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Fuoriregistro del 12/12/2004 - a.s. 04/05

racconti

f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 12/12/2004

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Sommario


ORIZZONTI

Sabato quasi natale

di Anita

La festa e i valori
di Gianni Mereghetti

Sono lieto di farmi processare!
di Aldo Ettore Quagliozzi

Per contare e non essere contati
di Arturo Ghinelli

Immigrati e integrazione
di Laura Tussi


PIANETA SCUOLA

L'intuizione

di Virginia Mariani

Notizie dalla neoscuola: colloqui
di Mario Menziani

Valutazione: evviva lo Stato leggero..!
di Dedalus

Interrogazione a risposta immediata
di On. Piera Capitelli

Ecce homo oeconomicus
di Pino Patroncini

Appello per una scuola pubblica di qualità
di Assemblea dei coordinamenti in difesa della scuola pubblica

Notizie per i dirigenti scolastici
di Antonella Minucci

Ragionando sulle prospettive
di Vittorio Delmoro

Con occhi di maestra...sintesi di un convegno molto affollato
di Claudia Fanti

 

Sabato quasi natale
di Anita


Una ragazzina di 14 anni, di Nanto (Vicenza), si è tolta la vita impiccandosi ad un albero poco distante da casa. Il suo corpo è stato trovato oggi da un cacciatore. La giovane era sparita da casa ieri, giorno del colloquio a scuola tra insegnanti e genitori. La ragazzina frequentava il primo anno del liceo artistico "Martini", ma il suo rendimento non era buono. Nei biglietti che ha lasciato ai familiari, spiegherebbe la decisione di farla finita proprio con il dolore per le delusioni scolastiche procurate ai genitori.

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La festa e i valori
di Gianni Mereghetti


E’ il laicismo allora ad essere ricomparso sulla scena, in modo più subdolo, fingendo di voler difendere la sensibilità dei bambini musulmani, in realtà perseguendo il progetto di sempre, quello di togliere Dio dal mondo. Contro questa offensiva laicista c’è poco da fare, basta essere laici, ossia chiamare le cose il loro nome. Natale non significa festa dei valori, Natale significa nascita di Gesù.

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Sono lieto di farmi processare!
di Aldo Ettore Quagliozzi


Nel paese del tubo catodico monopolizzato e della carta stampata asservita o distratta, un fatto minimo può ben essere ignorato e quindi non comunicato.
Ma quel fatto, all’epoca, fece un clamore enorme, della stessa enormità che caratterizza l’assordante silenzio di questi giorni che circonda lo sviluppo processuale del fatto steso.
Tutti i megafoni dettero la notizia nelle forme più eclatanti, convinti che potesse la reazione energica al fatto da parte dell’egoarca essere pedagogica ai tanti che nel tempo successivo si sono come ostinati, in tante pubbliche occasioni, a contestare l’unto; chi non ricorda la ‘ faccia di … ‘ sollecitamente profferita nei confronti di una signora dall’egoarca, offeso dall’invito della stessa a tornarsene nei suoi lussuosi appartamenti?
Ha ragione Piero Ricca: in quell’urlo milioni e milioni di italiani si sono come riconosciuti, ed è bene ora che siano messi in condizione di sapere.

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Per contare e non essere contati
di Arturo Ghinelli


Una società interculturale va costruita, non è un dato di fatto. Non basta essere vicini di casa o compagni di lavoro per capirsi, bisogna crescere insieme, educarsi alla convivenza. Per questo bisogna salvare la scuola pubblica, l’unico luogo in cui i nostri figli non si accontentano di essere compagni di banco, ma vogliono diventare amici per giocare insieme. Bisognerebbe essere capaci di sentire i bisogni di noi stessi e di tutti gli altri. E’ da questo sentire comune, da questo com-patire cioè “portare insieme” che possono gettarsi le basi di quello che potrebbe essere il motore della trasformazione del nostro vivere in una prospettiva interculturale.

