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Fuoriregistro del 01/05/2005 - a.s. 04/05
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newsletter del 01/05/2005
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Sommario

ORIZZONTI

La prima volta: primo maggio 1890. E domani?

di Giuseppe Aragno
L'ora delle scelte
di Grazia Perrone
Precarietà del lavoro e TFR
di Attac Italia
L'anno che verrà
di Ilaria Ricciotti
Questioni di fede
di Roberto Renzetti
L'infanzia finisce ... in manette
di Noemi Lovei

PAESE SCUOLA

Intollerabile, l'Unione non cancellerà la riforma Moratti fin qui varata.

di Flora
Spaghetti in salsa Invalsi
di Mario Menziani
Sì all'Invalsi, no alla qualità!
di Gianni Mereghetti
La riforma sommersa
di Anna Pizzuti
Scuola pubblica:corsa al parente handicappato
di Gennaro Capodanno


La prima volta: primo maggio 1890. E domani?
di Giuseppe Aragno

Compaiono d'incanto e non c'è verso di farli sparire; più i questurini ne strappano dai muri, più qualcuno di notte ne incolla di nuovi:
"Operai degli opifici regi, figli di popolo, voi vi troverete nelle vie il 1° Maggio! Nelle officine dove mal retribuiti vi logorate il corpo e l'anima non c'è posto, non ci deve essere posto il 1° Maggio!
Soldati, strappati ai campi, all'affetto della madre, del povero padre forse cadente, voi sareste tra i dimostranti il 1° Maggio, se non indossaste la divisa, perché nessuno di voi è felice e nelle povere case è freddo il focolare, soldati, e chi vi ama molti giorni digiuna
".

Primo Maggio 1890: festa del lavoro per la prima volta. E' più o meno così ovunque il mondo abbia fabbriche e operai: manifesti, comizi, cortei e prove di uno sciopero generale. Gli operai chiedono le otto ore. Otto, e ne fanno quattordici, donne e bambini compresi.
Moderni e all'avanguardia come sono, quando il profitto non è in discussione, gli imprenditori tornano padroni se ci sono di mezzo il salario, gli orari e le regole del gioco. Il 1890 potrebbe essere domani: gli operai sono ammattiti! E' scienza antica: per certe pazzie pericolose i medici migliori sono ancora i carabinieri.
Primo maggio 1890. A Piazza del Mercato non s'è mai visto niente di simile: ventimila operai e le bandiere rosse. Il colore del vino, scrive per l'occasione sprezzante Scarfoglio e scatena paure: sovversivi pericolosi, dinamitardi, come quel pazzo furioso di Ravachol, anarchico e terrorista. E la Questura? Che fa, aspetta la rivoluzione?
E' lì la Questura, s'è schierata in forze, ma i capi sovversivi, sorti dal nulla come i loro manifesti, passano furtivi per l'antica Sant'Eligio e, va a capire come, giungono ad uno ad uno nella piazza presidiata. Sotto gli occhi delle guardie allibite appare un palco improvvisato, un tavolo fra le bandiere rosse, e un oratore grida: lavoratori, unitevi!. Scatta la repressione, violenta ma tardiva: la folla arretra, ondeggia, poi reagisce e la cavalleria non passa. Attorno al palco c'è chi fa quadrato e il comizio continua, ma la piazza è un inferno: fuoco di moschetti, cavalli a briglia sciolta, feriti, arresti e gli operai in manette, trascinati verso il carcere di peso. Accuse pesanti - disobbedienza alle leggi, associazione sovversiva, istigazione all'odio di classe - e un progetto preciso: seppellire la protesta operaia sotto secoli di galera.
Il fatto è che se lavori contro la storia la tua partita è persa.
Fu tutto vano e vennero altre feste del lavoro.



