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Fuoriregistro n. 35 - a.s. 08/09
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newsletter del 14/06/2009
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Sommario

QUALE SCUOLA?

Ideologia della Prassi Scolastica

di Gennaro Tedesco
La cattedra di Lettere
di Virginia Mariani
Sulla sufficienza
di Francesco Masala
Il voto di condotta o meglio: come usare la griglia di valutazione
di Carla Giulia

BELLITALIA

Frammenti italiani

di AA.VV.
Massimo D'Alema. Più realista del re
di Giuseppe Aragno


In quest'ultimo periodo di scuola l'invio della news può subire variazioni, in relazione ai contributi che pervengono in redazione. Lo spazio web resta sempre aperto a regolarmente aggiornato.


Ideologia della Prassi Scolastica
di Gennaro Tedesco

Le spinte della globalizzazione e la controspinta del localismo, la politica non solo educativa europea e nazionale, l'estensione e il consolidamento del processo di autonomia scolastica, la crisi non solo economica mondiale, hanno contribuito alla nascita e alla formazione di una vera e propria ipostatizzazione delle prassi scolastiche che, in qualche modo, in virtù di un processo tutto interno alle istituzioni scolastiche, si è trasformata in un nuovo genere di ideologia .
I numerosi interventi riformatori succedutisi quasi ininterrottamente e spasmodicamente negli ultimi anni e abbattutisi dall'esterno pesantemente sulle teste dei docenti mal pagati, in evidente crisi d'identità e senza validi, moderni e duraturi piani di aggiornamento all'altezza della sfida planetaria della complessità non solo epistemologica e percepiti dagli stessi come estrinseci e non intrinseci al loro sistema di appartenenza, la virulenza e la radicalità dei sommovimenti culturali ed educativi, l'irruenza ideologica dei genitori, assecondata demagogicamente da una classe dirigente che della Scuola, apparato debole, ha fatto merce e moneta di scambio, che ha scambiato la didattica e la formazione come qualcosa di facilmente "erogabile", "standardizzabile" e alla portata di tutti, la mancanza di investimenti e i tagli in tutti i settori della conoscenza, dalla formazione alla ricerca, la totale e assoluta alterità dei nuovi linguaggi e nuovi immaginari delle ultime generazioni di adolescenti e giovani, probabilmente con la non voluta "complicità" delle varie e cangianti gestioni ministeriali, hanno introdotto nel nostro sistema formativo, sia nella scuola vera e propria che nei pochi e in via di estinzione ricercatori e formatori addetti all'aggiornamento, una tendenza sempre più sottile e subdola alla burocratizzazione e soprattutto alla specializzazione non solo del corpo docente ma anche degli stessi dirigenti e degli stessi formatori. Tale fenomeno è in piena maturazione e non sempre viene percepito e tanto meno colto nelle sue stravolgenti dinamiche.



La cattedra di Lettere
di Virginia Mariani

Nella mia scuola media alcune colleghe, fra cui quelle di matematica che son più ferrate con i numeri, hanno avuto il compito di presentare alcune proposte per formare le cattedre di Lettere per il prossimo anno scolastico funestato dai tagli che si conoscono... sono rimasta sconcertata: per una serie di motivi, fra cui la continuità didattica, potrei avere da 3 a 5 classi! Ma è possibile?
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Sulla sufficienza
di Francesco Masala

Adesso e dal prossimo anno, per passare l'esame, di terza media e di diploma di scuola superiore, occorre la media del sei o il sei in tutte le materie. I docenti si trovano davanti a un bivio, regalare sei a tutti, o il singolo docente o per voto del consiglio di classe, oppure bocciare ad libitum. Credo occorra cominciare a pensare che il sei a tutti ci pone in posizione di ricattabilità, i docenti rompiscatole, anche sindacalmente, ma non solo, riceverebbero visite di ispettori, ispezioni ai registri, ecc. ecc., e si troverebbero in corner, in solitudine, temo. In alternativa si farà strage di alunni, regalandoli a scuole private, o instaurando una malsana concorrenza fra scuole pubbliche, al ribasso, chi metterà più sei avrà più alunni.
Per uscire da questa alternativa, fra due scelte insoddisfacenti e inefficienti, occorrerà pensare a nuove ipotesi, parafrasando Theodor W.Adorno che diceva: "la libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta".
Faccio una proposta: perché non pensare che si ripete non l'anno, ma solo la materia con dei problemi? Sarebbe più economico e più efficiente, credo.
Una piccola riforma su cui discutere, per non stare sempre a rincorrere e a opporsi a porcherie che fanno altri.

