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Fuoriregistro del 25/09/2005 - a.s. 05/06
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newsletter del 25/09/2005
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Il 20 settembre e la presa di ...Porta a Porta!

di Brunella Presbiteri De Lassis
Piccola nota
di Prometeo
Un'altra scuola è possibile
di Lucio Garofalo
Uno sfogo
di Giuseppe

PIAZZE E PALAZZI

Firmato il contratto

di Redazione
Schiaffo alla Moratti
di Alba Sasso
Sarebbe stata una buona riforma...
di Gianni Mereghetti
Interrogazione al senato su via Quaranta
di Redazione
Flc (Cgil-scuola) : abrogare completamente la legge di riforma Moratti
di Pino Patroncini

ORIZZONTI

La Seconda Repubblica

di Giuseppe Aragno
Italiche Ruine
di Aldo Ettore Quagliozzi
Il paradosso del conflitto
di Laura Tussi

Comunicato di solidarietà

ALLE BAMBINE E AI BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI VIA QUARANTA E AI LORO GENITORI

Aggiungi la tua solidarietà a quella di Retescuole

Il 20 settembre e la presa di ...Porta a Porta!
di Brunella Presbiteri De Lassis

in Italia, si parla ai nostri ragazzi di rispetto della Legalità, e di rispetto della "persona", che convive tutti i giorni con i tagli degli organici, con l'aumento del numero degli alunni nelle classi in presenza anche dei disabili, con la possibilità per i docenti di ruolo di sottrarre ancor più ore di lavoro al docente disoccupato e con una riforma dei cicli, di cui non ci è dato sapere che fine faranno gli insegnanti e, con loro, le stesse discipline. Precari a vita e per sempre gli insegnanti e gli alunni, senza garanzie di trovare il LORO insegnante l'anno successivo. L'importante è spendere meno nella scuola pubblica: manca la carta per le fotocopie ma si invita all'integrazione coi musulmani, chiudendo le loro scuole ma non quelle cattoliche od ebraiche, che nessuno ha mai pensato di mettere in discussione.



Piccola nota
di Prometeo

Il pensiero manca in ogni parte della riforma: ossia il pensiero libero (l'unico educativo che è termine migliore di formativo) in quanto quello che è usato (il CPI ha definito i nuovi ordinamenti un insulto alla lingua italiana) è pura nevrosi liberalistica verso le famiglie che dorvebbero essere libere di scegliere pagando sempre più quello che è un loro diritto: una scuola pubblica.




Un'altra scuola è possibile
di Lucio Garofalo

Io credo che un rinnovamento sociale e politico passi soprattutto attraverso un rinnovamento culturale. In tal senso ritengo decisivo rilanciare la funzione della scuola e dell'educazione. Oggi, il principale problema della scuola italiana è costituito dal corpo docente, precisamente dallo scadimento e dalla svalutazione della professionalità e del ruolo degli insegnanti, dunque dallo stato di malessere, demotivazione, avvilimento e frustrazione che li attanaglia.

Occorre pertanto rivalutare concretamente la professionalità didattico-educativa. In che modo? Rivalutando anzitutto la posizione economica degli insegnanti italiani, che risultano i più sottopagati d'Europa.



Uno sfogo
di Giuseppe

Cara Redazione,
sono un insegnante, ma mai come oggi ho visto mortificare la nostra professione.
Vorrei che si mettesse questo mio sfogo nel vostro sito, in maniera tale che sia da monito per gli altri colleghi che ogni anno vengono sfruttati come degli schiavi!!!


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Firmato il contratto
di Redazione

L'incontro (già slittato di 24 ore) del 21 settembre è stato rinviato al giorno 26; l'Aran ha motivato la decisione con difficoltà di natura organizzativa intervenute nelle ultime ore, ma è probabile che i problemi riguardino anche la messa a punto dell'articolato defiinitivo da sottoporre alla firma dei sindacati.


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Schiaffo alla Moratti
di Alba Sasso

Di fronte a un panorama di rovine, a una scuola derubata di presente, ma soprattutto di futuro, credo che occorra prendere atto una volta per tutte che non si può più dire "vediamo che cosa c'è di buono di questa riforma per introdurre le opportune migliorie". No, l'argomento, che un'eventuale abrogazione della riforma Moratti rappresenterebbe il trauma di un ennesimo cambiamento per la scuola, non è più utilizzabile.

