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Fuoriregistro del 13/03/2005 - a.s. 04/05
racconti
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 13/03/2005
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Sommario

DONNE

8 marzo 2005

di Arturo Ghinelli
Mi hanno marchiata con la T di terrona
di Fuoriregistro
Riflessioni semiserie
di Claudia Fanti
Lettera aperta a Cristina
di Gianni Mereghetti
Note (stonate) al margine
di Virginia Mariani
Per le lavoratrici madri
di Grazia Perrone
Essere donne in Turchia
di Redazione
Con l’augurio che in questo mondo non prenda il sopravvento il male
di Ilaria Ricciotti

ORIZZONTI

Strage di Madrid. Un anno dopo

di Repubblica.it
Il fascismo perenne
di Roberto Colombo
Foibe: una mistificazione che viene da lontano
di Grazia Perrone
Diciamo NO al revisionismo storico
di Gilda Venezia
Democrazia, come parlarne ai giovani
di Pierangelo Indolfi
Il ministro con la guerra in testa
di Antonio Monarca
Del vincere e del perdere
di Enrico Peyretti

PAESE SCUOLA

Autonomia, dirigenza, Lisbona 2000: una diversa visione

di Roberto Renzetti
Dove sono finiti i supplenti?
di I docenti del Circolo Didattico di Fiorano Modenese
Il piano per il precariato e l'art.5 della Riforma Moratti
di Associazione Docenti Abilitati con Concorso Ordinario
La Uil e gli ordinaristi
di Marilena Iacomelli
Gentilissimo Assessore
di Gianni Mereghetti
Disabilità e federalismo
di Federazione Italiana Superamento Handicap

SECONDARIAMENTE

La terza bozza di decreto, ovvero chi non fa che cosa

di Anna Pizzuti
Per la valorizzazione della cultura giuridica ed economica
di Insegnanti di Bari
Mobilitazione del Liceo Marconi di San Gavino
di Silvia
Filosofo, artista e forse un po' ragioniere.
di Prof. Agostino Del Buono
Nelle aziende sì che si impara!
di Pierangelo
Uno, nessuno, ventiquattro
di Pino Patroncini

U L T I M E

Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!
  • 7 marzo : inviare e-mail ai parlamentari e firmare l'appello contro la censura preventiva.
  • 18 marzo : sciopero generale di docenti, dirigenti e Ata.
  • 19 marzo : Europa sociale, appuntamento a Bruxelles


8 marzo 2005
di Arturo Ghinelli

Come maestro l’ho sempre saputo,a nche prima di vederlo scritto nelle statistiche.
Le bambine sono più brave nello studio, riescono meglio, fanno meno fatica e ottengono risultati scolastici migliori dei loro compagni.
Già da alcuni anni questo fenomeno sociale non è più l’impressione di singoli insegnanti, è diventato significativo, tanto da venir registrato a livello statistico, anche se poco conosciuto, perché chi conosce questo dato non lo dice, non lo diffonde.
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Mi hanno marchiata con la T di terrona
di Fuoriregistro

Sono una studentessa in Chimica Industriale presso l' università di Bologna (la dotta Bologna!) ed oggi è capitato qualcosa di veramente allarmante. Un ragazzo laureato che frequenta lo stesso laboratorio in cui lavoro per la mia tesi, dopo insistenti offese sul mio essere meridionale, è arrivato al punto di attaccare sulla manica del mio camice una «T» di «Terrona».


Riflessioni semiserie
di Claudia Fanti

Comunque, volendo essere seri, so perché insegno, l’ ho scoperto tardi, perché all’inizio non trovavo risposte valide: facevano acqua.
Insegno per favorire la possibilità a bambine/i di diventare grandi, forti, pensatori e…di chiedere ciò che spetta loro di diritto, oltre ai doveri ovviamente! Insegno perché esse/i possano mettere sullo stesso piano diritti e doveri, affinché scordino il decalogo di cui ti ho parlato prima! Insomma perché non mi assomiglino nemmeno un po’!
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Lettera aperta a Cristina
di Gianni Mereghetti

Carissima Cristina, scrivendo sulla pagina milanese del Corriere della Sera, chiedi a noi insegnanti di essere anche educatori. La tua domanda, quasi un grido, mi ha commosso, così tanto che non ho potuto non interrogarmi su che cosa sia mai la mia presenza ogni mattina in classe per i miei malcapitati studenti.

