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Fuoriregistro del 25/06/2006 - a.s. 05/06
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f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 25/06/2006
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Sommario

VOLATA FINALE

Carissimi studenti

di Gianni Mereghetti
Tempo di scrutini
di Pasquale Almirante
Con ogni studente bocciato sono bocciato anch'io
di Gianni Mereghetti
Esami di stato e referendum
di Franco Labella
Mi mancheranno
di Gianni Mereghetti

DENTRO LE SCUOLE

Una scuola: fabbrica di umanità

di Giuseppe Aragno
Professori poveri ... o poveri professori!
di Cassandra
Un ministro anticalcio!
di Gianni Mereghetti
L'educazione fisica che vogliamo
di Flavio Cucco
Non è possibile
di Lorenzo

TRA PIAZZE E PALAZZI

Abrogazione: un grande futuro alle spalle?

di Francesco Mele
A volo radente... per volare alto!
di Maurizio Tiriticco
La Moratti passa e il morattismo resta
di Cosimo De Nitto
Volare come?
di Maurizio Tiriticco
Ci sono forze nuove!
di Claudia Fanti
Il nuovo che avanza
di Giuseppe Aragno
L'On. Pietro Folena risponde all'appello del forum insegnanti
di Forum insegnanti

ORIZZONTI

Poche domande a Prodi e compagni

di Giuseppe Aragno
Ricordi incantati
di Ilaria Ricciotti
Riconciliazione
di Vincenzo Andraous
Italia cara
di Ilaria Ricciotti


CON LA NEWS ODIERNA FUORIREGISTRO VA IN VACANZA.

LA REDAZIONE AUGURA A TUTTE LE LETTRICI E A TUTTI I LETTORI
UN'ESTATE SERENA, RIPOSANTE, VIGILANTE!


Carissimi studenti
di Gianni Mereghetti

in questi giorni ognuno dice la sua sugli esami di stato, chi sostiene la loro inutilità, chi li considera assurdi, chi vorrebbe reintrodurre i commissari esterni, chi invece cambiarne la formula - fosse per me li abolirei del tutto!. La realtà però non sono queste libere opinioni a confronto, ma che voi dovete farli questi esami, e secondo una modalità di gran lunga contraddittoria ed estranea ai più elementari principi educativi.



Tempo di scrutini
di Pasquale Almirante

Tempo di scrutini, questo tempo a scuola; e mentre nella primaria si scrivono i pensierini, comunemente chiamati giudizi, alla secondaria si danno ancora i numeri, più comunemente chiamati voti. Più difficile l'estensione dei primi perché si deve giustificare il profitto con parole, usando parafrasi, allegorie, metaforici deittici e inventando magari altre cattivanti e fantasiose figure retoriche; più abbordabile invece il numero arabo che è frutto di una media per lo più scaturita dai voti scritti e da quelli orali conquistati dall'alunno durante i due quadrimestri: due più due fa quattro diviso due.


Con ogni studente bocciato sono bocciato anch'io
di Gianni Mereghetti

Il sistema di valutazione nella scuola italiana è malato, perché manca del suo cardine, quello della valutazione degli insegnanti. Infatti può valutare solo chi viene a sua volta valutato, ovvero chi conosce sulla sua pelle che cosa significhi valutazione.
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Esami di stato e referendum
di Franco Labella

Perchè non ricordare la scelta di stabilire la data del referendum (decisione di un Consiglio dei Ministri di cui faceva parte ovviamente anche Letizia Brichetto Moratti) in coincidenza con una prova degli esami di stato?
Eppure il calendario degli esami è stabilito l'anno prima e immagino che qualcuno sappia che gran parte dei seggi è allocato nelle scuole.
Eppure si potevano abbinare le date delle amministrative o degli eventuali ballottaggi con il referendum.