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Immigrati e integrazione
di Laura Tussi


Nella scuola si gioca “il tutto” dei processi d’integrazione dell’adolescenza e dell’inserimento scolastico. All’interno del mondo dell’immigrazione il numero più alto di persone è quello che si trova nella fascia d’età dagli zero ai 14 anni. Il tema degli adolescenti immigrati è abbastanza recente e si è cominciato a delineare proprio negli ultimi tempi.

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L'intuizione
di Virginia Mariani


Ciò che ha caratterizzato la mia carriera di studente è stata l'intuizione, oltre naturalmente alla cura per il suo contrario, lo studio, finalizzato purtroppo alla sola verifica, orale o scritta che fosse. Di questo me ne sarei accorta soltanto all'Università e successivamente anche nella quotidianità della mia vita professionale. Ma cosa andavo a raccontare della Storia e della Geografia alla cattedra? Cosa ho mai esposto veramente della Letteratura? E delle Scienze? (la Filosofia e la Storia dell'Arte, però, per me non sono mai state vere e proprie materie di studio poiché troppo spesso non lo erano d'insegnamento per i/le miei/ie proff.! Per non parlare dell'Inglese e della Chimica…) Eppure sono sempre stata brillante… me lo dicevano anche le mie amiche. Non potrò mai dimenticare una compagna del Magistrale che, disperata per le sue fallimentari interrogazioni, un giorno proruppe in un "Vorrei stare a casa tua per vedere come studi!".

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Notizie dalla neoscuola: colloqui
di Mario Menziani


I colloqui con gli insegnanti, o meglio i colloqui generali, sono “cosa antica”. Fanno parte della scuola come gli arredi. Penzolano minacciosi nell’aria almeno due volte all’anno, generalmente mal sopportati dai docenti, dai genitori, dagli alunni. Avanguardie della scheda di valutazione quadrimestrale, la precedono del numero di settimane teoricamente necessario alla eventuale riparazione. Si ripetono da sempre: immutati, immutabili. Presenti pure oggi, nonostante le novità della neoscuola, anzi probabilmente confermati dall’ultima circolare che sottolinea la necessità di una: “fase riflessiva e di partecipata consapevolezza, nell’ambito della quale i genitori e gli allievi da una parte, e i docenti dall’altra, attraverso il processo di valutazione, trovano opportunità e occasioni per migliorare la relazione educativa, ovviamente nel rispetto dei distinti ruoli.”

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Valutazione: evviva lo Stato leggero..!
di Dedalus


il MIUR rinuncia a definire in proprio i “criteri generali”, i livelli essenziali delle competenze e i conseguenti modelli di certificazione, rinuncia a compiti specifici di “governo della scuola pubblica e di Stato” (non definisce cioè schede con indicatori di valutazione degli alunni e modelli di certificazione validi su tutto il territorio nazionale, comuni, omogenei) ma rinvia tutto all’autonomia delle istituzioni scolastiche. Ciascuna scuola faccia da sé, e si paghi pure le spese di produzione e di stampa dei modelli (“a tale riguardo, questo Ministero rimette direttamente alle istituzioni scolastiche il compito di provvedere alla riproduzione dei citati modelli per i rispettivi alunni”).

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Interrogazione a risposta immediata
di On. Piera Capitelli


Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca per sapere se ritenga ancora vigente l'impegno sottoscritto il 4 febbraio 2002 dal Vice Presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Gianfranco Fini, a nome del Governo e riaffermato nella direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 1o marzo 2002, secondo la quale è da «evitare anche nel rapporto con il Parlamento, che si producano interventi in ambiti di competenza della contrattazione.

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Ecce homo oeconomicus
di Pino Patroncini


Non c’entra la religione, se non quella del denaro stavolta. Ma il fatto è che il “latinorum” sembra essere diventato il prezzemolo del nostro ministro che ha deciso di metterlo anche nella minestra, sicchè la scuola delle tre I diventerà la scuola delle tre I e una L. Dopo il liceo tecnologico ecco che la lingua degli antenati fa capolino anche nel liceo economico, che, come si sa, è un altro degli otto licei previsti dalla legge 53.

