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Fuoriregistro n. 25 - a.s. 08/09
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newsletter del 08/03/2009
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Sommario

UNA GIORNATA PARTICOLARE

8 marzo 2009

di Dirigente Ipsia Terni
Donne care
di Ilaria Ricciotti
Nove anni
di Fuoriregistro

ACCADE IN VIALE TRASTEVERE

Mariastella Gelmini non lo sa: la storia ha le sue primavere

di Giuseppe Aragno
Le scelte incomprensibili del Ministro
di Franco Labella
Sui tagli agli organici
di Omero Sala
Delle mense e altro ...
di Paolo Citran

A PROPOSITO DI VALUTAZIONE

Diamo un po' di numeri

di Paolo Citran
Ho preso undici!
di Omero Sala
E dopo i votacci?
di Cosimo De Nitto
Critica della ragion meritocratica
di Paolo Citran

DO YOU REMEMBER?

Zeitgeist. L'identità che non c'è

di Aldo Ettore Quagliozzi
Scuola 1954
di Omero Sala

LA VERA PATRIA

Proposta choc

di Francesco Masala
La violenza non corre all'angolo della pietà
di Vincenzo Andraous


8 marzo 2009
di Dirigente Ipsia Terni

La donna è un riferimento ricchissimo in ogni cultura, la sua creatività e sensibilità non meritano apprezzamenti e attenzioni concentrati in un solo giorno dell'anno.
I principi che stanno alla base della parità, dell' uguaglianza, del reciproco rispetto sono valori irrinunciabili in una democrazia compiuta.
Tutto ciò dovrebbe essere ovvio, ma, purtroppo, le cronache quotidiane di violenza alle donne ci ricordano che la strada da percorrere per una completa parità fra i sessi è ancora lunga e irta di difficoltà.

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Donne care
di Ilaria Ricciotti

Quest'anno troppo diffuso è il dolore
cuori e corpi son straziati dal sesso senza amore,

da pensieri di orchi nascosti
da luride mani immerse nella melma dei fossi.

Continuiamo a denunciare chi calpesta la nostra dignità!
Continuiamo a perseguire chi le nostre ali vorrebbe spezzar!



Nove anni
di Fuoriregistro

Sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. I sanitari sono stati scomunicati. L'aborto, ha specificato Jose' Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, e' un crimine agli occhi della Chiesa e la legge degli uomini non puo' sovrastare quella di Dio.

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Mariastella Gelmini non lo sa: la storia ha le sue primavere
di Giuseppe Aragno

Mai come oggi è stato così chiaro. Ci sono momenti della storia in cui l'estremismo sta nelle istituzioni, viene dall'alto, nasce dal potere, da una classe dirigente decisa a perpetuare se stesa in ogni modo possibile. In tutti i modi possibili, quindi, è necessario e legittimo reagire. In un momento come questo, nessuno si può illudere di difendere sé stesso disertando. E' vero, siamo pochi, ma non è meno vero che la scuola assediata non ha scelta: è chiamata alla lotta. Uniamo le forze, mettiamo in campo la ragione, facciamoci sentire, insieme, lavoratori di ogni categoria, cittadini che non intendono ridursi a sudditi, uomini e donne e che hanno cuore e dignità. La reazione non è ancora passata e, quand'anche lo fosse, non ha vinto, non può vincere. La vicenda umana conosce abissi di disperazione, ma il sole è destinato a tornare e l'alba cancella la notte. In quanto a noi insegnanti, non possiamo ignorarlo, sarebbe un crimine: sta a noi far sì che, dopo questo inverno, i nostri studenti siano la nuova primavera della storia.

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Le scelte incomprensibili del Ministro
di Franco Labella

Nella conferenza di presentazione di "Cittadinanza e Costituzione", la nuova disciplina introdotta sperimentalmente dal prossimo anno, il Ministro ha annunciato che l'insegnamento sarà impartito dai docenti di materie umanistiche, in particolare docenti di storia e geografia.
Il Ministro che pure, secondo il comunicato dell'Agenzia Asca, ha dichiarato che "''Non sara' la vecchia ora di Educazione civica ...... ma un'ora di educazione alla cittadinanza, per insegnare ai ragazzi i valori e i principi contenuti nella nostra Costituzione'' ha deciso di ignorare l'esistenza dei docenti di Discipline giuridiche ed economiche.