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Mi mancheranno
di Gianni Mereghetti

E' finito un altro anno scolastico e sono sempre più preoccupato per il futuro che ci aspetta. Il domani della scuola è quanto mai incerto, ma in questo una certezza ce l'ho, che mi mancheranno gli studenti che mi hanno sfidato sulla vita e quegli insegnanti con i quali ho condiviso la passione educativa.


Una scuola: fabbrica di umanità
di Giuseppe Aragno

Il "Madonna Assunta" - così si chiama, per un significativo paradosso, questo plesso del 73° Circolo Didattico - è un modello di scuola laica statale, una delle poche in città che adotti il "tempo pieno"; con una didattica alternativa tutta laboratori, ricerca, campi scuola, uscite e incontri sul territorio, non solo ha imparato a dare risposte innovative, adeguate al bisogno di cambiamento espresso da generazioni che si affacciano alla vita, ma ha saputo letteralmente cancellare le insidie della riforma Moratti e la filosofia classista che l'ha partorita. Niente tutor, perciò, e nemmeno l'ombra d'un portfolio.
Gli insegnanti non ci badano - è sempre così quando sono bravi davvero, fanno miracoli e nemmeno lo sanno - ma questo loro "fare scuola" costituisce un modello da esportare. E dirlo fa bene, fa sperare, in una città che giorno dopo giorno si spegne.



Professori poveri ... o poveri professori!
di Cassandra

la cosa veramente scandalosa mi sembra quella che ho appreso di recente dal Dirigente Amministrativo della mia scuola e che cioè ai professori non spettano più le indennità di trasferta.
Tradotto in parole povere: i professori si assumono la responsabilità di minori affidati alle loro cure 24 ore su 24, di giorno e di notte, nei giorni prefestivi e festivi, tentando di contrastare la determinazione tutta giovanile di darsi anima e corpo ad attività frenetiche di distruzione per divertimento, ad attività pericolose per la loro incolumità e, soprattutto, praticare ciò nel corso di tutte le notti dalla partenza al rientro.

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Un ministro anticalcio!
di Gianni Mereghetti

Con la sua malaugurata decisione di spostare la terza prova a venerdì 23 giugno impedisce agli studenti e a noi insegnanti di gustarci ITALIA-REPUBBLICA CECA. La ragione è semplice. Gli studenti, dopo la faticosissimia seconda prova, dovranno buttarsi nell'impossibile impresa di ripassare tutte le materie per il giorno dopo.

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L'educazione fisica che vogliamo
di Flavio Cucco

Appena completata l' assegnazione delle " deleghe " all'istruzione, avvieremo con i sottosegretari di riferimento momenti di informazione e di confronto sulle tematiche dell' EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA, PROPONENDO DA SUBITO UN TAVOLO ( eventuamente interministeriale ) DI DISCUSSIONE e DI PROPOSTA per dare risposta alle aspettative degli studenti, delle loro famiglie e al mondo della scuola tutto.
"L' EDUCAZIONE FISICA CHE VOGLIAMO" è un'utopia possibile.
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Non è possibile
di Lorenzo

Sesso in cambio di promozioni: arrestato docente
Un insegnante di francese dell'istituto «P. Calvi» di Belluno in manette per atti sessuali con minori e tentata concussione. (da Corriere.it del 23/6/06)


Non ci credo, non è possibile!!!
Non che conosca il collega da poterne valutare deontologia o moralità, nè che io abbia una considerazione della categoria così incondizionatamente alta da escludere a priori il verificarsi di una simile pratica.

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Abrogazione: un grande futuro alle spalle?
di Francesco Mele

Ormai il quadro si sta delineando e l'immagine diventa man mano sempre più nitida. I primi atti del Ministro, le sue dichiarazioni di intenti, le dichiarazioni della Bastico, le interviste ... ci consentono di cominciare a fare delle riflessioni sul possibile scenario su cui muoverà i suoi passi il nuovo governo in merito alla scuola e di interrogarci su quali risposte il movimento dovrebbe dare, anche in relazione alle sue potenzialità.
Penso che sarebbe altamente significativo che la consegna delle firme raccolte per la legge popolare avvenisse nell'ambito di una manifestazione nazionale in cui le scuole, le città, le piazze, i cittadini e le cittadine e tutte le forze abrogazioniste facessero insieme sentire la loro voce e il loro peso.
Lavoriamo insieme perché ciò diventi possibile mettendo per una volta al primo posto gli interessi della Scuola della Repubblica e quindi del Paese.

