Newsletter precedente Newsletter successiva  

Fuoriregistro del 22/01/2006 - a.s. 05/06
racconti
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 22/01/2006
raccontiscaffali

Sommario

PASSATO E PRESENTE

Impegno delle scuole modenesi per la Giornata della memoria

di Arturo Ghinelli
Quando si dice memoria
di Jugoinfo
La storia teatro di eventi
di Laura Tussi
No al ponte, No Tav: in Val di Susa prove tecniche di democrazia
di Rete del nuovo Municipio

TRA PIAZZE E PALAZZI

Scuola e mercato nel mondo globalizzato

di Roberto Renzetti
Cari amici di Tuttoscuola,
di Maurizio Tiriticco
La scuola del centrosinistra è diversa?
di Cobas Scuola
Per una buona scuola
di Assemblea Nazionale dei Comitati promotori

FINESTRE

Noi

di Emanuela Cerutti
L'orologio della discordia
di Lucio Garofalo

COMUNICAZIONE

Avviso ai naviganti

di Fuoriregistro


Consulta qui altre rassegne


Impegno delle scuole modenesi per la Giornata della memoria
di Arturo Ghinelli

A distanza di cinque anni dall'istituzione della giornata della memoria il lavoro delle scuole ha fatto emergere che il senso della legge sta proprio nella sua valenza formativa.
Infatti esiste un rapporto intrinseco tra il "fare memoria" e l'educare.
Nel passaggio generazionale che consegna alle giovani generazioni valori e significati di quella forma di memoria sedimentata e incessantemente interrogata che chiamiamo storia, si attivano i processi formativi.
Ne nasce una rappresentazione sociale del tempo che, collegando passato e futuro nel presente, sottrae gli eventi alla visione contingente della cronaca per consegnarli al ripensamento critico della storia.
Non per niente il principio fondante della Giornata è: chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo.



Quando si dice memoria
di Jugoinfo

A Trieste provocazione gravissima: il vicesindaco di AN, Paris Lippi, con notevoli precedenti missini, proibisce al Coro Partigiano Triestino P.
Tomazic, di avolgere la propria celebrazione in Risiera, ex lager nazista, per la Giornata della memoria. Oltre al fatto che un (ex) fascista si arroga il diritto di decidere chi possa o non possa accedere alla Risiera è gravissima la motivazione, che vuole criminalizzare la Resistenza, quella vera, quella che fa ancora paura e da fastidio.




La storia teatro di eventi
di Laura Tussi

Sono in molti a pensare che la Storia sia un fedele resoconto su basi sempre più scientifiche di eventi ed avvenimenti umani e poiché siamo il nostro passato, che nell'istante del presente si misura con il non ancora vissuto, il futuro, è evidente che noi siamo la nostra storia. L'agire umano sia a livello individuale che collettivo non avviene su basi scientifiche. Quindi la scientificità della Storia può solo dipendere dal metodo con cui viene compiuta la ricognizione in ogni tipo di vestigio, documento, testimonianza. Deve trattarsi di un metodo obiettivo che possa tramandarci, consegnarci la Storia distaccata dalla passione, senza astigmatismi, con orizzonti agli occhi: solo allora la Storia potrà essere magistra vitae.




No al ponte, No Tav: in Val di Susa prove tecniche di democrazia
di Rete del nuovo Municipio

A vedere questa Italia in cammino, tornano alla mente e fanno male le parole del Capo dello Stato sull'interesse generale e lo sviluppo per non essere tagliati fuori dai processi macroeconomici. Verrebbe da dire che l'unico interesse generale è quello delle comunità a difesa della propria salute, della propria terra e identità e che un'economia basata esclusivamente sul Pil, che non redistribuisce il benessere e socializza soltanto il danno, non è una buona economia. E' tardi, fa freddo ma la gente della Valle vuole ancora discutere, non smobilita. Sarà dura.



Scuola e mercato nel mondo globalizzato
di Roberto Renzetti

Passano gli anni, ne passano tanti ed intorno si parla d'altro. Ed io trovo insopportabile queste alzate di spalle o questo ipocrita indignarsi su una scuola che continua a cadere sempre più in basso.
Ognuno pensa per sé e delle catastrofi di domani nessuno si occupa. E' buona regola del mondo consumista, di quello regolato dal capitale selvaggio, del paradiso neoliberale (o liberista), creare problemi senza preoccuparsi di risolverli. L'importante è che tutto vada in profitto e se non va così che muoia pure.

[ leggi (1 commento/i) ][ commenta ] [ sommario


Cari amici di Tuttoscuola,
di Maurizio Tiriticco

L'atteggiamento dei DS nei confronti della cosiddetta riforma Moratti non è affatto moderata, ma è assolutamente negativa: pertanto, sia la legge delega 53 che tutti i decreti delegati che ne sono seguiti, circolari applicative e documenti allegati vanno cancellati, sostanzialmente!
Detto questo, il problema è, appunto, di strategia... Ma una strategia intelligente deve tener conto del fatto che ci troviamo di fronte ad una situazione molto complessa, sotto il profilo istituzionale e normativo.



