.
Si cominciano a tirare le cosiddette somme, al fine di determinare lo stato dello sfascio generale del bel paese, non solo sul piano della economia ma soprattutto sul piano del vivere sociale, ché di certo è stata la voce più passiva di questo decennio maturato all’ombra ingombrante del nostro egoarca. Aiuterebbe in questo senso che le due schiere storicamente contrapposte nel bel paese, la destra e la sinistra, riuscissero, per il bene superiore del bel paese, a costruire un ponte di dialogo fondato sulle solide basi del reciproco riconoscimento, della lealtà politica, del buon affare e del rispetto delle regole condivise.



 

Brevi di cronaca

A ridosso delle interminabili e frastornanti felicitazioni dei potenti della Terra per la rielezione del presidente americano George Bush per un altro interminabile quadriennio, al termine del quale sarà inportante e curioso conoscere lo stato di ‘ salute del mondo intero ‘, urge approfondire l’argomento guerra con il concorso di illustri e facondi pensatori.

Trieste, il muro del tricolore
il Manifesto - 06-11-2004
L'orologio della storia a Trieste si è fermato. Oggi si tornano a fare gli stessi discorsi che si facevano cinquant'anni fa, senza tenere conto di quante situazioni nel frattempo sono cambiate. La stessa restituzione di Trieste alla sovranità italiana nel 1954 fu tra gli ultimi atti della guerra fredda: la Jugoslavia era ormai inclusa nella sfera d'influenza delle potenze occidentali, abortita l'idea del Territorio libero di Trieste gli anglo-americani potevano compensare la fedeltà atlantica dell'Italia.

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Parini, il ministro si pronunci sulle espulsioni
Corsera - 06-11-2004
Si possono espellere i vandali del Parini? O non è possibile superare i quindici giorni di sospensione? Sono ventidue professori del liceo classico milanese a chiederlo. In una lettera inviata al ministro Letizia Moratti. A quasi tre settimane dall’allagamento della scuola, provocato da quattro studenti che volevano evitare il compito in classe di greco, si continua a discutere di punizioni e legalità. Ventidue insegnanti - «ma siamo molti di più» - hanno scritto al ministro dell’Istruzione chiedendole di chiarire l’interpretazione dello Statuto degli studenti e delle studentesse.

NEI COMMENTI LA RISPOSTA DEL MINISTRO


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Nuovi licei, dopo gli incontri al MIUR resta il nodo politico
Tuttoscuola - 05-11-2004
Una cosa appare certa. Tutti i licei per realizzare le competenze attese del Pecup (Profilo educativo, culturale e professionale) dovrebbero lavorare su una proposta di 27 ore settimanali minime obbligatorie per tutti, più 198 ore annuali opzionali facoltative. I licei coreutico musicale, economico e tecnologico potranno trasformare le ore opzionali facoltative in obbligatorie per tutti. Ma l’ipotesi non è esclusa a priori nemmeno per gli altri licei, per i quali sarà possibile ipotizzare segmenti parziali o totali delle 198 ore opzionali facoltative in opzionali obbligatorie.
Il decisore politico ora è chiamato a sciogliere tutti i nodi riemersi anche in occasione degli incontri svoltisi a viale Trastevere.
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Il punto di vista dei bambini stranieri
Arturo Ghinelli - 05-11-2004
La provincia di Reggio Emilia è al secondo posto in Italia per la presenza, in percentuale, di alunni stranieri nelle nostre scuole. Proprio in provincia di Reggio Emilia, per la precisione nel distretto di Correggio, è stata fatta un’indagine nelle scuole elementari e medie per conoscere il punto di vista di questi ragazzi. Tutti ormai, anche il MIUR, danno i numeri sugli stranieri, che frequentano le nostre scuole, ma solo per farci sapere quanti sono e da dove provengono. Mancano invece indagini per sapere come i ragazzi, figli di immigrati, vivono il loro inserimento scolastico. L’indagine di Correggio si è svolta la primavera scorsa intervistando 92 alunni stranieri e altrettanti italiani, frequentanti la 4° elementare e la 2°media a Correggio, Rio Saliceto, Campagnola, Fabbrico e Rolo.

