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Fuoriregistro del 10/04/2005 - a.s. 04/05
racconti
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 10/04/2005
raccontiscaffali

Sommario

BELLA ITALIA

Non rinunciamo alle primarie

di Federico Repetto
Costituzione: sana e robusta deve essere quella mia!
di Virginia Mariani
Ricordando il Papa
di AA.VV
I non possumus allUomo venuto dallEst
di Aldo Ettore Quagliozzi
Fuori dal coro
di Vincenzo Andraous
Roma Medina
di Giuseppe Aragno

PAESE SCUOLA

Un'azienda chiamata scuola
di Grazia Perrone
I docenti e il cartellino
di Cub scuola Torino
Valutazione Invalsi ed autonomia scolastica
di Corrado Mauceri
Le famiglie si difendono
di Flora
A chi interessa il mio disagio?
di una lettrice
Decorrenza giuridica articolo 142 CCNL
di Fuoriregistro


Non rinunciamo alle primarie
di Federico Repetto

Cari amici, non c'è poi così tanto da gongolare della vittoria del centro sinistra.
Io sono stato sul punto di non votare e ho votato soprattutto in considerazione del fatto che la nuova legge costituzionale dà troppi poteri alle regioni per lasciare il Piemonte al centro destra. Ma mi viene il sospetto che il voto di protesta sarebbe stata la scelta migliore, perché vincere con meno voti avrebbe fatto capire ai grandi politici dellUnione che non sono i migliori, ma solo i meno orrendi.
PRODI INFATTI HA GIÀ INTERPRETATO IL VOTO COME UN'AUTORIZZAZIONE A NON FARE LE PRIMARIE.
Premetto che l'americanata delle primarie mi lascia diverse perplessità, perché in prospettiva si presta a diventare un evento mediatico come le primarie americane, e una fonte di spese elettorali, di sprechi una gara in cui vince chi ha più soldi da spendere in pubblicità.
Ma nei tempi brevi, prima che ci si sviluppi intorno il circo mediatico, le primarie danno voce all'opinione pubblica di coloro che hanno effettivamente un'opinione, come avvenne effettivamente in America agli inizi, allepoca ormai leggendaria della contestazione (furono allora un rilevante fenomeno di discussione e di partecipazione di massa).
Credo quindi che sia il caso di INONDARE I PARTITI DEL CENTROSINISTRA DI UNA VALANGA DI MAIL CHIEDENDO LE PRIMARIE.

Io.. elettore del centro-sinistra, ritengo che sia indispensabile, perché un eventuale governo del centro-sinistra abbia una autentica credibilità, che le primarie si svolgano effettivamente, e che siano accompagnate da caucuses e pubbliche assemblee in cui si discuta del programma.
Ritengo che la rinuncia alle primarie sia lesiva allimmagine del centro-sinistra e indizio di una progressiva espropriazione politica del cittadino.




Costituzione: sana e robusta deve essere quella mia!
di Virginia Mariani

Alunna o docente la situazione non è cambiata: Se non volevi seguire, potevi rimanere comunque giù con la classe per garantire la sorveglianza (perché le ore erano le tue!) e non entrare nell'auditorium: c'è una porta ti mettevi nell'angolino.
Avrei potuto far risalire i/le miei/mie alunni/e nella classe per garantire il normale svolgimento delle attività educativo-didattiche per lo meno nelle mie ore: nessuno avrebbe potuto dirmi niente, anzi!
Ma come sarebbero state quelle tre ore? Le mie tre ore, solo e soltanto le mie tre ore.
Mentre tutto l'Istituto e nel paese anche tutti gli altri Istituti, così come in tutta la provincia mentre tutti stavano assistendo a un evento di portata mondiale: Non è un fatto religioso: è un fatto storico! (come fai a non capirlo?!)



Ricordando il Papa
di AA.VV

Grazie perché sei stato così totalmente affidato a Cristo, che attraverso di te ne ho conosciuto lo sguardo, lunico che raggiunge il desiderio della felicità e vi corrisponde...

