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Sommario

25 APRILE

No al fascismo

di Giuseppe Aragno
Per te
di Ilaria Ricciotti

E ORA?

Si ricomincia

di Mirco Pieralisi
Firmiamo la legge di inziativa popolare
di Iscritti alla Flc - Cgil
In merito alla politica scolastica
di Adaco

DENTRO LA SCUOLA

Grave violazione del diritto allo studio!

di Antonio
Riflessioni di un insegnante
di Roberto Albertini
Istruzione, lavoro, mercati
di Maurizio Tiriticco
Unità di apprendimento
di Emanuela Cerutti

PAESE ITALIA

A che gioco giocano?

di Ilaria Ricciotti
l'Italia non è una mela
di Sandra Coronella
Due voci
di Anna Pizzuti
Fantastica visibilità
di Virginia Mariani
Tommaso e i lupi
di Nerella Buggio

SCINTILLA

I nostri diciassette anni

di Scintilla
La maschera imperfetta della comunicazione
di Giulia Maninetti
Il Parini, una scuola più serena
di Stefano Cortese


COMUNICAZIONI

Alcune lettrici ed alcuni lettori ci comunicano la mancata ricezione della news nell'ultimo periodo, nonostante i loro indirizzi ci risultino regolarmente registrati. Stiamo comunque effettuando controlli in seguito ai quali potreste ricevere una nuova richiesta di conferma iscrizione: vi preghiamo di rispondere tempestivamente.
Abbiamo inoltre saputo che la visualizzazione della news non è sempre completa sui vostri schermi, soprattutto per quanto riguarda la colonna laterale, altrettanto importante e spesso complementare agli articoli in sommario. Stiamo apportando miglioramenti tecnici, ma qualunque vostro suggerimento ci sarà graditissimo.
Grazie per la pazienza e la collaborazione, buona ripresa e...buona volata finale!

La redazione


No al fascismo
di Giuseppe Aragno

Il 25 aprile che ci si presenta è un'occasione irripetibile per ricordare a tutti su quali radici cresce la democrazia nel nostro paese. E' necessario farlo, fino a che c'è tempo, perché vinti e vincitori tornino alla politica, perché la maggioranza si distingua nei fatti dall'opposizione, perché chi perde rispetti gli avversari e chi vince di misura si metta in discussione, interrogandosi sui mille perché di una risicata vittoria. E' necessario farlo perché entrambi la smettano di pensare che c'è mezzo paese fatto da idioti. Le ragioni dell'esito elettorale sono politiche e occorre capirle. Lo impongono le ragioni della democrazia. Lo impone soprattutto la consapevolezza che il terreno dello scontro sulla Resistenza e, quindi, sulle Istituzioni, ha perso da tempo il suo significato storiografico per assumere connotati evidentemente politici. Checché ne pensi la sinistra, di cui è esponente Luzzatto, la battaglia è ancora tra fascisti e antifascisti.

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Per te
di Ilaria Ricciotti

Repubblica antica, bella e pura,
l'averti è stata un'impresa dura.

Molti nelle montagne e nei paesi,
hanno lottato e non si sono arresi.



Si ricomincia
di Mirco Pieralisi

Pensiamo, ancora una volta alla scuola. La buropedagogia dell'epoca berlingueriana veniva dal freddo, dalle norme aride dell'autonomia scolastica, dalla concertazione con i sindacati calati nella burocrazia istituzionale, dal tentativo di creare un'elite docente impegnata in mansioni burocratiche e di immagine. Niente che parlasse al cuore vero delle cose che accadono nella relazione educativa. Paradossalmente l'operazione della Moratti (che come Berlinguer doveva far quadrare i conti e quindi tagliare con più spregiudicatezza le risorse) ha cercato invece il consenso, nel suo rivolgersi alle famiglie, nel accarezzare l'orgoglio materno e paterno (pensiamo alla politica degli anticipi), nell'impronta cosiddetta spirituale della costruzione del percorso educativo. Eppure l'operazione di consenso non ha funzionato. Perché?



