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Fuoriregistro del 26/06/2005 - a.s. 04/05
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newsletter del 26/06/2005
ARRIVEDERCI A SETTEMBRE E...
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Sommario

PAESE SCUOLA

Prima di tutto abrogare le leggi Moratti

di Corrado Mauceri
Due segnalazioni
di Francesco Mele
Le tre I della riforma Moratti: Invalsi, Invalsi ed ancora Invalsi
di Angelo Verpelli
Documento dei parlamentari dell'Unione sulla scuola
di Alba Sasso
Ranieri e Prodi, ovvero due modi di vedere la scuola
di Angelo Verpelli
Non è vero che un lavoro vale l'altro
di Collegio Docenti ITIS Marconi di Bari
Insegnanti: grandezze e miserie
di Gianni Mereghetti
L'insegnante e l'Ideale sociale
di Laura Tussi

MATURITA'

Il nuovo esame di Stato: una riforma mancata!

di Maurizio Tiriticco
La terza prova: un'assurdità
di Gianni Mereghetti

ORIZZONTI

Fate in modo da non sentirvi più stupidi

di Antonio Zacarias
Nel profondo della società nichilista
di Aldo Ettore Quagliozzi
Leopardi sofferente cosmico
di Stefano Medel
Dopo 150 giorni
di Chiara Cavallaro
Giornata Mondiale del Rifugiato
di Marco Mayer

...BUONE VACANZE DALLA REDAZIONE!!!


la newsletter sospende gli invii settimanali per la pausa estiva, ma lo spazio web resta aperto ai contributi che vorrete inviare; grazie a tutte e tutti per questo anno passato insieme


Prima di tutto abrogare le leggi Moratti
di Corrado Mauceri

Per iniziativa del Comitato di Firenze "Fermiamo la Moratti" si è svolto sabato 18 giugno scorso la prima riunione del coordinamento dei comitati della Toscana impegnati a contestare le leggi Moratti ed a contrappone una politica scolastica alternativa.
I Comitati hanno anzitutto deciso di dare continuità al coordinamento regionale con l'impegno a riconvocarsi nella prima decade di settembre per verificare l'attività svolta nelle diverse realtà della regione e definire le ulteriori iniziative, tenendo anche conto di quelle analoghe promosse da altri comitati ( in particolare dalla Rete delle scuole di Milano ).
Il coordinamento ha anzitutto discusso la bozza di proposta di legge per l'abrogazione delle Leggi Moratti e per il ripristino immediato dell'obbligo scolastico (che è diverso dall'ambiguo diritto-dovere affermato nel decreto Moratti) nell'immediato fino a 16 anni, ma con l'obbiettivo di una elevazione rapida fino a 18 anni.

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Due segnalazioni
di Francesco Mele

La prima è una notizia proveniente da Retescuole e riguarda la Legge di iniziativa popolare sulla scuola. La seconda riguarda i quadri orario del decreto delle superiori, che ho raccolto in due file, cos' Se qualcuno vuole ragionarci sopra, scritti così consentono di avere una migliore visione d'insieme e di fare un confronto con la situazione attuale.



Le tre I della riforma Moratti: Invalsi, Invalsi ed ancora Invalsi
di Angelo Verpelli

Con una sconcertante decisione il MIUR ha confermato la somministrazione dei test Invalsi anche per i prossimi tre anni scolastici, la direttiva nr. 48 del 6 maggio 2005 , della quale pubblichiamo alcuni stralci, ne enuncia le motivazioni e fissa i criteri per l'applicazione.
Sembra che la grande mobilitazione popolare e le dichiarazioni dei sindacati in merito alla non obbligatorietà dei test, alla loro inutilità e parzialità, siano stati del tutto ignorati dal governo, anzi il MIUR ha emesso un bando di gara il 10 giugno per l'appalto delle prove 2005-06 per un valore di 3,9 milioni di euro, con procedura ristretta ed accellerata, che per i non addetti ai lavori significa che nel giro di due o tre settimane al massimo, quindi entro fine giugno, il bando sarà aggiudicato.
Mai fu così rapida l'approvazione di un capitolo di spesa per la scuola, l'intera operazione avrà un costo superiore ai 16 milioni di euro per il triennio, ma non era meglio impiegare questi fondi per la dotazione degli organici nelle scuole?