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Appello per una scuola pubblica di qualità
di Assemblea dei coordinamenti in difesa della scuola pubblica


L'Assemblea nazionale dei coordinamenti in difesa della scuola pubblica riunita a Genova il giorno 27 novembre scorso si appella a tutti i Consigli di Circolo e d'Istituto, ai Collegi Docenti, ai Dirigenti Scolastici, a tutti i genitori ed insegnanti ad agire insieme per la difesa della nostra scuola pubblica di qualità.
In particolare in questo momento è fondamentale assicurare ai genitori dei bambini e delle bambine dell'ultimo anno della scuola materna, già da ora e nel momento di presentazione della scuola e delle iscrizioni, informazioni puntuali e complete sui modelli organizzativi e didattici finora proposti e sui rischi di radicale abbassamento della qualità (con "spezzatini" orari e scomposizione dei gruppi classe) che immancabilmente deriverebbero da tagli dell'organico o da un organico assegnato in maniera solo "aritmetica" su basi orarie che ignorano il valore insostituibile delle compresenze, necessarie per l'arricchimento dell'offerta formativa (uscite didattiche, attività di recupero degli svantaggi,lavoro in piccoli gruppi).

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Notizie per i dirigenti scolastici
di Antonella Minucci


I giorni 25, 26, 27 novembre si è tenuto a Montecatini Terme un Seminario organizzato dal MIUR sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici. Un Seminario più volte annunciato dall’Amministrazione (dal maggio di quest’anno) fino alla decisione di non tenerlo più comunicataci il 5 ottobre. Dietro la nostra protesta, avanzata insieme con le altre Organizzazioni Confederali, il MIUR ha ritenuto opportuno rivedere la sua decisione e procedere alla convocazione dello stesso. Al Seminario hanno partecipato, oltre ai tecnici del MIUR che hanno seguito il Sivadis a livello nazionale, anche un folto gruppo di Direttori Regionali e di Ispettori e i rappresentanti sindacali, due per Organizzazione. Registriamo che il dibattito svoltosi a Montecatini ha fatto fare dei passi in avanti su alcune questioni che riteniamo fondamentali per una valutazione condivisa e promotrice di professionalità.

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Ragionando sulle prospettive
di Vittorio Delmoro


Due degli ultimi interventi, quello di Fabrizio Dacrema e di Giancarlo Cerini, (ambedue pubblicati su Fuoriregistro), ci invitano a riflettere sul percorso fin qui fatto dalla controriforma morattiana e dal movimento antiriforma e sulle prospettive prossime e future. Dopo lo slittamento dei decreti sulla secondaria, gli interventi normativi del MIUR saranno molto ridotti : la prossima circolare sulla valutazione degli alunni, poi quella sulle iscrizioni, poi, forse, ancora sui libri di testo. Di fatto cioè viene tutto rinviato a settembre 2005, puntando molto sulla formazione che sta partendo. Presupponendo dunque che il movimento riuscirà a tenere sul fronte delle iscrizioni (poche opzioni al ribasso, mantenimento dell’offerta formativa) e magari anche sui libri di testo, almeno nella misura dello scorso anno, occorre domandarci in quali condizioni giungeremo al prossimo settembre e cosa ci dovremo aspettare.

