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Fuoriregistro n. 33 - a.s. 08/09
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newsletter del 24/05/2009
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Sommario

QUALE SCUOLA?

Lettera aperta a Valentina Aprea

di Forum Precariscuola
Senza preamboli
di Susanna Marina Ripanti
Se diciotto ore vi sembran poche ...
di Flora Villani
Non è un paese per precari
di Elena la Gioia

ACCADE OGGI

Berlusconi: il prezzo della libertà

di Giuseppe Aragno
La piccola Italia del GRANDE FRATELLO
di Cosimo De Nitto
Alla marcia di Barbiana ... torna la parola
di Severo Laleo
La Procura della Repubblica dà voce a Madonna Assunta
di 73° Circolo Didattico - Napoli

CALEIDOSCOPIO

La nostra idea di paese è un'Italia multietnica

di Rolando Dondarini
Centro Eda
di Emanuela Cerutti
Migranti al contrario
di Gianfranco Pignatelli
Viaggio in Indonesia
di Gennaro Tedesco


In quest'ultimo periodo di scuola l'invio della news può subire variazioni, in relazione ai contributi che pervengono in redazione. Lo spazio web resta sempre aperto a regolarmente aggiornato.


Lettera aperta a Valentina Aprea
di Forum Precariscuola

Proveniamo tutti da complessi e lunghi percorsi abilitanti che nessuno di noi ha scelto volontariamente di fare, ma che costituivano l'unica possibilità per realizzare il nostro desiderio d'insegnare.
Riteniamo, dopo anni di formazione, investimenti di tempo, denaro, studi, passione, sacrifici, per noi e spesso anche per le nostre famiglie, che sia un nostro diritto essere assunti prima di dar corso al nuovo canale, che potrebbe partire solo per le graduatorie esaurite.
Sarebbe assurdo e illogico infatti ricercare nuove vie di reclutamento prescindendo e mettendo da parte centinaia di migliaia di abilitati che, ad oggi, vivono di questo reddito.



Senza preamboli
di Susanna Marina Ripanti

Senza preamboli perché il tempo dei preamboli non c'è, chiediamo parola a proposito di tre recenti disposizioni varate dal Ministero dell'istruzione nel corso dell'anno scolastico in relazione al voto di condotta, all'adozione dei libri di testo e ai criteri di formazione degli organici.
Si tratta di disposizioni di legge che richiedono un'immediata applicazione nel momento stesso in cui vengono emesse, addirittura anche nel corso del secondo quadrimestre, indipendentemente dalla natura e dalla specificità del lavoro degli insegnanti che prevede tempi di analisi, di programmazione, di predisposizione di tempi, di compiti da distribuire tra i docenti, di alunni da informare, di genitori da coinvolgere. In realtà, al contrario, ci viene imposta l'applicazione di leggi e circolari con la stessa tempistica che si userebbe nei confronti di un'azienda che produca un qualsiasi manufatto, un frigorifero, una t-shirt o un paio di mocassini!



Se diciotto ore vi sembran poche ...
di Flora Villani

E' dal 2001, ministro Letizia Moratti, che si sente parlare con insistenza di "riconduzione a 18" delle cattedre costituite con un numero inferiore di ore; avallando nell'opinione pubblica la convinzione che i docenti lavorino meno di quanto contrattualmente stabilito.
La verità è che quelle cattedre, costituite con meno di 18 ore, avevano una loro ratio interna che teneva conto di continuità didattica, stabilità dei docenti sui vari corsi e abbinamento di materie tradizionalmente studiate insieme.
Faccio degli esempi tratti dalla mia esperienza nel liceo scientifico.



Non è un paese per precari
di Elena la Gioia

Sono pluriabilitata all'esercizio dela professione docente. Lo sono diventata per aver superato dei pubblici concorsi banditi dallo Stato. Questo, invece di valorizzare le competenze riscontrate mi ha precarizzato per anni, al punto che non mi si identifica più come insegnante ma come precaria.
Precari lo siamo in tanti, da tanto. Ci chiamiamo addirittura storici. Non contiamo più gli anni di carriera, ma i decenni. Siamo quelli che servono lo Stato quando allo Stato serve, lì dove occorre, ad occupare cattedre per il tempo e gli insegnamenti disponibili. Aspettiamo "buoni buoni in fila indiana" il nostro turno in graduatoria...