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Ricordare Di Vittorio
Repubblica Bari - 04-11-2004
Morì sul campo. Come Enrico Berlinguer. Era il 3 novembre del 1957. A Lecco c´era un incontro con i delegati sindacali. E la sua presenza carismatica, si spense lì, nel profondo Nord, lui che 65 anni prima, era nato nel profondo Sud dove per un figlio di contadini, all´inizio del secolo, non c´era molto altro da fare che arare i campi. Era un cafone pugliese, Giuseppe Di Vittorio. E orgoglioso di esserlo.
I cafoni erano una categoria alla quale «mi onoro di appartenere», ripeteva spesso.
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Pdl De Napoli/Santulli lo stop della Puglia
Gildains - 04-11-2004
Il Consiglio regionale pugliese - Regione governata dal centrodestra - nella seduta del 29 ottobre scorso ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che "stoppa" la proposta di legge presentata dal centrodestra sullo stato giuridico del personale docente. A riferirlo sono due, scarne, note pubblicate, il 30 ottobre scorso, sui due maggiori quotidiani locali - Corriere del Mezzogiorno Puglia e Repubblica Bari - che - stranamente - sono state ignorate dai politici pugliesi. Specie quelli di opposizione.

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Oro alla Patria
l'Unità online - 03-11-2004
Cerchiamo di riepilogare quello che appare come il film dell’anno. Primo tempo: un tormentone infinito del centrodestra. Tema: "Meno tasse per tutti". Ma non se ne fa nulla.
Secondo tempo: le tasse sono aumentate nella legge Finanziaria 2004, tanto che i sindacati proclamano uno sciopero generale.
Terzo tempo: il centrodestra annuncia, in vista delle prossime elezioni, che le tasse caleranno, soprattutto per i miliardari. Costoro, in compenso, dovranno versare un contributo di solidarietà. Una specie d’elemosina da consegnare ai poveracci.
È la rievocazione accorata di un’antica operazione svoltasi durante il Ventennio fascista. Era chiamata "L'Oro alla Patria”.
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La rivoluzione della posta elettronica
Repubblica - 02-11-2004
aldilà delle patologie resta il fatto che per utilità e diffusione la posta elettronica è la maggiore invenzione umana del nostro tempo. Sarebbe stucchevole ancor più che futile elencare un´altra volta i suoi vantaggi: la possibilità di contatti internazionali comodi, frequenti e gratuiti, la maggiore circolazione di idee che ne deriva, il brusco ridimensionamento della necessità di usare il petulante telefono e il farraginoso fax e in generale la certezza di poter entrare in contatto pressoché con chiunque senza rompergli le delicate palle. La discrezione, appunto.
La rivoluzione vera e propria riguarda la scrittura.

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Gay: se l'amore è messo all'indice
Repubblica - 01-11-2004
Il legame affettivo tra persone dello stesso sesso è sempre esistito in tutte le culture e interpretato in alcune come evento naturale, in altre come evento contro natura. Siccome la natura, come ci ricorda Eraclito, «ama nascondersi», l´accettazione o la condanna dell´omosessualità sono fenomeni culturali. E siccome la cultura è più abile della natura a imbrogliare le carte, seguiamone i trucchi, le sofisticate giustificazioni, i nobili intenti.
Ne consegue che allora ha ragione Platone là dove dice, a proposito dell´omosessualità, che il vero problema non è il sesso, ma piuttosto la democrazia.

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Tam Tam
Creazionismo e scuola
Il Circolo Gould - 06-11-2004
 incontri 
Vi invitiamo al primo degli incontri relativi ai
"Seminari di divulgazione scientifica",
organizzati dal Cidi di Roma in collaborazione con Itis "Armellini", Anisn, Circolo Bateson e Circolo Gould.
Il primo incontro avverrà il 9 novembre 2004:
"Il creazionismo e l'insegnamento delle scienze nella scuola italiana" con Pietro Greco e Alessandra Magistrelli.

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Verso l’indifferenza?
Ilaria Riciotti - 06-11-2004
 ilforasacco 
Leggendo i quotidiani, ascoltando la TV e la gente, si evince sempre più, come ci stiamo incamminando in molti, verso una strada piena di “fango…piovosa…” e la stiamo percorrendo “…senza fede e senza entusiasmo….”
La mancanza di volontà, l’indolenza, l’apatia, la pigrizia, la svogliatezza, sembrano sovrastare i nostri paesi, i nostri quartieri, le nostre città, il mondo intero.
Ma è proprio così?
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Corso Accessibilità Web: Normative e Standards
Studio Delta - 05-11-2004
 software libero 
La "Legge Stanca", approvata dal Parlamento nel gennaio 2004, determina che tutti i siti internet della Pubblica Amministrazione devono essere aggiornati e resi "accessibili", consentendo così ai disabili l'accessibilità alle nuove tecnologie digitali, in primis ai siti internet e comunque a tutti i “rapporti telematici” tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Lo scopo del corso è fornire le conoscenze necessarie a saper comprendere e valutare l'accessibilità dei siti web, in realazione, soprattutto, con quanto disposto dalla Legge e successivi Regolamenti di Attuazione.
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Eroismo e patriottismo.. o.. orrore e sofferenza?
Retenowar - 04-11-2004
 NO WAR 
Il 4 novembre NON deve essere una celebrazione bensì un momento di riflessione e di lutto per tutti i morti in guerra che nel ‘900 sono stati più di 109 milioni.
Il 4 novembre NON è giorno di vittoria: 650.000 soldati italiani uccisi e 1.000.000 di feriti e mutilati non rappresentano una vittoria.
Il 4 novembre NON ci deve far dimenticare tutti i soldati mandati a morire, ieri come oggi, non certo per motivi di difesa.
Il 4 novembre dovrebbe essere una giornata per il NO a tutte le guerre, da quelle falsamente finite (Iraq e Afghanistan) a quelle che continuano, anche se volutamente dimenticate.