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Note (stonate) al margine
di Virginia Mariani

Oddio! Non so se dire che ho fatto indigestione e, quindi, sto per vomitare tutto o soltanto che non ho digerito bene. Fatto è che ho una tale confusione nella testa che il subbuglio investe quello che, finalmente, è stato dichiarato il nostro secondo cervello: l'intestino. Non riesco a gioire di qualcosa o qualcuno/a che subito dopo, se non contemporaneamente, questa gioia è sopraffatta dal disgusto iroso...
E' così che trascorro i giorni con un certo avvilimento di sottofondo...



Per le lavoratrici madri
di Grazia Perrone

Sono state soppresse quelle norme che, in caso di impedimento ad assumere servizio, attribuivano alla lavoratrice madre in astensione obbligatoria o in interdizione anticipata, la conservazione del posto (nomina giuridica) ma non gli effetti economici (nomina economica). Finalmente il nuovo testo dell’art. 142 stabilisce - inequivocabilmente - il principio che alla supplente in astensione obbligatoria o in interdizione anticipata spetta la nomina non solo ai fini giuridici ma anche economici.


Essere donne in Turchia
di Redazione

Ad Istanbul le manifestazioni in occasione della giornata della donna si sono concluse con diversi arresti . La condizione delle donne rimane problematica in Turchia: negli ambienti urbani molte donne si sono emancipate, me la maggior parte resta ancora sottomessa alle tradizioni patriarcali. I casi di violenza contro le donne sono inoltre piuttosto frequenti.
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Con l’augurio che in questo mondo non prenda il sopravvento il male
di Ilaria Ricciotti

Festeggiare chi? Festeggiare cosa?
In questo mondo pieno di odio,
privo d’amore, di rispetto di tolleranza,
non mi sento di offrire o di ricevere mimose.
Penso alle donne e agli uomini
che ancora schiavi debbono ubbidire,
debbono mentire, debbono soffrire
per non perdere la vita.
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Strage di Madrid. Un anno dopo
di Repubblica.it

Rispettare legalità e diritti umani nella lotta al terrorismo, ed a questo proposito ha affermato, senza fare nomi, che diversi provvedimenti adottati da alcuni stati per lottare contro il terrorismo violano "i diritti umani e le libertà fondamentali". Ed ha aggiunto che "il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali non solo è compatibile con le strategie antiterroristiche, ma ne è l'elemento essenziale".

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Il fascismo perenne
di Roberto Colombo

Com’è facile, nel clima commosso e fittizio di un’”unità nazionale” che non esiste, o nell’aspirazione ad una “memoria condivisa” che non è condivisa, dimenticare l’esistenza, nella nostra serva Italia come suppongo in qualunque Paese, di un “ventre molle”, di un lato oscuro della “Gente” con cui, nonostante le molte riflessioni sulla “banalità del male”, stentiamo a fare i conti.

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Foibe: una mistificazione che viene da lontano
di Grazia Perrone

Qual è il percorso "storiografico" attraverso il quale si è pervenuti alla mostruosa montatura (cinematografica ... prima ancora che storica) attuale sulle foibe e l'esodo dalmato/istriano? Ebbene, nel 1983 usciva, su Storia Illustrata, un articolo di Antonio Pitamitz, uno storico appartenente alla stessa "scuola di pensiero" di Faurisson il capostipite del "negazionismo olocaustico", che dell'attuale revisionismo menzognero ne costituisce la premessa "culturale".

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Diciamo NO al revisionismo storico
di Gilda Venezia

Dall'allarmante, ennesima deriva del revisionismo storico spresso dal disegno di legge n° 2244, come cittadini e docenti della scuola pubblica, riteniamo di dover esprimere pubblicamente il nostro fermo rifiuto dell’eventuale legalizzazione di una rappresentazione mistificante e falsa della storia italiana agli occhi delle nuove generazioni, perfettamente in linea, del resto, con i tentativi reiterati di certe forze politiche di controllare un’adozione libera a tutti gli effetti dei manuali scolastici di storia, per mezzo d’apposite commissioni parlamentari con funzioni censorie.



