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Fuoriregistro - Edizione straordinaria
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newsletter del 04/06/2002
EDIZIONE STRAORDINARIA

Sommario
IMPRONTE DIGITALI: NON SIAMO D'ACCORDO!
di Fuoriregistro
Risorse
di Luisa Rizzo
Lavoro e contrasto all'immigrazione clandestina
di Rolando A. Borzetti


...ci fu un momento in cui le figure quotidiane non furono più sufficienti ad esprimere il senso della realtà... la prima volta sulla parete di una caverna, l'impronta di una mano...
...c'è un momento in cui le figure quotidiane non sono più sufficienti a contenere il grido della storia...oggi, nei palazzi, le impronte di nuove mani...

IMPRONTE DIGITALI: NON SIAMO D'ACCORDO!
di Fuoriregistro

Ore 12.15 ora italiana.
La Camera ha completato ed approvato l'esame del ddl immigrazione e asilo con 279 voti a favore, 203 contrari e 1 astenuto. Il ddl torna ora al Senato, dove sara' "blindato" e licenziato in tempi brevissimi
La legge comprende anche la norma che prevede di prendere le impronte digitali agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno



Noi, che amiamo l'Italia perchè amiamo i luoghi dell'esistere lungo i sentieri della terra, noi che per lavoro o passione intrecciamo legami quotidiani positivi e colorati, noi che vediamo storie prima che braccia, o persone prima che affari, noi irriducibili sognatori di un cambiamento possibile, noi che lottiamo contro paure-alibi e finte giustizie di facciata, noi che in fondo siamo clown e preferiamo collezionare tentativi che certezze

non siamo d'accordo

con un provvedimento discriminante che ci umilia in quanto donne e uomini libere, liberi ed uguali.


ESPRIMIAMO IL NOSTRO DISSENSO

SOTTOSCRIVENDO



L'APPELLO LANCIATO DA ALCUNE PERSONALITA' DEL MONDO DELLE CULTURA, DELLO SPETTACOLO, DELLO SPORT E DELL'ARTE:
EXTRACOMUNITARI, NON EXTRATERRESTRI.

CHIEDIAMO A VOI DI SOSTENERE E DIFFONDERE L'INIZIATIVA
IN QUESTA INDEFINITA ATTESA D'ESTATE.



APPELLO


Noi, che amiamo l'Italia per la sua cultura, la sua bellezza e le sue tradizioni, e che siamo legati a questo Paese anche da frequenti rapporti di lavoro, siamo indignati dalla decisione di richiedere le impronte digitali solo agli extracomunitari. È una norma che calpesta un fondamentale diritto umano, quello dell'uguaglianza, e cede al vento xenofobo che attraversa l'Occidente, facendo di ogni immigrato un potenziale criminale. Anche noi saremo obbligati a fornire le nostre impronte: ma è a nome di tutti quelli che non hanno voce, delle migliaia di uomini e donne che sono costretti a fuggire dai loro Paesi, ed emigrano nella speranza di una vita più dignitosa, che chiediamo al Parlamento e al governo italiano di fermarsi e di cancellare una norma così odiosa. Il problema dell'immigrazione è cruciale in tutta l'Europa. Ma non si affronta con misure emotive e discriminatorie.

Gore Vidal scrittore
Tahar Ben Jelloun scrittore
Bob Wilson regista e coreografo
Zubin Mehta direttore d'orchestra
Susan Sontag scrittrice
Tobey Maguire attore
Luis Sepulveda scrittore
Richard Lowenstein regista
Lui Bacalov compositore
Myung-Whun Chung direttore d'orchestra
Cherif regista teatrale
Younis Tawfik scrittore
Martha Argerich pianista
Joseph Kosuth artista
Mrinal Sen regista
Peter Scarlet direttore di Cinemateque Francaise
Toni Thorimbert fotografo
Igli Tare giocatore del Brescia
Kewullay Contè giocatore del Venezia
Erjon Bogdani giocatore della Reggina
Akeem Omolade giocatore del Torino
Idris Sanneh commentatore sportivo
Fouad Allam docente all'Università di Trieste saggista
Karl Potter musicista
Victoria Munsey traduttrice e membro della Chiesa Valdese
Amik Kasoruho scrittore e intellettuale
Nabil Ben Salameh cantante dei Radiodervish
Bintu Lo operatrice commerciale

Repubblica, 31 maggio 2002


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Risorse
di Luisa Rizzo

"L'uomo bianco è come il rematore di testa
di una grande canoa con molti rematori.
Il vento lo colpisce e sente freddo, allora fa a pezzi la canoa e la brucia.
Per poco lui si scalderà, ma alla fine andranno tutti a fondo".
(Ailton Krenak, degli indios Krenak)



Il Centro Risorse Didaweb propone alcuni percorsi di approfondimento sul tema immigrazione.

