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Fuoriregistro n. 36 - a.s. 08/09
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newsletter del 21/06/2009
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Sommario

QUALE SCUOLA?

Gelmini, la scuola e il signorino

di Giuseppe Aragno
Lettera aperta al Ministro Meloni
di Franco Labella
Il perchè di un'adesione
di Associazione Professione Insegnante
Il debito di chi si ammala
di Carla Giulia
Da Leda, una che pulisce la scuola e...
di Doriana Goracci

PAGELLE

A rischio di dispersione

di Francesco Di Lorenzo
Prova nazionale
di Virginia Mariani
L'aumento delle bocciature e le colpe del Ministro Gelmini
di Antonio Cucciniello


In quest'ultimo periodo di scuola l'invio della news può subire variazioni, in relazione ai contributi che pervengono in redazione. Lo spazio web resta sempre aperto a regolarmente aggiornato.


Gelmini, la scuola e il signorino
di Giuseppe Aragno

Parla e sparla, avvocato Gelmini, ma lo sa bene e glielo dico chiaro: non va al cuore dei problemi e meglio sarebbe misurare interventi e parole.
L' istruzione del merito, come ha voluto definire questo giugno da Erode di cui, stia certa, renderà conto alla storia, ha un merito solo e in questo lei non c'entra davvero nulla: ha mostrato a chi vuole capire quanto vale un'orchestra se il maestro è scadente. Vale poco, avvocato, e mi fa male dirlo. Se agli strumenti ci fossero stati solo professionisti preparati e seri, questo concerto lei non l'avrebbe messo in scena: non si sarebbero prestati a far da mano per lo schiaffo che lei ha inteso dare alla didattica e alla psicopedagogia.

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Lettera aperta al Ministro Meloni
di Franco Labella

Gentile Ministro,

le scrivo a nome del Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia per esprimerle il nostro più grande stupore per le sue dichiarazioni a Tuttoscuola, riportate anche sul suo blog e relative al pacchetto di provvedimenti relativo ai Licei.
In particolare c'è questo brano che le riporto riprendendolo dal sito di Tuttoscuola:

"La riforma Gelmini affronta la sfida educativa della nostra epoca senza accantonare quanto di buono è stato fatto negli anni precedenti, ma facendo giustizia delle molte aberrazioni che hanno affossato la scuola in Italia".

Tra le aberrazioni la Meloni colloca le "innumerevoli sperimentazioni, figlie della cultura sessantottina, introdotte all'interno del sistema educativo a discapito di nozioni basilari per la crescita culturale e civile degli studenti italiani".



Il perchè di un'adesione
di Associazione Professione Insegnante

Siamo convinti che la nostra opposizione alla delirante politica governativa in materia di istruzione debba proseguire senza sosta, con metodi e forme sempre nuove, a testimonianza del nostro incessante impegno a favore di una scuola pubblica che garantisca qualità all'istruzione e certezze lavorative al personale docente.
Da mesi è in atto quella che si può chiamare "la precarizzazione strutturale della professione insegnante", che fa sì che più nessuno possa sentirsi garantito, né gli insegnanti di ruolo, e men che meno quelli precari, ridotti a fantasmi, confinati da un assurdo decreto alla permanenza nella propria realtà territoriale, oggetto di tagli devastanti e quindi a rischio certo di disoccupazione, mentre altrove ci sarebbe la possibilità di un lavoro o addirittura della tanto sospirata immissione in ruolo.



Il debito di chi si ammala
di Carla Giulia

Vedo ora il cedolino del mio stipendio e così scopro che per un giorno di malattia mi hanno trattenuto, per DEBITO, 25, 37 euro !
Sono allibita, anzi disgustata!
Il diritto ad ammalarsi non è più riconosciuto in ITALIA!



Da Leda, una che pulisce la scuola e...
di Doriana Goracci

Noi non facciamo più solo le pulizie, ma ci occupiamo anche di macchinari sofisticati, supportiamo la segreteria, trasportiamo documentazione e denaro per conto della scuola. Ci occupiamo dell'incolumità degli alunni, del loro primo soccorso (facciamo corsi di pronto soccorso e sulla sicurezza con i vigili del fuoco), della loro igiene. Abbiamo 32 giorni di ferie l'anno per 945 euro minimi al mese. Siamo in servizio durante le vacanze di Natale, di Pasqua e di Carnevale, a luglio e ad agosto. Apriamo le scuole alle 7 del mattino e, in alcuni casi, le chiudiamo anche oltre la mezzanotte.


A rischio di dispersione
di Francesco Di Lorenzo

Ma veramente qualcuno riesce a credere che con le bocciature, come ha detto il ministro Gelmini, la scuola sia diventata di colpo seria?
Ha usato veramente parole disgustose.
Ha detto che è finita l'era del buonismo e del sei politico come ha voluto per anni la sinistra.
Molto più seriamente il professor Cesare Scurati ha ammonito di stare attenti. Ha detto che le bocciature faranno aumentare contestualmente la dispersione e che non tutte le bocciature sono uguali. In conclusione, che non sono affatto un segnale di serietà, come si vorrebbe far credere. Parole santissime, ma il professor Cesare Scurati non è il nostro ministro. E temo che oltre la radio, questa sua dichiarazione non troverà spazio nei telegiornali.



