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Fuoriregistro del 26/05/2002 - a.s. 01/02
f u o r i r e g i s t r o
newsletter del 26/05/2002

Sommario
Il ritorno a Barbiana
di Antonio Limonciello
Per una Scuola del Gratuito
di Riccardo Ghinelli
"Non ti pago"
di Marino Bocchi
Ricordare don Milani
di Gianni Mereghetti
Quel certo lezzo di prete
di M.B.
Critica della ragion delegata
di Giacinto Verri
Il pesce Bulù
di Emanuela e...
Handicap on line: quali prospettive?
di Francesca Piemonte
L'Italia e le famiglie
di Redattore sociale

I CARE

"...è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza di cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana….Perché non c'è nulla che sia ingiusto quanto far le parti uguali tra diseguali. La scuola che perde Gianni non ha diritto a chiamarsi scuola..."

Il ritorno a Barbiana
di Antonio Limonciello

Il ritorno a Barbiana non doveva essere e non e' stato una celebrazione, tanto meno una commemorazione.
Coloro che non hanno da difendersi dalle iniziative per i diritti di cittadinanza e di pari opportunita' nella scuola pubblica italiana hanno capito che si andava a Barbiana non per riproporre un mondo e una scuola che non esistono piu', hanno capito che si andava per coniugare oggi la lezione di don Milani e della sua scuola.

Barbiana era una critica alla scuola del tempo, perche' escludeva ceti sociali, perche' escludeva culture, perche' escludeva finalita' che non erano riconducibili alla riproposizione della gerarchia dei valori e
dell'assetto dei poteri di allora.
Barbiana dimostrava quale fosse il ruolo vero della scuola, come essa non svolgesse la funzione costituzionale di rimozione degli ostacoli per la pari
promozione sociale di tutti i cittadini.
Cosa avvenne dopo?
Avvenne che molti riproposero scuole per gli esclusi, e non erano certo di montagna, anzi molte nacquero nei suburbi delle citta', per i figli degli immigrati di allora, italiani del sud che non possedevano il potere della parola.
Avvenne che i giovani si ribellarono per l'esclusione a cui molti di loro erano gia' condannati, avvenne che reclamarono i diritti costituzionali in materia scolastica insieme al diritto di essere in quanto tali, e non
perche' finalizzati a un processo produttivo.
Possiamo dire che da quell'esperienza si avvio' un percorso di realizzazione di strumenti atti alla rimozione degli ostacoli, per la promozione delle
pari oppotunita' di apprendimento per tutti.
Questo va detto, la scuola di oggi e' molto piu' ricca di opportunita' della scuola del tempo, negarlo vuol dire non mettersi in condizione di capire, di individuare dove sono i nemici da battere.
In tal senso vanno interpretati tutta una serie di atti, dai primi provvedimenti che le neonate regioni presero negli anni con le leggi sul diritto allo studio, alle leggi del 77 sull'integrazione dell'handicap, e via via fino ad arrivare a tutti gli strumenti, da quelli pedagogici a quelli organizzativi e finanziari, per realizzare "l'insegnamento individualizzato", compreso lo strumento dell'autonomia scolastica.

Bene, perche' si va a Barbiana allora?
Ma perche' e' questo processo che si mette in discussione, non siamo mica scemi!
Per la prima volta anziche' procedere, pur se tra mille contraddizioni e ripensamenti, in quel solco tracciato dalla costituzione e riproposto all'attenzione di tutti dai movimenti degli anni 60 si ritorna indietro, si
ritorna a una visione economica distorta e piccina della funzione della scuola. Si parte dai fallimenti -si perche' ci sono diversi fallimenti, compreso l'uso distorto delle risorse- per ridurre il suo ruolo, per
renderla ancora piu' marginale.
Ma si va a Barbiana anche perche' c'e' da riflettere sugli insuccessi, sull'irrisolto, si va per cercare nuove e convincenti soluzioni
(Il movimento della Resistenza non resisteva affatto, attaccava, e lo faceva proponendo una nuova societa', un nuovo stato con nuovi diritti di cittadinanza).
Andare a Barbiana ha voluto dire che i suoi valori sono attuali, essi possono diventare la base per una nuova ricerca, per nuove soluzioni, per un nuovo modello scolastico.