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Sarebbe stata una buona riforma...
di Gianni Mereghetti

dopo che il ministro aveva promesso un sistema con due percorsi, quello liceale e quello della istruzione e formazione professionale, ecco l'improvviso cedimento al ricatto di chi vuole una scuola in cui tutti gli studenti facciano lo stesso percorso. Il ministro ha così fatto un passo indietro, non ha avuto il coraggio di realizzare la vera novità della riforma, quella di una scuola flessibile, dove ogni studente avrebbe potuto scegliere tra due percorsi scolastici. Sarebbe stata quella del ministro Moratti una buona riforma, coerente alle esigenze dei giovani, sarebbe stata, ora non lo è più, perché chiunque la può riportare alla vecchia scuola, dove tutti imparano le stesse cose, ossia niente!


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Interrogazione al senato su via Quaranta
di Redazione

Si chiede di sapere:

  • quali soluzioni, anche temporanee, il Ministro intenda adottare per consentire la prosecuzione delle attività della "scuola araba Fajr" in via Quaranta o in spazi idonei;
  • quali misure intenda adottare per non inasprire il dialogo con le comunità islamiche, anche al fine di non aumentare lo spirito di inesistenti scontri di civiltà.



Flc (Cgil-scuola) : abrogare completamente la legge di riforma Moratti
di Pino Patroncini

Su Retescuole è stato pubblicato un articolo di La Tecnica della Scuola sulla riunione di Firenze di sabato scorso, in cui si dice che la Flc-Cgil (iscritta d'autorità insieme ad altri nella cosiddetta "opposizione istituzionale") non c'era.
Invece a Firenze la Flc-Cgil c'era! C'era il sottoscritto che è anche intervenuto illustrando la posizione della Flc-Cgil che dice: fermare il decreto sul secondo ciclo, abrogare la legge e via la Moratti, la quale ormai guarda alla competizione elettorale milanese e vuole usare la sua controriforma solo come medaglietta da mettersi al petto per quella circostanza.

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La Seconda Repubblica
di Giuseppe Aragno

Fine legislatura.
Tra destra e sinistra il cambio della guardia è già nei fatti. Ognuno, certo, spara come può le sue cartucce e c'è ancora battaglia, ma "il Manifesto" di oggi ha ragione a titolare: "C'era una casa".
Berlusconi ha voglia di insistere con la riforma elettorale e le chiacchiere sulle metastasi: il suo governo frana sulla legge finanziaria, Fini cerca la resa dei conti coi centristi e la Lega spasima appresso alla devolution. Avrebbe di che essere contento chi sente a sinistra, se il centrodestra, che lascia un paese in rovina, cedesse il campo ad un'opposizione costruita per essere maggioranza su idee, programmi e scelte alternative. Ma le cose non stanno così.




Italiche Ruine
di Aldo Ettore Quagliozzi

La storia religiosa più che millenaria del bel paese non lascia proprio sperare bene; essa ha ben scavato nel profondo delle coscienze, deresponsabilizzando abbastanza le stesse ed inculcando fino nelle più profonde microneurofibrille il principio primo su cui si regge la più che secolare fedeltà degli abitatori del bel paese alla chiesa di Roma; il " principio indiscutibile della delega " che, seppur in forza della fede viene acriticamente accolto dal credente, non può di certo essere imposto a chi nella confessione cattolica non ha trovato mai, oppure se ne è liberato spesso con grandi sofferenze, le risposte più piene non tanto alle problematiche escatologiche ma a quelle, come suol dirsi, più terra, terra, a quelle che ci consentono di vivere compiutamente innanzi tutto questa vita che, seppur unica, va' vissuta pienamente ed integralmente.


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Il paradosso del conflitto
di Laura Tussi

Il termine "conflitto" deriva dall'etimologia latina dal verbo fligo, fligere (urtare, percuotere, atterrare) ed il suffisso cum che indica una dimensione comune, gruppale, di coesistenza e compartecipazione. Il prefisso cum indica un'associazione, un mettersi insieme e quindi possiede una connotazione positiva. Il paradosso consiste nell'esperienza del conflitto che è uno stare insieme connotato in modo negativo, determinando un disequilibrio.


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Brevi di cronaca
A scuola la guerra dei disabili
la Repubblica Napoli - 24-09-2005
Studenti disabili portati in braccio perché l´ascensore non ha il collaudo. O affiancati dal professore di sostegno, ma «a discapito di altri». Cronache dalle scuole dove gli alunni più deboli possono solo arrancare. Come alla media "Angioletti" di Torre del Greco. «Sua figlia avrà gli insegnanti di sostegno di cui ha bisogno, ma a discapito di altri alunni disabili gravi quanto lei». È la frase con cui il preside dell´istituto ha "accontentato" una madre che rivendicava, per la sua bambina, il diritto all´integrazione nella scuola.

