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Fuoriregistro del 30/05/2004 - a.s. 03/04
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newsletter del 30/05/2004
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Sommario

ORIZZONTI

Ragazzi

di Diana Di Francesca
Cosa lasciare in eredità ai nostri giovani?
di Ilaria Ricciotti
Il dubbio
di Giuseppe Aragno
Cavriglia fa paura?
di Daniele Burrini
Cara Repubblica
di Ilaria Ricciotti
Quando il progetto di un “cospiratore” resiste alla sua morte
di Diego Altomonte
Omertà non sta a solidarietà
di Vincenzo Andraous

PARLIAMO DI NOI

Scuola libera se statale

di Redazione
L'Educazione tecnica in Europa
di Pietro Gusso
Caro Prof Bertagna
di Maria Carmela Massimino
Architetti di spazi e di luce
di Andrea Bagni
Biblioteca come...
di Nerina Vretenar

PIAZZE E PALAZZI

Incongruenze

di Orazio Amboni
Tutti a scuola?
di Anna Pizzuti
Un decreto colabrodo per la scuola italiana
di Alba Sasso
Quando l'autonomia si veste di mobbing
di Grazia Perrone

NELLE SCUOLE

La mozione di Carpi 2

di Docenti dell’istituto Comprensivo
Lettera di protesta
di Giovanni Barchi
Diktat del Miur sui libri di testo
di Dedalus
Riflessioni
di Vittorio Delmoro

SCRITTURE E RACCONTI

Dal mito alla storia: voci di un passato remoto

di Annalisa Rossi
Cassandra
di Annalisa Rossi
Genitori
di Roberta Bedosti
Aerei a primavera
di Roberta Bedosti


Ragazzi
di Diana Di Francesca

Vi invio un pezzo che ho scritto qualche anno fa, si intitola infatti: "I ragazzi degli Anni 90", ma penso sia comunque attuale. Forse potrebbe dare qualche spunto di confronto e riflessione. Sono un ' ex insegnante e una tra le cose che più mi rattristano e mi preoccupano nella nostra società è l'inadeguata attenzione che si rivolge realmente ai giovani, al di là delle varie dichiarazioni di intenti.



Cosa lasciare in eredità ai nostri giovani?
di Ilaria Ricciotti

La risposta non è semplice. Anzi direi che essa è molto imbarazzante, almeno dovrebbe esserlo.
Certo parlare soltanto in termini negativi non è educativo, ma, guardandoci attorno sono poche le azioni fatte con il cuore, senza interesse o calcoli premeditati.



Il dubbio
di Giuseppe Aragno

Anche quando sono santi, gli uomini misurano tutto su se stessi e quelle sono le misure giuste. Le sole misure... Nessuno sa se vive o sogna, se c’è un tempo comune per tutti, o se ognuno ha un suo tempo. Nessuno.

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Cavriglia fa paura?
di Daniele Burrini

Subito dopo la conclusione dell’esperimento dei ragazzi di Cavriglia, che hanno spento tv e computers per una settimana, compare uno spot in cui alcuni bambini scrutano le televisioni dei vicini con un telescopio. Lo slogan: “non private i ragazzi della tv”.


Cara Repubblica
di Ilaria Ricciotti

Puoi stare tranquilla ed essere sicura,
che in molti contrasteremo chi tenterà di renderti la vita molto dura. Noi che ti amiamo, ti apprezziamo e ti stimiamo profondamente, vogliamo alimentarci di te, della tua storia e della tua illustre gente.




Quando il progetto di un “cospiratore” resiste alla sua morte
di Diego Altomonte

Scrive Illich: “L’uomo deve sopravvivere al suo sogno malsano, quello al quale, in tutte le culture anteriori alla nostra, i miti hanno donato forme e limiti. L’uomo non ha potuto realizzarsi che all’interno di una società della quale i miti circoscrivono e moderano gli incubi. Il mito ha sempre avuto la funzione di rassicurare l’uomo su questo fronte, a condizione che egli non oltrepassi i limiti sacri (…). Soltanto colui che trasgredisce la condizione umana diviene la preda di Nemesis per aver recato ombra agli dei” .



Omertà non sta a solidarietà
di Vincenzo Andraous

Educare significa non tirarsi indietro, ma avanzare con il bagaglio delle proprie esperienze, come somma degli errori, per porsi a diga di ogni facile conclusione: perché solo in questa direzione può esistere una politica sociale degna di questo nome, che possa partorire giustizia.