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Documento dei parlamentari dell'Unione sulla scuola
di Alba Sasso

Siamo deputate e deputati dei partiti dell'Unione nella Commissione Cultura della Camera. In questi anni di governo del centrodestra siamo stati parte di una decisa opposizione sociale alla riforma Moratti. Forti di questa esperienza, del confronto e dell'interlocuzione che abbiamo costruito col mondo della scuola, abbiamo maturato una serie di valutazioni che oggi desideriamo mettere a disposizione dell'Unione. Siamo convinti che la scuola, l'Università, la ricerca rappresentino per una classe dirigente che voglia realmente promuovere sviluppo e crescita del Paese, un terreno essenziale su cui investire. Un paese può crescere solo se cresce il livello culturale della maggioranza dei suoi cittadini, se ci sono adeguati investimenti in istruzione, formazione, ricerca, innovazione: perciò il sapere, la conoscenza costituiscono una frontiera strategica per la democrazia.

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Ranieri e Prodi, ovvero due modi di vedere la scuola
di Angelo Verpelli

Sono - siamo - stanco di italici papocchi, la società non ne può più di compromessi volti solo ad assicurare la spartizione del potere una volta al governo. Tutte le dichiarazioni dei DS, di Prodi, che riporto mi sembrano pre-tattica finalizzata a creare ulteriore confusione laddove - la scuola - c'è invece bisogno di chiarezza, è invece fin troppo chiaro il disegno politico, con riferimento all'istruzione: rispetto degli obiettivi di Lisbona, subordine della contro riforma alle risorse finanziarie, riconoscimento della figura del tutor, ma questo non ci ricorda l'impianto di base della riforma Moratti? Lascio le risposte alle vostre coscienze.



Non è vero che un lavoro vale l'altro
di Collegio Docenti ITIS Marconi di Bari

I docenti dell'ITIS "Guglielmo Marconi" di Bari, riuniti in Collegio il 24 giugno 2005, esprimono viva preoccupazione a seguito dell'approfondita lettura dello schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge 53/2003 per quanto concerne la scuola secondaria superiore, nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri del 27 maggio 2005.



Insegnanti: grandezze e miserie
di Gianni Mereghetti

La grandezza di un insegnante oggi è una sola, sta nella sua capacità di raccogliere il grido umano di ogni studente, in queste condizioni del tutto sfavorevoli! Siamo seri, la scuola non si rinnova se il reclutamento rimane un meccanismo!
L'esame di stato porta alla luce una delle aberrazioni della vita scolastica, ma purtroppo si tratta della pratica quotidiana, lo sanno bene quelle scuole, come la mia, che sono cadute nel tranello del Progetto Qualità. E se il Ministro arriva a dire che con le assunzioni dei precari si rilancerà la scuola o non ha capito nulla o ci prende in giro.

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L'insegnante e l'Ideale sociale
di Laura Tussi

Gli atteggiamenti educativi emozionali e di controllo comportamentale incidono sulle modalità di impostare la relazione educativa con gli allievi, dal momento che non sono delle dimensioni isolate, ma interconnesse ed interdipendenti con l'impostazione complessiva della personalità globale dell'insegnante. Le convinzioni socio-politiche, la visione del mondo e dell'uomo, gli atteggiamenti verso le persone in divenire, il modo di porsi rispetto al compito educativo e in rapporto a se stessi sono istanze comportamentali e modali che sono comprese nel sistema interdipendente della personalità. Mentre non esistono divergenze tra gli studiosi dell'interazione educativa sul fatto che gli atteggiamenti educativi sono strutture interdipendenti, non esiste invece unanimità nell'individuazione dei criteri su cui fondare tali atteggiamenti.