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A volo radente... per volare alto!
di Maurizio Tiriticco

Da un lato, occorre volare basso, dissodare il terreno di tutte le erbacce che una gestione improvvida vi ha fatto crescere; dall'altro occorre volare alto perché possano attecchire le nuove piante di cui il giardino del nostro sistema di istruzione e formazione ha assoluta necessità.
Prodi l'aveva detto: abbiamo bisogno di un ministro cacciavite e, qualcuno ha aggiunto: che sappia lavorare di bisturi e di cesello insieme, perché smontare una macchina così infernale ma così astutamente complicata come quella della cosiddetta riforma Moratti non è affatto cosa facile. E i primi passi della nuova politica scolastica fanno bene sperare.
Entriamo nel dettaglio.
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La Moratti passa e il morattismo resta
di Cosimo De Nitto

La Moratti non è stata un'escrescenza dannosa e fastidiosa, un incidente della storia che niente aveva a che fare con la nostra scuola che l'ha dovuta sopportare. La Moratti ha interpretato un insieme di elementi (stili di pensiero e di comportamento, ideologie, appetiti, orientamenti ecc.) che erano e sono presenti nella mente, ma più ancora nel ventre, di tanti docenti e capi di istituto che operano nella nostra scuola.
Il dirigismo e l'arroganza del comando, il carrierismo, l'opportunismo, lo scodinzolio nei confronti dei superiori, il mettersi in mostra e bella evidenza per arraffare cariche e progetti (remunerativi), tutto ciò ed altro ancora è stato sollecitato, incoraggiato, stimolato dalla concezione morattiana della scuola e dalla sua politica.

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Volare come?
di Maurizio Tiriticco

Le mie riflessioni sui voli che il nuovo Governo si accinge a fare per il Sistema Nazionale Educativo di Istruzione e Formazione (dire scuola è riduttivo!) hanno suscitato commenti e arricchimenti. Se la scuola è allo sbando, occorre ridarle la cosa che più conta per un sistema educativo, la cultura, che la Moratti ha profondamente offeso riducendo il tutto a quella bassa operazione di ingegneria legislativa con cui siamo costretti oggi a misurarci e dalla quale non dobbiamo farci vincolare.



Ci sono forze nuove!
di Claudia Fanti

Vorrei rivolgere un augurio di buone vacanze a tutte le maestre.

In realtà, checché ne dicano i media, la scuola non è chiusa. Anzi, stiamo ragionando e tentando di interpretare il futuro alquanto incerto che ci aspetta con il solito elenco di sempre, con quell'elenco di difficoltà che soltanto noi conosciamo fino in fondo, nessun altro!


Il nuovo che avanza
di Giuseppe Aragno

Cito a memoria, ma chi volesse applicarsi troverebbe certamente altri esempi: nel nuovo guidato dal nuovissimo Prodi c'è molto del vecchio che ci condusse allo sfascio del 2001: Massimo D'Alema, Vincenzo Visco, Pier Luigi Bersani, Giuliano Amato, Giovanna Meandri, Rosy Bindi , Livia Turco, Paolo De Castro, Enrico Letta e persino Giuliano Amato che abbandonò Craxi al suo destino tunisino e oggi si ritrova al governo in compagnia del sottosegretario Bobo, immemore figlio del suo amico tradito.
E' stupefacente - e tuttavia illuminante - la distanza che c'è tra i fatti, l'immagine sapientemente truccata che ne danno i media e il fermento altalenante di ottimismo e pessimismo che ne deriva in quanti hanno sognato un governo in cui la sinistra non fosse un folcloristico orpello, come ha realisticamente sostenuto il Presidente del Consiglio, ma contasse, e intendesse contare, qualcosa.