Firmiamo la legge di inziativa popolare
di Iscritti alla Flc - Cgil

Noi sosteniamo con la nostra firma la legge di iniziativa popolare "Per una Buona Scuola per la Repubblica", condividendone principi, finalità e metodo, partecipativo plurale e democratico.
Rivolgiamo un appello ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola, a tutti i cittadini e le cittadine, perché ancora una volta diano il loro contributo al successo di una iniziativa volta a potenziare e qualificare la scuola pubblica firmando la legge popolare.
Invitiamo infine i compagni e le compagne e tutti coloro che lo desiderano a unirsi a noi nel lanciare questo appello.



In merito alla politica scolastica
di Adaco

Gli insegnanti abilitati con il Concorso ordinario, facenti capo all'associazione A.d.a.c.o. (Associazione docenti abilitati con concorso ordinario), con sede legale a Roma in V. E.Giulioli 35, C.F. n. 97298690583 , si rivolgono ai deputati dell'Unione richiedendo:

UN'AUDIZIONE tra una delegazione della suddetta associazione e i rappresentanti dell'opposizione parlamentare della VII Commissione Cultura del Senato e della Camera sulle seguenti questioni sociali....



Grave violazione del diritto allo studio!
di Antonio

Salve a tutti,
Mi chiamo Antonio, sono uno studente di 22 anni e vi scrivo per esporvi un problema molto serio. Ad essere messo in discussione è il diritto allo studio, a mio parere inviolabile in una società civile, quale la nostra dovrebbe essere.



Riflessioni di un insegnante
di Roberto Albertini

Conoscere: cosa può frustrare, offuscare, far perdere quest'innata passione umana ? La voglia di capire le cose, come funzionano, come avvengono. Le cose del mondo inanimato, la fisica, la chimica; il mondo della nostra mente, la matematica, la filosofia; il vivente che ci circonda, il mondo animale, animali noi stessi; Le vicende dell'umano, storia e preistoria, arte, musica, letteratura.
Una domanda sempre meno retorica: avverto una deprivazione della curiosità, della passione, una rassegnazione al non cogliere e non capire, una sfiducia nelle proprie capacità nei volti dei ragazzi che ogni giorno vedo seduti davanti a me. Che cosa li fa così distratti, incapaci di un'attenzione che superi qualche minuto, in difficoltà quando un ragionamento implica qualche passaggio logico in più ? Sempre alla vana ricerca di qualcosa già memorizzata nella loro o nell'altrui mente o sui fogli di un quaderno, per fornire una risposta preconfezionata, che soddisfi l'insegnante, comunque.

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Istruzione, lavoro, mercati
di Maurizio Tiriticco

Nel nuovo governo sarà estremamente importante verificare quale ruolo dovranno assumere l'educazione, l'istruzione e la formazione in un Paese che deve assolutamente riassumere quella leadership mondiale e quella credibilità che in tempi non lontani abbiamo conosciute. Evito coscientemente di parlare di scuola in senso stretto, perché in un Paese ad alto sviluppo - in cui apprendere significa apprendere per tutta la vita - è riduttivo parlare di scuola, né si può più dire che il ministro dell'istruzione si occupa di scuola, perché non è così e non deve essere così! E' estremamente grave che in campagna elettorale la questione istruzione abbia sempre svolto il ruolo di cenerentola, a fronte di questioni economiche e sociali (il lavoro, lo sviluppo, il Pil, e così via). Il che sta a significare che nel retropensiero di tanti politici tale questione sia pur sempre di secondo livello. Ma non è così, perché la definizione di "società della conoscenza" non è un adagio qualsiasi, un vezzo, un omaggio alle intuizioni di un Delors o di un Morin! La conoscenza, se ci è concessa la similitudine, è per il mondo futuro ciò che il carbone e l'acciaio sono stati per il mondo della industrializzazione!




Unità di apprendimento
di Emanuela Cerutti

Una pagina di storia italiana quella delle recenti elezioni. Immagino il rientro in classe e l'unità di apprendimento sull'evento clou della primavera 2006. Nulla di strano o di poco coerente, anzi, un ottimo banco di prova per la ricerca, l'analisi, lo sviluppo di ipotesi. Sulla loro verifica occorrerà attendere, ma la scuola è il luogo della lentezza. A scuola si impara a dissertare, ad opporre fatti e ragioni, a leggere la complessità analizzandola, decostruendola e ridandole un possibile significato. Perché cause e conseguenze hanno da sempre rappresentato le linee guida dentro le quali i fatti potessero trovare una collocazione.