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Cervelli diversi, no alle classi miste
Repubblica - 24-09-2005
Tre anni fa Jeff Gray, direttore della scuola elementare Foust di Owensboro in Kentucky, si rese conto che alla sua scuola necessitava un aiuto. I risultati dei test di Foust erano i peggiori del Paese e gli alunni, specialmente i maschi, risultavano sempre più indietro. Così Gray ha partecipato a un corso per educatori basato sullo sviluppo cerebrale e ha riorganizzato il curriculum di studi della prima e della seconda elementare. Il più eclatante cambiamento è consistito nel formare le classi in base al sesso.
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Saluto del Ministro Letizia Moratti
Istruzione.it - 23-09-2005
Quest'anno voglio proporvi il tema della legalità, ossia di quel valore fondamentale che è alla base della convivenza civile e di ogni democrazia e che è uno strumento per dare forza a chi è più debole, per garantire la giustizia sociale, per migliorare la qualità della vita di tutti.

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Le mani della politica sulla Storia
Repubblica on line - 22-09-2005
Se passerà il decreto - manca però la firma del presidente Ciampi - non soltanto figure di rilievo come Paolo Prodi, Pietro Scoppola, Brunello Vigezzi, Giovanni Miccoli, Giuseppe Talamo, Massimo Miglio, Andrea Giardina, Gabriele De Rosa, Pietro Pastorelli, Luigi Lotti, Franco Bolgiani saranno messe alla porta, ma viene approvato un nuovo criterio di nomina per il quale sarà esclusivamente il ministro Buttiglione a decidere chi farà parte della nuova Giunta, senza che gli attuali membri possano avere voce in capitolo (tranne alcune eccezioni).
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La maestra prevalente batte il tutor
Italia Oggi - 21-09-2005
La maestra prevalente prende il posto del tutor. È quanto si sta verificando nella maggior parte delle scuole elementari dove era stata introdotta questa figura, nel trascorso anno scolastico. Sebbene non fosse stato ancora stipulato il contratto, che avrebbe dovuto regolare mansioni e retribuzioni dei docenti che avrebbero dovuto assumere i relativi incarichi di tutor. E siccome la trattativa è stata accantonata, le scuole che hanno anticipato la riforma, senza che ve ne fossero i presupposti, stanno cercando di giustificare questo nuovo tipo di organizzazione, rispolverando la vecchia figura della maestra prevalente, a cui faceva cenno la legge 148/99. Meglio nota come legge dei moduli.

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Chi ha più paura di entrare all'asilo?
Corriere online - 20-09-2005
Immaginate di essere tra i fortunati che si trovano bene nel posto di lavoro; vi sentite soddisfatti e realizzati. Immaginate che da domani vi trasferiscano in un nuovo gruppo di lavoro. Siete arrabbiati, dovrete affrontare dei disagi. Questo è quello che vive un bambino che va al "nido", o alla scuola materna. Lascia il suo spazio, si allontana dalle persone che gli danno sicurezza: non farà salti di gioia, non avrà voglia di andarci. Che cosa fare, allora?
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Scuola, in classe è record di stranieri
Repubblica - 19-09-2005
Un esercito in continua crescita. Cinquantamila dieci anni fa, 320mila nel 2004, quarantamila in più l'anno successivo. E le proiezioni parlano di 420mila nel 2006. E' la schiera degli studenti non italiani che frequentano le nostre scuole.
Gli ultimi dati sono freschi di computer, anzi, sul portale del ministero dell'Istruzione non sono mai usciti. Ma la tendenza è confermata: la scuola italiana sta diventando multietnica. E anche la classifica delle etnie, per il momento, è confermata: in testa Albania e Marocco, seguono Romania, Cina, Serbia e Montenegro. Ma dove vanno a scuola? Poco più del 90% frequenta istituti statali, il resto quelle paritarie. E la distribuzione per nazionalità non varia tra le due strade scelte. Circa il 40% frequenta le classi delle elementari.

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Quella voglia di Piccone.
Corsera - 19-09-2005
Sospensione, e poi? Uno stop, una drastica riscrittura oppure una totale cancellazione? La riforma della scuola ora dipende anche dal risultato delle prossime elezioni politiche. Ma nell'ipotizzato cambio di maggioranza, bisognerà vedere quali valutazioni prevarranno all'interno dello schieramento di centrosinistra.