Il nuovo esame di Stato: una riforma mancata!
di Maurizio Tiriticco

Sono giorni in cui nella stampa si fa un gran parlare dei prossimi esami di maturità! Sono cose che abbiamo sempre dette e riguardano i numeri dei candidati, le ansie, le difficoltà della prova, le preoccupazioni del dopo esame e così via! E sono i discorsi di sempre, come se la riforma degli esami di maturità non ci fosse mai stata! Ed in effetti è proprio così! Il ritardo è assai grave ma nessun commentatore sembra accorgersene! E' il destino di molte riforme nel nostro Paese ed in primis di quelle che riguardano la scuola!

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La terza prova: un'assurdità
di Gianni Mereghetti

Infatti questo tipo di prova non nasce dall'insegnamento quotidiano, ma da una forzatura ministeriale, che ha imposto una prova scritta in cui gli studenti debbano contemporaneamente rispondere a domande di diverse discipline. Questo tipo di prova che chiede di accatastare conoscenze varie più che ad una verifica scolastica assomiglia ad un grande quizzone! E' così una prova senza senso, ma con conseguenze deleterie sulla scuola.



Fate in modo da non sentirvi più stupidi
di Antonio Zacarias

Saluti a tutti,

mi chiamo Antonio Zacarias, sono un Rsu argentino, lavoro in Permasteelisa Spa di Vittorio Veneto. Scrivo questi appunti con l'idea e la speranza che servano per non commettere gli stessi errori che ho commesso io, sarei felice se queste parole arrivassero al cuore e alla mente di almeno uno di voi.



Nel profondo della società nichilista
di Aldo Ettore Quagliozzi

Da una ricerca di Eurisko riferita all'anno 2004 si apprende che nel bel paese ben 900.000 famiglie continuano a consumare come "dannati della Terra", al solo consumo condannati quindi, anche se, per riportare le parole di EurisKo "E' il consumismo povero e sognante di chi ha uscite che superano costantemente le entrate".
Spendere oltre i bisogni di base; è la dura realtà del bel paese! E poi, ben 4 milioni di famiglie del bel paese che, sempre secondo Eurisko, "si rivelano molto orientate alle spese e poco al risparmio e agli investimenti".
E del resto, come pensare che le cose potessero andare diversamente allorquando tutto il vivere del bel paese sembra una continua inutile rappresentazione scenica, dalla politica alle più nobili espressioni dello spirito?



Leopardi sofferente cosmico
di Stefano Medel

Leopardi era un uomo di livello non comune, superiore alla media, colto, erudito ed un incredibile autodidatta. Di quest'uomo ormai entrato nel mito delle lettere, si continua a parlare non a caso. Capitando a Recanati, si notano i cipressi, e si guarda incuriositi, cercando i passeri solitari e l'ermo colle. E si ha un senso di tristezza, pensando a questo grande uomo, e alla sua vita, sola e triste. E ci si sente, come di aver perso , qualcuno di grande.



Dopo 150 giorni
di Chiara Cavallaro

Succede cosi', che le cose inizino e poi finiscano. Spesso non sappiamo, ne' siamo tenute e tenuti a sapere, che sono esistite. Noi per molti mesi ci siamo alternate ed alternati sotto uno dei palazzi del potere (palazzo Chigi) di/mostrando la nostra presenza per il ritiro delle truppe dall'Irak. Ora e' per noi che inizia un momento di riflessione per cercare altre forme di azione nonviolenta. Intanto, ci e' parso importante dare segno della fine, come abbiamo fatto per l'inizio. Perche nella vita succede cosi', che le cose inizino e poi finiscano. Succede cosi', ma e' sempre piu' difficile che sia cosi' per le guerre.