Democrazia, come parlarne ai giovani
di Pierangelo Indolfi

Secondo un luogo comune, l´attaccamento alla democrazia si svilupperebbe da solo, causa ed effetto della democrazia stessa: tanta più democrazia, tanta più virtù democratica. Un circolo meraviglioso! La democrazia sarebbe l´unica forma di governo perfettamente autosufficiente, rispetto a ciò che Montesquieu denominava il suo ressort, la molla spirituale. Basterebbe metterla in moto, all´inizio; poi, le cose andrebbero da sé per il meglio. (GUSTAVO ZAGREBELSKY).

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Il ministro con la guerra in testa
di Antonio Monarca

Nel corso della trasmissione televisiva ''Ballarò'', ho sentito che il ministro Castelli paragonava la guerra in Iraq alla guerra di Napoli (riferendosi alla guerra di camorra). Il ministro sa benissimo che la vera guerra, la vera tragedia , è quella che si svolge in Iraq, dove l'Italia è tristemente impegnata insieme agli alleati anglo-americani.
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Del vincere e del perdere
di Enrico Peyretti

Il film dai molti oscar, di Clint Eastwood, lo vedi volentieri, ti appassiona. Un po' di ribrezzo ti cresce dentro, davanti a tutti quei pugni sul muso, da donna a donna, e sangue a fiotti da nasi, bocche e da occhi spiaccicati. Ma le persone in gioco, l'allenatore, la ragazza, il vecchio nero, ci sono, hanno sentimenti come noi, hanno un cuore.


Autonomia, dirigenza, Lisbona 2000: una diversa visione
di Roberto Renzetti

La pedagogia oggi si presta a tutto ed è il miglior alleato del padrone. Se un gruppo sociale ti permette di giustificare risparmi e lavora per il consenso, merita di essere premiato. Cosa fa la pedagogia? la teorizzazione cavillosa degli enunciati più banali; l'elevazione a scienza ed alla formalizzazione di istanze ideologiche, motivi di moda, comportamenti non definiti.

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Dove sono finiti i supplenti?
di I docenti del Circolo Didattico di Fiorano Modenese

Se i bambini non hanno più la possibilità di svolgere il programma didattico nella loro classe, se all'insegnante curricolare viene chiesto di rinunciare alle ore di contemporaneità (destinate alle attività di Laboratorio), se agli insegnati di sostegno viene chiesto di supplire i colleghi assenti, non si sta forse dequalificando il servizio scolastico? Visto il disagio che questa situazione ci provoca, ci chiediamo cosa sta succedendo negli altri Circoli.



Il piano per il precariato e l'art.5 della Riforma Moratti
di Associazione Docenti Abilitati con Concorso Ordinario

In data 26 febbraio 2005, il Ministro Moratti ha annunciato di aver ricevuto mandato dal Governo per elaborare un piano di assunzioni di cinque anni per stabilizzare 200.000 precari della scuola. Il piano del governo recepisce la proposta del Senatore Valditara, con il quale l'Adaco ha avuto modo di discutere durante l'incontro organizzato dalla Gilda il 15 febbraio 2005. In quell'occasione i delegati dell'Adaco precisarono che avrebbero atteso la proposta del Governo prima di formulare un giudizio definitivo sull'intera iniziativa politica. Bene, i termini del programma chiariti dal Governo ci vedono nettamente contrari, e per molte ragioni.


La Uil e gli ordinaristi
di Marilena Iacomelli

Dal concorso per la scuola del 1999 ad oggi pochissimi vincitori del concorso ordinario della scuola sono entrati in ruolo, e quasi nessuno è messo in condizione di lavorare per un paradosso che ha visto i vincitori dello stesso (vincitori perchè il concorso era a 0 posti e tutti gli idonei sarebbero dovuti entrare in ruolo entro il 2003, come da DM che lo bandiva) non solo non assunti, ma penalizzati dal punteggio giustamente diversificato e selettivo della prova sostenuta, il quale non consente loro un'utile posizione nelle graduatorie permanenti.