Cosa deve essere la scuola oggi e chi sono gli esclusi?
La scuola dovrebbe essere il luogo dove tutti si dotano degli strumenti per essere "cittadini e persone" di una "societa' che diviene". Un luogo dove si "prende potere", "dove si diventa", dove ci si modifica e si creano i presupposti per modificare cio' che ci circonda.
Ebbene questa e' un'utopia.
Le autonomie, tutte le autonomie di oggi e quelle che ancora devono venire, potrebbero servire a questo. Non bisogna avere paura, non bisogna riproporre
una scuola centralizzata, guardiana, ripropositrice di cio' che e' ed e' stato.
E invece abbiamo mille paure, ce le iniettano tutti i giorni, da anni, da tutte le parti, perche'?
Perche' deve esserci voglia di sicurezza, certezze anziche' ricerca, quindi il passato ( e si rivolgono al passato sia da sinistra che da destra come 2
paure speculari), quindi le esclusioni, i circoli ristretti, le tribu' dei simili. (Mi viene da pensare che l'Italia e' fottuta perche' manca di coraggio, perche' gli italiani anziche' provare ad essere diversi, a cambiare davvero, si accontentano di stirarsi la pelle e liposuzionarsi il grasso del sedere. Qui il massimo che sappiamo fare e' rivalutare il ventennio fascista. "I giovani del mondo" ci fagociteranno, e' giusto che
sia cosi, spero che avvenga il piu' presto possibile).
Chi sono gli esclusi di oggi?
Sono i figli delle periferie urbane, i figli senza "genitori" e i figli di "certi genitori", i figli degli immigrati, i diversi, tutti i diversi del
mondo. Queste diversita' creano laboratorio, senza di esse noi puzzeremmo di cadavere.
Tornando alla scuola, don Milani non voleva sostituirsi alla scuola pubblica, la denunciava per cambiarla, come dire che non e' possibile occuparsi degli esclusi senza occuparsi della riforma della scuola.
In che scuola possono trovare posto tutte le esclusioni?
In seguito a questa domanda antica abbiamo saputo aggiungere: e come l'inserimento degli esclusi non impedisce ai piu' spediti di camminare col
proprio passo?
E' veramente possibile trovare posto per tutti e tutte le diversita' in un unico contenitore?
O forse la scuola si deve occupare solo "degli esclusi" lasciando tutti gli altri in mano alle loro buone famiglie liberi di fare e andare dove vogliono?
Non credo a questa soluzione, credo molto nella socializzazione che avviene nella scuola, credo che uno dei valori maggiori, e purtroppo maggiormente
sottovalutato, sia proprio il tipo di esperienza sociale che la scuola permette, una esperienza che acquista ancora piu' valore con la smaterializzazione della produzione, con la comunicazione e il lavoro che si
eseguono in rete senza piu' relazioni in presenza.
Abbiamo bisogno di una scuola laboratorio, sempre piu' laboratorio sociale (dove dovrebbero sperimentarsi le interazioni delle culture?), una "scuola per laboratori" (dove e come si potrebbe realizzare il saper fare e non solo
il sapere?), una scuola che elabora modelli e strumenti per apprendere ad apprendere (come altrimenti porre le basi a un atteggiamento di
apprendimento continuo per tutta la vita?).
Ora di tutto questo non c'e' piu' traccia nelle intenzioni di riforma e le persone che sostengono questo governo, come gli italiani vecchi, si preoccupano solo di restauro.


