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Fuoriregistro del 15/05/2005 - a.s. 04/05
racconti
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 15/05/2005
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Sommario

ORIZZONTI

Scuola e democrazia d'esportazione

di Giuseppe Aragno
Mafia e Stato, dalla convivenza all'alleanza
di Aldo Ettore Quagliozzi
Ripensare la scuola
di Fuoriregistro
Il mercato della formazione
di Roberta, Donata, Loriana
... i poveri finanziano i ricchi ...
di Aldo Ettore Quagliozzi
Suicidi e silenzi
di Vincenzo Andraous
Nicolas
di Fuoriregistro

PAESE SCUOLA

Ma il sindacato dove sta?

di Miha
Per generosa concessione
di Cub scuola
Corsi di perfezionamento lampo all'Università di Bari
di Armando Buzzanca
Tre cartoline contro la riforma
di Comitato
Verso un liceo classico... troppo dignitoso!!!
di Maurizio Tiriticco
A proposito delle nuove adozioni dei libri di testo
di Giovanni Cocchi Mirco Pieralisi
I giovani e la lettura
di Gianni Mereghetti
Tempo di valutare
di Gianni Mereghetti


Scuola e democrazia d'esportazione
di Giuseppe Aragno

Non la farò lunga e non cercherò le vie di mezzo. Non servono. Il fervore di discussioni, i voli pindarici sulla scuola che vorremmo, la passione con cui la immaginiamo, le domande rivolte ai futuri vincitori delle elezioni politiche affinché si pronunzino sulla scuola che vogliono, tutto questo ed altro ancora che leggo qui sulla nostra rivista, che passa sulla rete, correndo da un sito all'altro lungo strani percorsi circolari e tornando dopo mesi, avvitandosi al punto da cui s'era mosso, tutto questo mi intristisce e mi conferma nell'idea che occorre cercare altre vie. I ballerini di seconda fila nei quali si spera ce l'hanno spiegata l'idea che hanno della società da costruire.
Il più sincero è Rutelli. La scuola statale per lui non esiste. E' il contrario: è lo stato a pagare i privati e onestamente l'ha detto: chi ha intenzione di fare una battaglia "contro la scuola paritaria, non mi avrà al suo fianco. Penso che dobbiamo guardarci dal rischio di alienare dall'intero centrosinistra vasti mondi della scuola e della formazione che rendono un servizio prezioso e che sarebbe gravissimo spingere nelle braccia della destra" [Unità, 22 novembre 2004]. Siamo noi a non voler capire. E questo è un ballerino onesto. Questo parla. Raccomandatela a Dini e a Mastella la scuola vogliamo: anch'essi vinceranno. Non mi appassiona più una discussione sulla scuola, perché non riesco ad immaginare che se ne possa costruire una buona in una società che va allo sfascio. Abbiamo l'università di Zecchino e continuiamo a sperare che ne possano venire fuori insegnanti preparati. Si va avanti per crediti e per debiti, lauree brevi e specialistiche, master ed altre patacche di questo genere e il problema dei problemi è diventata la signora Moratti. E' la concezione del mondo, sono i valori di riferimento che fanno da fondamenta a una scuola che funzioni. Bene. I futuri vincitori faranno una fatica tremenda ad essere a sinistra della destra americana. Se si distingueranno con qualche nitidezza da Dick Cheney, occorrerà fare salti di gioia.
La scuola che vogliamo! E il mondo che vogliamo? A chi lo chiediamo un disegno di società nato da una sinistra moderna? A D'Alema?



