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Fuoriregistro del 14/12/2005 - a.s. 05/06
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f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 14/12/2005
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Sommario

SCUOLA

Le consegne della Moratti

di Grazia Perrone
Le famose faq del Miur
di Vittorio Delmoro
Religione cattolica di nuovo obbligatoria?
di La scuola della repubblica

ORIZZONTI

Dove stiamo... volando? Sicuramente molto basso.

di Virginia Mariani
Il decondizionamento consumistico
di Laura Tussi
Venaus: cosa è successo e cosa penso
di Oscar Peroglia

SCINTILLA

La realtà studentesca che smonta il dominio

di redazione scintilla
Privati
di Chiara Loda
Sotto il potere niente
di Luigi Piotti
Una rivoluzione senz'armi
di Marianna Cavalli

SCRITTURE BAMBINE

...E fu così che nacque Gesù

di I bambini della TERZA E


Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!


E' con le parole di Gianni Rodari
che la Redazione esprime a tutte e tutti
i suoi migliori auguri.
Arrivederci all'anno nuovo!



Le consegne della Moratti
di Grazia Perrone

Nei mesi scorsi il ministro Moratti - nel totale silenzio dei media - ha fatto passare una nota intranet che prelude alla riduzione degli organici nella scuola (ex) elementare. Ne aveva già parlato - in una interessante nota - sia Reginaldo Palermo che Italia Oggi. Qual è la ratio di questa circolare? Semplice.
Ridurre il numero dei docenti cancellando dall'organico le attività opzionali non attivate.
Sono queste - in estrema sintesi - le consegne che il Ministro Moratti ha affidato al Sottosegretario Aprea prima di dimettersi per presentarsi candidato sindaco di Milano. Il tutto è stato messo nero su bianco con due circolari: una per le elementari e una per le medie. Le superiori, per il momento si salvano, perchè la riforma non è ancora, formalmente, partita.



Le famose faq del Miur
di Vittorio Delmoro

Complice un incidente (che mi trattiene a casa) e lo sciopero dei giornalisti (che mi regala tempo), ho voluto andare a leggere queste famose FAQ di cui si comincia a favoleggiare nel mondo della scuola; perché il MIUR, consapevole della grana che ha di nuovo innescato con la circolare n. 84 sul portfolio, ha pensato bene di istituire un servizio per rispondere punto su punto alle domande e contestazioni dei tanti che non capiscono e non si adeguano.
Siamo dunque passati dal comunicato stampa per controbattere quelle che lì sono definite menzogne sindacali su tutta quanta la riforma, ad un servizio quotidiano volto a far digerire quest'ultimo boccone indigesto.
A quando una linea diretta (radiofonica o televisiva) con le scuole, per tentare di convincere anche i più restii ad assaggiare questa riforma considerata immangiabile, in quest'ultimo scorcio di amministrazione?
A leggere le precise, circostanziate e realistiche domande che insegnanti e genitori pongono e le rigide, pervicaci e autoreferenziali risposte del MIUR, vien quasi voglia di inventarsi una nuova professione, da svolgere come secondo lavoro, magari per divertimento : fare le pulci ai testi ministeriali.
Perché bisognerà decidersi prima o poi (senza ricorrere allo spoils system) ad assegnare questi funzionari a mansioni più utili per la collettività, distogliendoli da un'istituzione che vorrebbe essere addirittura una comunità.
Ma limitiamoci, per ora, alle pulci, che sono tante, quasi una per FAQ (e abbiamo già superato la quarantina...).
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Religione cattolica di nuovo obbligatoria?
di La scuola della repubblica