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Con occhi di maestra...sintesi di un convegno molto affollato
di Claudia Fanti


A Forlì, si è tenuto il convegno “Oltre le riforme…La qualità della scuola domani”, il 3, 4 dicembre, organizzato dall’Università degli Studi di Bologna, dal Comune di Forlì, Assessorato alle politiche educative e formative. Con il patrocinio del CSA, con il supporto delle riviste “I diritti della scuola”,, “La rivista pedagogica e didattica”, “Notizie della scuola”. Il convegno è stato una boccata di “aria scientifica” di alto livello.
Nessuno dei relatori della prima giornata si è lasciato andare a critiche sterili alla Riforma. Ognuno di essi, invece, l’ ha affrontata pezzo a pezzo dal punto di vista scientifico, culturale, professionale, di metodo…lasciando intendere la difficile fattibilità, applicabilità di una Riforma che nel suo DNA (testo di legge, decreti arrivati e in via di scrittura) tiene in poco conto il riferimento scientifico agli studi più avanzati in materia di educazione, istruzione, didattica, metodologie...

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Brevi di cronaca

 

Ministro , obbligo significa andare a scuola
l'Unità - 11-12-2004

Le parole sono pietre e occorre essere chiari, soprattutto quando si parla di scuola. Le acrobazie camaleontiche che il Ministro Moratti riesce a far fare alle parole non ci interessano. La Moratti sembra parlare ad un'opinione pubblica che lei crede indifferenziata e che non conosce la scuola. Dando per scontato - e in questo dimostrando una certa saggezza - che gli operatori della scuola siano persi per sempre. Ma dimenticando che il mondo della scuola sa parlare a chi ne è fuori. Nei suoi interventi il Ministro continua a trattare temi e prospettive che sarebbero ovvi e naturali se a suggerirli non fosse proprio lei.

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12 dicembre
Camilla Cederna - 10-12-2004

No, davanti ai giudici, Calabresi non è più il prestigioso personaggio di allora. Ha sì il suo pullover a collo alto, sotto il completo rigato gangster, sempre debole il mento, ben curata la basetta, ma ogni tanto nei momenti di tensione un irrefrenabile tic gli fa premere la già risoluta mascella. Ha perso l’aria di superiorità a lui solita, (anche perché al suo apparire il pubblico scatta in grida ritmate: “Ass-a-ssi-no! Ass-a-ssi-no!”), e alla pari del più modesto brigadiere appare un semplice esecutore di ordini, è soltanto un oggetto in mano ai superiori...

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Non accusiamo solo la scuola
Il Messaggero - 09-12-2004

Per quale motivo i nostri studenti, anche quelli che frequentano il liceo, sono in posizioni così cattive per quanto riguarda la comprensione di testi? Eppure studiano letteratura, scrivono tutto il tempo, leggono classici e fanno temini e riassuntini. La colpa non è tutta della scuola, diciamolo chiaramente. La scuola italiana, benché offesa e maltrattata da tutti, ospita numerosi bravissimi e coraggiosi professionisti, che malgrado tutto raggiungono risultati di alto livello. Il vero guaio, secondo me, sta nel fatto che da tempo in Italia la cultura evoluta non trova un terreno
congeniale nel mondo esterno , dove non è guardata con simpatia collettiva e non è sostenuta dall'apprezzamento sociale.

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Se il tormento sale in cattedra
l'Espresso - 08-12-2004

Gli insegnanti italiani devono resistere a un avvilimento costante del loro ruolo da parte dello Stato e della società civile. È gente più colta e più povera della media, gente un tempo rispettata per quello che sapeva e ora quasi ridicolizzata da un sistema i cui codici di valutazione si sono tutti definitivamente spostati verso il portafoglio. «L’asceta in Panda non interessa più», mi diceva un mio collega, «che credibilità hanno le mie parole quando mi arrivano a ricevimento solo mamme in Bmw e Mercedes»? A questa diminuzione di credibilità viene in soccorso la spinta professionalizzante delle ultime riforme del ministero (ma quante sono state le riforme dell’istruzione negli ultimi dieci anni?).
(Mauro Covacich)

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Rompere il silenzio
Osservatorio Iraq - 07-12-2004

Cala il silenzio su Falluja dopo i giorni dell’assalto americano. Quasi nessuno ne parla più sulla stampa ufficiale, e nessuno conta il numero effettivo dei morti e il futuro di chi è sopravvissuto. Solo pochi articoli nella stampa indipendente cercano di tenere ancora nella mente di tutti quello che è successo, e quello che può ancora succedere. In questo scenario di morte e distruzione la Mezzaluna rossa irachena - lo riferisce una fonte di agenzia - abbandona su esplicita richiesta Usa lo scenario di guerra.

