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Fuoriregistro del 03/06/2002 - a.s. 01/02
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 03/06/2002

Sommario
Nella Patria delle Arti
di M.A.B.A.ST.A.
Chi si accontenta non gode
di Maria Paola Saci
Gabbie e randagi
di Marino Bocchi
La radice del malessere
di Gianni Mereghetti
Ministro, intervenga.
di Gildains.
Non perdiamoci in chiacchiere
di Daniela Notarbartolo
Dopo un anno di governo
di Rolando A. Borzetti
E' tempo di ...OpenCola!
di Graham Lawton

...ci fu un momento in cui le figure quotidiane non furono più sufficienti ad esprimere il senso della realtà... la prima volta sulla parete di una caverna, l'impronta di una mano...
...c'è un momento in cui le figure quotidiane non sono più sufficienti a contenere il grido della storia...oggi, nei palazzi, le impronte di nuove mani...

Nella Patria delle Arti
di M.A.B.A.ST.A.

Chi vuole la fine delle Accademie di Belle Arti? Dal precedente governo a quello attuale si sta mettendo in opera l'estinzione-cioè la privatizzazione- delle Accademie. Si sta mettendo in pratica l'ennesimo tentativo di sterminio della cultura e delle prospettive sociali: la società viene amputata dei suoi simboli culturali e storici per favorire la Deregulation economica che si sta estendendo a tutte le strutture dello Stato. La riforma delle accademie, promossa dall'attuale ministro Moratti è un attentato all'autonomia di queste istituzioni, è un attentato alla libertà dell'arte, è un attentato alla libera espressione e formazione del sapere artistico che in Italia ha goduto di una lunga tradizione liberale. L'italia allo stato attuale, è l'unico paese europeo che non ha fatto nulla per garantire la parità dei titoli di studio dell'accademia al livello europeo procurando un gravissimo danno per le prospettive che si aprono nel mondo del lavoro.
L'articolo 33 della costituzione dà alle accademie dignità formativa ed autonomia amministrativa pari a quella universitaria. Ancora una volta, con le proposte di regolamentazione della 508, espressa dal governo, viene leso un legittimo diritto costituzionale. Evidentemente l'Italia,espressa sia dal precedente governo come dall'attuale, è Europea soltanto negli affari economici, per i quali vengono fatte apposite leggi a misura delle lobby finanziaria.

Chiediamo: una riforma che sia garanzia di autonomia e di libertà, di ricerca artistica, un titolo che si chiami"LAUREA" e non equipollenza o equiparazione che sono soltanto espressioni equivoche che non hanno alcun valore reale nel mercato del lavoro.

Chiediamo: un'accademia libera di praticare il sapere materiale che l'ha contraddistinta e che è alla pari del "sapere teorico" riconosciuto alle università. La formazione artistica non è di qualcuno, ma è libera espressione di una civiltà, se c'è ancora!

Abbiamo occupato i locali dell'Accademia per esprimere il dissenso degli ultimi provvedimenti del Ministro per l'istruzione L. Moratti, riguardo agli istituti di alta Cultura. La nuova proposta di legge prevede un istituzione privatizzata, gestita da un presidente e da una maggioranza esterna alla struttura; tutto ciò è un attentato alla nostra autonomia, alla nostra stessa libertà artistica!
Oggi l'Italia, "patria delle arti", è l'unico paese dell'Unione Europea a non aver regolarizzato le Accademie di Belle Arti.
Infatti, mentre le altre Accademie Europee sono parificate alle università, nel nostro paese non viene rilasciata una laurea al termine dei quattro anni di corso.

Chiediamo: il ritiro immediato della proposta di legge. La nostra protesta proseguirà ad oltranza fin quando dal ministero non partirà un nuovo disegno di legge che tuteli i nostri diritti, mettendoci al pari delle istituzioni europee.
Non vogliamo essere discriminati, emarginati!