In coerenza con l'intero impianto della riforma la recente CM n. 84/05 relativo al portfolio aggiunge ulteriori elementi di stravolgimento dei principi costituzionali; già con il D.Lgs. n. 59/04 relativo al I ciclo dell'istruzione il Governo aveva palesemente violato la Costituzione sia per le interferenze in ambito riservato all'autonomia scolastica ed alla libertà di insegnamento sia per la ambigua collocazione dell'insegnamento della religione cattolica nell'ambito del monte ore obbligatorio.
Con la CM n. 84/05, tale tendenziale ricollocazione dell'insegnamento della religione cattolica nell'ambito degli insegnamenti obbligatori opzionali con le attività alternative è più chiaramente delineato; difatti alla CM n. 84 il Ministro ha allegato il modello del portfolio che, nella parte della valutazione, prevede l'insegnamento della religione cattolica tra gli "insegnamenti obbligatori opzionali" in alternativa alle "attività alternative all'insegnamento della religione cattolica".
In tale modo il Ministro ha arbitrariamente trasformato l'insegnamento della religione cattolica che deve essere un insegnamento facoltativo in un insegnamento "obbligatorio opzionale"; sarebbe pertanto reintrodotta l'obbligatorietà della opzione tra l'IRC o le attività alternative.
Si deve però ricordare al Ministro che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 203 del 1989, dopo avere ribadito il principio supremo della laicità dello Stato, ha precisato che "la previsione come obbligatorietà di altra materia per i non avvalentisi sarebbe potente discriminazione a loro danno, ... Per quanti decidono di non avvalersene l'alternativa è uno "stato di non obbligo".
Con successiva sentenza (n. 13 del 1991) la Corte Costituzionale ha ulteriormente precisato che "lo stato di non obbligo può comprendere, tra le altre possibilità, la scelta di allontanarsi o assentarsi dall'edificio della scuola".
Quindi l'IRC non può essere un insegnamento "obbligatorio opzionale" ma deve essere un insegnamento facoltativo che si aggiunge agli insegnamenti obbligatori, ma con la piena libertà di sceglierla o meno e senza obbligo di opzioni alternative.
La scheda proposta dal Ministro è quindi illegittima e se tale formulazione è conseguente alla collocazione dell'IRC nell'ambito del monte ore obbligatorie, anche per tale motivo il decreto legislativo n. 59/04 è illegittima per contrasto con la Costituzione che non consente che l'IRC possa essere incluso tra gli insegnamenti obbligatori, sia pure con opzione di attività alternativa.


Dove stiamo... volando? Sicuramente molto basso.
di Virginia Mariani

Dopo la targa commemorativa in Parlamento, che ha perso autorità, cultura e coscienza di sé e cerca di ancorarsi disperatamente a ciò che non conosce chiedendo in prestito valori simboli e energie che non gli sono propri, l'Aeroporto di Bari è stato intitolato a Papa Wojtyla. Da chi? Dalla Regione Puglia il cui Presidente ora è molto di sinistra Nichi Vendola. Si è detto sempre credente cristiano, in verità, ma che c'entra la sua fede o la fede in genere con un luogo che deve ospitare e accogliere ogni singolo individuo senza alcuna distinzione? Lo Stato italiano è laico e non è una teocrazia e, non vorrei sbagliarmi, ma contravvenendo all'articolo 11 della Costituzione in una di queste abbiamo pure portato la guerra per esportare la democrazia. Ma anche la Costituzione italiana avrebbe il suo bel protestare dal 15 novembre di questo 2005 che, come gli altri ogni primo gennaio, avremmo voluto fosse un buon anno.


Il decondizionamento consumistico
di Laura Tussi

L'educatore si assume la responsabilità di un ruolo scomodo finalizzato all'esecuzione di un compito disgregante, perturbatore, che infastidisce, creando momenti di frattura che disorientano, frangenti di scarto, situazioni di intolleranza, condizioni di pesante disagio, sentimenti di recondita insofferenza e ostilità, provocando laceranti e dannosi incidenti di percorso, affinchè il gruppo si attribuisca finalmente una nuova identità, una rinnovata configurazione che acceleri il processo di crescita, favorendo occasioni per innestare la dinamica processuale di disgregazione, creando propizi fenomeni di individualizzazione ed individuazione dei destini, oltre le barriere intersoggettive e i muri caratteriali, oltre le difficoltà, le diversità intergenerazionali, l'intolleranza ostile, sradicando convinzioni precostituite, declassando divi inconsistenti e miti preconfezionati, attraverso una "funzione di 'decondizionamento' dai massmedia, proponendo ambienti sociali di 'disintossicazione' dalla commercializzazione dei messaggi consumistici", per formare uomini e donne liberi e consapevoli.