Gentilissimo Assessore
di Gianni Mereghetti

Ho apprezzato la lettera nella quale esprime la sua preoccupazione per il crollo degli iscritti negli istituti tecnici ed invita il ministro Moratti ad aprire un dibattito sulla riforma della scuola.


Disabilità e federalismo
di Federazione Italiana Superamento Handicap

Chiediamo che i candidati alle regionali riportino con forza al centro dell’azione di governo la persona, e il diritto di scelta del proprio percorso di vita e, qualora non in grado, da parte della loro famiglia, attraverso azioni di valorizzazione dei principi universali sanciti dall’Onu e ripresi nella Costituzione Europea.

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La terza bozza di decreto, ovvero chi non fa che cosa
di Anna Pizzuti

Quali sono dunque i punti di consenso e di dissenso emersi dal dibattito rispetto alle ipotesi ministeriali? Quali sono le ipotesi alternative? E perché sono tali? In che senso? Che tipo di conseguenze scaturiscono da una scelta invece dell’altra? Quali responsabilità si assume la politica optando per una soluzione al posto dell’altra? Si sono condotti studi di fattibilità a questo riguardo? Se il dibattito non è stato strumentale e rituale, non sarebbe bene rendere pubbliche queste informazioni?” (Tuttoscuola)
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Per la valorizzazione della cultura giuridica ed economica
di Insegnanti di Bari

Ogni progetto educativo - formativo deve avere una sua "ratio", deve favorire, in primis, lo sviluppo dell'uomo in tutte le sue dimensioni: cognitiva, fisica, affettiva, relazionale etc., ma non può trascurare la formazione del cittadino. I percorsi della conoscenza, come sottolinea la più accreditata dottrina pedagogica, vanno costruiti sia attorno all'idea dell'uomo che si vuole formare, sia sulla base del contesto storico, politico, socio - culturale e tecnico - scientifico in cui l'uomo si trova a vivere. I progetti formativi rappresentano delle risposte ai problemi emergenti dal contesto: non possono, quindi, prescindere da una seria, accurata e rigorosa analisi di quest'ultimo.


Mobilitazione del Liceo Marconi di San Gavino
di Silvia

Ci preme riaffermare che una vera riforma della scuola pubblica non può essere attuata contro i docenti e i suoi operatori. Non si può prescindere dalle esperienze maturate in questi anni nella sperimentazione, nel tempo prolungato, nelle pratiche innovative che hanno visto migliaia di insegnanti avviare un processo di riforma democratica dal basso: qualunque sia la maggioranza che governa il Paese.


Filosofo, artista e forse un po' ragioniere.
di Prof. Agostino Del Buono

Come sarà l’esame di «abilitazione all’esercizio della libera professione» con la riforma Moratti?Dubbi, perplessità ed incertezze si coniano nella mente del «futuro ragioniere», anzi, «futuro liceale», considerato che dall’anno scolastico 2006/2007 avranno la predetta locuzione.


Nelle aziende sì che si impara!
di Pierangelo

Alle aziende conviene gestire in prima persona la formazione tecnico professionale delle future maestranze, nel momento in cui normalmente se ne fregano di far crescere il patrimonio di know-how del loro presente capitale umano?



Uno, nessuno, ventiquattro
di Pino Patroncini

Lo “spirito” del liceo ha ritrovato la sua essenza: il latino. Lo ha detto chiaro e tondo la sottosegretaria Aprea all’Expo Education di Milano, per giustificare il fatto della sua introduzione in quasi tutti gli otto licei ( pardon: “percorsi liceali”, dal momento che fenomenologia dello “spirito” richiede precisione di termini significanti) anche se mascherato dentro le pieghe dell’italiano e della testa di chi lo insegnerà. Ma nondimeno il liceo sembra vivere una crisi di identità pirandelliana.Infatti quanti sono i licei?