...Il nostro Papa montanaro sulle alte cime bianche,
ha sempre sostenuto le sue creature forti o stanche.
Ha sorriso anche nel momento del dolore,
Lui rimarrà per sempre nel nostro cuore.

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I non possumus allUomo venuto dallEst
di Aldo Ettore Quagliozzi

Mentre il dolore, in certa qual misura sincero delle genti del pianeta Terra di tutte le religioni e confessioni per la scomparsa di cotanta umana figura non tende a lenirsi in attesa dellevento finale, urge restituire allUomo venuto dallEst la sua piena dimensione umana che sfugge sempre alle commemorazioni del momento.
E tutto ciò è reso necessario affinché dellUomo risplendano i meriti grandiosi e storici, al pari delle Sue umane debolezze , intese nella accezione piena della pratica del potere secolare che permea anche la figura del pontefice massimo di Roma.
A tal proposito propongo la testimonianza di Maurizio Chierici apparsa sul quotidiano lUnità col titolo Tutti i muri che non ha abbattuto.

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Fuori dal coro
di Vincenzo Andraous

Caro Padre, ti ricordo bene, con gli occhi stanchi, oppressi non dalla stanchezza degli anni sulle spalle, ma dal disincanto delle parole ricevute senzanima, e dal permanere di un carcere ferito dalla sua drammaticità fallimentare, dalla sua solitudine creata a misura, ripiegato su se stesso, senza speranza.
Disatteso e distante.
Il carcere rimane lì, negli scaracchi e nelle dimenticanze, indietro, dove non esiste attenzione per le persone; figuriamoci per la possibilità di una opportunità concreta e coerente di riscatto, che spezzi la catena di una recidiva che sarrampica con le dita rotte, in una rivisitazione del passato divenuta quasi impossibile.



Roma Medina
di Giuseppe Aragno

In un paese ormai senza governo, con unopposizione vittoriosa che rifiuta di governare ed ha evidentemente paura di doverlo fare, tutti uniti, fuori della storia, della logica, della ragione e del senso comune, proni nella miseria umana e morale di un tempo davanti al quale impallidiscono Roma del basso impero e lEuropa dellanno Mille, tutti insieme, nel segno del lutto, linsieme di nullità che si dice classe dirigente si sceglie un padre comune e recita una commedia che disonora un paese. Cè da avere pena e timore per la sorte dei nostri figli. Piazza San Pietro è oggi locchio del mondo. Un occhio cieco che non vede quanto di atroce cè su un catafalco davanti al quale affonda in un gorgo ogni bisogno di emancipazione e riscatto. Spara quel mitra sul mondo che soffre, spara, ed a premere il grilletto ci sono i bianchi, i neri e i rossi, confusi in una tragica farsa che toglie ogni speranza.
Il governo non cade, lopposizione non gli chiede di farlo, il paese marcisce e riforme devastanti passano, una dietro laltra, in un vuoto che atterrisce. Il solo fatto che riesce a riempirlo è un non fatto, un evento mediatico che testimonia di se stesso. Non è morto un papa: muore la politica.

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Un'azienda chiamata scuola
di Grazia Perrone