L'On. Pietro Folena risponde all'appello del forum insegnanti
di Forum insegnanti

Cari amici del forum insegnanti,
vi ringrazio per il messaggio. Ho preso visione del vostro sito e del vostro appello che condivido largamente. Cercherò di essere un punto di riferimento per voi e per tutto il mondo della scuola che pensa che questo sia un bene comune da affermare con scelte chiare e inequivocabili.
Spero di potervi presto incontrare.

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Poche domande a Prodi e compagni
di Giuseppe Aragno

"Il mondo - ebbe a scrivere qualcuno negli anni della guerra del Vietnam - è allibito per l'arrogante brutalità degli Stati Uniti [...].
Ogni giorno giungono dal Vietnam notizie di crimini efferati. Sono crimini compiuti da un aggressore, da un invasore, da un torturatore...
Il martirio dei bambini arsi vivi [...] le loro sofferenze, come quelle degli ebrei che furono uccisi con i gas ad Auschwitz, sono una manifestazione caratteristica del¬la civiltà che noi abbiamo costruito.
[...] Nel Vietnam abbiamo fatto ciò che Hitler fece in Europa
".

Le parole di Russell sono più che mai attuali e Afgnanistan o Irak non sono diversi dal Vietnam.
Ora io mi chiedo: quando il governo di centro-sinistra ricondurrà in patria i nostri soldati impegnati in una guerra criminale in Irak ed in Afganistan? Come si può ad un tempo difendere la Costituzione e continuare a violarla così apertamente? Se ne ricorda Prodi che l'Italia ripudia la guerra?



Ricordi incantati
di Ilaria Ricciotti

Il potere sta diventando un mito che molti venerano e che molti vorrebbero possedere e dominare ad ogni costo, anche perdendo la dignità di donne e di uomini.

Questa gente, affamata ed ingorda, non ha ricordi incantati a cui attingere quando la vita ti mette alla prova per poi abbandonarti al tuo destino.



Riconciliazione
di Vincenzo Andraous

Stavo leggendo alcune dichiarazioni rilasciate a un quotidiano da Monsignor James Schianchi, affermazioni, a mio avviso, a cui obiettare, dissentire, ma senza per questo sottrarsi dall'effetto di una ulteriore sentenza.
L'insegnante di teologia dell'Università Cattolica ha sottolineato: chi ha commesso un omicidio, ha solo un modo per riparare, rimanere fuori dalla società.
Di questi giorni è la concessione della grazia a Bompressi, la discussione su quella futura a Sofri, la proposta di amnistia per rendere a misura di uomo le nostre sgangherate e disumane prigioni.



Italia cara
di Ilaria Ricciotti

è da qualche anno che il pensarti mi angoscia e mi rattrista.
Non so più se i tuoi abitanti vogliono che tu continui ad avere la stessa connotazione geografica stabilita dai tuoi Padri, o se i tuoi confini debbano essere modificati. Se le tue bellissime montagne innevate debbano poter essere considerate patrimonio naturale di tutti noi o se esse debbano essere esclusiva proprietà di alcuni .



 

Brevi di cronaca

Referendum del 25 e 26 giugno

...documenti, commenti, interventi aggiornati in tempo reale...

