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Fuoriregistro del 20/10/2002 - a.s. 02/03
scaffali
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 20/10/2002
scaffali

Sommario
Gianni e Pierino
di Marino Bocchi
Carità o giustizia: la scelta si impone
di Emanuela e Rolando
Enjoy these stories
di Anna Pizzuti
Progetto d’Istituto : “Scenari di guerra – Orizzonti di pace”
di Antonio Gentile
La cultura della pace tra i docenti
di Francesco Paolo Catanzaro
Te la do io la resistenza!
di Salvatore Camaioni
Più comunicazione a scuola
di Francesco Paolo Catanzaro
Forse è il caso di denunciare i radicali?
di Anna Antonietta D'Anna

fuoriregistro propone

RACCONTI


un luogo dove narrazioni ed ascolti si intrecciano
uno spazio per scritture creative
un modo per fissare memorie e dare forma ai pensieri
con parole che diventano storie, frammenti, attimi di sè

uno Speciale in allestimento aperto a chiunque voglia costruirlo
inviando files di testo originali
eventualmente corredati da altri materiali
( fotografie,immagini,disegni, suoni ...)

per piccoli e grandi autori!

Gianni e Pierino
di Marino Bocchi

San Patrignano e’ il modello. San Patrignano e’ lo stile, la filosofia, la visione del mondo di Letizia Moratti. Fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, la comunita’ di recupero dei tossicodipendenti, destinati altrimenti al carcere, puo’ contare su donatori cospicui. Fra questi, fin dai primi anni ’80, spiccano i coniugi Moratti, il petroliere Gian Marco e la moglie, attuale ministro dell’istruzione. San Patrignano e’ una macchina complessa, una vera e propria holding del “privato sociale”; circa 2000 ospiti, distribuiti tra la sede principale, vicino a Rimini e le due di Vito Pergine, in provincia di Trento e Sant'Agata Feltria, sulle dolci e belle montagne al confine tra Marche e Romagna. Negli anni, la comunita’ ha acquisito una funzione semi-istituzionale, fino ad ottenere l’incarico dal governo Berlusconi di gestire un istituto di pena, in provincia di Modena, dove saranno reclusi i giovani autori di reati connessi alla droga. I principi che presiedono alla missione di s! an Patrignano sono gli stessi che riecheggiano nelle dichiarazioni della Moratti sul compito della scuola: il disagio giovanile e’ letto solo in chiave negativa, come rifiuto dei buoni e saggi codici morali custoditi dalla famiglia. L’uso della droga non e’ mai la ricerca disperata, tendenzialmente autodistruttiva, di un proprio, personale stile di vita, non omologato, non conformista, ferocemente inibito e represso dagli apparati disciplinari. E’ sempre l’espressione di una perdita di dignita’, di decoro, una forma di de-responsabilizzazione rispetto ai doveri e alle norme costituite. Compito della comunita’ (e della scuola, in quanto comunita’ di recupero) e’ dunque quello di ripristinare il circuito interrotto tra scelte personali e ruoli socialmente assegnati e predefiniti. Da qui l’accento posto sul lavoro e sulla formazione professionale come strumento di “reinserimento sociale delle persone”, come si legge negli statuti di san Patrignano e negli analoghi documenti minis! teriali. Da qui anche la funzione dell’educazione come “supporto alle famiglie”. Dove e’ implicito che la famiglia e’ l’unica e insostituibile depositaria dei “valori” e la scuola e ogni altra comunita’ di recupero fungono da mere agenzie di servizio.
Ogni anno, dall’insediamento del governo di centro-destra, nel mese di ottobre San Patrignano si trasforma in una kermesse mediatica animata dalla presenza di ministri, sottosegretari, e guru dell’attuale governo. Con la Moratti e la scuola nel ruolo dei padroni di casa. Nell’estate scorsa, a due mesi dalla nomina, il Ministro cito’ i dati di un’indagine secondo la quale i ragazzi passano la gran parte del pomeriggio in strada, al di fuori del controllo dei genitori, impegnati sul lavoro. E propose , su suggerimento di Andrea Muccioli, il figlio del fondatore, che le scuole si dotassero di laboratori attrezzati, per attivita’ ludiche e lavorative, in modo da tenere i giovani sotto sorveglianza .
Qualche giorno fa, a San Patrignano, e’ tornata sull’argomento ed e’ passata alla fase esecutiva: il progetto si chiama “Enjoy” (European network for a joint organization of the youth) e consiste nell’apertura pomeridiana di “aule, palestre, attrezzature, biblioteche, laboratori fuori dagli orari di studio», per riuscire a recuperare e motivare «ragazze e ragazzi troppo spesso abulici, frustrati, indifferenti”. (Repubblica). Inizialmente riservato solo a 20 scuole, avra’ una durata di tre anni. “Per questi venti centri sono stati trovati (al ministero del Lavoro) anche i soldi: 10.000.733 euro, che ad ognuno degli istituti porterà un miliardo di vecchie lire. Saranno impegnati 60 insegnanti, 320 operatori volontari e 120 operatori del privato sociale”. La capofila delle associazioni che si occuperanno del progetto sara’, manco a dirlo, San Patrignano, insieme allo CSI (Centro Sportivo italiano), alle Acli e alla Compagnia delle Opere di Comunione e liberazione. Come ha! dichiarato l’ex ministro De Mauro. “L' imprenditrice Moratti è un po' dirigista e a senso culturalmente unico e circoscritto. Con questi soldi, saranno contenti gli affaristi di Cl. Questa è una nuova iattura che si abbatte sull' edificio scolastico. Speriamo che regga, ma sarà dura”.
Ma non e’ questo il punto. Il principio-cardine del progetto e’ l’idea che i giovani vanno formati non attraverso il sapere ma utilizzando i giochini multi/ipermediali o le attivita’ ludico sportive da un lato e l’apprendistato professionale dall’altro. Chi poi siano questi giovani, e’ facile dirlo: i ragazzi emarginati, i figli delle classi meno abbienti perche’ e’ chiaro che gli altri hanno il pomeriggio impegnato tra corsi ad elevato contenuto formativo e ad elevato costo.
Sono per l’appunto i giovani a cui si addice non il sapere ma l’apprendistato o lo stordimento iper/multimediale. Gli stessi a cui andra’ in seguito riservato il trattamento farmacologico.