Sui tagli agli organici
di Omero Sala

I dati che provengono dalle scelte operate dai genitori ci dicono che le ore di permanenza a scuola degli alunni aumentano. Le dichiarazioni dei politici continuano, da agosto, a promettere tagli, ridimensionamenti, razionalizzazioni. Gli alunni stanno a scuola di più, gli insegnanti di meno. L'assurda illogicità è lampante. Gli esiti sono prevedibili.
In attesa di licenziare i geniali riformatori (che intanto governano con insolente sicurezza) e di potenziare i tempi di insegnamento in rapporto alle esigenze degli alunni, non resta che fare appello al senso del dovere degli insegnanti che, in classe, sanno dimenticare l'ottusità e l'incompetenza dei ministri, non si lasciano demoralizzare dagli stipendi avvilenti e dalle vessazioni alla categoria, ... e ritrovano l'energia necessaria solo guardando i loro alunni negli occhi e ascoltando la propria coscienza.


Delle mense e altro ...
di Paolo Citran

Nella "mia" (pro tempore) scuola (un Istituto Comprensivo) il grosso delle scelte per elementari e medie (pardon: primarie e secondarie di 1°) è andato sulle trenta ore. Io ritengo abbastanza ragionevole un orario di trenta ore settimanali (purché supportato da pomeriggi di recupero ed arricchimento, specie se è senza compresenze) da svolgersi al mattino nell'arco di sei giornate settimanali per cinque ore al giorno.
Se non ché l' universo socioantropologico consumistico e mercantile in cui oggi vivacchiamo ha ormai indotto il "bisogno" del sabato libero per tutti (dal punto di vista didattico a mio parere piuttosto deleterio), essendo ormai nell'imperante pensiero unico della banalità quotidiana, in cui la scuola vera e formativa è un optional, preferibile che le giovani generazioni passino il sabato ai centri commerciali piuttosto che a scuola.


Diamo un po' di numeri
di Paolo Citran

La mia convinzione è che degli standard di apprendimento vadano definiti. Anche per combattere la tendenza alla abolizione legale del titolo di studio. Non è pensabile che in un modo si valuti il profitto a Verbania ed in un altro totalmente diverso a Canicattì, in un modo a Tarvisio ed in un altro a Lampedusa . Pur se è indubbio che le realtà socioantropologiche sono assai diverse e che gli standard non possono essere eccessivamente rigidi. Probabilmente pesanti limiti delle valutazioni internazionali sono legate proprio a questioni di tal fatta.



Ho preso undici!
di Omero Sala

Agli inizi della mia carriera (anni '70!) mi piaceva leggere in classe i temi scritti di italiano dei miei alunni, anche per discutere e concordare insieme il voto. Una volta fu deciso di assegnare un bel 10 ad un tema particolarmente gradevole; mi scappò di dire che il tema forse meritava di più: dal fondo della classe uno disse ridendo che potevamo dare undici: scrissi 11, e undici fu. I ragazzi erano tutti felici. L'undici fu introdotto ufficialmente nella nostra classe, con lo sconcerto dei genitori, la perplessità dei colleghi e la disapprovazione del dirigente. Ricordo che anche nelle interrogazioni gli alunni si preperavano studiando forsennatamente e chiedevano di essere torchiati per prendere undici.
Dopo pochi anni il voto fu abolito e venne introdotto il giudizio sintetico, che però doveva essere accompagnato da una valutazione più articolata e meno perentoria.
Ora si torna indietro, e la questione del voto o del giudizio torna a infiammare gli animi.



E dopo i votacci?
di Cosimo De Nitto

Di tutti i problemi molto seri e profondi che sono sul tappeto e che attendono risorse, progettualità, iniziative mirate e qualificate, strategie di breve e lungo periodo, il ministro ha preso la scorciatoia più facile e lucrabile dal punto di vista politico, perché agisce sull'immagine che gli permette di entrare in sintonia con la parte più moralista, superficiale, bacchettona ed ignorante dell'opinione pubblica. Una scorciatoia che lungi dal portare alla soluzione, anche minimale, delle grandi questioni all'ordine del giorno del nostro sistema formativo, opera solo in superficie, sulle forme con cui si rappresentano gli esiti del lavoro scolastico, sollecitando i consensi di chi pensa che per ripristinare la credibilità, l'autorevolezza e l'autorità professionale e personale del docente basta brandire il voto come arma di dissuasione/distruzione di massa, e attraverso di esso ridare finalmente serietà alla scuola ed educazione e formazione agli studenti di oggi.