FILASTROCCHE SULLA COSTITUZIONE


L'isola di Arturo
Repubblica Bari - 24-06-2006
Il professore in formato Adsl ha terminato la missione: il primo studente italiano allevato e istruito con il teletrasporto è stato promosso. Arturo Santoro junior, 14 anni, ha preso la licenza media. L´ha presa alle isole Tremiti, dove non esiste la scuola media. Il miracolo è elettronico: Arturo ha potuto studiare senza frequentare fisicamente la scuola media grazie a un computer, attraverso il quale è riuscito ad assistere e intervenire a tutte le lezioni della terza C dell´istituto Ungaretti di Manfredonia.
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Incontro con il Ministro del Forum delle associazioni professionali
Adi scuola - 23-06-2006
Dirò una cosa che forse vi scandalizzerà: io ho un obiettivo di modesta portata, quello di garantire alla scuola una quotidianità dignitosa, che considero la più straordinaria delle riforme, dopo 10 anni di accanimento terapeutico. Mi auguro che stamane mi risparmiate il 127° dibattito sul fatto che io abroghi o no la riforma. Ritengo che la cosa più utile in questo momento sia ritagliarmi l'opportunità di sospendere determinati provvedimenti e prendermi un periodo di tempo di riflessione e di ascolto.

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Tracce vecchie di Maturità
l'Unità - 22-06-2006
Forse c'è davvero qualcosa che molti di noi non hanno capito. O forse il problema è un altro. Comunque sia, è arrivato il momento di farci dire veramente che cosa vogliono da noi. Perché, con tutti gli sforzi, non possiamo fare a meno di essere disorientati, sconcertati. Ieri l'apertura delle buste della prima prova dell'Esame di stato ha provocato non poca perplessità, qualche malumore, riflessioni pesanti sul fare scuola e sul modo in cui esso viene interpretato da chi ne ha la responsabilità. Al di là delle facili suggestioni e persino della «sorpresa» costituita dall'uscita di Ungaretti, protagonista già dell'esame del 2000. E al di là della pesantezza del tema generale sull'artigianato, con cui i diciannovenni secolarizzati di oggi credo abbiano poca dimistichezza; al di là ancora della ovvietà di alcuni suggerimenti (finalità e limiti della conoscenza scientifica), due tracce sono sembrate particolarmente assurde. Uso di proposito questo aggettivo, proprio a sottolineare la distanza siderale tra quelle consegne e la scuola, così come ci si dice che debba essere concepita. Una distanza che conferma l'impressione che questo esame, oltre ai limiti derivanti da una perdita generale di credibilità, se non viene accompagnato da un serio ed attento ripensamento sul ciclo superiore non può avere lunga vita.
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Illegittima la timbratrice per gli insegnanti
Cub Scuola Torino - 21-06-2006
La magistratura del lavoro ha riconosciuto le buone ragioni del collega Sergio Morina e quanto, da anni, sostiene, la CUB Scuola: imporre agli insegnanti la timbratura del cartellino è illegittimo e, per quanto riguarda il controllo della corretta esecuzione dei compiti degli insegnanti, fa fede il registro di classe.
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C'è chi pensa che nella scuola italiana si dovrebbe bocciare ...
Corriere - 20-06-2006
C'è chi pensa che nella scuola italiana si dovrebbe bocciare di più: coloro i quali sposano questa tesi spesso rimpiangono il passato, quando la selezione era dura e pura, i ragazzi rigavano diritto e, se sbagliavano, pagavano pegno senza fiatare. Altri, molto più lucidamente, considerano la bocciatura una sconfitta che chiama in causa tante parti: insieme allo scolaro, su cui si concentra la responsabilità maggiore, dovrebbero sentirne il peso gli insegnanti, la famiglia e l'intero sistema educativo.
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Fioroni: azienda scuola? No, meglio comunità scolastica
Tuttoscuola - 19-06-2006
Nell'intervista televisiva di "Repubblica RadioTV", il ministro Giuseppe Fioroni, intervenendo sui dati evidenziati dall'intervistatore circa le dimensioni del sistema scolastico italiano che ne fanno certamente la più grande azienda del Paese per numero di addetti, ha osservato che il termine "azienda-scuola" non gli piace per niente.
Preferisce piuttosto quello di comunità scolastica.