La data di nascita dellautonomia scolastica decorre dal 1° settembre 2000. In realtà, molte cose sono già cambiate a seguito della sperimentazione avvenuta in molte scuole nel biennio precedente: il fatto nuovo e giuridicamente rilevante - è che si passa da una situazione transitoria ad una di pienezza giuridica, che rappresenta un punto di non ritorno.
A rendere irreversibile tale processo ci ha pensato il ministro De Mauro appena subentrato a Berlinguer sfiduciato dallo sciopero del 17 febbraio 2000 - con due circolari balneari (una costante del dicastero guidato da Berlinguer/De Mauro) emanate, ambedue, il 3 agosto. Di queste, la prima (n. 193) detta le regole per attestare formalmente il possesso dellautonomia pur in assenza del provvedimento normativo di riforma degli organi collegiali (che, a tuttoggi, manca ingenerando numerosi equivoci e pasticci interpretativi). La seconda, n. 194, annuncia un taglio netto (pari al 70%) ai finanziamenti per le scuole autonome (ebbene sì la Moratti non è la sola né la prima a tagliare i fondi per la scuola statale). A partire dal 1°settembre i finanziamenti per ampliare e diversificare il piano formativo saranno erogati sulla base del numero degli studenti e degli insegnanti di ciascuna scuola: mediamente ogni scuola autonoma riceverà 6 milioni (di vecchie lire) annui contro i 18 erogati lanno precedente ad istituti analogamente dimensionati che hanno agito in regime di sperimentazione. A questa cifra, in base alla legge n. 440/97, va aggiunto uno specifico capitolo di finanziamenti da destinare alla formazione di tutto il personale scolastico (ATA compresi). Si tratta di una quota uguale per tutti gli istituti pari a 750mila lire cui si aggiungono 12mila lire lorde per ogni unità di personale. Il personale docente e ATA, dunque, per quanto concerne la formazione sono la stessa cosa! Perlomeno stando alla quota finanziaria annua lorda assegnata a ciascun operatore ( da notare il lessico ministeriale di sinistra sic!). In virtù di quanto detto finora mi sembra opportuno ripassare alcuni concetti lessicali e giuridici che caratterizzano lavvio dellautonomia e che hanno costituito, per molti di noi, il banco di prova per verificare in che modo sono stati interpretati (dai dirigenti-datori di lavoro) i nuovi compiti operativi loro assegnati. E in qual misura i sindacati tradizionali (confederali e snals) sono corresponsabili della progressiva aziendalizzazione della scuola che ha comportato, conseguentemente, ad unaccelerazione del processo impiegatizio della professione docente.


I docenti e il cartellino
di Cub scuola Torino

All'inizio dell'anno scolastico sembrava definitivamente risolto il contenzioso che opponeva molti dirigenti scolastici ai docenti sul dovere per i docenti stessi di timbrare il cartellino all'ingresso ed all'uscita dall'edificio scolastico.
Lo stesso MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca), dopo che il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione aveva dato parere negativo sull'obbligo di timbrare, aveva riconosciuto come non sanzionabile il rifiuto di sottostare a quest'obbligo dove la timbratrice E' stata installata senza una delibera del Consiglio di istituto ed un accordo con la rappresentanze sindacali si istituto. La documentazione nel merito è disponibile sul sito www.cubscuolatorino.netfirms.com. A rimettere in discussione la situazione ha provveduto il professor Mario Perrini, Dirigente Scolastico del Liceo Galileo Ferraris di Torino nonché autorevole esponente dell'ANP, il potente sindacato dei dirigenti scolastici, che ha sanzionato con l'avvertimento scritto il professor Sergio Morina colpevole, a suo avviso, di non aver timbrato il cartellino.
Il professor Morina, con l'assistenza del sindacato CUB Scuola, ha fatto ricorso contro la sanzione per riaffermare le ragioni di fondo della sua scelta e cioE' l'opposizione al dilapidio di pubblico denaro determinato dall 'introduzione delle timbratrici e alla pretesa di controllare mediante uno strumento inadeguato qual è la timbratrice un lavoro che, a termini di legge, viene documentato mediante la firma sul registro di classe.
La CUB scuola ritiene evidente che, se lo stesso MIUR ha riconosciuto la non sanzionabilità del rifiuto di timbrare, non si comprende quali siano le ragioni della scelta del professor Perrini. In ogni caso, è evidente che è in gioco la libertà sindacale che molti, troppi, dirigenti ritengono un vincolo all'esercizio del loro potere.


