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Fuoriregistro n. 5 - a.s. 09/10
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newsletter del 11/10/2009
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Sommario

LA NOSTRA SCUOLA

Dei minimi sistemi

di Cosimo De Nitto
Tagli nelle materie letterarie
di Florenti
La scuola e l'unità d'Italia
di Giulio Cesare Viva

I NOSTRI GIOVANI

A volte non riusciamo a capirli

di Giocondo Talamonti
Il dolore d'una pugnalata
di Giuseppe Aragno


Dei minimi sistemi
di Cosimo De Nitto

Dopo un anno orribilmente trascorso tra vespiani show della ministra e interviste con cui giustificare il salasso inaudito della scuola, università e ricerca.
Dopo un anno di scioperi, proteste, inutili tentativi di far ragionare il governo sui misfatti che si andavano a perpetrare ai danni della scuola pubblica.
Dopo un anno di insulti agli insegnanti ritenuti da questo governo incapaci e fannulloni, quando si è voluto fare un complimento, altrimenti brigatisti sessantottini socialmente pericolosi, agitatori di professione incapaci di insegnare ma capacissimi di approfittare del proprio ruolo per fare ideologia e propaganda politica.
Dopo un anno in cui la ministra è stata sempre a sgranare il rosario dei massimi sistemi che bisogna tagliare risorse per vedere trionfare il merito, la qualità della scuola, cercando di convincerci che se non si toglie a tutti non si può dare a qualcuno capace e meritevole, essendo la scuola italiana, ancorché di basso profilo, un lusso che non ci possiamo consentire.
Dopo che il ministro idraulico-liquido-mistermuscolo (Brunetta) chiude tutti i rubinetti che può ai dipendenti senza scalfire di un niente le grandi speculazioni, gli sperperi e sprechi che pur ci sono, per rincorrere come un cane mastino il disgraziato che prova ad ammalarsi.



Tagli nelle materie letterarie
di Florenti

Cari colleghi,

in espressione del coordinamento di lettere del biennio s'intende con questo sensibilizzare su come i tagli progettati dalla riforma Gelmini , nella prospettiva delle ore di studio per l'istruzione secondaria superiore , vadano in larga misura a toccare le materie d'italiano, storia e geografia e in che modo ciò possa influire negativamente sulla formazione dell'alunno e del cittadino, favorita soprattutto dall'insegnamento umanistico per ciò che concerne gli aspetti psico-pedagogici e socio-culturali.

In particolar modo si vuole rendere noto come per le classi 1° sia alle viste per l'anno scolastico 2010/11 la soppressione di 2/3 ore, a seconda degli indirizzi, per storia e geografia, da aggiungersi ad 1 ora d'italiano.



La scuola e l'unità d'Italia
di Giulio Cesare Viva

Un rigurgito di individualismo sfrenato e di rivendicazioni regionalistiche frastorna ed irrita, da qualche mese, soprattutto gli ITALIANI delle regioni meridionali che non condividono le motivazioni dei PADANI i quali, per inseguire egoistici sogni di regionali autonomie, aspirano a tirarsi fuori dalla NAZIONE ITALIA. Certa stampa e certa TV assecondano questo progetto e fanno intendere che le autonomie regionali siano un vantaggio per tutti. Il MERIDIONE è preoccupato circa le vere intenzioni e ed alle condizioni di terra coloniale, di riserva di mano d'opera a basso prezzo, di carro al traino del Nord non intende ritornare ed osserva che quando le cose andavano bene il Nord era paladino del libero commercio e blaterava contro i governi che assistevano il Sud; ora che la situazione è diventata critica lo stesso Nord, o almeno parte di esso, si è convertita allo statalismo puro e semplice ed ha chiesto e preteso dalle casse dello Stato, aiuti e assistenza finanziaria. Per chi realmente muore di fame ha ritenuto bastevoli misere sovvenzioni per l'acquisto di generi di prima necessità finalizzati al semplice mantenimento in vita. Incentivi su incentivi ha promesso ad altri per l'acquisto di quei beni di consumo che altrimenti rimarrebbero nei depositi degli stabilimenti delle industrie produttrici. Si tratta di tenere in vita l'asino per continuare a trarne i soliti vantaggi che verrebbero meno se il povero animale dovesse morire.



A volte non riusciamo a capirli
di Giocondo Talamonti

Nell'intervento effettuato in qualità di relatore il 2 ottobre 2009, durante il Convegno organizzato dall'AGE Associazione dei genitori e dal Liceo Scientifico "Donatelli" di Terni, si sono esaminati, in sintesi, i comportamenti dei giovani in rapporto all'istituzione scolastica con particolare riferimento alle problematiche che sorgono sotto il profilo educativo.
La prima e sicuramente la più grave riguarda la tendenza a sottovalutare l'impronta formativa che, insieme alla famiglia, la scuola si sforza di lasciare in chi la frequenta. Fra i moltissimi giovani convinti che l'elevazione culturale giova a progettare il loro futuro tanti , purtroppo, sono coloro che pensano di poterne fare a meno. Da qui il triste fenomeno della dispersione scolastica che registra ragioni di ordine intrinseco come la sfiducia verso l'organizzazione sociale, maturata in condizioni valoriali e culturali avverse, insieme ad altre di natura estrinseca attribuibili alle difficoltà che si generano nell'ambiente di vita o nel nucleo familiare; cito ad esempio la disoccupazione, i bassi redditi, la bassa qualificazione al lavoro, il clima affettivo ostile ecc.
Un disagio che compromette gravemente l'equilibrio psico-fisico dei giovani e che si riflette sulle relazioni interpersonali esponendoli al rischio educativo.
Quali le possibili soluzioni?