Critica della ragion meritocratica
di Paolo Citran

Col ministro Gelmini (presumibilmente non prima né ultima a sostenere a spada tratta questo principio, per esempio sul terreno minato della valutazione del personale della scuola, della qualità delle istituzione scolastiche, oltre che nel tradizionale campo del profitto scolastico con l'oscenità del ritorno ai voti nella scuola elementare e media - operazione purtroppo avviata a suo tempo da Luigi Berlinguer auspice Maragliano dopo l'esperienza importante delle "schede sperimentali" e portata a compimento dalla Gelmini) quello della meritocrazia si configura come un tormentone, a vasto raggio ancor più che al tempo del famigerato "Concorsone", oggi col supporto parlamentare di Valentina Aprea & C.



Zeitgeist. L'identità che non c'è
di Aldo Ettore Quagliozzi

Rientrano dalle finestre spalancate i fronzoli di una scuola che è stata - il grembiulino, il cinque in condotta per il quale si cerca ora una soluzione indolore visto il suo dilagare - ma si continua, all'esterno della scuola, per le vie cittadine sui grandi cartelloni pubblicitari, nelle pubblicazioni quotidiane o settimanali più diffuse e patinate, nei programmi d'intrattenimento o di falsa informazione delle televisioni pubbliche e commerciali. Risulta allora evidente come una politica nuova per la scuola nel bel paese risulterà perdente, se non irrealizzabile, fintantoché essa sarà affidata a forze politico-sociali che non avranno cura a creare argini possenti allo straripare oggigiorno incontenibile dei modelli e delle figure create all'interno del mondo virtuale dei moderni mezzi di comunicazione di massa. Inutile sarà reintrodurre nella scuola "esteriorità" appartenute ad altre epoche e pseudo-soluzioni organizzative e burocratiche.



Scuola 1954
di Omero Sala

Nella cartella di cartone pressato si portavano a scuola uno o due libri, pochi quaderni, un astuccio di legno con scomparti per una cannuccia, due o tre pennini, una matita, un temperamatite, una gomma bicolore. L'astuccio aveva il coperchio a scorrimento che serviva come righello.
Fra gli articoli di cancelleria obbligatori vi era anche una scatola di matite colorate: i poveri l'avevano semplice, con sei pastelli; i benestanti l'avevano doppia, con dodici pastelli e indefinibili gradazioni di colore. Sulla scatola era stampato - in colori pastello - un Giotto fanciullo vestito da pecoraio che ritraeva il suo agnello su una pietra liscia usando un tizzone di carbone, per ricordare a noi pasticcioni inguaribili che la capacità di disegnare è innata e che l'educazione artistica non serve a nulla; come a nulla serve la musica se si è stonati, a nulla la poesia se non si è di animo gentile, a nulla la scuola per quelli destinati alla zappa.


Proposta choc
di Francesco Masala

Vista l'enormità del debito pubblico italiano occorre prendere atto che una variazione di 1-2 punti della tassazione e/o imposizione fiscale dei redditi sono pannicelli caldi. Il debito non scenderà mai, e il fatto che non scenda sarà sempre un'arma di ricatto contro qualsiasi ipotesi vera, e non finta, di miglioramento della situazione economica della maggior parte dei cittadini.
E la scuola e tutta la spesa pubblica sarà sempre oggetto del ricatto delle compatibilità di bilancio.
Ecco la mia piccola proposta: una enorme riduzione del debito pubblico al 60%, come Germania e Francia.



La violenza non corre all'angolo della pietà
di Vincenzo Andraous

Ricordo un paese del nord, un campo sportivo, tanti ragazzini rincorrere un pallone, scalciare e gridare.
A scuola, in classe, per la strada, le solite voci, sempre quelle, come i volti e le mani additare, "ecco arriva il terrone, eccolo è arrivato".
Un giorno dopo l'altro, dalle elementari, alle medie, a rimbombare nella testa quella parola "terrone".
Uno sgambetto, un goal annullato, un dribbling di troppo, e quel ragazzino per terra, sempre sotto, schiacciato dal peso e dalle manate dei compagni, finchè un giorno accadde qualcosa di imprevisto: "il terrone" fece una scoperta inaspettata, un incontro che mutò la sua esistenza, tracciò la sua storia e purtroppo quella di tante altre persone.