A che gioco giocano?
di Ilaria Ricciotti

E' inammissibile che forze politiche, considerate da molti italiani sagge, responsabili, innovative, liberali, amanti della democrazia, della famiglia e di altri valori che le distinguono dai perversi comunisti e dai loro alleati, si accaniscono su un risultato elettorale che li vede PERDENTI. Sì anche se per una manciata di voti, il verdetto è stato questo.


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l'Italia non è una mela
di Sandra Coronella

Vado a scuola, il giorno dopo le elezioni, e incontro persone con cui so di condividere la gioia per la vittoria e anche quel pizzico di amarezza.
Incontro anche tante persone di cui non saprei neppure dire con certezza per che cosa abbiano votato. Ma con cui so con certezza di avere in comune molti pensieri, preoccupazioni, idee da confrontare. Voglio ripartire da qui.




Due voci
di Anna Pizzuti

Come Sandra, anche io mi interrogo sugli errori o le sottovalutazioni della campagna elettorale del centro-sinistra, ma la delusione che provo va oltre.
Mi chiedo, infatti, se ad orientare le scelte degli elettori doveva essere una campagna elettorale comunque condotta o non, piuttosto, quello che abbiamo avuto sotto gli occhi e che abbiamo pagato direttamente, come cittadini, in cinque anni di sovvertimento del senso morale fondato sull'etica della responsabilità che - forse ingenuamente, ma comunque fiduciosamente - attribuisco ancora alla politica



Fantastica visibilità
di Virginia Mariani

E' da alcuni anni che riesco a dedicarmi qualche cinema in più. E' grazie al mio lavoro, giunto proprio a sorpresa ma più per la rapidità (non capita sempre di laurearsi in Lettere e di essere assunta in ruolo dopo appena quattro anni!) che non per la preparazione legata agli anni di studio (durante i quali, però, non posso dimenticare i nasi storti e i commenti negativi di coloro che di volta in volta sentivano che mi ero iscritta al magistrale e poi a una facoltà umanistica) e alle esperienze precedenti (che mi hanno insegnato, fra le altre cose, che conta molto la personalità e la personalizzazione oltre che la competenza e la professionalità).



Tommaso e i lupi
di Nerella Buggio

Un mostro è qualcuno che non partecipa alla nostra vita, è un'anomalia, come il lupo mannaro che s'incontra nel buio del bosco.
Invece, le persone che hanno partecipato al rapimento e all'assassinio di Tommaso, non sono persone che incontri nel folto del bosco, ma al bar del paese mentre prendono il caffè, dal fruttivendolo mentre fanno la spesa o davanti a scuola mentre accompagnano il figlio di sei anni.
Hanno il volto del vicino di casa che vedi transitare in motorino, della signora che tiene per mano il suo bambino.
Questo ci fa ancora più paura, perché ci fa ammettere che a volte il "male" ha la stessa faccia del "bene".

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I nostri diciassette anni
di Scintilla

...ho deciso di mandarti la "mia scintilla" per rendere un po' giustizia a quella che sono stata fino a poco fa e perchè in un angolo della mia testa rimane un'immagine: tu stai lì nel cortile della scuola e abbiamo sempre diciassette anni....

...da un lato questa cosa mi commuove, dall'altro, invece mi strazia: tutti hanno sempre e comunque 17 anni nel cortile di quella scuola, e tutti, e io e te, hanno lasciato i propri 17 anni prigionieri di quella scuola...



La maschera imperfetta della comunicazione
di Giulia Maninetti

C'è uno strano progetto che sta riuscendo a passare quasi inosservato nei siti delle varie scuole superiori, contemplato anche dal programma della Riforma Moratti: incentivare i rapporti fra scuola e famiglia, attraverso un sistema d'informazione preciso e ineccepibile. La tecnologia aiuta. E così nascono siti con scopi puramente commerciali che rispondono al bisogno delle scuole di attirare iscritti e rimanere sul mercato, come in un sistema aziendale, occhieggiando al bisogno di controllo delle famiglie.