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Salvare la Costituzione per salvare la Scuola della Repubblica
Retescuole - 18-06-2006
Il referendum del 25 e 26 giugno è una scadenza fondamentale per la scuola della Repubblica, figlia della Costituzione.
Se alla possibilità di legiferare in modo concorrente da parte delle Regioni si aggiungerà la competenza regionale esclusiva sull'organizzazione scolastica, cioè sulla gestione degli organici e del personale, e su una parte dei programmi, verrà messa in discussione la stessa presenza di un sistema scolastico nazionale.
Basti pensare che ogni scuola potrà avere differenti programmi fino al 40% degli stessi (20% di quota regionale più 20% di quota scolastica).
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Scuola, niente bonus alle private. Tra i progetti i corsi di Corano
Il corriere - 17-06-2006
Non ci sarà una "mia" riforma. Ma la scuola chiede stabilità e certezze. Abrogare, in certi casi, significa conservare ed esprimere un giudizio positivo su ciò che c'era prima. Ci vuole sano pragmatismo. Il tutor? Non è applicabile perché manca l'accordo sindacale obbligatorio per legge. Il Portfolio? Non si può far rischiare ai nostri insegnanti di violare la privacy. Per il primo ciclo, dunque, c'è bisogno di modifiche mirate. Per il secondo ciclo, invece, intendo presentare al Parlamento una proroga di 18 mesi per i decreti legislativi non scaduti della legge delega 53 e conseguentemente il differimento al 2008-2009 dell'entrata in vigore. Per innalzare il livello culturale di tutti l'istruzione obbligatoria sarà prolungata di due anni e sarà necessario far passare dai 15 ai 16 anni l'età minima di accesso al lavoro. Il nuovo biennio assicurerà sia il completamento della formazione di base sia lo sviluppo delle capacità di orientamento e di scelta dei percorsi successivi. La didattica valorizzerà gli stili di apprendimento. Poi prendo un impegno preciso sul rilancio degli istituti tecnici e professionali: il nostro Paese ne ha bisogno.

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Vinta vertenza a Bari in sede di conciliazione
Gilda Unams Puglia - 16-06-2006
Un Dirigente scolastico della provincia di Bari aveva revocato unilateralmente il contratto individuale di lavoro ad una docente supplente di sostegno, stipulato con la stessa sino al 30 Giugno 2006, perché - suo dire - inserita con riserva nella graduatoria permanente, pensando di poter applicare l'istituto dell'autotutela , alla stessa stregua di un atto amministrativo. E' evidente come la "revoca" del contratto operata dal Dirigente scolastico si profili del tutto arbitraria ed illegittima.
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L'uomo nella scuola
Tuttoscuola - 13-06-2006
Se passera' anche nel nostro paese il principio delle quote rosa, allora, per gli stessi motivi, c'e' da chiedersi se nella scuola italiana non si dovrebbe cominciare a parlare di... quote azzurre. Qui infatti la presenza femminile e' schiacciante, come raramente avviene a favore dei maschi in altre professioni.
Ma neanche nella sempre piu' femminilizzata scuola viene meno la regola non scritta che vede i posti di comando di prevalente appannaggio degli uomini.
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Scuola: la valutazione riguardi anche gli insegnanti
Avvenire - 12-06-2006
Di tutti i mali che affliggono la scuola italiana, l'assenza di una qualche forma di valutazione e di riconoscimento della professionalità degli insegnanti è forse il più grave. Sei anni fa, il corpo docente si sollevò contro la proposta Berlinguer di un concorso per selezionare gli insegnanti meritevoli. Ma, parlando in questi anni con tanti colleghi, è risultato chiaro che l'opposizione fu molto più contro il sistema scelto - un quizzone nazionale, che rischiava di premiare competenze astratte più che la reale capacità di stare in classe - che contro il principio.
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Il ministro smonta la riforma: la scuola rilancia l'autonomia
Repubblica - 15-06-2006
Ufficialmente bloccata la riforma della scuola superiore. In molto meno di cento giorni il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sta letteralmente modificando la mega rivoluzione della scuola italiana pensata dal governo Berlusconi.
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Islam a scuola?
Il Messaggero - 14-06-2006
«Il Papa è favorevole all'Islam a scuola» La disponibilità data al presidente della Renania, Ruettgers: «Sì all'insegnamento sotto il controllo delle istituzioni» Scialoja: «No al Corano impartito dallo Stato». Il leader dei musulmani in Italia: l'esempio tedesco non è esportabile, troppe le differenze tra i due paesi
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Tam Tam