Scuola libera se statale
di Redazione

E' un appello alla società civile, perché rifletta su quanto sta accadendo nel campo dell'Istruzione, e si mobiliti per impedire la morte della Scuola Statale, dell'unica scuola che educa istituzionalmente alla libertà, alla laicità, alla democrazia. Una scuola che rappresenta oggi, per gli scenari che si stanno prospettando, forse, l'ultimo baluardo del pluralismo e della coscienza critica.



L'Educazione tecnica in Europa
di Pietro Gusso

Mentre in Italia si pensa anacronisticamente e senza motivazioni di abolire l'insegnamento dell'Educazione Tecnica nella scuola media, in pressoché tutti gli altri paesi Europei è inserita come disciplina obbligatoria ed autonoma nei curricoli scolastici delle classi corrispondenti alla nostra scuola media.



Caro Prof Bertagna
di Maria Carmela Massimino

Se Lei avesse avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei bambini che io ho avuto come alunni, che già a tre anni avevano perso tante di quelle occasioni di crescita da restarne segnati per sempre, non direbbe che il loro successo scolastico dipende solo dalla capacità del docente di personalizzare i percorsi di studio e di valorizzare le effettive capacità degli alunni.
Esistono delle variabili indipendenti dall’istituzione scolastica che intervengono in modo determinante nella crescita di un bambino.

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Architetti di spazi e di luce
di Andrea Bagni

A me pare che negli attraversamenti, irriducibili alla trasmissione “paterna” di conoscenze per tutti gli usi, stia il sapere oggi.
In una zona di frontiera – non un sistema di visti e dogane con cui tenere sotto controllo tutte le voci del coro. Una zona politica di confronto pubblico, aperta, senza sintesi preordinate.



Biblioteca come...
di Nerina Vretenar

E’ un silenzio particolare, quello delle biblioteche, che non assomiglia a nessun altro. Non è il silenzio rituale delle chiese. Non è il silenzio carico di tensione della paura e dell’attesa. Non è il silenzio del ricordo collettivo del ‘minuto di silenzio’ e neppure il silenzio pieno di terrore della folla che ascolta il capo (o della classe - di una volta, speriamo – che ascolta l’insegnante autoritario).
Il silenzio delle biblioteche è un silenzio che fa bene, è il silenzio del pensiero e il silenzio del rispetto che fa sentire tutti/e uguali.

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Incongruenze
di Orazio Amboni

Stupisce che nel grande risalto con cui è stata diffusa la notizia dell’elevazione a 18 anni del “diritto dovere” di istruzione, non si sia ricordato come tale dovere esistesse già. E non ci si accorga che la nuova norma, nel prevedere l’anticipo anche per l’apprendistato, dimentica l'impossibilità ad assumere ragazzi sotto i 15 anni prevista dalla legislazione sul lavoro.



Tutti a scuola?
di Anna Pizzuti

Tutti a scuola fino a 18 anni, ha proclamato il Ministro ed hanno ripetuto i giornalisti della tv e di parte della stampa, senza pensarci due volte e senza nemmeno sognarsi di leggere il testo.

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Un decreto colabrodo per la scuola italiana
di Alba Sasso

Il 26 maggio, alla Camera dei deputati, per iniziativa dell’opposizione tutta, è stato approvato un emendamento al Decreto legge sul precariato che vincola il Ministro a predisporre, entro il gennaio 2005, un piano di assunzioni in ruolo nella scuola per coprire, nel prossimo triennio, tutti i posti vacanti. Il giudizio sul decreto comunque non cambia.

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Quando l'autonomia si veste di mobbing
di Grazia Perrone

Sono un'insegnante elementare, anzi, ero un'insegnante elementare che ha tentato di difendere il proprio diritto allo studio riservato al lavoratore studente.



La mozione di Carpi 2
di Docenti dell’istituto Comprensivo

Il Collegio consoidera la riduzione del tempo scuola pregiudicante rispetto alla qualità dell’offerta formativa, non realizzabile l’avvio dell’anticipo scolastico nella scuola dell’infanzia ed insostenibile l’introduzione della figura del docente unico responsabile di tutte le funzioni tutoriali.