Il Parini, una scuola più serena
di Stefano Cortese

Apro il sito del liceo Parini di Milano. Cerco i documenti che riguardano l'occupazione di Dicembre ma subito mi colpisce un collegamento per accedere a tutti i documenti prodotti durante l'occupazione del 1968 e a vari articoli dei quotidiani di quei giorni. Trovo due articoli interessanti: il primo è del Corriere della Sera del 12 marzo '68 e riassume i malumori di un gruppo di genitori che inviarono una lettera al provveditore per chiedere che l'allora preside Mattalia fosse sollevato dall'incarico per avere accettato e sostenuto metodi di insegnamento di carattere eversivo da parte di alcuni insegnanti. Il secondo è de L'Unità di qualche giorno dopo e pubblica la lettera di Mattalia agli studenti del liceo dopo che gli fu tolto l'incarico di preside e accettò la candidatura propostagli dal PCI per le elezioni politiche.




 

Brevi di cronaca

Consulta qui altre rassegne

E adesso, dopo il voto, quali scenari si aprono nella scuola ?
La Tecnica della scuola - 13-04-2006
Il futuro Presidente del Consiglio dovrà faticare parecchio per trovare un nome che metta d'accordo tutti. Forse Clemente Mastella potrebbe essere l'uomo giusto, ma c'è anche chi scommette su Umberto Eco. Sono molti i problemi da affrontare subito: organici, risorse finanziarie, precariato. Ma forse a settembre tutto resterà come prima.

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Prime richieste al nuovo Governo
Flc Cgil - 22-04-2006
La FLC Cgil ha per tempo formulato proprie proposte alla coalizione di centro-sinistra, costruite attraverso una Conferenza di Programma che ha dato voce a molte decine di migliaia di persone che operano nella Scuola, nell'Università, nella Ricerca, e in generale nei settori della conoscenza. Sono però necessarie fin da subito evidenti scelte di discontinuità rispetto al precedente Governo. Le individuiamo in una serie di punti.

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Lauree «brevissime» firmate Blair
Il Giornale di Vicenza - 21-04-2006
Il governo di Tony Blair vuole introdurre corsi di laurea di due anni ed un sistema basato sui crediti. La parola d'ordine è fare in fretta per sfornare laureati da immettere sul mercato del lavoro a tempo di record. «Dobbiamo essere più flessibili ed innovativi. Aumentare il numero di laureati è un imperativo socio-economico per competere con il crescente potere economico di Cina e India.
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Non solo Corano
Uil scuola - 20-04-2006
E' una fotografia complessa e articolata della scuola italiana, tracciata sulla base dei dati dell'ultimo anno scolastico e su un quadro di riferimento internazionale, quella delineata dal dossier Uil scuola.
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Privatisti. Quando l'Invalsi dava i numeri
Tuttoscuola - 19-04-2006
Fino al 2004 i dati sui privatisti, anche se ufficiosi, si potevano leggere sul sito dell'Invalsi, l'istituto nazionale di valutazione presso il quale da anni funziona l'apposito osservatorio sugli esami di Stato. Quei dati sui privatisti, utili per dar conto all'opinione pubblica e ai responsabili scolastici di quanto avviene nell'esame di Stato che impegna annualmente mezzo milione di studenti, ora non appaiono più, assorbiti e non identificabili nei dati generali.