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Per una Scuola del Gratuito
di Riccardo Ghinelli

L'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII esprime il proprio parere sulla politica scolastica dell'attuale Governo, ritenendo necessario prendere una posizione riguardo ai cambiamenti e alle riforme in atto, che peggiorano le potenzialità di accoglienza e gratuità della scuola di tutti e di ciascuno.


"Non ti pago"
di Marino Bocchi

“Non ti pago”, questo la Moratti manda a dire ai 120mila commissari interni, impegnati dalla terza settimana di giugno negli Esami di Stato.

“Malgrado il governo Berlusconi, per risparmiare, abbia cancellato i commissari esterni e le relative trasferte, in cassa il buco è di almeno 40 milioni di euro. Ma non basta. Quelli stanziati nella finanziaria, poco più di 40 milioni di euro, non sono tutti immediatamente disponibili e i compensi previsti per i commissari e i presidenti sono inferiori a quelli pagati lo scorso anno. Così, ieri pomeriggio, al termine dell' incontro tra sindacati della scuola e due direttori generali del ministero, è stata sancita la rottura. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro immediato con il ministro Moratti ed hanno respinto la proposta di dilazionare il pagamento della metà dell' indennità, poco più di 150 euro, al luglio del 2003” (Repubblica, 24 maggio).

“Non ti pago” e’ il titolo di una bella commedia in tre atti di Eduardo De Filippo scritta e presentata al pubblico per la prima volta nel ’40. La vicenda ruota attorno al proprietario (Eduardo) di una ricevitoria del lotto che si rifiuta di pagare la vincita al fidanzato della figlia che ha indovinato la quaterna vincente giocando i numeri avuti in sogno dal padre del futuro suocero. Numeri che, secondo Eduardo, erano in realta’ destinati a lui.

“Non ti pago”, vi manda a dire il ministro. Ma voi, cari colleghi impegnati agli esami, provate col lotto, non si sa mai. Fuoriregistro vi suggerisce la seguente quaterna sulla ruota di Roma, sede di Palazzo Chigi: 13 (sta per il giorno) 5 (sta per il mese), 20 e 1 (stanno per l’anno). E che lo spirito del grande Commediografo di sinistra sia con voi.
Se la quaterna non esce, perdonateci. E vogliate allora gradire questo piccolo gioiello come premio di consolazione. Il testo e’ liberamente interpretabile: le promesse al Meridione o quella dello stipendio europeo, o qualunque altra promessa vi piaccia.

L'esportazione

Per i problemi del meridione
c'è stato un certo riconoscimento
che da quando ci fu il risorgimento
con ansia s'aspettava 'a decisione.

Finalmente è arrivata! Il milanese,
che esporta e importa e nun le mporta niente
si tu te muore 'e famma e te lamiente,
si è commosso e ci ha detto: "Questo mese

daremo al meridione la patente
di terzo grado come esportatore:
che volete esportare, buona gente?"
E il meridione ha detto: "'O core è core.
Quello che il settentrione ci consente:
nu poco di colera di strafore".


(Eduardo De Filippo, 1973)




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Ricordare don Milani
di Gianni Mereghetti

...a trentacinque anni dalla sua morte mi pare un’ottima idea, farlo diventare strumento di una battaglia politica non lo trovo giusto, anzi penso che sia il modo peggiore per richiamare ai giovani d’oggi il contenuto dell’esperienza di Barbiana...


Quel certo lezzo di prete
di M.B.

Sconfitta dalla storia la vicenda di Barbiana resta, scrive Pasolini, “l’unico atto rivoluzionario di questi anni”. Riprendere la lezione di Don Milani significa saper ripartire da questo anacronismo, ritrovare il coraggio dell’utopia e della disobbedienza e organizzare intorno a esse la nuova Barbiana, perche’ c’e’ ancora tanta gente umiliata e offesa, in cerca di un riscatto.
Ed e’ gente nostra.