L'ora delle scelte
di Grazia Perrone

Il contratto della scuola, relativo al secondo biennio economico, è scaduto dal 31 dicembre 2003. Se non sarà rinnovato entro il 31 dicembre di quest'anno salterà una tornata contrattuale con, indubbi, benefici per il ... "datore di lavoro" (lo Stato). Finora nel rapporto di lavoro di tipo privatistico inaugurato dalla legge 29/93 è accaduto una sola volta: nel biennio economico 1992/93. In quel caso il mancato accordo depauperò (con un'inflazione galoppante che si aggirava intorno al 14%) il cospicuo aumento stipendiale (500mila lire a testa) strappato nelle lotte del biennio '88/'89 [1]. Lotte in cui una cospicua e combattiva minoranza agente di docenti utilizzò - come forma di lotta - lo sciopero degli scrutini ad oltranza. Utilizzando, anche, una intelligente forma di ... "turn over" tra gli scioperanti (per bloccare gli scrutini è sufficiente l'assenza di un solo docente). Oggi questa protesta - grazie agli accordi sottoscritti dalle OOSS con i governi "amici" - è illegale ma ... di fronte all'indecenza della proposta "padronale" troveranno il coraggio necessario per chiamare il personale (docente e non docente) ad una mobilitazione degna di questa nome e di passare dalle parole ai fatti?



Precarietà del lavoro e TFR
di Attac Italia

Le recenti riforme pensionistiche degli anni 90 hanno prodotto un risultato a dir poco devastante sulla qualita' e fruibilita' delle pensioni pubbliche in Italia: in pensione sempre più tardi con una pensione sempre più bassa; il ricorso ai fondi pensione che costringono lavoratrici e lavoratori a giocarsi il loro futuro in borsa senza alcuna certezza, a sperare che lo sfruttamento di altri lavoratrici e lavoratori, dell'ambiente e dei paesi del sud del mondo garantisca rendimenti sufficienti ai fondi pensione che là hanno investito per avere una pensione decente. A questo quadro già fosco si aggiungono gli elementi della nuova riforma, prospettata dall'attuale Governo Berlusconi attraverso il ricorso alla Legge Delega, che porrà le condizioni di non ritorno verso una pensione a gestione privatistica. E priverà lavoratrici e lavoratori del loro TFR tramite il meccanismo ipocrita del silenzio-assenso



L'anno che verrà
di Ilaria Ricciotti

Questi ultimi mesi dell'anno corrente ed i mesi del 2006 saranno sicuramente giorni e mesi all'insegna di quel recupero economico ed anche di quel riscatto sociale che in molti attendiamo.
Basta credere fortemente in chi è abituato a fare magie e non smettere mai di avere dubbi nelle sue capacità costruttive!
E' necessario inoltre non perdere quell'ottimismo proprio di uomini e donne che sorridono sempre, anche quando c'è il morto in casa; seguire i loro consigli radiotelevisivi, ed il gioco è fatto.

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Questioni di fede
di Roberto Renzetti

Data la consistenza del dibattito in atto a proposito del contributo Perché dovrei desiderare il Padre d'altri ? pubblichiamo qui l'ultimo intervento sopraggiunto, ringraziando Renzetti per l'esortazione finale: " Si espongano le opinioni ed ogni coscienza decida per sé. Io aggiungerei che si deve vincere la pigrizia e si deve studiare" (Red)


L'infanzia finisce ... in manette
di Noemi Lovei

Florida: bambina di cinque anni fa i capricci a scuola, la polizia l'arresta. Questo il titolo apparso sull'Unità e già commentato con il giusto tono su queste pagine.
La domanda che resta è: manette per una bimba di 5 anni?
Ci sentiamo tutti (ma proprio tutti?) indignati, ma non possiamo essere sorpresi.
Più di vent'anni fa, Neil Postman, riflettendo sul numero, in aumento negli Stati Uniti, dei maltrattamenti e delle violenze contro i bambini, affermava: "le reazioni degli adulti si devono, almeno in parte, al fatto che essi hanno ormai un concetto diverso circa la natura dell'infanzia, un concetto non molto differente da quello che prevaleva nel quattordicesimo secolo: cioè che i bambini sono adulti in miniatura". Vale a dire: i bambini non sono più considerati "in fase di realizzazione, vulnerabili, privi di una piena capacità di controllo delle proprie facoltà intellettive ed emotive".
Una delle tendenze principali della nostra società è quella di non dare più risalto alle differenze tra adulti e bambini. Siamo una società di consumatori. Consumiamo ogni sorta di prodotto come ogni genere di informazione. Sveliamo ai bambini tutti i nostri segreti perché diventino il più presto possibile consumatori convinti ed informati.