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Torino: prosegue il delirio delle schedature
CUB Scuola - 06-12-2004

La CUB Scuola rileva che, con ogni evidenza, qualcuno ritiene che il controllo sulla nostra vita e sul nostro lavoro attraverso videocamere, polizia di prossimità, badge di lavoratori e studenti non basta.
Ora le autogestioni delle scuole vanno monitorate, gli studenti che entrano in agitazione schedati al fine di abituarci alla pratica del controllo capillare su tutto quello che facciamo. Crediamo che la misura sia colma, è noto che la CUB Scuola ha sempre dato un giudizio negativo sulla dirigenza scolastica. Crediamo, però, che in questo caso i dirigenti scolastici non disposti a fungere da cani da guardia del ministero debbano prendere una posizione pubblica ed esplicita di condanna rispetto a pratiche di questo tipo.

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Tam Tam

 

Il giorno 14 dicembre si terrà a Roma
una conferenza stampa per il
lancio della campagna
del World Tribunal on Iraq - Italia
con la presentazione del calendario
e del programma delle prossime sessioni

II paese dei filologi (bocciati)
Corriere on line - 11-12-2004

 quaderni 

Ci sarà pure una ragione se l'Italia, prima al mondo nella sapienza filologica, da Pio Rajna a Gianfranco Contini, da Vittore Branca a Cesare Segre, nella classifica del sistema scolastico europeo è collocata invece dall'Ocse al venticinquesimo posto per le competenze dei suoi studenti in «lettura», intesa proprio come capacità «filologica» di interpretazione dei testi. Ci sarà altrettanta ragione se la stessa Italia, patria della logica e della matematica, Paese di Fibonacci, di Tartaglia e di Galileo, terra sovrana di un Rinascimento di numeri e di calcolo, peggiora in aritmetica di un ulteriore punto, scivolando al posto numero 26. Sono cifre consolidate nella discesa: già nel 2000 eravamo ventesimi in «lettura» e ventitreesimi in matematica.

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La finanziaria e le persone con disabilità
Fish - 10-12-2004

 sociale 

Giudichiamo non risolutivo né sufficiente il provvedimento di deduzione fiscale degli oneri derivanti dai costi della badante. Infatti la deduzione di 1820,00€ annui, rappresenta una copertura minima dei costi di assistenza sostenuti dalle persone con disabilità e loro familiari. Inoltre è una misura che non può essere applicata alle famiglie più povere, cioè a quelle che non raggiungono nemmeno un’entrata sufficiente per presentare la denuncia dei redditi: i più bisognosi rimangono esclusi da questa agevolazione. Per costoro si dovrebbe adottare un provvedimento del tutto innovativo nel nostro paese: la cosiddetta “tassazione in negativo”. La strada da percorrere è l’istituzione del Fondo per i non autosufficienti già formalizzata con una specifica proposta di legge giacente alla Camera.

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Uranio impoverito: una testimonianza
Peacelink - 09-12-2004

 messaggio 

Stefano è partito come "soldato di leva classe 1971" il 2 novembre 1990. Fu incorporato in fanteria, perché non era stata accettata la sua richiesta per entrare nei paracadutisti, per un leggero soffio al cuore.
Durante il CAR rinnovò la richiesta, e si sottopose per la seconda volta alla visita che ebbe esito positivo. Il 10/12/90 fu trasferito alla scuola militare di paracadutismo di Pisa.
Mi ricordo che mi diceva: "Non voglio buttare via un anno, ho scelto il corpo dei parà per imparare qualcosa". Finito il CAR venne a Siena, e il 13/5/91 partì per la missione di pace "Airone", destinazione Zakho, nell'Iraq settentrionale.