La scuola del centrosinistra è diversa?
di Cobas Scuola

Se questo resterà il programma dell'Unione, in caso di vittoria del centrosinistra sarà necessaria una mobilitazione almeno pari a quella messa in campo contro la politica morattiana, se vorremo davvero difendere e migliorare la scuola pubblica.
Intanto, però, come Cobas (ma proponiamo a tutto il popolo della scuola pubblica e alle strutture organizzate di gestirla con noi) lanciamo una Petizione popolare indirizzata al parlamento e al governo che si costituiranno dopo le prossime elezioni affinché essi diano attuazione alla pressante richiesta di docenti, Ata, studenti, genitori e cittadini/e,di abrogazione e cancellazione di leggi e provvedimenti altamente nocivi per il carattere pubblico, laico ed inclusivo della scuola.



Per una buona scuola
di Assemblea Nazionale dei Comitati promotori

Siamo alla fase conclusiva di un percorso che ha avuto inizio nella scorsa primavera quando i genitori, i docenti e i cittadini che avevano animato centinaia di comitati in tutta Italia a difesa della scuola pubblica hanno sentito la necessità di un salto qualitativo: contestualmente alle richieste di abrogazione si voleva scommettere sulla capacità di formulare proposte concrete di cambiamento, senza attendere che a farlo fossero esperti e ministri.


[ leggi (1 commento/i) ][ commenta ] [ sommario


Noi
di Emanuela Cerutti

Metto insieme i pezzi di giorni difficili. Giorni nei quali viaggiare in RER, tra Parigi e la banlieu, è pericoloso.
Li metto insieme per cercare risposte. Dev'essere stato lo sguardo di J., tristissimo, perché la maestra la accusava di aver imbrogliato durante una verifica di storia. Non è vero, cercava di spiegare, ma si sa, lo sanno anche i bambini che le parole hanno pesi differenti. E che la prima pesa più delle altre.
Anche il métro è turbolento: odore di canne e vino si mescolano a jeans e pupazzetti, mentre risate troppo forti creano imbarazzo nella gente. Abbiamo paura dell'assenza di bordi.




L'orologio della discordia
di Lucio Garofalo

Evviva! Finalmente anche nella mia scuola è stato installato ed è in funzione un bellissimo orologio marcatempo, per "meglio verificare l'orario di servizio di tutti i dipendenti" (cito il testo del contratto integrativo di Istituto). La mia tenace opposizione all'impiego di tale strumento elettronico di controllo non deriva certo dalla volontà di perorare la "causa" dei nullafacenti e dei lavativi. Oltretutto posso garantire che nella mia scuola non esistono casi gravi di lassismo, anzi. D'altronde sono convinto che il "malcostume", laddove esista, non si contrasta con il ricorso a strumenti che possono apparire coercitivi. Infatti, per noi insegnanti il vero e principale deterrente contro, ad esempio, la tendenza ad fare tardi a scuola, è costituito dalla responsabilità penale verso gli alunni che sono minorenni. E con ciò la faccenda è a mio avviso risolta. Dunque, sono altre le ragioni per cui io ho deciso di battermi contro l'adozione di tale sistema di controllo. Voglio esporle in breve.




Avviso ai naviganti
di Fuoriregistro

Vi sarete accorti che, da qualche tempo, inviare articoli o commenti utilizzando i form predisposti è diventato un pò più complicato....



 