Berlusconi: il prezzo della libertà
di Giuseppe Aragno

Una Procura della Repubblica che lei, dottor Berlusconi, governa su mandato del popolo - suo sovrano e sovrano di tutte le Procure - ritiene di dovermi processare: ho difeso un senegalese dalla inaccettabile violenza di tre agenti pronti a tutto dopo l'impunita mattanza di Genova e la campagna razzista scatenata dal suo governo. Ho difeso un extracomunitario maltrattato e questo, a quanto pare, costituisce reato. E' uno scandaloso processo all'indignazione, ma lo affronto con animo sereno, senza cercare d'imbrogliar le carte facendomi scudo di un possibile antagonismo tra l'autorità delle regole e la libertà dell'individuo che risponde a un imperativo etico.



La piccola Italia del GRANDE FRATELLO
di Cosimo De Nitto

A cosa servono la scuola, la cultura, il merito, la fatica di costruirsi conoscenze e competenze giorno dopo giorno per anni?
A che serve raccontare favole sul merito da parte di un governo il cui capo è editore e riscossore dei benefici economici e politici di trasmissioni spazzatura come queste?
Come si fa da parte dei poveri insegnanti a convincere queste ragazzine a scommettere sulle conoscenze e competenze che si formano a scuola con anni e anni di duro impegno, e che un canto della Divina Commedia vale più di mezzo centimetro di girovita?



Alla marcia di Barbiana ... torna la parola
di Severo Laleo

Alla marcia di Barbiana, nel ricordo di don Lorenzo Milani, non credo possa aver partecipato il militante del Popolo della Libertà.
Almeno nel presente, il militante del PdL non potrà trovare alcun punto d'incontro, né una qualche consonanza, sia pur minima, con la prassi educativa di don Lorenzo Milani. E con la sua idea di "parola".
La distanza tra l'impegno pedagogico di don Milani e l'idea di scuola della Gelmini è profonda, e non superabile.
E credo sia questo, negli ultimi anni, un fatto nuovo, di grande rilevanza culturale.
Ed è segno dei tempi, di questi tempi di oblio, per molti, ormai catturati dal mito del capo, del dovere di esercitare la libertà.



La Procura della Repubblica dà voce a Madonna Assunta
di 73° Circolo Didattico - Napoli

Nel silenzio delle istituzioni politico-amministrative per le sorti della nostra scuola, ormai chiusa dall'8 aprile 2009, e dispersa sul territorio dal 23 aprile 2009, la Procura della Repubblica, a seguito dell'ispezione di polizia giudiziaria effettuata in data 4 maggio 2009, nella quale ha rilevato palesi violazioni al D.lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in data 13 maggio 2009, ha emesso provvedimento di contravvenzione nei confronti dell'arch. Maurizio Perna, nella sua qualità di Dirigente del Servizio di Manutenzione urbana della X Municipalità, per il quale egli è tenuto ad eliminare le numerose irregolarità rilevate al plesso scolastico Madonna Assunta e contestate, entro e non oltre il 1° settembre 2009, nonché a pagare un'ammenda prevista per le suddette contravvenzioni.



La nostra idea di paese è un'Italia multietnica
di Rolando Dondarini

I membri del Consiglio del Dipartimento di Discipline Storiche, in conformità con l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana e in coerenza col Codice Etico dell'Università di Bologna ritengono di dover respingere con fermezza affermazioni e strategie che pretendano di chiudere la comunità nazionale in una presunta e fallace uniformità e richiamano i responsabili dei dicasteri che sovrintendono alla ricerca, all'istruzione, alla sanità e al welfare a non applicare le discriminazioni che simili atteggiamenti pregiudiziali potrebbero indurre. Dichiarano inoltre che la complessa questione dell'immigrazione non può autorizzare in alcun modo le intenzioni espresse dal capo del governo e sostenute dalla sua maggioranza di puntare ad un paese non multietnico, dato che ciò obbligatoriamente presuppone un'inaccettabile presunzione di un'unicità e purezza etnica da conservare.

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Centro Eda
di Emanuela Cerutti

Mentre c'è chi questua voti con promesse bellicose (tranquilli, se vinco io gli stranieri li faccio fuori - eufemismo provinciale, s'intende -), e chi minaccia tagli mirati ai Centri Territoriali (vedi la non troppo nota "ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione degli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsti dalla vigente normativa), gruppi di persone sprovvisti di mezzi propri macinano kilometri due o tre volte la settimana per arrivare puntuali in aule che li accolgono e chiedono: "Il futuro, per favore, possiamo imparare il futuro? E' con quello che abbiamo problemi..."