Molti anni sono passati dall’esperienza di Don Milani, un prete, un cattolico come la Moratti. Ma tanto diverso dalla Moratti. Barbiana e’ morta, i figli dei contadini sono stati fagocitati dall’industrializzazione, dal consumismo, dall’omologazione delle culture e degli stili di vita. Ma la lezione di Barbiana vive ancora. Mentre cercavo il materiale per questo articolo mi e’ capitato sotto mano un vecchio testo pubblicato da Laterza, nel ’95. Gli scritti di padre Ernesto Balducci su Don Milani. E in particolare l’articolo pubblicato sull’Unita’ il 26 giugno ’92, due mesi dopo la sua morte, su “I nuovi ragazzi di Barbiana”. Secondo Balducci la metafora della Lettera a una professoressa e’ ancora attuale e viva.

“Pierino è il ragazzo integrato. È quello che sa tutto, perché a scuola, dopo che a casa... vive di una cultura omogenea e quindi ha ottimi voti, successo e carriera. Gianni è un reietto, è un bocciato, però non è che non ha una sua cultura. Ha una sua cultura, solo che essa non è omologata.
Il pericolo della scuola è di far sì che Gianni diventi Pierino. E noi non facciamo che questo, praticamente. Di un ragazzo discolo, riottoso, caratteriale noi, con grande sapienza, sappiamo fare un ragazzo normale. Non so se questo è un esito auspicabile”
.
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Carità o giustizia: la scelta si impone
di Emanuela e Rolando

Dopo Arezzo, abbiamo cercato ulteriori risposte spaziando in un mondo che nasce da una ricerca di significati culturali e poitici dell'azione volontaria, del suo rapporto con il pubblico, della dialettica tra privato e sociale, come il percorso normativo che lo riguarda indica, ponendosi a costruzione di modelli operativi in grado di rispondere nella maniera migliore alle esigenze del territorio, secondo logiche di pari opportunità, ma non di deleghe, di giustizia, e non di carità fine se stessa.


Enjoy these stories
di Anna Pizzuti

La riforma che il ministro prepara intende ridurre le ore di scuola, tagliare molte discipline, e risolvere il problema della dispersione inviando direttamente alla formazione professionale chi non viene giudicato in grado di sostenere un processo di istruzione: di quale storia si tratta?


Progetto d’Istituto : “Scenari di guerra – Orizzonti di pace”
di Antonio Gentile

“Non ci può essere una pace sostenibile senza uno sviluppo sostenibile. Non ci può essere sviluppo senza un processo educativo che duri tutta la vita. Non ci può essere sviluppo senza democrazia, senza una distribuzione più equa delle risorse, senza l’eliminazione delle disuguaglianze che separano i paesi più avanzati da quelli meno sviluppati”.