Valutazione Invalsi ed autonomia scolastica
di Corrado Mauceri

1. L'autonomia scolastica non è compatibile con le interferenze ministeriali sull'attività didattica delle scuole.

La direttiva n. 56/04 che disciplina la valutazione degli apprendimenti per l'a.s. 2004/2005 ripropone ancora una volta il problema dell'autonomia scolastica e di tutte la sue contraddizioni mai adeguatamente affrontate e, tanto meno, risolte.
E' fuor di dubbio che l'autonomia scolastica non significa libertà incondizionata e/o autoreferenzialità; anzi l'autonomia implica una responsabilità, nel senso etimologico di rispondere del proprio operato e delle proprie scelte.
Recentemente anche la Corte Costituzionale ha avuto occasione di affermare che l'autonomia scolastica non può risolversi nella incondizionata libertà di autodeterminazione, ma esige soltanto che a tali istituzioni siano lasciati adeguati spazi di autonomia che le leggi statali e quelle regionali, nell'esercizio della potestà legislativa concorrente, non possono pregiudicare (Corte Cost. n. 13/04).
Si tratta quindi di definire l'ambito in cui si colloca l'autonomia delle singole istituzioni scolastiche ed il rapporto tra l'autonomia delle istituzioni scolastiche e tutti gli altri soggetti istituzionali che operano nel sistema scolastico (Ministero, Regione, EE.LL., ed anche INVALSI).
Il problema non è quindi se l'autonomia è compatibile con un sistema di regole che si devono osservare e con forme di verifica dell'attività svolta; il problema è chi deve stabilire queste regole ed i limiti di esse e chi e come deve verificare.
In primo luogo è però necessario mettersi d'accordo sul concetto di autonomia; difatti senza dubbio l'autonomia delle istituzioni scolastiche è volta a realizzare un sistema scolastico più flessibile e più diversificato in relazione alle specifiche esigenze; ma autonomia è anzitutto garanzia del pluralismo culturale nella scuola statale e quindi è anzitutto garanzia di indipendenza della scuola dagli esecutivi ed in primo luogo dal Ministro.
Autonomia è quindi garanzia che la scuola statale sia la scuola di tutti (pubblica) e non quindi ministeriale (o degli assessori).
In questo senso l'autonomia scolastica trova il suo fondamento giuridico, più che nell'art. 127 che l'ha esplicitata, nel principio della libertà di insegnamento sancito nell'art. 33 Cost.
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Le famiglie si difendono
di Flora

Come genitori di alunni di scuola elementare ci siamo subito attivati in questo senso.
Nella scuola che frequenta mio figlio, con l'aiuto di un legale a cui abbiamo chiesto una mano, abbiamo preparato un testo di diffida. Ma non abbiamo permesso che la scrivesse l'avvocato, vogliamo rivendicare la partecipazione piena delle famiglie a queste storture della riforma Moratti.
La prima scuola della Provincia di Milano la riceverà a brevissimo , protocollata a mano per risparmiare tempo. Giusto qualche giorno in più per raccogliere altre firme, anche se ne basta una...
Inizialmente, quindi la diffida avrà uno stile, un modus genitoriale, è giusto che sia così.
Poi, come consigliato dal Prof.Mauceri, se la nostra azione dovesse trovare la soddisfazione che merita, la denuncia la preparerà, con tutti i risvolti del caso,
l'ufficio legale che incaricheremo.



A chi interessa il mio disagio?
di una lettrice

Nella Scuola esiste un Codice Mobbing Istituzionalizzato, altro che scuola dell'accoglienza! L'orario scolastico, ovvero, l'immondizia che resta di un orario sfrondato di tutte le appartenenze alle varie lobby, di tutte le anzianità di istituto, si tramuta tacitamente in orario clientelare abilmente ricucito
addosso ai docenti più fortunati, il tutto a discapito di questo o quel docente neo-arrivato. Risultato? orari concentrati in tre giorni (fino a sei o sette ore), ore di spacco che non vengono retribuite - magari tre a settimana, perché no? - Per non parlare delle conseguenze che esso finisce per avere sulla pelle degli alunni: orari curriculari assurdi, insostenibili.
Cosa dire poi, delle sostituzioni? è risaputo da tutti che le sostituzioni vengono assegnate ai docenti meno fortunati da chi, purtroppo, ha facoltà di disporne come un'arma. Più protesti e più te ne dispongono! Per favore, continuate a parlare del Mobbing perché esso è una funesta costante nella Scuola ed i capi d'istituto lo favoriscono indirettamente, affidando al collaboratore la facoltà di favorire o, nel peggiore dei casi, di promuovere il disagio psicologico di un docente, che dovrebbe svolgere la propria attività in un ambiente di lavoro sano e sereno.