 

Brevi di cronaca

Ricordando Nicola Calipari



tra caccia alle streghe
e domande senza risposta

Sgrena: richiesta indagine ONU
Reporter senza Frontiere - 07-03-2005
Reporter senza Frontiere ha richiesto un'indagine dell'ONU per far luce sulle circostanze che hanno portato i soldati USA a sparare sull'auto che stava trasportando Giuliana Sgrena all'aeroporto di Bagdad , ferendo la stessa giornalista e due uomini dei servizi segrerti italiani e uccidendo Nicola Calipari, che dell'operazione che ha portato alla liberazione della Sgrena era stato l'artefice. Il segretario ogenerale di RSF, Robert Ménard, auspica che venga svolta una rapida e appofondita indagine e spera che non venga condotta così come fu fatta per i colpi sparati contro l'Hotel Palastine: " vogliamo sapere la completa verità di questo episodio sconvolgente".
RSF ha mostrato tutto il proprio disappunto per il rapporto USA sui fatti dell'Hotel Palastine dell'aprile del 2003, rapporto che aveva sollevato i mlitari da qualsiasi responsabilità o negligenza.

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Sempre più soldati americani contro la guerra in Iraq
Redazione - 10-03-2005
Anche tra i militari americani stessi, sempre più soldati, anche attivi, comprese le famiglie, stanno parlando contro al guerra. Poche settimane fa, abbiamo visto una critica senza precedenti in una grande assemblea al segretario della difesa Rumsfeld da un ufficiale che lo accusava di mandare i soldati in guerra senza sufficienti protezioni. Pochi mesi fa, una unità americana si è rifiutata di consegnare i rifornimenti a una città diverse miglia lontana perché ha detto non essere in condizioni di sicurezza. Ci sono probabilmente molti più incidenti di questo tipo, se i giornalisti si preoccupassero di guardarsi attorno anziché imbrigliarsi con il Pentagono lo sapremmo.

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Noi, killer ai checkpoint : le regole non ci sono più
Repubblica quotidiano - 11-03-2005
Il sergente Jimmy Massey è stato nei marines per 12 anni prima di finire in Iraq. Nell´aprile 2003 al checkpoint che comandava sono stati uccisi, in 48 ore, una trentina di civili: «Ci sono voluti due giorni perché ci spiegassero che il nostro alzare il braccio per intimare l´alt era interpretato come un gesto di saluto». Ha cominciato a non dormire più e ha protestato con i superiori. Rispedito a casa per "disordine da stress post-traumatico" è stato "congedato con onore" nel dicembre 2003. Oggi gira l´America raccontando quello che ha visto «perché in Iraq tutte le regole d´ingaggio e la Convenzione di Ginevra sono saltate».

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Nel magma
Mario Luzi - 09-03-2005
«O Mario» dice e mi si mette al fianco
per quella strada che non è una strada
ma una traccia tortuosa che si perde nel fango
«guardati, guardati d'attorno. Mentre pensi
e accordi le sfere d'orologio della mente
sul moto dei pianeti per un presente eterno
che non è il nostro, che non è qui né ora,
volgiti e guarda il mondo come è divenuto,
poni mente a che cosa questo tempo ti richiede,
non la profondità, né l'ardimento,
ma la ripetizione di parole,
la mimesi senza perché né come
dei gesti in cui si sfrena la nostra moltitudine
morsa dalla tarantola della vita, e basta.
Tu dici di puntare alto, di là dalle apparenze,
e non senti che è troppo. Troppo, intendo,
per noi che siamo dopo tutto i tuoi compagni,
giovani ma logorati dalla lotta e più che dalla lotta, dalla sua mancanza umiliante.»
Ascolto insieme i passi nella nebbia dei compagni che si eclissano
e questa voce venire a strappi rotta da un ansito.
Rispondo: «Lavoro anche per voi, per amor vostro».

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A Modena la Flc Cgilscuola diffida il Ministro Moratti
Scuolamodena - 10-03-2005
Venerdì 4 Marzo 2005 è stato depositato dall FLC-CGIL presso gli ufficiali giudiziari del tribunale di Modena un atto di diffida e messa in mora del Ministro Moratti per non aver applicato le norme previste dalla L. 143/2004 per le immissioni in ruolo del personale docente e ATA della scuola statale.
La legge prevedeva che entro il 31/01/2005 fosse predisposto un piano triennale di immissioni in ruolo e fosse trasmesso al parlamento: questo non è avvenuto e quindi il sindacato scuola della CGIL ha ritenuto doveroso tutelare i precari con un atto formale. Se entro 30 giorni nulla sarà fatto ci si rivolgerà all'autorità giudiziaria per le dovute azioni legali.