Consulta qui altre rassegne

L'Haiku e il mare
Ben Sidoti - 22-06-2006
 arte 
Il Premio di poesia, bandito dal Comune di Capoliveri con Il Parnaso di Giorgio Weiss e il Gruppo Poeti Elbani, è riservato a poesie in forma di haiku, ossia costituite da tre soli versi (il primo quinario, il secondo settenario, il terzo quinario) e dedicate esclusivamente al mare, e cioè al suo ambiente, alle sue attività, alle sue storie, alla sua mitologia.

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INNOschool
Federazione Nazionale Insegnanti - 15-06-2006
 proposta 
Il concorso europeo "INNOschool" è una "chiamata alle armi" per tutti: docenti, genitori ed istituzioni che si occupano di scuola affinché propongano progetti per prevenire l'affaticamento scolastico e l'abbandono precoce della scuola e favorire l'integrazione anche dei giovani immigrati. Il progetto è diretto alle scuole secondarie superiori, ai centri di formazione professionale ed ai centri giovanili - in particolar modo a quelli nelle aree con un alto tasso di dispersione scolastica - dei paesi partner del progetto: Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna ed intende coinvolgere i giovani nel processo di apprendimento in modo da renderli cittadini consapevoli.

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E' tempo di Tobin Tax!
Attac Italia - 24-06-2006
 sociale 
Con 178.000 firme raccolte in una straordinaria mobilitazione di movimento, che ha visto convergere decine di reti associative, organizzazioni e comitati territoriali, la legge d'iniziativa popolare promossa da Attac Italia è approdata in Parlamento nel luglio 2002.
Attorno alla proposta, che delineava la necessità di istituire in Italia e in Europa la tassazione delle transazioni valutarie, si è raccolto a sostegno un gruppo di più di 100 parlamentari della precedente legislatura.
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Solo Napoleone ha fatto di più ......
Domenico Lanfranchi - 23-06-2006
 opinione 
Come giustamente disse a suo tempo l'allora Presidente del Consiglio dei ministri ...
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Lettera aperta agli organi di stampa
ammazzateci tutti.org - 21-06-2006
 appelli 
Noi chiediamo, alla luce soprattutto di quanto contenuto nella relazione della Commissione Nazionale Antimafia, che vede nella 'ndrangheta "la più potente delle organizzazioni criminali del mondo, ancor più forte di Cosa Nostra", che la nuova Commissione regionale antimafia della Calabria, riunitasi solo il 21 luglio 2005 ed il 24 ottobre dello stesso anno, si faccia invece parte attiva di questo processo di cambiamento, aprendosi più alla società ed ai movimenti antimafia che al mondo politico, diventando un interlocutore attivo che sposta più in alto l'intervento, coinvolgendo a sua volta, magistratura, D.I.A., forze dell'ordine, prefetture e forze politiche e sociali.
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Giuseppe Dossetti: pagine di cultura della pace
Aldo Ettore Quagliozzi - 20-06-2006
 NO WAR 
" Quei soldati che tornano dall'Iraq. Chi li ha mandati vorrebbero restassero; chi si è opposto al coinvolgimento nella sciagura irachena, chiede di affrettarne il ritorno. Sempre in nome della pace.
Pace vuol dire tante cose. Trasforma promesse e serenità da una bocca all'altra. Per esempio, le vestali del liberismo considerano pace-democrazia e giustizia sociale una specie di triangolo della morte da tener d'occhio, armi alla mano.
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Ferrero: i Pacs nel programma del governo
ilgiornale - 19-06-2006
 sociale 
E' sacrosanto che ci siano opinioni diverse e questa è la dialettica». Lo ha detto il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che ha partecipato alla sfilata del Gay Pride a Torino.
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Referendum e malcostume
Repubblica Bari - 18-06-2006
 curiosità 
Il mio beneamato professor Ricapito che s´accaniva ad insegnarmi ad amare i classici antichi per la loro modernità, per redarguire, da par suo, noialtri "vastasi" dell´Orazio Flacco, talora assolveva le individualità e condannava l´insieme di alunni protervi e renitenti alla fatiche del gymnasium e avvertiva: «Senatores boni viri, senatus mala bestia».
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È un errore grave non aver bloccato la riforma Castelli
digilander.libero.it/ColomboUtopia - 17-06-2006
 appelli 
La cosiddetta Riforma Castelli della giustizia - in realtà una pseudoriforma punitiva per la magistratura, come si addiceva al berlusconismo - poteva essere bloccata solo con un decreto-legge perché le date di attuazione sono imminenti: il 17 e 18 giugno soprattutto, poi il 28 luglio. Con tre provvedimenti destabilizzanti che entreranno in vigore, e che certo il Presidente come il Governo conoscono troppo bene, a cominciare dalla separazione delle carriere.