Mafia e Stato, dalla convivenza all'alleanza
di Aldo Ettore Quagliozzi

E' uno straordinario documento umano e politico lo scritto che vi propongo, poiché al suo interno convivono le riflessioni di un grande maestro del pensiero etico e civile, in un tempo caratterizzato dalla assenza di eticità nella vita pubblica del bel paese, accanto a confessate personalissime vicissitudini, al cospetto delle quali si misura anche la grandezza dell'Uomo nella accezione più ampia del termine.
Il tutto confortato dalla prosa limpida e dalla memoria tenace di un grande vecchio d'Italia, Paolo Sylos Labini, il cui scritto ha fatto da introduzione al libro di recente pubblicazione " Intoccabili " dei giornalisti Saverio Lodato e Marco Travaglio.
E' una rilettura che ripercorre anche una parte della storia passata non proprio commendevole del bel paese, una storia che si ha interesse a che non venga alla superficie della conoscenza, poiché è bene che rimanga nascosta e non conosciuta dai più, dolcemente addormentati nel sogno mediatico del bel paese governato dall'egoarca di Arcore.


Ripensare la scuola
di Fuoriregistro

Tullio De Mauro, in "La cultura degli italiani" ed. Laterza, afferma di avere più paura dei Bush e dei Berlusconi, che della Moratti. E spiega , documentando il tutto, come le lobbies internazionali mirino alla mercificazione della cultura e del sapere, e per questo, a voler trasformare la Scuola da cosa pubblica e garantita per tutti, in merce da mettere in vendita sul mercato.
Nico Hirtt di "Ecole Democratique" presentando una visione ancor più ampia del problema, affronta ancora la stessa questione, aggiungendo, tra gli altri, un importante elemento, spesso tralasciato: l'intenzione di destrutturare i concetti di solidarietà, comunanza e democrazia anche attraverso i programmi televisivi, specialmente quelli indirizzati a ragazze e ragazzi.
Anche se molto sinteticamente, questi elementi ci descrivono un quadro preciso: le lobbies internazionali per interessi di carattere esclusivamente economico, attraverso il "libero mercato", vogliono smantellare il concetto stesso di stato democratico e solidale, che garantisce servizi pubblici, tra i quali la Scuola.
Per far questo creano organismi e accordi internazionali per poter concedere prestiti ai paesi economicamente in difficoltà e ottenere così in cambio lo smantellamento dello stato sociale e la privatizzazione dei servizi. I governi locali cedono al ricatto e, attraverso l'emanazione di leggi e l'avviamento di "riforme", partecipano alla realizzazione di questo devastante progetto.
Questo attacco allo stato democratico e solidale non può passare però solo attraverso ricatti economici e leggi, ma anche e soprattutto attraverso una nuova concezione della società , dell'individuo, dei valori importanti nella vita di ognuno.
E come avviene tutto ciò?


Il mercato della formazione
di Roberta, Donata, Loriana

Siamo reduci dall'esame finale, tenutosi nelle Marche, di un corso di perfezionamento a distanza organizzato da un consorzio interuniversitario e ancora dobbiamo riprenderci dallo shock di una farsa che ha del grottesco. Dopo un inverno trascorso a mettere crocette su test che rasentavano l'impossibile, dopo il calvario delle spedizioni postali "botta e risposta", dopo gli innumerevoli tentativi per installare CD multimediali di ultima generazione dalla -a dir poco dubbia - funzionalità (poiché per noi docenti "storici" risulta pressoché impossibile riuscire a far propri i saperi attraverso il video di un computer senza la possibilità di sottolineare, prendere appunti, etc. su un supporto cartaceo), il fatidico giorno dell'esame ci siamo ritrovati ammassati nell'auditorium di un hotel extra lusso di una rinomata località turistica marchigiana. Non stiamo a raccontare lo scempio operato sulle nostre persone, né l'assoluta mancanza di una forma consona ad una procedura d'esame; stiamo invece riflettendo sui nostri errori e sulla assoluta mancanza da parte nostra di un briciolo di decoro. Volevamo renderci conto fino alla fine di cosa succedeva in questi corsi ed ora possiamo dichiarare, con assoluta cognizione di causa, che è finita l'epoca dello studio.