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Scuola, riforma fallita: per troppo centralismo
L'Unità - 11-03-2005
Per l’immediato, occorre convocare una sessione della conferenza Stato-Regioni dedicata proprio all’interpretazione del capitolo quinto della Costituzione. Si fermi la Moratti. Non può continuare con tutti questi decreti esposti al rischio di incostituzionalità. Riapra una discussione che coinvolga Regioni, Enti locali e mondo della cultura. Sottoscrivo il preoccupato appello lanciato dal Cidi sui programmi ministeriali. Sono stati scritti da un pugno di tecnici fedelissimi, lasciando fuori il meglio della cultura italiana. Per fermare lo sfascio è indispensabile rilanciare un progetto. Ripartire dalla definizione di un sistema scolastico nazionale in cui spetta al governo, in una consultazione ampia nel paese, ridefinire gli obiettivi generali del sistema formativo, delle competenze e del valore del titolo di studio che deve avere valore europeo. Poi vi è il problema delle risorse e della vera valorizzazione professionale degli insegnanti. Vanno ripensati gli organi di governo della scuola. (Andrea Ranieri).
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Stato giuridico: organismi tecnici e RSU
Scuolaoggi.org - 12-03-2005
Angela Napoli, nel suo intervento di presentazione del testo sullo stato giuridico degli insegnanti. (giugno 2003) partiva da un assunto, da una “anomalia” individuata nel fatto che per quanto riguarda l’autonomia contrattuale della professione, “l’insegnante (caso unico in tutto il pubblico impiego) si trova accomunato con tutto il personale dipendente della scuola, compresi gli ausiliari.” “Tale anomalia – sosteneva l’on. Napoli – ha avuto come conseguenza quella “mostruosità” organizzativa costituita dall’istituzione della rappresentanza sindacale unitaria (RSU) eletta in ogni scuola, dove l’insegnante può essere rappresentato da operatori e da lavoratori che nulla hanno a che fare con la sua professione”. Da questo assunto di partenza se ne faceva derivare 1) l’istituzione di un’area contrattuale autonoma per gli insegnanti e 2) la delimitazione della rappresentanza sindacale unitaria al solo livello regionale. Veniva proposta quindi la soppressione tout court delle rappresentanze sindacali unitarie di scuola.

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A proposito di organici
Tuttoscuola - 08-03-2005
Gli organici dei docenti tengono, anche grazie agli extracomunitari. Non è la riforma scolastica a incidere, per il momento, sugli organici degli insegnanti, ma l'andamento demografico della popolazione scolastica che dovrebbe comunque assestarsi sui livelli complessivi dell'anno in corso: circa 7 milioni e 675 mila studenti (che sarebbero 300 mila in meno se non vi fossero gli studenti stranieri iscritti a scuole statali, soprattutto al Nord). In molte località del sud le scuole stanno difendendo con i denti gli organici dei posti di docente, pesantemente attaccati dal "virus" del decremento demografico di alunni. Gradualmente scompaiono classi (e posti di insegnante), molte istituzioni scolastiche sono già sotto il limite di dimensionamento.

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Autonomia e parità: che pensano i docenti?
Corriere della Sera - 10-03-2005
Promossa l’autonomia, bocciata - per ignoranza - la parità: è il «verdetto» dello studio presentato ieri a Torino al convegno «Quando gli insegnanti guardano la scuola: autonomia e parità», nel programma Persone, Generazioni, Sviluppo della Fondazione Giovanni Agnelli. Una ricerca cofinanziata dal Miur e gestita da un pool di docenti universitari, che nel 2002 ha interpellato 1.125 docenti di istituti statali e non, dalle primarie alle superiori, in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria. Lo scopo, spiega Luisa Ribolzi, sociologa dell’educazione a Genova e responsabile del progetto, era «verificare alcune ipotesi sui mutamenti della scuola, capire come chi ci lavora reagisce a un clima di incertezza prolungata».


