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Fuoriregistro del 13/02/2005 - a.s. 04/05

racconti

f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 13/02/2005

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Sommario


LA RIFORMA DEGLI EQUIVOCI

Ds: congresso approva Odg per cancellare riforma Moratti

di Alba Sasso

Fassino: «La Riforma si cambia, non si abolisce»
di Marino Bocchi

L'improvvisa svolta del ministro
di Gianni Mereghetti

Riforma e dintorni
di Patrizia Abate


PAESE SCUOLA

Al mondo della cultura

di Cidi

18 anni nel 2010, è una colpa?
di Mario Menziani

Questioni intollerabili
di Roberto Renzetti

Le Indicazioni Nazionali?
di Vittorio Delmoro

Osa e non osa
di Maurizio Tiriticco


PUNTI DI ATTENZIONE

Comunicato Stampa

di Cosimo Scarinzi

A proposito di Valditara
di Professione Docente

I valzer sulle cattedre
di Precarius

Valutazione in IRC
di Comitato per la Scuola della Repubblica

La politica scolastica delle regioni
di Corrado Mauceri


LA STORIA, LE STORIE

Casa mia sorge su un vecchio vigneto

di Giuseppe Aragno

Le Foibe e il linguaggio inconscio
di Fuoriregistro

Il cuore nel pozzo e la verità in cantina
di un lettore da Indymedia

In merito al film prodotto da Angelo Rizzoli per RAI Fiction
di Resistenze.org

Lettera aperta ai compagni in Italia
di Jasna Tkalec

Firma anche tu
di Alessandro Rizzo

Balilla: storia di un nome
di Balilla Bolognesi

Una giornata particolare dedicata alla memoria
di M. Falco


ESPRESSIONI

Memoria e realtà

di Laura Tussi

In materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva
di On. Piera Capitelli

L’arte perversa
di Ilaria Ricciotti

 

 

Il rapimento della giornalista italiana Giuliana Sgrena ha reso chiaro a tutti quanto sia importante la libertà di stampa. Proprio in questi giorni la Camera dei Deputati si accinge a discutere una ipotesi di legge delega che negherà ai giornalisti la possibilità di informare in modo completo e diretto dalle zone di guerra, applicando attraverso la riforma del codice militare di guerra (e di pace) una censura preventiva.
A Roma giovedì 17 febbraio 2005 alle ore 17
presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa
saranno illustrate e discusse le conseguenze che l’approvazione della legge delega avrà in vari campi.

 

Ds: congresso approva Odg per cancellare riforma Moratti
di Alba Sasso


5 feb. (Apcom) - Il congresso dei Ds, nelle votazioni sugli odg che concludono il III Congresso nazionale, ha approvato un documento che "impegna ad inserire nell'agenda del nuovo governo la cancellazione della legge numero 53 e l'immediato avvio di tutti i provvedimenti necessari a rilanciare il processo di riforma e innovazione del sistema formativo italiano, nel quadro degli obiettivi indicati dalla conferenza di Lisbona".

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Fassino: «La Riforma si cambia, non si abolisce»
di Marino Bocchi


Gli stralci diffusi alle agenzie dell’Ordine del giorno approvato una settimana fa dal congresso dei Ds sono stati troppo in fretta accolti con ingenui gridolini d’entusiasmo. Capisco il senso di sollievo di chi, come me per esempio, era rimasto sconcertato e deluso dal fatto che nella relazione e poi nella replica di Fassino non ci fosse traccia di una richiesta di cancellazione della legge Moratti da inserire nel futuribile programma della Gad (o Unione, come infine è stata battezzata). Ma questo non autorizzava, e tantomeno autorizza oggi, 12 febbraio, dopo le ultime dichiarazioni di Fassino che richiamo in chiusura, a farsi prendere per il naso. Vediamo perché.

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L'improvvisa svolta del ministro
di Gianni Mereghetti


Non è un bel segno che FORZA ITALIA prenda le distanze dalle bozze di riforma del II ciclo che il ministro Moratti ha presentato, né può essere considerata una bega di partito, anzi è il segnale di quanto sia decisivo portare a termine in modo coerente il percorso avviato.

