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Fuoriregistro n. 29 - a.s. 09/10
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newsletter del 09/05/2010
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Ispezione-interrogatorio al Meucci di Carpi

di Francesco Mele
Cosa possiamo fare?
di tre mamme di Bologna
Cara Gelmini, l'astensione obbligatoria NON E' UN PRIVILEGIO
di Rosalinda Gianguzzi
Illustrissimi Dirigenti, Illustrissimi Superiori ...
di Comitato Precari della Scuola
Il libro del sapere
di una maestra

ORIZZONTI

La scuola di Gelmini tra Darwin, Einstein e Che Guevara

di Giuseppe Aragno
Complici e vittime plaudenti
di Vincenzo Andraous


UN POPOLO DI SENZASTORIA? LETTERA - APPELLO


Ispezione-interrogatorio al Meucci di Carpi
di Francesco Mele

L'antefatto qualcuno lo ricorderà. A distanza di un mese e mezzo sono successi alcuni episodi degni di essere riferiti.
Ricordo solo che cinque giorni prima del collegio, la cui convocazione era stata chiesta da 64 docenti su 115, avevamo chiesto al dirigente dell'USP e al direttore generale dell'USR (con lettera a firma di 20 docenti) se fosse lecito che il DS eliminasse 4 punti su 6 dall'odg indicato dai firmatari della richiesta.
Lunedì 3 maggio, all'insaputa dei più, si presenta a scuola un ispettore di Parma, con tanto di scrivano, che procede ad una serie di "interrogatori".

Dico all'insaputa dei più, perché si è appurato che uno solo dei tre RSU fosse stato avvisato dal DS tra giovedì e venerdì precedenti (senza che poi questi avvisasse gli altri due), e probabilmente ne avranno avuto notizia i due vice, ma nulla è trapelato, forse perché si voleva sfruttare l'effetto sorpresa, nel più scontato stile poliziesco.



Cosa possiamo fare?
di tre mamme di Bologna

Cari genitori

noi, come voi, siamo genitori di giovani uomini e donne che frequentano la scuola statale pubblica. Mamme e papà sinceramente, intimamente preoccupati per quanto sta accadendo alla nostra scuola da ormai troppo tempo.
La scuola che anche noi abbiamo frequentato anni fa, impoverita e trascurata ogni giorno di più, sta morendo.

Quella scuola che generazioni di genitori vedevano come unica possibilità di riscatto o più semplicemente come l'unico modo per assicurare ai propri figli una vita dignitosa, sta morendo.

Gente semplice o istruita, ricca o povera, a costo di sacrifici a volte immani faceva di tutto per mandare a scuola i propri figli, consapevole dell'importanza vitale di assicurare loro una buona istruzione. Quella scuola, aperta a tutti, gratuita, luogo primo di conoscenza e convivenza, fonte inestimabile di saperi e di memoria, di uguaglianza e di amicizia, sta morendo.



Cara Gelmini, l'astensione obbligatoria NON E' UN PRIVILEGIO
di Rosalinda Gianguzzi

L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente.
Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.
Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa.



Illustrissimi Dirigenti, Illustrissimi Superiori ...
di Comitato Precari della Scuola

Non c'è ironia né sarcasmo nei termini con cui Vi appelliamo, ma solo la presa d'atto di una conversione che avete unanimemente intrapreso e condotto a termine senza opporre resistenze e senza resipiscenze. Si tratta del passaggio "iniziatico" dal ruolo di fautori e garanti di processi culturali e formativi al ruolo di promoter, gestori di fondi e procacciatori d'affari dell' "azienda-scuola".
Non vogliamo innescare una sterile e retorica contrapposizione tra alti "valori umanistici" e vili "assiomi mercantilistici": vogliamo solo contestare - avallati dalle esperienze vissute e dall'evidente regresso registrato a tutti i livelli dell'attività scolastica a partire dalla stagione della "autonomia" - l'applicazione impropria ed indebita di tali idealità e pratiche alla scuola, che presenta peculiarità relazionali e statutarie tali da escludere aprioristicamente ogni appiattimento sul modello del "servizio" da rendere, con conseguente valutazione dell'impatto economico in entrata e in uscita, soddisfazione dell' "utenza" e gratifica per i sottoposti "meritevoli", cioè per quelli che abbiano meglio saputo prosternarsi di fronte alle pretese del cliente.
Inutile cercare di raggirarci o di persuaderci che sono la nostra scarsa preparazione, il nostro presunto "passatismo" o la nostra altrettanto presunta ignavia ad acuire la sensazione di allarme: è sotto gli occhi di tutti, infatti, che la scuola si è ridotta a un diplomificio squallido e livellante perché è stata costretta a mutare radicalmente le sue priorità, ponendo al vertice delle sue preoccupazioni non più l'educazione e l'istruzione libera e seria dei giovani, ma la capacità di far quadrare i conti e risparmiare soldi pubblici.