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Il senso della vita nelle cose d'amore
Repubblica - 03-11-2004
 libri 
Perché un libro sull´amore? Perché, rispetto alle epoche che ci hanno preceduto, nell´età della tecnica l´amore ha cambiato radicalmente forma. Da un lato è diventato l´unico spazio in cui l´individuo può esprimere davvero se stesso, al di fuori dei ruoli che è costretto ad assumere in una società tecnicamente organizzata, dall´altro lato questo spazio, essendo l´unico in cui l´io può dispiegare se stesso e giocarsi la sua libertà fuori da qualsiasi regola e ordinamento precostituito, è diventato il luogo della radicalizzazione dell´individualismo, dove uomini e donne cercano nel tu il proprio io, e nella relazione non tanto il rapporto con l´altro, quanto la possibilità di realizzare il proprio sé profondo, che non trova più espressione in una società tecnicamente organizzata, che declina l´identità di ciascuno di noi nella sua idoneità e funzionalità al sistema di appartenenza.
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Se mi lasci ti cancello
Gianni Mereghetti - 02-11-2004
 cinema 
Vedendo questo film risulta evidente che non ci sia amore senza memoria, ma anche che la questione seria di oggi sia uno sguardo più grande di tutti i particolari, che costituiscono un affetto in senso positivo e negativo. Il problema di ogni legame affettivo è quando i particolari diventano il tutto; è in questo frangente che mettono a rischio una delle esperienze più belle che l’uomo può vivere in questo mondo, quella della reciprocità dell’amore.
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Comunicato
Giovanna Negris - 02-11-2004
 mobbing 
Egregi Signori, vorrei rendere nota a tutti per legittima difesa una mia comunicazione spedita via fax il 27.10.04, rivolta alla CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE CIVILI. Al di là della bella espressione di una giustizia e libertà umane "supreme", il nostro diritto di cittadini offesi da reato alla libertà di scrivere, implica per la società un significato e un beneficio che le può derivare soltanto da una fonte diretta e non inquinata dai passaparola e pertanto priva di manipolazioni o di stravolgimenti dei fatti e della verità di quanto è accaduto.
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Il nostro Iraq
Indymedia. - 02-11-2004
 NO WAR 
È passato più di un mese dal 28 settembre, il giorno in cui Simona Torretta e Simona Pari sono state liberate dopo tre settimane di prigionia. Ora hanno deciso di narrare, per la prima volta, in prima persona, il loro sequestro e la loro esperienza in Iraq.
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Professione: reporter
Il Manifesto - 01-11-2004
 storie 
È stato il primo a fotografare il disastro radioattivo di Nagasaki, poco dopo che gli americani avevano sganciato la bomba atomica. I suoi scatti hanno mostrato al mondo l'indicibile e l'inimmaginabile, il vero day-after dell'umanità. George Silk, fotoreporter che ha dedicato più di cinquanta anni della sua vita a rappresentare il pianeta, le sue miserie e le sue ricchezze, la sua drammatica quotidianità come l'eccezione violenta delle vicende belliche, per conto della rivista Life, è morto in un ospedale di Norwalk, nel Connecticut, all'età di ottantasette anni. Se n'è andato sabato scorso per un arresto cardiaco dovuto a una congestione ma la famiglia ha preferito diffondere la notizia in ritardo.

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Foruminsegnanti.it - Portale interattivo per i docenti
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Educazione alla pace
L'educazione alla pace non si insegna,si fa. I valori della nonviolenza si acquisiscono con l'educazione in ambienti dove siano effettivamente praticati, così come si imparano certe semplici competenze quali il nuotare o il servirsi di forchetta e coltello. Dice giustamente un vecchio adagio che non si può imparare a nuotare senza entrare nell'acqua.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.

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