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Decorrenza giuridica articolo 142 CCNL
di Fuoriregistro

Come avevamo preannunciato la decorrenza giuridica, favorevole alle lavoratrici madri del comparto scuola, ha valore retroattivo rispetto alla stipula definitiva della nuova sequenza contrattuale avvenuta il 2 marzo scorso. Gli effetti (leggasi benefici) giuridici ed economici, dunque, decorrono dalla stipula del CCNL avvenuta il 24 luglio 2003.


 

Brevi di cronaca
Il 25 aprile in difesa della Costituzione
il manifesto - 07-04-2005
Con questo appello proponiamo per il XXV Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo e inizio di una nuova Italia, una grande manifestazione nazionale a Milano, riscoprendo che anche oggi si puo' ripartire dal nord - oggi culla del berlusconismo e del leghismo - perche' come allora il popolo italiano difenda la sua dignita', la sua democrazia, il suo ruolo tra le nazioni civili riaffermando i valori e i principi della sua Costituzione.

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Solidarietà con Fardi Adly minacciato di morte
Centro della pace di Viterbo - 06-04-2005
Farid Adly, persona buona e coraggiosa, prestigioso giornalista impegnato per la verita' e i diritti di tutti, operatore di pace e di giustizia, costruttore di dialogo, amico della nonviolenza, ha ricevuto una grave minaccia di morte.
A Farid Adly esprimiamo la nostra piena solidarieta'.
A tutti coloro che ci leggono chiediamo di prendere posizione, di diffondere la notizia, di esprimere sostegno a Farid, di far sapere a chi lo minaccia che Farid non e' solo con i suoi compagni di lotta di Acquedolci, ma che insieme a lui vi sono tantissime donne ed uomini che con lui lottano per la verita' e la giustizia, per la pace e i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera e una societa' libera, giusta, solidale.

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il Galà della Politicà
Repubblica - 07-04-2005
Stamattina, nell´aula magna dell´Università Roma 3, Facoltà di lettere e filosofia, Cattedra di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del professor Giampiero Gamaleri, che con qualche fantasioso coraggio ha voluto mantenere l´iniziativa sul piano accademico, avverrà la consegna degli oscar. Per la prima volta, in pratica, la campagna dei 12 governatori e dei loro antagonisti è stata raccolta e scientificamente classificata, quindi posta all´attenzione di una giuria di esperti. Tutti hanno potuto studiare la produzione dei candidati su di un sito Internet, che da oggi è visibile a tutti (www.centromcluhan.com); e alla fine hanno votato, sempre online.

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La scuola-azienda modello perdente
Metronews - 05-04-2005
Bisogna riconoscerlo: in un Paese di forti conflittualità come il nostro lunità creatasi fra i rappresentanti della Pubblica Istruzione, dalla scuola elementare alluniversità, dagli studenti agli insegnanti, dai dottorandi ai ricercatori, dai presidi ai rettori, è davvero un fatto straordinario e, dobbiamo riconoscerlo, tutto il merito va alla ministra Moratti. Tutti, ma proprio tutti, uniti nella protesta contro una riforma globale che invece di potenziare, con strumenti e mezzi adeguati, listruzione pubblica, pluralista e laica, sta tentando di trasformarla in una struttura di tipo aziendale. Via il tempo pieno, via leducazione musicale, via ciò che non è immediatamente utilitario, ciò che attiene, cioè, alla formazione della persona umana. Vige la logica del mercato. Ma non è una fissazione neocon quella di trasformare le istituzioni che devono essere al servizio del popolo in strutture para-aziendali?