La cultura della pace tra i docenti
di Francesco Paolo Catanzaro

Un atteggiamento, a cui bisogna dare maggiore attenzione nella scuola è il collaborazionismo fra colleghi. Capita spesso che nelle istituzioni scolastiche i colleghi non si stimino tutti allo stesso modo. Occorre attuare spedizioni di pace,nel tentativo di recuperare quei rapporti viziati dall'accecamento dei ruoli in nome del benessere della scuola e di quelli che la frequentano.


Te la do io la resistenza!
di Salvatore Camaioni

Fa più danno un magistrato che protesta pubblicamente per lo sconcio di leggi indegne di questo nome che poi dovranno applicare oppure un alto magistratto che ostenta pubblicamente le sue frequentazioni altolocate?



Più comunicazione a scuola
di Francesco Paolo Catanzaro

La scuola nasce come luogo di educazione democratica e civile e la chiusura della dirigenza, il non riuscire a decodificare segnali di disagio, il pensare di riuscire a risolvere tutto con un colpo di bacchetta magica, evitando di continuare un dialogo aperto e soffertamente ripristinato negli anni , volto al collaborazionismo scolastico ed extrascolastico, al l'apertura al territorio e a tutti quelli che gravitano attorno al pianeta "istituzione scolastica" porta inevitabilmente al naufragio irreversibile.


Forse è il caso di denunciare i radicali?
di Anna Antonietta D'Anna

Questa mattina, mercoledì 16 ottobre, ho visto il programma di Luca Giurato sulla Rai, erano presenti Bonanni per la CISL e Capezzoni per i radicali. L'Atteggiamento di Capezzoni era, a mio giudizio, meritevole soltanto di una denuncia.


 

Brevi di cronaca
Parlamentari contro l'attacco all'Iraq
Il Manifesto - 19-10-2002
Centotrentuno parlamentari dell'opposizione hanno sottoscritto un documento contro la guerra all'Iraq.
"Noi, deputati e senatori contrari ad un attacco armato all'Iraq, rivolgiamo un appello a tutti i rappresentanti del popolo che siedono in parlamento: fermiamo la macchina di questa guerra".
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La merce sociale
Guerre & Pace - 18-10-2002
L’Europa sta per per varare un processo di privatizzazioni dei servizi sociali e dei servizi pubblici senza precedenti. Grazie all’Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (costola del Wto) e alla rinuncia dei governi europei ad affrontare la questione dei diritti economici e sociali della cittadinanza europea

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Sciopero bianco al liceo
La Nuova Sardegna - 17-10-2002
E' successo a Cagliari: una protesta costruttiva per evitare di arrivare sino a Natale senza l'insegnante più importante, il docente di italiano. Otto ore a settimana coperte, dal primo giorno di scuola sino a ieri, a suon di supplenze di altre materie.
Una situazione insostenibile per i ragazzi della terza b. Prima qualche mugugno, poi le proteste al preside e infine la lotta. Ma la classe ha scelto di stare in aula: autogestione con gli insegnanti e assemblee per discutere dei problemi della scuola.
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Welfare, si punta sul volontariato
Il Resto del Carlino - 16-10-2002
Dedicare il proprio tempo agli altri, soprattutto per i giovani, avrà, secondo quanto ha annunciato Moratti, anche una contropartita, cioè un "credito formativo" da far valere nella valutazione scolastica. L'obiettivo è quello di creare un rapporto più diretto tra la scuola ed il mondo del volontariato anche incrementando l' apertura di sportelli dell' associazionismo negli istituti scolastici, per «insegnare ai giovani a fare il volontariato».
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Una legge senza dimensione sociale
Fish - 15-10-2002
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha illustrato questa mattina presso la Sala Stampa di Montecitorio le sue osservazioni sulla Legge Finanziaria e gli emendamenti che intende proporre ai deputati della maggioranza e dell’opposizione affinché siano salvaguardati i diritti e le conquiste dei tanti disabili presenti nel nostro Paese.
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Mc Donald's e Unicef...un matrimonio imbarazzante
Captain Nemo's - 15-10-2002
Il prossimo 20 Novembre si celebrerà in 121 paesi del mondo la Giornata Mondiale dei Bambini: Mc Donald's devolverà una parte dei suoi profitti provenienti dalla vendita del suo Big Mac all'Unicef....!
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Liberate Topolino!
Punto Informatico - 14-10-2002
Storia di Lawrence Lessig 41enne professore della scuola di legge di Stanford e della sua battaglia impossibile per la libertà di espressione su Internet, una battaglia civile, una delle più importanti che la rete Internet si trovi ad affrontare da quando esiste. Anche se non sembra, anche se in Europa tutto sommato se ne è parlato pochissimo.
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Carta dei Diritti della Banda Larga
Media Activism - 13-10-2002
L’imminente connubio tra televisione e Internet, che si consumerà con l’aiuto di set-top box di nuova generazione che aggiungono l’accesso online alle offerte multi-canale dell’industria del cavo, promette di far entrare Internet in milioni di case americane. Ma a quale prezzo?
Internet, la cui natura è da sempre aperta, plurale e democratica, finirà sotto la spinta della chiusa architettura del cavo, che cade dall’alto?
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Tam Tam
I persuasori fasulli
ZNet-It - 19-10-2002
 espressioni 
La persuasione funziona meglio quando è invisibile. Una nuova e più efficace strategia di mercato si sta insinuando nelle nostre coscienze, lasciando intatta la percezione che siamo giunti alle nostre opinioni e abbiamo fatto le nostre scelte in modo indipendente.
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Kichwamaji
Nino Vessella - 19-10-2002
 libri 
Uscito nel 1974, è il secondo romanzo di Kezilahabi e rivela già la piena maturità artistica di Euphrase Kezilahabi, è uno dei più giovani e più importanti scrittori contemporanei swahili. Il racconto pacatamente delinea di pagina in pagina il profilo e il dramma dell'emblematico protagonista il quale esprime dubbi ed ansie dei molti giovani africani che hanno assorbito la 'cultura occidentale’ al punto di non riconoscere più come propri i valori tradizionali.
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Il Mediterraneo dei bambini?...un arcobaleno di giochi!
InVento di Pace - 17-10-2002
 proposta 

