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Fuoriregistro del 19/12/2004 - a.s. 04/05

racconti

f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 19/12/2004

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Sommario


ORIZZONTI

Shindler e i suoi fratelli

di Giuseppe Aragno

Il raglio del mulo
di Vincenzo Andraous

Rumori sinistri dal Palazzo
di Aldo Ettore Quagliozzi


RELIGIONE E CULTURA

La polemica sul presepe

di Alba Sasso

Il crocefisso nelle scuole non è previsto della Legge.
di Comitato per la Scuola della Repubblica

L'Islam Italiano
di Laura Tussi


DOMANDE

Dove va la scuola italiana?

di Leonardo F. Barbatano

Ma che scuola vogliono Berlusconi e la Moratti?
di Francesco Mele

Forse un sassolino nell'ingranaggio della riforma?
di Monica Pigni


DENTRO LA SCUOLA

Sulla scheda di valutazione ed altro

di Collegio Docenti 10° Circolo - Bologna

Perchè dobbiamo rifiutare le schede ministeriali
di Giovanni Cocchi e Mirco Pieralisi

Piccola cronaca di un ordinario portfolio
di Gianfranco Claudione

Secondo ciclo: le novità per la Secondaria
di Pino Patroncini

La bozza di decreto: istruzioni per l'uso
di Anna Pizzuti

La licealizzazione del liceo classico
di Pino Patroncini

Giornata libera
di Grazia Perrone

L'araba fenice
di A.

 

Nell'augurarvi
Buone feste !
la Redazione vi dà appuntamento
al 9 gennaio con la prossima news.
Lo spazio web resta come sempre aperto ai vostri contributi.

Shindler e i suoi fratelli
di Giuseppe Aragno


Rigiro inquieto tra le mani il verde intenso della copertina d’un saggio che ho appena letto e mi rassereno: Giovanni Palatucci. La scelta, le differenze, stampato da Mephite, a cura di Luigi Parente e Francesco Saverio Festa, è un lavoro attento ai tempi della storia ed ai mille perché che attraversano come fili rossi il passato e il presente.
Ricostruendo la vicenda di un commissario di polizia in servizio a Fiume tra il 1937 e il 1944, morto per mano nazista a Dachau - dov’è finito con l’accusa di “intelligenza col nemico” - e riscoperto anni dopo come “salvatore di ebrei”, il libro si propone come esempio di corretta ricerca storiografica, in grado di elaborare una risposta lucida e articolata al revisionismo storico, colto in una delle sue più insidiose e riuscite operazioni di uso pubblico della storia: il tentativo di rivalutare il fascismo attraverso il caso dei “salvatori di ebrei”.

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Il raglio del mulo
di Vincenzo Andraous


Quando un minore o un giovanissimo diventano fatto di cronaca, lasciando sul terreno il rumore sordo del dolore delle vittime, la domanda è già risposta, così evidente da sembrare sociologia spicciola parlarne.
Di certo non c’è sempre malavita organizzata dietro questo schiantarsi della ragione, neppure professionisti del crimine. C’è solamente una periferia invisibile in un territorio vivo.

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Rumori sinistri dal Palazzo
di Aldo Ettore Quagliozzi


C'è un'emergenza crimine nel Paese che preoccupa i cittadini, e che dovrebbe impegnare in prima linea il governo, con la sua cultura propagandistica da "tolleranza zero".
No. In piena emergenza, Forza Italia si trasforma ancora una volta in un manipolo aziendale per la tutela degli interessi personali di Cesare Previti, che incatena ai suoi destini la decenza di un partito, di una maggioranza parlamentare, di una coalizione, del governo: e purtroppo dell´Italia.
La Casa delle Libertà oggi prova in Parlamento a liberare ad ogni costo Cesare Previti, già condannato due volte per corruzione.
Non potendo più fermare i suoi giudici né camuffare il reato, si tenta di renderlo impunibile.

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La polemica sul presepe
di Alba Sasso


Chi sa che cosa avrebbe pensato san Francesco se avesse potuto prevedere che il presepe, da lui immaginato come simbolo di umiltà e come occasione di riflessione raccolta, si sarebbe trasformato ottocento anni più tardi in arma di una crociata ideologica, brandita da una parte politica che vorrebbe trasformarlo in strumento di esclusione piuttosto che di inclusione.