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Università fai-da te? No, grazie
Galileo magazine - 09-04-2005
Non bastava il disegno di legge sullo stato giuridico della docenza a mettere in subbuglio il mondo accademico. Dal 25 marzo, a turbare i sonni dei Rettori c'è anche la libera Università Europea degli studi Franco Ranieri di Villa San Giovanni, provincia di Reggio Calabria. Che proprio il mese scorso, a due anni dalla richiesta, ha ricevuto il riconoscimento definitivo del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur). La decisione ha sollevato un vespaio di polemiche: secondo la Conferenza dei Rettori (Crui) si tratta di un fatto gravissimo, visto che all'Università Ranieri non ci sono docenti, non si fa attività di ricerca, non ci sono corsi, insomma - dicono i Magnifici - manca l'adeguata autorevolezza scientifica. Così, quando il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in visita in Calabria, ha elogiato pubblicamente la nuova creatura, il Rettore dell'ateneo di Reggio Calabria Alessandro Bianchi si è dimesso per protesta.
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Bassezze
IO Donna - supplemento al Corsera del 9 aprile 2005 - 09-04-2005
Milano, 19 febbraio 2005, durante una manifestazione contro i tagli alle risorse della Scuola pubblica, un genitore attacca (con lo scotch) sui muri del centro 51 volantini, firmati dal Forum delle scuole del milanese. Per questo fatto, il 21 marzo scorso, gli viene recapitata una multa di 22mila euro. Però, quando si tratta di multe per affissione di propaganda politica abusiva, la procedura cambia. I sanzionati possono fare ricorso entro 60 giorni e quasi sempre questi ricorsi vengono accolti, perché un candidato o un partito politico sono punibili solo se si riesce a cogliere in fallo chi attacca il manifesto. Come se il mandante non fosse riconoscibile dal faccione, dal nome stampato sotto e dal simbolo del partito.

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Le Prove Invalsi e le famiglie
lista Retescuole - 09-04-2005
Le date previste per l' espletamento delle prove sono state pubblicate sul sito Invalsi con largo anticipo, ma la maggior parte dei dirigenti scolastici non si sono preoccupati di comunicarle ai genitori con avvisi nei diari, cioè l'unica forma di comunicazione in grado di raggiungere il cento per cento delle famiglie (almeno di quelle italiane visto che molte scuole ancora oggi non traducono le comunicazioni in più lingue, nonostante le altissime percentuali di presenza di stranieri che presentano le scuole delle grandi città).
Nei pochi casi in cui questo avviso è stato fatto recapitare alle famiglie è stato fatto nella settimana antecedente le prove, non lasciando il tempo ai genitori di chiedere incontri informativi in modo da avere il tempo e gli strumenti per elaborare una riflessione. Eccetto nella mia scuola dove il comitato ha esercitato una forte pressione e siamo riusciti come genitori ad organizzare un incontro informativo e forse poche altre in Italia, la stragrande maggioranza dei genitori non hanno avuto alcuna comunicazione e ne hanno solo sentito parlare fuori da scuola, senza peraltro capirci molto.

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Integrazione scolastica
Superabile - 08-04-2005
La sentenza del tribunale di Cagliari, che ha assegnato a un ragazzo disabile il maggior numero di ore di sostegno possibili, è solo lultimo esempio delle decisioni dei giudici a favore del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Ma spesso in casi di questo genere si tiene conto esclusivamente degli obblighi dellamministrazione scolastica, ma non di cosa significhi la vera integrazione. La via giudiziale allintegrazione scolastica, se necessaria quando sono assegnate troppe poche ore di sostegno, è la via più corretta, in generale, per affermare il valore della comunicazione, della socializzazione e degli scambi relazionali, fissato dallart 12 comma 3 della L. n. 104/92 e con esso la qualità dellintegrazione come fatto di enorme rilevanza sociale?

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L'Aran
www.lavoce.info - 06-04-2005
Aran sta per Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Non è una authority, quindi, bensì un ente che rappresenta le amministrazioni pubbliche nei negoziati coi sindacati. Qualcuno lha definita come la Confindustria dei datori di lavoro pubblici. Obiettivo del legislatore era di de-politicizzare la contrattazione collettiva nel pubblico impiego e creare una distanza di sicurezza tra Governo e i tavoli contrattuali. Oggi lAran rischia di diventare una istituzione usa e getta. Se il legislatore dovesse rimetter mano al disegno del 1993, dovrebbe per lo meno porsi lobiettivo di fare chiarezza sui diversi ruoli istituzionali da svolgere e di individuare meccanismi idonei che inducano a rispettarli.