Venaus: cosa è successo e cosa penso
di Oscar Peroglia

Volevo scrivere alcune osservazioni...il pezzo è un po' lungo, ma vi pregherei di leggerlo tutto... martedì notte ero a Venaus... Ero fra quelle 70-80 persone che presidiavano nella notte delle cariche.... Quello che è successo quella notte è un chiaro segnale che siamo in un paese privo di democrazia.
In quella notte siamo stati picchiati, maltrattati e derisi... In quella notte siamo stati trattati come delinquenti.... In quella notte siamo stati trattati come bestie (volevano a tutti i costi rinchiuderci nella baracca-presidio, anche se fisicamente non ci stavamo e dentro c'erano già alcune persone ferite gravemente dalle manganellate... e loro spingevano e urlavano per farci entrare.... come alcuni farebbero con le bestie... o anche peggio)....
In quella notte ho sentito comandanti della polizia urlare "massacrateli!!!" e mentre urlavano avevano gli occhi pieni di odio.... Ho visto sguardi di poliziotti che erano chiaramente sotto stato di anfetamine o coca.... ho visto inveire su chi fotografava e picchiarli violentemente (un giornalista che fotografava è stato ricoverato in ospedale).... Ho visto una ragazza con un collare al collo essere picchiata fino a spaccarle letteralmente il naso... In quella notte ho visto la polizia che con odio devastava tutto ciò che incontrava nel passaggio.... Ho visto distruggere con i calci tende da campeggio con dentro persone che dormivano..... Ho visto un anziano con barba grigia trascinato a terra per metri e poi abbandonato urlando "è solo un vecchio!"....
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La realtà studentesca che smonta il dominio
di redazione scintilla

La domanda che si pone e che come «giornale studentesco» poniamo al mondo della scuola e a fuoriregistro è che spazio si vuole destinare, in questo momento di crisi profonda della scuola e del suo significato e ruolo sociale, alla componente studentesca in quanto portatrice di un'alterità e di una dignità politica e di istanze, bisogni, analisi, elaborazioni di una scuola diversa e di una diversa modalità di rapporto nell'apprendimento e nella formazione del sapere.
E soprattutto se si intende lavorare per un concreto riconoscimento della presenza di questa realtà studentesca, che passi attraverso lo scontro e la chiarificazione degli elementi di diversità prima che degli aspetti comuni, in totale contrasto con il principio di «cooperazione» stabilito dalla legge 53/2003 come fattore aprioristico e valoriale che rischia di celare un misconoscimento o una "tolleranza" che non chiede nessuno.

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Privati
di Chiara Loda

Periferia milanese. Un ragazzo tira calci ad un pallone. E' tutta la mattina che va avanti e in ogni colpo ci mette rabbia, troppa rabbia. E' in ferie forzate, poiché la sua classe è in gita. Ma lui non è andato: troppo costoso. E aiuti dalla scuola zero.
Cambio lo scenario. Un'auto costosa. Madre, padre e figliolo a rimorchio ben vestiti e pettinati. In tasca hanno un assegno di circa 500 euro e sono indecisi su come investirlo. Le proposte in lizza sono o una cena fuori tutti insieme o un nuovo cappotto per il pargolo (poverino, non può andare sempre in giro con gli stessi tre). Non ci sarebbe nulla di male se il sopraccitato assegno non fosse un "buono scuola", quindi soldi pubblici, costituiti anche dalle imposte del ragazzo che non va in gita. Di questo equo e simpatico trattamento possiamo ringraziare il presidente della Lombardia Formigoni (e tutte le regioni che hanno seguito il suo esempio) che ha istituito i fantomatici buoni scuola, ossia un rimborso per le spese scolastiche alle famiglie. Da questo conteggio sono esclusi libri, mense, trasporti, materiale didattico e gite d'istruzione. Insomma, per farla breve, rimangono solo le tasse scolastiche e le rette delle scuole private. Ma la spesa minima, almeno in Lombardia, per avere diritto a un rimborso è di 206 euro e, ricordando che le tasse d'iscrizione alle scuole pubbliche raramente arrivano a queste cifre, indovinate un po' a chi vanno tutti i fondi? La colpa di chi è? Della Moratti, solo e soltanto sua. E invece no, vi è un altro imputato, una persona che prima di lei ha avviato il processo di finanziamento agli istituti privati. E si tratta di un uomo della sinistra: Luigi Berlinguer, precedente ministro della pubblica istruzione. Con l'inizio del suo mandato, infatti, la finanziaria aveva previsto un taglio sull'istruzione pubblica di 4.600 miliardi di lire in tre anni e, allo stesso tempo, si inserivano finanziamenti di simile entità per le scuole private. Questa manovra è piaciuta così tanto alla destra che, arrivata al governo, ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Del resto ad un bacino di elettori appartenenti ad un ceto medio-alto, costituito prevalentemente da imprenditori e liberi professionisti, piace l'idea di ricevere, di tanto in tanto, qualche regalino extra.