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... i poveri finanziano i ricchi ...
di Aldo Ettore Quagliozzi

Il piccolo Bush lo ha proclamato solennemente sulla maestosa Piazza Rossa, dimentico dei 27 milioni russi, allora sovietici, morti per la libertà del mondo "europeo" dalla schiavitù nazifascista.
Ha riconfermato la "sua" dottrina della esportazione della "sua" democrazia in tutti gli angoli del pianeta Terra, sulla punta dei suoi missili e delle sue terrificanti armi; una mistificazione come sempre, a riconferma della tragicità ed immodificabilità della umana storia, là dove i rapporti di forza sono determinati non tanto dalle idee e dagli ideali, ma più prosaicamente dalla potenza economica, vera o presunta, detenuta dal "despota" di turno.
E' forse una categoria mentale oramai desueta ripensare ancor oggi al filosofo di Treviri ed alle sue teorie economiche? Alle sue previsioni sul destino del capitalismo?


Suicidi e silenzi
di Vincenzo Andraous

Nessuno ne parla, neppure sottovoce, e quando se ne.... straparla, lo stridore che ne fuoriesce è palese, a tal punto da perdere contatto con la realtà, intendo quella vera, quella che fa a pugni con le belle verità e con le mezze fandonie.
Rifletto sulla percezione che i cittadini hanno di una cella, osservo e rifletto sulla reale accezione che si trasferisce alla prigione quando qualcosa lede i nostri interessi.
Mi colpisce l'indifferenza, la disattenzione, con cui si prende atto che in carcere ci si ammazza a vent'anni, a quaranta, a sessanta, nel silenzio più colpevole, ma ciò non provoca alcun brivido, se non quello di prendere per il bavero l'intelligenza.
In questo bailamme di disegni sgangherati, di giustizia dell'ingiustizia, e di ingiustizia della giustizia, in questo abisso: alla prima curva non c'è più a fare da ponte l'uomo, ma lo spettro di una disumana accettazione.



Nicolas
di Fuoriregistro

Con uno, scarno, comunicato indimedya annuncia la morte di Nicolás David Neira Alvares, 15 anni, deceduto in seguito alle percosse ricevute dalla polizia il Primo maggio mentre partecipava, nello spezzone anarchico, ad una pacifica dimostrazione di protesta (ebbene sì il Primo maggio non è solo festa e musica gratis) a Bogotà.
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Ma il sindacato dove sta?
di Miha

Come RSU e convinto sostenitore del ruolo sociale del sindacato mi sono spesso dovuto sobbarcare discussioni con i colleghi difendendo comunque l'importanza della tutela dei diritti dei lavoratori.
Ultimamente faccio sempre più fatica a difendere la mia posizione a non ammettere che le organizzazioni confederali spesso trascurano aspetti essenziali della vita scolastica dei docenti.
Certo ci sono spesso grida e strepiti, comunicati e analisi critiche ma alla fine" tutto scorre" e ci stiamo trovando la scuola riformata da una legge" illegale". Sono molto deluso da questo comportamento e dalla scarsa opposizione al progetto di ristrutturazione scolastica: non è bioedilizia questa...sono orrendi blocchi di cemento. L'idea è particolarmente brutta ma... il materiale ce lo mettono i confederali!!
Continuo a credere nell'importanza della rappresentativa sindacale anche se quello che viene fatto dai due maggiori sindacati è assolutamente insufficiente ad impedire l'avvio della riforma con tutte le sue nefaste conseguenze per la scuola e tutta la società.
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Per generosa concessione
di Cub scuola

Dopo tre anni di blocco del turn over il governo, in fase pre elettorale, offre l'assunzione in ruolo di meno di un terzo dei colleghi che ne hanno maturato il diritto (110.000 docenti e 70.000 Ata).
E' un classico caso di rovesciamento della realtà: si concentrano le assunzioni in un periodo strategico nella speranza di far dimenticare i diritti negati per anni e il fatto che la gestione dell'organico nella scuola si caratterizza per comportamenti indecenti.
Per di più, si continua a non riconoscere l'elementare diritto alla riconoscimento degli aumenti retributivi maturati negli anni passati e si utilizza l'ordinaria inefficienza della burocrazia ministeriale come strumento per deprimere le retribuzioni di insegnanti, collaboratori scolastici, impiegati tecnici ed amministrativi.