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In carcere per poter studiare
Repubblica - 18-04-2006
Dei 103 ragazzi palestinesi trovati in possesso di coltello e arrestati recentemente ai posti di blocco, solo 35 hanno confessato durante gli interrogatori dello Shin Bet che intendevano attaccare israeliani. Le aggressioni all´arma bianca contro cittadini israeliani dall´inizio dell´anno sono state una decina. Invece più della metà dei ragazzi arrestati, hanno accertato le autorità israeliane, non ha mai svolto attività politica e non ha nessun legame con gruppi armati palestinesi. Ha deliberatamente voluto farsi arrestare con questo pretesto e la ragione principale di questo comportamento, che ha lasciato di stucco le stesse autorità, sembra sia la volontà dei giovani di prepararsi e di fare gli esami di maturità nelle prigioni israeliane. E il numero dei ragazzi palestinesi arrestati è aumentato considerevolmente a pochi mesi dagli esami.
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Made in Germany-Scuole-ghetto e insegnanti con il bavaglio
Il Manifesto - 17-04-2006
L'amministrazione scolastica berlinese ha aperto un'inchiesta disciplinare contro Petra Eggebrecht, preside vicaria della Rütli-Schule. La sospetta di aver passato alla stampa una lettera, scritta anche a nome degli altri insegnanti, sull'intollerabile situazione in quella scuola: un «istituto di avviamento professionale» (Hauptschule) nel quartiere berlinese di Neukölln, dove 83 allievi su cento sono di origine straniera, soprattutto arabi e turchi, e dove non si riesce più a insegnare né a imparare qualcosa di sensato.
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I caduti sul campo
l'Unità - 15-04-2006
Anche su un tema importante come l'«abbandono scolastico» (espressione di un disagio sociale prima ancora che individuale) Silvio Berlusconi ha dato un'ennesima prova di competenza nel falsificare i dati di realtà: i libri gratis nelle scuole medie (ma dove?) e la rapida discesa del numero degli «abbandoni scolastici», grazie ovviamente al suo governo! Un recente sondaggio condotto dalla Cisl a livello nazionale mostra invece che su una popolazione di oltre 2 milioni di ragazzi, fra i quindici e i diciotto anni, ben 600 mila hanno lasciato la scuola, barcamenandosi poi, per due terzi, fra varie attività precarie.
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Assunti altri 3000 docenti di religione
La Repubblica - 15-04-2006
Assunzione in arrivo per altri 3.077 insegnanti di religione. Dopo il primo e cospicuo contingente di immessi in ruolo dello scorso anno e quelli di quest'anno, i tecnici del ministero dell'Istruzione hanno annunciato l'avvio della procedura formale per "l'autorizzazione del terzo e ultimo contingente". La notizia è stata data nel corso dell'ultima riunione prima delle elezioni, tenutasi pochi giorni fa con i sindacati.
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Suicidio di un ragazzo di 16 anni a Genova
Corriere - 14-04-2006
È morto il giovane di 16 anni, studente di quinta ginnasio, che durante l'intervallo si è lanciato nel vuoto da una finestra al quinto piano del liceo classico D'Oria di Genova. Il giovane, dopo un volo di quasi trenta metri, è finito su uno scooter posteggiato vicino all'ingresso dell'istituto. Poi sull'asfalto. Immediato l'arrivo dei soccorsi: i medici del 118 che hanno trasportato il ragazzo, ancora in vita, all'ospedale Galliera, dove si trovava ricoverato in coma. Alle 15 la notizia del decesso.
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Spagna: passa la riforma ma cambia il ministro dell'istruzione
Tuttoscuola - 12-04-2006
La nuova legge stabilisce l'aumento graduale dei finanziamenti alla scuola, nei prossimi dieci anni, per consentire alla Spagna di equipararsi alla media dell'UE (l'obiettivo finale è il 6% del Pil). Di tali finanziamenti fruiranno anche le scuole non statali "concertate", molte delle quali sono gestite da enti cattolici, perché l'educazione è un "servizio pubblico che può esser prestato sia dallo Stato che per iniziativa sociale". Perché dunque il partito popolare e la chiesa cattolica si oppongono così duramente a questa legge?
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Afghanistan: un razzo contro una scuola
La Stampa - 11-04-2006
Strage di bimbi ad Asadabad, capoluogo provinciale nella provincia orientale di Kunar, una delle regioni più insicure dell'Afghanistan. Almeno sei piccoli alunni di una scuola elementare sono morti perchè un missile ha colpito l'edificio in cui seguivano le lezioni.

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Mal di musica
Il Manifesto - 10-04-2006
A tutt'oggi i licei musicali ancora non hanno visto la luce, e soprattutto è sparita, nella riforma Moratti, la vera decisione rivoluzionaria della vecchia riforma dei cicli: quella di inserire la musica come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado, al di fuori dell'istruzione specialistica. Rimane così ancora irrisolta la storica lacuna di base che vede la musica estranea al sistema formativo italiano.