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Riforma e dintorni
di Patrizia Abate


Noi insegnanti – si sa – un po’ tradizionalisti lo siamo; molto spesso siamo ancorati alle nostre “abitudini e sovranità disciplinari” (E. Morin) e pertanto le innovazioni ci lasciano perplessi. Ma la bozza della riforma della secondaria superiore oltre a suscitare le solite resistenze ed incertezze, desta forti preoccupazioni per taluni aspetti e contenuti che emergono.

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Al mondo della cultura
di Cidi


Chi considera la cultura una risorsa per tutti, garanzia di convivenza democratica e motore dello sviluppo del Paese, non può che allarmarsi di fronte alla pochezza, alla superficialità e all’assenza di pluralismo culturale con cui sono state improvvisate dal governo le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati: un documento che, per quanto transitorio, viene imposto con dubbi strumenti giuridici alla scuola dell’obbligo, scuola di tutti, e frettolosamente prescritto all’editoria scolastica. La stessa strada sta per essere intrapresa per la scuola secondaria superiore.

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18 anni nel 2010, è una colpa?
di Mario Menziani


I riflettori della ribalta illuminano a giorno l’ultimo segmento del sistema scolastico toccato dalla riforma: ci appare essenziale, magro e asciutto come si addice ai tempi, i tempi della neoscuola.
Raggiunto dalla inesorabile legge del cubo perfetto, il fatidico 27, la scuola superiore si accoda al destino (già scritto ed avviato) dei segmenti fratelli: scuola primaria e secondaria di primo grado.

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Questioni intollerabili
di Roberto Renzetti


Dico qualcosa dopo otto giorni dal precedente intervento. Aspettavo pazientemente una risposta che, fino ad ora, non è arrivata. In attesa di tale risposta e visti altri interventi, propongo alcune considerazioni.

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Le Indicazioni Nazionali?
di Vittorio Delmoro


Ho letto con attenzione l’intervista rilasciata ad Andrea Turchi dal Professor Bertagna, la stessa attenzione che dedico ormai da tre anni e mezzo a tutto quanto il professore scrive (e appare su Internet), sebbene mi sia ormai convinto che questo dibattito sulle Indicazioni Nazionali sia destinato all’oblio, appena scalfito dalla famosa formazione che invaderà a breve le scuole.

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Osa e non osa
di Maurizio Tiriticco


Che cos’è che non va negli OSA? Semplicemente che non sono OSA! Sono obiettivi che qualunque docente disciplinare di una qualunque Istituzione Scolastica Autonoma deve saper scrivere in ordine sia a degli obiettivi generali… ed anche specifici di apprendimento, che costituiscono il referente normativo, sia alle esigenze formative del “suo” gruppo classe. E i due piani non possono assolutamente essere confusi, altrimenti…

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Comunicato Stampa
di Cosimo Scarinzi


Il 10 febbraio al Lingotto Letizia Moratti, Ministro dell’Istruzione e Roberto Maroni, Ministro del Lavoro intratterranno un pubblico selezionato sulle riforme che stanno imponendo alla scuola pubblica ed al mercato del lavoro, non a caso appaiati.
Intanto, chi nelle scuole studia e lavora guarda con legittima preoccupazione agli effetti della riforma sulla situazione generale della scuola. Nelle assemblee e nei collegi docenti vengono approvate mozioni di critica alla riforma.

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A proposito di Valditara
di Professione Docente


Mi sembra un progetto che divide più che unificare e che purtroppo fa presa sulla disperazione delle persone, le quali sono disposte a cedere dei propri diritti, in nome del principio "meglio questo che niente". Invece lo Stato ha un obbligo a cui non può derogare: garantire a tutti i cittadini gli stessi diritti. /Alba Sasso).

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I valzer sulle cattedre
di Precarius


A proposito del piano per l’assunzione a tempo indeterminato di migliaia di docenti precari su tutti i posti disponibili e vacanti, di cui abbiamo parlato lo
scorso 31 gennaio ( e che ha stimolato numerosi interventi a commento) , finalmente possiamo "postare" il comunicato delle Organizzazioni Sindacali.
Bisogna diffondere ovunque questo comunicato di mobilitazione dei docenti precari .