Corsi di perfezionamento lampo all'Università di Bari
di Armando Buzzanca

Ho avuto e verificato oggi la seguente notizia: la facoltà di lettere dell'università di bari (minuscole volute!!) ha indetto un corso di perfezionamento con scadenza della domanda di ammissione alle ore 12.00 del 20 aprile 2005 con esame finale il due maggio Come ci si può perfezionare in 13 giorni solari festività comprese ??? Come verranno valutati questi corsi dai provveditorati e in quali classi di concorso saranno validi ?? Quante altre università hanno fatto lo stesso o peggio (se è accaduto)??Quale azione legale o non è da intraprendere ??Com'è possibile che il miur (volute anche qui le minuscole!) possa accettare una situazione quale questa (ammesso che ne sia a conoscenza) che si è verificata a Bari? Come si sentirà chi ha seguito un corso di perfezionamento di durata annuale o chi non ne ha fatti proprio quando verrà scavalcato in graduatoria di merito o permanente da chi ha seguito questo corso? Quando la classe dei docenti precari (costretta alla guerra fra poveri o a chi è più furbo) potrà avere "fiducia nelle istituzioni" ?



Tre cartoline contro la riforma
di Comitato

Il comitato algherese per la difesa della scuola pubblica propone un'azione concreta e, pensiamo efficace:

inviare (in date precise per tutta l'Italia ad es. dal 15 al 30 giugno) una cartolina contro la Riforma Moratti?a ciascuno dei seguenti politici:

1. Ministro Moratti
2. Presidente del Consiglio
3. leader dell'opposizione Prodi

L'idea (con l'indirizzo dei destinatari) va pubblicizzata e condivisa in modo da coinvolgere nell'azione tutto il personale, alunni e genitori delle scuole di ogni ordine e grado.


Verso un liceo classico... troppo dignitoso!!!
di Maurizio Tiriticco

Il Miur non riesce a liberarsi dei fantasmi del passato! Che il liceo classico debba essere da sempre e ad aeternum il cuore, il clou, l'hard core - diciamolo come si vuole - dell'intero nostro sistema di istruzione, è una sorta di "fissa", un atto di fede per la nostra amministrazione.
Ricordiamo il primo documento di un paio di anni fa, ovviamente anonimo e ufficioso, ma di fonte autorevole - sono anni che abbiamo sempre a che fare con carte autorevolmente... incerte! - il cui incipit così recitava: "La scuola liceale ha dietro di sé una lunga tradizione. Tra i suoi caratteri distintivi si può annoverare la capacità di adattarsi ai diversi contesti storici e alle diverse esigenze culturali e professionali. Nondimeno questa scuola ha saputo conservare saldi legami con le sue origini ideali, quel Liceo di Atene dove insegnò Aristotele". Insomma il liceo è come un'araba fenice sempre destinata a sopravvivere ad ogni sovvertimento!



A proposito delle nuove adozioni dei libri di testo
di Giovanni Cocchi Mirco Pieralisi

E' ormai sotto gli occhi di tutte e tutti che i libri istituzionali della scuola elementare sono modellati (alcuni in maniera addirittura ossessiva, altri in maniera più "morbida", forse qualcuno per "dovere di firma") sulle indicazioni nazionali, sulla filosofia dei "piani di studio personalizzati" e del portfolio.
E' chiaro che il problema delle adozioni "non riformate" riguarda le/gli insegnanti che decidono (in molti casi collegialmente in coerenza con il POF) di non adeguarsi alla riforma Moratti, mantenendo altri contenuti e metodi di lavoro.
E' chiaro che se vogliamo rendere coerenti le scelte didattiche ed educative con l'atto (formale e/o sostanziale delle adozioni dei testi) l'unica scelta è quella dell'adozione alternativa.