Prova nazionale
di Virginia Mariani

Io voglio sapere a cosa serve la nostra preparazione universitaria e poi quella educativa-didattica per le correzioni della prova nazionale.
A fine anno ci siamo esercitati, docenti e alunni/e, con gli esempi di prova ma non sapevo che:
1) avrei dovuto annerire i pallini in una griglia con le risposte date (40 pallini per 25 alunni, in media);
2) avrei/avremmo dovuto aspettare le 12 (per noi le 12.30);
3) avrei/avremmo dovuto impiegare un bel po' di tempo per capire come attribuire il punteggio;
4) avrei dovuto impiegare tantissimo tempo per attribuire, una volta capito, il punteggio facendo addizioni, sottrazioni, ...;
5) la vera prova fosse di pazienza concentrazione e resistenza fisica per noi docenti.



L'aumento delle bocciature e le colpe del Ministro Gelmini
di Antonio Cucciniello

Se, per mancanza di finanziamenti, non è possibile organizzare né la compresenza di docenti per qualche ora settimanale (per effettuare attività di recupero degli alunni deboli ma anche di potenziamento dell'eccellenza, a piccoli gruppi omogenei di alunni e con metodologia adeguata a tutte le esigenze), né seri corsi di recupero pomeridiani, con un congruo numero di ore (corsi di 10 ore sono una cosa ridicola) e tanto meno un sistema premiale del merito e del "sacrificio" che sia motivante per tutti (con borse di studio, buoni libro, buoni per attività sportive, ecc. non solo per i più bravi ma anche per gli studenti che, pur non riportando voti alti, mostrano impegno sistematico ed aiutano i compagni), chiedo al Ministro, alle forze politiche e sindacali, ai presidi e ai docenti se non sia più giusto, per dare un'ulteriore possibilità agli alunni, ripristinare, fin dalla 1^ media inferiore, gli Esami di Riparazione a settembre ?



 

Brevi di cronaca
2008-2009: bilancio di un anno scolastico in movimento
Tullio Carapella - 20-06-2009
Quello che segue non vuole essere un'analisi esaustiva del movimento in difesa della scuola pubblica sviluppatosi in questi ultimi mesi, ma è semplicemente un punto di vista personale e parziale di alcuni suoi momenti "salienti", per individuarne limiti e potenzialità, in vista di una sua probabile ripartenza nel prossimo autunno.

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Regolamento di ridefinizione dei CPIA e dei corsi serali
Flc Cgil - 19-06-2009
Il regolamento concluso l'iter di approvazione dovrebbe vedere la prima applicazione a partire dell'anno scolastico 2010/11 per completarsi entro il 2011/12. Per il prossimo anno scolastico sono previste solo alcune sperimentazioni per l'aspetto organizzativo didattico.
L'assetto legislativo va completato con l'approvazione di provvedimenti non regolamentari e la definizione delle linee guida, in particolare per rendere sostenibili i carichi di lavoro e il riconoscimento delle competenze informali e non formali.

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Il momento meno indicato
Cisl Scuola - 18-06-2009
La scuola sta vivendo oggi una situazione pesante e critica per i "tagli" imposti dalla manovra finanziaria. Parlare in questo momento di finanziamenti alle scuole non statali è quindi il momento meno indicato per affrontare un tema che inevitabilmente assume i toni strumentali della polemica ideologica e politica.

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Liceo economico
Pavone risorse - 16-06-2009
La politica tace, quasi non fosse più suo affare vigilare sul sistema di istruzione nazionale. Sicurezza, intercettazioni, federalismi e le vicende personali del premier sembrano essere gli unici argomenti su cui ci si accalora. E noi? E la scuola? un progetto culturale destinato alla creazione in serie di consumatori acritici - rigorosamente divisi in ricchi e poveri - è dato ormai per acquisito: fa parte del sistema e non vale nemmeno più la pena di destinargli un minimo di attenzione. La balbuzie - o, peggio, il silenzio - generali sulla scuola non fanno che spianare la strada alla definitività dei sommari, pericolosi e incontrastati provvedimenti del governo. L'unico che parla (e come parla!) di scuola.

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Tam Tam
Numero 29
Ilaria Ricciotti - 20-06-2009
 ilforasacco 
Buonepratiche politiche e sociali


1° comandamento della nuova società
:
"fregarsene degli altri e pensare a se stessi"
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Rosso antico di Ettore Combattente
Olimpia Ammendola - 19-06-2009
 libri 
Rosso antico - memorie di vita di sezione e di sindacato di Ettore Combattente, racconta la vicenda di un militante comunista . La parola militante che si usava già 40 anni fa tra i giovani che partecipavano all'attività politica, è una parola carica di significato. Ha in sé, già nel suono ,il peso dell'impegno, del dovere e forse anche il senso della missione salvifica che caratterizzava i militanti di sinistra.

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Efficacia dell'attività teatrale a scuola
Francesco Paolo Catanzaro - 17-06-2009
 teatro 
Bisognerebbe portare avanti ancor di più l'utilizzo di tale strategia come coinvolgimento totale nella programmazione didattico educativa dei consigli di classe, che hanno a disposizione risorse interne tali da proporre un'azione completa e condivisa.

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Libertà di stampa?
Melito online - 16-06-2009
 sociale 
In Calabria la libertà di stampa è veramente in pericolo, ma il ddl sulle intercettazioni approvato dalla Camera, non c'entra per niente. I giornalisti delle testate quotidiane, ma anche quelle periodiche mettono a repentaglio la loro dignità e libertà e la serenità delle loro famiglie, e perfino la loro stessa vita, per assicurare il diritto sacrosanto ed inviolabile all'informazione, stabilito per legge; in nome della democrazia.

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 Siti consigliati 
CA3C
L'acronimo significa "Comitato di Appoggio alle 3 Convenzioni globali delle Nazioni Unite" e cioè a quelle che si riferiscono alla salvaguardia del clima e della biodiversità e alla lotto contro la desertificazione.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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