Migranti al contrario
di Gianfranco Pignatelli

Strano Paese il nostro. Luogo di traffici e traffichini. Di immigrazione clandestina che viaggia da sud a nord sui barconi dei disperati. Ma anche di istruzione truffaldina che viaggia da nord a sud su eurostar e mercedes con figli di papà che non sanno nulla ma hanno troppo.

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Viaggio in Indonesia
di Gennaro Tedesco

La diversità che ti trasforma perché questo e non altro, secondo lo scrivente, dovrebbe essere il senso correttamente inteso di una educazione interculturale è assente. E questa trasformazione identitaria, che è reciproca nel momento dell' "impatto" con l'altro, dovrebbe essere al centro del discorso educativo e soprattutto della pratica educativa. Credo che i docenti, oltre agli allievi e più degli allievi, dovrebbero essere obbligati, prima di svolgere il loro ruolo strategico di educatori, ad andare e fare esperienza in Terre assai lontane. E il racconto del loro viaggio di autoformazione e di trasformazione dovrebbe essere il "capitale" e l'eredità che essi portano in dote ai nostri allievi per spingerli a loro volta ad andare per le infinite vie del vasto mondo per tornare arricchiti e trasformati nel cuore e nella mente, più ibridati e contaminati dall'altro, per porsi al servizio di una comunità divenuta sempre più cosmopolita proprio grazie alla loro acquisita e dialettica alterità .

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Sponde
Ultim'ora: clandestini
La Redazione - 20-05-2009
 osservascuola 
Uno dei principi etici che la scuola ha sempre difeso riguarda la protezione dell'individuo, soprattutto se minore. Durante le discussioni collegiali, e nei verbali che ne scaturiscono, si parla di problematiche legate ad alunni e studenti, ma non si fanno nomi. E' una questione di delicatezza, oltre che di rispetto. Se però alcune categorie culturali stanno scomparendo dal vivere civile, perchè dovrebbero permanere nel contesto "educativo"? Che sia il caso di chiamarlo semplicemente, una volta per tutte, "istruttivo"? Perchè così è più facile: non mi importa tanto la formazione di futuri cittadini perchè imparino, ora e poi, a stare insieme, ma il richiamo vigile alle leggi che qualcuno di loro dovrà rispettare. Il bene rischia di non essere più comune. Le notizie che seguono meritano spazio e domande.

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Brevi di cronaca
La polizia spegne la protesta anti-Gelmini
MIlano Repubblica - 23-05-2009
La protesta anti-Gelmini scompare da scuola, su invito della polizia. Ieri mattina quattro agenti in borghese hanno fatto visita alla elementare di viale Puglie, in zona Corvetto, dove le insegnanti avevano esposto cartelli alle finestre con scritto "meno 1". Una protesta contro il fatto che nell'istituto, per effetto dei tagli all'istruzione, l'anno prossimo ci sarà un insegnante in meno. «Sono arrivati all'inizio delle lezioni dicendo che i cartelloni li avremmo dovuti mettere fuori da scuola, non appesi ai vetri - raccontano le insegnanti - due di loro hanno detto di essere della Digos».

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Quelle strane autocensure su Darwin a scuola
Fondazione Franceschi - 21-05-2009
L'insegnamento dell'evoluzione è diventato nel nostro paese un problema, un tema "eticamente sensibile", una fonte di imbarazzi, di omissioni, di tabù linguistici bipartisan. Nulla di drammatico, si dice in parte giustamente, poiché si tratta soltanto di "Indicazioni" di base: gli insegnanti integrano come credono. Come se la discendenza comune, il fatto dell'evoluzione, antenati e cugini della specie umana fossero un optional. Ma il dato davvero desolante è che le ultime inaspettate reticenze in fatto di evoluzione nei programmi scolastici provengano da consiglieri ministeriali e da intellettuali dell'area riformista e "democratica"...