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Lettera di protesta
di Giovanni Barchi

Egregia Sig.ra Ministro, se ci sono più bambini nati, volendo favorire l’accesso a scuola ed evitare classi superaffollate occorrono più insegnanti.
E’ mia opinione e credo si già molto diffusa che se è vero che Lei tenga alla scuola Pubblica come a quella privata debba Lei, fare in modo che il Ministro Tremonti trovi i denari per dare risposta a questa necessità che per me è un diritto costituzionale.


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Diktat del Miur sui libri di testo
di Dedalus

Nella Circolare inviata ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, il MIUR entra a piedi uniti nel merito della questione “adozione libri di testo”. In pratica si dice che, a fronte dei segnali che giungono da più parti circa “comportamenti di vario genere”, è possibile solo adottare libri di testo “conformi” alle Indicazioni nazionali e perciò stesso “a norma di legge”.

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Riflessioni
di Vittorio Delmoro

Spiegare la scuola è lungo e difficile; far capire agli stessi genitori quel che avviene tra le mura scolastiche è complesso e richiede tempo e attenzione; far prendere coscienza dell’essenzialità della compresenza per i processi di apprendimento e di socializzazione è arduo e spesso vano. Perché parlare di come una persona cresce richiede forse lo stesso tempo necessario a crescere e solo che ne fa direttamente esperienza se ne rende conto.



Dal mito alla storia: voci di un passato remoto
di Annalisa Rossi

Da qualche tempo nello Speciale Racconti, alla voce Thalassa, leggiamo storie di donne che, nate dentro il mito, intrecciano simboli del passato con realtà dell'oggi, sentimenti ed emozioni con eventi e politiche, in uno specchio nel quale è facile ritrovare frammenti di noi. Abbiamo chiesto all'autrice da dove è nato tutto questo e la ringraziamo per la risposta che ci ha regalato.



Cassandra
di Annalisa Rossi

Ho rifiutato la vita del Dio, per non essere mai ancella di nessun Signore né vivere giorno per giorno scorgendo i teschi sotto la carne degl’altri. Mi ritrovo adesso a sguazzare in un premeditato silenzio attraverso le autostrade del tempo...



Genitori
di Roberta Bedosti

La madre di Irene si avvicinò alla finestra ad osservare i ragazzi che, in cortile, giocavano a pallavolo. Anche lei aveva frequentato quella scuola “ secoli fa”.



Aerei a primavera
di Roberta Bedosti

Gli alberi erano verdi, l' aria tiepida, il mare limpido e le montagne spruzzate di neve. La gente era serena, viveva bene, non aveva alcun motivo di arrabbiarsi.



 

Brevi di cronaca

DOPO IL 20 MARZO



SCHIAFFO AL SOLDATO

BODYGUARDS

Il mondo dell'handicap
Redattore Sociale - 29-05-2004
L'Università di Bologna denuncia la carenza di docenti di sostegno specializzati per l’integrazione degli studenti disabili. Canevaro - docente di Psicologia speciale - : ''Questa è la politica di incrementazione del danno''. Mancano all’appello in Emilia-Romagna 245 posti. “E questo dopo le deroghe già concesse dal ministero”, spiega Mariangela Bastico, assessore regionale alla scuola. “Una carenza numerica disastrosa.
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Orfanotrofi: la legge è ok, ma...
Il Manifesto - 28-05-2004
Una volta si chiamavano orfanotrofi. Poi a qualcuno sembrò che il termine brefotrofi avesse quasi come una grazia in più: del resto in quegli istituti non solo gli orfani erano reclusi ma anche i bambini abbandonati o sottratti ai genitori dalle autorità giudiziarie prima, dai servizi sociali poi. Abusi, violenze, maltrattamenti fisici e psichici, povertà. Queste le cause principali degli «internamenti». Meno conosciuto, invece, è il destino riservato in Italia agli istituti di assistenza per i minori, che grazie alla legge 149 del 28 marzo 2001 dovranno risultare chiusi alla data del 31 dicembre 2006.
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Si prepara lo strike anti-Urbani n.2
Punto Informatico - 27-05-2004
Cresce l'attesa per le proposte legislative che dovrebbero, secondo quanto dichiarato dal Governo, correggere la Legge Urbani sull'uso del file sharing e, tra le altre cose, eliminare le sanzioni penali per l'uso personale di file di opere protette. Per "stimolare" queste proposte, c'è chi va organizzando per il 31 maggio un nuovo e ampio netstrike contro il sito del ministero dei Beni Culturali. I promotori definiscono il netstrike del 31, che fa seguito alle azioni meno organizzate che si sono fatte sentire ieri su alcuni siti istituzionali , un girotondo telematico che si svolgerà attorno alle pagine web che fanno riferimento al ministro Giuliano Urbani, che ha proposto il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri e poi approvato dal Parlamento.