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Il voto di condotta o meglio: come usare la griglia di valutazione
di Carla Giulia

Sono stanchissima, torno ora da scuola .
Sono stremata dal lavoro di un anno scolastico (che per fortuna ancora mi appassiona).
Pertanto mi scuso subito se non sembrerò sufficientemente chiara (lucida?).
Ebbene mi capita di essere una coordinatrice di classe, e di dover proporre al C.d.C. il voto di condotta!
E come? Semplice , utilizzando una griglia di valutazione...
Colleghe di buona volontà ne hanno costruita una sulla quale ci confrontiamo prima degli scrutini; in quella occasione faccio notare che mi sembra una "gabbia", ricordo che la griglia dovrebbe servire a rendere la valutazione fedele, significativa, precisa ed equa e che dovrebbe facilitare l'operazione della valutazione, cosa che quella griglia non fa ...

Per cortesia qualcuno mi dica che ne pensa.

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Frammenti italiani
di AA.VV.

ll centrodestra, che grida allo scandalo quando gli si fa notare la caduta di stile del premier in fatto di apprezzamenti muliebri, dovrebbe essere richiamato sia al rispetto delle istituzioni, a cui sono tenuti tutti i cittadini di uno Stato, sia a quello dei singoli, in quanto portatori sani di dignità ...

In Italia chi perde il lavoro diventa un rifiuto sociale. Il "posto", la sicurezza di ricevere uno stipendio è, quasi sempre, l'unica possibilità di sopravvivenza. Chi è licenziato ha la cassa integrazione per qualche mese. I precari, milioni di persone, non hanno nulla. Fuori dall'azienda ci sono le bollette, solo le bollette con le loro intimazioni, le loro minacce. Nessuno Stato busserà alla tua porta per proporti un'occupazione ... Questa crisi sta spaccando il Paese tra sommersi e salvati. Una società civile non lascia indietro nessuno. Non è una gara a chi guadagna di più ...



Massimo D'Alema. Più realista del re
di Giuseppe Aragno

Non m'importa di sapere se in tema di violenza politica lo statunitense Ronald Reagan, l'uomo che nel 1986 bombardò Tripoli ferocemente in una guerra mai dichiarata, vanti un pedigree più nobile di quello che può esibire il dittatore libico Muammar Gheddafi. La violenza, in ogni caso, fu inutile e il colonnello sfuggì al bombardamento terroristico americano. Allah pare sia grande e, da bambino, il colonnello era del resto sfuggito miracolosamente alla morte, saltando su una mina di Mussolini, dittatore di casa nostra, figlio dell'Italia colonialista e liberale al tempo degli eccidi di Shara Shat e padre di quella fascista: l'Italia dei gas etiopi, delle leggi razziali, delle stragi balcaniche, delle pubbliche esecuzioni e delle mortali deportazioni tripolitane.



 

Brevi di cronaca
Imparare sempre
CGIL - 13-06-2009
CGIL, FLC Cgil, SPI e AUSER nell'ambito del percorso intrapreso per affermare il diritto all'apprendimento permanente per la persona hanno depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare.

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In difesa della scuola pubblica
il Reporter.it - 12-06-2009
"Le scelte del governo considerano la scuola non come un bene sul quale investire per farne una leva di sviluppo, ma come un costo da tagliare quando occorre ridurre le spese. Sono scelte profondamente sbagliate anche rispetto a questa critica fase della nostra economia". Una posizione chiara, quella espressa dall'assessore all'istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. L'assessore ha inoltre ricordato che le Regioni hanno chiesto un incontro urgente il ministro Gelmini, per poter avere chiarimenti sui futuri effetti locali delle scelte del governo.

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Promossi solo con sufficienze vere
Il Messaggero - 10-06-2009
Il "sei rosso"? «E' improprio». «Non corrisponde all'attuale quadro normativo»: insomma non si può mettere in pagella, perché considerato "fuorilegge". A pochi giorni dalla chiusura degli scrutini nelle scuole medie, il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini boccia l'escamotage architettato da alcuni presidi per aggirare la legge 169 che dispone l'ammissione alla classe successiva con la sufficienza in tutte le materie. E scoppia la polemica tra i dirigenti: «Il sei rosso? E' solo una dicitura. Anche se in altri modi saremo comunque costretti ad arrotondare le insufficienze».

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Tam Tam
HO VISTO L 'AQUILA
Andrea Gattinoni - 13-06-2009
 storie 
Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits ...
Non hanno niente, gli serve tutto ...

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Annuncio di manifestazione
Comitato promotore sit in15 Luglio - 12-06-2009
 appelli 
APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.

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Laboratori di gessetto
Matteo Gubellini - 10-06-2009
 proposta 
Vivo a Crema, e sono un illustratore di libri per bambini.
Vi scrivo perché mi propongo per tenere dei l aboratori di gessetto e non solo.

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 Siti consigliati 
Sitart
Un luogo dei sogni esperibili che permette l'accesso ai mondi incantati delle mille e più "città" o cyberspazi immaginati dagli artisti. L'obiettivo del sito è di oltrepassare i limiti spaziali e tecnici di un nuovo strumento, qual è il servizio in rete, trasmigrando da un' esperienza artistica all'altra per "mappare" territori inesplorabili.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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