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Valutazione in IRC
di Comitato per la Scuola della Repubblica


L’Associazione "Per la scuola della Repubblica" ha a suo tempo impugnato il D.Lgs. n. 59/04 della Moratti che in modo surrettizio tenderebbe a reinserire l’IRC nell’ambito degli insegnamenti obbligatori, sia pure con esonero (come era stato previsto nel regime fascista).
Ora tale tendenza ha avuto un successivo atto con la C.M. n. 85 del 2004 che, andando oltre rispetto alla stessa normativa fascista, suggerisce di inserire l’IRC nella scheda di valutazione al pari di qualsiasi altro insegnamento obbligatorio.

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La politica scolastica delle regioni
di Corrado Mauceri


L’Unità di domenica scorsa ha pubblicato un articolo a firma di Marina Boscaini in cui si dava notizia di un importante "vittoria" della Regione Emilia Romagna; la Corte Costituzionale ha difatti respinto il ricorso con cui il Governo aveva impugnato la legge regionale dell’Emilia Romagna ( L.R. n. 12 del 30 giugno 2203) in qualche modo applicativa del Titolo V della Costituzione. La Regione Emilia Romagna ha "vinto" il contenzioso giuridico, la Moratti nel contempo ha però potuto contare anche sulla "leale collaborazione" della Regione Emilia Romagna per realizzare il suo disegno disgregatore dell’istruzione scolastica statale.

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Casa mia sorge su un vecchio vigneto
di Giuseppe Aragno


Casa mia sorge su un vecchio vigneto ch’era un tempo alle spalle d’una casa colonica; c’era il verde della collina del Vomero, allo sbocco di Case Puntellate, prima dell’ampio slargo sul quale s’affacciava lo stadio “Littorio”. Della “Masseria Pezzalonga” rimane la facciata. Da un po’, la notte, senza trovar pace, persino le anime dei tedeschi rimaste per sempre tra il vigneto e Antignano appaiono disgustate.

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Le Foibe e il linguaggio inconscio
di Fuoriregistro


Purtroppo, l'oggettività di un fatto storico tragico sfugge a se stesso in questa eco che ne complica la comprensione, perché il fatto storico, nelle catene associative di cui sopra, è meno importante (per la politica televisiva italiana) del valore simbolico che assumono le sue conseguenze di parte. E' una questione di linguaggio, quindi, a prevalere. Linguaggio manovrato o sottratto.

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Il cuore nel pozzo e la verità in cantina
di un lettore da Indymedia


Fino dalle prime scene non potevo credere ai miei occhi: SS beate e mansuete che mangiavano e bevevano al ristorante, per poi ritirarsi il giorno successivo in tutta tranquillità sulle loro jeep e motociclette, non curandosi affatto dei civili che passeggiavano spensierati per la strada. Ma poi la musica cambia e diventa inquietante: cominciano ad apparire dei personaggi spietati con una stella rossa sul berretto che cominciano a fare retate nelle case, distribuire pestaggi e caricare donne vecchi bambini sui camion. La destinazione è facilmente immaginabile.

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In merito al film prodotto da Angelo Rizzoli per RAI Fiction
di Resistenze.org


I polemici sostengono che la televisione è l’arma finale del dottor Goebbels. Noi non ci sentiamo di essere così perentori, però è un dato di fatto che dire “l’hanno detto in tivù” dà una patente di veridicità alle fesserie più enormi. Ed è pure un dato di fatto che, quando si vuole influenzare in un determinato modo la coscienza collettiva argomenti specifici, il modo migliore per ottenere il risultato voluto è quello di far passare in televisione ciò che si vuole far entrare nella testa della gente. Ed a questo scopo, un “buon” sceneggiato (adesso lo chiamano “fiction”, che fa più “americano”) è il sistema perfetto per plagiare la testa della gente.