Il libro del sapere
di una maestra

Ore 9,00 del giorno lunedì 3 maggio 2010. i bambini in classe sono tutti presenti, e la mia collega di italiano decide di somministrare una prova propedeutica allo svolgimento dei test INVALSI relativi alla sua area disciplinare che sarà distribuita nei prossimi giorni.

La prova consiste in cinque fotocopie il cui contenuto prevede l'abilità del bambino nell'abbinare una ventina di parole circa ai relativi disegni equivalenti.

Siamo in una II elementare, e a questi bambini viene richiesto nell'arco di cinque minuti, molti di più di quelli previsti dall'INVALSI che ne richiede due, di associare circa un'ottantina di parole ad altrettanti disegni, e siamo sempre in una II elementare (!)

Una bambina, allo scadere del tempo, non riesce a completare il lavoro, e dunque si mette a piangere, ha un respiro affannoso a causa dell'agitazione, il suo senso di disagio e di disuguaglianza è palpabile ed è quindi in preda ad una piccola (come d'altronde lei) crisi di panico.



La scuola di Gelmini tra Darwin, Einstein e Che Guevara
di Giuseppe Aragno

Mentre il sogno dell'Europa dei popoli immaginata da Altiero Spinelli, degenera in un incubo fatto di banche, banchieri, borse e capitali e c'è da chiedersi perché un greco dovrebbe sentirsi cittadino europeo, una lucidissima legge di Darwin può aiutarci a capire di dove nasca la barbarie che ci cresce in casa.
Nella lotta per l'esistenza, un elemento comune associa specie tra loro lontane, sicché l'erba è vitale per la locusta quanto per i cavalli. Nella ferocia dello scontro, tuttavia, nulla è più raggelante d'una dipendenza che riguardi specie appartenenti allo stesso genere. Tra diverse qualità di frumento sapientemente affidate ai solchi d'uno stesso terreno, una sola produrrà col passare degli anni le sue pannocchie. Il clima, la fecondità, la capacità di adattamento garantiranno la procreazione a una sola qualità di frumento e condanneranno le altre all'estinzione.



Complici e vittime plaudenti
di Vincenzo Andraous

In una classe anonima del nord più attrezzato di denari e culture incrociate, s'è fatto avanti un altro gruppetto di spavaldi, di iracondi, di ometti a gambe larghe e mani in tasca, dietro il muro creato a misura dai compagni complici-vittime plaudenti: hanno afferrato una compagna, l'hanno denudata, tentando l'infamia più grande di una violenza finale.
Mentre la classe recitava la commedia, il professore incartato nelle nozioni trasmesse, il branco alle prime armi faceva man bassa di dignità e innocenza, mentre la bambina è a terra nel silenzio più colpevole.
Un paio sono stati arrestati, l'accaduto ha destato clamore, l'oltraggio su una bambina non permette attenuanti, la strategia assunta per lacerare il cuore e la carne, troppo plateale per essere scambiata per una ragazzata.



 

Brevi di cronaca
I ricercatori di Parma contro la riforma Gelmini
Parmadaily.it - 06-05-2010
In linea con quanto già accaduto nella maggioranza degli atenei italiani, i ricercatori di Parma riuniti in assemblea hanno quindi deciso di ritirare la loro disponibilità a svolgere attività didattica volontaria, attenendosi ai soli obblighi previsti dalla legge vigente. Questa forma di protesta andrà avanti almeno finché nel DdL Gelmini non si garantisca l'eliminazione della loro discriminazione e il riconoscimento del loro ruolo, anche nelle istituzioni dell'ateneo.