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Il crocefisso nelle scuole non è previsto della Legge.
di Comitato per la Scuola della Repubblica


Non essendoci una legge specifica, lo Stato e le Scuole devono applicare il principio supremo di laicità dello Stato.
Quindi le scuole devono rispettare tale principio e non devono affiggere simboli religiosi.
La pronuncia, al contrario di quanto parrebbe aver imprudentemente affermato qualche mezzo di informazione, è meramente processuale, poiché si limita ad affermare che la Corte costituzionale non è competente a giudicare della legittimità delle norme censurate (in quanto contenute, in realtà, in fonti regolamentari e non in fonti legislative).

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L'Islam Italiano
di Laura Tussi


Nella quantità di immigrati a livello europeo, l’Islam rappresenta una cospicua percentuale di persone. In Italia si attesta un notevole ritardo nei confronti delle politiche migratorie, per la presenza esigua e molto differenziata di stranieri rispetto ad altri Paesi europei.

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Dove va la scuola italiana?
di Leonardo F. Barbatano


I motivi di scoramento che l’attuale situazione di questo nostro sfortunato Paese ci offre quotidianamente sono molteplici e non si fa in tempo a riflettere su uno di essi che subito la fertilissima fantasia di questo governo ne propone un altro. Ritengo però, e scusate l’interesse privato, che, come al solito, sia la condizione della scuola che debba preoccuparci massimamente, poiché il continuo attacco a cui essa è sottoposta rischia di sgretolarla definitivamente e con essa, per il suo essere pilastro del vivere civile, di sgretolare l’intera società.

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Ma che scuola vogliono Berlusconi e la Moratti?
di Francesco Mele


Estratto da: Tullio De Mauro “La cultura degli italiani” a cura di Francesco Erbani, Editori Laterza

D. Lei si è fatto un’idea di Letizia Moratti?

R.
Sì, ma non mi pare troppo rilevante esprimerla. Sia chiaro: a mio avviso, e non solo a mio avviso, è una persona poco competente in fatto di scuola. Quando ne parla, fa veri e propri errori di grammatica. Ma c’è di peggio: ci sono persone di grande abilità e perfino intelligenza che suggeriscono ai Berlusconi, alle Moratti e ai Bush junior che cosa debbono fare.

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Forse un sassolino nell'ingranaggio della riforma?
di Monica Pigni


Il materiale che vi invio consiste in una proposta presentata al collegio docenti della mia scuola sull'orario da attuare nel prossimo anno scolastico. La proposta è stata rifiutata dalla dirigente con la motivazione che essa non è "legalmente ammissibile".

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Sulla scheda di valutazione ed altro
di Collegio Docenti 10° Circolo - Bologna


Vista la circolare 85, considerato quanto precedentemente deliberato per l’a.s. in corso ed in coerenza con la programmazione indicata nel Pof d’Istituto, il Collegio dei docenti del X° circolo delibera di mantenere la scheda di valutazione degli scorsi anni, sostituendo la dizione “scuola elementare” con “scuola primaria”.

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Perchè dobbiamo rifiutare le schede ministeriali
di Giovanni Cocchi e Mirco Pieralisi


I Collegi dei Docenti non possono accettare che venga mortificato il loro lavoro accettando di adottare la soluzione “comoda ed economica” prospettata dal ministero. In colpevole assenza di quanto previsto dalla legge (un unico strumento certificativo-legale per tutto il territorio nazionale) è ora nelle mani dei Collegi il potere di deliberare quale strumento di certificazione scegliere. Non era quello che chiedevamo, ma a questo punto possiamo avvalerci del potere che ci viene riconosciuto per mandare un altro messaggio contro lo spregiudicato tentativo di liquidazione della scuola pubblica, confermando la vecchia scheda di valutazione.