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Tam Tam

Lettera agli elettori del cavaliere di Arcore
Aldo Ettore Quagliozzi - 18-04-2006
 riletture 
Cari italiani che, uno su quattro, avete ridato fiducia a un uomo che ha lavorato per se stesso e non per voi, cari compatrioti diversamente intelligenti: se vi prometto che continuerò a convivere con voi, nel rispetto delle regole della civiltà, potete rispondere a una sola, piccola, dolorosa domanda? Perché?
Veramente è stata la promessa di non farvi più pagare la tassa sulla casa, la tassa sui rifiuti, la tassa sulle eredità?

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Un film orrendo
Lucio Garofalo - 22-04-2006
 cinema 
Proprio in virtù di motivazioni estetiche confesso di essere stato nauseato dal filmThe passion di Mel Gibson, un autore/attore che critico soprattutto per il suo pessimo gusto, oltre che per il suo insopportabile integralismo religioso e per il suo fanatismo antisemita che è fin troppo palese. Inoltre, non si può ignorare che il signor Gibson, prima di tentare la fortuna come regista, si è affermato sulla scena dello starsistem hollywoodiano come attore protagonista di film il cui tasso di violenza e raccapriccio è sempre stato assai elevato e fastidioso.

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Ora e sempre Liberazione
L'Unità - 21-04-2006
 storie 
Come ci tiene a dire il presidente dell'Arci Paolo Beni, quello che tiene insieme le bocciofile con i no global, la tombola con i dibattiti sulla pace, la briscola con il consumo critico è anche il miglior antidoto all'idea di una società in cui gli interessi personali e affaristici vengono prima di quelli della comunità. E per favorire la partecipazione "dal basso" (come si dice) alla democrazia non si può che ripartire dalla difesa dei valori della Resistenza. Specialmente alla vigilia di un importante appuntamento referendario: quello sulla devolution.
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Dobbiamo lottare per un'istruzione libera
Anna Di Gennaro - 20-04-2006
 messaggio 
La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola è indipendente dal controllo dello Stato. Il compagno Bartalini non ha trovato difficoltà nel suo esperimento perché direttore di una scuola pareggiata; non è però escluso che in avvenire il Provveditore intervenga e rovini tutto il lavoro fatto. Noi dobbiamo farci propugnatori della scuola libera,e conquistarci la libertà di creare la nostra scuola. I cattolici faranno altrettanto dove sono in maggioranza; chi avrà più filo tesserà la tela. (Antonio Gramsci)
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Storie di ordinaria precarietà
ZEUS News - 19-04-2006
 libri 
Un'antologia in cui i racconti, usciti prima sul quotidiano Liberazione, sono tutti belli e fanno anche amaramente ridere: dalla ragazza bella ingaggiata da un'agenzia matrimoniale per disilludere i clienti alla ricerca di bellone perché si accontentino di cosa passa il catalogo, allo squallore delle massaggiatrici ingaggiate per shiatsu (e magari qualcosa in più), agli uffici stampa delle case editrici che fanno solo copia e incolla e chiedono copia e incolla...

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Imbroglioni
Altrenotizie.org - 17-04-2006
 opinione 
Forse tra una decina d'anni qualcuno racconterà che nella lunga notte elettorale del 10 aprile, al ministero dell'Interno, non appena sono cominciati ad affluire i risultati che davano per vincente l'Unione, qualcuno ha tentato goffamente di inquinare il responso delle urne.