Diciamo NO ad ogni tipo di censura, al controllo di privati sull'istruzione artistica! La cultura e l'arte devono potersi muovere lbere da ogni etichetta.
Diciamo basta ad ogni tipo di Monopolio sull'informazione, sulla libera espressione.

Abbattiamo le barriere dell'ignoranza, della strumentalizzazione, del conformismo e dell'educazione di massa!

Palermo 26/05/2002
Movimento studentesco
M.A.B.A.ST.A.
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Chi si accontenta non gode
di Maria Paola Saci

Vorrei sottoscrivere tutte le osservazioni di Roberto Sanna nelle liste di discussione Didaweb a proposito degli esami di stato, compresa la sensazione che stiamo evitando un po' tutti il problema. Credo anch'io che la commissione tutta interna per i ragazzi non sia gratificante ne' stimolante e voglio ricordare tutti i discorsi che si sono fatti negli anni per attribuire a questo esame il significato di 'rito di passaggio' all'eta' adulta; un piccolo rito, d'accordo, ma pur sempre dotato di un suo valore simbolico. Nessuno ne rimpiange il possibile valore formativo? E nessuno ricorda neppure le diatribe sul numero di promossi, sulla scarsa selettivita' etc. etc.degli esami di prima...? dove sono finiti tutti quei severi tutori della selezione? E cosa pubblicheranno i giornali in giugno , avranno ancora il coraggio di dare consigli sulla preparazione e intervistare scrittori e soubrette! s per chiedere come hanno vissuto il loro esame di maturita'? Diciamoci la verita' siamo una nazione dalla memoria corta, cortissima, specie quando si tratta di comodita' e doveri in meno o di inchinarsi a qualche potentato.Comunque l'obiettivo del governo e' raggiunto: nel generale silenzio di insegnanti, genitori, presidi, professori universitari, esperti di didattica, giornali e sindacati , la scuola pubblica e' stata portata, abbassata per essere piu' chiari, al livello di quella privata. Si apre una nuova era per i padroni del vapore; la selezione si sposta dove vogliono loro;saranno le possibilita' economiche dei genitori a garantire l'accesso a scuole, corsi universitari e post universitari esclusivi che garantiranno formazione e sbocchi lavorativi ai rampolli piu' fortunati. Per gli altri, anche se non finiscono subito nella formazione professionale, meno ore, meno materie, classi piu' numerose, professori piu' stanchi (24 ore di lezione frontale con 30 alunni) e pi! u' frustrati( non ci sono neppure i soldi per gli esami, figuriamoci per gli 'stipendi europei' o per pagare in busta e non come straordinari le ore in piu'), piu' spaventati ( gli organici si restringono , chi perde posto entra in circolo e non riavra' mai una cattedra stabile), piu' divisi ( niente organi collegiali, niente programmazione per consigli di classe); infine niente esami con esterni che potessero garantire un minimo di controllo anche rispetto al lavoro svolto dai docenti. Con buona pace di don Milani, dei docimologi (insolitamente taciturni negli ultimi tempi), dei sostenitori della scuola che informa o dei segmenti e bastoncini.Davvero vogliamo stare zitti anche noi che nella scuola e per la scuola, intesa come parte della societa'...civile (sic) , lavoriamo? Davvero vogliamo fare questi esami farsa, senza neppure essere pagati'? O non vogliamo intraprendere qualche azione di protesta? non scioperi, oltretutto saremmo precettati, ma qualche altra cosa che blocc! hi il meccanismo? Come già fatto in lista, "uso" ora Fuoriregistro per lanciare un'idea: e se alla riunione preliminare ci dessimo tutti malati? Se inventassimo qualche sistema legale per bloccare gli ingranaggi? Chiedo aiuto ai colleghi esperti in cavilli: lanciate un'idea e facciamola circolare, qualcosa potrebbe venirne fuori. Tutto sara' meglio che essere noi la 'classe morta', quelli che accettano tutto apaticamente, in cambio di aumenti risibili, di promesse di buoni-pasto (vedi bozza sindacale per il rinnovo del contratto), e altre briciole. Dove sono i fieri e loquaci oppositori del concorsone e di tutto quel che proponeva Berlinguer? Hanno finalmente ottenuto cio' che desideravano, cioe' l'abolizione di ogni responsabilita' culturale collettiva e la trasformazione in esecutori materiali , in macchine da lezione