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newsletter del 13/09/2009
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Sommario

INIZIO PRECARIO

Solidarietà a chi lotta

di V. M.
Il destino ci offre un'occasione
di Giuseppe Aragno
Sui tetti
di Oliver
Dalle scintille della Gelmini le ceneri della scuola
di Cosimo De Nitto
500 bambini senza scuola e Napoli
di Costanza Boccardi

DENTRO LA SCUOLA

Tra religioni ed educazione

di A.
Arroganza
di Antonio Vigilante
Arbeit Macht Frei
di Francesco Masala
Scusate l'intemperanza
di Mario De Luca

ELEMENTI DI CULTURA

La polizia carica studenti e precari dello spettacolo alla mostra del cinema

di Global Beach
Ahmed, il marocchino
di Giuseppe Aragno
Rave party e danza della sordità
di Vincenzo Andraous
Alcune note sullo snodo essenziale del linguaggio
di Gennaro Tedesco

ORIZZONTI

Sud e Nord: egoismo leghista o analfabetismo di ritorno?

di Giuseppe Aragno
I problemi dell'Italia post-unitaria
di Gennaro Tedesco
Arfè. La morte non spegne un pensiero fecondo
di Giuseppe Aragno
Miti e riti
di Gennaro Tedesco


Ben ritrovate e ritrovati. Con oggi riprendiamo l'invio della newsletter settimanale, a partire dai contributi delle ultime due settimane. Se non lo avete già fatto date un'occhiata anche alle precedenti pagine web, che non sono mai davvero andate in vacanza! Buon anno scolastico dalla Redazione


Solidarietà a chi lotta
di V. M.

Oltre a aggiungere nuovi disoccupati alla imperversante crisi economica, si attenta al diritto all'istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno, con il sempre più crescente e sostanziale impoverimento dell'offerta formativa per il quale i/le docenti di Lettere e di Tecnologia, per esempio, si vedono costretti/e a rivedere e ridurre i propri programmi educativo-didattici, con la riduzione dei livelli di apprendimento e l'aumento della dispersione scolastica a causa della irrefrenabile gravosa frammentazione nei vari livelli dell'istituzione scolastica.



Il destino ci offre un'occasione
di Giuseppe Aragno

Eccoli, i precari della scuola: disperati, ma lucidi e coerenti, gridano la loro rabbia dai tetti di scuole occupate, irrompono nei centri periferici del potere - le mille succursali di casa Gelmini - per urlare ai poliziotti in assetto antiguerriglia che non ci stanno, che non hanno paura e che, in una repubblica fondata sul lavoro, un governo chiuso al dialogo capace solo di schierare manganelli e manganellatori contro i lavoratori sa di Cile e induce alla sommossa. I precari della scuola in lotta, però, diciamocelo chiaramente e una volta per tutte, non sono solo la prova che il giocattolo costruito dal carrozzone mediatico è un coniglio tirato fuori dal cilindro dell'illusionista: il Paese non è col regime e il regime non è così solido come vuole apparire.

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Sui tetti
di Oliver

Il 1 settembre alle ore 16.00 siamo tutti a scuola ... Purtroppo, non ritroviamo tanti dell'anno precedente, qualcuno chiede informazioni, sono al CSA da giorni per cercare una soluzione al rischio di non poter lavorare. Provo ad immedesimarmi ponendomi delle domande: cosa faranno per un anno intero senza lavoro, come giustificheranno in famiglia e tra gli amici questo periodo senza vita sociale e relazionale ...
Qualcuno dei colleghi presenti ha detto forse dovremmo salire sui tetti anche noi ...



Dalle scintille della Gelmini le ceneri della scuola
di Cosimo De Nitto

Leggo le anticipazioni dell'ampia intervista rilasciata dal ministro Gelmini al mensile Tuttoscuola, che la pubblicherà integralmente nel numero di settembre. Queste parole, come quasi sempre accade, hanno il pregio di stimolare in me la "scintilla" della riflessione.



500 bambini senza scuola e Napoli
di Costanza Boccardi

Questa è una storia di ordinaria illegalità, che coinvolge 500 bambini napoletani, le loro famiglie e i loro insegnanti.
La nostra scuola, il plesso Madonna Assunta del 73° circolo didattico di Napoli, è stata oggetto dal 2003 di lavori di ristrutturazione. Lavori che abbiamo denunciato, perché non rispondenti alle necessità reali della scuola. 600.000 euro mal spesi, come ha riconosciuto la Procura della Repubblica. D'altra parte cerchiamo di insegnare la legalità, e vedere sperperar finanziamenti pubblici ci costringe, in quanto cittadini, ad intervenire.