Sotto il potere niente
di Luigi Piotti

In Italia come nel resto del mondo si assiste, oggi in modo lampante, a questo vuoto di potere, a questo potere vuoto, o meglio, svuotato. Come un serpente nel periodo di muta lascia indietro la pelle vecchia, intatta, - un serpente, vuoto -, così il potere tira dritto per la strada già decisa dagli interessi che lo costituiscono lasciando sul suo percorso le "teste di legno", maschera tanto funerea quanto carnevalesca, a presidio delle particolari incombenze del mantenimento dell'ordine costituito. Ci troviamo quindi di fronte a uno sdoppiamento del potere: un potere formale (quello vuoto, svuotato) che si offre come quinta grottesca e paludosa tra la tragedia del quotidiano e le macchinazioni del potere reale (sovrastruttura) e appunto questo potere reale, che esiste e vuoto non è, che si fonda su strutture vecchie come il capitalismo che macina strada come una locomotiva incurante di tutto inscenando quel quotidiano e incomprensibile spettacolo che è arrivato all'atto della precarizzazione assoluta.
Il volto del potere formale è sempre quello, per Pasolini trent'anni fa come per noi oggi, i doppiopetto democristiani. Qualcuno obbietterà che la Democrazia Cristiana non esiste più, ma il linguaggio, lo sguardo politico e fisico dei politici attuali è il medesimo di quegli anni (a volte anche i politici stessi): lugubri figuri che usano parole incomprensibili, che trattano temi lontani fingendo di non comprendere la realtà del mondo. È l'istituzionalizzazione della rissa parlamentare al di là di ogni contenuto mentre fuori dal palazzo il popolo muore di precarietà. Ma il potere tira dritto, il domani non lo riguarda perché vive nel passato, nel mantenimento dell'ordine costituito, come una ragnatela avvolge chi si dimena e poi sono mazzate.



Una rivoluzione senz'armi
di Marianna Cavalli

Se la rabbia e la ricerca di un senso comune non prevalessero su ogni altro sentimento al riguardo, molti motivi mi spingerebbero a restarmene in silenzio, e rinunciare: il potere inattaccabile di questa riforma, la passività di chi ne è vittima, l'assenza di giustizia, l'impotenza a cui sembra che siamo ridotti.
Un'occupazione è pur sempre solo un'occupazione, la ricerca del contesto nazionale è tanto appropriata quanto poco sentita. Ci si aggira per i corridoi, in un'occupazione, si sente qualche volta la ribellione che prende l'aria, rende palpabile l'atmosfera, infervora gli animi. Qualche altra volta ti ritrovi seduto appoggiato ad un muro, ti guardi intorno, vedi la gente che si complimenta con qualcuno per questa occupazione che sta procedendo benissimo, e ti chiedi desolato che cosa stai ottenendo, ti chiedi per quale motivo sei lì, alzi lo sguardo verso uno striscione che annuncia ad un mondo consistente nella tua piccola città che la tua scuola è occupata, e questo significa certo che sul giornale cittadino verrà annunciato l'evento, un evento che dunque cambierà le sorti della città, dell'Italia, con un po' di fortuna anche quelle del mondo.