Critica della ragion delegata
di Giacinto Verri

In questi tempi in cui la cosa pubblica è sinonimo di scarsezza, non funzionalità, di pachiderma che mangia risorse, di insufficienza e di arretratezza la sig.ra Moratti ha avuto giuoco facile a far passare tutto, anche quanto non detto nella delega stessa.
Quello che sembra essere la forza della delega è, spero con tutto il cuore, la sua stessa debolezza: possiede una finalità priva di un ragionevole sistema scolastico, azzarda un percorso che verrà riempito a tratti, a pezzi costruendo una tattica del momento su una strategia di fondo a me evidente. Uno per uno gli 8 comandamenti che la rivelano.




Il pesce Bulù
di Emanuela e...

...mi chiamo Marouan...mi piace il mare... Marouan e la mamma nuotano nel mare in vacanza... arriva un grosso pesce blu e li porta a fare un bel giro nel mare...il pesce blu si chiama BULU'...
Pratiche di comunicazione e scrittura collettiva.


Handicap on line: quali prospettive?
di Francesca Piemonte

Questa intervista si inserisce in un ampio progetto che prevede di dare la possibilità di parlare più liberamente a tutti i moderatori di lista, dei loro progetti, dei lavori in corso e quant’altro.
In questo caso di come procede l'integrazione dell'handicap in questi ultimi tempi. La rete e il didaweb in particolare cosa riescono ad offrire ai naviganti e agli iscritti? La lista dw-handicap, in particolare riesce a dare un contributo?
Lo abbiamo chiesto a Nicola Quirico, del Fadis, moderatore della lista dw-handicap e Riccardo Celletti moderatore delle liste dw-handicap, dw-deaf, europe-handicap


L'Italia e le famiglie
di Redattore sociale

Delinea l'andamento e gli stili di vita delle famiglie italiane il "Rapporto annuale dell'Istat - La situazione del paese nel 2001", presentato stamani nella Sala della Lupa di Montecitorio alla presenza del presidente della Camera, Pierferdinando Casini.


 

Brevi di cronaca
Lauree interrotte: la "guerra degli otto anni"
Corriere Lavoro - 25-05-2002
Mentre per il regio decreto del 38, dopo 8 anni gli esami universitari non sono più validi, la nuova disciplina, e in particolare il comma 6 dell articolo 5 della recente legge 509 , riapre la possibilità di ripresa. Questa novità sta provocando però un diffuso disappunto fra gli interessati perché non esiste una regola comune per tutte le università.
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Di scuola si muore
Italia Democratica - 25-05-2002
La delibera del Collegio docenti di un istituto di Adria denota le grandi difficoltà, se non l'impossibilità, dei docenti di poter continuare lungo la strada tracciata dalla Ministra Moratti.

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Concorso riservato per i presidi incaricati.
Cislscuola - 24-05-2002
D'intesa tra il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ed il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, parte la procedura del corso-concorso per l'assunzione di 1500 dirigenti scolastici.
Verrà così assicurata la copertura della quota del 50 per cento dei posti vacanti, riservata ai dirigenti scolastici incaricati.

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Napoli, studenti sotto inchiesta
Il Mattino - 24-05-2002
Dopo i primi tre avvisi di garanzia destinati ad altrettante studentesse, ieri ne sono stati notificati altri quattro, sempre per il periodo caldo delle occupazioni dello scorso dicembre.
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I diritti negati, i diritti possibili
Peacelink - 23-05-2002
Il nobel Rigoberta Menchù, il medico di Emergency Gino Strade a il comboniano padre Alex Zanotelli. hanno dato voce, a Milano, ai poveri di tutto il mondo.