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Piccola cronaca di un ordinario portfolio
di Gianfranco Claudione


Il Portfolio esiste. Io l’ho visto, l’ho toccato, ho sfogliato le sue pagine. Prima credevo alla sua esistenza come credevo a quella degli U.F.O., ora no, ora ci credo. Per forza: l’ho compilato!
Ebbene sì, lo confesso: quando sono stato convocato a scuola di mia figlia (anni 6, classe I dell’era Moratti) per la compilazione del Portfolio, mi aveva preso una perversa tentazione di rimanere a casa (non solo quel giorno, tutto l’anno) e stare a guardare cosa sarebbe successo. Poi, le insistenze di mia figlia e un rigurgito di coscienza genitoriale che ha prevalso, ahimè, sulla “ragione professionale”, mi hanno vinto. Ci sono andato. Ora vi racconto.

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Secondo ciclo: le novità per la Secondaria
di Pino Patroncini


Ecco dunque in circolazione una bozza del decreto relativo alla secondaria superiore. Che cosa ci dice di nuovo che non sapessimo già? Ciò che non si sapeva erano i tempi dell’operazione. Adesso si conoscono. Per il prossimo anno tutto tranquillo, ma dal 2006-2007 si parte sia con i nuovi licei, sia con il passaggio dell’istruzione professionale ( beni, risorse, personale) alle regioni. Graduale, dice il decreto. Purché nessuno si allarmi. E che vuol dire? che passeranno le prime mentre le altre classi saranno statali? E i docenti? Saranno per due ore statali e per le altre sedici regionali? E i dirigenti? E gli Ata? Improbabile!

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La bozza di decreto: istruzioni per l'uso
di Anna Pizzuti


Per ora in bozza, poi chissà, ma ormai ci siamo: il decreto sul secondo ciclo inizia a circolare. Tra sussurri – molti – e grida – pochissime. Questa volta trovo, però, comprensibili e condivisibili silenzio e prudenza. E non perché si tratti “solo” di una bozza e non di un testo di norma; sappiamo bene, infatti, che per il MIUR questa differenza non esiste, e che ormai il concetto di bozza è una categoria, pervasiva, dello spirito.

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La licealizzazione del liceo classico
di Pino Patroncini


Regolarità didattica, semplificazioni gestionali, orario unico e buon senso. E le flessibilità, la versatilità degli orari e delle discipline? Quella scuola un po’ “free” che ci descriveva il Ministro, dove uno va di qua e va di là, studia e lavora, fa e briga? Che diamine, flessibilità e versatilità sono robe buone solo per i “vili meccanici”! Qui siamo al classico, qui si studia!

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Giornata libera
di Grazia Perrone


Il contratto collettivo di diritto comune puo' avere non solo una funzione normativa, ovvero una funzione obbligatoria, ma anche una funzione gestionale, diretta essenzialmente alla composizione di conflitti (di diritti o di interessi) in forma di transazione o di accertamento, che spiega la propria efficacia diretta nei confronti delle parti stipulanti - anche se, indirettamente, puo' incidere anche su singoli lavoratori - e non e' soggetta ai limiti, circa l'efficacia "erga omnes", stabliti costituzionalmente per i contratti collettivi. In questo contesto giuridico la prassi consolidata - per il personale docente - di una giornata libera settimanale assurge al rango di diritto inalienabile giuridicamente tutelato.

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L'araba fenice
di A.


Non si sono ancora spenti gli echi provenienti dal Liceo Parini di Roma, in tutto il paese monta la protesta di studenti e docenti contro la riforma e il sistema scolastico, ognuno sente l’esigenza di salire in cattedra e dire la sua opinione pro o contro la riforma Moratti e, fin qui ci sembra tutto naturale e conforme alle esigenze e agli aspetti di un paese democratico dove il confronto tra le parti non è mai dannoso anzi, ci si augura, continui sempre ad essere presente e vivo, quale espressione di civiltà e di libertà.

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Brevi di cronaca

 

Scuola: pieni di salute o licenziati.
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 18-12-2004

Fra i vari attacchi alla Scuola Pubblica si sta attuando, all'insaputa di tutti, un caso eclatante di ''mobbing di stato'': per il comma 5 dell'art 35 della Legge Finanziaria 2003, i docenti inidonei all'insegnamento per gravi motivi di salute vedranno la "risoluzione del rapporto di lavoro" alla fine del 2007 se non transiteranno in altro comparto della P.A.
Inoltre l'istituto della inidoneità, prevista a tempo indeterminato in ogni settore del pubblico impiego, viene ridotta dalla stessa legge a 5 anni e seguita poi da mobilità o licenziamento (attualmente sono 1500 gli inidonei "temporanei" e risultano in costante aumento)