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Lettera aperta ai compagni in Italia
di Jasna Tkalec


Dunque una giornata della memoria dei massacri commessi dai partigiani titini e dell'esodo degli italiani dall'Istria e dalla Dalmazia... Mi hanno colpito termini come "violenza cieca", che si sarebbe abbattuta sui cittadini innocenti. Prima di proseguire, per sgombrare ogni equivoco, ci tengo a sottolineare che tutta la mia vita l'ho passata ad occuparmi della cultura italiana e che l'unico figlio che ho avuto ora vive a Roma ed ha finito gli studi in Italia. Quindi per libera scelta l'Italia era ed è tuttora il paese di tutte le mie anzi nostre aspirazioni. Per questo è ancor più insopportabile sentire che si è presa la giornata della firma del trattato di Pace (10 febbraio) nella Conferenza di Parigi del 1947, come giornata della memoria di un ingiustizia e di un lutto subiti, invece di onorarla come la giornata della sepoltura definitiva del fascismo.

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Firma anche tu
di Alessandro Rizzo


In Senato un colpo di mano ha calendarizzato la discussione sulla proposta del "riconoscimento della qualifica di militari belligeranti a quanti prestarono servizio militare dal 1943 al 1945 nell'esercito della Repubblica sociale italiana (Rsi)". E' un vero e proprio schiaffo storico e morale ai tanti uomini e donne, giovani e anziani che hanno combattuto contro il nazifascismo per la libertà e per la democrazia. La questione, già di per sè di estrema gravità, assume toni più pesanti quando si considera che la proposta di finanziamento, dovuto dalle autorità istituzionali alle associazioni di partigiane e resistenziali, in occasione del sessantennale della Liberazione, licenziata dalla Commissione Difesa per l'Aula sin dal 4 febbraio 2004, giace a Palazzo Madama da mesi e mesi, senza che il governo abbia ancora provveduto a renderla attuativa. Non solo: ma non ha avuto risposta la richiesta di interventi "per i cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti".

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Balilla: storia di un nome
di Balilla Bolognesi


Balilla era il soprannome di Giambattista Perasso (Genova 1735 - 1781), il ragazzo che prese parte al celebre episodio del 5 dicembre 1746 avvenuto a Genova occupata e angariata dalle loro prepotenze. In quel giorno, nel rione di Portoria, un gruppo di soldati austriaci stava trainando un pesante cannone, che per il fango presente nella strada si era bloccato. Allora questi soldati obbligarono, a colpi di frusta, molti passanti a spingere e trainare questo cannone, insultandoli e percuotendoli ferocemente. L'adolescente Giambattista, accortosi di questo, prese un sasso e lo scagliò con forza verso i soldati austriaci gridando "Che l'inse ?". Da questo gesto ebbe inizio l'insurrezione popolare che scacciò definitivamente gli austriaci.

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Una giornata particolare dedicata alla memoria
di M. Falco


La giornata della memoria nel nostro istituto è una giornata particolare di attività finalizzate non al semplice ricordo degli eventi che da 60 anni ci costringono a fare i conti con una storia capace di assumere aspetti impensabili di malvagità compiuti dall’uomo, ma volta alla ricostruzione di un percorso della memoria capace di affrontare ricerca documentaria e ricostruzione visiva degli avvenimenti, mettendo in gioco la propria persona, la propria capacità di rievocazione, dirette a riportare alla superficie gli aspetti che più turbano i nostri sentimenti e, proprio perché capaci di commuoverci, idonei a scuotere la sonnolenza dentro cui la quotidianità cerca di affogare le immagini e i suoni di ciò che non può e non deve essere dimenticato.

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Memoria e realtà
di Laura Tussi


L’attenzione per la narrazione autobiografica non consta esclusivamente nella cronaca viscerale degli eventi passati, ma nella globale ricostruzione della propria storia esistenziale. Tramite il percorso autobiografico risulta possibile ricostruire la propria storia di vita e recuperare l’esistenza personale intorno a tutte le esperienze significative scaturite da una rivisitazione creativa e retroattiva dell’agito individuale, riabilitando non solo gli antefatti, ma soprattutto gli “artefatti” della narrazione di sé.

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In materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva
di On. Piera Capitelli


Signor Presidente, il mio sarà un intervento più complessivo, ma non posso esimermi dal rivolgere un vero appello ai colleghi presenti in quest'aula che sono padri e madri, magari anche nonni e nonne, perché almeno votino a favore dell'emendamento in esame. Non possiamo mandare messaggi televisivi così penalizzanti i bambini come quelli che pubblicizzano il consumo di alcol.