...E fu così che nacque Gesù
di I bambini della TERZA E

C'era una volta Giuseppe, un uomo buono e sensibile, ma "diverso" dalle persone "normali".
Non riusciva ad esprimersi e dalla sua bocca uscivano parole incomprensibili, perciò i suoi compaesani lo prendevano in giro. Nessuno lo aveva mai chiamato per nome, per tutti era lo "scemo del villaggio".
Giuseppe si sentiva umiliato, offeso, infelice, solo, tra gente nemica.Un giorno, dispiaciuto e triste perché nessuno lo amava, abbandonò la sua casa e il suo paese e si avviò verso la montagna.
Trovò rifugio in una grotta tra le rocce. Fu lì che ebbe inizio la sua nuova vita.

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Brevi di cronaca


buone feste!


Alunni con cittadinanza non italiana
Istruzione.it - 13-12-2005
L'aumento progressivo negli ultimi anni del numero di alunni stranieri rappresenta un dato di grande rilevanza culturale e sociale e coinvolge praticamente tutte le scuole italiane, in particolare la loro capacità di accoglienza e integrazione.
Due dati da sottolineare in particolare: la crescita degli studenti stranieri nella scuola secondaria di secondo grado, con una preferenza verso gli Istituti tecnici e professionali, e le situazioni di forte concentrazione in alcune scuole e territori.

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Dimissioni Moratti: quasi un giallo sui tempi
Tuttoscuola - 12-12-2005
C'e' chi dice che le dimissioni di Letizia Moratti dall'incarico di ministro, per candidarsi a sindaco di Milano, siano imminenti: questione di pochi giorni.
Altre voci spostano la data in avanti: le dimissioni non arriverebbero prima di marzo 2006. Nel primo caso potrebbe anche prendere consistenza l'ipotesi della nomina di un nuovo ministro che, sia pure di "fine legislatura", potrebbe cercare di caratterizzare la sua azione, magari in vista di una conferma nel futuro nuovo governo (sempre che venga premiata l'attuale coalizione).
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Gilda: la riforma Moratti è inaccettabile, ritiratela.
Gildains - 11-12-2005
L'attuale fase storica è contraddistinta da un'accesa contrapposizione politica che tocca tutti gli ambiti della vita politica e sociale, compresa quindi la scuola. Tuttavia, malgrado le dichiarazioni, proprio nei confronti della questione "scuola", non appare evidente una sostanziale differenza di prospettive e di obiettivi. Riaffermiamo, con sempre maggiore forza, le ragioni di principio che impongono e rendono attuale la centralità del ruolo docente e la sua funzione "alta" nei processi di sviluppo formativo e culturale. Tanto più nella misura in cui si vogliono affermare modelli di scuola riformata che appaiono in deriva di valori, informati come sono alle logiche del mercato e dell'edonismo consumistico.

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Buone lezioni su come si fa a fare lezione
Il Manifesto - 10-12-2005
Due insegnanti, Rosalba e Giuseppe, si interrogano sul loro mestiere nel corso di uno scambio di corrispondenza durato un intero anno scolastico. Entrambi insegnano alle scuole superiori, lei in un istituto tecnico, lui in un professionale. Colti, appassionati, animati da un profondo senso di responsabilità per le conseguenze del loro agire sulla vita dei ragazzi e da un intenso investimento emotivo nei loro confronti, si trovano ogni giorno a dover tradurre tutto questo patrimonio intellettuale e morale in azioni, comportamenti e giudizi, mettendo insieme le finalità istituzionali del loro ruolo e i dettami della loro coscienza.

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Nessun fronte senza abrogazione
Retescuole - 09-12-2005
La resistenza contro le pretese "riforme" che hanno colpito la scuola e l'università pubbliche in questo ultimo decennio pone l'esigenza di unire le lotte di insegnanti, docenti, genitori, ricercatori, studenti di ogni ordine di scuole, università e centri di ricerca per difendere, oltre le conquiste specifiche, alcuni tra i principi essenziali della democrazia, sanciti dalla Costituzione: il diritto per tutti i cittadini di avere una buona istruzione di base, il diritto per i "capaci e meritevoli" di accedere ai più alti livelli dell'istruzione, la libertà dell'insegnamento e della ricerca scientifica e artistica.