Tra religioni ed educazione
di A.

Sono un'insegnante di una scuola dell'infanzia comunale e vorrei sollevare un problema per quel che riguarda la sottile linea di confine tra tradizioni culturali-religione e scelte educative all'interno di una scuola.

Premesso che la nostra è una scuola laica che rispetta le scelte religiose, etiche , morali, d'identità...ecc (nel rispetto della Costituzione Italiana) di ogni famiglia e ovviamente di ogni persona purchè siano garantite la sicurezza e la salute psico-fisica di ciascun bambinio/a tanto più la soddisfazione dei bisogni e la realizzazione dei diritti di tutti i bambini/e.

Appurato che la collaborazione e lo scambio fra insegnanti e genitori crea un'alleanza pedagogica utile e favorevole alla crescita dei bambini/e.



Arroganza
di Antonio Vigilante

"Se l'insegnamento della religione fosse limitato ad un'esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo e neutro, si potrebbe creare confusione o generare relativismo o indifferentismo religioso", dice la lettera della Congregazione per l'educazione cattolica a proposito dell'insegnamento della religione nella scuola. E allora? In uno stato democratico, laico, pluralistico, l'indifferentismo in fatto di religione e il relativismo sono esiti possibili e legittimi di un processo educativo.

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Arbeit Macht Frei
di Francesco Masala

Credo chi in un momento così difficile occorra provare a capire come si è arrivati a questa situazione. La ricostruzione che segue è di responsabilità personale dell'autore, ogni somiglianza con fatti realmente accaduti non è casuale. Evito di fare nomi di sindacati, ognuno capirà.
La cronologia inizia con l'autonomia.
Continua con il fondo d'istituto, una mancia (se si fa la media fra tutti i lavoratori, un bottino pari a qualche mensilità se diviso fra pochi) lanciata nelle scuole, nata per dividere i lavoratori (perché devo scioperare per un contratto migliore o solo per l'aumento di stipendio? Col fondo me lo faccio io l'aumento) - Chi ha protestato?



Scusate l'intemperanza
di Mario De Luca

Alle OOSS regionali e nazionali ...

Il sindacato lo paghiamo, le RSU le eleggiamo. Ma fanno veramente i nostri interessi?

Scusate l'intemperanza, ma prima che finisca l'anno scolastico, troppo forte è la tentazione di farvi sapere alcune "perle" che i vostri affiliati (RSU e rappresentanti provinciali) hanno regalato alla mia scuola.



La polizia carica studenti e precari dello spettacolo alla mostra del cinema
di Global Beach

Era dagli anni Sessanta che non assistevamo a cariche della polizia alla Mostra de Cinema di Venezia. Questo edificante spettacolo ci è stato riproposto oggi, quando un gruppo di precari e attivisti di Global Beach ha tentato di entrare all'Hotel Des Bains, uno dei luoghi simbolici della Mostra e del Lido stesso, per tenere una conferenza stampa.

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Ahmed, il marocchino
di Giuseppe Aragno

I cinquantaquattro chilometri che separano Lecce da Racale Vittorio Corvaglia li aveva fatti molto raramente nella sua vita. Della città pugliese non conosceva molto, ma ricordava bene la prima volta che c'era stato, una sera di febbraio del 1959, quand'era partito soldato con una valigia sgangherata, le scarpe grossolane della campagna, due giacche di rigatino blu tinto e stinto indossate l'una sull'altra e un cono di lana floscio calcato sui capelli neri, folti e ricciuti per proteggersi dal freddo.



Rave party e danza della sordità
di Vincenzo Andraous

Rave party è sgretolamento del concetto di libertà, rispetto a qualunque regola e convenzione, non è accomunabile a una discoteca, non è la trasgressione a una accondiscendenza controllata, rave è altro, il rifiuto a ogni auspicata e non più rinviabile rinascita sociale.



Alcune note sullo snodo essenziale del linguaggio
di Gennaro Tedesco

Tutta la filosofia moderna tenta una distinzione tra giudizi di realtà e giudizi di valore, ma fallisce per l'impossibilità di definire i criteri linguistici ultimi, a cui rapportare, poi, i singoli giudizi. In tal modo diventa impossibile assumere i giudizi di realtà come sapere comune su cui fondare anche i giudizi di valore.