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L’arte perversa
di Ilaria Ricciotti


Ci sono persone disposte ad esserti vicine senza pretendere in cambio nulla. Sono fiere della loro lealtà, della loro adorazione per il rispetto e per la smisurata voglia di esternare ciò che sentono, provano ed hanno dentro, senza mezzi termini o misure. In una società dell’apparire, non c’è posto per loro e se lo trovano essi hanno la vita dura...

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Brevi di cronaca

La leggenda degli zingari rapitori
Redazione - 12-02-2005

La notizia del presunto rapimento di un bambino, a Lecco, da parte di due zingare, ha riempito i giornali e dato il via ai commenti più accesi. Repubblica, si è occupata dei pregiudizi che "sono proiezioni di timori irrazionali, personali e collettivi" e ci ha ricordato il detto di Einstein: "è più facile disintegrare un atomo che un luogo comune". Ha poi brevemente ripercorso una storia non troppo raccontata. Ci hanno però particolarmente colpito le osservazioni del Manifesto, per la domanda che ci pone: su quali principi si costruisce, oggi, la giustizia?

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«No Moratti Day»:
L'Unità on line - 12-02-2005

In molte città italiane, sabato pomeriggio si è celebrato il «No Moratti day», una marcia organizzata per manifestare contro la riforma del ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti. A Roma il corteo, composto da centinaia di docenti, genitori, studenti e ricercatori, convocati in piazza dal «Coordinamento nazionale Tempo pieno e prolungato», ha raccolto le adesioni di forze sindacali, sociali e politiche. «Si parla molto delle leggi da cambiare o da abrogare - ha detto il parlamentare dei Verdi, Paolo Cento - su una cosa dobbiamo essere molto chiari: la riforma Moratti è da abrogare.
L'Unione deve rimettere al centro la qualità dell'istruzione pubblica e il diritto allo studio che in questo Paese, negli ultimi anni, si è perso anche per il ruolo invasivo delle imprese che hanno piegato il sapere al profitto».

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Il san Valentino della scuola.
Il Manifesto - 12-02-2005

Se il segno della riforma Moratti sulla scuola non fosse ancora chiaro basti l'incontro di ieri tra il cardinal Ruini e il ministro, in occasione del convegno nazionale della Cei «Sfide dell'educazione». Il cardinale ha riconosciuto che, secondo le linee della riforma, la scuola può recuperare la «frammentazione dei saperi» e addirittura la «separazione tra Vangelo e cultura». Il ministro Moratti, che ha già pagato pegno devolvendo milioni alle scuole private con l'ultima finanziaria, ha giocato in casa sottolineando come la riforma si sia ispirata al messaggio del papa in parlamento, e che «l'educazione e l'istruzione sono prima di tutto servizio alle famiglie, vera forza morale e materiale per la crescita del nostro paese». Eppure, le famiglie italiane continuano a essere fortemente contrarie a questa riforma.

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Falce martello e cervello
l'Unità - 11-02-2005

Se la svastica ha significato e significa ancora una politica legata all’esempio di Hitler e della Germania nazista che ha seminato sangue e terrore e ha perpetrato il più grande massacro degli ebrei e degli oppositori politici e militari nella seconda guerra mondiale, la falce e il martello sono stati i simboli di movimenti comunisti assai diversi tra loro e quelli europei, in particolare quello italiano, hanno sicuramente commesso errori nella loro storia ma non sono in nessun modo assimilabili al modello totalitario di cui parlano gli europarlamentari dell’Est.
Il fallimento e la condanna dello stalinismo sono ormai chiari e netti a livello storico ma non possono trascinare con sé la storia del movimento comunista italiano ed europeo.

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Fuga di cervelli dal Sud così perdiamo linfa vitale
Repubblica Bari - 10-02-2005

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha recentemente richiamato l´importanza del ruolo dei giovani meridionali nel processo di rilancio del Mezzogiorno, evidenziando le qualità, la preparazione e le professionalità da essi raggiunti. Il richiamo del nostro Capo dello Stato impone una riflessione sull´argomento anche alla luce delle recenti dinamiche che hanno caratterizzato la parte più propulsiva della nostra popolazione. In un contesto nazionale ed internazionale che evidenzia sempre più massicciamente una sostenuta mobilità umana, un fenomeno che deve continuamente destare l´interesse di studiosi e/o di istituzioni è quello della fuga dei cervelli.