Intollerabile, l'Unione non cancellerà la riforma Moratti fin qui varata.
di Flora

L'Unione vuole tradire il nostro voto e la nostra fiducia.
Dopo due anni di resistenza agli obrori della riforma MorattiLe dichiarazioni che ha fatto ieri Bersani al quotidiano Italia Oggi sono intollerabili.

Ad una intervista a "Radio Sole24" ore un critico esponente dell'Udc ha dichiarato che la politica scolastica del Centro Destra ha fatto perdere milioni di voti alla casa delle libertà.

L'Unione è consapevole di tutto ciò?

Vuole realmente contrastare il dissenso del movimento a difesa della scuola pubblica per l'abrogazione della Riforma Moratti?
E' consapevole l'Unione del bisogno che ha la scuola di una riforma diversa da quella che sta distruggendo la scuola costituzionale?

Dopo il 14 maggio urge un incontro del "Tavolo fermiamo la Moratti " con il leader del CentroSinistra Prodi, che lo metta per iscritto quello che vogliono fare.
La sofferenza che abbiamo vissuto nelle scuole per due anni non è cosa da poco, varrà pure un prezzo.
l'Unione come vuole giustificare ai nostri occhi la scelta della non cancellazione della riforma dopo che per due anni questo proponimento è servito ad alimentare centralmente il dissenso alle politiche generali del centro destra?

Ricordiamo agli esponenti dell'Unione che si sono espressi per la totale cancellazione, con comunicati, dicharazioni, mozioni congressuali,

Italia dei Valori
Rifondazione Comunista
Verdi
Comunisti italiani
Democratici di sinistra.

In pratica la totale maggioranza dei partiti del centrosinistra.

Il messaggio sarà espresso con toni forti e chiari già il 14 maggio 2005!

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Spaghetti in salsa Invalsi
di Mario Menziani

Gentile signor Invalsi,
sono uno dei tanti alunni di prima media a cui lei, nei giorni scorsi, ha sottoposto una gran quantità di domande.
Mi permetta di enunciarle queste brevi considerazioni preliminari.
E' vero che la scuola è tutto un porsi e porre domande, perché è così che si impara davvero e ci si fa un'opinione sulle cose del mondo.
E' vero anche che gli adulti, ponendoci a loro volta domande, ci aiutano a crescere perché i loro quesiti ci consentono di aumentare le nostre conoscenze aiutandoci a vedere cose e relazioni che altrimenti, da soli, faremmo fatica ad individuare e ci permettono di capire a che punto del nostro percorso ci troviamo, quanta strada dobbiamo ancora fare, o quale strada è meglio percorrere, date le nostre conoscenze e le nostre capacità.
Insomma, signor Invalsi, è vero che la scuola, quando funziona davvero, è il luogo in cui docenti e discenti apertamente e liberamente si confrontano, attraverso il dialogo e la ricerca e dove, pian piano, proprio in virtù del dialogo e della ricerca, nei discenti matura il pensiero critico.
E' per questo che mi sento autorizzato a porle qualche domanda, signor Invalsi, a proposito delle sue numerose domande.



Sì all'Invalsi, no alla qualità!
di Gianni Mereghetti

Lascia perplessi che vi sia una rivolta così diffusa contro l'INVALSI, mentre nulla si dice contro i cosiddetti PROGETTI QUALITA', quelli sì sistemi di valutazione rigidi e meccanici, che ingabbiano la scuola nell'aridità delle procedure. Sono i sistemi di valutazione della QUALITA' da rifiutare, perché considerano ciò che avviene dentro la scuola come una catena di montaggio, mentre nei sistemi di valutazione dell'INVALSI, pur da migliorare, è salvaguardato il principio dell'educazione come rapporto tra due libertà, quella del maestro e quella dell'alunno.



La riforma sommersa
di Anna Pizzuti

La terza bozza di decreto per il secondo ciclo, bozza che ormai si prospetta come definitiva, potrebbe richiamare alla mente, per alcuni aspetti, l'immagine fiume carsico. Un fiume che scorre sotterraneo, scava gallerie e caverne, senza che chi si ferma alla superficie se ne possa rendere conto. Salvo poi trovarselo di fronte, quel fiume, al momento in cui riemerge, e non riuscire a fermarlo.
La riforma va abrogata, va detto giustamente e con chiarezza. Non bisogna però dimenticare di aggiungere: quella che si vede e quella che non si vede.