legittimate al disimpegno culturale e affettivo rispetto a quelle giovani generazioni alle quali dovremmo trasmettere preparazione culturale, piacere di appre! ndere, attenzione umana, desiderio di partecipare alla vita associata, cittadinanza responsabile, fiducia nel mondo adulto, nelle proprie possibilita'. A prescindere dal sesso, dal colore della pelle, dallo stipendio dei genitori. Prima di salutare tutti, scusandomi per la lunghezza senz'altro eccessiva di questo intervento ( ma invoco una piccola scusante: seguo la lista da quando e' nata ed e' la prima volta che intervengo), voglio ringraziare il sindaco di Barbiana di Vicchio de Mugello, Alessandro Bolognesi, per la sua bella (commovente), inattuale, attualissima lettera e credo che, in fin dei conti, dovremmo ripartire da li'. Ripartire cioe' da don Milani, si, ma anche da quello che e' accaduto dopo, da quello che sta accadendo oggi e che non mi pare susciti reale interesse nella societa' civile (cosiddetta non si sa piu' bene perche'). Non desta interesse la scuola se non quando si parla ! di favolosi aumenti di stipendio (che poi non arrivano mai), o quando qualche ragazzo- qualche Gianni forse? quello del quale parla la Costituzione? si butta dalla finestra. Della qualita' della vita a scuola, per gli insegnanti e per gli studenti, nessuno parla mai. Eppure tutti sono andati a scuola- o quasi- eppure tutti mandano i figli a scuola- o quasi. La qualita' della vita, delle relazioni all'interno delle aule e fuori di esse (per gli insegnanti) e' determinante per la qualita' dell'istruzione impartita e per l'affettivita' che lo studente sviluppa o no per lo studio e il sapere. Studi psicanalitici molto seri mettono in relazione l'amore ricevuto dal bambino a livello parentale e le sue capacita' intellettuali, la possibilita' che sviluppa di amare lo studio, quindi di imparare, quindi di essere un cittadino attivo e consapevole; ma il processo continua anche fuori della famiglia, quando il bambino diventa l' adolescente e le sue possibilità cognitive lo mettono in g! rado o no di essere uno studente soddisfatto (che vuol dire bravo perche' interessato e gratificato dal comprendere e dall'apprendere, non macchina intelligente in grado di ripetere quanto gli insegnanti gli 'versano' nel cervello). L'insegnante allora dovrebbe essere in grado di impartire il proprio sapere,mantenendo viva la propria affettivita' e quella dei suoi ragazzi, magari risvegliandola in coloro che, per ragioni personali o sociali, sono in svantaggio o, se questo e' un obiettivo troppo ambizioso ( e lo e'), almeno dovrebbe rendersi conto che le cose stanno cosi' e chiedersi che fare, cercare qualcuno che li aiuti, lui e il suo ragazzo.E' pensabile che un insegnante mal pagato, poco considerato socialmente, che forse non ha neppure i soldi per il cinema e certo non puo' permettersi un aiuto domestico, che rischia ogni anno di perdere il posto e dover cominciare a ramingare tra due o tre scuole, in nessuna delle quali stara' per piu di 5 o 10 ore, sia in grado di esse! re quell'insegnante? Quello che si occupa di Gianni e non fa parti uguali tra diseguali? Ed e' pensabile che abbia voglia di interrogarsi sulla complessita' culturale, sociale, umana del mondo, quello grande in cui la ricerca avanza e si consumano grandi tragedie e e quello piccolo intorno a lui, nel quale piccole donne e piccoli uomini crescono? Qualcuno deve chiedersi , oltre le cronache parlamentari, se la societa' italiana di oggi ritiene che i progetti dissennati di riduzioni di cattedre e di svuotamento della scuola coincidono fatalmente con un progetto di riduzione di spazi culturali e umani oppure sono solo un problema di conti pubblici, senza riflessi nella vita dei cittadini, e dunque, al massimo, mere faccende contrattuali. Se la societa' non sa non vuole interrogarsi su questo e' piu' saggio pensare solo ai nostri stipendi e rinunciare ad ogni ipotesi pedagogica in senso alto, sia che si abbia come modello di riferimento Rousseau, don Milani, Bruner o chiunque al! tro.
E cosi' ho consumato il mio secondo errore : prima ho taciuto troppo, ora ho parlato troppo.Perdonatemi il secondo errore, il piu' grave, e tanti cari saluti a tutti
Maria Paola Saci