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Lecce: il TAR boccia la Moratti
Repubblica - 10-02-2005

La riforma scolastica non può essere applicata nelle classi formate secondo il precedente ordinamento . E' quanto sostengono i giudici del TAR di Lecce che hanno accolto le ragioni dei genitori di venticinque bambini, iscritti al secondo e al terzo anno di una scuola elementare di Francavilla Fontana. A suscitare la perplessità e i dubbi, alla base del ricorso, l' introduzione del tutor.

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A proposito del secondo ciclo
Tuttoscuola - 09-02-2005

Il dibattito sulla riforma del secondo ciclo è in pieno corso, e riserva qualche sorpresa. Al centro del dibattito sta sempre il destino dell'istruzione tecnica, frequentata attualmente da più di un terzo degli studenti italiani, contesa tra chi la vorrebbe licealizzare e chi la vorrebbe, al contrario, professionalizzare, o per meglio dire rilanciare nella sua identità storica di corso di studi centrato sull'acquisizione di competenze operative utili per l'ingresso nel mondo del lavoro.
Il dibattito coinvolge anche l'istruzione professionale di Stato, che negli anni si è affiancata, e in parte sovrapposta a quella tecnica per durata e struttura dei curricoli, e l'istruzione artistica (istituti d'arte), che con la "licealizzazione" vedrebbe ridotte al lumicino le molte ore che ora dedica ai laboratori, al "fare". Nel complesso si tratta di oltre il 60% della popolazione scolastica, a fronte di un 40% scarso di liceali, compresi gli studenti dellex istruzione magistrale.

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Una canzone triste
L'Unità - 08-02-2005

Altro che «chisto è o paese d’o sole», della canzone napoletana come di Verdi e Puccini, di Monteverdi come di Modugno e Vasco Rossi, qua per la musica la situazione si fa sempre più tetra. Giudicate un po’ voi: il ministro per l’Istruzione e la ricerca Letizia Moratti il 14 gennaio ha inviato alle Camere uno schema di decreto legislativo in cui intende sopprimere l’insegnamento della materia musicale da ogni tipo di scuola superiore salvo i licei musicali, i quali, come già previsto dalla riforma dei conservatori, diventano istituti che preparano professionalmente a diventare musicisti ma se uno ha altre intenzioni ne starà lontano. In altri termini, si cancella la musica anche dagli attuali licei di formazione socio-pedagogica, ex magistrali, per cui un/una insegnante potrà mettersi dietro una cattedra, non avere la più pallida idea di cosa sia una nota, uno spartito, chi siano stati Mozart, i Beatles o Miles Davis, e andrà bene lo stesso. I pareri di Riccardo Muti, Ennio Morricone, Eugenio Finardi.

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Accade in autonomia
Tuttoscuola - 08-02-2005

L’ultimo peso, che rischia di risultare insopportabile per le sempre più magre finanze degli istituti scolastici, è il mantenimento dei controllori della spesa, i revisori dei conti. Il collegio dei revisori, che per legge controlla bilanci e spese delle scuole, ha un costo complessivo per compensi dovuti alla prestazione e rimborsi di viaggio, per missioni, per vitto e per soggiorno che in taluni casi può sfiorare nel corso di un anno i 4 mila euro. Nei casi migliori è comunque sempre superiore ai 2 mila euro.

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Satira politica?
Beppe Grillo - 07-02-2005

È carnevale. Tempo di maschere. E ora ce lo dicono anche in faccia: quella della missione umanitaria italiana in Iraq era una mascherata: «Basta con l’ipocrisia dell’intervento umanitario. (…) Abbiamo dovuto mascherare Antica Babilonia come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera». A dirlo non è un caporale ubriaco ma un pezzo grosso del Parlamento e della maggioranza, il Presidente della Commissione Esteri della Camera (Selva). Una mascherata? Ma siamo matti? È una mascherata che è costata la pelle a dodici iracheni, tra cui alcuni civili disarmati, ammazzati dai nostri “costruttori di pace”, e a venti militari italiani, mandati a morire con equipaggiamento di pace in mezzo a una guerra furiosa. (Beppe Grillo)