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Babbo Natale è morto e san Precario non c'è
L'espresso - 18-12-2004

Si sa come vanno le cose: il mercato dei partiti offre soltanto diritti, mai dei doveri. Però guai a non ricordare ai giovani che un buon futuro si costruisce con il sacrificio, la fatica, le rinunce, l'esercizio della responsabilità e a volte con la cinghia tirata. Molti ragazzi italiani già lo sanno. Ma molti altri ancora s'illudono. E vengono illusi dai genitori. Non è soltanto il Mago di Arcore a far luccicare un Paese dei balocchi che non esiste. Siamo in tanti a imitarlo, anche a sinistra. Senza renderci conto che, in questo modo, qualsiasi società si spappola, preparando la propria fine.

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Secondo ciclo: un'ipotesi grave ma non seria
Aid on line - 17-12-2004

E così, finalmente, i testi a lungo “covati” nelle segrete stanze intra ed extra MIUR stanno semi-ufficialmente uscendo alla luce! Dapprima, tanto tempo fa, il generico ma emblematico documento di orientamento sui licei; poi, da mesi, sempre più frequenti, le bozze delle commissioni sui singoli licei; infine, nelle ultime due settimane, dettagliate proposte orarie e, da qualche giorno, anche la bozza del decreto-cornice sul secondo ciclo.
Ebbene, siamo troppo amareggiati, ma insieme anche sorpresi (è peggio di quel che ci aspettavamo, ovviamente), per entrare subito nel merito di un commento: perché il complesso di questi testi (parliamo del contenuto sostanziale, ovviamente, perché la precisione linguistica e formale degli scritti dei cortesi e rigorosi funzionari dell’Ufficio legislativo non è in discussione, come non si discute che la somma delle ore delle 17 materie di una delle proposte faccia davvero 27 ore o quel che si vuole!) un commento non lo meriterebbe neppure – come quei copioni che gli editori sbirciano nella pausa pranzo e gettano direttamente nel cestino; o come l’attore che lancia il grido di Garçia Llorca: « Non voglio, non voglio vederlo!».

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Stampa libera di scrivere sotto ... dettatura
l'Unità - 16-12-2004

È passata quasi inosservata l'approvazione, da parte del Senato, lo scorso 18 novembre, di un ambizioso progetto governativo di riforma delle leggi penali e della giurisdizione militare. Nel panorama desolato di leggi o di progetti di legge che demoliscono gli assi portanti dell'intero edificio costituzionale la riforma dei codici e della giurisdizione militare può sembrare questione di secondaria importanza. Qualcosa, da relegare nel dibattito fra gli specialisti della materia. Ed invece, attraverso questo disegno di riforma, vengono in luce questioni peculiari, che attengono all'adattamento dell'ordinamento giuridico italiano al tempo della guerra infinita, con tutte le ricadute negative che ciò comporta in termini di salvaguardia della pace, dei diritti e delle libertà.

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Il generale e la storia
Il Manifesto - 15-12-2004

Nessuno dei miei compagni del Gap, né i familiari dei morti in combattimento, dei desaparecidos dopo che furono presi vivi, hanno ricevuto neanche la minima scusa o compensazione da parte dei tre governi democratici che sono seguiti alla dittatura. Non sono stati neppure ricevutidal presidente Lagos - un socialista - per potergli manifestare le loro necessità, e peggio ancora, continuano a trovarsi in una situazione di cittadini di seconda o terza categoria, quasi proscritti per avere fatto parte del Gap, della Guardia di Allende, per avere lottato in difesa del governo costituzionale. La maggior parte vive di lavori precari, malpagati, altri semplicemente non hanno lavoro, altri portano ancora in corpo pallottole, pezzi di piombo che fanno male con tutto il dolore del `73, però fra loro s'impone la solidarietà dei militanti, di quelli che diedero tutto, e così dividono quel poco che hanno. Anche questo è storia.