 

Brevi di cronaca
Disegno di legge Brunetta in G.U.
La Tecnica della scuola - 07-03-2009
E' la legge n. 15 ed entra in vigore dal prossimo 20 marzo. Cambia il rapporto fra legge e contratto, Cambiano anche le regole per il "pensionamento coatto". Diverse le deleghe assegnate al Governo che dovrà emenare i decreti applicativi entro 9 mesi.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo è stato pubblicato il testo della legge n. 15 recante delega al Governo per l'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e l'efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

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Il prossimo DDG su Graduatorie precari : la coda del diavolo.
Professioneinsegnante - 06-03-2009
La prossima settimana uscirà il DDG 2009 che disciplinerà, per il prossimo biennio 2009/2011, le graduatorie ad esaurimento. Credo che i sindacati, venerdì 5 marzo, daranno il loro definitivo avallo a un DDG ormai inadeguato e che si presta ad essere attaccato "mille volte" . A mio avviso, esso è illegittimo allorquando , in premessa, crea un' evidente disparità di trattamento tra l'aspirante neo inserito che si inserisce a pettine e chi, già inserito da anni in graduatoria , chiede, aggiornando la sua posizione, il trasferimento da una provincia ad un'altra.

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Manifestazioni
Cobas scuola - 05-03-2009
Contro il Governo che vuole abolire il diritto di sciopero, CUB, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale hanno organizzato per venerdì 6 marzo manifestazioni e presidi in molte città italiane. A Roma l'appuntamento è alle 16.30 in Largo Ponchielli, per manifestare davanti alla sede della Commissione di Garanzia.

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Il rebus dell'università di Messina dove i precari insegnano gratis
Corriere.it - 04-03-2009
A Messina, Il rettore Franco Tomasello, appena tornato sulla poltrona di Magnifico dopo la seconda sospensione di due mesi decisa dai magistrati per le presunte vicende di concorsi truccati (a processo il 5 marzo), ha decretato l'assegnazione di contratti di supplenza a titolo gratuito. In pratica i docenti dovranno insegnare senza ricevere un euro: «I contratti sono a titolo gratuito in quanto volti all'arricchimento delle competenze professionali degli aspiranti», come si legge sul bando dell'università.

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Primo quadrimestre ...
Terni in rete - 02-03-2009
... Un disastro: ben 34 mila studenti sono bocciati in condotta e hanno riportato un bel 5 in pagella, per non parlare delle insufficienze ...
Bocciato però anche il maestero unico nella scuola elementare ...

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Tam Tam
Per il testamento biologico
Ignazio Marino - 07-03-2009
 appelli 
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del
dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie,
come l'idratazione e l'alimentazione artificiale.

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Il rischio sismico
Pigreco eventi - 04-03-2009
 proposta 
Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri promuove a Napoli dal 7 marzo al 4 aprile 2009 una mostra di carattere scientifico e storico sui terremoti d'Italia, e un convegno sulle mitigazioni del rischio sismico-

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A Roma con tante valigie ...
www.giannifarina.eu - 06-03-2009
 curiosità 
Nell'edizione del 4 marzo 2009 del settimanale la Pagina (Svizzera), il direttore di Radio L'Ora Italiana, Angelo Tinari, avanza la proposta di una manifestazione a Roma per la difesa dei Corsi di lingua e cultura italiana all'estero. Angelo Tinari propone di consegnare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tante valigie piene di lettere e di messaggi degli allievi dei Corsi.

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Ci siamo detti...
Per la scuola della Repubblica - 05-03-2009
 comunicato 

Report della riunione del Tavolo regionale per la difesa della scuola statale (Firenze 27/02/2009)

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OGM, Agroecologia e Diritti manipolati
Giuseppe Altieri - 02-03-2009
 pianeta 
Le piantagioni di OGM non possono essere autorizzate in Europa in quanto contaminerebbero irreversibilmente le produzioni Biologiche e Tradizionali, violando i "Diritti precedenti di esistenza". Nel momento in cui il protezionismo USA annuncia forti incentivi al consumo dei prodotti nazionali, perchè mai in Italia dovremmo coltivare e mangiare OGM, rinunciando alla tradizione Agroalimentare più imitata al mondo?

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Speciale 8 marzo
Gli eventi sul territorio bolognese che celebrano la Giornata Internazionale della Donna attraverso l'arte, il teatro e il dialogo.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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