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A Pasqua
Gianni Mereghetti - 15-04-2006
 messaggio 
A Pasqua emerge in tutta la sua chiarezza che il fatto cristiano è un Uomo, non una concezione della vita, e che la felicità non è uno stato, è seguire la direzione dello sguardo del risorto. Anche quest'anno davanti al Cristo risorto ogni uomo è chiamato a decidere, se andare ogni giorno a ricercarlo, come hanno fatto Giovanni e Andrea, oppure se prenderne le distanze, come suggerisce il nichilismo dominante nella sua versione relativista.
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Il biotech nasce in accademia
Galileo news - 15-04-2006
 pianeta 
Di che cosa si occupano in prevalenza queste società? "Di cura della salute, in linea con i dati che abbiamo per l'intero comparto italiano". Il panorama delle aziende biotech italiane offerto dal Rapporto parla infatti del 69 per cento di aziende "red biotech", che si occupano cioè di genomica, proteomica, biotrasformazione; il 15 per cento di "green biotech", che comprende agricoltura, veterinaria e zootecnia; e il 10 per cento di "grey biotech", in cui rientra tra le altre cose la produzione industriale di vitamine, aminoacidi, enzimi finalizzati allo smaltimento dei rifiuti, e della depurazione delle acque.
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Il padrino fantasma
Il Manifesto - 14-04-2006
 storie 
E' finita diversamente da come sarebbe potuta finire - ad urne chiuse - la incredibilmente lunga latitanza di Bernardo Provenzano, l'indiscusso capo dell'ala militare di Cosa nostra. Una cattura data sempre per imminente da anni e sempre attesa per una qualche occasione «propizia» ma che non si è mai concretizzata per mille intoppi, imprevisti o sfortunate circostanze.
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Campagna nazionale contro il lavoro precario
Precariare stanca - 13-04-2006
 appelli 
Il lavoro è per noi dignità, libertà, emancipazione, democrazia.
Non è più possibile che ci siano quattro milioni e mezzo di uomini e donne, giovani e anziani, senza diritti e senza tutele, perennemente ricattati da una condizione di precarietà che nega loro ogni futuro.
Troppi co.co.co e contratti a progetto che mascherano lavoro a tempo indeterminato, troppi contratti a termine che non permettono di pianificare il futuro, troppi falsi associati in partecipazione o Partite IVA che non rendono "dignitoso" vivere, ma che consentono al massimo di sopravvivere.
Non è questa l'Italia che vogliamo.
Non è questa l'Italia che può uscire dalla crisi.
Non è questa l'Italia che può assicurare una sanità, una scuola, un'università e una ricerca veramente al servizio dei diritti e dei sogni dei cittadini.
Per questo è ORA DI DIRE BASTA.
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Un governo dei beni comuni
Il Manifesto - 12-04-2006
 proposta 
Negli ultimi trenta anni, le società occidentali sono state ispirate da principi che sempre di più hanno esaltato il valore dell'individualismo come fondamento dell'organizzazione della società umana.
I concetti di benessere e di ricchezza sono stati ridotti a quelli di benessere personale e di ricchezza individuale. La nozione di ricchezza collettiva non fa più parte della cultura sociale ed economica delle nostre società.

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Milleuristi o precari?
Corriere - 11-04-2006
 sociale 
So cosa significa guadagnare poco e non potere programmare un futuro, non poter permettersi una vacanza ecc.... ho provato qualsiasi tipo di contratto: co.co.co, formazione lavoro, progetto, interinale, contratto di inserimento. Ciò che mi fa rabbia è sentire i politici di sinistra che parlano di questa condizione come di uno scandalo, dimanticandosi di essere stati loro con la legge Treu ad aver introdotto la precarietà giovanile...
Se poi consideri che un diplomato entra alle poste (magari con la raccomandazione del politico locale) e guadagna molto più di te (lavorando molto meno),la vita diventa ancor più amara.
Questa è l'Italia oggi,dove studiare non conviene!

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Ciò che bisogna sapere prima di leggere Nietzsche
A.B. - 10-04-2006
 libri 
Chi è Nietzsche? Che cosa bisogna sapere prima e durante la lettura dei suoi libri? Perché il suo sguardo continua ad affascinare il nostro tempo? Questo libro vorrebbe fare da guida nel dedalo nietzscheano e consentire così a chi volesse penetrare nel suo spazio di lucidità e di speranza di tentare un proprio cammino, poiché il cammino non esiste e la verità è nomade.
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 Siti consigliati 
Per un'altra Tv
Proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore radiotelevisivo. Obiettivo principale: regolamentare la materia per assicurare il pluralismo, la libertà, l'obiettività, la correttezza e la imparzialità delle trasmissioni di reti pubbliche e private, sottraendo il servizio pubblico all'ingerenza dei partiti politici.

Comitati Scrivia
Un sito Internet che rispecchia la solidarietà fra i gruppi ambientalisti della zona appenninica alessandrina e lo scambio di informazioni che hanno reso più incisiva la nostra azione di opposizione all'installazione nel territorio fra lo Scrivia e il Curone di un gigantesco smaltitore di rifiuti liquidi speciali e pericolosi provenienti da ogni dove e di centrali termoelettriche da 800 megawatt. Il sito è molto semplice e strutturato per argomenti e luoghi geografici.


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

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