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Tam Tam
Delle labili opinioni dellegoarca
Aldo Ettore Quagliozzi - 09-04-2005
 opinione 
Già allindomani delle elezioni regionali un tristo avvenimento ha scosso le nostre coscienze, ovvero vedere legoarca occupare manu militari unisola felice nel disastrato panorama dei media del bel paese, ovvero la trasmissione filo-comunista Ballarò , condotta da quel mestatore e bolscevico a nome Giovanni Floris. Limprevista azione militare dellegoarca sembra sia avvenuta sloggiando un sedicente ministro della seconda o terza repubblica italiana, tale La Loggia; nulla ha potuto il loggionista allaut aut del padrone dei teleschermi. Devo riconoscere molto buon senno alla mia diletta consorte che, posta dinnanzi allinattesa novità, prorompeva in una solenne indignazione affermando che dovevasi impedire allintruso di turno cotanta visibilità mediatica, sempre disdegnata ed imposta manu militari solo allindomani di una debacle elettorale.
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Genova g8: Le intimidazioni continuano, i processi no
Supportolegale - 08-04-2005
 comunicato 
Si è aperto ieri a Genova - non con i migliori auspici - il processo contro i 28 poliziotti rinviati a giudizio per il blitz alle scuole Diaz e Pascoli durante i giorni del luglio 2001. Molto probabile il rinvio a ottobre - in quanto cambiera' il collegio giudicante - e con esso la prescrizione per la maggior parte dei reati, tranne per quello di calunnia. Allo stesso tempo veniamo a sapere - da fonti interne al tribunale di Torino - che i pc dei consulenti del Genova Legal Forum sequestrati il 16 Marzo, sono arrivati a Torino danneggiati. Continua così in modo chiaro il processo di intimidazione al GLF, ai suoi consulenti, alla segreteria legale, a supportolegale e infine a chiunque provi a intralciare la strategia di ricostruzione storica della Procura Genovese riguardo ai fatti del luglio 2001.

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Ecosistemi al collasso
Galileo magazine - 07-04-2005
 pianeta 
Quattro anni di ricerche, più di 1300 ricercatori coinvolti, i migliori esperti del mondo chiamati a raccolta da 95 nazioni diverse. Il risultato è il più imponente bilancio sullo stato ambientale del pianeta mai realizzato, una fotografia a 360 gradi della condizione di risorse ed ecosistemi che ha permesso di valutare le ripercussioni sociali su scala globale dei cambiamenti climatici e ambientali. Lo studio, intrapreso nel 2001 per volere dell'agenzia delle Nazioni Unite, è confluito nel Millennium Ecosiystem Assessment, un rapporto presentato in contemporanea, il 31 marzo, a Londra, Washington, Tokyo, Beijing, New Delhi, Brasilia, Cairo, Nairobi e Roma. La conferenza romana si è tenta presso la Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per il cibo e l'agricoltura.

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Il fenomeno del bullismo
Nuovo vivere oggi - 09-04-2005
 grande cocomero 
Aguzzini e vittime tra adolescenti, giovani che si trasformano in prevaricatori e altri invece che diventano vittime. Questo è il fenomeno del bullismo che sempre più spesso compare nelle cronache quotidiane. Non perché in crescita, ma solo perché scoperto, rivelato. Probabilmente un fenomeno che è sempre esistito, ma che spesso l'adulto inseriva nel processo di crescita e di maturazione e permetteva, quasi come una prova iniziatica per diventare adulto.
Ma quante vittime hanno subito le sue conseguenze nella loro vita anche adulta e quanti bulli hanno poi perpetrato il comportamento negativo da adulti.