Alla pagina: http://www.didaweb.net/risorse/scheda.php?id=3790 la documentazione riguardante la modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo (approvato dal Senato): i lavori nelle commissioni, gli interventi in
assemblea.

Alla pagina: http://www.didaweb.net/risorse/singolo.php?id=92 un percorso sul diritto d'asilo, il rispetto dei diritti umani, i profughi.

Alla pagina: http://briguglio.frascati.enea.it/immigrazione-e-asilo/index.html la ricchissima banca dati di Sergio Briguglio su politica di immigrazione e asilo (materiali, articoli, informazioni sulle iniziative)


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Lavoro e contrasto all'immigrazione clandestina
di Rolando A. Borzetti

Ecco i capisaldi del nuovo disegno di legge (S.795 ) approvato dal Consiglio dei ministri, che definisce le modifiche al Testo Unico contenente le disposizioni sulla disciplina dell'immigrazione .


Permesso di soggiorno e contratto di
soggiorno.


La nuova normativa introduce, come già anticipato, il principio del contratto di soggiorno, ovvero la condizione che permette allo straniero di ottenere la carta o il permesso di soggiorno, la cui durata è appunto quella prevista dal contratto. Questo, se riferito ad un lavoro stagionale, ha una durata massima di nove mesi; se riferito ad un lavoro subordinato a tempo determinato, non puòò essere superiore ad un anno; se, infine, è in relazione ad un lavoro subordinato a tempo indeterminato, deve concludersi entro due anni. Stesso limite viene imposto anche per il lavoro autonomo.

Abolito l'istituto dello "sponsor".

In sostituzione, si prevedono corsi di
formazione professionale nei paesi di origine degli stranieri, con assunzioni preferenziali per chi li supera. Il Testo Unico stabilisce che la
durata del permesso di soggiorno deve essere quella prevista dal visto d'ingresso, nei limiti stabiliti dal testo o in attuazione di accordi internazionali e convenzioni. Maggiore flessibilità, inoltre, viene prevista
per la durata del permesso, rispetto al disegno di legge modificato.
Il Testo Unico è più flessibile anche per quanto riguarda il rinnovo del permesso, la cui richiesta deve essere fatta obbligatoriamente almeno trenta
giorni prima della scadenza e viene rilasciato per una durata non superiore al doppio di quella stabilita inizialmente. Il nuovo disegno di legge,
invece, richiede un tempo di novanta giorni prima della scadenza, mentre la durata non puòò superare quella richiesta inizialmente. Il rilascio della
carta di soggiorno, secondo le disposizioni del nuovo disegno di legge, può essere richiesto dallo straniero regolarmente soggiornante in Italia da almeno otto anni, contro i cinque richiesti dal Testo Unico.

Immigrazione clandestina

L'arresto effettivo e "immediato" per l'immigrato clandestino scatta al terzo tentativo di rientro in Italia senza permesso. Il clandestino, processato per direttissima, rischia il carcere da uno a quattro anni. Ma già al primo tentativo di rientro senza permesso, lo
straniero irregolare può finire in carcere con una pena che va da sei mesi a un anno, commutabile in espulsione. Poichè la maggiore difficoltà nel
contrasto alla clandestinità riguarda l'identificazione dell'immigrato e la definizione dello Stato di provenienza, il disegno di legge prevede
l'allungamento del soggiorno nei Centri di permanenza temporanea: 30 giorni, prorogabili a 60 (contro i 20 prorogabili a 30 del Testo Unico).

Ricongiungimenti familiari

Il nuovo disegno di legge prevede l'abrogazione
dal testo Unico di due norme secondo cui lo straniero può richiedere il ricongiungimento anche con i genitori a carico e con i parenti entro il terzo grado, a carico, inabili al lavoro. La linea dura sembra essersi
ammorbidita: il lavoratore, se figlio unico, potrà chiamare in Italia anche i genitori.

Quote di ingresso annuali

Le quote saranno fissate con uno o più decreti l'anno sulla base delle esigenze e delle richieste di manodopera da parte del mondo produttivo.

Disposizioni in materia di asilo politico

Procedura semplificata per il riconoscimento del diritto d'asilo e tempi brevi per l'audizione di fronte alla Commissione. Lo scopo è di "garantire la tutela di colui che richiede asilo, ma di evitare che questo
istituto sia impropriamente utilizzato per aggirare le disposizioni sull'immigrazione".

Le altre novità contenute nel disegno di legge, che prima di essere discusso in Parlamento deve passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, riguardano i lavoratori di origine italiana residenti in
paesi non comunitari (per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di parentela) che avranno una corsia preferenziale nel mercato del lavoro, mentre vengono limitati gli ingressi degli sportivi, il cui numero viene stabilito ogni anno dal ministero dei Beni culturali su proposta del Coni e ripartito tra le società sportive. Il disegno di legge, inoltre,
prevede aiuti e cooperazione solo agli Stati che si impegneranno a contrastare l'immigrazione clandestina e la tratta di donne e minori.