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Quanti maestri per una classe?
www. lavoce.info - 27-05-2004
Uno dei temi sollevati dalla Riforma della scuola primaria delineata dal ministro Letizia Moratti è costituito dal numero di maestri per classe. Com’è stato finora? E come sarà? Davvero non si spiega perché questa riforma abbia abbandonato il modello di un "tempo pieno non modularizzato" che nel dibattito pedagogico sembra poter mediare fra il rischio di frammentazione del "modulo" (per come attualmente sperimentato) e il pericolo di un modello totalizzante sotteso all’idea dell’insegnante unico.

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Sorveglianza totale per i conducenti scuolabus
Cittadinolex - 27-05-2004
Chi guida lo scuolabus deve sorvegliare i bambini fino a casa poiché - in assenza dei genitori esercitanti la patria potestà - la responsabilità giuridica del conducente non si limita al mero trasporto degli alunni. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza (la n.4359/2004) destinata a ... "fare scuola".
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La Moratti consegna la scuola a Ruini
L’Unità - 27-05-2004
Non deve essere un caso se mercoledì, il cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e Letizia Moratti, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per sottoscrivere l’Intesa sugli Obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica (IRC) » nella Scuola secondaria di primo grado hanno scelto l’Aula Magna della Cei. È la conferma di quanto con la «gestione Moratti» la scuola pubblica sia ogni giorno più permeabile alle indicazioni della Chiesa italiana che anche attraverso l’insegnamento dell’ora di religione «cattolica» rivendica il suo diritto di orientare la formazione culturale dei giovani, di indicare valori alla società italiana e concorrere alla «convivenza civile».

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Un grand débat per la scuola
Genitori della I Elementare della Scuola “Francesco Petrarca” di Padova - 26-05-2004
Noi genitori della classe I della Scuola Elementare “Francesco Petrarca” di Padova esprimiamo un grande senso di disorientamento e forti preoccupazioni in merito alla Riforma Moratti. Proponiamo pertanto di bloccarne l’attuazione e di ripartire proprio dallo slogan che ha accompagnato il varo della Legge 53/2003 “Abbiamo ascoltato gli allievi, gli insegnanti, i genitori”. Ma questa volta passiamo dalle parole ai fatti. Organizziamo un confronto, un immenso dibattito che coinvolga l’intero Paese. Perché la scuola non può riguardare solo la maggioranza di governo, di qualsiasi colore esso sia, ma riguarda tutti i cittadini.

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Storia, un sapere per pochi
Galileo - 26-05-2004
I problemi non finiscono con Darwin. La lunga polemica attorno all'assenza dell'evoluzionismo nei programmi per le scuole medie è in parte rientrata, da quando il ministro Letizia Moratti ha istituito una commissione per assicurare lo studio di Darwin fin dalle elementari. Ma restano ancora sul tavolo le proteste degli studiosi di materie umanistiche per un'altra vittima della riforma scolastica: la storia antica. Che è stata, questa sì e senza ambiguità, abolita dalle materie di cui è obbligatorio lo studio alle scuole medie.

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Fini contro i diritti dei cittadini
Comitato verità e giustizia per Genova - 25-05-2004
Le parole di Fini dimostrano un inquietante cedimento della cultura democratica e dimostrano che i processi di Genova saranno un banco di prova per la tenuta del nostro stato di diritto. Dai ministri di un paese democratico ci aspetteremmo un chiaro e netto schieramento dalla parte dei cittadini che hanno subito soprusi e violazioni dei propri diritti umani. Il ministro Fini si colloca invece dalla parte opposta.
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Ho scoperto il razzismo
Il Resto del Carlino - 25-05-2004
Marlene, 17 anni, nata in Congo, residente con la sua famiglia a Pesaro, studentessa dell'istituto alberghiero rifiutata da un albergo di Abano, dove avrebbe dovuto svolgere uno stage: "Mi sono sentita umiliata, credevo che certe cose fossero lontane dal mio mondo. Invece avevo capito che il colore della pelle fa la differenza. Da quel momento, ho avuto il terrore che nessun altro albergo avrebbe potuto accettarmi solo perché sono di colore. Mi sbagliavo ovviamente".
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Scuola dell’obbligo, ovvero le sette favole di Letizia Moratti
Unità - 24-05-2004
La Moratti ci ha abituati ad una alchimistica operazione di svecchiamento della lingua: la scuola non è più materna, elementare e media, ma dell'infanzia e primaria. Avremo dei tutor che si occuperanno di compilare un portfolio. Un re-styling linguistico che da una parte dice la furia con la quale il Ministro si è applicato a controriformare la scuola, illudendosi che nuove etichette garantiscano una migliore sostanza e polverizzando quanto più ha potuto ciò che è stato fatto di buono; dall'altra denuncia un'ostinata volontà di imporre alla scuola una finta modernità, imprenditoriale-bancaria-manageriale.