Giornata Mondiale del Rifugiato
di Marco Mayer

Dal rapporto dell' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati emerge che, nonostante il calo del numero dei rifugiati, che ha toccato il livello più basso dal 1980, il numero totale di persone che rientrano nella competenza dell'UNHCR - cifra che include anche richiedenti asilo, rifugiati rimpatriati, apolidi ed una parte degli sfollati di tutto il mondo - è aumentato nel corso del 2004 da 17 a 19,2 milioni di persone. La diminuzione del numero complessivo di rifugiati per il quarto anno consecutivo si può in gran parte attribuire ad un livello di rimpatri volontari praticamente senza precedenti. Complessivamente, dalla fine del 2001 più di 5 milioni di rifugiati hanno potuto fare ritorno nei loro paesi d'origine - 3,5 milioni dei quali nel solo in Afghanistan.

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Brevi di cronaca
Sono un otto, guardatemi
L' Unità - 25-06-2005
Non sono stato affatto sorpreso dalla recente notizia del tentato suicidio di un ragazzo romano dopo una bocciatura, né da quella del ragazzo morto di infarto davanti alla scritta "non ammesso", né dall'altra - passata in secondo piano - della ragazza siciliana che voleva buttarsi da un burrone, sempre per un fallimento scolastico, e che, fortunatamente, è stata fermata in tempo.
Io ho 15 anni e questi episodi, se li si vede "dall'interno", diventano assurdamente comprensibili. Perciò, scelgo queste notizie come pretesto per parlare di qualcosa di molto più ampio.
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Basta con il balletto delle promesse ai precari!
Francesco Paolo Catanzaro - 25-06-2005
Basta con il quotidiano cambiamento delle regole per stilare graduatorie., riconoscere punteggi, inventarsi le scuole oltre i 600 metri (scuole di serie A per il punteggio) e quelle al di sotto dei 600 metri ( scuole di serie B e che non permetteranno di lavorare in maniera serena al precario in cerca di punti!). Vogliamo la certezza di un futuro migliore. Abbiamo visto troppi politici giocare con il futuro dei lavoratori ed i sindacati fare la voce grossa ma alla fine assoggettarsi alle disposizioni anche assurde della pars politica che decide anche senza cognizione di causa.

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Stracciare la legge 53
Liberazione - 24-06-2005
Su questo l'Unione è d'accordo e ieri una serie di deputati tra cui Titti De Simone (Prc) e Alba Sasso (ds) hanno indicato i punti essenziali di una loro proposta programmatica da sottoporre a un ampio dibattito. La legge Moratti «dovrà essere sostituita da una serie di provvedimenti che garantiscano il carattere unitario e nazionale del sistema, che rilancino la sua strategica funzione sociale e culturale, che recuperino i principi costituzionali violati, che rafforzino l'autonomia scolastica, che recuperino e consolidino le esperienze innovative che la scuola ha prodotto e sperimentato sotto il profilo pedagogico, didattico ed educativo (tempo pieno e prolungato ad esempio)».
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Documento del CNPI sullo schema di Decreto sul Secondo Ciclo
FLC Cgil - 23-06-2005
Ancora una volta, in modo unanime il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione interviene su provvedimenti relativi all'attuazione della legge53/93
Questa volta si tratta di un documento sullo schema di decreto relativo al secondo ciclo di istruzione, nella prospettiva di una formale espressione di parere su aspetti fondamentali, come le indicazioni nazionali e i percorsi disciplinari sui quali il CNPI riafferma e rivendica una specifica e formale competenza.

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Figli di un dio scolastico minore
Repubblica.it - 23-06-2005
Hanno scelto di chiamare così i loro studenti, i professori dell'Istituto Professionale per le Arti Grafiche Pavoniano Artigianelli di Milano, nella lettera di "ringraziamento" al ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, inviata oggi (22 giugno) a Repubblica.it. Un "ringraziamento" polemico, "a nome dei loro studenti e forse rappresentando tutti tutti gli alunni di Istituti Tecnici e Professionali di Italia", per i titoli scelti dal ministro nella prima prova scritta della maturità.