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Kerry e il dono dell'immunità
Naomi Klein - 08-12-2004

 storie 

Il vero regalo di Kerry per Bush non è stata la presidenza, ma l'immunità. La dimostrazione migliore si incarna nell'uomo Marlboro di Falluja e nei dibattiti surreali che lo hanno coinvolto. La vera immunità genera una specie di delirante decadenza, e la sua faccia è questa: una nazione che si scalda con il fumo, mentre l'Iraq brucia.
Le immagini simboliche suscitano attrazione e avversione. È il caso della fotografia di James Blake Miller, il ventenne marine di Appalachia ribattezzato "il volto di Falluja" dagli autorevoli sostenitori della guerra, e "l'Uomo Marlboro" da quasi chiunque altro.

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Escher: i disegni impossibili nel segno dell'occhio
Repubblica - 07-12-2004

 arte 

Mentre l'Herakleidon di Atene ospita, fino al prossimo giugno, sotto il titolo "Oltre l´infinito: L´arte di M. C. Escher", 250 opere tra disegni, litografie e foto, una mostra dell´artista olandese, ricca di 102 opere grafiche datate 1917-1969 e un volume di litografie del 1932, è aperta nei Musei Capitolini, per le cure di Federica Pirani e Bert Treffers, in collaborazione con Lidy Peters. Buona parte delle xilografie, delle incisioni e delle litografie, sono dedicate a Roma, dove Maurits Cornelius Escher visse tra il 1923 e il 1933, e ai paesi italiani, tra la Toscana e la Sicilia, dalle torri di San Gimignano al Tempio di Segesta, visitati, spesso a piedi, in un rinnovato e lungo pellegrinaggio da Grand Tour.

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L'ombrello di Chamberlain
l'Unità - 06-12-2004

 espressioni 

Nel 1938 Lord Chamberlain tornò da una “visita” nella Germania nazional-socialista assicurando all’Europa che non c’era niente da temere. Portava con sé un ombrello. Con il senno di poi, con quello che la Storia ha vissuto, vorrei interpretare metaforicamente quell’ombrello come le difese immunitarie della democrazia di cui l’Europa libera di allora disponeva. Ma Chamberlain non aprì il suo ombrello: lo usava come bastone da passeggio. Se l’Europa, ancora una volta, non saprà aprire l’ombrello di Chamberlain, presto o tardi una pioggia di scorie infradicerà la sua Carta e i suoi principi diventeranno illeggibili.
(Antonio Tabucchi)

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 Siti consigliati 

Progetto Stresa: efficacia della scuola e autovalutazione
STRESA è un progetto di autovalutazione per il miglioramento della qualità della scuola, realizzato da una rete di scuole prevalentemente della provincia di Bergamo. Si propone di lavorare sull'idea di scuola come organizzazione che apprende. Favorisce il feed-back sui processi, l'apertura della scuola al contesto sociale e culturale, lo sviluppo professionale dei docenti e dei dirigenti.

Giù le mani dai bambini
Negli Stati Uniti ad oltre otto milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa, per individuare i bambini sofferenti della cosiddetta "Sindrome da Iperattività e da Deficit di Attenzione". Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola o interrompe spesso gli insegnanti, non è detto che sia malato. Spesso un bambino ha solo necessità di essere ascoltato con attenzione. La nostra campagna umanitaria si occupa di fornire informazioni sul delicato tema degli abusi nella somministrazione di psicofarmaci a bambini ed adolescenti. Ci sono un sacco di informazioni interessanti che puoi trovare nel sito e non dimenticare di compilare il sondaggio. Se vuoi, puoi ricevere periodiche informazioni sul proseguimento della campagna... Non verrai iscritto ad alcuna mailing list (informativa sulla privacy), e non riceverai newsletter ma solo le vittorie conseguite nel garantire il diritto alla salute dei bambini.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione-fuoriregistro@didaweb.net e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.


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