Brevi di cronaca
Il caso del locale occupato a Bologna contro il caro-libri
Liberazione - 21-01-2006
Protestare contro il caro libri non è eversione dell'ordine costituzionale, nemmeno se si occupa un locale per organizzarci una copisteria gratuita. E' la Cassazione, con una sentenza, a fare carta straccia del teorema con cui la Procura di Bologna ha provato, la scorsa primavera, a mettere la sordina a un collettivo si studenti che avevano preso possesso di un locale sfitto in zona Università, per denunciare il caro-libri e la mancanza di spazi di aggregazione in una città con 60mila fuorisede su 300mila abitanti.
[ leggi ][ commenta
Succede in Campania
Liceo Pansini - Napoli - 20-01-2006
In alcune zone della Regione Campania stanno circolando moduli di iscrizione di agenzie formative che tentano di raggirare le famiglie invitandole ad iscrivere i ragazzi che prenderanno al licenza media presso di loro, millantando di essere abilitati (sulla base dei dlgss. sul diritto dovere e sull'alternanza scuola lavoro, nonchè su quello di riforma degli ordinamenti delle superiori) a far espletare presso di loro l'obbligo formativo.
[ leggi ][ commenta
Verità è morta, generale Dalla Chiesa
l'Unità - 19-01-2006
Riposa in pace, generale dalla Chiesa. Non scrutare, se mai lo puoi, quel che accade in questo paese, che è il tuo paese. Non scrutare nemmeno le memorie televisive, nemmeno quelle che dovrebbero consegnare il tuo esempio alle nuove generazioni. Nemmeno quelle che si nutrono delle dichiarazioni dei tuoi figli, dei tuoi amici o dei tuoi ufficiali di un tempo. C'è sempre lo spazio per i veleni che ad altri martiri si eviterebbero. C'è sempre la voglia di rivelazioni....Dormi nel gelo di Parma, tra l'ultimo biglietto di una scolaresca e il fiore appassito di un tuo anziano carabiniere. Riposa in pace, generale.
(Nando Dalla Chiesa).
[ leggi ][ commenta
Per l'abrogazione immediata delle leggi Moratti
Per la scuola della Repubblica - 18-01-2006
Il congresso della CGIL scuola della Sardegna svoltosi in Cagliari in data 11/12 Gennaio 2006, delibera di aderire all'iniziativa intrapresa dal Comitato per la Scuola della Repubblica teso a proporre un disegno di legge per l'abrogazione delle cosiddette "Leggi Moratti" ed auspica che le forze politiche che faranno parte della prossima legislatura parlamentare si facciano carico della prioritaria approvazione della proposta di legge in parola assumendone esplicito impegno nel loro programma politico.
[ leggi ][ commenta
La crisi degli istituti tecnici ha radici antiche
Tuttoscuola - 17-01-2006
Il perdurare dell'incertezza sul loro futuro potrebbe favorire un'ulteriore flessione, tanto che lo stesso Miur, nella circolare sulle iscrizioni, ha voluto dare un segnale rassicurante a chi si iscrivera' per l'anno prossimo, precisando che gli verra' assicurato l'intero percorso secondo l'ordinamento pre-riforma. Il dubbio che resta a molte famiglie e': tra cinque anni non verra' percepito come "vecchio" un titolo, ad esempio, di perito industriale, quando da quattro anni esistera' (se verra' applicata la riforma) il nuovo Liceo tecnologico, che si apprestera' a sfornare dall'anno successivo i primi diplomati?

[ leggi ][ commenta
La strana morte di Federico Aldrovandi
Indymedia - 16-01-2006
Lo lasciano per 5 ore sull'asfalto, nascondendo inizialmente la verità alla madre che lo cerca. La versione degli agenti parla di una chiamata dei residenti, allarmati dal comportamento strano del ragazzo che una volta fermato avrebbe dato in escandescenze. Se sia vero non si sa. La polizia nega la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose in seguito all'assunzione di droga.
[ leggi ][ commenta
Grandi Scuole ed Università
Miur - 16-01-2006
In Europa: il Governo italiano ha perseguito la linea di favorire la creazione nel nostro Paese di nuove istituzioni policentriche, ciascuna nata dalla cooperazione fra più Atenei, con requisiti tali da esaltare l'antico pluralismo dell'Università italiana, ossia uno dei caratteri originali più importanti e preziosi di tutta la nostra tradizione intellettuale, dal Medioevo a oggi. In altre parole l'Italia oggi si sta finalmente dotando di una rete di "grandes écoles" paragonabile a quella francese, o di altri paesi europei o degli Stati Uniti, inserendovi però elementi di innovazione ed originalità.
In Italia: la riforma era molto attesa dal mondo accademico e dai giovani perché finalmente introduce elementi che garantiscono trasparenza, rigore e merito ad uno degli aspetti più importanti della vita universitaria. Con le idoneità nazionali abbiamo riportato serietà e selettività nelle procedure, evitando il ripetersi di fenomeni di localismo, di clientelismo e di baronie. Il testo è il frutto di un percorso comune di confronto con la Crui e con il Cun, con i quali è stato sostanzialmente condiviso. (L.Moratti)

[ leggi ][ commenta


Tam Tam
Quattrocchi eroe? No contractor, anzi,
Editoriale di Radio Città Aperta del 10.01.2006 - 21-01-2006
 NO WAR 
Fabrizio Quattrocchi,l'italiano ucciso il 14 aprile dello scorso anno a Baghdad, era un agente contractor impegnato a tempo pieno nella "lotta contro il terrorismo" insieme ad altre persone che sarebbero poi entrate nel Dssa, la "polizia parallela" su cui a maggio del 2005 la magistratura ha aperto un'inchiesta arrestandone il capo, Gaetano Saya, ma su cui è sceso un velo di silenzio dopo che il sig. Saya, interrogato dai magistrati ha invocato "il segreto NATO".