Scuola pubblica:corsa al parente handicappato
di Gennaro Capodanno

Il taglio degli organici dei docenti della scuola pubblica, avvertito principalmente negli istituti tecnici industriali e nei professionali, sta producendo una corsa al ricorso dei benefici previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate , denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari di Napoli . Infatti tra le agevolazioni concesse da detta legge, al comma 5 dell'articolo 33 è previsto che il familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado, handicappato, ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito in altra sede, senza il suo consenso.



 

Brevi di cronaca

UNA PROPOSTA DAL FORUM INSEGNANTI:

chiediamo ai partiti dell' Unione di esprimere una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell' abrogazione della riforma Moratti e l' impegno a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso.


Settima bozza di decreto sulla secondaria superiore
Cgil scuola - 30-04-2005
E' in circolazione una settima bozza del decreto applicativo sulla secondaria superiore della legge 53, datata 27 aprile. Si tratterà forse della bozza che, secondo le promesse fatte ai giornali dal Ministro Moratti la settimana scorsa, potrebbe essere approvata venerdì 29 dal Consiglio dei Ministri, ponendo un punto fermo sulle diverse ipotesi finora presentate e iniziando così l'iter formale di approvazione? Sembrano contraddire ancora questa ipotesi due fatti. Il primo è la incompletezza del testo. Mancano infatti ancora tre articoli: quello che riguarda la definizione dei programmi di informatica per la scuola primaria (si mantiene infatti, paradossalmente, nel testo sul secondo ciclo un capitolo anche sugli ordinamenti del primo ciclo), quello, assai più importante e sconcertante, che riguarda il passaggio dei professionali alle regioni, e infine quello terminale sulle norme di copertura (come dire: niente soldi!).
Il secondo è che l'argomento non è iscritto all'ordine del giorno della riunione del consiglio dei ministri del 29 aprile.

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La Moratti sguinzaglia gli ispettori
la Repubblica Bologna - 29-04-2005
Nelle due scuole bolognesi (Longhena e Fortuzzi) dove è partita la mobilitazione contro la riforma della scuola del ministro moratti (con occupazioni e convegni), sono arrivati gli ispettori del ministero per verificare «presunte irregolarità». Per i Cobas della scuola la visita sarebbe tutto fuorchè «una attività di routine, bensì è un´azione mirata e pensiamo che abbia valore intimidatorio contro dirigenti e lavoratori», denunciano Gianluca Gabrielli e Marzia Mascagni, che lavorano nelle due scuole e, oltre ad essere protagonisti delle battaglie contro la riforma Moratti e in difesa del tempo pieno, fanno parte dell´esecutivo nazionale dei Cobas della scuola.
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Una strage senza colpevoli
Fuoriregistro - 29-04-2005
Il Pg della Cassazione ha chiesto la conferma delle assoluzioni emesse in appello per i tre imputati della strage di Piazza Fontana, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni. "Siamo di fronte a una sconfitta investigativa" si lamenta il sostituto procuratore generale Enrico Delehaye. Ancora più esplicito il commento di Gerardo D'Ambrosio - titolare dell'inchiesta nella quale fu coniata l'espressione di malore attivo con la quale lo Stato ha archiviato il "suicidio" di "Pino" Pinelli - secondo il quale bisognerebbe rivolgersi a Pino Rauti (dapprima arrestato e, poi, prosciolto da ogni addebito) e Giulio Andeotti per conoscere la verità.
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Forum Nazionale dell'istruzione e dell'educazione - ROMA - 13-14-15 maggio
Tavolo Nazionale Fermiamo la Moratti - 28-04-2005
Il Tavolo Nazionale "Fermiamo la Moratti" (che raccoglie organizzazioni professionali e sindacati di insegnanti, associazioni di genitori e studenti, partiti politici e associazioni della società civile, diverse per orientamento culturale, prassi sindacale e strategie politiche) in accordo con la settimana di mobilitazione europea che va dall'8 al 15 maggio, decisa nel Forum sociale Europeo di Atene, ha promosso nella stessa settimana un Forum Nazionale dell'educazione e dell'istruzione, di tre giorni, e una Manifestazione nazionale a Roma.