Sud e Nord: egoismo leghista o analfabetismo di ritorno?
di Giuseppe Aragno

Dietro la cosiddetta "Questione settentrionale", così come la pongono Cota, Bricolo e Calderoli, c'è, deformato, il problema del "dualismo": è l'alfabeto della vicenda storica e della vita economica e politica del Paese. Il tono del dibattito, la debolezza delle analisi, l'insufficienza delle soluzioni, persino le timide e parziali risposte che provengono dal campo sedicente "democratico" dimostrano ampiamente che di questo si tratta: alfabeto. Manca, s'è perso, se n'è andato via assieme alla memoria storica e ci ha ridotti, come temeva Arfè, a un popolo di "senzastoria". Il testo che vi propongo con sincera umiltà - ricorrendo in parte a un link, perché è lungo e sarà il lettore a scegliere se proseguire - è certamente "datato" - uscì alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso su "Prospettiva Settanta", una rivista diretta da uno studioso di grande valore come Giuseppe Galasso, e non ha altra pretesa se non quella di tornare al tema centrale e irrisolto della nostra vita nazionale: la "questione meridionale". Per Cota e compagni potrebbe essere un primo strumento per porre rimedio a quello che appare un evidente e pericoloso "analfabetismo di ritorno".



I problemi dell'Italia post-unitaria
di Gennaro Tedesco

Il nascente Stato italiano ha tutte le caratteristiche dello Stato burocratico accentrato e censitario.
Esso non concede alcuna autonomia amministrativa, tanto meno al Sud, il centro amministrativo e politico rimanendo a Torino, ed è basato sul censo che favorisce la borghesia imprenditoriale del Nord, assente nelle regioni meridionali.
Dal Sud, dai contadini del Sud, l'unità d'Italia è avvertita come un peggioramento delle loro condizioni di sfruttamento già esistenti nel Regno dei Borboni.



Arfè. La morte non spegne un pensiero fecondo
di Giuseppe Aragno

Spesso, nell'imbarbarimento di quest'anno terribile per la democrazia, mi sono tornati in mente Arfè e le nostre ultime conversazioni nel suo studio. Benché vecchio, malato e stanco, Arfè, sapeva guardare ancora avanti e la comprensibile nostalgia per gli anni della giovinezza non lasciava molto spazio all'avvilimento. Il 13 settembre saranno due anni ma, non so bene perché, tutto mi pare incredibilmente lontano: l'ombra della sera che giungeva inavvertita, i suoi ricordi, le mie domande e lo sforzo ostinato di leggere il presente alla luce del passato. Non so com'è andata. Sarà che abbiamo col tempo un rapporto davvero soggettivo, sarà che le sconfitte pesano e rendono tutto più vago e sfumato o che i punti di riferimento contano più di quanto crediamo, d'un tratto mi accorgo che questi ultimi mesi sono stati per me lunghi come anni.



Miti e riti
di Gennaro Tedesco

Quando ero a scuola, sono rimasto sempre stupito dall'amara constatazione che, a parte qualche timido tentativo nella Scuola di base, nelle Superiori di qualunque ordine e grado non si prendevano mai sul serio i grandi miti e i grandi eroi che erano la gioia e il tormento delle nuove generazioni. Non ci si rendeva conto, soprattutto dal lato dei docenti, dei presidi e dei genitori, dell'enorme potenziale evocativo, comunicativo ed educativo che tali miti ed tali eroi potevano fornire a una Didattica moderna ed avanzata. Polarizzare e galvanizzare la motivazione, l'interesse e l'attenzione di intere generazioni studentesche intorno a coinvolgenti ed appassionanti mitologie e simbologie, parti integranti e palpitanti della vita relazionale, affettiva e intellettuale dei nostri giovani ed adolescenti, sfuggiva e sfugge a gran parte della nostra classe docente e dirigente. Infatti la mancanza di tale prospettiva comunicativa ed educativa non è solo un problema scolastico ed universitario, ma anche un dramma politico ed istituzionale che, in verità, non pare attraversare solo le nostre logore e vetuste istituzioni nazionali, ma anche quelle europee ed internazionali i cui rappresentanti sono completamente lontani e alieni da ogni comprensione delle problematiche reali che costituiscono il nerbo essenziale dell'immaginario collettivo delle nuove generazioni non solo studentesche.