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Bolkenstein o Frankestein?
Attac Italia - 14-12-2004

La Direttiva Bolkenstein - elaborata dopo la consultazione di ben 10.000 aziende europee e nessun sindacato e/o organizzazione della società civile - è uno degli obiettivi di mobilitazione contenuti nell'appello dei movimenti sociali uscito dal Forum Sociale Europeo di Londra, in cui si è proposto il lancio di una campagna continentale per il ritiro completo e immediato della stessa.
Proviamo a capire perchè.

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Chi ha paura del presepe?
scuolaoggi.org - 13-12-2004

Negli ultimi tempi si è assistito nella scuola di Stato ad un riaffiorare di posizioni integraliste, oltranziste, a evidenti sconfinamenti e invasioni di campo rispetto al principio della laicità dello Stato proprio da parte di ambienti cattolici. Altro che “nostalgia delle catacombe”…! Questi sono preoccupanti dati di fatto, le cui forme estreme, volgari e intolleranti sono poi ben espresse dai vari Gentilini di turno. Certamente non da figure illuminate, intelligenti ed aperte come il Cardinal Martini (ma neanche dallo stesso Mons. Tonini, almeno nell’apparizione a Porta a porta…).

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Tam Tam

Usa, parlano i disertori:
perché non siamo voluti andare in Iraq


"Mi era stato detto durante l'addestramento che se mi fosse stato dato un ordine illegale o immorale era mio dovere disobbedire. E sentivo dentro di me che invadere ed occupare l'Iraq era una cosa illegale ed immorale".


(Sergente Jeremy Hinzman )

Alla sbarra il codice di guerra
Il Manifesto - 18-12-2004

 NO WAR 

La commissione parlamentare d’inchiesta sui crimini nazifascisti denuncia Giuseppe Scandurra, procuratore generale presso la corte di Cassazione. Sua la proposta di legge che manda in galera inviati di guerra e ong. Tra il 1994 e il 1998 ha occultato nuovamente i fascicoli sui crimini nazifascisti ritrovati durante il processo Priebke. Quasi tutti riguardavano le Ss italiane.

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Peggio di così non poteva andare
www.espressonline.it - 18-12-2004

 opinione 

C'è nell'Italia di oggi, nelle Italia del regime berlusconiano, una eclisse del buon senso comune, del rispetto dei valori comuni che aveva connotato la nostra vita nella Repubblica democratica. C'è il vuoto. E c'è la stanchezza crescente per questo vuoto, che la televisione moltiplica nel nostro sempre più vuoto universo. Che noia sentir ripetere nei giorni di Sant'Ambrogio su tutte le reti in tutti i programmi che la riapertura della Scala era "un trionfo per Milano, anzi per l'Italia, anzi per il mondo". Un trionfo a spese del sistema bancario che, come è noto, è fra i più avidi e ladri d'Europa e del mondo.

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Partenariati fra scuole
etwinning.net - 17-12-2004

 europa 

Il partenariato fra scuole europee è una realtà in costante crescita che sta ottenendo sempre maggiore riconoscimento. In questo contesto, l'iniziativa eTwinning dell'Unione Europea è finalizzata a fare un ulteriore passo avanti, applicando su larga scala la forma di partenariato nella quale due scuole di due diversi paesi europei si servono delle tecnolgie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per lavorare insieme allo scopo di trarre il massimo beneficio didattico, sociale e culturale. Essa fornisce inoltre l'opportunità di motivare i giovani ad apprendere cose nuove sui loro coetanei e sulla loro vita scolastica e familiare, mettendo nel contempo in pratica le proprie conoscenze in materia di TIC. eTwinning si occupa di migliorare la didattica e le scuole lo considerano un'iniziativa di grande importanza, che aggiunge valore all'apprendimento convenzionale.

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Insegnare è comunicare una passione per la vita
Gianni Mereghetti - 16-12-2004

 grande cocomero 

A fronte di esperienze fallimentari mi sono chiesto se non debba anch'io andare dallo psicologo, come fanno molti miei colleghi. Non credo sia il caso, e per un motivo molto semplice, che per me ogni insuccesso - e sono tanti! - è una sfida quotidiana a fare dell'insegnamento l'ultima possibilità dell’incontro con la domanda di senso di ogni studente. Se mi fermassi alla mia sproporzione non dovrei più entrare in un'aula scolastica, invece vi entro perchè la passione al vero che porto è più grande di me e paradossalmente si comunica attraverso i miei pur grandi limiti.E' per questo che insegnare ha il fascino di un’avventura che c’entra con il desiderio della vita!