I giovani e la lettura
di Gianni Mereghetti

Secondo una ricerca fatta negli Stati Uniti e amplificata dal Corriere della Sera i giovani non leggono più perché "Tv, Internet e cellulari «spengono» la voglia di leggere", il che è certamente vero, ma in modo parziale. Tv, Internet e cellulari non sono infatti la causa prima di questa grave crisi della lettura nel mondo giovanile, si sono solo inseriti in un vuoto che il mondo adulto - genitori e insegnanti in primis - ha creato, una voragine scavata dalla mancanza di proposta di letture che coinvolgano la vita. I giovani non leggono più perché gli adulti hanno sempre più ridotto la loro proposta.


Tempo di valutare
di Gianni Mereghetti

In questo ultimo mese di scuola le ore sono ritmate da verifiche scritte e interrogazioni orali. E' tempo di valutazioni, un tempo drammatico, in cui fatica e tensioni fanno spesso capolino, ma significativo, perché si tirano le fila del lavoro fatto, che del resto sarebbe stato inutile se non avesse inciso nella conoscenza degli studenti. Questa, delle verifiche scritte e orali, è un momento importante dentro la scuola, perché non c'è educazione senza verifica di quanto e come la proposta fatta abbia segnato la conoscenza di ogni studente.



 

Brevi di cronaca

La redazione
del sito maecla.it
ha assegnato
l'
O S C A R
della settimana a
"Fuoriregistro"
che sentitamente
ringrazia!

Settimana europea di mobilitazione per l'istruzione
Alba Sasso - 14-05-2005
Tante manifestazioni accomunate dal messaggio "un'altra scuola è possibile", che si inseriscono nell'ambito della settimana europea di mobilitazione per l'istruzione che va dall'8 al 15 maggio e che è stata decisa dal Social Forum Europeo di Londra dell'ottobre scorso. Una settimana di mobilitazioni che in Italia si inseriscono nel percorso mai interrotto delle proteste contro i piani del ministro Moratti e della maggioranza di centrodestra e che avranno il momento di massima visibilità nei due grandi eventi rappresentati dal Forum nazionale dell'educazione del 13, 14 e 15 maggio e dalla manifestazione nazionale organizzata a Roma dal Tavolo Fermiamo la Moratti per il 14 maggio.

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Ghe pensi mì
La tecnica della scuola - 14-05-2005
Contratti pubblici: sarà Berlusconi a condurre la trattativa. Lo ha deciso venerdì 13 il Consiglio dei Ministri, dopo che l'Istat aveva divulgato i dati sull'andamento dell'economia. Il Presidente si richiama al senso di responsabilità delle parti sociali, ma i sindacati non ci stanno. E nella scuola si parla giù di blocco degli scrutini.

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Succede in Trentino
L'Adige - 13-05-2005
La riforma della scuola non sembra interessare gli insegnanti. O almeno questa è la sensazione ricavabile dall´assemblea tenutasi ieri presso l´Iti Buonarroti di Trento. L´assessore Salvaterra ha presentato la legge-quadro di riordino del sistema di istruzione e di formazione davanti a meno di cento docenti che si sono limitati a porre quattro domande, per di più su aspetti secondari.

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A Padova lezioni all'aperto contro la Moratti
Il Gazzettino online - 13-05-2005
"Siamo convinti che la politica scolastica debba muoversi in una prospettiva democratica che rispetti i tempi di apprendimento, che rifiuti la canalizzazione precoce, che garantisca a tutti l'innalzamento progressivo dell'obbligo di istruzione, a scuola e gratuito, fino a 18 anni e il diritto alla formazione per tutto l'arco della vita, consapevoli che l'istruzione è un fondamentale diritto di cittadinanza che connette la formazione delle nuove generazioni ai valori della pace e della solidarietà, all'integrazione e alla cooperazione tra i popoli.
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Dottor Rossi
Ansa.it - 12-05-2005
Vasco Rossi, il rocker nato a Zocca (Modena) 53 anni fa, ha ricevuto una laurea honoris causa in Scienze della comunicazione dalla Libera universita' di lingue e comunicazione (Iulm) di Milano. Il cantante capace dei live tra i piu' affollati di Europa afferma di essere ''stupito, lusingato e fiero di una laurea per me, perche' non ho mai cercato di far parte del sistema, non ho mai cercato il facile consenso generale: ho sempre parlato per pochi. Ma si vede che la comunicazione ha compiuto il miracolo, ho moltiplicato i pani e i pesci e quei pochi sono diventati molti''.