[ leggi ][ commenta
Il forum mondiale finalmente in Africa:
Liberazione - 20-01-2006
 pianeta 
Gli striscioni sugli edifici dai colori pastello di Avenue de la Liberté, in pieno centro cittadino, ricordano alla distratta popolazione di Bamako, capitale del Mali, che temi cruciali per il destino del continente africano stanno per essere affrontati nella loro polverosa ed indolente città. Prende il via oggi (19 gennaio) il Forum Sociale Mondiale Policentrico (Fsm) che per la prima volta si tiene in una capitale africana. Un forum sociale atipico. Un forum essenzialmente africano in cui saranno affrontati temi di cui la società civile del continente è impaziente di discutere.
[ leggi ][ commenta
Cile: chi è Michelle Bachelet, nuovo presidente
Vita no profit - 19-01-2006
 donne 
Estroversa, diretta, parla gesticolando con le mani. A chi le domanda se le donne in politica agiscano diversamente dagli uomini, ricorda che "non è una questione di sesso. Ci sono molte donne che lavorano in modo molto tradizionale in politica, come per esempio Margaret Thatcher". Ma rivendica, al tempo stesso, il suo essere donna.

[ leggi ][ commenta
Lettera a un insegnante
Corriere della Sera - 18-01-2006
 grande cocomero 
Dopo la Lettera a un adolescente Vittorino Andreoli scrive ora la Lettera a un insegnante (Rizzoli), ma la spinta che lo ha indotto a scegliere il suo nuovo interlocutore è ancora la stessa, la tenerezza grande, cioè, che prova per i ragazzi, per gli smarriti ragazzi del nostro tempo, per quelli meno fortunati in particolare, vittime della famiglia e della scuola, dell'ambiente degradato, dell'emarginazione e della disattenzione, della mancanza di amore o di amici, ma, anche, soltanto dell'assenza di regole.
[ leggi ][ commenta
Gaetano Arfè, scritti di storia e politica
Fuoriregistro - 17-01-2006
 libri 
"...La ricostruzione che Arfè ci offre in questi scritti è quella di un uomo che sa di uscire sconfitto dal palcoscenico della storia e che, tuttavia, conserva intatta una convinzione da cui ricava una speranza e un monito. Quando un uomo ha scoperto il senso della propria dignità, sa bene che la sua difesa "è indissolubilmente legata alla [...] libertà politica, che la patria non è quella per la quale è mandato a morire aggredendo altri popoli, ma il luogo dove si vive, dove si lavora, dove si ama, dove si costruisce con gli altri un ordine più libero e più giusto...." (dalla prefazione).
Il volume sarà presentato a Napoli venerdì 20 gennaio.

[ leggi ][ commenta
Vittime di pace
Peacereporter - 16-01-2006
 NO WAR 
I carabinieri italiani, in missione di pace in Bosnia Erzegovina, nel tentativo di arrestare un ricercato uccidono sua moglie e feriscono suo figlio. Versioni contrastanti sulla ricostruzione dell'accaduto, ma neanche una parola sulla vicenda nei giornali, nei telegiornali e nei radio giornali più diffusi e più seguiti dall'opinione pubblica italiana.

[ leggi ][ commenta
La bella Italia
l'Unità - 16-01-2006
 diritti 
Oggi, a Democrazia cristiana declassata, il Vaticano si serve da solo, non manda avanti un Fanfani o un Andreotti, mette in campo direttamente il Papa, i Vescovi e i Cardinali. Alza la voce, oggi, il Vaticano, semina pulpiti dappertutto, minaccia scomuniche, impone regole, intimidisce i suoi, i poveri credenti che, non di rado, sono omosessuali, oppure convivono non sposati, oppure non se la sentono di portare avanti una gravidanza indesiderata e non ricevono un briciolo di comprensione per le loro difficoltà.

[ leggi ][ commenta


 Siti consigliati 
Rhapsodijatrio
Musica proveniente dall' est europa e dalle culture più affini, dalla yiddish alla tzigana, dall' oriente all' oltremare...
Quanto di quegli echi lontani sarà giunto fino alle nostre piazze - magari portato dai carrozzoni dei guitti itineranti - per influenzare, nel passare dei secoli, il nostro stesso immaginario di popolo italiano?

Rete Noponte
La manifestazione per lo Stretto di Messina, promossa per domenica 22 gennaio 2006 si ispira ad un modello di società basato su principi ecosostenibili e solidali e intende difendere la ricchezza paesistica, ambientale e naturalistica del mare e delle terre tra Calabria e Sicilia, vera grande risorsa turistica, in un luogo unico nella storia e nella cultura del Mediterraneo che va difeso da interventi il cui impatto sarebbe irreversibile. La Manifestazione per lo Stretto di Messina vuole riportare le popolazioni al centro dei processi decisionali che riguardano i progetti che hanno impatto sul loro territorio.


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

  Newsletter precedente Newsletter successiva