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Tam Tam

Nel paese delle tre T
Aldo Ettore Quagliozzi - 12-02-2005

 riletture 

Marco Zamperini, capo dei laboratori di ricerca di Etnoteam e guru dell'informatica italiana, non nasconde di essere affascinato dalla questione delle tre T. Cerchiamo, allora, di spiegare intanto che cosa sono le tre T.
«E' molto semplice: si tratta di Tecnologia, Talento e Tolleranza. La storia nasce da un libro del ricercatore Richard Florida ( … ). Si tratta di una teoria che è venuta fuori facendo ricerche in America. Nel tentativo di spiegare perché alcune città che apparentemente avevano tutto (grandi laboratori, grandi università), poi non sono decollate) dal punto di vista scientifico e economico».

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Migrazione, salute,cultura, diritti.
News roma-intercultura.it - 12-02-2005

 proposta 

Un lessico per capire
PRESENTAZIONE DEL NUMERO MONOGRAFICO di STUDI EMIGRAZIONE Volume XLII – N. 157 – marzo 2005, a cura di Salvatore Geraci, Bianca Maisano, Marco Mazzetti (Caritas diocesana di Roma, Area sanitaria)
VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2005
ORE 10 – 11,30

Istituto dell’Assunzione
Viale Romania, 35 - Roma
Presentazione di Lorenzo Prencipe.

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La dignità umana al primo posto
Espresso on line - 12-02-2005

 ritratti 

Povero papa. Mi intenerisce questo vecchio prete vestito di bianco, afflitto dagli anni, dal Parkinson, dal dolore del mondo. Chino, a meditare sul senso della vita che fugge; chiude gli occhi per raccogliere le sue emozioni e forse ripete quella frase del Vangelo che dice: "Signore, resta con noi, perché ormai si fa sera".
Auguri Santità: anche dai non credenti, anche dai cattolici con saltuarie manifestazioni di fede. Lei, non solo si è battuto perché la Polonia, la sua patria, e il mondo dell'Est, fossero meno vittime delle dottrine comuniste, ma per il rispetto dell'umanità, per la dignità della persona.
Dio la conservi. Enzo Biagi

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Il teatro a Napoli negli anni Novanta
Elpidio Iorio - 11-02-2005

 libri 

Luoghi e compagnie, autori e poetiche, interpreti e linee di tendenza di una civiltà teatrale, quella partenopea, indagata, in costante rapporto con la propria tradizione, lungo l’arco significativo di un decennio, gli anni novanta. Viene approfondita anche l’analisi del rapporto fra teatro ed altri linguaggi come cinema, letteratura, musica; inoltre un significativo gruppo di addetti ai lavori risponde ad alcuni fondamentali quesiti: quanto incide, cosa raccontail teatro nel mondo d’oggi e a Napoli in particolare, ed entro quali categorie critico/estetiche può essere inquadrato.

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Le molte ombre dell’inchiesta sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
Radio città aperta - 10-02-2005

 storie 

Un giornalista perquisito, un parlamentare e due consulenti si dimettono per protesta dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta. Troppi segreti di stato? La Commissione secondo Bulgarelli “non ha fatto alcun passo avanti nella verità. Ci sono varie piste e non è detto che quella islamica sia quella giusta, deve essere indagata ma possono esserlo anche altre piste come quella dei rifiuti tossici e radioattivi o delle armi che vanno seguite con determinazione. Il rischio è che si percorra solo una pista senza tener conto delle altre”. Per questo motivo il parlamentare ha deciso prima di auto-sospendersi e poi di dimettersi da commissario.