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Riforma del II Ciclo, una bozza tira l'altra
La tecnica della scuola - 12-05-2005
Attività frenetica in questo periodo al Miur. In pochissimi giorni sono, infatti, "trapelate" a raffica altre bozze della riforma del secondo ciclo, al punto che ormai non ci si raccapezza più neppure sul loro numero. Ci vorrebbe maggiore rispetto. Per la scuola e per il nostro stesso futuro. Ed è per questo che la prossima bozza che commenteremo sarà solo quella ufficialmente approvata dal Consiglio dei Ministri. Per rispetto della scuola.

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Contratto degli statali, Maroni e Siniscalco si piegano alla Confindustria
l'Unità - 11-05-2005
Il Ministro dell'Economia Domenico Siniscalco ha bloccato le trattative sul rinnovo del contratto degli statali e ora Roberto Maroni, ministro di un Welfare che lui ha distrutto, gli dà man forte. Non pago dei disastri già fatti dal suo governo, Maroni ora parla di equità, una parola che forse ha appena scoperto sul vocabolario. E per i «problemi di equità» con i contratti di lavoro privati, secondo lui, il nuovo contratto degli statali non dovrà superare i 100 euro di aumento medi. Il ministro si dice addirittura «preoccupato».
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Quando finirà il silenzio delle regioni?
Tuttoscuola - 10-05-2005
Pochi lo hanno rilevato, ma le regioni hanno raggiunto un risultato di alto profilo innovativo in sede di revisione del decreto sul secondo ciclo presentato dal governo a gennaio. Nel nuovo testo infatti non si parla più di dividere il sistema educativo, e di lasciare i licei e/o gli istituti tecnici allo Stato e gli istituti professionali alle Regioni. Con tutti i problemi che conseguivano a questa pericolosa separazione (tipo 'esisteranno istituzioni scolastiche e docenti che dipenderanno dallo Stato e altre che dipenderanno dalle Regioni?').

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A colloquio con Vinicio Villani
Pristem - Bocconi - 10-05-2005
Intervista a Vinicio Villani, uno dei matematici che maggiormente ha influenzato le scelte ministeriali e le opinioni dei colleghi in tema di didattica della Matematica, nelle scuole medie inferiori e superiori. Oggi partecipa a Convegni e a incontri sull 'insegnamento e scrive manuali e libri destinati ad insegnanti e studenti. Il suo libro più recente, "Cominciamo da zero", è del 2003. È un punto di riferimento importante quando si vuole capire cosa sta succedendo nel mondo della scuola. Con lui, la conversazione non poteva non cominciare dalla situazione attuale.
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Scuola, navigando a vista
l'Unità - 09-05-2005
«L'Italia è una repubblica fondata sul precariato»: intitolava più o meno così qualche giorno fa il nostro giornale. La scuola italiana, nello sconsolante panorama occupazionale nel nostro Paese, può vantare il non invidiabile privilegio di aver addirittura dovuto "inventare" una vera e propria formula per definire numerose migliaia di persone - i "precari storici": laureati, a volte plurilaureati; che si sono sottoposti a prove concorsuali diversificate; che hanno subito letteralmente regole e condizioni imposte dallo Stato. Ma non sono riusciti ad entrare in ruolo.