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Alcol e giovani: la colpa non è delle discoteche
Il Tirreno - 23-05-2002
I giovani di oggi è difficile che si ubriachino nelle discoteche o nei locali notturni visto il costo delle consumazioni e quindi giocoforza devono recarsi nei supermercati o agli hard discount per comperare delle bottiglie di superalcolici da consumare durante la notte, facendo la spola tra il locale e l'auto parcheggiata fuori...
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Quello che sarà
Il Messaggero - 22-05-2002
A scuola in anticipo? Roma lancia l’allarme aule e
Veltroni critica il disegno di legge che prevede l’ingresso a 2 anni e mezzo nelle materne e a 5 e mezzo nelle elementari. «La scuola pubblica di Roma e Lazio gode di buona salute perché abbiamo triplicato i fondi per l'edilizia scolastica - spiega il primo cittadino di Roma - Il rischio, invece, è quello di trovarci davanti una situazione ingovernabile».


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Se me lo dicevi prima...
La Gazzetta del Sud - 22-05-2002
«I docenti delle scuole secondarie superiori impegnati nel prossimo Esame di Stato come commissari interni rischiano di non percepire alcuna indennità di funzione» L'affermazione di Berlinguer è confermata da diversi ispettori: i docenti svolgono la funzione di commissario nel loro orario e periodo di servizio, presso la loro sede di servizio, dunque non hanno diritto ad alcuna indennità aggiuntiva.
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Due storie di giustizia
Il Manifesto - 21-05-2002
Consapevolezza, memoria. Mentre difendiamo lo stato di diritto e l'autonomia della magistratura dagli attacchi di un potere politico che vede garanzie nell'impunità dei forti e colpe nella punibilità dei deboli, le parole di due donne ci ricordano che nell'azione dei tribunali è d'obbligo avere fiducia, ma per la giustizia ci vuole qualche ingrediente in più, che non è nelle mani della legge ma nelle nostre: Rosaria Schifani, vedova di uno dei tre agenti della scorta di Giovanni Falcone, e Licia Pinelli, vedova dell'anarchico che volò dalla finestra della questura di Milano il 1 dicembre del `69.

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Forum antimafia
Radio Aut onlus - 21-05-2002
Per i 24 anni dall'omicidio di Peppino Impastato nasce in sicilia l'antimafiasocialforum.
Questo accade dopo un quarto di secolo di lotte per l'affermazione della verita', che trovano riscontro nella condanna d'ergastolo avvenuta l'11/4/2002 a Tano Badalamenti mandatario dell'assassinio. Finalmente, anche se con grande ritardo, i processi contro i mafiosi incriminati come mandanti dell'omicidio sono quindi giunti a conclusione. A Cinisi, paese dove Impastato è nato, ha militato ed è stato ucciso, si è tenuta una tre giorni di iniziative incontri dibattiti.
I forum tematici organizzati a Cinisi e a Terrasini nei giorni 10 e 11 maggio hanno evidenziato alcuni punti fermi di riferimento ai quali è legato il futuro del Forum Sociale Antimafia e che dovrebbero costituire una base d'analisi per successivi interventi.


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Eravamo diecimila!!!
Progetto Lorenzo - 20-05-2002
Il testo del messaggio del sindaco di Vicchio in occasione della marcia di Barbiana: La nostra marcia è nata per unire, non per dividere. Per ripartire con più forza e con la partecipazione di tutti, senza bandiere, striscioni o quant'altro potesse apporvi un marchio di appartenenza. Soprattutto, la nostra marcia spinge ad avviare proposte costruttive e offre un contributo al vasto movimento nato in difesa della scuola laica e democratica.

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Per una scuola di tutti e di ciascuno
L'Unità - 19-05-2002


Con questo slogan più di 10mila persone si sono messe in marcia domenica mattina a Barbiana (in provincia di Firenze). La manifestazione è stata promossa dagli ex allievi di don Lorenzo Milani, l' autore di «Lettera ad una professoressa», per protestare contro la riforma Moratti «perché porterebbero alla deriva la scuola pubblica» e per dire no «a provvedimenti che introducono nuova discriminazione e selezione, tagli allo stato sociale, scelte conservatrici sugli insegnamenti, separazione precoce tra percorsi liceali e percorsi professionali, curricoli etnico-regionali, forti limitazioni all'autonomia scolastica».