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Quanto costa diffidare della scienza
Aldo Quagliozzi - 10-02-2005

 riletture 

Da quando l’Italia ha iniziato a diffidare della scienza? Stando alle cronache ed alle cose conosciute dal grosso pubblico, il bel paese da un bel po’ di tempo si è distanziato dai più avanzati paesi in fatto di ricerca ed investimenti e quindi in fatto di incremento della produzione, della redditività e della ricchezza, da distribuire poi equamente tra tutti i protagonisti dell’economia di un paese moderno ed avanzato.
E’ vero, è un andare a lume di “ naso “ nella ricerca dell’inizio della diffidenza e dell’abbandono, e di una o delle molte sue ragioni.
I fatti che la televisione occasionalmente ci offre, di ricercatori e scienziati costretti all’espatrio e che poi risultano essere inventori o scopritori di prestigio in campo internazionale, è una misura, seppur empirica, di uno stato delle cose nel bel paese.

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Insegnare cinema a scuola
Sentieri Selvaggi - 09-02-2005

 cinema 

Corso indirizzato agli insegnanti e agli operatori culturali che agiscono nel mondo della scuola.
In 2 giorni di lavoro full-immersion si affronteranno temi e strategie per considerare, in modo dinamico, il cinema quale materia d’insegnamento che superi la semplice proposta di film tematici e il - talvolta banale - percorso di cineforum scolastico

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Contro la legge che disciplina la caccia
WWF Toscana - 08-02-2005

 pianeta 

E' in discussione alla Camera una clamorosa proposta (P.d.L. Onnis) di modifica alla legge nazionale sulla caccia (LN 157/92) che porterebbe ad una gravissima deregulation sull'attività venatoria con danni irreparabili alla nostra fauna selvatica. Siamo di fronte a un pericolo straordinario per la fauna selvatica e straordinaria deve essere la nostra risposta.

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Insulti in libertà
Centomovimenti - 08-02-2005

 opinione 

Dopo essersi scagliato contro Enzo Baldoni da vivo, quando era nelle mani ribelli iracheni, e anche da morto, dopo che era stato assassinato, il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi si scatena contro Giuliana Sgrena e contro lo staff de Il Manifesto, semplicemente dei "comunisti".
"Il comunismo è una malattia mentale grave dalla quale non si guarisce mai completamente - si legge in un articolo firmato da Vittorio Feltri - è un pungiglione tossico che rimane dentro e che ogni tanto esplode".

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Carnevale degli spot
Repubblica Bari - 07-02-2005

 espressioni 

È Candelora. Il subisso di almanacchi e calendari ci informava, un tempo, che "dell´inverno siamo fora". Lo scadenzario è puntuale: Candelora (di cui nessuno sa più cosa sia, in realtà), Carnevale (la più stupida e anacronistica delle feste, vivendo, come accade, in una continua ed èbete mascherata), l´arrivo dei presagi di primavera. Andiamo con ordine: la Candelora sopravvive solo nella cocciutaggine di Frate Indovino e del suo calendario soavemente ignaro della ferocia dei tempi; il Carnevale che piace solo, ormai, ai bambini e alle proloco, giustamente assetate di profitti turistici, si manifesta con veglionistica effervescenza e malinconiche sfilate di zorri e fatine, lombrichi e principesse nane, inquietanti davanti ai portoni delle scuole; quanto alla primavera, sembra ogni anno più indifferente al destino stagionale dei terrestri e pigramente si nasconde chi sa dove e diserta le campagne periferiche alle città.

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 Siti consigliati 

Rete Italiano per il Disarmo
Ogni giorno, milioni di donne, di uomini e di bambini vivono nel terrore della violenza armata; ogni minuto, uno di loro resta ucciso. Ogni anno in Africa, Asia, Medio Oriente e America latina si spendono in media 22 miliardi di dollari per l'acquisto di armi, somma che avrebbe permesso a questi paesi di ridurre la mortalità infantile e materna ed eliminare l'analfabetismo. Tra le nostre campagne una giornata di sensibilizzazione e di informazione sul tema degli armamenti e sull’impatto che essi hanno per lo sviluppo nel mondo.

Primavera dell’Europa 2005
Benvenuti alla Primavera dell’Europa 2005: un progetto che offre alle scuole la possibilità di informarsi sugli sviluppi dell’Unione Europea e di integrare tali tematiche nel programma di studi. E' un’occasione unica per fare sentire la vostra voce e unirvi a migliaia di insegnanti e alunni nella costruzione dell’Unione Europea. Registrandovi potrete imparare, condividere, discutere e farvi sentire!

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.


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