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Libertà di telefonino nel Paese dei balocchi
La Repubblica - 08-03-2005
Letizia Moratti alle prese con gli scioperi negli atenei non ha preso in considerazione la mia modesta richiesta di diramare una circolare per proibire l´uso in classe dei telefonini (vedi ultima «Linea di confine»). Leggendo le due pagine di interviste a insegnanti, genitori e ragazzi, che «Il Messaggero» ha dedicato alla questione mi rendo, peraltro, ancor più conto delle ragioni della prudenza ministeriale. Il libertinaggio cellulare tocca, infatti, il fulcro del quesito. (Mario Pirani).

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Tam Tam
«Anch'io ho ucciso civili innocenti, anch'io sono diventato un killer». Parla Jimmy Massey, rientrato negli Usa dal «fronte» iracheno dopo che i primi quattro mesi di guerra lo avevano reso inabile e portato alle soglie della follia. Ora racconta (in un diario che uscirà quest'estate) gli orrori di cui è stato testimone e protagonista in prima persona.
Ho trovato la soluzione
L'Unità - 12-03-2005
 opinione 
Caro Furio,

da tempo volevo inviarti due parole di solidarietà ma vedevo che ne ricevevi tante, tra cui moltissime molto autorevoli, che ho pensato non ve ne fosse bisogno. Inoltre ero molto impegnato in uno scambio di messaggi con un amico straniero, che conosce molto bene le cose italiane, ma non riusciva a capire perché tu lasciavi l'Unità.

(Umberto Eco)

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Donne in dialogo
Laura Tussi - 11-03-2005
 donne 
Abbiamo come donne forza, tenacia, creatività, capacità di resistenza anche in situazioni di tensione. Abbiamo anche una certa “innocenza” che deriva dal fatto di essere state lontane dai luoghi di potere. Dobbiamo innanzitutto riuscire ad utilizzare le forze positive che si liberano nell’inevitabile conflitto tra i “diversi”, per sesso, per età, per cultura, come stimoli a cambiare, a crescere, neutralizzando la parte negativa del conflitto che si esprime in prevaricazione, ricerca di possesso dell’altro, tentativo di omologazione dell’altrui diversità ad un modello costruito a nostra immagine e somiglianza o per nostro tornaconto.

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La Memoria dell'Antico. D’après l’Antique
Museo Omero - 11-03-2005
 arte 
La scultura è la sola forma d'arte che può essere percepita attraverso il tatto e che offre alle persone con disabilità visiva le possibilità del piacere artistico. Allo stesso tempo il calco è per vocazione la base dell'educazione degli artisti e la fonte di piacere per i collezionisti. Sabato 12 marzo presso la Mole Vanvitelliana di Ancona inaugura l'esposizione nata dalla collaborazione fra il Museo del Louvre e il Museo Omero. Un percorso unico per raccontare come l'antichità classica abbia segnato con la sua impronta gran parte della creazione artistica e dell'immaginario occidentale.

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Certame
Gianfranco Claudione - 12-03-2005
 comunicato 
Desidero segnalare che la mia scuola, il Liceo Classico “N. Zingarelli” di Cerignola (FG) ha indetto un concorso letterario destinato agli studenti di scuola superiore della Regione Puglia, a margine del quale, il 29 aprile, si terrà un convegno sulla didattica della letteratura al quale parteciperanno, tra gli altri, il prof. Giulio Ferroni dell’Università di Roma e il prof. Vitilio Masiello dell’università di Bari.
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Donna e utopia
Laura Tussi - 09-03-2005
 donne 
Al femminile è la presa di coscienza dei grandi temi della pace, del ripudio della guerra, delle denunce alla violazione dei diritti umani in ogni realtà. Non vi è dubbio che per portare avanti un impegno in prima istanza individuale, una presa di coscienza, e poi collettivo, le donne devono innanzitutto conoscere e riconoscere se stesse per poter chiedere all’alterità un corrispondente riconoscimento. In questo senso le donne devono compiere ancora lunghi percorsi di emancipazione. In alcuni casi debbono creare e ricreare immagini di sé che non hanno avuto, non limitandosi ad un inventario dell’esistente, della realtà di fatto, del contingente.
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Psicofarmaci a che ne ha bisogno: ai bambini istruzione
Genitori e scuola - 08-03-2005
 proposta 
AIUTACI A DIRE NO
ALLA SOMMINISTRAZIONE
DI PSICOFARMACI A SCUOLA:
ADERISCI AL NOSTRO APPELLO