La Settimana dei bambini del Mediterraneo di Ostuni si inserisce, consapevolmente, nella scia delle responsabilità diffuse e della lotta a tutte le forme di povertà e di promozione dello sviluppo umano integrale e della pace e della prosperità per tutti.
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Lucca Games
Andrea Angiolino - 17-10-2002
 giochi 
La mostra mercato dedicata ai giochi di ruolo e di simulazione, ai giochi di carte collezionabili, ai battle-games tridimensionali e all’immaginario fantastico nella sua accezione più ampia.
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Fronte del Polo. Linguistico.
Il Manifesto - 16-10-2002
 libri 
Le radici culturali e populiste della destra italiana. Da «globalizzazione» a «comunità», il «Lessico postfascita» analizzato in un libro di Guido
Caldiron. Un libro che parla molto di cultura politica
e poco di politica effettivamente agita, di leggi e di provvedimenti. Un testo prezioso anche, e forse soprattutto, per chi la politica del governo di destra deve interpretarla e analizzarla ogni giorno, per i cronisti e i commentatori politici.
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Richiesta di volontari internazionali in Palestina
Peacelink - 15-10-2002
 comunicato 
"Una grande prigione a cielo aperto" e' la definizione piu' adatta alla Palestina oggi. Ottobre e novembre sono i mesi della raccolta delle olive. Il 70%
dell'economia palestinese e fondata sulla produzione di olio d'oliva e la sussistenza di gran parte delle famiglie palestinesi dipende da questo.
Dall'inizio della stagione i coloni e l'esercito israeliano impediscono agli agricoltori la raccolta, negando loro l'accesso ai campi con minacce, violenze, isolando e confiscando i terreni, bruciando e sradicando decine
di migliaia di alberiLa presenza di osservatori internazionali e l'unico deterrente a queste violenze.
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Strategie e pratiche della comunicazione indipendente
Media Activism - 14-10-2002
 libri 
Il media attivismo non e' un solo un fenomeno politico, ma un laboratorio di sperimentazione di modelli sociali che vedremo sorgere appieno nella societa' del futuro. E' una nuova attitudine che consideriamo centrale nell'umanesimo del mondo a venire.
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Come la pubblicità fa politica (e tanta)
Il Domani di Bologna - 13-10-2002
 espressioni 
Gli obiettivi commerciali cadono in secondo piano, i marchi si trasformano in modi di essere, di comportarsi e di stare insieme. Tre predicati che una volta facevano parte di dottrine politiche, in particolare quelle della sinistra. Ma nel momento in cui la sinistra non fornisce speranze, non lancia progetti sociali, non promette la felicità il suo ruolo politico è occupato da macchine ideologiche come la pubblicità: che fa molta più politica di tanti politici di professione.
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f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al! titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rubrica intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze.
Questa newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia collaborare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo fuoriregistro@didaweb.net e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/.
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Redazione: Emanuela Cerutti. Sito: Maurizio Guercio. - È una iniziativa DIDAweb


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