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La violenza del potere
FLC CGIL Brescia - 22-05-2009
Pubblichiamo il comunicato stampa della FLC e CGIL di Brescia sulla posizione del capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord Nicola Gallizioli, espressa nei giorni scorsi in commissione istruzione,che ha bollato come «documento discriminatorio per i cittadini bresciani» la delibera di giunta che riconferma i progetti ereditati dall'Amministrazione precedente di alfabetizzazione ed educazione alla cittadinanza per alunni e genitori stranieri.
Ulteriore nota stonata il tentativo di ricatto dello stesso esponente leghista che promette che non ci saranno stanziamenti comunali per questi progetti se «l'opposizione non farà marcia indietro sui ricorsi per il bonus bebè».

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Così cambia la scuola
Il Messaggero - 20-05-2009
Sulla scuola italiana sta per abbattersi una "tempesta" di numeri: nei licei e in tutti gli istituti secondari superiori si prevede a breve scadenza un'iniezione massiccia di cognizioni scientifico-matematiche. E' la rivincita delle scienze esatte sulla filologia classica. «E' la tendenza del nostro tempo», precisa il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Tra un paio di settimane il riordino delle scuole superiori approderà in Consiglio dei ministri e, sostiene il ministro, si tratterà di «una riforma epocale».

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Audizione Gelmini
Bastico.eu - 19-05-2009
Finalmente il Ministro Gelmini si è presentata in Commissione al Senato per rispondere alle richieste del PD su alcuni temi fondamentali relativi relativi alla scuola: le iscrizioni degli alunni, l'offerta di tempo pieno, i tagli di personale e di risorse, le immissioni in ruolo...

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Tam Tam
Immigrati. La Cei: respinti verso la fame e la morte
Il manifesto - 23-05-2009
 diritti 
Ma le critiche non arrivano solo dal presidente della Commissione Cei per i problemi sociali. Sull'argomento interviene infatti anche il vescovo di Milano, monsignor Dionigi Tettamanzi. Rispondendo alle domande di Fabio Fazio, monsignor Dionigi Tettamanzi ha infatti ricordato come anche gli italiani in passato siano stati dalla parte di chi emigrava. Proprio per questo, ha aggiunto, la politica non puo' farsi prendere dalla paura dell'immigrazione. Certo, ha poi proseguito Tettamanzi, quello dell'immigrazione e' un fenomeno che va governato ma "sempre nel rispetto dell'inviolabile dignita' di ogni persona".

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Insane sincere selvagge follie
Doriana Goracci - 22-05-2009
 storie 
Succede in una giornata di maggio, in un giorno feriale del 2009: due che insieme fanno 30 anni, si tolgono la vita .... I titoli parlano di insano gesto, disturbi psicologici, disagi, follia ....

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Pensione Europa
La Voce.info - 21-05-2009
 europa 
Le caratteristiche anagrafiche, le esperienze politiche precedenti e il comportamento dei nostri eurodeputati sembrano confermare l'opinione diffusa che l'elezione al Parlamento europeo rappresenti una sorta di pensionamento di lusso. Magari in omaggio all'idea che l'Europarlamento abbia un ruolo istituzionale subalterno rispetto al Consiglio dei ministri europei nel prendere le decisioni. E' una visione antiquata. Ma se anche fosse vero, perché non usare l'Europarlamento come un banco di prova per politici giovani e promettenti invece che come una lussuosa casa di riposo?

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Torino. Telecamere alla Lega
Federazione anarchica torinese - 20-05-2009
 espressioni 
Le migliaia di immigrati, profughi, perseguitati che in questi giorni sono respinti in mare e spediti a morire in Libia sono solo l'ultima delle infamie di questi signori.
Non basteranno due telecamere a difenderli dalla verità.
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XX edizione della manifestazione Galassia Gutenberg
Pigreco srl - 19-05-2009
 libri 
La XX edizione di Galassia Gutenberg, rassegna storica dedicata alla promozione della lettura, al mondo dell'editoria e ai linguaggi multimediali, si terrà da venerdì 29 maggio a lunedì 1° giugno 2009 presso la Stazione Marittima, nel porto di Napoli e chiuderà la kermesse Il Maggio dei Monumenti.

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Disarmiamoli
Pace e guerra sono di essenza diversa. La loro pace e la loro guerra son come vento e tempesta. La guerra cresce dalla loro pace come il figlio dalla madre. Ha in faccia i suoi lineamenti orridi. La loro guerra uccide quel che alla loro pace è sopravvissuto. B. Brecht

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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