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Alyah
Reporter Associati - 22-06-2005
Aliah è una ragazzina afro americana di 13 anni con qualche chilo di troppo e un record scolastico non proprio brillante. Due anni fa, i suoi insegnanti l'hanno affidata ad un collega di sostegno, poi è intervenuto lo psicologo che ha consigliato ai genitori il ricovero in una clinica pazienti mentali. Ora spetterà alla giustizia stabilire quali medicinali sono stati somministrati ad Alyah durante la degenza e quali modifiche siano state apportate alla diagnosi iniziale.

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Cari ragazzi, papà e mamma sbagliano tutto
Corriere della Sera - 21-06-2005
Tempo di esami. Le televisioni mostrano giovani che crollano il capo e genitori preoccupati per lo stress dei figli. Io mi rivolgo ai giovani. Dovreste chiedere più esami e dovreste chiederli più rigorosi. Mi rendo conto che sembra un'assurdità. Ma, se non ci pensate voi, non lo faranno né i vostri genitori né i vostri insegnanti. La mente cresce risolvendo i problemi. È come un muscolo che si rafforza lavorando. E lo stesso vale per la sensibilità, la creatività, la capacità di concentrarsi, persino la capacità di amare.

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La scuola precaria brucia un patrimonio
La Repubblica - 20-06-2005
Caro Augias,

sono insegnante di filosofia in una scuola genovese, sono "precaria", significa assunta il 1° di settembre e licenziata il 30 giugno dell'anno dopo. Mi sono state assegnate 7 classi del triennio, circa 170 alunni, 170 volti e nomi, storie tutte diverse, dal punto di vista sia scolastico sia familiare e personale. In dieci anni di precariato non ho mai avuto il bene di capitare nella stessa scuola, e quindi di ritrovare gli stessi alunni. Non ho perciò mai potuto verificare se le cose che ho insegnato sono rimaste, se hanno aiutato a pensare, fatto nascere amore per le idee oppure se non hanno lasciato traccia...

...in un possibile (?) governo diverso da questo, sarebbe questa una voce da mettere al primo posto...(C.A.)

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Tam Tam
Un colpo alla legalità
l'Unità - 25-06-2005
 espressioni 
Si esce dalla grazia di Dio perché si assiste da anni a cose che indignano (l'alternativa essendo una somma di cinismo e disincanto): ma anche perché ci si stanca oltre il tollerabile se la fatica dell'opposizione in parlamento si carica su una stretta minoranza di volonterosi. Forse l'Unione, oltre che incontrarsi per fissare ruoli, competenze, bandiere, programmi e stati maggiori, dovrebbe riunirsi almeno una volta per decidere come tenere alto l'onore in parlamento nell'ultimo anno di legislatura.

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Costruiamo insieme la Biblioteca che non c'è
Repubblica Bari - 25-06-2005
 proposta 
Ho fatto un sogno: sono stato in una biblioteca che è il luogo di incontro della sua città. Una biblioteca senza porte e senza tavoli. Dove la gente gira liberamente, senza quell´aria un po´ impacciata, quasi intimorita che ciascuno di noi (salvo i cosiddetti "topi" di biblioteca) assume quando entra in una biblioteca. Nella biblioteca del mio sogno si può perfino parlare: un lettore può descrivere il libro che sta leggendo a chi gli è seduto vicino, senza che gli altri si girino infastiditi per intimargli il silenzio.

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Il Segreto della Repubblica
Informationguerrilla.org - 24-06-2005
 libri 
Fu un'intesa politica siglata il 23 dicembre 1969 tra il ministro degli Esteri, Aldo Moro, e il Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, a impedire che si arrivasse in breve tempo ai responsabili della strage di piazza Fontana. Pubblicato per la prima volta nel 1978, con lo pseudonimo di Walter Rubini, in realta' scritto da Fulvio e Gianfranco Bellini, "Il Segreto della Repubblica" racconta tutti i perché di quell'intesa drammatica, le motivazioni reali della strage, gli obiettivi e le complicita' su cui poterono contare i gruppi che agirono a Milano in quel freddo venerdi' .