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Gabbie e randagi
di Marino Bocchi

“ Andate al circo”, scrive la Moratti in una circolare indirizzata agli studenti. “Cosi’ potrete imparare a conoscere gli animali”. La linea del Governo ne esce rafforzata: dopo la Bossi-Fini, per avviare un dialogo interculturale con un senegalese dovremo andare a San Vittore e la tolleranza zero sulla droga portera’ Lupo Alberto a raccontare come si vive bene da Muccioli o don Gelmini. La gabbia, ormai ne sono convinto, e’ la metafora interpretativa, l’idea forza della scuola della Moratti. Ringrazio il Ministro per avermi dato quest’ultima e definitiva conferma.



La radice del malessere
di Gianni Mereghetti

In questo anno che si sta concludendo e in cui si fanno i primi bilanci, se c’è una cosa che debbo dire è chiedere perdono ai miei studenti per tutte le volte che sono entrato in classe lasciando fuori dalla porta la mia povera, fragile, incompiuta libertà!




Ministro, intervenga.
di Gildains.

La lettera aperta al Ministro Moratti, firmata da 35 personalità della cultura, dell’università, del giornalismo, chiede che venga ritirato il provvedimento contenuto nell’art. 13 della Finanziaria, che prevede per gli Esami di Stato una commissione composta da soli membri interni, con un Presidente esterno per ogni istituto.
L’iniziativa è volutamente centrata su questo aspetto e prescinde da qualsiasi valutazione del progetto di riforma dei cicli, tanto che l’Appello è firmato da personalità di diversi orientamenti culturali e politici.

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Non perdiamoci in chiacchiere
di Daniela Notarbartolo

...i docenti, valorizzati in teoria, non hanno per ora alcun reale riconoscimento né nei paventati organi collegiali, né tramite una definizione giuridica del loro status professionale e una valorizzazione istituzionale della loro libertà associativa oltre che sindacale, né nella formazione iniziale tutta teorico-accademica inadatta a valorizzare il "sapere pratico" che si costruisce sui banchi di scuola. Sono questi i punti su cui sarebbe utile allargare il dibattito fra insegnanti, non certo per corporativismo, ma perché la salute della scuola, come è ormai riconosciuto dalle ricerche internazionali, comincia dalla motivazione (che io chioso: libertà) dei suoi insegnanti...


Dopo un anno di governo
di Rolando A. Borzetti

Il dossier del gruppo Ds del Senato sul fallimento del contratto con gli italiani dopo un anno di governo
Berlusconi. I dati, le cifre, i numeri delle promesse mancate sui conti pubblici, il lavoro, le infrastrutture, il Mezzogiorno, la sicurezza, la scuola, la sanità e l'ambiente.



E' tempo di ...OpenCola!
di Graham Lawton

Qual è il contrario di copyright? Viaggio nel mondo dei prodotti copyleft , che possono essere copiati, modificati e redistribuiti. Ma se le buone idee portano soldi, perché c'è chi le offre gratuitamente? Per scoprirlo basta partecipare a questo esperimento.