Infine, uno Sportello unico per l'immigrazione, istituito presso le prefetture, avrà il compito di monitorare il fenomeno e di coordinare le politiche territoriali.


Rolando A.B.

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Brevi di cronaca
APPROVATA
Corriere della Sera - 04-06-2002
Passa alla Camera la legge Bossi-Fini sull'immigrazione: l'aula ha infatti approvato il provvedimento con il voto a favore della Casa delle Libertà e quello contrario di Ulivo e Prc. La votazione finale è stata di 279 sì e 203 no. Un solo astenuto.
La legge - che comprende anche la norma che prevede di prendere le impronte digitali agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno - dovrà ora tornare al Senato per il via libera definitivo.

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Impronte per tutti?
La Repubblica - 04-06-2002
La proposta viene avanzata dall´onorevole Rutelli. Quando sia estesa a tutti, la misura non assume nessun carattere discriminatorio.
Né può suonare discriminatorio sottoporre alla rilevazione delle impronte gli immigrati clandestini, che sbarcano in Italia privi di documenti di identità o con documenti dubbi. La legge Turco Napoletano già lo consente e lo prevede. Ma sottoporre alla stessa pratica tutti gli immigrati, anche coloro che da tempo vivono e lavorano da noi, che hanno già un permesso di soggiorno periodicamente rinnovato e la fedina penale pulita, questo suona come discriminatorio, umiliante e sbagliato.
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Bossi-Fini: una storia infinita
Libertà - 04-06-2002
La proposta di legge è in dirittura d'arrivo (oggi otterrà il via libera alla Camera, prima di passare al Senato). E sulla strada della legge il macigno più ingombrante è stato definitivamente rimosso. Nonostante una suspence da ultimo minuto, Tabacci ha infatti fatto quello che ci aspettava da lui. Ha prima ascoltato la richiesta ufficiale del governo (per voce del sottosegretario Alfredo Mantovano) di ritirare il suo emendamento. Ha quindi preso atto che ad essa l'esecutivo abbinava la promessa di varare quanto prima un provvedimento contestuale che ne preservi lo spirito. E poi ha preso la parola in aula per dire che ritirava formalmente la sua proposta di sanare la posizione di quegli extracomunitari clandestini che già lavorano in Italia. Ovviamente questo suo passo indietro ha ricevuto le prevedibili critiche dell'opposizione.

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La vergogna di un'impronta
Alto Adige - 04-06-2002
Una norma incivile, discriminatoria ed inutile che legittima, conferendo dignità istituzionale, posizioni xenofobe che dovrebbero ripugnare ad una società civile. Inconsistente appare la motivazione che dovrebbe giustificare il provvedimento: la rilevazione delle impronte digitali di tutti gli immigrati risolverebbe alla radice i problemi della sicurezza. Ma la maggior parte dei lavoratori immigrati che oggi vivono e lavorano nel rispetto delle norme dello Stato e della convivenza civile sono entrati in condizioni di irregolarità e si sono regolarizzati grazie alle sanatorie, senza le quali sarebbero stati condannati ad un'eterna clandestinità. Non servono, insomma, altri strumenti per accertare l'identità di persone già abbondantemente controllate.

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Impronte digitali
Stranieri in Italia - 31-05-2002
Saranno rilevate le impronte digitali a tutti gli stranieri extracomunitari che chiederanno un permesso di soggiorno in Italia e a chi ne chiede il rinnovo: lo ha stabilito l'assemblea della Camera approvando un emendamento messo a punto dalla commissione Affari Costituzionali.
"...una norma che calpesta un fondamentale diritto umano, quello dell'uguaglianza, e cede al vento xenofobo che attraversa l'Occidente, facendo di ogni immigrato un potenziale criminale..."

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Tam Tam
Opinione
Carta - 04-06-2002
Secondo il DDL Bossi-Fini sull'immigrazione, falsificare un permesso di soggiorno è due volte più grave che falsificare qualsiasi altro documento, e pertanto la pena prevista va raddoppiata. Un esempio certo marginale, ma simbolico e indicativo di quanto il disegno di legge sull'immigrazione sia pensato come uno strumento fortemente restrittivo e punitivo. Rapporto tra permesso di soggiorno e lavoro, minori, diritto d'asilo solo forse le questioni che paiono più intricate e che con il nuovo DDL rischiano di portare a sviluppi sociali pesanti. Abbiamo provato ad approfondire con Sergio Briguglio, che da anni si occupa di diritti degli immigrati e che collabora con la Caritas romana, alcuni di questi aspetti.
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Emendamenti
Emanuela Cerutti - 04-06-2002
Raccolti a pioggia da diverse fonti : rifugiati, minori, ricongiungimento, previdenza.
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FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rubrica intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze.
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Redazione: Emanuela Cerutti, Marino Bocchi. Sito: Maurizio Guercio. - È una iniziativa DIDAweb


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