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Libri di testo: quel pasticciaccio di viale Trastevere
scuolaoggi.org - 09-05-2005
C'è da dire che anche sulla questione dell'adozione dei libri di testo nella scuola primaria il MIUR è riuscito a creare non poca confusione... La Circolare ministeriale n.46 del 22 aprile 2005 infatti sin dalla sua emanazione ha sollevato non poche perplessità nelle scuole e fra gli operatori scolastici. Dopo una importante richiamo, in premessa, all'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, autonomia "che si realizza anche con la scelta consapevole e mirata di strumenti didattici coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa" di cui l'adozione dei libri di testo è espressione, si davano indicazioni per quanto riguarda la scuola primaria. E qui sono cominciati i dubbi e le perplessità. Tutto sta in un punto e virgola improprio...
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Tam Tam

LA PROPOSTA DEL FORUM INSEGNANTI:

chiediamo ai partiti dell' Unione di esprimere una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell' abrogazione della riforma Moratti e l' impegno a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso.

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Fare un cortometraggio a scuola
Sentieri Selvaggi - 14-05-2005
 cinema 
Il corso intende fornire competenze tecniche di base - attraverso l'uso pratico degli strumenti - ad insegnanti dei tre ordini di scuola, operatori culturali e a tutti coloro che siano interessati ad utilizzare il cinema all'interno di progetti scolastici o quale strumento educativo per giovani e adulti.

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Crescere tra le righe
Repubblica - 14-05-2005
 espressioni 
Perché decine di responsabili della graduale scomparsa della morale nell'informazione si trovano a discutere dell'etica nell'informazione? Le cause del degrado dell'informazione in Italia sono diverse, ma la prima è l'asservimento dell'informazione al business, al marketing, alla pubblicità e alle aziende. I principali beneficiari di questo asservimento sono qui a parlare di etica...

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Segnali di coscienza
l'Unità - 13-05-2005
 opinione 
Se il referendum risulterà valido, non è detto che vinca chi, come noi, crede nella necessità di una bocciatura totale della legge 40, chi pensa che l'accesso alla fecondazione assistita sia un diritto da regolamentare e non da boicottare, chi pensa che la scienza sia un'opportunità, uno strumento da mettere al servizio delle donne e degli uomni e non un rischio per la morale come ai tempi di Galileo.

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Iraq: abbiamo un lavoro da finire ...
Reporter Associati - 13-05-2005
 NO WAR 
Non sappiamo di Falluja, delle condizioni della società irachena, il numero dei civili uccisi. Non sappiamo cosa faccia il contingente italiano a Nassirya. Ci dicono che è un contingente di pace, ma ci giungono notizie di conflitti a fuoco, di feriti. I nostri chiedono armamenti sempre più pesanti. Come potrà l'opinione pubblica italiana giudicare l'operato del nostro contingente e del nostro governo in Iraq? Lo farà solo su basi " ideologiche", non avendo a disposizione quei dati di fatto che solo il lavoro (certo discutibile ma non eliminabile) dei cronisti può fornire.
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50 cose che forse non sai
Redazione di Nuovi Mondi Media - 12-05-2005
 libri 
Un piccolo volume che riporta fatti e avvenimenti ignorati, una raccolta inedita di importanti notizie sconosciute. Dalla sperimentazione di farmaci su cavie umane inconsapevoli alla ricreazione in laboratorio di virus letali, dalle discariche nucleari depositate nei fondali marini all'immissione di farmaci e sostanze chimiche nell'acqua dei rubinetti, dalle diverse migliaia di detenuti Usa nei campi di concentramento nazisti ai bombardamenti nucleari accidentali nel North Carolina durante gli anni '60.
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Vivere insieme nella diversità
L'Unità - 12-05-2005
 messaggio 
Pubblichiamo ampi stralci dell'omelia pronunciata domenica nel Duomo di Milano dal cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito della città ambrosiana da quando ha lasciato la diocesi, seconda per importanza solo a Roma in Italia, al suo successore Dionigi Tettamanzi per ritirarsi a Gerusalemme e dedicarsi agli studi biblici.

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Senza garanzia dei diritti fondamentali non c'è futuro per l'Europa
Attac - 11-05-2005
 donne 
Il progetto di costituzione consacra l'orientamento patriarcale e neoliberista della costituzione europea; sancisce la subordinazione delle donne che subiranno ancora di più la povertà, la disoccupazione, l'imposizione del lavoro part-time, la precarità, la pensione minima o inesistente, il rafforzamento di tutte le diseguaglianze professionali. Le donne esigono il diritto al lavoro, all'impiego sicuro e a un salario equo.