 

Sponde
Buona ripresa...protestataria!
La Redazione - 02-09-2009
 osservascuola 



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Brevi di cronaca
E la chiamano riforma
Dazebao.org - 12-09-2009
Inizia un altro anno scolastico all'insegna delle restrizioni: ore, dotazioni finanziarie, personale docente e non docente, investimenti. Dopo aver terminato le operazioni relative al recupero dei debiti scolastici, con veri e propri esami "di riparazione", come si chiamavano una volta, i docenti italiani si trovano di fronte alla difficile situazione di classi più numerose e risorse largamente inferiori a quelle già insufficienti del passato. Sono i risultati della "riforma Gelmini-Tremonti", iniziata già con la legge n. 122/08, che ha imposto fortissimi tagli al sistema di istruzione e proseguita con il generale riordino dei cicli scolastici, delle materie e del monte-ore di insegnamento.

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73° CD Napoli, docenti plesso Madonna Assunta: trasferimento coatto
Gelmini_no@yahoogroups - 09-09-2009
Le dichiarazioni, ora scritte!, dell'inagibilità dell'edificio che ha ospitato per 60-70 anni collegio e poi scuola (.. e che ospiterà parte di un istituto superiore e, nonostante tutto, anche la sede del cral per i quali non conta l'inagibilità!) ci tolgono definitivamente la nostra scuola, dove abbiamo scelto di lavorare, di collaborare con il territorio, di sperimentare e di crescere come comunità intera, alunni, famiglie, docenti e personale della scuola tutto.

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il SAB continua la protesta contro i tagli nella scuola
Sindacato SAB - 07-09-2009
A questo il SAB aggiunge lo scempio che si sta registrando nelle operazioni di assegnazione e utilizzazioni dei docenti di ruolo, prime vittime dei tagli, da parte dell'USP di Cosenza, in particolare nella scuola primaria, dov'è stato calpestato il diritto delle precedenze dei docenti con figli disabili gravi e lavoratrici-madre a beneficio di altri, magari senza nessuna precedenza, per l'impreparazione degli addetti e degli aiutanti sindacalisti che continuano a dimostrare di disconoscere le leggi e i contratti che regolamentano le operazioni di mobilità annuale.

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Lecito doversi abbigliare quanto istruirsi
Mauro Artibani - 02-09-2009
Credo del tutto lecito ritenere che vi sia la stessa necessità di doversi abbigliare quanto di istruirsi.
Si, insomma, sottrarsi all'impeto delle variazioni climatiche, poter rappresentare il Se, riconoscersi con gli altri; così come comprendere le cose, le relazioni tra le cose, tra noi ed il mondo, persino i meccanismi che governano le relazioni.
Bene. Perché allora vi è tanto commercio d'abbigliamento e così poche librerie?

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L'alternativa possibile
Professione Insegnante - 31-08-2009
Una cosa positiva del nostro mestiere è che ogni anno scolastico si chiude. Anche chi gode della più granitica stabilità fa propositi di cambiamento e programma l'anno successivo, il che spesso ci impedisce di vedere che la scuola purtroppo non è fatta solo di docenti e discenti. L'ultimo decennio ha visto cambiamenti vasti, sia nella società sia nella scuola. Quelli nella scuola non hanno avuto la stessa portata in tutti gli ordini e gradi: l'unica riforma delle superiori, quella dell'esame di Stato dall'a.s. 1999-2000, ha lasciato pressoché immutato lo status quo.

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La scuola ha bisogno di un Ministro della pubblica istruzione
Igm press - 08-09-2009
Un settore strategico come quello ella scuola viene abandonato senza alcun pudore a favore di strategie politiche che mirano all'esclusione dalla cultura e dal sapere di milioni di cittadini...
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Come ti imbroglio il precario
Gianfranco Pignatelli - 04-09-2009
Occorre avere la sfrontatezza dell'ignoranza ma anche l'arroganza di appartenere ad una certa maggioranza. Quella che tiene al guinzaglio l'informazione. Solo così si può affermare quanto ha sostenuto la Mariastella Gelmini a proposito dei precari della scuola. Che fosse la ministra delle minestre riscaldate lo sapevamo già, ma che l'intero consiglio dei ministri pensasse di risolvere così il problema dei 130.000 insegnanti impegnati con supplenza lo scorso anno è diabolico.
Ecco perché.