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L'approccio psicologico al disagio in ambito educativo
Laura Tussi - 23-06-2005
 grande cocomero 
Il fare clinica e apportare concetti psicologici nell'ambito dell'educazione e della scuola comporta disagio e implicazioni verbali ambigue ricollegate al linguaggio psicanalitico, in quanto il trapassare i luoghi della clinica analitica appare giustificato solo alla presenza di sintomatologie altamente patologiche, invalidanti e soprattutto inerenti il pluriverso dell'adultità. In ambito scolastico la clinica psicanalitica avverte un'impercettibile esigenza di legittimazione...
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Open range
Sentieri Selvaggi - 23-06-2005
 in vacanza 
Una settimana di vacanza e di laboratorio creativo, nel cuore della campagna Toscana. Tra l'ottima cucina locale e il confortevole alloggio nell'Agriforesteria Farnetella (tra Arezzo e Siena), un workshop per tutti coloro che, volendo imparare a fare cinema, non temono di mettersi in gioco. Dal 2 all'8 luglio 2005.
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Opportunità
Simona Iannelli - 22-06-2005
 sociale 

  • Dopo solo cinque mesi di incontri settimanali, i partecipanti dei laboratori di teatro e danceability, promossi dalla Uildm e condotti dall' associazione culturale Fuori Con Testo, escono fuori dalla porta e si propongono agli amici per testare il loro coraggio.
  • Si terrà a Roma il primo campionato continentale che vedrà impegnate sei nazioni oltre ai dieci leoni azzurri allenati da mister De Santis.

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Il qui e l'altrove
Daniela Antonello - 21-06-2005
 arte 
Padova - Un gruppo di artisti, con la guida del maestro Andreas Kramer, dopo un¹esperienza già attuata nell¹ ALTROVE si confronteranno, attraverso una mostra collettiva, con opere prodotte nel QUI intorno alla ex Fornace Carotta, in laboratori creativi apertia bambini, ragazzi, adulti, anziani, del quartiere e della città, che avranno lo scopo di sviluppareil senso di appartenenza al luogo,riappropriandosi della sua storia e vivendone fino in fondo l¹atmosfera.

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La strana Italia dei teocon
Aldo Ettore Quagliozzi - 20-06-2005
 riletture 
... gli attivisti dell'astensione, ( ... ), sono riusciti ad annettersi ( ... ) quest'Italia cristiana secolarizzata, alla quale i laici e la sinistra non sanno parlare.
E si sono ancorati alla miseria dell'indifferenza, al dato inerziale di chi non si interessa o non capisce o volta le spalle alla complessità e non vota.
I pensatori neoclericali hanno lavorato indisturbati sulla parte più gaglioffa di noi, spacciandola per finissima scienza teologale, raffinatissima alchimia aristotelica: la resurrezione di Sant'Agostino contro la provetta. E ora descrivono un'Italia a loro somiglianza...(Francesco Merlo).

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 Siti consigliati 
Campagna amica
Mensile di Cultura Agricola Alimentare ed Ambientale, dove tra l'altro si parla di "Buoi che fanno il pane", una ricerca di Paola Falteri che prende in esame l'immagine del mondo agricolo proposta nei testi scolastici per l'infanzia. Tra stereotipi ruralisti ed evocazioni di improbabili arcadie, vengono messe in luce le ragioni di un deficit di conoscenza che è possibile colmare soltanto con l'esperienza.

Tornei della Solidarietà
Calcio+pallavolo+basket+pallanuoto+...? Una rete che individua e ricuce uno strappo, quello creatosi tra due mondi considerati a torto diversi: il mondo dello sport da un lato, quello del sociale dall'altro. Il collante? La creatività. Elemento sconosciuto, fattore x : necessario nelle soluzioni impossibili, negli affondi impensabili, negli azzardi gentili... I Tornei della Solidarietà 2005 raggruppano diverse manifestazioni sportive sotto un'unica denominazione. L'apporto di ciascun torneo si intesse nel supportare due progetti di cooperazione internazionale.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

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