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Tam Tam
Verso lo stato totalitario
Giuseppe Aragno - 24-09-2005
 proposta 
Il premio che la Fondazione Buozzi ha pensato di assegnare al recente libro di Ferdinando Cordova è ampiamente meritato non solo perché, come scrive la giuria, dal volume "emerge con forza la necessità della presenza, in uno stato democratico, del ruolo attivo e sollecito di in sindacato libero e non corporativo. Un sindacato in grado cioè di essere baluardo della democrazia ed anche interlocutore attivo di una politica attenta ai diritti dei lavoratori". C'è ben altro e va detto.

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I cavalieri che fecero l'impresa
Aldo Ettore Quagliozzi - 24-09-2005
 riletture 
Riusciranno i nostri eroi, proni da anni ai voleri dell'egoarca di Arcore, riusciranno a portare a buon termine l'impresa della disfida annunciata?
O si risolverà con il solito rullar di tamburi, con lo sguainare le possenti durlindane e, dopo averle convenientemente fatte mulinare, riporle in tutta fretta negli alloggi appositi, con le solite proclamazioni senza costrutto, tanto la " memoria mediatica " del bel paese è così corta e labile da poter dire e disdire il tutto in tempi rapidi e certi?

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Ferma il mondo, ho una storia per te!
Burattingegno - 23-09-2005
 teatro 
Dopo le vacanze estive si torna in città con la nostalgia dei giochi e degli incontri avuti nel tempo libero. Burattingegno ha pensato diverse proposte per la famiglia per continuare a vivere e a realizzare la propria vita con un pizzico di fantasia, nonostante il freddo e la pioggia ...

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15 ottobre . Stopbolkestein
Bg social Forum - 22-09-2005
 sociale 
Trent'anni di pensiero unico liberista hanno trasformato i beni comuni ed i servizi pubblici in beni economici e i diritti universali in merci da comprare.
E' ora di cambiare.
E' ora di dire basta a questa continua sottrazione di diritti sociali e di cittadinanza.
E' ora di dire basta alla precarizzazione del lavoro e della vita.
Per questo aderiamo alla giornata europea di mobilitazione promossa dalle reti di movimento e sindacali del FSE.

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COMUNICATO FISH - Pacs e persone con disabilità
Presidenza FISH - 21-09-2005
 comunicato 
In questi giorni un accesso dibattito investe le forze politiche, civili e religiose italiane. Il tema è quello delle famiglie di fatto e dei patti civili di solidarietà.
Al di là delle singole posizioni e al di là di quello che sarà l'esito legislativo, ci sono alcuni aspetti che non vanno dimenticati e che la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap sente di dovere di evidenziare.

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Quale futuro per l'Europa?
Fondazione Serughetti La Porta - 20-09-2005
 europa 
Che fare di frontealla crisi politica dell'Unione Europea, resa ancora più evidente dalle recenti vicende del Trattato Costituzionale?
Quale politica per rilanciare un progetto democraticamente partecipato, che guardi non solo all'oggi, ma la futuro dell'Europa e del mondo?
Come salvare la Carta dei Diritti nerl momento in cui la lotta al terrorismo rischia di comportare deroghe al rispetto dei diritti umani?
Due incontri a Bergamo.
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Intervento Umanitario e Missioni di Pace: una guida non retorica:
Galileo net - 19-09-2005
 libri 
Sei un operatore di pace che muove i primi passi nel settore? Vuoi prepararti al contatto diretto con la realtà in cui dovrai operare? Inizia a creare una rete di fiducia attraverso le persone più vicine, per esempio con il vicino di casa o con il venditore del mercato, per poi passare a interlocutori privilegiati.
E guai a barricarsi in ufficio dietro una scrivania. È uno dei tanti consigli che si possono trovare nel volume di Marco Mayer edito da Carocci, un vero e proprio "vademecum" del vasto universo delle operazioni di pace che prende spunto dall'esperienza sul campo.
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Vizi e difetti di casa nostra
Repubblica Bari - 19-09-2005
 riletture 
«Credo che il difetto maggiore degli Italiani sia quello di parlare sempre dei loro difetti». È una pensosa opinione di Flaiano. Se gli scompartimenti dei treni di tutta la rete ferroviaria italiana potessero parlare, renderebbero testimonianza di interminabili e monotone conversazioni che danno ragione a questa constatazione. Ci rifletto da tempo e sento di condividerla quasi del tutto. Ma ho capito solo da poco la ragione di quel «quasi».

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 Siti consigliati 
Insegnare Italiano
Portale aggiornato per insegnanti di italiano a stranieri. Opportunità formative e di lavoro, recensioni a siti e forum tematici.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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Direttore responsabile: Luciano Scateni
In redazione: Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti.
Collaborano: Ilaria Ricciotti, Pierangelo Indolfi. Cura il sito Maurizio Guercio.

Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

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