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Il MIUR cancella la casella di posta elettronica ai precari licenziati
Cub scuola Torino - 03-09-2009
"Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, nell'ottica di contenimento dei costi di gestione del servizio di posta elettronica e per motivi di sicurezza legati alle responsabilità connesse all'uso dei servizi del Sistema Informativo, fornisce una casella di posta nel dominio istruzione.it al solo personale in servizio.
A tal proposito La informiamo che, non persistendo più' tale condizione nel suo caso, il prossimo 1 ottobre 2009 si procederà alla cancellazione della casella di posta a Lei assegnata."

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Tam Tam
Report non deve chiudere
Firmiamo.it - 12-09-2009
 appelli 
La TV nazionale Rai non garantisce piu' ai giornalisti di Report (rai 3) la copertura legale. Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalita' e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro.

I sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla societa' RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero esercizio della loro professione per arrivare alla verita' e rivelarla agli italiani.

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Gite didattiche in Cascina
Cascina Macondo - 09-09-2009
 in gita 
Percorsi didattici di lettura e scrittura creativa, poetica Haiku, lettura ad alta voce, storie degli Indiani d'America...


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Appuntamento a Firenze
Tavolo regionale Toscana - 07-09-2009
 proposta 
Il Tavolo regionale per la difesa della scuola statale, a fronte della politica del Governo che con i pesanti tagli agli organici ed alla spesa per la scuola statale penalizza fortemente il sistema scolastico del Paese e la sua funzione istituzionale, ribadisce la richiesta del blocco dei tagli alla spesa e la stabilizzazione del personale precario e decide di avviare la mobilitazione con un sit-in venerdì 11 settembre alle ore 10 davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale n. 113 in via Mannelli
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L'eroe e la principessa
La Zisa Comunicazione - 04-09-2009
 libri 
Il regno della magia è un mondo parallelo a quello umano in cui si disputa l'eterna lotta tra il bene e il male. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno a Jason viene rilevato di appartenere a quel regno incantato. Da quando scopre la sua vera natura, cioè quella di essere un mago, la sua vita cambia completamente.

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Concorso Crea la tua etichetta
Pigreco srl - 08-09-2009
 consumo 
Etichetta sicura è un progetto di comunicazione sulla sicurezza alimentare e sull'etichettatura promosso dall'Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania che prevede una campagna di sensibilizzazione per una maggiore consapevolezza nell'acquisto degli alimenti.

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L'appuntamento
Teatro scientifico - 03-09-2009
 teatro 
Lo spettacolo, che ha suscitato uno straordinario interesse di pubblico, tanto da avere una lunga lista di attesa di prenotazioni, vede otto personaggi confidare le proprie storie sotto forma di monologo, in un rapporto intimo ed esclusivo con lo spettatore. Si tratta di vicende terribili, dalle tinte ora fosche ora grottesche, che si sostanziano della materia vischiosa degli incubi...

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Pacchetto sicurezza: un modo di reagire
Centro di ricerca per la pace - 02-09-2009
 appelli 
Noi proponiamo alle persone che vogliono partecipare all'iniziativa di presentare e/o inviare i due esposti che abbiamo preparato alla Procura competente per il territorio in cui il firmatario (o i firmatari - gli esposti possono essere anche sottoscritti da più persone) risiede, e ad altre magistrature di grado superiore (la Corte d'appello è nel capoluogo di Regione, la Corte di Cassazione è a Roma; sempre a Roma sono le altre istituzioni statali centrali).
Proponiamo anche di inviare l'esposto al sindaco del Comune in cui si risiede (idem per il presidente della Provincia, idem per il presidente della Regione; ed analogamente per questore e prefetto che hanno sede nel capoluogo di provincia).

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Torino. Una scintilla solidale
Federazione Anarchica Torinese - FAI - 31-08-2009
 diritti 
La solidarietà ai prigionieri del CIE di Torino da fastidio. Molto fastidio. Le lotte che hanno infiammato il ferragosto all'ombra della Mole si sono sopite ma il fuoco cova dietro le sbarre. Sei mesi al CIE, poi la deportazione, poi ancora, per forza, il viaggio, i mercanti di uomini, la vita alla roulette russa dei poveri.

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 Siti consigliati 
L'angolo degli insegnanti
Il portale presenta un ricco campionario di materiale didattico sull'Europa. Il materiale è stato prodotto da varie istituzioni europee e altri enti pubblici e non governativi per informare i giovani sull'Unione europea e le sue politiche.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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