 

Brevi di cronaca
Elémire Zolla
La Repubblica - 01-06-2002
Aveva 76 anni, era considerato uno die massimi esperti di dottrine orientali e critico della modernità.
E' morto l'ultimo degli esoterici. (Umbero Galimberti)

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30 maggio: silenzio da Alcatraz
Jack Folla - 01-06-2002
"...uno dei programmi più amati dagli ascoltatori della radio e tra i più osteggiati da viale Mazzini. Un flusso di coscienza da cui sono scaturite invettive e sogni, un fiume di parole e musica che ha suscitato interrogazioni parlamentari e interventi della commissione di vigilanza Rai ma che non ha mai perso la sua fisionomia, neanche quando i vertici della rete minacciavano di sopprimere la trasmissione o pretendevano letture e censure preventive...":
ultima puntata
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Non è ancora tempo di vacanze
L'Unità - 01-06-2002
Questa prima mattina di giugno genitori e insegnanti della Rete Scuole si sono dati appuntamento al liceo Tasso, in via Sicilia, una delle scuole simbolo del movimento studentesco. E mentre i ragazzi votavano per l’occupazione, i loro insegnanti davano vita a uno dei primi segmenti della Rete Scuole, il coordinamento romano che oggi conta settanta scuole e solo tra i docenti ha raccolto oltre 2mila firme contro la riforma.

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Impronte digitali
Stranieri in Italia - 31-05-2002
Saranno rilevate le impronte digitali a tutti gli stranieri extracomunitari che chiederanno un permesso di soggiorno in Italia e a chi ne chiede il rinnovo: lo ha stabilito l'assemblea della Camera approvando un emendamento messo a punto dalla commissione Affari Costituzionali.
"...una norma che calpesta un fondamentale diritto umano, quello dell'uguaglianza, e cede al vento xenofobo che attraversa l'Occidente, facendo di ogni immigrato un potenziale criminale..."

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Referendum sociali
La Repubblica - 31-05-2002
Sei firme su lavoro, scuola e ambiente che già fanno discutere e dividono la sinistra. Promotori di questa iniziativa, che fino al 31 luglio vedrà banchetti per la raccolta delle firme nelle strade del centro e nei luoghi di lavoro, sono Rifondazione comunista, i Cobas, le Rappresentanze di base, il sindacato Ucs, il Sincobas, il Social forum siciliano e Attac Italia.