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Tam Tam
Grazie
Rino Martinez - 24-05-2002
a tutti quelli che hanno partecipato alla nostra iniziativa "Giornata della memoria - Uniti per Costruire la pace" a Palermo il 23 Maggio 2002!

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Dalla parte dei bambini e delle bambine
Greta Blu - 23-05-2002
"Di lì a poco una pioggia colorata iniziò a scendere verso terra dipingendo ogni cosa, scacciando il buio per sempre..."
(da "La favola di Aquilone - ovvero: lo sciopero dei colori")


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Invito
Comitato Per la scuola della Repubblica - 23-05-2002
Si è costituito, a Sassari, il comitato promotore Per la Scuola della Repubblica, attraverso il quale le associazioni ARCI Nuova Associazione,
CGIL-Scuola, CIDI, Circolo Progetto Progressista, Città mia, PolEtica, intendono dar vita in città all'associazione Per la Scuola della
Repubblica, il cui fine è riaffermare il ruolo centrale della scuola dello Stato e promuoverne lo sviluppo democratico.


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A proposito di Università
Collettivo Studenti di Giurisprudenza in lotta - 23-05-2002
Appello contro la "Riforma Zecchino" di Professori e Studenti della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli.
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BIBIambulante
Erika De Dea - 23-05-2002
Un appello per ricevere libri di testo e per garantire a chi sta perdendo tutto almeno di recuperare degnamente il diritto allo studio.
Qualsiasi contributo, fosse pure di sensibilizzazione sulla situazione che sta vivendo l'Argentina ( soprattutto le classi piú basse) ed in particolare il settore educativo, sará di grande aiutosoprattutto ai bambini di Buenos Aires che si trovano nella condizione di non poter stuidiare per mancanza di possibilitá economiche.

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Il palcoscenico delle differenze
Vita non profit - 21-05-2002
Evento unico: sul palco del teatro Olimpico, il prossimo 29 maggio, alle ore 21.00, andrà in scena 'Mi volete spiegare che ci facciamo qua?' uno spettacolo teatrale che accende i riflettori sulla difficoltà delle interazioni ed abbatte le barriere culturali tra disabilità e non disabilità.

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Sogno di segni
L'Erroneo - 21-05-2002
L'Associazione culturale l'Erroneo propone unam ostra itinerante di satira, illustrazione e fumetti, gratis: è per uscire che si deve pagare!
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 Siti consigliati 
Coordinamento italiano insegnanti di sostegno
Il Ciis è nato in modo spontaneo il 2 dicembre 2001 a Brescia, come esigenza per "coordinare" le strategie e le iniziative a livello nazionale e regionale, e per confermare il ruolo dell''insegnante di sostegno quale risorsa per l''integrazione all''interno della comunità scolastica e sociale. Sul sito le info riguardanti il Convegno Nazionale in programma sabato 25 maggio a Brescia.
Jazz Time Band
Un gruppo che si propone di riscoprire un modo di fare musica tipico dei locali degli anni '50 e '60 negli Stati Uniti. In quell' epoca grandi musicisti si esibivano in locali, dove la gente mangiava, si incontrava, mentre un sottofondo musicale appropriatamente raffinato completava con un tocco di classe l'atmosfera.
infanziaweb
sito dedicato ai bambini, alla scuola dell'infanzia e ai genitori. Contiene filastrocche, canzoni, giochi, attività creative e di manipolazione per bambini; poesie, consigli utili e links per i genitori, leggi e rubriche per la scuola dell'infanzia.
f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rubrica intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze.
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Redazione: Emanuela Cerutti, Marino Bocchi. Sito: Maurizio Guercio. - È una iniziativa DIDAweb


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