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A pesca nella Rete
Internazionale.it - 08-03-2005
 software libero 
Se fossimo davvero in una democrazia, invece di farci passare dai cinquanta ai cinquecento canali televisivi in prevalenza commerciali, le Nazioni Unite, la Banca mondiale e gli stati del mondo dovrebbero favorire la chiusura di almeno metà dei canali tv. Con le risorse di cervelli, energia elettrica, materiali e soldi così risparmiati, si potrebbero dotare entro dieci anni tutti gli scolari del globo e almeno metà dell'umanità adulta di un computer a basso prezzo e di una connessione gratuita alla rete. Gratuita? Sì, gratuita, come in Svezia. E come gratuita è la cittadinanza su questo pianeta. (Beppe Grillo)
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Donna e diversità
Laura Tussi - 07-03-2005
 donne 
Se la vita è essenzialmente merce, se tutto è qualificabile al dio soldo, se dobbiamo rassegnarci all'etica del successo e del superfluo, allora bisogna combattere questa "etica" perché colpisce valori e bisogni non misurabili in denaro. E' necessario allora impegnare le forze sulla rieducazione delle coscienze e con le risorse umane, creative, che non mancano, ritrovare l'armonia tra noi stessi ed il creato. La parola guida della nostra azione deve essere “Eticità”, intesa non come generica onesta, ma come onestà impegnata. Urge la necessita di creare strumenti ed ambiti di confronto anche sulle esperienze che viviamo, su argomenti concernenti le pari dignità nella differenza.

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Le dimissioni dell’ambasciatore Usa in Italia Mel Sembler
Reporter Associati - 12-03-2005
 curiosità 
In pochi sanno che l’ambasciatore Usa nel nostro paese ha acquistato un intero palazzo nel pieno centro di Roma appartenente all’Ina per farne sede ufficiale: bizzarro che l’ambasciatore abbia voluto, e sia riuscito, a farsi intitolare l’imbarazzante monumento destinato d’ora in poi a essere conosciuto come: “The Mel Sembler Building”, con tanto di targa in ottone. Eppure improvvisamente, il 18 gennaio di quest’anno, Mel Sembler annuncia le sue dimissioni da ambasciatore.

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L'insegnante secondo don Giussani
Gianni Mereghetti - 10-03-2005
 opinione 
“Se chi insegna fosse veramente cristiano, insegnerebbe con una precisione circa la verità di quel che dice, con un amore alla verità di quel che dice e, perciò, con più poesia ( poesia nel senso generale del termine); con più amore a chi ha davanti, perciò con più pazienza, con più adattabilità, pronto a valorizzare osservazioni che venissero dagli scolari, pronto a rispondere a domande insistenti, anche troppo analitiche, che gli scolari facessero: insomma, una disponibilità alle esigenze della scolaresca che si chiama carità”.

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Centro di Orientamento Sociale fondato da Aldo Capitini
Tanto dilagheranno violenza e materialismo, che ne verrà stanchezza e disgusto; e dalle gocce di sangue che colano dai ceppi della decapitazione salirà l'ansia appassionata di sottrarre l'anima ad ogni collaborazione con quell'errore, e di instaurare subito, a cominciare dal proprio animo (che è il primo progresso), un nuovo modo di sentire la vita: il sentimento che il mondo ci è estraneo se ci si deve stare senza amore, senza un'apertura infinita dell"uno verso l'altro, senza una unione di sopra a tante differenze e tanto soffrire. Questo è il varco attuale della storia.

Cunsumattori
Ogni giorno facciamo la spesa pensando che sia un atto insignificante che riguarda solo la nostra vita, i nostri gusti e i nostri soldi. Invece i nostri consumi incidono in modo decisivo sui problemi che riguardano l'intero pianeta e possono essere utilizzati in modo costruttivo. Ognuno di noi, in quanto consumatore, ha il potere enorme che, se organizzato, è in grado di condizionare i comportamenti delle imprese.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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