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Anagrafe degli studenti: un’idea da non sprecare
Tuttoscuola - 24-05-2004
L’articolo 3 dello schema di decreto legislativo sul diritto-dovere approvato venerdì in prima lettura dal Consiglio dei ministri, prevede la costituzione, presso il Miur, dell’anagrafe nazionale degli studenti per raccogliere i dati sui percorsi scolastici, formativi e in apprendistato. L’anagrafe vuole rappresentare uno strumento per la vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione e di formazione da parte dei Comuni in cui risiedono i giovani, da parte dei dirigenti scolastici e dei responsabili degli istituti di istruzione e formazione presso cui i giovani assolvono il dovere, e infine da parte dei servizi per l’impiego. Il difficile, ma necessario, è proprio nella creazione dell’interfaccia con la rete del territorio dalla quale devono venire tutti gli elementi di aggiornamento e di controllo., altrimenti l’anagrafe finirebbe per rimanere virtuale, inutile.
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IL TATZEBAO

educazione lavoro politica pace giustizia democrazia : appelli coordinamenti e pubbliche iniziative dal villaggio globale da inviare a fuoriregistro


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AI CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE:
UN IMPEGNO PER LA SCUOLA PUBBLICA

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L'embrione è malato? Non importa
Superabile.it - 29-05-2004
 messaggio 
Un tema importante e delicato, con tanti diversi settori che si incrociano e interagiscono. Basterà citarne alcuni: la tutela della vita, quella delle donne e del loro corpo, i diritti/doveri della ricerca scientifica, con le logiche ricadute anche sul settore delle malattie genetiche, che costituiscono una delle basi fondanti del lavoro di DM. Stiamo parlando della nuova Legge sulla Procreazione medicalmente assistita, che tanto ha fatto discutere, dividendo trasversalmente le stesse Camere del Parlamento.

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L’eredità di Francisco Varela
Diego Altomonte - 28-05-2004
 storie 
"Una lezione fondamentale è che l’impresa della neurofenomenologia ci ha condotto all’interno di un intricato rinnovamento filosofico e metodologico. Se questa direzione di ricerca deve fornire una risposta all’altrimenti insormontabile divario esplicativo tra la mente cognitiva e quella fenomenologica, non può ignorare le stesse basi costitutive della mutua reciprocità che mantiene uniti il mentale e l’esperienziale, il fisico e il neurale. E’ perciò evidente che solo su questa base rinnovata la neurofenomenologia può essere diversa da una ripetizione del passato, sotto forma di ricerche di corrispondenza, attraverso la linea del mistero.”

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11) Dal carteggio Adam Smith – Berlusconi
Aldo E.Quagliozzi - 27-05-2004
 opinione 
Trascrivo la lettera decima del carteggio, ove si parla diffusamente e dottamente di uno stato proprio dell’animo umano, che sembra avere posseduto e possegga tanti uomini, dotti ed incolti, ricchi e poveri, semplici e potenti, e che per l’appunto per questi ultimi, quando ne siano colpiti, rappresenti il male peggiore e più devastante per le regole sociali, per gli stessi potenti uomini e per le comunità che li accolgono.

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Amnesty International: rapporto annuale 2004
Amnesty International - 27-05-2004
 storie 
Nonostante il crescente dibattito sull’indivisibilità dei diritti umani, nella realtà i diritti economici, sociali e culturali vengono disattesi, cosicché per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale i diritti umani non sono che un costrutto artificioso.