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Enzo Baldoni: perché è stato ucciso
www.diario.it - 15-12-2004

 NO WAR 

L'Esercito islamico in Iraq, il gruppo terrorista iracheno che ha rivendicato il rapimento e l'uccisione di Enzo Baldoni, ha diffuso su internet un video di 40 minuti intitolato "Ma Allah colpisce" che raccoglie le immagini di tutte le persone sequestrate finora.
Enzo Baldoni appare nel filmato, già diffuso da al Jazeera il 24 agosto, in cui in inglese dichiara: "Mi chiamo Enzo Baldoni, sono italiano, ho 56 anni. Sono un giornalista. Sono venuto in Iraq per scrivere un libro sulla resistenza irachena e faccio il volontario della Croce rossa".
Più in basso, una didascalia recita "Agente italiano - giustiziato". E' la prima volta, dal 26 agosto giorno dell'annuncio della morte di Enzo, che l'Esercito islamico fornisce una spiegazione sull'assassinio di Baldoni.

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IL SENSO DELL’INSENSATO
Laura Tussi - 14-12-2004

 grande cocomero 

Non è certo il modo con cui i ragazzi si tolgono la vita, ma sui motivi che possono sospingere i ragazzi a guardare la morte con bramosia come se rappresentasse una soluzione specifica al problema specifico, non vi sono dubbi, avendo modo agendo così di decidere quale vita e perché, quale modo di amare e chi è il responsabile di tutto questo. La risposta è quella che si deve “parlare” di suicidio e dei modi stravaganti di comunicare e a chi sono diretti questi gesti insensati e queste comunicazioni: sono rivolte agli adulti, ai genitori, alla scuola, alla società, alla loro generazione? È un dialogo fra di loro? Sono messe in scene goliardiche per acquistare visibilità fra loro adolescenti, o sono invece segnalazioni e comunicazioni alle quali dobbiamo dare senso, proprio perché sono gesti insensati? E’ questo il nostro compito di educatori, ossia sviluppare delle competenze raccogliendo i messaggi, le comunicazioni, per amplificarle e arricchirle di senso e di significato.

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L'immensità dell'irrilevanza
L'Espresso - 13-12-2004

 libri 

Il World Wide Web è Funes el Memorioso, anche se ogni tanto si rinnova e butta via qualcosa. Eppure nella Rete vige l'orrore dell'irrilevanza. Cosa è successo a Calpurnia dopo la morte di Cesare? Ho esaminato alcuni dei 15.600 siti che le dedica Internet ma tutti parlano di lei come moglie di Cesare e prima che Cesare morisse, e basta. Si vede che il poco che le è accaduto dopo è stato giudicato irrilevante. Quante sono le cose irrilevanti? Nessuna enciclopedia potrà mai dircelo. L'irrilevanza è parente stretta dell'Infinito.

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 Siti consigliati 

Terra Futura
Dopo il grande successo della prima edizione (2004) torna dall'8 al 10 aprile 2005 a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Anche quest'anno un'ampia area espositiva, numerosi convegni, laboratori e dibattiti e ancora momenti di spettacolo e di animazione, per conoscere da vicino le pratiche di vita, di governo e d'impresa e costruire un futuro più sostenibile ed equo.

Anno nuovo vita nuova
Auguriamo a tutti buone feste. E per Capodanno vi invitiamo a: Indossare qualcosa di nuovo Indossare qualcosa di rosso (le mutande rosse sono ormai una tradizione!) Accendere un fuoco e non farlo spegnere prima di mezzanotte Aprire la finestra di una stanza buia per far fuggire gli spiriti cattivi Baciare qualcuno sotto un ramo di vischio a mezzanotte Non buttare le cose vecchie dalla finestra. È una tradizione un po' incivile Fare tanti botti e fuochi d'artificio... ma con prudenza! Mangiare lenticchie Bere champagne o spumante. E non dimenticate che la prima persona che entra in casa nel nuovo anno deve essere un uomo! E vi dedichiamo il nostro oroscopo sentimental-grammaticale!

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione-fuoriregistro@didaweb.net e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.


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