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Lasciate la Storia agli storici
Corriere della Sera - 10-05-2005
 storie 
Dopo la fine della guerra fredda e una lunga pace incerta fra il crollo del muro di Berlino e il peggioramento dei rapporti russo-americani dopo l'invasione dell'Iraq, gli Stati Uniti e la Russia sono ancora una volta in guerra. Il conflitto è scoppiato ieri in una capitale del Baltico, alla vigilia della grande manifestazione che si terrà domani a Mosca per il «giorno della vittoria». Non sappiamo ancora come verrà combattuto e quali saranno le sue ricadute sugli equilibri europei.

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Osservatorio sulle crisi dimenticate
Medici Senza Frontiere - 10-05-2005
 sociale 
"Quante e quali sono le aree di crisi nel mondo che i media non rappresentano o sottorapppresentano nel loro racconto della realtà?
Quante emergenze finiscono nella spirale del silenzio dei media? Nella convinzione che l'attenzione dei media verso le situazioni di crisi può avere un notevole impatto e stimolare la ricerca di una soluzione Medici Senza Frontiere (MSF) ha creato l'Osservatorio sulle Crisi Dimenticate.
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Diritti universali nel regno del profitto
Aldo Ettore Quagliozzi - 09-05-2005
 riletture 
Confesso di avere creato un ibrido nel titolo di questa rilettura, avendo messo assieme il titolo di un'analisi di Noam Chomsky, linguista di fama mondiale, esponente della sinistra radicale nordamericana e professore di linguistica all'Mit di Boston, analisi apparsa su " Internazionale.it " titolata per l'appunto " Diritti universali ", ed il titolo di un intervento di Umberto Galimberti titolato " Nel regno del profitto " pubblicato di recente su di un supplemento del quotidiano " la Repubblica ". La voluta forzatura da me compiuta potrà non piacere ai più, e di questo me ne dolgo anticipatamente, ma la stretta colleganza tra i due scritti che si armonizzano e si completano mi ha convinto e spinto a procedere nella insolita operazione.

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Se esco da Messa felice
Repubblica - 09-05-2005
 espressioni 
Vero è questo uscire della gente dalla messa, con un ultimo segno di croce, incontro alla prosa della vita, accompagnati dalle ultime note dell´organo. Li guardavo in faccia e tagliente mi è tornato su il ricordo di quella felicità lì, la felicità di quando si usciva da Messa. Per ragioni che sembrano ovvie ma non lo sono, non c´era felicità più piena, e incondizionata, allora. O forse giusto una: quando si mettevano giù i golf, sul prato, a fare la porta, ed eri a un istante dal primo calcio al pallone. Ma anche lì magari l´erba del prato era troppo alta, o stava per piovere, e c´era sempre qualcosa che te la rigava, la felicità. Mentre quando uscivi da Messa quella era felicità perfetta. (A.B.)

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 Siti consigliati 
Bambini vittime
La nostra associazione, nata senza fini di lucro, si propone di perseguire esclusivamente finaltà di solidarietà sociale per aiutare i bambini vittime di gravi disagi in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, di abusi o maltrattamenti. Operiamo quindi, soprattutto per coloro che vivono in paesi stranieri con situazioni economiche, sociali e sanitarie gravemente deficitarie a seguito di catastrofi ambientali, guerre o di carente sviluppo socio-economico.

Associazione 31 ottobre
La nostra Associazione si impegna a favore della realizzazione di una scuola laica che rispetti la pluralità religiosa e culturale presente nel nostro Paese. Una scuola che permetta agli studenti di maturare un pensiero sociale che farà di loro uomini e donne consapevoli della loro identità e della identità altrui in un clima di rispetto ed accoglienza reciproca. Tra le novità attuali due Convegni a Milano (21 maggio) e a Bari (28 maggio) per riflettere e realizzare una scuola laica e pluralista.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

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