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Comunicazione Interculturale
Ferpi - 26-05-2004
 sociale 

“Il futuro non è più quello di una volta”: un’affermazione forse provocatoria che ha stimolato i promotori di questo progetto ad analizzare il ruolo che le Realtà Migranti hanno – e sempre più avranno – nella nostra società. Per approfondire questo tema, Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) e Etnica (La scuola per l’economia interculturale) proseguono il progetto "Comunicazione Interculturale”, un’iniziativa che si propone di promuovere tra gli operatori della comunicazione una maggior conoscenza e consapevolezza nei confronti del target migrante e di sensibilizzare la comunità professionale sulle attese di una crescente interculturalità.

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Le mutande? Solo se hanno la griffe
Il Manifesto - 25-05-2004
 espressioni 
Il prodotto moderno supera il valore d'uso, quel che decide il prezzo è l'idea: gli slip potranno essere scomodi, l'importante è che dai calzoni si intraveda il bordo firmato. E così molti intellettuali propongono di privatizzare la creatività: un marchio di proprietà per il design o i colori.

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Pari e dispari: cooperare e competere
Cristina Contri - 25-05-2004
 in vacanza 
PARIeDISPARI è un percorso formativo che, attraverso la proposta di laboratori, seminari ed esperienze, consente agli educatori e alle educatrici di interrogarsi su come rispondere meglio al compito educativo; sul che fare perché la scuola continui a far incontrare le diversità in un gioco formativo di scambi. Ai lavori interverrà il prof. Massimo Baldacci, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Urbino.

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Trash Day 2004, quando il rifiuto diventa opera d’arte
Elpidio Iorio - 24-05-2004
 pianeta 
Utilizzando le tecniche più diverse – dalla recitazione al canto, dal mimo al ballo e alla ginnastica artistica –, i ragazzi hanno saputo mettere in scena la loro preoccupazione per lo stato dell’ambiente, e insieme il loro impegno e la loro speranza. Un mix che si ritrova nel Manifesto dell’ambiente lanciato dai ragazzi di Palermo al Trash Day 2002 e riproposto ora da quelli della Campania all’attenzione dei loro coetanei e del mondo degli adulti, in particolare degli amministratori pubblici.
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Un gioco da... tavola
Andrea Angiolino - 24-05-2004
 giochi 
Le classi delle scuole elementari e medie inferiori iscritte al Concorso, organizzato da INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e da UNICEF – Italia, e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF), si sono cimentate per la prima volta nella creazione originale di un gioco educativo sull’alimentazione da poter svolgere anche in classe. Sarà allestita una mostra presso l'INRAN dal 25 maggio al 3 giugno per visionare i giochi più belli.
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 Siti consigliati 
Ali per giocare
Associazione Italiana dei Ludobus e delle Ludoteche impegnata nella promozione di un'azione progettuale collettiva e condivisa a livello nazionale, europeo ed internazionale sulle aree tematiche del gioco, dei diritti, dell'animazione, della pedagogia socio-culturale e della comunicazione in genere. L'associazione si prefigge di rappresentare le istanze e le! progettualità di chi opera sul territorio con progetti ludici, pedagogici e socio-culturali fondati sull'affermazione del diritto al gioco e alla cittadinanza attiva attraverso l'azione di mezzi mobili attrezzati.

Rivoluzione sarda
Un lavoro realizzato durante l’anno scolastico 2003 -2004 dalla classe IV G del Liceo Scientifico Statale “A. Pacinotti” di Cagliari, rivolto non solo agli studenti e ai professori, ma anche a quanti siano appassionati di storia regionale e di metodologia didattica. Si tratta di nuovi contenuti che allargano la comprensione del periodo preso in esame (1793-96) con collegamenti d’approfondimento non solo a livello testuale, ma anche con gallerie fotografiche, un archivio di documenti storici e file audio-visivi.
Segnalato da Ettore Martinez

Centro Psicopedagogico per la Pace
e la gestione dei conflitti

Istituto per la formazione, la consulenza e la progettazione. Da quindici anni si occupa di gestione educativa e trasformazione dei conflitti. Si rivolge a professionisti, insegnanti, educatori, operatori sociali e genitori che desiderano implementare le proprie competenze e pratiche di gestione dei conflitti. É diretto da Daniele Novara. Molteplici e diversificati sono i progetti cui il CPP collabora sul territorio nazionale e internazionale.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rubrica intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze.
Questa newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia collaborare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
Puoi cancellarti dalla newsletter utilizzando il seguente indirizzo: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/newsletter.php.

Il Progetto - Emanuela Cerutti (coordinamento), Giuseppe Aragno, Marino Bocchi, Grazia Perrone, Anna Pizzuti (redazione), Maurizio Guercio (sito).

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