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Musikemate 2006
Associazione Laluna - 16-06-2006
 musica 
IL RICAVATO DELLA MANIFESTAZIONE SARA' DEVOLUTO ALL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO LALUNA CHE OPERA CON PERSONE DISABILI.
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Che cosa vuole la borghesia italiana?
Aldo Ettore Quagliozzi - 14-06-2006
 riletture 
Si chiedeva giorni addietro Eugenio Scalfari in un suo editoriale sul quotidiano " la Repubblica ". Ne troviamo una chiara, invariabile risposta in questo stralcio di intervista concessa da Indro Montanelli a Marco Travaglio nel lontano 25 luglio 1998, un altro 25 luglio, una delle date sempre storiche del bel paese ma non riconosciute tali nella sensibilità più diffusa della gente.
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Da My Lai ad Aditha
Altrenotizie.org - 13-06-2006
 NO WAR 
Questo è il più difficile articolo che io abbia mai dovuto scrivere, ma devo farlo lo stesso, purtroppo.
Io, così come chiunque altro critichi il presidente Bush e questa guerra, sono stata accusata di "non sostenere le truppe". Visto che mio figlio, Casey Sheehan, è stato ucciso in Iraq per colpa delle bugie di questa Amministrazione e per aver tentato di rendere questo Paese sicuro solo per gli interessi delle nostre corporation, ho cominciato a dire che l'unico modo reale per sostenere le truppe, a questo punto, è quello di fare di tutto per ritirarle da questa guerra illegale ed immorale. (Cindy Sheehan)
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Il romanzo tragicomico di una telefonista
Zeus News - 12-06-2006
 libri 
Michela ha fatto un romanzo tragicomico, esilarante, caustico e feroce della sua esperienza quotidiana, fino a farci ridere fino alle lacrime e poi a farci pensare. Il mondo del marketing telefonico ha come vittime i clienti e le telefoniste, considerate alle pari in un gioco al massacro...
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 Siti consigliati 
Carovana per la Costituzione
Siamo donne e uomini che viviamo del nostro lavoro e conduciamo una vita normale. Siamo attenti a ciò che succede nel nostro paese e affezionati ai principi ed agli istituti della nostra democrazia. La politica però non è la nostra occupazione. Se abbiamo deciso di impegnare parte del nostro tempo quotidiano, sottraendolo alla vita di relazione, di riposo, di studio, è perché la nostra Costituzione è in pericolo.


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

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