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Difficoltà a concentrarsi e brutti voti a scuola: tutta colpa del sonno perduto
La tecnica della scuola - 08-12-2005
Assodata l'improbabilità che un bimbo fra i sei e i dodici anni possa avere una ricca vita sociale al di là delle mura domestiche e dell'ambiente scolastico, cosa può dunque indurlo a far tardi la sera? Non ci avrà messo lo zampino internet anche in questo caso? Di fatto, i dati raccolti dalla Società italiana di Pediatria, perfettamente in linea con quanto indicato da altre prestigiose fonti di ricerca, tracciano un quadro evidente di come internet stia progressivamente entrando nelle abitudini quotidiane degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto critico in cui da opportunità positiva rischia di trasformarsi in fonte di dipendenza.

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Riparte a Milano l'Ulivo scuola?
scuolaoggi - 07-12-2005
Dopo la vittoria di Prodi alle primarie nazionali e prima delle prossime primarie cittadine per le elezioni a sindaco anche il mondo della scuola milanese è in sommovimento.
A fine novembre c'è stata un'iniziativa di ReteScuole alla quale hanno partecipato esponenti politici e sindacali di tutto il fronte dell'opposizione. E' ora la volta di un gruppo di operatori scolastici, dirigenti e docenti (figurano firme di rilievo di persone da anni particolarmente impegnate nel mondo della scuola) che rilancia la proposta di costituire a Milano un tavolo permanente dell'Ulivo sui problemi della scuola.
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Riforme Moratti: abrogazionisti all'attaccco
Tuttoscuola Focus - 06-12-2005
Ha destato una certa sorpresa l'adesione di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, alla proposta di legge "per l'abrogazione immediata delle leggi Moratti" lanciata dal comitato di Firenze "Fermiamo la Moratti" aderente al movimento nazionale "Per la scuola della Repubblica".
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L'inglese della Moratti fa discutere ma piace alle famiglie
Tuttoscuola - 05-12-2005
In molte scuole medie, dove sono gia' in corso gli incontri con le famiglie in vista delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, sta emergendo un consenso diffuso per la nuova proposta dell'insegnamento della lingua inglese.La scelta non sarebbe priva di conseguenze sugli organici. Se, come sembra di capire, a iscrizioni concluse dovesse verificarsi l'en plein per l'inglese potenziato, si prospetterebbe per i prossimi anni il rischio di insegnanti di francese in soprannumero, perche' potrebbe non bastare che le scuole offrano quest'ultima lingua nelle attivita' opzionali facoltative.


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Tam Tam

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TFR: l'opzione francese
Le Monde - 13-12-2005
 sociale 
Ecco come hanno risolto in Francia il problema della "gobba demografica" del 2020: con la creazione di un fondo apposito, alimentato dagli attivi delle pensioni, da parte del ricavato delle privatizzazioni e (udite udite!) dal 65% di quanto lo stato incassa da una tassa del 2% sui redditi da capitale. Questo ha consentito loro di mantenere il sistema retributivo.
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Radio Londra
Beppe Grillo - 12-12-2005
 curiosità 
La BBC ha trasmesso oggi sulla radio, in tutto il mondo, una mia intervista su "Parlamento Pulito" in inglese. Francesca, una ragazza italiana che lavora in Ghana, l'ha ascoltata questa mattina e mi ha scritto una mail. Adesso per sapere qualcosa sull'Italia bisogna emigrare in Ghana e ascoltare in inglese un'intervista di un comico trasmessa dalla BBC....

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La triste festa politicamente corretta
Repubblica - 11-12-2005
 espressioni 
Sempre, l´incapacità di convivere laicamente con i propri simboli e di celebrarli con distaccata sincerità, lascia involontariamente il posto a nuovi, imprevisti e imprevedibili simboli. Fosse stato laico, il Natale di Bush non sarebbe finito cosi: l´ultracristiano ma politicamente corretto presidente degli Stati Uniti ha nascosto sotto il tavolo il polveroso Babbo Natale dopo aver messo sopra il tavolo un Saddam scintillante, con quel brillìo del Corano in mano, il candore del fazzolettino bianco, la barba sale e pepe, i capelli lucidi..., e le pupille di fuoco che sembrano due stelle comete.