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Dirigenti scolastici o assistenti sanitari?
Scuolaoggi - 27-04-2005
E' in arrivo in questi giorni alle direzioni scolastiche delle scuole pubbliche e private di Milano una circolare dell'ASL Città di Milano avente per oggetto le malattie infettive nelle comunità scolastiche. La circolare riprende una delibera della Regione Lombardia del 30 settembre 2004 nella quale si rivede il protocollo di prevenzione e notifica delle malattie infettive e si definiscono le misure da prendere nelle comunità scolastiche. La Regione in pratica sembra procedere nella politica di dismissione delle strutture sanitarie pubbliche: non solo nelle sale mediche il materiale sanitario (dai cerotti al materiale di pronto soccorso) è sempre più ridotto ai minimi termini o addirittura sono le scuole stesse a doverselo procurare, a loro spese. Adesso si vorrebbero anche trasferire ai capi d'istituto ed alla comunità scolastica competenze e interventi di carattere prettamente sanitario. Le forze politiche e i sindacati della scuola, oltre che le associazioni dei dirigenti scolastici, non hanno nulla da dire in proposito?
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La strada di Lisbona: l'Italia arranca tra gli ultimi
Tuttoscuola news - 26-04-2005
Il rapporto "Training 2005 Report. Staff Working Paper" sui progressi verso gli obiettivi educativi connessi con la strategia di Lisbona, recentemente pubblicato, mette in evidenza un percorso tutt'altro che facile. Dei cinque parametri di riferimento fissati dal Consiglio dell'Unione nel maggio 2003, quattro sono giudicati di difficile raggiungimento. Solo per quello relativo all'incremento del 15 per cento del numero dei laureati in matematica, scienze e tecnologia, si ha la quasi certezza di centrare l'obiettivo anche se non si nascondono le difficolta' a mantenere nel tempo tale livello, in considerazione dell'espansione dell'istruzione superiore.
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Una canzone
Arci - 25-04-2005
"The partisan" di Leonard Cohen era anche la canzone dei "tempi duri" di Tom Benetollo, i tempi della guerra del Kosovo, delle bombe su Belgrado e del buio della politica.
"Quando travolsero i confini
mi fu detto di arrendermi
e questo non potevo farlo
ho preso il mio fucile e sono sparito...
Ma il vento, il vento sta soffiando
tra le tombe il vento sta soffiando
la libertà verrà presto
e allora noi usciremo dall'ombra"
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Tam Tam

ARMENIA



UNA STRAGE DIMENTICATA

Charles Moody e David Shaw : due americani a Pietrasanta
Daniela Bonanni - 30-04-2005
 arte 
Charles Moody e David Shaw rappresentano due diversi modi di fare arte che, a grandi linee, rispecchiano le tendenze dell'arte astratta e figurativa così come vengono sperimentate dagli anni Sessanta nelle storiche differenze tra Pop art e Minimalismo, ad esempio, nella volontà di ripetere immagini tendenzialmente popolari e iconiche e/o nella precisa intenzione di volerle cancellare per poter indagare senza influenze i meccanismi di percezione. Entrambi gli artisti, seppure con mezzi e strategie molto diversi, sono impegnati in un'analisi dell'immagine legata alla percezione dell'immagine stessa.
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La formazione degli insegnanti secondo il Moratti-pensiero
Territorioscuola - 29-04-2005
 quaderni 
Siamo reduci dall'esame finale, tenutosi nelle Marche, di un corso di perfezionamento a distanza organizzato da un consorzio interuniversitario e ancora dobbiamo riprenderci dallo shock di una farsa che ha del grottesco... Noi di una certa età, precari da tempo immemorabile, abbiamo vissuto lo sconforto e la costernazione, ma anche la rabbia e la tristezza, di fronte alla normalità di molte persone lì presenti. Settecento euro per tre punti, questa è la filosofia che muove il meccanismo del mercato dei titoli! Pagare per ottenere, comprare il più possibile, non importa cosa purché si accumulino punti, proprio come al supermercato. Noi li abbiamo ascoltati i presenti, tutti.......
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Sempre più armi italiane nel mondo
Liberazione - 29-04-2005
 NO WAR 
Vendita delle armi a gonfie vele per l'Italia che conquista il primo posto tra gli esportatori in Europa e il secondo a livello mondiale. Un record "di cui andare poco fieri" se si considera che tra i Paesi acquirenti molti sono quelli condannati a livello internazionale per la violazione dei diritti umani.
"Control arms" è la campagna lanciata dalla Rete Disarmo di cui fanno parte Acli, Amnesty International, Rete Lilliput, Gruppo Abele, Arci e altre realtà pacifiste, lanciata anche in Italia per chiedere l'istituzione di un trattato mondiale sul commercio delle armi. Lo strumento scelto è quello della pressione pubblica: ovvero la raccolta di un milione di firme entro il giugno del 2006 per dire no al commercio incontrollato di armi. Per raggiungere quest'obiettivo politico la Rete Disarmo ha chiamato in causa parlamentari e forze politiche per ampliare al massimo la pressione sul governo e ottenere informazioni e dettagli su chi compra armi italiane e in base a quali accordi commerciali.