Il dolore d'una pugnalata
di Giuseppe Aragno

Non so se sia vero, ma si dice che il dolore d'una pugnalata non si senta subito acuto com'è destinato a diventare dopo che la ferita è inferta. Certo è che il colpo vibrato alla schiena della scuola dall'avvocato Gelmini sul momento non è apparso agli insegnanti devastante agli insegnanti, quanto invece intuirono che fosse gli studenti. Un anno fa, di questi tempi - me ne ricordo bene - l'onda montante della protesta studentesca si muoveva nelle vie e nelle piazze come un corpo vivo, multicolore, forte della giovinezza e, per ciò stesso, tanto sicuro di sé quanto evidentemente solo e, paradossalmente orgoglioso d'una solitudine destinata a produrre debolezza. Un anno fa, di questi tempi, nelle scuole già ferite a morte, gli studenti erano in armi e i docenti assenti.

Oggi tutto è più chiaro. I precari, messi alla porta con una ferocia da prima rivoluzione industriale, sono isolati in un battaglia d'avanguardia coraggiosa ma disperata, come isolati furono gli studenti. I docenti prendono atto, registrano i danni, sono testimoni d'una Caporetto, ma ancora non saldano i ranghi, ancora non vanno a cercare i cassintegrati, i licenziati, i disoccupati e ancora non si schierano su un fronte unico con gli spezzoni dell'esercito sbandato della democrazia.



 

Brevi di cronaca
Prorogati al 14 ottobre i termini di scadenza delle domande salva-precari
Sindacato SAB - 09-10-2009
Al fine di dare massima informativa tra il personale interessato il sindacato SAB tramite il segretario generale prof. Francesco Sola informa che il MIUR, in relazione alla novità e alla delicatezza della materia trattata ed il termine assegnato fino al 9 ottobre per la presentazione delle domande da parte dei docenti, del personale educativo ed ATA appare eccessivamente limitato, proroga al 14 ottobre la scadenza dei termini della presentazione delle domande per l'inserimento negli elenchi prioritari per la precedenza nelle supplenze brevi per i precari senza contratto.

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Scuola: lo Stato risarcirà i precari
Metro news - 08-10-2009
I precari che lavorano nel mondo della scuola hanno diritto all'indennità di carriera. Se così non dovesse essere, lo Stato dovrà risarcirli della parte non ricevuta. La stabilisce una sorprendente sentenza del giudice del lavoro di Treviso....

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Question time: alle 15h00 Scajola, Prestigiacomo e Gelmini
Borsa italiana - 07-10-2009
Parteciperanno i ministri per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e dell'Istruzione Mariastella Gelmini al question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio oggi alle 15h00. Gelmini riferira' sulle iniziative di competenza nei confronti dei dirigenti degli istituti scolastici nei quali non e' stato osservato un minuto di silenzio in occasione dei funerali dei sei militari italiani recentemente uccisi in Afghanistan.

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Tam Tam
Migliaia di cartoline per salvare la scuola dai tagli
tamtam - 09-10-2009
 appelli 
Vi inviamo notizia sulla nostra iniziativa sulla scuola contro i tagli della Gelmini. L'iniziativa nasce dal lavoro congiunto di un coordinamento nazionale di precari della scuola e di un editore che opera nel settore con un magazine on line specializzato sulla scuola.

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Ricomincio da tre...
Newsletter Ecumenici - 08-10-2009
 libri 
I primi 3 libri di Simone Piazzesi: cominciamo con "Topo Oreste", storia di un topolino sagace che rischia la vita per aiutare una comunità di gatti della Grande Città. Pregiudizi, invidie, rapporti fra diversi, rispetto reciproco sono i temi fra i quali si dovrà divincolare il piccolo Oreste che, nel frattempo, scoprirà anche l'amore...

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3 giorni per la scuola
Pigreco eventi - 07-10-2009
 incontri 

Convention nazionale a Napoli dal 14 al 16 ottobre

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 Siti consigliati 
Foai
La "Federazione degli Organismi per l'Assistenza alle persone disabili", nasce spontaneamente nel 1984 tra alcune strutture di riabilitazione di Roma ed esercita una funzione di coordinamento, promozione ed integrazione delle attività condotte dai singoli enti associati, allo scopo precipuo di meglio rappresentare i loro interessi nell'ambito dello sviluppo di una cultura di solidarietà ed integrazione.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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