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La nostra risposta alla grande domanda
Lidia Merucci e Pancrazio Cipriani - 10-12-2005
 software libero 
E' vero, siamo vivi.
Sopravvissuti all'era del niente ed entrati nell'era dell'incognito informatizzato. IO e Pancrazio abbiamo vissuto la nostra infanzia con qualche anno di differenza l'uno dall'altra, ma sicuramente diversa dall'oggi.
Io Lidia, ricordo le lunghe serate invernali passate vicino al camino in casa di zii a raccontare storie e leggende del passato, a prendere del tè caldo con biscotti presi da grandi scatole di cartone ( che somigliavano quasi ai moderni pacchi famiglia ! ).

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Nassiriya, la battaglia del ponte
Repubblica.it - 09-12-2005
 NO WAR 
Agosto 2004, la battaglia del ponte di Nassiriya. E' il terzo scontro tra i militari italiani e i ribelli ed è ormai guerra vera e propria. A oltre un anno di distanza, RaiNews 24, la stessa tv satellitare che ha portato all'attenzione internazionale il caso del fosforo usato dagli americani a Falluja, ha mandato in onda oggi un lungo video inedito che mostra diversi momenti di quella battaglia. Repubblica.it lo ripropone (diviso in due parti) sul web. Il servizio è di nuovo opera di Sigfrido Ranucci, il giornalista che ha scovato la vicenda del fosforo.

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La scuola in gioco
Carlo Carzan - 08-12-2005
 proposta 
Nell'ambito di una collaborazione tra il Liceo Regina Margherita di Palermo e l'associazione Così per Gioco, per la realizzazione del progetto PON "la scuola in gioco" si realizzerà un percorso di formazione per docenti di ogni ordine e grado sul tema dell'intercultura e libri per ragazzi.

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Manganellate notturne al presidio No Tav
l'Unità on line - 07-12-2005
 pianeta 
Di quello che era stato il quartier generale dei no-tav in questi ultimi giorni, dalle tende alla cucina da campo dal doposito della legna a quello delle vettovaglie, non resta più nulla: tutto è stato spazzato via dalle ruspe dopo che le persone che si erano fermate per la notte, un centinaio, erano state caricate e brutalmente allontanate. Almeno 15 persone sarebbero state ferite. «In ospedale sono finite 12 persone - dicono dai Comitati di Lotta Popolare No Tav Valle di Susa - fra i più gravi un ragazzo che colpito al capo che ha perso conoscenza subito un giornalista di Torino cronaca e un fotografo di repubblica».

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Visti negati a cittadini iracheni
Notiziario del Campo Antimperialista - 06-12-2005
 storie 
Nei giorni 1 e 2 ottobre avrebbe dovuto svolgersi a Chianciano un Conferenza per la pace in Iraq, promossa dalla rete europea dei Comitati Iraq Libero. Com'è noto, il ministro degli esteri in persona, bloccò la consegna dei visti già in dirittura d'arrivo. La Conferenza è stata quindi sospesa (non cancellata!). La vicenda ha suscitato vibrate proteste, tra cui un importante documento di numerosi parlamentari italiani.

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Profilattico, storia di amore e guerra
Repubblica - 05-12-2005
 curiosità 
Questo contenitore elastico e trasparente della nostra passione è un business dalle cifre vertiginose: alle ultime Olimpiadi di Atene ne sono stati distribuiti gratuitamente agli atleti più di centomila; ogni anno ne vengono donati cinque miliardi a centoventi paesi della terra che non possono permetterseli. Ma per combattere l´Aids ne servirebbero tredici miliardi l´anno: di quelli distribuiti gratis, ovviamente, senza contare le decine di miliardi acquistati nelle farmacie e nei distributori automatici.

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 Siti consigliati 
ProgettoRadioX
Ascoltare una radio via internet è facile. Ascoltare ProgettoRadioX è anche bello!

notav
Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un'altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno... il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto" - Nicholas Black Elk (Alce Nero)


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

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