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PulciNellaMente 2995
Elpidio Iorio - 28-04-2005
 teatro 
Ai nastri di partenza l'ottava edizione della Rassegna Nazionale di Teatro scuola "PulciNellaMente". Il sipario sull'attesissimo evento, che si svolge nella suggestiva cornice del Teatro Lendi di Sant'Arpino in provincia di Caserta, si alzerà venerdì 29 aprile per concludersi l'8 maggio. Studenti e docenti di cira 80 scuole provenienti da
Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Piemonte, Puglia, Sicilia e Toscana protagonisti delle quattro sezioni della Rassegna Nazionale di Teatro Scuola che si svolgerà nel comune campano. Seguita personalmente dal Premio Nobel Dario Fo che da "testimonial" ha curato la realizzazione del logo, "PulciNellaMente" l'anno scorso ha compiuto "il grande salto" diventando Rassegna di carattere nazionale.

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Caro Papa...
Liberazione - 27-04-2005
 sociale 
...vorrei chiederti subito che quell'attenzione che Giovanni Paolo II ha avuto nei confronti dell'Africa sia anche la tua attenzione. Nessun continente sta soffrendo quanto questo. Mi piacerebbe se tu, caro Papa, ricordassi alla chiesa d'Occidente, alla "tribù bianca" (come ci chiamano a Korogocho) che deve essere convertita. Se la tribù bianca non si convertirà - agli ultimi, al rispetto dell'altro - non ci sarà futuro. Ecco allora che la missione diventa davvero globale. E che Gesù, che vuole che ci sia vita per tutti, sorregga te - come ha fatto con Pietro - e ti induca a prendere il largo e a gettare le reti... Alex Zanotelli.

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Se avessero vinto loro
l'Unità - 26-04-2005
 storie 
Loro sono anche le brave persone che pensavano di combattere per l'onore dell'Italia. Loro sono anche i ragazzi che per l'avventuroso entusiasmo dell'età o per la disinformazione profonda o per l'indottrinamento subito si sono arruolati adolescenti o bambini nelle formazioni fasciste. Loro sono coloro a cui hanno messo in mano un'arma per uccidere i partigiani, detti "banditi" e condannati sempre alla pena di morte. Loro erano gli addetti ad arrestare gli ebrei - definiti per legge nemici - da consegnare da fedeli alleati ai tedeschi. Queste consegne sono sempre avvenute. Sono innumerevoli le testimonianze in proposito. Basti per tutti

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Dialogo sulla Riforma
Comitato per la Scuola della Repubblica - 25-04-2005
 proposta 
Convegno di studio:
Lunedì 9 maggio - ore 16
Sala Est- Ovest della Provincia
Via dei Ginori, 12 - FRENZE
Intervengono:
Franco Frabboni, docente di Pedagogia, Università di Bologna: Che tempo fa sul futuro della Scuola dell'adolescenza?
Beniamino Brocca, docente di Pedagogia Università di Bolzano, già sottosegretarioalla P.I.: Modelli, prospettive, problemi di organizzazione: quali itinerari?

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ISRAT
L'Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea della provincia di Asti è un Consorzio di Enti locali nato nel 1984 che ha, per statuto, il compito di studiare e raccogliere materiale documentario e bibliografico inerente la storia contemporanea, con specifico riferimento alle vicende del territorio provinciale. Ha altresì il compito di svolgere, nell'ambito delle sue molteplici attività, un ruolo di formazione e di educazione etico-civile basato sui valori espressi dalla Resistenza e recepiti dalla Costituzione repubblicana.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

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