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Ridurre il liceo a 4 anni, fa discutere la proposta del rettore della Bocconi
La Stampa.it - 05-05-2010
L'associazione studentesca Azione Studentesca boccia la proposta perché, a suo parere, «lascia irrisolti diversi nodi cruciali». «Accorciare il percorso scolastico di un anno sarebbe utile - spiega - se riuscissimo a garantire una preparazione adeguata nei 4 anni, ma già 5 anni non sono sufficienti. E - aggiunge - non tiene il rapporto con gli altri sistemi presenti in Europa dato che differiscono dal nostro per il rapporto con il mondo del lavoro e per l'ingresso all'università ed è molto strano che un rettore si preoccupi dei tempi prima di occuparsi della qualità della formazione».

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Viaggi di istruzione e uscite didattiche sempre più difficili
Legambiente scuola news - 04-05-2010
E' sempre più difficile organizzare viaggi di istruzione e gite scolastiche, che riguardano ogni anno più di 3 milioni di studenti: secondo il Centro studi turistici di Firenze, infatti, ci sarebbe stato nell'a.s. 2008/09 un calo del fatturato collegato al turismo scolastico del 12,7% rispetto all'a.s. precedente. Tra le cause senz'altro l'aumento dei prezzi dei viaggi che si è incrociato con la crisi economica che riguarda un sempre crescente numero di famiglie e con la carenza di fondi delle scuole che ha impedito, come avveniva in passato, l'integrazione delle quote di partecipazione degli studenti. Per la stessa ragione è quasi impossibile garantire ai docenti accompagnatori il riconoscimento dell'intensificazione del lavoro e delle responsabilità, vista la soppressione dell'indennità di "missione" per le gite in Italia avvenuta nel 2007.

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Tam Tam
Terra futura
Ikon studio - 06-05-2010
 pianeta 
Ancora una volta Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, torna a ribadire la necessità improrogabile di una svolta: nelle scelte di governo (locali, nazionali, internazionali), nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, vivere sul Pianeta e tessere relazioni sociali. Una svolta che - anche alla luce del fallimento politico della XV Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhagen - può e deve partire dai territori, dal locale. Per questo la settima edizione di Terra Futura (Firenze, Fortezza da Basso, dal 28 al 30 maggio 2010) è dedicata al tema delle "Comunità sostenibili e responsabili": ad esse è necessario guardare per scoprire quanti siano già i nuovi modelli e le esperienze di sviluppo sostenibile. Da qui può nascere un progetto di società capace di farci uscire davvero dalla crisi. E di farci uscire diversi.

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Italia sul web
tamtam - 05-05-2010
 software libero 
Buone notizie dall'Ocse, L'Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo: l'Italia è prima nel mondo in quanto a servizi fiscali on line. Il rendimento delle risorse riservate alle teconologie informatiche, circa il 4% del totale, è infatti del 100%. Pessima figura degli Stati Uniti: a fronte di una spesa del 15% delle risorse disponibili, l'informatizzazione è bloccata al 60%. Sul podio con il nostro Paese: Cile e Islanda..

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Stagione 2010/2011: una scuola tutta nuova
Sentieri Selvaggi - 04-05-2010
 cinema 
Mentre i nostri allievi brigano, immaginano, scrivono, mettono in scena, montano i filmati dell'anno in corso, noi ci precipitiamo a raccontarvi cosa avverrà a partire dai prossimi mesi, a proporvi i percorsi sempre più accattivanti e funzionali, che abbiamo immaginato per voi e che prenderanno il via a settembre.

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 Siti consigliati 
La natura delle cose
Rivista online di critica scientifica e letteraria, sperimentazione didattica, dibattito critico diretta da Nino Martino e Marco Macciò. In questo numero: narrativa "gialla"; la pagina del "narrare"; fotografie di Roberto Basile; critica della fitoterapia, agopuntura e omeopatia di Elio Fabri; dispense di ottica, di relatività, di fisica quantistica; lezioni varie; resoconto di esperienze dirette in classe: bolle di sapone in quantità sia nella scuola primaria che nella scuola superiore, e molto altro...

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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