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Verso quale integrazione scolastica?
Anfass - 04-04-2005
 messaggio 
A partire da questa impegnativa domanda si sono svolti, sabato 5 febbraio 05, presso la sede di Anffas Onlus Padova, i lavori del I° Seminario Nazionale dei Referenti scuola. Allincontro hanno preso parte: genitori, operatori della scuola e del sociale, che nei territori di competenza delle Anffas locali di tutta Italia, sono impegnati, quotidianamente, a tutelare e promuovere, con ogni strumento a disposizione, la piena integrazione delle persone con disabilità nella scuola. Anffas, dal 2002, ha costituito proprio a Padova, un proprio Sportello Nazionale per lIntegrazione Scolastica, per garantire che, il patrimonio culturale e organizzativo di integrazione scolastica delle persone con disabilità non venga disperso dal susseguirsi urgente delle riforme in atto.


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Patologia e prevenzione
Laura Tussi - 06-04-2005
 grande cocomero 
Per condurre una prevenzione ben fatta in adolescenza e in preadolescenza o anche in epoche precedenti dello sviluppo, risulta importante una valutazione che permetta allanalista di riconoscere sia su un gruppo, sia su un individuo, quelle che sono le caratteristiche del problema, situando la manifestazione, il fenomeno patologico in un panorama più ampio che certamente coincide con le frustrazioni e gli stress del mondo attuale, ma anche con conflitti e blocchi evolutivi e arresti cognitivi.

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In fuga per la pace
Peacereporter - 09-04-2005
 storie 
Scappano, ancora. Scappano dalla guerra, dalla violenza, dalle armi, dalle minacce. Lunico obiettivo è preservare la neutralità e quindi la vita, è mantenersi fuori da ogni schieramento, non essere coinvolti dagli attori armati che da quaranta anni insanguinano la Colombia. Hanno scelto la pace a tutti i costi e per questo sono pronti a tutto, a ogni sacrificio. Senza pace. La Comunità di Pace di San José de Apartadó, ancora sconvolta dallimpunito massacro di otto dei suoi, fra cui alcuni bambini, avvenuto circa un mese fa per mano paramilitare, è costretta a lennesimo sacrificio.

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Facciamo la pace
milena mencarelli - 07-04-2005
 NO WAR 
L'educazione alla pace non si insegna, si fa.
I valori della nonviolenza si acquisiscono con l'educazione in ambienti dove siano effettivamente praticati, così come si imparano certe semplici competenze quali il nuotare o il servirsi di forchetta e coltello. Dice giustamente un vecchio adagio che non si può imparare a nuotare senza entrare nell'acqua.
Un convegno ad Arcola (La Spezia).

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Gabbie salariali per gli statali
Il Sole 24 Ore - 06-04-2005
 sociale 
«Proporrò al Governo di regionalizzare il rinnovo del contratto di lavoro del pubblico impiego, a partire da quello in discussione, tenendo conto della diversità per aree del costo della vita e della produttività così come ci chiede l'Ocse». A lanciare la proposta è il ministro del Welfare, Roberto Maroni, parlando a margine del vertice dei trenta ministri degli Affari sociali dei Paesi più ricchi che si è svolto ieri a Parigi. Il ministro ha spiegato che «questa è una delle due raccomandazioni importanti che l'Organizzazione internazionale fa all'Italia. L'altra indicazione per l'Italia - ha aggiunto - riguarda la diminuzione del costo del lavoro riducendo l'Irap sull'occupazione e su questo il 6 aprile si apre la trattativa tra Governo e parti sociali.

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 Siti consigliati 
Carovana per la Costituzione
Siamo donne e uomini che viviamo del nostro lavoro e conduciamo una vita normale. Siamo attenti a ciò che succede nel nostro paese e affezionati ai principi ed agli istituti della nostra democrazia. La politica però non è la nostra occupazione. Se abbiamo deciso di impegnare parte del nostro tempo quotidiano, sottraendolo alla vita di relazione, di riposo, di studio, è perché la nostra Costituzione è in pericolo.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Rolando Borzetti, Pierangelo Indolfi, Ilaria Ricciotti. Cura il sito Maurizio Guercio.

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