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Santi in paradiso
Il Tempo - 30-05-2002
Una scuola efficiente per il futuro della formazione, una università che possa attuare il principio di competizione e dare uno sviluppo concreto e di qualità alla cultura.
È l'idea sulla Pubblica Istruzione di Lorenzo Infantino, professore ordinario di Filosofia delle scienze sociali alla Luiss, intervenuto ieri al convegno dal titolo «Il liberismo può attendere?», promosso dai Radicali italiani all'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo.
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L'educazione contro l'inferno
L'Unità - 30-05-2002
L'educazione può fare la differenza tra una vita di povertà e oppressione e la possibilità di una vita piena e sicura; tra bambini che muoiono per una malattia che poteva essere evitata e famiglie che vivono in un ambiente sano; fra orfani che crescono nell'isolamento e comunità che hanno i mezzi per proteggere i bambini senza genitori; fra paesi distrutti dalla povertà e dai conflitti e l'accesso a uno sviluppo sicuro e sostenibile. (Nelson Mandela e Graca Machel)
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Il Tar e le graduatorie
Corriere della Sera - 29-05-2002
Una sentenza rischia di sconvolgere le operazioni di nomina dei docenti in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico. Il Tar del Lazio ha parzialmente accolto i ricorsi presentati da oltre 1.500 docenti precari, patrocinati dai sindacati, contro i punteggi riconosciuti ad altri precari che hanno ottenuto l’abilitazione nelle Ssis, ovvero le scuole di specializzazione post laurea per i docenti delle secondarie.
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Politica tra piercing e autogestione
La Stampa - 29-05-2002
Oggi la politica è abbastanza un affare di famiglia. I ragazzi che fanno le superiori tendono a imitare e accettare le idee politiche dei genitori, e a riservare la ribellione e la sfida ad altre questioni per il momento più sentite, ad esempio il piercing. E, nelle scuole, il risveglio stidentesco è espressione - magari timida - di una (ri)nascente attenzione nei confronti dell´«impegno» (sociale e civile, se non politico in senso stretto).
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Una scuola che diseduca
Il Denaro - 28-05-2002
Il parere di un docente sulle indagini della magistratura napoletana a proposito degli studenti indagati per le okkupazioni: "Ritengo...che la questione esploda solo oggi perché le scuole stanno per chiudere i battenti per la pausa estiva sicché gli studenti, troppo presi a recuperare con le ultime interrogazioni il tempo perduto, al fine di non essere soggetti ad una sonora quanto, per la maggioranza dei casi, meritata bocciatura, non abbiano la volontà ed il tempo per imbastire una seppur minima reazione..."
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I principi ispiratori
Brescia oggi - 28-05-2002
Sono l’Europa e i nuovi poteri di Regioni ed Enti locali le cause prime per la nascita del disegno di legge delega per la Riforma della scuola. Così almeno secondo le parole del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Valentina Aprea, che ieri ha partecipato presso l’auditorium del Museo di Scienze naturali a Brescia. «La trasformazione della scuola era comunque una delle nostre promesse elettorali e se la legge delega andrà in porto possiamo assicurare che passeremo davvero dalla scuola dello Stato a quella della Repubblica»
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Tam Tam
Appunti repubblicani
LoSpettro - 01-06-2002
Si terrà domenica 2 giugno 2002 ad Aversa, nel parco dell’ ex Ospedale Psichiatrico S.Maria Maddalena, (in via Linguiti n.54) la prima edizione di "Appunti Repubblicani – sana e robusta costituzione", concerto di parole e musiche "a più mani, a più voci, a più teste".

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Più scuola per tutti
Legambiente - 31-05-2002
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
1 GIUGNO 2002 - Ore 16.00
Roma - Teatro Vittoria
p.zza Santa Maria Liberatrice, 8/10

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A piena voce
Ansa - 31-05-2002
Carmelo Bene, l'attore e regista recentemente
scomparso a sessantacinque anni, rivive in una lunga intervista audio, del 1982, e trasformata in un video. Sara' presentato a Salerno il prossimo 5 giugno,
nell'ambito della rassegna 'Corpo '900'.
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Educare diversa-mente
Cem Mondialità - 29-05-2002
Con questo tema del Convegno CEM 2002 e dell'annata 2002-2003 della rivista vogliamo concorrere a formare cittadini che siano in grado di assumere responsabilità e, con spirito critico, "abitare le contraddizioni" che sono proprie della società attuale, del postmoderno, del meticciamento. Siamo
consapevoli che tanti conflitti si risolvono con la mentalità di chi si è allenato per gestire la conflittualità e facilitare l'oltrepassamento condiviso delle contraddizioni.

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Petizione FAO
Progetto Gaia - 28-05-2002
PETIZIONE INTERNAZIONALE ALLA FAO PER UN'ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE.
VUOI ADERIRE?

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Maturità 2002
Sussidiario per studenti alla vigilia degli esami.
Onlus on line
Un nuovissimo sito al servizio del Volontariato e del Terzo Settore, per favorirne la crescita e rappresentare un'occasione di scambio e di comunicazione. Ideato e realizzato nel territorio bolognese, ha l'ambizione di aiutare l'associazionismo su tutto il territorio nazionale.
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Sito web che riporta opportunità di lavoro anche per il periodo estivo ormai alle porte. Offerte e richieste di lavoro per chi desidera intraprendere l'attività di bagnino, di animatore, di barista e di gelataio in Italia o in località esotiche come i Caraibi e le Maldive.
f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rubrica intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze.
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Redazione: Emanuela Cerutti, Marino Bocchi. Sito: Maurizio Guercio. - È una iniziativa DIDAweb


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